La portinaia Apollonia
La maestra ci ha raccontato la storia di Apollonia e di Daniel.
Lui era un bambino ebreo che viveva in Germania durante la 2^ guerra mondiale.
Daniel diceva che in quel periodo i Tedeschi prendevano tutti gli Ebrei e li portavano via per farli lavorare per loro.
Soltanto pochi di noi avevano sentito parlare di queste persecuzioni: alcuni genitori avevano raccontato i fatti ai propri figli, altri bambini conoscevano la storia perchè avevano visto dei film.
Tutti questi racconti purtroppo sono accaduti realmente e sono molto tristi.
Quello che è successo agli Ebrei non è giusto perchè non hanno fatto niente di male.
I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,
classe terza di Caniga

Io penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.
Io sapevo queste cose, ma non della Giornata della Memoria.
Mi dispiace molto per quello che è accaduto.
Ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe e mi sono commossa.
Non farei mai quelle cose perchè sono veramente brutte, perchè anche chi ha un colore della pelle diverso dal mio è come me.
Ilaria, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io della Giornata della Memoria non avevo mai sentito parlare, però ho visto due film: Il bambino con il pigiama a righe e Anna Frank.
All'inizio, mentre guardavo questi film, non pensavo che la vita di questi bambini fosse così triste, ma quando ho visto che li portavano nelle camere a gas mi sono messa a piangere.
Secondo me queste cose non dovrebbero mai succedere e a me è dispiaciuto sapere di tutti quei milioni di persone che sono state portate nei campi di concentramento e hanno perso la vita.
Michela, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

A me la storia di Apollonia ha fatto capire che non dobbiamo giudicare le persone dalle apparenze.
Io ho visto due film che parlavano delle persecuzioni degli Ebrei: Il bambino con il pigiama a righe e un altro film di cui non ricordo il titolo.
Io ho sentito parlare del razzismo e delle persecuzioni e penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.
Silvia, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Il 27 gennaio noi ricordiamo le persone che sono morte nei cinque anni in cui Hitler sterminò gran parte della razza ebraica.
Per me e per tutti è un bene che Hitler sia morto perchè se no avrebbe ucciso molti altri.
Molti ebrei venivano portati in campi di concentramento dai soldati tedeschi e venivano uccisi nelle camere a gas.
classe quarta di Caniga

Io non avevo mai sentito parlare dello sterminio che ha ordinato Hitler e non sapevo che esistesse una giornata per ricordare le vittime.
Non sapevo che i nazisti portassero gli Ebrei nei campi di concentramento dove li facevano lavorare fino allo sfinimento, oppure che li uccidessero nelle camere a gas.
Non sapevo neppure che delle persone hanno sacrificato la loro vita per salvare alcuni Ebrei.
Io credo che ciò che ha fatto Hitler sia un atto crudele che non si dovrebbe mai ripetere.
Marta, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria, ma soltanto della guerra.
A scuola, quando la maestra e i compagni hanno raccontato del genocidio mi è dispiaciuto per tutte quelle persone che sono state perseguitate e uccise ingiustamente dai nazisti.
Sabrina, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non sapevo di questa giornata, ma sapevo dello sterminio degli Ebrei, grazie a babbo che me ne ha parlato.
Ho guardato anche La Storia siamo noi che ha trasmesso le immagini per commemorare questa catastrofe, avvenuta nella seconda guerra mondiale.
Ho pianto molto.
Mattia, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe ma non sapevo che esistesse la Giornata della Memoria.
Quando i tre compagni lo hanno spiegato agli altri mi sono ricordata del film e di quando si mettevano i bambini nelle camere a gas e nei forni crematori che li trasformavano in cenere.
Tutte queste cose non sono molto carine e fanno davvero piangere.
Mi è dispiaciuto sapere di tutti gli Ebrei che sono morti durante la Seconda guerra mondiale.
Giulia, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io sapevo già che cosa fosse il razzismo e anche della Giornata della Memoria ma non so che lavoro facessero fare agli Ebrei nei campi di concentramento.
So cosa rappresenta la svastica e che facevano soffrire gli Ebrei marchiando loro un numero sul polso.
Hitler doveva essere pazzo.
Come ha fatto la gente a non sentire l'odore dei forni crematori.
Simone C., insiema a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io della Giornata della Memoria non sapevo niente, però sapevo di come i nazisti trattavano la razza ebraica anche da documentari e da film come Anna Frank e Il bambino con il pigiama a righe.
Mi dà fastidio sapere che moltissime persone sono morte nei campi di concentramento trattate male, senza niente.
Tutto questo succede perchè la gente non rispetta.
Spero che una tragedia come questa non succeda più.
Barbara, insiema a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria ma ho visto tanti film sulla Seconda guerra mondiale, e mi hanno sempre rattristato tanto.
Sono dispiaciuto per quelli che sono morti nelle camere a gas e nei campi di concentramento e quando il prossimo anno ci sarà ancora la Giornata della Memoria la commemorerò anch'io.
Andrea, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria e penso che questa sia una buona idea per ricordare le sofferenze e la morte di tutte quelle persone.
Sentendo la storia della portinaia Apollonia ho capito che non si giudica una persona da come si veste o dal suo aspetto, come ha fatto Daniele con Apollonia. Si dovrebbe cercare di conoscere le persone e di rispettarle.
Simone A., insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io avevo già sentito parlare di questa giornata, infatti ho anche visto un documentario intitolato La Storia siamo noi anche se non sono riuscito a vederlo tutto perchè mi faceva impressione vedere i campi di concentramento e gli Ebrei ridotti pelle e ossa e vedere le camere a gas dove facevano morire le persone.
Io durante la notte ho provato pena per loro e anche per tutti quei bambini che sono sopravvissuti ma hanno perso l'intera famiglia.
Sono rimasto ferito.
Gabriele M. insieme a m.stra Tiziana
classe quarta di Caniga

Io sapevo già della persecuzione degli Ebrei e avevo anche visto un film che parlava di questo: Il bambino con il pigiama a righe .
Quando ho sentito invece la storia della Portinaia Apollonia mi sono sentito ancora più triste, perchè mi ha fatto ricordare i miei bisnonni che, durante la seconda guerra mondiale, erano andati a nascondersi in una grotta durante un bombardamento e le bombe erano andate a finire proprio lì.
Ma la cosa che mi dà più dispiacere è sapere tutto quello che hanno fatto agli Ebrei.
Federico, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non sapevo del giorno della Memoria .
Secondo me non è giusto che milioni di persone siano state uccise solo perchè sono di una razza diversa.
Ho visto un film che si intitola Il bambino con il pigiama a righe che parla di questa tragedia e stavo per mettermi a piangere.
Gabriele D. S. insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io non avevo mai sentito parlare prima della Giornata della Memoria e ascoltando i compagni mi veniva da piangere pensando a tutte quelle cattiverie che Hitler ha fatto sopportare alla popolazione ebraica.
Per me Hitler, per tutto quello che ha commesso, sarebbe dovuto essere messo in prigione per il resto della sua vita per soffrire come la maggior parte del popolo ebreo.
Francesco insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

Io sulla giornata della Memoria non sapevo niente, anche se sapevo di tutte le uccisioni provocate da Hitler.
Noi nella giornata della Memoria ricordiamo non solo le vittime del genocidio ma anche chi ha salvato molti di loro sacrificandosi. Il razzismo dovrebbe essere bandito dal mondo.
Io ho visto il film Il bambino con il pigiama a righe dal quale ho scoperto che durante la seconda guerra mondiale sono stati sterminati milioni di Ebrei e nessuno sapeva niente a parte i soldati tedeschi.
Questo mi ha molto impressionato perché nessuno sapeva niente.
Alessandro C. insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga
Un bambino di nome Daniel prendeva in giro insieme ai suoi amici la portinaia del suo palazzo, di nome Apollonia. In realtà, lui aveva paura di lei: credeva che fosse una strega.
La mamma sgridava Daniel per questo e diceva che Apollonia era buona come il pane. Daniel rispondeva che il pane non era buono perchè in mezzo il fornaio metteva chiodi o pezzi di spago per farlo pesare di più.
Per la città giravano i soldati tedeschi che erano cattivi e molto temuti.
La mamma di Daniel lavorava di nascosto perchè agli ebrei era proibito farlo e Daniel doveva occuparsi di fare la fila per comprare da mangiare.
Quando Daniel rientrava dal panificio non entrava direttamente nel palazzo ma chiamava sua madre perchè gli andasse incontro: voleva evitare di incrociare Apollonia.
Un giorno però la mamma non gli andò incontro; qualcuno lo prese alle spalle e lo portò alla carbonaia. Lì Daniele ritrovò sua madre che gli spiegò piangendo che arrivavano i soldati tedeschi per portarli via e Apollonia li aveva salvati nascondendoli.
rielaborazione collettiva del libro La portinaia Apollonia - di Lia Levi - disegni di Emanuela Orciari - ed. Orecchio acerbo.
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Dopo aver ascoltato la storia della Portinaia Apollonia, della scrittrice Lia Levi, che ci ha letto la maestra, abbiamo parlato insieme della Giornata della Memoria. Soltanto tre di noi sapevano cosa fosse e lo hanno spiegato agli altri.
In questa giornata 27 gennaio viene ricordata la follia della guerra e lo sterminio della razza ebraica da parte dei nazisti.
I bambini e le bambine insieme a maestra Tiziana,
classe quarta di Caniga
E' sorprendente come si diffondono le notizie fra la popolazione di una città! Spesso non passano nemmeno due ore da quando è successo un fatto, visto da alcune persone, che già la notizia ha girato per tutta la città (e non solo...); tutti la conoscono, tutti ne hanno sentito parlare.

Questa velocità sembra sorprendente, assolutamente meravigliosa.
E' quanto afferma Perelman nel suo libro "Matematica ricreativa" (lui però scrive di notizie, non di gossip...)
E' sufficiente però fare due calcoli per scoprire che non ci sono miracoli; tutto si spiega con certe proprietà dei numeri
Ecco una storia.
Un uomo che arrivava da una città della penisola arrivò in una città di 50.000 abitanti alle otto di mattina e venne ospitato da parenti. Chiacchierando chiacchierando, l'uomo raccontò un pettegolezzo solo a tre parenti; diciamo che per questo passò un quarto d'ora.
Così, alle otto e un quarto della mattina, in città conoscevano la notizia solo quattro persone: l'uomo appena arrivato e tre abitanti del luogo.

Saputa la notizia, ciascuno di questi tre si affrettò a comunicarla ad altre tre persone, impiegando anch'essi un quarto d'ora.
Quindi, mezz'ora dopo l'arrivo della notizia, in città la conoscevano
4+(3x3)= 13 persone
Ciascuna di queste persone la 'girò' nel successivo quarto d'ora ad altri tre cittadini, e alle 8 e 45 della mattina la notizia era conosciuta da
13+(3x3x3)= 40 cittadini
Se la voce continuasse a diffondersi in questo modo per la città, cioè se ciascuno che sente la notizia la riferisse ad altri tre nel successivo quarto d'ora, le persone ne verrebbero a conoscenza in questo modo:

Un'ora e mezzo dopo che la notizia è giunta in città, la conoscono circa 1.100 persone in tutto.
Questo numero di persone sembra poco per una città di 50.000 abitanti e viene da pensare che ci vorrà molto tempo prima che il pettegolezzino sia noto a tutti gli abitanti.
Non è così!
Con i successivi calcoli - che vi risparmio, ma che chi è curioso può fare - si scopre che prima delle dieci e mezzo della mattina tutti i cittadini conoscono la notizia che alle otto della mattina sapeva solo una persona.

Potenza della comunicazione!
Questa cosa qui è nota anche da noi.
Su lorinzu curre chei su entu (il pettegolezzo corre veloce come il vento)
Vere notizie per voi e perdonate lo scherzo.

|
Il 9 gennaio 2012, giorno dell' Epifania, venti di maestrale e forti mareggiate in Sardegna. Un filmato realizzato da Gabriele Lamanna - che ringrazio per questa condivisione - documenta questa giornata. A Capo Caccia le onde flagellano la scogliera arrivando a un'altezza di circa 60 metri Cliccate sull'immagine che segue e osservate la forza del mare. |
I bambini e le bambine guidati da maestro Mario documentano un'attività geografica condotta con il software Google Earth ![]()
Classe quarta di Caniga
Sono anche interattive in flash e, cliccando su una qualsiasi di queste parole - che descrivono le principali categorie presenti nel nostro blog - si aprirà una pagina di google con i risultati di ricerca relativi a quella parola.
Provate a cliccare
Mare, di Giovanni Pascoli
Epifania 2012 con forti raffiche di vento sulla costa sarda
Maestra Anna Maria scrive:
" Dovete sapere che l'anno scorso i nostri alunni avevano lavorato tanto per preparare il Natale e la casetta di Babbo Natale. Loro erano i suoi folletti ed erano un capolavoro
. Ma poi, al rientro delle vacanze, la casetta è andata distrutta. Per i nostri piccoli di prima è stato un colpo e allora ci siamo fatti la promessa che quest'anno l'avremmo ricostruita più bella di prima. In questa esperienza che condividiamo troverete alcune parti già concretizzate nel passato anno e le nuove attività di quest'anno.
Vi proponiamo con tanto piacere il nostro lavoro, del quale siamo davvero orgogliose perché è stata una bella occasione che ha rafforzato la squadra: tutti i folletti si sono sentiti utili e hanno migliorato nell'autonomia, nella manualità oltre che nella capacità di organizzarsi nei tempi proposti.
Il tutto ragionando sul significato del Natale".
I bambini e le bambine della classe seconda
insieme alle loro maestre Anna Maria&Angelica


da una maestra (che vuole restare in incognito..) del plesso di Fabrizio De Andrè (ex Santa Maria) a tutti /e noi

Nella notte scura
...rari passanti vanno per la via silenziosa...
In alto, lassù, qualcuno arriva nella notte invernale...
da Roberto a tutti/e noi

La befanina di maestrina Rosalba è giovane e colorata
Mi viene in mente La locomotiva...
"...Le eroine sono tutte giovani e belle..."
da m.stra Rosalba
classe prima di Caniga
Ancora uno sguardo indietro, per ricordare alcuni momenti lieti.
Nel mondo di Pinocchio la nostra vecchina cambia ... genere ...
Il Befano, di Elda
E' una cosa un poco strana
ma quest'anno di Befana
non vedrem neppure l'ombra
Dai, tranquilli bei bambini
niente strilli o gridolini
giochi e dolci di lontano
ve li porterà ... il Befano!!!...

Grazie ancora, Elda
E quest'anno la vecchina più amata e attesa inizia il suo giro dal plesso di san Donato, dove i bambini e le bambine della III A hanno recitato e cantato il Blues della Befana
|
Gli autori del "Blues della Befana" sono M. Testoni e M. Zanotelli |
Buona
a noi
Il maestro Franco Mura ci invia una interessante ricerca che ha coinvolto la scuola elementare La Pedraia.
Ci troverete molte credenze e diverse superstizioni che attengono a situazioni quotidiane ancora presenti in alcune realtà paesane (e non solo...).
Maestro Franco scrive:
"Il giornalino sulle credenze popolari è stato realizzato nel 1976.
Le immagini sono originali - scannerizzate - e il testo è stato ribattuto poichè risultava poco leggibile in quanto era stato realizzato, a suo tempo, con il limografo."
|
clicca sull'immagine per visionare il PDF |
da m.stro Franco a tutti/e noi
I bambini e le bambine della classe quarta consigliano la visione del film La freccia azzurra tratto dal racconto di Gianni Rodari.
| clicca sull'immagine per visualizzare il file.PDF |

Oroscopo, di Gianni Rodari

| Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| << < | > >> | |||||
| 1 | ||||||
| 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |
| 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 |
| 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 |
| 30 | 31 | |||||
