Ritorna alla homepage

Archivi per: Aprile 2012, 02

02.04.12

Permalink 07:27:10, Categorie: Fiabe  

Fiabe

 

 
Permalink
Permalink 07:26:19, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo di sabbia, da Matteo

 

C'era una volta, a fine estate, in una spiaggia ormai deserta, un pupazzo di sabbia dallo sguardo felice.

Passava le sue giornate a guardare il sole, facendosi coccolare dai suoi tiepidi raggi dall'alba al tramonto, e ad ascoltare gli uccelli che cantando gli raccontavano delle loro avventure durante i viaggi attorno al mondo.

Un giorno un cagnolino gli si avvicinò un po' impaurito, gli abbaiò domandandogli chi o che cosa fosse.

Il pupazzo, sorridendo e per niente infastidito, gli rispose che non doveva avere paura di lui e che potevano anche giocare assieme.

All'inizio il cane rimase un po' distante, ma, subito dopo, accettò la proposta del nuovo amico.

I due amici, ormai inseparabili, trascorrevano il loro tempo a giocare e a farsi scherzi di ogni genere, però qualcuno invidioso della loro amicizia, li osservava dal mare: un'onda particolarmente cattiva, si ingrossava a vista d'occhio; poco dopo diventò un'onda anomala che, sollevandosi, assumeva le sembianze di una grande mano, pronta a cancellare la felicità dei due che, quando la videro, si spaventarono cercando aiuto e indietreggiando.

Ad un tratto, un uccello che passava di lì sentì le loro grida di aiuto. Resosi conto del pericolo, tolse dall'ala una bacchetta dalla piuma d'oro: un colpo di bacchetta e tra l'onda e i due apparve un muro gigantesco.

Quando l'onda vide il muro cercò invano di evitarlo indietreggiando, ma ormai era troppo vicina e veloce e si infranse in milioni di goccioline. Il muro si trasformò in sabbia e cadde a terra.

I due si voltarono e videro che le goccioline si erano unite sulla sabbia formando due figure, un cane e un pupazzo.

 

Matteo,  classe 4^ Fabrizio De Andrè

Permalink
Permalink 07:25:53, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo fortunato, da Mattia

 
Un giorno di fine estate un bambino costruì un pupazzo di sabbia bagnata.
Quando la spiaggia era deserta il pupazzo si sentiva solo.

Un giorno vide un’onda da lontano  e capì che veniva contro di lui e allora chiese aiuto.

 Un gabbiano magico   lo sentì e corse da lui, ma l’onda era vicinissima. 

A quel punto il gabbiano tirò fuori la bacchetta d’oro e disse: “Abracadabra”.
E davanti al pupazzo apparve un muro molto duro, dove l’acqua si sbatté e si fece in miliardi di goccioline.
Il pupazzo   tornò ad essere tranquillo, anche se solo.

 
MATTIA  classe 4^A Fabrizio De Andrè

 

Permalink
Permalink 07:25:08, Categorie: Fiabe  

Il piccolo cerbiatto, da Matteo

 

C'era una volta un piccolo cerbiatto che viveva felice con i fratellini e la mamma.

Trascorreva le sue giornate a giocare con loro: si rincorrevano e si nascondevano dietro ai grandi e maestosi alberi del parco naturale di Porto Ferro.

Un giorno un cinghialetto che passava di lì, gli chiese se poteva diventare suo amico, perchè si sentiva solo, nessuno voleva stare con lui.

Il piccolo cervo e il cinghialetto iniziarono a divertirsi assieme, esplorando nuovi angoli di quel meraviglioso bosco incantato.

Purtroppo, un brutto giorno, le due piccole bestiole si imbatterono in tre bracconieri che iniziarono a dar loro la caccia. I due, spaventati, corsero senza neppure pensare dove stessero andando.

Si ritrovarono all'interno di una pineta e videro che i bracconieri li avevano raggiunti. Senza fermarsi, si spinsero ancora più oltre.

I due erano esausti e, senza accorgersene, si ritrovarono ai piedi di una grande quercia millenaria.

Il vecchio e saggio albero sapeva del pericolo che correvano i piccoli e, da uno dei suoi rami, fece cadere una foglia magica che, a contatto col terreno, divenne grandissima, tanto da poterli ospitare entrambi e, sollevandosi in volo, li portò sulla cima dell'albero.

I bracconieri, giunti sotto la quercia, iniziarono a sparare, cercando di colpire le loro prede.

L'albero si arrabbiò tanto e li imprigionò tra i suoi grossi rami che, magicamente, presero vita e, intrecciandosi, formarono una gabbia intrappolando i tre e dicendo loro:

- Immaginate un po' se voi vi trovaste nella stessa situazione di quei due piccoli esseri indifesi; non è giusto quello che state facendo! ... Ora andate via e lasciate i fucili! - .

A quel punto, i rami ritornarono al loro posto, i bracconieri lasciarono cadere i fucili e scapparono via e nessuno li vide più.

 

Matteo,  classe 4^ Fabrizio De Andrè

 

Permalink
Permalink 07:24:33, Categorie: Fiabe  

Un albero magico, da Daniele

 
C'era una volta una famiglia di cerbiatti.
All'improvviso sentirono spari e motoseghe accese; la famiglia di cerbiatti si spaventò molto e la mamma e gli altri cuccioli andarono verso ovest.
 Correndo il cucciolo si sbattè ad un albero, che si mise a parlare e disse:
<<Ehi, ti sei fatto male?>>
Il cerbiatto rispose:<<No,no!>>.
L'albero sentì gli spari e fece cadere una foglia dal suo ramo.
 La foglia diventò grande quanto il cucciolo e lo sollevò.
Il cacciatore si fermò e sparò alla preda, ma la mancò.
L'albero riavvolse i rami e ingabbiò il cacciatore e il boscaiolo.
L'albero disse ai cacciatori:
<<Lasciate i fucili, altrimenti non vi lascio andare!>>
Dalla cima dell'albero il cucciolo poteva vedere la sua famiglia e allora disse:
<<Fammi scendere, per favore!>>
L'albero lo fece scendere e gli disse:
<<Puoi venire quando vuoi!>>

E dal quel giorno diventarono grandi amiconi. 

 

 

 
 Daniele  classe 4^ A Fabrizio De Andrè
                                            
 
 
 
 
 

Permalink
Permalink 07:23:56, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo spaventato, da Laura

 
 
Era fine estate, quasi autunno. 
La spiaggia era deserta e in riva al mare c’era un pupazzo di sabbia lasciato da un bambino. 
Il mare era calmo, con poche onde, quando, ad un certo punto,
arrivò un' onda anomala che voleva distruggere il pupazzo.
Il pupazzo spalancò gli occhi e si spaventò vedendo l’onda anomala.  
Allora gridava: “Aiuto! Aiutatemi!”.                                                                               
Un gabbiano lo vide e volò subito da lui e tirò fuori da sotto la sua ala una bacchetta magica, con una piuma d’oro, e costruì un muro di sabbia.
L’onda anomala si divise in migliaia di goccioline.
L’onda fu sconfitta, il pupazzo ringraziò il gabbiano, così la prossima estate il bambino potrà ritrovare il suo pupazzo di sabbia.

 

 
Laura  classe 4^ Fabrizio De Andrè

Permalink
Permalink 07:23:31, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo sulla spiaggia, da Daniele

 
 
Un giorno, a fine estate quasi in autunno, in una spiaggia, c'era un pupazzo di sabbia lasciato da un bambino.
Il mare era calmo, ma ,ad un tratto, si formò un'onda anomala.
Il pupazzo gridò: "Aiuto! Aiuto!!"

Un gabbiano lo sentì e volò subito da lui, vide l'onda avvicinarsi e capì.

Il gabbiano, con la sua bacchetta dalla piuma d'oro, costruì un muro e salvò il pupazzo e l'onda si fece in mille gocce.
Il pupazzo ora era veramente contento di poter aspettare il bambino che lo aveva costruito.

 

 
Daniele,
  classe 4^A Fabrizio De Andrè
 

Permalink

Aprile 2012
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
<<  <   >  >>
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30

Cerca

Altro

Syndicate questo blog

XML Che cos'?

powered by
b2evolution