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Archivi per: 2012

29.06.12

Permalink 11:35:59, Categorie: C'è posta per te...  

Pintadera trasloca

 

 

 Eh, sì! Dopo tanti anni la piattaforma blog b2evolution che ha ospitato il nostro (e altri) blog cesserà il suo servizio.

Lo spazio che ospiterà il nuovo Pintadera -  sempre all’interno di Edidablog – Web-X, ovvero del progetto Miur sulla documentazione on line in blog - e’ stato già aperto e lo troverete a  questo indirizzo:
 

 

Non è ancora possibile pubblicare articoli; appena tutto sarà pronto ci rileggeremo.

Intanto, buone vacanze 'frattaliche' a voi con una creazione animata di Ivana Niccolai

 

 

 

 

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08.06.12

Permalink 16:53:15, Categorie: Passa Libri  

Legger...Mente, un libro in dono

 

Il 6 giugno nella nostra scuola i genitori con i bambini e le bambine si sono incontrati con le responsabili della biblioteca di plesso per donare un libro.

Il titolo di questo evento Legger...mente è stato proposto dalla rappresentante di classe della seconda, signora Paola Fontecchio, durante l'ultima interclasse. La ringraziamo per il suggerimento davvero significativo.

 

 

 

 

I bambini e le bambine e noi maestre e maestri ringraziamo con il  tutti.

 Sono stati donati alla biblioteca circa 170 libri. WOW!!!

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07.06.12

Permalink 21:02:14, Categorie: Fiabe  

Il cervino e la quercia, di Roberta

 

Il cervino e la quercia

 
Un giorno di primavera, molto soleggiato, era l’ideale per una passeggiata. Proprio per quel motivo, una famiglia di cervi camminava vicino al bosco.
Quando stavano per entrare nel bosco, all'improvviso si udirono delle motoseghe. La famiglia di cervi si spaventò e tutti, scappando, si separarono.
Il piccolo cerbiatto si ritrovò davanti a due taglialegna che lo stavano inseguendo perché volevano cacciarlo e  mangiarlo.
Il cerbiattino correva, correva e correva e arrivò ad una pineta, ma, niente da fare, alla fine si trovò intrappolato da un albero, mentre i taglialegna quasi lo prendevano. Il cerbiatto disse :<< Aiuto! Aiuto!>> .
L'albero era addormentato e quando si svegliò si accorse che c'era un cucciolo di cervo, molto impaurito da un taglialegna che voleva ucciderlo.
L'albero lo sollevò e, per magia, lo fece salire sulla sua chioma verde. Il cervo era contento e, sbeffeggiando i taglialegna, si mise a ridere e fece il suo verso e lo fece spaventare.
L'albero gli disse:<< Bravo, cervino!>>.
Poi, ad un tratto, il cervo vide la sua famiglia e disse  all'albero:<< Vorrei scendere !>>

Così l'albero trasformò una sua foglia  in una passerella e lo fece scendere e si salutarono affettuosamente.

 

Roberta insieme a m.stra Renata

- classe 4^ A – Plesso Fabrizio De Andrè

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Permalink 21:01:55, Categorie: Fiabe  

Il piccolo leoncino, da Giulia

 

Il piccolo leoncino

 
C’era una volta un leoncino che passeggiava nella savana, era molto piccolo, di un colore arancione e giallo, di una simpatia infinita, ma era anche vegetariano.
Il leoncino si accorse di essere seguito, si mise a correre, si rese conto che chi lo seguiva era un ladro e, allora, si mise a correre ancora più velocemente, ma il ladro lo raggiunse, lo catturò e lo mise in un sacco grande e marrone.
Il ladro passeggiava felice fischiettando, quando passò davanti alla tana dell’orso Yoghi, che fiutò l’odore del leoncino,  si mise davanti al ladro, prese il sacco, tolse il leoncino, che fu contento di essere stato salvato e fece tante pernacchie al ladro, mentre l’orso lo conciava per le feste e lo mandava al Polo Nord.
E, mentre ci andava, urlava: << Aaaiiiuuutooo !!!! >>                  
 

Giulia T. insieme a m.stra Renata,

classe 4^A Fabrizio De Andrè

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05.06.12

Permalink 15:30:11, Categorie: di posti e di vacanze  

Bella Sardegna!

 

 

clicca sull'immagine

Bel vedere per voi

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04.06.12

Permalink 15:24:55, Categorie: blog  

Signora Maestra, di Massimo Gramellini

 

Da La Stampa del 29/05/2012

Domenica sera ho condiviso con una trentina di temerari uno spericolato esperimento sentimentale: il raduno dei compagni di classe delle elementari. Erano quarant’anni e centomila capelli che non ci si vedeva e per farsi riconoscere ciascuno si era pinzato sul petto una targhetta con nome, cognome e una propria foto di allora. E’ stata una delle serate meno nostalgiche della mia vita: il passato da rammentare era così remoto che sembrava futuro. Si è parlato tantissimo di progetti e speranze, pochissimo di calcio, niente di politica. Ma si è parlato soprattutto della, e con la, Maestra. Era per i suoi 88 anni appena compiuti che avevamo apparecchiato lo spettacolo, salvo accorgerci in fretta che lo spettacolo era lei. Buona ma non debole, la schiena ancora dritta come i suoi pensieri. La Maestra. Quella che ci aveva insegnato a leggere con i libri di Primo Levi e di Rigoni Stern. Anche l’altra sera ha ascoltato con attenzione il primo e l’ultimo della classe declamare “bosco degli urogalli” e poi ha dato loro il voto: basso e però giusto, come sempre. Si aggirava fra i suoi scolari attempati distribuendo carezze ruvide e rimproveri dolci.

 Nel guardarla pensavo all’esercito silenzioso di cui quella donnina formidabile fa parte: le maestre elementari della scuola pubblica italiana che hanno tirato su una nazione con stipendi da fame, ma meritandosi qualcosa che molti potenti non avranno mai. Il nostro rispetto.

Prima di andare a dormire ci ha detto che averci avuti come alunni era stato, per lei, come riceverci in dono. Poi ci ha baciati sulla fronte, uno a uno. Sono rientrato a casa con addosso l’energia di un leone.

 

Forse non ci sono più le Maestrine dalla penna rossa, ma tutte le altre sì.

 

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02.06.12

Permalink 09:23:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Un altro anno è finito! da m.stra Tiziana P.

 

 

da maestra Tiziana P. a tutti/e noi

Plesso Fabrizio De Andrè

 

Oggi è la Festa della Repubblica.

Auguri a tutti gli italiani e alle Italiane.

Auguri ai Maestri e alle Maestre d'Italia

Auguri ai bambini e alle bambine, TUTTI  e TUTTE, speranza e orgoglio del nostro futuro

 

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Permalink 09:23:08, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

(quasi) Finito è l'anno..., da Andrea Serra

 

Andrea  ha rappresentato così la fine della scuola

 (dalla parte dei/lle maestri/e).

             

 

 

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:22:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Le ultime "stanchezze"del maestro, da Enrico

 

 

La stanchezza dei maestri

Mancano sei giorni dell'anno di scuola,

e non so fare 1+2 da solo.

Io a scuola ero distratto

e il maestro era infuriato.

Uffff! - disse - è semplice, dài!

ma come dici - Tu non lo sai?

 

Enrico Rubiu,

classe terza di Caniga

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Permalink 09:21:55, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Ancora sulla fine dell'anno

 

 

e se non si fosse ben capito, si parla di maestri e di maestre...

Grazie ai bambini di terza per la solidarietà

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29.05.12

Permalink 16:44:50, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

La casa della civetta e altri racconti, da Mavi

 

TITOLO: La casa della civetta e altri racconti

AUTORE: Tonino Oppes

CASA EDITRICE: Condaghes

 

Il libro che ho letto è composto da molte storie; la storia che mi è piaciuta di più è stata: - La casa della civetta - ; un racconto che parla di una civetta di Banari molto temuta dagli uomini perchè si pensava che la civetta portasse la morte.

La civetta abitava nella casa di Sa Tonca (nome sardo dell'uccello), ma si sentiva sola, finchè vide altre civette che erano in una dimora che aveva costruito un uomo per loro.

La civetta fece amicizia con queste civette e non si sentì più sola e fu amata e rispettata perchè nessuno aveva più paura di lei.

Questo racconto mi è piaciuto perchè è molto bello.

 

Mavi insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 16:36:20, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Matilde vuole cantare, da Alessandra

 

 

TITOLO: Matilde vuole cantare

AUTORE: Maria Vago

CASA EDITRICE: Piemme Junior

 

Questo libro parla di Matilde, una pecora che sogna di diventare una cantante famosa. Ma nel conservatorio, davanti ai professori, fa una vera figuraccia.

Lei non si arrende e decide di esibirsi in piazza.

In questo modo Matilde ha dimostrato che non bisogna mai arrendersi al primo tentativo.

 

Alessandra insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 16:26:40, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Gli occhi del barbagianni, da Marco G.

 

 

TITOLO: Gli occhi del barbagianni

AUTORE: Alberto Melis

CASA EDITRICE: Condaghes

 

Un ragazzino zingaro di 12 anni, di nome Arif, non voleva nè leggere nè scrivere fino a quando un giorno, di notte, con una sola stella in cielo apparve una porta nel fumo di fuoco.

Avvolti dal fumo, irrompono una principessa ribelle di nome Bianca, un prete grande e grosso di nome Isidoro e un re chiamato Asdrubaldo il Grigio, che era un tiranno, con i suoi cento soldati.

Ma lì su un bellissimo albero di fico c'era un barbagianni dagli occhi vecchi vecchissimi di diverso colore (uno nero e uno azzurro) che era in allerta su tutto ciò che succedeva e che stava succedendo.

Il libro mi è piaciuto perchè era emozionante.

 

Marco G. insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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28.05.12

Permalink 15:11:28, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Una notte sui tetti, da Antonella

 

TITOLO: Una notte sui tetti

AUTORE: Joan Armangué

CASA EDITRICE: Condaghes

 

 

Il libro si intitola La notte sui tetti e parla di nonna Mercede, una signora molto vecchia che sta per morire; viene allora chiamato il medico per visitarla.

 Mercede ha un nipote che vuole farla divertire perchè sa che la nonna deve partire per un lungo viaggio.

Il libro è molto bello e facile da leggere.

 

Antonella insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

>PROGETTO BIBLIOTECA

 

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Permalink 15:01:27, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Gli occhi del barbagianni, da Alessandro B.

 

 

TITOLO: Gli occhi del barbagianni

AUTORE: Alberto Melis

CASA EDITRICE: Condaghes

 

Un ragazzo zingaro di 12 anni, di nome Arif, non vuole leggere nè scrivere sino a quando, in una notte con una sola stella in cielo, non appare una porta e tra le fiamme, avvolti dal fumo, irrompono una principessa ribelle, un frate grande e grasso, un re e cento soldati.

Meno male che il vecchio barbagianni è all'erta sull'albero di fico.

Vi consiglio di leggere questa storia emozionante.

 

Alessandro B. insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 15:00:16, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Maya, Aztechi, Inca, da Luca

 

 

Il libro che ho letto parla di tre civiltà: Maya, Aztechi e Inca.

Gli Aztechi furono una popolazione che si stanziò nell' America Centrale intorno al 1235 d.C.; fondarono un grande impero con capitale Tenochtitlàn.

I Maya furono la più grande civiltà di tutta l'America e costruirono templi in tutte le loro città. Ognuna di queste città aveva una piazza centrale nella quale ci si poteva incontrare e dove vi erano dei mercati.

La civiltà incaica nacque in territori accidentati e non adatti alla nascita di una civiltà. Nonostante le asperità del terreno, gli Inca riuscirono a fondare un grande impero.

Gli Incaici veneravano gli spiriti e gli dei.

Questo libro mi è piaciuto perchè spiega molti aspetti della vita dei popoli centro Americani.

 

Luca T. insieme a m.stra Daniela,

classe quinta - Caniga

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Permalink 13:10:36, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Piedilestu e Mustaccina, da Maira

 

 

Un giorno due gatti di nome Piedilestu e Mustaccina trovarono due sacchi in una soffitta. La gattina, per sbaglio, mangiò una mandorla con il guscio e Piedilestu, preoccupato, chiese aiuto al contadino, al fabbro, poi alle mucche, al prato, al fiume e alla fine, stanco e in pensiero per Mustaccina, chiese aiuto a Dio. Ma per la gattina era troppo tardi. Nel frattempo che Piedilestu cercava il modo per salvarla, lei morì soffocata.

Da quel giorno nel paese iniziarono brutti avvenimenti.

Il paese scomparve: Il paese degli ingrati.

 

Maira insieme a m.stra Daniela

quinta di caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

 

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27.05.12

Permalink 18:40:53, Categorie: di posti e di vacanze  

In quel di...

 

E' sorprendente questo paesino in provincia di Oristano.

Percorrere le sue vie è come ritrovare una eco di un passato a cui non siamo più abituati, e tutto per le pitture murali che ne impreziosiscono  le strade.

 

 

Un altro dipinto è dedicato a due Donne Sarde

 

 

 

Bella Sardegna

 

 

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Permalink 18:30:56, Categorie: di posti e di vacanze  

Una tazzina di caffè

 

In Putifigari il caffè è di benvenuto

 

 

 

 Vi piace la scultura di pietra?

 

 

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26.05.12

Permalink 09:19:04, Categorie: Uscite didattiche  

"Ad signa milites" , dalla classe quinta

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Silvana

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Permalink 08:29:12, Categorie: Fiabe  

La scimmietta curiosa, da Martina C.

 

La scimmietta curiosa

 

     Tanto tempo fa in un paesino viveva una scimmietta di nome Lola, proprio curiosa, tanto simpatica e coraggiosa .
 Tutti nel paese la conoscevano: il panettiere, le cassiere dei negozi, tutti i cani dei suoi amici, i gatti, i baristi, il proprietario dell’edicola, il falegname, il meccanico, l’allenatore…

 
Un giorno Lola andò molto presto dal panettiere per fargli una sorpresa, ma la sorpresa la ebbe lei, quando sentì dire al panettiere:

 
<< Oggi ci sarà una festa per i cuccioli del paese, così potrò rapirli, per poi venderli altrove e guadagnare tanto denaro. E poi so che c’è una scimmietta rarissima che vale oro. Lei sarà la prima che catturerò e, quando tutti i suoi amici animali verranno a salvarla, cadranno nella trappola che ho già posizionato davanti alla porta d’ingresso!>>
 
La scimmietta rimase scioccata e andò ad avvertire gli amici, ma nessuno la ascoltò: erano tutti impegnati a prepararsi per la <<terribile>> festa.
 
Lola disse tra sé e sé:

<<Oh, povera me o poveri i miei amici! Quando il gallo canterà per le sei, tutti i miei amici saranno già nella trappola, oh, che disastro, mamma mia!>>

 Poi si disse di nuovo:
<<Ehi, il gallo Abelardo, però, non va alla festa, deve cantare, quindi posso dire a lui ciò che accadrà, sìììììììì! >>
Di corsa Lola andò da Abelardo che decise di mandare un messaggio a tutti dicendo:
<<Animali di Cucciolandia, non muovetevi di casa e non andate a nessuna festa e, invece, venite qui da me! >>
Tutti andarono lì dal gallo  e Lola disse:
<<Cari amici animali, vi abbiamo riunito per dirvi … >>
E Lola spiegò tutto.
Gli animali decisero di attaccare il panettiere, lo trovarono fuori dal panificio, lo spinsero nella trappola, lo acciuffarono e lo fecero arrestare.
 

Così gli animali e Lola vissero per sempre felici e contenti.

 
Martina C. insieme a m.stra Renata,
classe quarta,
plesso Fabrizio De Andrè

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Permalink 08:11:56, Categorie: Fiabe  

Il leoncino Drik, da Martina C.

 
Il leoncino Drik

 

Un tempo, nella foresta, viveva un leoncino di nome Drik, molto gentile ed educato .

 

 

Al confine sorgeva un castello, dove abitava un principe, che voleva il leoncino, perché una principessa gli aveva messo al collo un collare di cristalli e smeraldi preziosissimi, che lui voleva a tutti i costi.

 
Una domenica il principe decise, una volta per tutte, di catturare Drik.

Fece scavare una fossa, che doveva essere una trappola, davanti alla sua tana e la ricoprì di foglie.

 

Una gazzella, però, lo vide e andò ad avvertire il leoncino, dicendogli:

 

 - Drik ,Drik , non puoi entrare più nella tua tana! Il principe ha posizionato una trappola davanti e, se cadrai, ruberà il tuo collare!

 

- Oh, no! Adesso se ne pentirà, perché io sono un leone e lui un uomo! 

 

Così Drik, quando se lo trovò davanti, ruggì così forte che il principe indietreggiò e cadde nella trappola.

La gazzella gli buttò le foglie addosso e lo portarono via e vissero tutti per sempre felici e contenti.

 

Martina C. insieme a m.stra Renata,

classe quarta A,

plesso Fabrizio De Andrè

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25.05.12

Permalink 10:51:34, Categorie: Oggetti matematici  

Un problema sui triangoli

 

Il testo di questo problema mi è stato suggerito dal professor Tore Sini e lo ringrazio per questo.

L'ho proposto in classe e di seguito potete visionare il filmatino

 

 

I bambini e le bambine,

quarta di Caniga

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23.05.12

Permalink 19:15:11, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Il maiale di Sant' Antonio, da Lisa C.

 

AUTORE: Antonangelo Liori

CASA EDITRICE: Condaghes

 

Il libro che ho preso è composto da tante storie.

Io ho scelto questa perchè mi sembrava la più interessante.

Il maiale di sant' Antonio

In tempi antichi era usanza regalare il maiale migliore al prete per la festa di Sant'Antonio.

Il porcaro Giuseppe decise di non donare il suo maiale migliore perchè per una pestilenza erano morti molti maiali e pensava che tenendoselo sarebbe riuscito a venderlo a buon prezzo.

Quando arrivò il prete per prendere il maiale, Giuseppe gli diede un maiale qualsiasi e si tenne quello bello e grasso.

Il giorno della festa, il porcaro andò in paese a festeggiare con la sua famiglia, ma la rientro a casa trovò il maiale grasso ucciso dalla peste, che invece aveva risparmiato gli altri maiali; si fece il segno della croce e capì che Santo Antonio era venuto a prendersi il maiale.

Da quel giorno Giuseppe non imbrogliò più nè uomini, nè santi e visse sempre felice e contento.

 

 

Lisa C. insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 19:07:40, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Lo scheletro francese, da Marco D.

 

TITOLO: Lo scheletro francese

AUTORE/I: Classe 3A- Scuola media N°3 di Alghero, Antoni Arca

CASA EDITRICE: Condaghes, 2 000

 

Un emozionante giallo che parla di alcune ragazze andate per un po' di tempo in Francia dove trovano un cadavere con dei gioielli, forse rubati, e da lì iniziano a indagare.

Il libro mi è piaciuto perchè adoro i misteri.

 

 

Marco D. insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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22.05.12

Permalink 15:25:58, Categorie: blog  

Calendario degli avvenimenti del mese di maggio 2012, dalla D.S., dott. Patrizia Mercuri

 
 
 Cari bambini del primo circolo di San Donato,
vi scrivo perché in questi giorni sono accaduti fatti importanti, alcuni gradevoli ed altri addirittura spaventosi.

 

Iniziamo dagli avvenimenti piacevoli.
 
Il giorno 12 maggio si è tenuta la manifestazione di intitolazione del plesso di Santa Maria al grande cantautore genovese Fabrizio de Andrè, uomo dal pensiero libero e privo di ipocrisie che ha scritto meravigliose canzoni e ballate che hanno accompagnato la crescita culturale dei vostri genitori, dei vostri insegnanti e persino del sindaco Gianfranco Ganau, che tanto ha apprezzato la serata.

 

Gli insegnamenti dell’uomo De Andrè sono ancora validi per la profondità delle sue visioni e l’attualità di ciò che egli ha cantato.
Vi invio la lettera che sua moglie, Dori Ghezzi, ha donato alla nostra scuola affinchè venisse pubblicamente letta il giorno della manifestazione.
 

 
 
Il giorno 18 maggio i bambini della classe 5^ A di Caniga hanno vinto il primo premio nel rally di matematica. Ero presente alla manifestazione e ho gioito per loro e con loro. Anche le mamme erano visibilmente commosse e qualcuna ha persino pianto!!! Che onore per la nostra scuola e che brava la maestra Teresa Nughedu! COMPLIMENTI RAGAZZI, spero che la passione per lo studio della matematica non vi abbandoni mai e che questa magnifica esperienza riemerga nella vostra memoria ogniqualvolta una prova di matematica vi metterà a dura prova.

 

 

 
Il giorno 19 maggio è invece successo un fatto di inaudita brutalità e crudeltà. La giovane vita di Melissa, una sedicenne di Brindisi, è stata brutalmente spezzata da un essere privo di scrupoli e di umanità che, per ragioni ancora non note, ha preso la terribile decisione di far saltare in aria una bomba, consegnando alla morte Melissa e al dolore i suoi familiari e le sue compagne di scuola.

 

Che tristezza! Immagino che anche a casa vostra vi siano stati commenti e che anche a casa vostra qualche lacrimuccia sia comparsa negli occhi dei vostri familiari, perché tutti abbiamo vissuto la tragedia di Melissa come se questa giovane ragazza piena di vita fosse un po’ nostra figlia o nostra sorella.

 

Vi allego la lettera che il ministro della Pubblica Istruzione Profumo ha scritto agli studenti d’Italia, incoraggiandoli a non lasciarsi sopraffare dal dolore ma a reagire con orgoglio e a testa alta contro atti simili.

 

 
E sempre nella stessa giornata, ma nel pieno della notte, un violento terremoto ha sconquassato l’Emilia Romagna, distruggendo abitazioni, luoghi di grande interesse architettonico e vite umane.
 
Come vedete, nella vita di tutti i giorni fatti belli si susseguono a fatti tragici e dolorosi: quando capitano quest’ultimi l’importanza della solidarietà e del rispetto della legalità per la tutela dei diritti di tutti appare come una conseguenza inevitabile quanto necessaria.

 
Un abbraccio dalla vostra dirigente Patrizia Mercuri

 
 
 
 
 
 
 
 

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20.05.12

Permalink 08:46:52, Categorie: 150esimo Unità d'Italia  

Maggio sassarese: la Cavalcata della bellezza 2012

 

La Cavalcata compie quest'anno 63 anni.

Tanto tempo è passato dalla prima sfilata organizzata nel 1899 in onore della visita a Sassari del re Umbero I e della regina Margherita.

Insieme alla festa dei Candelieri, la Cavalcata rappresenta un appuntamento irrinunciabile per tutti/e i/le sassaresi/e in ciabi (e non solo, ovviamente).

La città si risveglia ai colori e ai suoni.

Bentrovata, Tradizione!

 

 

Se cliccate sull'immagine, troverete il collegamento a un sito sulla Cavalcata, curato da un webmaster   a noi noto.

 

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19.05.12

Permalink 19:11:20, Categorie: blog  

In ricordo di Melissa

Ciao, giovane angelo!

Una preghiera per te

e un pensiero di speranza per Veronica e per tutti i ragazzi coinvolti.

Non siete SOLI, siamo VICINI A VOI, alla scuola di Brindisi e a tutta la comunità.

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Ombre su Venere, un fumetto di Andrea S.

 

 

Questo meraviglioso fumetto è stato disegnato da un piccolo grande bambino-artista in erba, Andrea.

Sia il filmatino che il file PDF - che potete visualizzare cliccando sull'immagine che segue - non sono molto chiari nelle scritte, e mi dispiace; potete però apprezzare e ammirare i disegni del fumetto.

 

 

Andrea Serra, classe quarta - Caniga

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Permalink 09:58:28, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Le glaciazioni, la vita sulla terra, da Andrea

 

 

Andrea insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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18.05.12

Permalink 14:41:49, Categorie: Attività  

Dal plastico alla pianta

 

Oggi in classe abbiamo portato delle scatole di medicinali per realizzare il plastico della nostra aula.

Queste scatole sono di diverse forme, perchè devono rappresentare i vari arredi contenuti nella classe.

Si procede chiamando alla cattedra i bambini per far posizionare gli arredi (le scatole) nel posto giusto dove sono in realtà.

Infine abbiamo disegnato il plastico dell'aula sul quaderno.

 

clicca sull'immagine per visionare un breve filmatino sul plastico realizzato

I bambini e le bambine insieme a m.stra Anna Maria,

classe seconda A di Caniga

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Permalink 09:53:33, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Le avventure di un tamburino, da Rebecca

 

 

Rebecca insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:50:14, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

La Bibbia per i ragazzi, da Gabriele

 

 

Gabriele insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:38:10, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Atlante storico, da Giorgio

 

 

Giorgio insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:35:13, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Gli uccelli della Sardegna, da Francesco

 

 

Francesco insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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17.05.12

Permalink 09:47:11, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Pandi dottore e altre storie, da Syria

 

 

Syria insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:44:12, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

SOS operazione coniglio, da Davide

 

 

Davide insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:41:12, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

La vita di Gesù, da Daniele

 

 

Daniele insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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16.05.12

Permalink 09:32:06, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Lo schiaccianoci, da Giulia

 

 

 

Giulia insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:29:07, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Gli animali della Sardegna, da Simone

 

 

 

Simone insieme a m.stro Mario,

classe 1 A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 09:23:38, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Giulio coniglio in viaggio, da Marta

 

 

TITOLO: Giulio coniglio in viaggio con Ignazio

AUTORE: Nicoletta Costa

COLLANA: Le due lune a colori

 

Marta insieme a m.stro Mario,

classe prima A di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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13.05.12

Permalink 19:44:40, Categorie: Quadrilateri  

Mappa concettuale sui quadrilateri

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Maria Giovanna,

classe quarta - Caniga

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Permalink 19:44:15, Categorie: Quadrilateri  

Costruzione di quadrilateri

 

 

 

Le bambine e i bambini insieme a m.stra Maria Giovanna,

classe quarta - Caniga

Permalink
Permalink 19:43:50, Categorie: Quadrilateri  

Quadrilateri: osservazioni sul quadrato e sul rettangolo

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Maria Giovanna,

classe quarta - Caniga

Permalink
Permalink 19:43:18, Categorie: Quadrilateri  

Quadrilateri: parallelismo

 

 

Le bambine e i bambini insieme a m.stra Maria Giovanna,

classe quarta - Caniga

Permalink
Permalink 19:42:39, Categorie: Quadrilateri  

Quadrilateri: somma angoli interni

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Maria Giovanna,

classe quarta - Caniga

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12.05.12

Permalink 11:48:20, Categorie: C'è posta per te...  

Buona festa, Mamma!

 

 

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Permalink 11:48:01, Categorie: C'è posta per te...  

Due sillabe: Mamma

 

 

A tutte le Mamme,

da m.stra Tiziana P.

Plesso Fabrizio De Andrè

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11.05.12

Permalink 18:39:44, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Su pastoreddu cantende

 

Lo so, bambini e bambine! siete tanti/e a non conoscere la nostra lingua; la voce degli antichi Sardi sta forse per sparire.

 Ogni giorno la lingua sarda diventa più povera, si consuma e rischia di morire insieme agli ultimi anziani che ancora la parlano.

Un antropologo - Mark Turin - ha scritto:

"Quando una lingua è minacciata, lo è un'intera visione del mondo".

 

Ci sono però iniziative - e questa è la notizia della speranza - di singoli e/o di gruppi che con grande passione si impegnano affinchè le antiche voci continuino a riecheggiare nelle case, nelle strade, nelle piazze e nella nostra memoria.

E con il canto, espressione artistica tra le più potenti e coinvolgenti, si può conservare e far conoscere anche a voi, nuove generazioni, un tassello importante della nostra tradizione.

Il professor Salvatore Bulla e Gli Amici del canto Sardo ci offrono questa delicatissima canzone, Su pastoreddu cantende , scritta da Giuseppe Raga , uno dei maggiori poeti in lingua sarda.

 

clicca sull'immagine e ascolta questa melodia, e non pensare che non capisci le parole.

Ascolta le voci.

I disegni che accompagnano il cd realizzato dal gruppo sono di Liliana Cano, un'altra GDS (grande donna sarda)

 

Un grazie grande quanto una Voce (Sarda, quella del vostro coro) 

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10.05.12

Permalink 08:10:05, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Ciclamini

 

 

Plinio il Vecchio racconta che i ciclamini crescevano in luoghi sani e liberi da oscure presenze. Per questo si usava piantare questo fiore intorno alle case, proprio perchè si credeva che proteggesse dai malefici.

I Greci attribuivano anche a questo fiore la miracolosa proprietà di guarire dal velenoso morso del serpente.

Ancora, per la forma tondeggiante del tubero , gli antichi Greci associavano questo fiore spontaneo al cerchio, figura magica e mistica, che rappresenta l'universo.

E per finire...

...leggete in silenzio...

queste brevi strofe di Alda Merini, una grande Donna Poetessa, la stessa che ha dedicato ai piccoli questa POESIA:

...

E' fatta di ombra e di ciclamini,

ti chiede il tuo mistero

e tu non lo sai dare.

...

Sotto, credi,

c'è presenza vera di foglie;

un incredibile cammino

che diventa una meta di coraggio.

 

profumi e verde da maestra Tiziana

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07.05.12

Permalink 12:41:36, Categorie: Scuola Infanzia  

Andiam andiam:)), scuola Infanzia

 

 

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Permalink 11:22:49, Categorie: Fiabe  

Il cervo impaurito, da Sara

 

Il cervo impaurito

 
In una mattina di primavera, un piccolo cervo stava giocando nell'erba umida per la rugiada.

 

All'improvviso sentì degli spari e capì che c’era un cacciatore lì vicino.

 

Il cucciolo, non sapendo dove andare, corse dritto, senza meta, pur di scappare via dal cacciatore.

 

A un certo punto si accorse che non era più nel bosco e si trovò di fronte un albero molto saggio, ci fece amicizia e gli spiegò che cosa era successo e perché stava correndo.

 

Allora l'albero staccò da un suo ramo una foglia e la allargò per magia.

 

Poi ci fece salire il cervo e da lassù il piccolo vide la mamma e tutta la sua famiglia e gridò:”Mamma,mamma!”.
La mamma lo sentì, si mise a correre verso di lui e ringraziò il saggio albero.

 

Il cacciatore tornò a casa a bocca asciutta!

 

Sara,

classe IV A, Plesso Fabrizio De Andrè

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Permalink 11:18:17, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo di sabbia e l'onda anomala, da Sara

 

Il pupazzo di sabbia e l'onda anomala

 
A fine estate, quasi autunno, quando sulla spiaggia non c'era più nessuno, era rimasto soltanto un pupazzo di sabbia bagnata: era stato lasciato da un bambino prima di tornare a casa dalle vacanze.

 

All' improvviso si alzò un'onda anomala che voleva distruggerlo e il pupazzo si mise ad urlare.

 

Per fortuna un gabbiano lo sentì e volò in suo soccorso con una bacchetta magica che in cima aveva una piuma d'oro.

 

Con un colpo costruì un muro che separò il pupazzo dall'onda, che si infranse sul muro e si frantumò in tanti pezzettini.
Così l’onda ritornò da dove era venuta.

 

 Il pupazzo riprese a sorridere e, felice di restare lì, ringraziò il gabbiano per averlo salvato.
 

Sara,

classe IV A, Plesso Fabrizio De Andrè

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01.05.12

Permalink 15:20:01, Categorie: Numeri  

Aritmetica modulare: le stagioni

 

 

Chi ha ragione? Il bambino con il cappello o la bambina a destra?

Entrambe le risposte sono corrette...

Il bambino ha ragione nell'aritmetica 'ordinaria', quella che conosciamo di più;

la bambina ha ragione nell'aritmetica delle stagioni

 

 

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Permalink 15:15:44, Categorie: Numeri  

Bambini in cerchio

 

Questa attività 'giocosa' è stata appena abbozzata quando i bambini e le bambine frequentavano le classi prima e seconda. Non avevo approfondito con loro questo argomento.

Con Ivana Niccolai, al contrario, ci eravamo divertite.

Adesso che sono più grandetti - frequentano le classi terza e quarta - si può rivedere per rifletterci tutti insieme.

Parlare almeno un po' di aritmetica modulare consente di evidenziare alcuni legami - sottili, non sempre così evidenti - con la vita di tutti i giorni.

 

 

In diverse diapositive dovete cliccare con il mouse per visionare tutto.

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29.04.12

Permalink 17:46:52, Categorie: Numeri  

Arrotondare alle centinaia

 

 

E per ripassare un po', ricontrollate la Stima nell'addizione

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Permalink 17:46:03, Categorie: Numeri  

Arrotondare alle migliaia

 

 

Buone approssimazioni

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27.04.12

Permalink 16:57:34, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Sa Die de sa Sardigna-2012

 

La bandiera e il simbolo dei quattro mori

La prima volta in cui il simbolo dei Quattro Mori comparve su un documento ufficiale, stando a quanto è conservato in archivi e musei, risale al 1281: si tratta di sigilli in piombo della cancelleria aragonese, apposti su testi nel periodo in cui era re Pietro III detto "il Grande".

 

Si ha ragione di credere che questo simbolo sia stato concesso alla nostra Isola soltanto nel 1379, dopo l’annessione del Regno di Aragona con Castiglia e della Sardegna alla Confederazione della Corona d’Aragona (Stammario di Gerle).

 

 

Documenti risalenti al 1590 lo fanno apparire come stemma del Regno di Sardegna: un ovale con una croce rossa in campo bianco e le teste di quattro mori bendati in fronte.

 

Col passare dei secoli, ha subìto qualche variazione ma, nella sostanza, è rimasto lo stesso.

 

Sulle origini si è molto discusso e ancora si discute. Alcuni studiosi ipotizzano che sia nato nel 1096, quando il re Pietro I d’Aragona vinse la battaglia di Alcoraz contro i Saraceni (popoli musulmani).

 

Secondo una leggenda, durante la sanguinosa battaglia sarebbe apparso un cavaliere vestito di bianco e una croce rossa sul petto, che avrebbe messo in fuga i Saraceni terrorizzati: si sarebbe capito soltanto dopo che si trattava di San Giorgio, il quale avrebbe lasciato sul campo di battaglia le teste mozzate dei quattro re Saraceni sconfitti.

 

Nel Settecento, il simbolo mostrò i Quattro Mori con le bende calate sugli occhi, e così rimase sino a quando, con la legge regionale 10 del 15 Aprile 1999, si è stabilito che i Quattro Mori debbano avere la benda sulla fronte e siano voltanti a destra, e non più a sinistra.

 
 

Guardando indietro negli anni:

28-04-2010 

28-04-2009 

e qualcosa su Gio Maria Angioy, da Fabiana

 

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Permalink 16:57:08, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Sa Die de sa Sardigna-2012, classe quarta

 

Procurad'e moderare,
barones, sa tirannia,
chi si no, pro vida mia
torrades a pe' in terra!
Declarada est già sa gherra
contra de sa prepotenzia:
e incomintza' sa passenzia
in su populu a mancare!

...

componimento scritto dal magistrato ozierese Francesco Ignazio Mannu.

 

Questa canzone è stata composta nel 1794 in occasione dei Vespri Sardi.

Qualcuno propose di farla diventare l'inno della nostra Isola.

Questa canzone rappresenta la ribellione del popolo della Sardegna contro i Savoia.

A me piacerebbe che diventasse il nostro inno perchè mi rende orgoglioso di essere Sardo.

Io sono fiero che delle persone armate solo del loro coraggio siano riuscite a sconfiggere un esercito.

Alessandro C.

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

ricordano Sa die de sa Sardigna

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Permalink 16:56:49, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Sa Die de sa Sardigna-2012, classe terza

 

Testo collettivo

La festa de "Sa die de sa Sardigna" è stata istituita il 14 settembre 1993.

Con questa festa ricordiamo la sommossa del 28 aprile 1794 a Cagliari che ha provocato la fuga del vicerè Balbiano.

Nessuno di noi sapeva di questa festa, invece è importante conoscere la storia della nostra isola.

Noi purtroppo non conosciamo neanche la nostra lingua, il Sardo, e le nostre tradizioni.

Sarebbe bello che i nostri nonni ci insegnassero almeno a capire il Sardo.

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

augurano una buona festa sarda.

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25.04.12

Permalink 18:05:12, Categorie: di posti e di vacanze  

Un bel...vedere:))

 

 

 

 

 

clicca per vedere il mare

Oggi 25 Aprile è la Festa della Liberazione.

BUONA LIBERTA'

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23.04.12

Permalink 07:13:29, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

I numeri incendiari

 

L'uso di registrare i numeri facendo le tacche sul legno è antichissimo.

Qualche secolo fa, quando ormai tutti facevano i conti servendosi di carta, penna e inchiostro, in Inghilterra i conti dello Scacchiere si facevano ancora con intagli su ramoscelli di ulivo.

E guai a consigliare il Re ad introdurre sistemi più moderni di numerazione! Chi lo faceva, veniva spesso preso per rivoluzionario.

Solo nel 1826 si decise di abolire l'uso dei "bastoni" e tale era la quantità di legno ammucchiata in tanto tempo per tenere i conti, che sorse il problema del come disfarsene.

Narra il Dickens che qualunque persona di buon senso avrebbe pensato di distribuirli ai poveri per il riscaldamento, invece fu deciso di bruciarli, in gran segreto, in una stufa della Camera dei Lords.

La stufa, surriscaldata, incendiò la tappezzeria ed il fuoco in un baleno si propagò anche alla Camera dei Comuni.

Due bellissimi edifici finirono in una grande fiammata e tutto per colpa dei numeri.

 

Barbanera, De Luca, Matematica 80.

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22.04.12

Permalink 18:41:57, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

Come Serse contò il suo esercito

 

Nel territorio di Dorisco, una vasta pianura vicino al mare, Serse, re dei Persiani, riunì tutto il suo esercito e decise di contarlo.

Il calcolo fu eseguito così:

Una miriade di uomini (cioè 10.000 uomini) venne riunito in un luogo e quando essi furono serrati al massimo tra loro si tracciò tutt' intorno al gruppo una linea e poi si mandarono via.

Sulla linea tracciata si costruì quindi un muro di pietra fino all'altezza dell'ombelico di un uomo e nello spazio così limitato si fecero entrare successivamente altri uomini, finchè in tal modo, furono contati tutti.

Si trovò che l'intera armata constava di un milione e settecentomila soldati

 

Erodoto, Le storie.

sa mastra e iscola

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Permalink 18:33:27, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

Uno scolaro che insegna al maestro:))

 

Gauss, uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, nacque a Brunswick nel 1777 nella modesta casa di un muratore.

Da solo, non si sa come, imparò a leggere e a scrivere.

In quanto ai conti, poi... imparò prima a contare che a parlare!

Cominciò ad andare a scuola all'età di sette anni.

Un giorno il maestro assegnò ai ragazzi questo compito:

"Sommate tutti i numeri dall' uno al sessanta".

Il maestro aveva appena finito di dettare che già il piccolo Gauss era in piedi per presentare la soluzione scritta.

Il maestro, con il frustino in mano, lo guardò severo e gli disse:

"Ora ti faccio passare io la voglia di fare scherzi".

Ma con sua grande sorpresa s'avvide che la soluzione era esatta.

Come aveva fatto?

Il piccolo Gauss spiegò:

"Ho scritto i numeri uno sotto l'altro, a coppie, il più piccolo con il più grande, il secondo con il penultimo:

 1      2      3     4     5     6

60   59   58   57   ...     ...

                    

61   61   61   61   ...    ...

Ho ottenuto 61 per 30 volte, quindi: 1830. E' tanto semplice!".

Il maestro capì che Gauss era un piccolo genio e, ammirato, lasciò cadere il frustino.

Fece subito venire per lui un libro di matematica da Amburgo e, ben presto, dichiarò spontaneamente di non avere nulla da insegnargli.

( Colerus , Piccola storia della matematica, Mondadori).

sa mastra e iscola  

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21.04.12

Permalink 20:23:49, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Il gufo rosmarino, da Morena

 

TITOLO: Il gufo rosmarino

AUTORE: Giancarlo Biffi

CASA EDITRICE: Segnavia, 2007

 

 

Morena insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:21:38, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Pandi esploratore, da Manuele

 

 

TITOLO: Pandi esploratore

AUTORE: D'Achille Silvia, Taro Oda

CASA EDITRICE: Dami editore, 2007

 

Manuele, insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

 

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Permalink 20:21:06, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

La casetta in montagna, da Francesco

 

 

Francesco, insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:20:26, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Lo schiaccianoci, da Lorenzo

 

 

Lorenzo, insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:20:05, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Lupetto e porcellina, da Fabrizio

 

 

TITOLO: Porcellina e il suo amico Lupetto

AUTORE: Lastrego Cristina, Testa Francesco

CASA EDITRICE: El, 1981

 

Fabrizio insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:19:39, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Basil l'investigatopo, da Michele

 

TITOLO: Basil, l'investigatopo

AUTORE: W. Disney

CASA EDITRICE: Mondadori

 

Breve sintesi

Il topo Rattingan voleva diventare il capo di tutti i topi. Allora rapisce il padre di Alivia per farsi costruire un sosia-robot della regina, ma lui non accetta.

Rattingan rapisce Alivia per obbligarli.

Per fortuna Basil, l'investigatopo, riesce a liberare Alivia e suo padre.

Poi in un duello tra Rattingan  e Basil, Rattingan cade dalle lancette di un orologio e muore.

 

Questo libro mi ha divertito e lo consiglio ai miei compagni.

 

Michele, insieme a m.stra Tiziana,

terza di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:18:22, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Camaleonte diventò verde lilla blu, da Daniele

 

TITOLO: Camaleonte diventò verde, lilla e blu

AUTORE: Alberto Moravia

CASA EDITRICE: Lisciani e Giunti editore

COLLANA: C'era non c'era

 

 

Daniele insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:18:05, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Il gabbiano Gaetano, da Ilaria

 

TITOLO: Il gabbiano Gaetano

AUTORE: Paola Coppini

CASA EDITRICE: Giunti junior

COLLANA: Leggo io

 

 

Ilaria insieme a m.stra Marina

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:16:30, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Il manuale delle streghe e degli stregoni, da Martina

 

 

Martina insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:16:15, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Pandi automobilista, da Eleonora

 

TITOLO: Pandi automobilista

AUTORE: Oda Taro

EDITORE: Dami, 1981

 

 

Eleonora insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:15:58, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Il soldatino di stagno, da Maria Ester

 

TITOLO: Il soldatino di stagno

AUTORE: Andersen

 

 

Maria Ester insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:15:41, Categorie: Passa Libri, Invito alla lettura  

Bernardo e il tesoro, da Gabriele

 

TITOLO: Bernardo e il tesoro

 

 

Gabriele insieme a m.stra Marina,

seconda di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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15.04.12

Permalink 18:14:56, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

La signora che investiva i bambini, da Elena S.

 
TITOLO: La signora che investiva i bambini
AUTORE: Armangué I Herrero Joan
CASA EDITRICE: Il trenino verde
COLLANA CONDAGHES
GENERE: libro per ragazzi/e
 
Il libro parla della signora Antonia e di un ragazzino di nome Toni.
Antonia avrebbe tanto voluto un figlio. Toni invece avrebbe voluto scappare da suo zio.
Il libro non mi è piaciuto e non ho terminato di leggerlo, e quindi non so come andò a finire la storia secondo il suo autore, però vorrei dire come mi piacerebbe che finisse.
La signora Antonia adotta Toni che ha anche un cane che si è affezionato a lei. Poi, Antonia, il marito e Toni vanno a vivere vicino ad un parco giochi pieno di bambini che diventano amici di Toni.
 
Elena S., insieme a m.stra Daniela
classe quinta di Caniga
PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 18:02:14, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

La macchina del cervello, da Simone

 

TITOLO: La macchina del cervello

AUTORE: Gianfranco Liori

CASA EDITRICE: Condaghes, 2008

COLLANA: Il trenino verde

 

La storia racconta di un bambino di nome Demetrio che ha un padre dipendente dalla tecnologia. Al padre viene recapitata dagli USA (United States of America) un pacco che conteneva una macchina di nome "Brain Machine".

Il padre alla richiesta del figlio di provare la macchina dice di no.

Demetrio preso dalla curiosità la prova di notte, quando tutti dormono, col suo cane Schwarz, ma finisce male perchè si invertono i ruoli (cioè l'uomo diventa cane e viceversa).

Dopo una marea di avventure Demetrio-cane ritorna 'Demetrio' e Schwarz -uomo ritorna 'Schwarz'.

 

l libro mi è piaciuto perchè è molto comico e perchè mi rispecchia, anche perchè è divertente ma non esilarante.

 

Simone, insieme a m.stra Daniela,

classe quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 17:51:58, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Neve e poi neve e poi neve, da Federica

 

TITOLO: Neve e poi neve e poi neve

AUTORE: Xosè Cermeno

CASA EDITRICE: Piemme

COLLANA: Il battello a vapore

 

Breve sintesi

D'inverno in una città nevicò così tanto che la neve arrivava ai tetti. Le persone erano rinchiuse denro le loro case. Quando la neve sparì, la città non aveva più colori come la TV di prima. Il sindaco chiese ai bambini di dipingere la città. Siccome nessuno stava controllando i bambini essi dipinsero tutto a modo loro.

Quando gli adulti uscirono dal lavoro videro cosa avevano fatto i bambini e non lo apprezzarono.

Il sindaco provò a togliere la pittura dalle case ma non ci riuscì.

Così la città rimase sempre in quel modo.

 

A me il libro è piaciuto molto perchè era ambientato in una città piena di neve che a me piace tanto, poi mi è piaciuto anche perchè la città è rimasta senza colori quando è sparita la neve e perchè i bambini l' hanno dipinta con colori allegri e la città è rimasta così.

 

Federica insieme a m.stra Daniela,

quinta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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14.04.12

Permalink 21:06:16, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Le avventure di Flamingo, da Michela

 

TITOLO: Le avventure di Flamingo

AUTORE: Gianluca Medas

CASA EDITRICE: Condaghes

COLLANA: Il trenino verde

GENERE: avventuroso

ANNO: 2006

BIBLIOTECA DI PLESSO CANIGA

 

Breve sintesi

Nello stagno del Parco di Molentargius , Flamingo un pullo di pochi giorni e due amici, un cane di nome Cuau e una raganella di nome Ruth si incontrarono durante un incendio. Questo era stato provocato da uomini cattivi che volevano distruggere il parco e cacciare via gli uccelli di ogni specie con l'intenzione di costruire case.

I tre amici trascorsero altre giornate avventurose proteggendo insieme agli altri animali lo stagno e il parco, perchè per loro era qualcosa di importante: era la loro casa.

Flamingo diventò un magnifico fenicottero, Ruth una regina e Cuau venne eletto Giardiniere e guardiano del parco.

Così la vita diventò più serena.

 

Personaggi: Flamingo, Cuau e Ruth

Perchè hai scelto questo libro?

Perchè mi ha colpito molto il titolo.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Lo consiglierei agli altri perchè quando l'ho letto mi è piaciuto. Mi ha fatto capire che non si deve distruggere l'ambiente.

 

Michela, insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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Permalink 20:57:24, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

La signora che investiva i bambini, da Gabriele M.

 
TITOLO: La signora che investiva i bambini
AUTORE: Armangué I Herrero Joan
CASA EDITRICE: Il trenino verde
COLLANA CONDAGHES
GENERE: libro per ragazzi/e
BIBLIOTECA DI PLESSO CANIGA
 

Breve sintesi

La signora Antonia voleva dei figli ma non li ebbe. Perciò, furiosa, con la sua macchina e la sua cagna di nome Maligna andava in giro per il centro della città a investire bambini.

Poi conobbe un bambino di nome Toni che non aveva genitori e viveva con suo zio e la sua cagna di nome Pispa.

Alla fine Toni andò a vivere a casa di Antonia perchè lo zio lo trattava male.

Personaggi:

Antonia, Toni, Pispa e Maligna

Perchè hai scelto questo libro?

Perchè mi è piaciuta la copertina e il titolo

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Sì, io lo consiglierei agli altri perchè fa capire che i figli si possono non solo far nascere, ma anche adottare.

Non bisogna mai odiarli perchè loro sono il nostro futuro.

 

Barbara, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 20:56:58, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Pigiamino e il dente d'oro, da Francesco

 

TITOLO: Pigiamino e il dente d'oro

AUTORE: Massimiliano Simula

CASA EDITRICE: Condaghes

COLLANA: Il trenino verde

ANNO: 2001

GENERE: avventura

BIBLIOTECA SCOLASTICA DI PLESSO CANIGA

 

Breve sintesi

A un bambino di nome Pigiamino piaceva dormire.

Un giorno andando a scuola inciampò su un sasso grande e grosso che gli fece prendere sonno.

Nel sonno gli capitarono tante avventure con degli animali che poi gli facevano riprendere sonno.

Come ricordo dei suoi sogni prese un po' di pepite d'oro.

Si risvegliò nel suo letto.

 

Personaggi: Pigiamino, la mamma e degli animali.

Perchè hai scelto questo libro?

Perchè dalla copertina mi sembrava interessante.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Non lo consiglio agli altri perchè non è interessante come avevo pensato. Mentre lo leggevo mi annoiavo.

 

Francesco insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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Permalink 20:56:29, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Paola non è matta, da Marta

 

TITOLO: Paola non è matta

AUTORE: Anna Lavatelli

CASA EDITRICE: Piemme Junior

COLLANA: Il Battello a vapore

ANNO: 1994

GENERE: realistico

BIBLIOTECA DI PLESSO CANIGA - PROGETTO BIBLIOTECA

 

Breve sintesi

La protagonista di questa storia è Paola. I suoi genitori sono divorziati, e sempre impegnati a lavorare. Spesso lei si trova a casa da sola. La bambina ha un amico, il nonno.

Dopo la sua morte lei si sente ancora più sola e triste.

La sua immaginazione le fa pensare che il nonno sia ancora vivo.

Delle persone pensano che sia un po' pazza per questo.

Un giorno lei decide di fuggire di casa e si rifugia a casa del nonno.

I genitori la cercano e dopo aver letto un suo tema capiscono da dove nasca la sua tristezza. Dopo averla ritrovata cercano di starle più vicini.

 

Personaggi: Paola, il nonno, i genitori

Perchè hai scelto questo libro?

Perchè dal titolo mi sembrava interessante e divertente.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Sì, lo consiglierei, è interessante ed educativo. Ci insegna che anche se i genitori si separano possono comunque stare vicini ai loro figli.

 

Marta insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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Permalink 20:55:37, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Gli atroci aztechi, da Andrea

 

TITOLO: Gli atroci aztechi

AUTORE: Terry Deary

EDITORE: Salani, 1998

COLLANA: Brutte storie

BIBLIOTECA DI PLESSO CANIGA - PROGETTO BIBLIOTECA

 

Breve sintesi

Il mio libro parla degli Aztechi e dei Maya. Gli Aztechi erano vicini dei Maya e i loro sacerdoti si sfidavano in un gioco con la palla chiamato pok a tok; meglio giocavano più facevano felici gli dei.

I giocatori della squadra che perdeva venivano decapitati.

Gli Aztechi avevano inventato il calendario simile al nostro, cioè di 365 giorni.

I Maya e gli Aztechi costruirono enormi piramidi e vissero in Messico.

Un giorno però arrivarono i conquistadores che erano soldati spagnoli comandati dal comandante Cortes che sconfissero gli Aztechi derubandoli dell'oro.

 

Personaggi: Aztechi, Maya

Perchè hai scelto questo libro?

per curiosità.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Non tanto. Rappresenta le brutte storie di questi popoli che facevano sacrifici umani.

 

Andrea insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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Permalink 20:54:58, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Ivanhoe, da Simone

 

TITOLO: Ivanhoe

AUTORE: Walter Scott

CASA EDITRICE: Lito

GENERE: avventura

 

Breve sintesi

Parla di un cavaliere che viveva in un castello. Un giorno lui partì in guerra con il suo servo. Combatterono contro un altro popolo e vinsero la guerra.

 

Personaggi: Ivanhoe, il servo e altri.

Perchè hai scelto questo libro?

Mi piaceva la copertina.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Sì, lo consiglierei perchè è un libro di avventure.

 

Simone C. insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:52:13, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Il mistero della città perduta, da Barbara

 

TITOLO: Il mistero della città perduta

AUTORE: Valentina Gebbia

CASA EDITRICE: Condaghes

COLLANA: Il trenino verde

GENERE: misteri

 

Breve sintesi

Ciccio e i suoi amici Melinda e Loris vogliono indagare sul fatto della città perduta vicino alla quercia sulla collina.

Tra extraterrestri, assassini, trabocchetti e bambine scomparse, Ciccio e i suoi amici scoprono il traditore che era la direttrice della colonia che nascondeva i bambini sotto la quercia.

 

Personaggi: Ciccio, Melinda, Loris e Palla di Grasso ( la direttrice)

Perchè ha scelto questo libro?

mi ha incuriosito il titolo

Lo consiglieresti agli alri? Perchè?

lo consiglierei a tutti quelli a cui piace risolvere misteri.

 

Barbara insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga.

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:51:40, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Fiabe sarde, da Stefano

 

TITOLO: Fiabe sarde

AUTORE: S. Atzeni, R.Copez

CASA EDITRICE: Condaghes, 2002

COLLANA: Il trenino verde

GENERE: narrativa

 

Breve sintesi

Il mio libro racconta delle fiabe sarde, tra cui quella dei cani di Aritzo che un giorno si stancarono del trattamento che veniva loro dato.

Una notte scapparono e si nascosero in una foresta; costruirono un rifugio e rubavano le pecore per sfamarsi.

Gli uomini si stufarono, andarono a cacciarli e li uccisero.

Così finì la loro catena.

 

Personaggi: i cani e i padroni

Perchè hai scelto questo libro?

mi piacciono le storie sarde.

Lo consiglieresti agli altri? perchè?

Sì, lo consiglierei; è diviso in tante storie molto interessanti.

 

Stefano insieme a m.stra tiziana,

quarta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 20:50:54, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Che vita spericolata, da Giulia

 

TITOLO: Che vita spericolata

AUTORE: Gianfranco Liori

CASA EDITRICE: Condaghes, 2003

COLLANA: Il trenino verde

 

Breve sintesi

Dante è un bambino molto terribile e ne combina di tutti i colori.

Un giorno, per esempio, mette fuoco alla scuola insieme agli amici del cuore.

Questo è l'unico tipo di vita spericolata che lo diverte.

Un nuovo professore diventa il suo migliore amico e gli fa capire che non è bello comportarsi male.

Da quel giorno lui cambia.

 

Personaggi: Dante, i suoi amici e le ragazze Nadia e Ludovica

Perchè hai scelto questo libro?

perchè dalla copertina sembrava molto divertente.

Lo consiglieresti agli altri? perchè?

Sì, lo consiglierei perchè è molto divertente, anche se racconta cose che non si dovrebbero fare a scuola. come per esempio distruggerla.

 

Giulia insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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10.04.12

Permalink 20:06:34, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Le avventure della mano nera, da Simone A.

 

TITOLO: Le avventure della mano nera

AUTORE: H. J. Press

CASA EDITRICE: Piemme Junior, 1995

COLLANA: Il battello a vapore

GENERE: avventura

 

Breve sintesi

La mano nera era una squadra di ragazzi-detectives che ha vissuto molte avventure. In una di queste, mentre andavano a scuola, videro sulla parete dell' "aeroporto" (una stanza che hanno scelto come base per le loro operazioni), un signore che si stava arrampicando pronto ad attaccare.

L'indomani, sempre andando a scuola, ripassarono all'aeroporto e allo scoiattolo di Kiki, uno dei ragazzi , ordinarono di arrampicarsi. Lui lo fece e trovò il tacco del signore che si era arrampicato il giorno prima.

Cercarono la persona con una scarpa senza tacco e la catturarono.

 

Personaggi: Rollo, Kiki, Adele

Perchè hai scelto questo libro?

per la copertina.

Lo consiglieresti agli altri? perchè?

Sì, lo consiglierei perchè ti aiuta ad osservare bene le cose e a stare attento

 

Simone A. insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga,

PROGETTO BIBLIOTECA

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09.04.12

Permalink 12:42:07, Categorie: Gatti  

Dietro ai vetri

 

 

 miao

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Permalink 12:41:41, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

La moltiplicazione egizia: primo modo

 

 
Il papiro di Rhind è il più esteso papiro egizio di natura matematica giunto fino a noi.
Deve il suo nome all'antiquario scozzese Henry Rhind che lo acquistò nel 1858 a Luxor in Egitto. È anche noto come Papiro di Ahmes dal nome dello scriba che lo trascrisse.
 Si trova attualmente al British Museum .
Contiene tabelle di frazioni e 84 problemi aritmetici, algebrici e geometrici con le relative soluzioni.
Fonte Wikipedia

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Permalink 12:39:01, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

La moltiplicazione egizia: secondo modo

 

i disegni sugli Egizi sono stati realizzati qualche anno fa in una classe quarta con la m.stra Anna Maria.

" Purtroppo, quando si insegna matematica non c'è tempo, non c'è voglia, [...] per dedicare tempo ed attenzioni alla storia del suo sviluppo.

Si finisce senza dirlo esplicitamente con il fare credere che la matematica sia già stata fatta trovare all'uomo, tutta bella confezionata, pronta [...].

Molti studenti [...] manifestano sorpresa e stupore quando apprendono che la matematica ha una storia, come ce l' hanno la tecnica, l'arte, la chimica, il teatro,..."

Tratto dalla Prefazione di Bruno D'Amore e Francesco Speranza, La matematica e la sua storia, Franco Angeli, 1995, pag. 7

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07.04.12

Permalink 19:58:55, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

La macchina del cervello, da Alessandro C.

 

TITOLO: La macchina del cervello

AUTORE: Gianfranco Liori

CASA EDITRICE: Condaghes, 2008

COLLANA: Il trenino verde

 

Breve sintesi

Un ragazzo di nome Demetrio usando la Brain machine (una macchina del cervello) di nascosto dal padre, per errore entra nella mente del suo cane Schwarz e vive molte avventure da cane.

Alla fine, dolorante, usa la B:M: al contrario e fa tornare tutto normale.

 

Personaggi: Demetrio, Schwarz

Perchè hai scelto questo libro?

Per il titolo che sembrava divertente.

Lo consiglieresti agli altri? Perchè?

Sì, fa ridere e insegna delle cose; ad esempio, tanto tempo fa nei film c'erano dei messaggi subliminari che noi non vediamo ma che il nostro cervello percepisce. Ora questi messaggi e queste immagini sono proibiti.

 

Alessandro C: insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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06.04.12

Permalink 10:52:18, Categorie: Pasqua  

Coccodè di auguri

 

Per Tizzie per la sua chioccia leccornia

 

 

 

Auguri cioccolatieri a tutti/e voi

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Permalink 10:25:40, Categorie: Pasqua  

Un uovo di cioccolato per la ricerca

 

Anche noi della scuola di Caniga abbiamo contribuito a  dare vita alla ricerca

 

 

Buona Pasqua a tutti/e voi

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Permalink 10:19:33, Categorie: Pasqua  

Lumachine pasquali, dalla prima e dalla seconda

 

 

 

I bambini e le bambine iniseme a tutte le maestre augurano Buona Pasqua

Classi prima e seconda di Caniga

 

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Permalink 09:56:13, Categorie: Pasqua  

Happy Easter 2012, dalla classe prima

 

I teneri e colorati auguri dei/lle piccoli/e della prima

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana S.

prima di Caniga

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Permalink 09:55:48, Categorie: Pasqua  

Mandala di festa

 

 

 

Aggiorno per inserire i contributi di Giulia e di Simona

 

 

La maggior parte dei mandala sono stati creati ricalcando sulla carta trasparente dei modelli già pronti.

I bambini e le bambine insieme a m.stra mgiovanna

augurano a tutti/e una Pasqua di Pace e di gioia

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:04:59, Categorie: Pasqua  

Pulcini pasquali, dalla prima A

 

 

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Gavina,

prima A di Caniga

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05.04.12

Permalink 12:04:25, Categorie: Filastrocche e Poesie  

Rio BO, dalla terza

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

riscoprono i classici

Terza di Caniga

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Permalink 12:01:12, Categorie: Filastrocche e Poesie  

Caniga come Rio BO, dalla terza

 

 

 

Le bambine e i bambini insieme a m.stra Tiziana,

terza di Caniga

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02.04.12

Permalink 07:27:10, Categorie: Fiabe  

Fiabe

 

 
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Permalink 07:26:19, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo di sabbia, da Matteo

 

C'era una volta, a fine estate, in una spiaggia ormai deserta, un pupazzo di sabbia dallo sguardo felice.

Passava le sue giornate a guardare il sole, facendosi coccolare dai suoi tiepidi raggi dall'alba al tramonto, e ad ascoltare gli uccelli che cantando gli raccontavano delle loro avventure durante i viaggi attorno al mondo.

Un giorno un cagnolino gli si avvicinò un po' impaurito, gli abbaiò domandandogli chi o che cosa fosse.

Il pupazzo, sorridendo e per niente infastidito, gli rispose che non doveva avere paura di lui e che potevano anche giocare assieme.

All'inizio il cane rimase un po' distante, ma, subito dopo, accettò la proposta del nuovo amico.

I due amici, ormai inseparabili, trascorrevano il loro tempo a giocare e a farsi scherzi di ogni genere, però qualcuno invidioso della loro amicizia, li osservava dal mare: un'onda particolarmente cattiva, si ingrossava a vista d'occhio; poco dopo diventò un'onda anomala che, sollevandosi, assumeva le sembianze di una grande mano, pronta a cancellare la felicità dei due che, quando la videro, si spaventarono cercando aiuto e indietreggiando.

Ad un tratto, un uccello che passava di lì sentì le loro grida di aiuto. Resosi conto del pericolo, tolse dall'ala una bacchetta dalla piuma d'oro: un colpo di bacchetta e tra l'onda e i due apparve un muro gigantesco.

Quando l'onda vide il muro cercò invano di evitarlo indietreggiando, ma ormai era troppo vicina e veloce e si infranse in milioni di goccioline. Il muro si trasformò in sabbia e cadde a terra.

I due si voltarono e videro che le goccioline si erano unite sulla sabbia formando due figure, un cane e un pupazzo.

 

Matteo,  classe 4^ Fabrizio De Andrè

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Permalink 07:25:53, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo fortunato, da Mattia

 
Un giorno di fine estate un bambino costruì un pupazzo di sabbia bagnata.
Quando la spiaggia era deserta il pupazzo si sentiva solo.

Un giorno vide un’onda da lontano  e capì che veniva contro di lui e allora chiese aiuto.

 Un gabbiano magico   lo sentì e corse da lui, ma l’onda era vicinissima. 

A quel punto il gabbiano tirò fuori la bacchetta d’oro e disse: “Abracadabra”.
E davanti al pupazzo apparve un muro molto duro, dove l’acqua si sbatté e si fece in miliardi di goccioline.
Il pupazzo   tornò ad essere tranquillo, anche se solo.

 
MATTIA  classe 4^A Fabrizio De Andrè

 

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Permalink 07:25:08, Categorie: Fiabe  

Il piccolo cerbiatto, da Matteo

 

C'era una volta un piccolo cerbiatto che viveva felice con i fratellini e la mamma.

Trascorreva le sue giornate a giocare con loro: si rincorrevano e si nascondevano dietro ai grandi e maestosi alberi del parco naturale di Porto Ferro.

Un giorno un cinghialetto che passava di lì, gli chiese se poteva diventare suo amico, perchè si sentiva solo, nessuno voleva stare con lui.

Il piccolo cervo e il cinghialetto iniziarono a divertirsi assieme, esplorando nuovi angoli di quel meraviglioso bosco incantato.

Purtroppo, un brutto giorno, le due piccole bestiole si imbatterono in tre bracconieri che iniziarono a dar loro la caccia. I due, spaventati, corsero senza neppure pensare dove stessero andando.

Si ritrovarono all'interno di una pineta e videro che i bracconieri li avevano raggiunti. Senza fermarsi, si spinsero ancora più oltre.

I due erano esausti e, senza accorgersene, si ritrovarono ai piedi di una grande quercia millenaria.

Il vecchio e saggio albero sapeva del pericolo che correvano i piccoli e, da uno dei suoi rami, fece cadere una foglia magica che, a contatto col terreno, divenne grandissima, tanto da poterli ospitare entrambi e, sollevandosi in volo, li portò sulla cima dell'albero.

I bracconieri, giunti sotto la quercia, iniziarono a sparare, cercando di colpire le loro prede.

L'albero si arrabbiò tanto e li imprigionò tra i suoi grossi rami che, magicamente, presero vita e, intrecciandosi, formarono una gabbia intrappolando i tre e dicendo loro:

- Immaginate un po' se voi vi trovaste nella stessa situazione di quei due piccoli esseri indifesi; non è giusto quello che state facendo! ... Ora andate via e lasciate i fucili! - .

A quel punto, i rami ritornarono al loro posto, i bracconieri lasciarono cadere i fucili e scapparono via e nessuno li vide più.

 

Matteo,  classe 4^ Fabrizio De Andrè

 

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Permalink 07:24:33, Categorie: Fiabe  

Un albero magico, da Daniele

 
C'era una volta una famiglia di cerbiatti.
All'improvviso sentirono spari e motoseghe accese; la famiglia di cerbiatti si spaventò molto e la mamma e gli altri cuccioli andarono verso ovest.
 Correndo il cucciolo si sbattè ad un albero, che si mise a parlare e disse:
<<Ehi, ti sei fatto male?>>
Il cerbiatto rispose:<<No,no!>>.
L'albero sentì gli spari e fece cadere una foglia dal suo ramo.
 La foglia diventò grande quanto il cucciolo e lo sollevò.
Il cacciatore si fermò e sparò alla preda, ma la mancò.
L'albero riavvolse i rami e ingabbiò il cacciatore e il boscaiolo.
L'albero disse ai cacciatori:
<<Lasciate i fucili, altrimenti non vi lascio andare!>>
Dalla cima dell'albero il cucciolo poteva vedere la sua famiglia e allora disse:
<<Fammi scendere, per favore!>>
L'albero lo fece scendere e gli disse:
<<Puoi venire quando vuoi!>>

E dal quel giorno diventarono grandi amiconi. 

 

 

 
 Daniele  classe 4^ A Fabrizio De Andrè
                                            
 
 
 
 
 

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Permalink 07:23:56, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo spaventato, da Laura

 
 
Era fine estate, quasi autunno. 
La spiaggia era deserta e in riva al mare c’era un pupazzo di sabbia lasciato da un bambino. 
Il mare era calmo, con poche onde, quando, ad un certo punto,
arrivò un' onda anomala che voleva distruggere il pupazzo.
Il pupazzo spalancò gli occhi e si spaventò vedendo l’onda anomala.  
Allora gridava: “Aiuto! Aiutatemi!”.                                                                               
Un gabbiano lo vide e volò subito da lui e tirò fuori da sotto la sua ala una bacchetta magica, con una piuma d’oro, e costruì un muro di sabbia.
L’onda anomala si divise in migliaia di goccioline.
L’onda fu sconfitta, il pupazzo ringraziò il gabbiano, così la prossima estate il bambino potrà ritrovare il suo pupazzo di sabbia.

 

 
Laura  classe 4^ Fabrizio De Andrè

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Permalink 07:23:31, Categorie: Fiabe  

Il pupazzo sulla spiaggia, da Daniele

 
 
Un giorno, a fine estate quasi in autunno, in una spiaggia, c'era un pupazzo di sabbia lasciato da un bambino.
Il mare era calmo, ma ,ad un tratto, si formò un'onda anomala.
Il pupazzo gridò: "Aiuto! Aiuto!!"

Un gabbiano lo sentì e volò subito da lui, vide l'onda avvicinarsi e capì.

Il gabbiano, con la sua bacchetta dalla piuma d'oro, costruì un muro e salvò il pupazzo e l'onda si fece in mille gocce.
Il pupazzo ora era veramente contento di poter aspettare il bambino che lo aveva costruito.

 

 
Daniele,
  classe 4^A Fabrizio De Andrè
 

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01.04.12

Permalink 15:08:38, Categorie: Pesci  

E' arrivato il Primo Aprile:))

 

E quest'anno il 'fatidico' primo aprile inizia i suoi scherzetti dal plesso Fabrizio De Andrè

 

 

La solita maestra ignota

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Permalink 15:08:11, Categorie: Pesci  

Pesce d' Aprile, di Roberto Desole

 

 

da Roberto Desole a tutti/e noi

un WWF pesce d' aprile

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Permalink 15:07:43, Categorie: Pesci  

La leggenda del Pesce d' Aprile

 

Una leggenda popolare narra che Dio terminò la creazione del mondo proprio il primo di aprile. Finita l'opera, se ne andò in cielo lasciando gli uomini soli.

Essi erano tutti un po' storditi e non sapevano cosa fare. Alcuni si misero allora a cercare il cibo per sfamarsi e un posto riparato per passare la notte. Altri, meno intelligenti e più preoccupati, invece di rendersi utili cominciarono a ostacolarli.

- Questa pianta è troppo brutta! Non può essere buona da mangiare! -

dicevano gli sciocchi togliendo dalle mani di un uomo intelligente una bella carota.

- Questo posto è troppo buio! - dicevano i paurosi, impedendo agli uomini intelligenti di entrare in una grotta calda e ospitale.

Stanchi di essere ostacolati, gli uomini intelligenti ebbero un'idea: inviarono gli uomini sciocchi a cercare una pianta buonissima chiamata "Succulenza" che cresceva nel posto esatto dove tramonta il sole.

Gli sciocchi partirono alla ricerca di questa pianta inesistente seguendo il cammino del sole, senza nemmeno sopsettare che erano stati presi in giro... In verità la "succulenza" non esisteva proprio!

Da allora i furbi del 1° d'Aprile sono soliti fare scherzi ai creduloni, mandandoli in giro tutto il giorno a cercare cose inutili o introvabili.

***

L'origine del nome "pesce d'aprile" deriverebbe, secondo l'opinione comune, dal fatto che proprio il primo aprile il sole esce dalla costellazione dei Pesci.

 

Ecco le leggende-sequenze dalla terza

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana Roggero vi augurano

Buon Pesce d' Aprile

classe terza di Caniga

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Permalink 15:07:19, Categorie: Pesci  

Modi di dire sui pesci. Primo aprile 2012

 

Disegni sui modi di dire inerenti ai pesci

 

 

Le bambine e i bambini insieme a m.stra Tiziana

classe terza di Caniga

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Permalink 13:35:37, Categorie: Pesci  

La leggenda del pesce d' aprile, dalla classe quarta

 

Le leggende inventate

 

 

 clicca sull'immagine scaricata dalla rete per visionare il PDF

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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31.03.12

Permalink 21:37:07, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Buoni amici, da Mattia F.

 

TITOLO: Buoni amici

AUTORE: P. Francois

CASA EDITRICE: Il Capitello

COLLANA: Leprotto lettore

 

Breve sintesi

Un coniglio trovò due carote sotto la neve.

Una carota la mangiò e l'altra la portò al cavallo.

Il cavallo non aveva fame e allora portò la carota alla pecora.

La pecora aveva mangiato quindi portò la carota al capriolo, ma anche il capriolo aveva già mangiato e decise di dare la carota al coniglio.

 

Personaggi: Coniglio, cavallo, pecora, capriolo

Perchè hai scelto questo libro?

mi è piaciuto il disegno sulla copertina.

Lo consiglieresti agli altri? perchè?

No, il racconto non mi è piaciuto.

 

Mattia F. insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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Permalink 21:23:35, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Basil, l'investigatopo, da Roberta

 

TITOLO: Basil, l'investigatopo

CASA EDITRICE: Disney

GENERE: fantasia

 

Breve sintesi

I topi di Londra festeggiano il giubileo della loro dolce e saggia regina. Il malvagio ratto Rattigan vuole prendere il suo posto, allora rapisce la topolina Olivia.

Basil, un investigatore, cerca di liberarla ma viene catturato.

Vampirello, amico di Rattigan, rapisce la regina per darla in pasto al gatto, ma lei si scambia con il robot che loro avevano costruito.

Basil riesce a liberarsi e salva tutti.

 

Personaggi: Basil, Rattigan, la regina, Vampirello, Olivia.

Perchè hai scelto questo libro?

mi è piaciuta la copertina.

Lo consiglieresti agli altri? perchè?

sì, lo consiglierei agli altri compagni perchè racconta molte avventure.

 

Roberta, insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

PROGETTO BIBLIOTECA

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25.03.12

Permalink 11:11:30, Categorie: Numeri  

Esperienze di matematica in classe prima

 

Maestra Concetta illustra questa esperienza e scrive:

La dott.ssa Liana Serafino è una psicopedagogista, specializzata nei disturbi dello sviluppo, che sta attuando nella classe 1^b del plesso di Caniga un progetto, chiamato " Matematicando".

 Utilizza il  metodo analogico del dott. Camillo Bortolato, basato sulla "lettura" intuitiva della quantità. I bambini lavorano con la linea del 20, uno strumento con 20 tasti suddivisi per colore: fucsia (1-10) e verde (11-20), che aiuta in modo immediato e simultaneo a contare con il "colpo d'occhio".

Si possono svolgere immediatamente addizioni e sottrazioni contando tasto per tasto e procedere, già dopo qualche istante, con il calcolo intuitivo.

 L'obiettivo è quello di velocizzare il calcolo mentale.

 

Iniziamo a documentare questa attività con una carineria:

A voi i vivaci gattini della prima

 

 cliccate sull'immagine per visionare il filmatino

I bambini e le bambine insieme a m.stra Concetta,

classe prima B di Caniga

 

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Permalink 09:22:10, Categorie: Numeri  

Matematicando: i numeri 'cugini', classe prima

 

E' il momento dei numeri cugini.

La dott.ssa Serafino e maestra Concetta presentano questa nuova attività

 

cliccate sull'immagine

I bambini e le bambine insieme a m.stra Concetta condivideranno presto altre esperienze

 

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Permalink 09:10:25, Categorie: Numeri  

Strumento per scomporre numeri

 

Questo semplice strumento può risultare utile ai bambini e alle bambine durante le attività di scomposizione dei numeri.

 

 

 

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24.03.12

Permalink 18:40:28, Categorie: Attività  

Marzo, mese di..., dalla terza

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

 

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Permalink 14:59:56, Categorie: Numeri, Curiosita' matematiche (e non solo)  

Le divisioni con gli "Ossi" di Nepero

 

 

 

Buon ritorno al passato

 

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23.03.12

Permalink 17:42:37, Categorie: Attività  

E' Primavera, dalla terza

 

 

 

Un altro dipinto di Roberto Desole colora le fresche rime dei bambini e delle bambine

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

terza di Caniga

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20.03.12

Permalink 10:14:03, Categorie: Invito alla lettura  

Il giunco e l'olivo

 

 

Un giorno il giunco e l'olivo litigarono: chi di loro era il più forte?
L'olivo si burlava del giunco, che si curvava al soffio di tutti i venti.
Il giunco non rispondeva.
Sopravvenne una burrasca. Il giunco si piegava, si torceva, si abbassava fino a terra, ma uscì vittorioso dalla tormenta.
L'olivo si irrigidì con tutti i suoi rami per resistere al vento: fu spezzato.
 
Dopo aver ben letto la storia, rispondi alle domande nei commenti.

 
  1. Perchè l' olivo prendeva in giro il giunco?
  2. Perchè l' olivo si spezza e il giunco no?
  3. Cosa ci vuole insegnare questa storia?
  4. In quale ambiente potresti trovare un giunco?
  •  vicino ad un fiume
  •  nel deserto

    5.   Perchè il giunco non si spezza?

  • è una pianta giovane
  • i suoi rami sono flessibili

    6.  Quali tra questi alberi ha i rami come quelli del giunco?

  • la quercia
  • l' abete

    7.  Conosci dei modi di dire legati a questi alberi?

 

da m.stra Tiziana

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19.03.12

Permalink 19:48:22, Categorie: Curiosità scientifiche  

Tutto api, dalla classe seconda

 

E dopo la visita ad Apilandia, presentata nel post precedente, ecco un'altra bella attività di scienze sempre sulle api che viene condivisa.

 

 

 

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Permalink 15:14:13, Categorie: Curiosità scientifiche  

Visita ad Apilandia, classe seconda di Caniga

 

Ecco il testo narrativo che documenta questa allegra giornata

 

Visita ad Apilandia

L'otto marzo con maestra Concetta, maestra Rosalba e maestra Tiziana siamo andati a visitare Apilandia.

Apilandia è un' azienda didattica dove si allevano le api e fanno conoscere ai bambini la vita e il lavoro di questi insetti.

La mattina è arrivato lo scuolabus a scuola e siamo saliti tutti felici e contenti e molto curiosi.

Lo scuolabus ci ha portato sulla Buddi Buddi, in una campagna.

Ad aspettarci c'era professor Zara che è il proprietario di Apilandia.

La prima cosa che ci ha spiegato è che la casa delle api quando è vuota si chiama arnia , invece quando è piena si chiama alveare.

Un insieme di alveari formano un apiario.

Ci ha raccontato come si svolge la vita dentro l'alveare e come è fatto il corpo delle api.

Abbiamo visto l' ape regina: è più grande delle altre api, ed è dipinta di giallo per distinguerla dalle altre.

Abbiamo scoperto che un' ape quando punge lascia del veleno che ci fa venire prurito e dal pungiglione esce un profumo che attira le altre api.

Quindi se una persona non scappa tutte le altre api la pungono.

Professor Zara ci ha fatto vedere dei filmati e delle foto sulle api e poi ci ha mostrato un' arnia didattica dove abbiamo visto come lavorano le api dentro l' alveare.

Infine siamo andati a vedere una capanna fatta di erba, di rami e di pietre dove vivevano i pastori tanto tempo fa, quando portavano le greggi al pascolo.

Dentro questa capanna c'erano degli attrezzi del pastore.

La visita ad Apilandia è stata molto interessante e anche tanto piacevole perchè ci hanno offerto il miele con le fette biscottate e abbiamo potuto giocare nel parco giochi.

testo elaborato durante le ore di Italiano insieme a maestra Marina

 

 

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18.03.12

Permalink 15:21:51, Categorie: 150esimo Unità d'Italia  

" Ma lo Stato sono anch'io? ", classi quinte

 
I bambini delle classi 5a A e   5a B del plesso di S. Maria sono coinvolti in un progetto sulla costituzione che ha lo scopo di avvicinare i bambini alla conoscenza e al rispetto delle regole condivise .
 L'iniziativa è stata organizzata e promossa dall'associazione Grecam, (Gruppo di ricerca su espressione e creatività attraverso il movimento), una associazione culturale di specialisti che promuove e organizza percorsi formativi e laboratori didattici incentrati sui temi di carattere sociale e sulla creatività e la necessità di recuperare il movimento come rimedio per uscire dall'isolamento.
 Nell’ambito del progetto i bambini, sotto la guida degli insegnanti, hanno allestito dei laboratori incentrati sulla possibilità (e la necessità )  di vivere secondo il rispetto e la condivisione delle regole e si sono preparati, attraverso la conoscenza dei temi trattati nel libro << Sei Stato tu? >>, scritto dall’ex magistrato di punta del pool di Mani Pulite della Procura di Milano, Gherardo Colombo, che ha risposto alle domande più ricorrenti rivolte dai bambini sui temi della giustizia e della legalità.

 
 
«Ma lo Stato sono anch'io?» è il titolo dell’incontro che si è tenuto giovedì 15 dicembre 2012 nella scuola elementare di via De Carolis con Gherardo Colombo che ha  trascorso alcune ore con gli alunni di alcune scuole elementari di Sassari, per raccontare loro il suo ultimo libro.

     
 
     
 All’incontro hanno partecipato i bambini delle classi 5A e 5 B del plesso di S. Maria, con cartelloni a tema e con numerose domande poste al magistrato sui diritti e doveri del cittadino.
 
 
I bambini e le bambine insieme alle insegnanti,
classi quinte A e B di Santa Maria e di San Donato

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17.03.12

Permalink 15:01:29, Categorie: Numeri, Curiosita' matematiche (e non solo)  

Antichi schemi di moltiplicazione: "a reticolo"

 

 

 

Questo schema è più noto, ma è sempre utile per la sua semplicità.

 

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Permalink 14:26:11, Categorie: Numeri, Curiosita' matematiche (e non solo)  

Antichi schemi di moltiplicazione: i 'bastoncini' di Nepero

 

Sono tante le antiche tecniche utilizzate per risolvere delle moltiplicazioni.

In questo post si parla di Giovanni Nepero  e dei suoi "ossi".

Penso davvero che suggerire ai piccoli una pluralità di approcci abbia una forte valenza formativa e arricchisca il pensiero stimolandolo alla ricerca e all'approfondimento

 

 

A breve altre 'antichità'

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16.03.12

Permalink 17:54:00, Categorie: Attività  

Catene di parole primaverili:))

 

 

 

Le bambine e i bambini insieme a M.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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Permalink 17:49:15, Categorie: Attività  

Acrostici di primavera

 

Un dipinto del nostro generoso Roberto Desole accompagna questa attività di lingua

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

quarta di Caniga

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15.03.12

Permalink 15:22:58, Categorie: Numeri  

Regolo a numeri decimali

 

Questo semplice regolo può ritornare utile quando si vogliono convertire unità di misura

 

 

 

 

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13.03.12

Permalink 15:30:36, Categorie: Animals friends  

Come disegnare animali o persone, di Andrea e Alessandro

 

Ecco un altro modo di disegnare un animale

 

 

da Alessandroe Andrea,

quarta di Caniga

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Permalink 15:20:38, Categorie: Animals friends  

Come disegnare un animale, di Enrico

 

Enrico suggerisce uno schemino per disegnare un animale.

 

 

da Enrico,

Terza di Caniga

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12.03.12

Permalink 14:55:13, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Profumo di primavera:)), di Roberto Desole

 

 

 

da Roberto Desole a tutti/e noi

 

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10.03.12

Permalink 16:26:13, Categorie: di posti e di vacanze  

Basilica San Pietro

 

Maestro Mario suggerisce la visione di quest'altro gioiello della nostra bella Italia.

 

Basilica di San Pietro

 

seguite la mappa, accendete le casse e ....

Buone meraviglie

 

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Permalink 16:16:29, Categorie: di posti e di vacanze  

Cappella Sistina

 

Seguite questo collegamento e le vostre emozioni si muoveranno

 

Cappella Sistina

ah! accendete le casse

da maestro Mario a tutti/e noi

 

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09.03.12

Permalink 16:12:34, Categorie: Invito alla lettura  

La leggenda della primula

 

 

 

In un anno assai remoto Fata Primavera scese nel bosco e lanciò il suo appello; ma, cosa strana, nessuno rispose. Tutte le piante avevano ancora sonno quell'anno e fecero finta di non udire il richiamo, come certi bambini che non vogliono aprire gli occhi la mattina, quando la mamma dice loro di alzarsi presto per andare a scuola.

Fata Primavera s' impazientì e battè un po' stizzosamente il piedino nudo in terra. Allora sentì attraverso le foglie secche che coprivano il suolo qualcosa di fresco: si chinò a guardare, e vide un fiorellino di un giallo pallido come la peluria di un pulcino, che spuntava da terra e cercava di accarezzarle il piede.

- Chi sei tu? - domandò ella un po' accigliata.

- Non so, non ho nome - rispose tremante il fiorellino. - Dormivo profondamente nel mio letto di muschio, quando ho sentito che chiamavi, ed ho cacciato il sonno e sono saltato su.

- Bravo! - sussurrò Fata Primavera chinandosi ad accarezzare i morbidi petali. - In premio della tua obbedienza porterai il mio nome e sarai tu incaricato di svegliare tutto il bosco - .

Come per incanto la terra intorno si coprì allora di fiorellini gialli che gridavano forte: << Primavera! Primavera" >> . E si insinuarono fra le siepi, e si chinarono a sussurrare il loro richiamo fra le annose radici dei vecchi alberi. Il bosco fu ben presto in tumulto.

Gemme verdi e gommose sorsero dai rami, innumerevoli foglioline tonde ed aguzze spuntarono fra il muschio; i fiorellini gialli non lasciavano tregua a nessuna pianta; alle più pigre seguitavano a gridar forte negli orecchi: << Primavera! Primavera! >>.

Ed uno stormo di rondini, che passava in quel momento sopra al bosco, sostò un poco, e poi riprese rapido il volo ripetendo alto nel cielo il grido <<Primavera! Primavera! >>.

Bianca Maria

da m.stra Tiziana

       
     
       

 

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08.03.12

Permalink 10:50:45, Categorie: blog  

Festa della donna 2012, di Grazia Raffa

 

La poetessa Grazia Raffa festeggia con i suoi sinceri e teneri versi la Giornata Internazionale della Donna 2012

 

Festa della donna

Già da tempo - senza sfarzo -

si festeggia l' otto marzo.

Quel bel sole di mimosa,

il domani tinge in rosa.

E' la donna più apprezzata,

certamente, in questa data.

Valutata nei suoi pregi,

lei non vanta privilegi,

ma evidente appare a tutti,

che la donna dona frutti

d'ogni specie spirituale

ed è Mamma eccezionale.

Viva sempre questa festa,

che nel cuore a tutti resta!

 

da Grazia a tutti/e noi

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Permalink 08:44:51, Categorie: 150esimo Unità d'Italia  

Via della Donna 2012.

 

E' ricca la toponomastica nel comune di Sassari.

Le vie cittadine sono intitolate a generali, politici, re, intellettuali.

Ci sono città italiane ed europee; alcune vie sono intitolate a qualche sub-regione Sarda e altre a piante, sole e lune.

Le vie intitolate alle Donne invece sono davvero poche.

Come mai?

Voglio ricordare qualche nome:

Rina Monti, la prima donna ad ottenere la cattedra universitaria di zoologia a Sassari;

Adelaide Cocco, prima donna medico a Sassari.

Aggiorno per inserire il contributo di maestra Tiziana:

Maria Lai, scrittrice,

Bianca Pitzorno, scrittrice

E tante, tante altre.

Chi vuole può contribuire e arricchire con notizie e informazioni questo percorso di genere femminile.

Buona Giornata Internazionale della Donna 2012 

 

 

 

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01.03.12

Permalink 07:53:28, Categorie: blog  

Marzo 2012

 

 

 poesia di Angiolo Silvio Novaro

 

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Permalink 07:50:03, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Arcobaleno, da Fabrizio e mammina Alessandra

 

Immagini di un colorato arcobaleno nel cielo di Caniga

 

 

Si dice che quando nell'arcobaleno predomina il verde è segno che la pioggia continuerà e che aumenterà il vento.

Classe terza di Caniga

 

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29.02.12

Permalink 09:09:55, Categorie: Scuola Infanzia, Carnevale  

Carnevale 2012 - Scuola infanzia - Caniga

 

 

 

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28.02.12

Permalink 16:10:04, Categorie: Carnevale  

Giovedì grasso 2012 - Caniga

 

 

In piazza d' Italia, una piccola della prima classe pensa forse che è uno spreco lasciare tutti i coriandoli lì, per terra....

Ci pensa lei! ed è la sua maestra a farne le spese

 

 
 

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Permalink 12:14:47, Categorie: Carnevale  

Giovedì grasso 2012 - Ritratti

 

Una galleria fotografica di questa allegra giornata

 

 

 Le foto più belle sono state scattate da m.stro Mario

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27.02.12

Permalink 11:38:47, Categorie: Polimini, Carnevale  

Giovedì grasso 2012 - classi terze, Caniga - San Donato

 

I bambini e le bambine delle terza di San Donato e di Caniga hanno approfittato di questa giornata per conoscersi. Ricordate? le due classi stanno portando  avanti insieme un' attività di geometria sui polimini

 

 

ecco un piccolo filmato

 

dai bambini e dalle bambine delle due terze

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Permalink 11:18:26, Categorie: Carnevale  

Giovedì grasso 2012 - San Donato

 

 

Questa giornata di festa è stata pensata e organizzata dal gruppo Accoglienza e dalla Funzione Strumentale, ins. Anna Maria Cadeddu.

 

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Permalink 11:00:31, Categorie: Scuola Infanzia, Carnevale  

Giovedì grasso - La Landrigga

 

 

Maestra Franca ci invia anche questa interessante ricerca sui Mamuthones che ha scaricato dalla rete.

Per leggere il file word cliccate sulla parolina evidenziata

 

i bambini e le bambine insieme alle maestre Franca - Peppina

 

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25.02.12

Permalink 12:15:39, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Mattinata a teatro 2012 , classe terza

 

La documentazione della classe terza di Caniga inerente alla mattinata al teatro Ferroviario dove si rappresentava Il giro del mondo in 80 giorni, della compagnia L'uovo Onlus, Teatro Stabile di Innovazione.

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

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Permalink 12:08:10, Categorie: Passa Libri, Piccole recensioni crescono  

Mattinata a teatro 2012 , classe quarta

 

Il 13  febbraio alcune classi del nostro Circolo sono andate al Teatro Ferroviario dove si rappresentava Il giro del mondo in 80 giorni, della compagnia L'Uovo Onlus, Teatro Stabile di Innovazione. .

Ecco la documentazione della classe quarta di Caniga.

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

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21.02.12

Permalink 17:19:10, Categorie: Carnevale  

Le maschere più belle:). Carnevale 2012

 

 

 

Nella presentazione che segue alcune splendide foto condivise da maestro Mario  

 

 

e altri disegni di alcuni bambini di terza:

 

 

 

 

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Permalink 16:12:51, Categorie: Carnevale  

Le mascherine della prima B

 

 

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20.02.12

Permalink 17:15:50, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

I ringraziamenti del Maestro Mario Lodi

 

I 90 ANNI DI MARIO LODI

La "Casa delle Arti e del Gioco" ringrazia
le tantissime persone che hanno inviato gli auguri al Maestro
in occasione del suo 90° compleanno:
i bambini, le bambine e gli insegnanti italiani e spagnoli,
gli amici, i genitori, gli educatori e i dirigenti scolastici.
 
In particolare: Marco Rossi-Doria (sottosegretario Istruzione), Francesco Tonucci, Emilio Maestri, Tullio De Mauro, Andrea Canevaro, Roberto Lanterio, Teresa Ciari, Gianfranco Zavalloni, Alessandro Dell'Aira, Linda Giannini, "La Scuola del Fare", Simonetta Maione, Alfredo Gioventù, "Orecchio Acerbo", Franco Piavoli,  Afro Somenzari, Lucia Tumiati, Fiorenzo Alfieri,
Anna Masala, Vinicio Ongini, Roberto Lovattini e Segreteria nazionale M.C.E.

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Permalink 17:14:05, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Auguri a Mario Lodi in education 2.0

 

Se volete leggere i nostri auguri al Maestro cliccate qui:

http://www.educationduepuntozero.it/community/scuola-che-vorrei-auguri-mario-lodi-9-4033004978.shtml 

e, cliccate su mi piace  che trovate in fondo agli articoli.

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18.02.12

Permalink 19:59:57, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Storie di Natura, per il compleanno di Mario Lodi

 

 

Buon compleanno, Maestro!

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Permalink 16:57:58, Categorie: Numeri, Carnevale  

Griglia dei numeri con mascherine

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Concetta,

classe seconda di Caniga

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Permalink 16:52:56, Categorie: Carnevale  

Stelle filanti in seconda

 

 

 

i bambini e le bambine insieme a m.stra Anna Maria,

classe seconda di Caniga

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16.02.12

Permalink 20:44:48, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Qualcosa su Mario Lodi

 

Mario Lodi. Sognavo una scuola libera ma oggi quell'utopia non c'è più
(La Repubblica del 16 febbraio 2012)

Il celebre insegnante, amico di Don Milani, compie 90 anni. E racconta le rivoluzioni di classe, da Tolstoj alla provincia italiana. Venivo guardato con sospetto dalle istituzioni. Ora ha vinto il modello tradizionale"

Chissà se domani il maestro Lodi guarderà fuori della grande finestra che s´affaccia sul cielo di Piadena, borgo di pianura tra sapori lombardi ed emiliani. Tutto cominciò da lì, da una finestra spalancata sul mondo. «Sì, fu il mio primo giorno di scuola a San Giovanni in Croce, al principio degli anni Cinquanta. Mentre parlavo, uno dei bambini si alzò dal suo banco e andò a guardare cosa succedeva sui tetti di fronte. A poco a poco, anche gli altri fecero lo stesso. E allora mi domandai: lasciar fare o reprimere? Così mi alzai, e insieme a loro mi misi a guardare il mondo dalla finestra». Da insegnante tornava bambino, e gli scolari si facevano maestri. La nuova scuola era cominciata.

Il maestro compie novant´anni, ma nel giorno della festa chiede silenzio.

«Silenzio e meditazione. Noi novantenni possiamo ricordare la nostra vita, le imprese se ci sono, e null´altro. Ci resta poco da vivere e dobbiamo prepararci a questo passo estremo che è la fine». E allora ricominciamo da capo, dal primo fotogramma di un lungo film, la scelta del mestiere.

«Non avrei mai pensato di diventare maestro di scuola. Volevo fare il falegname, vivere in una segheria tra trance e pialle, sgorbie e lime. Il mio modello era Geppetto, l´artigiano di Collodi. Sì, volevo essere come Geppetto con Pinocchio». Sorride Mario Lodi, gli sembra di averla detta grossa. Ma come, il maestro per antonomasia, l´artefice della nuova scuola democratica, l´amico di don Milani, l´incarnazione di quella utopia progressista che attraversò i migliori anni del lungo dopoguerra, ora confessa che avrebbe voluto far altro? In realtà la metafora di Pinocchio rivela molte cose. In fondo anche il maestro Lodi ha trasformato generazioni di burattini in bambini veri. I più antichi tra i suoi scolari hanno oltre settant´anni, calzavano gli zoccoli e oggi sono piccoli imprenditori. Alcuni sono diventati chef illustri, altri hanno trovato la retta via dopo un´infanzia miserabile. Tutti ora continuano a scrivergli, con gratitudine. Ma al principio niente fu facile.

Nato nell´anno del fascismo, a Lodi toccò in sorte di ricevere il diploma magistrale proprio il giorno dell´entrata in guerra, il 10 giugno del 1940. «Mentre Mussolini sbraitava da Palazzo Venezia, io andai a Cremona a vedere gli esiti dell´esame. No, non ero tanto contento. In fondo avevo scelto le magistrali perché duravano meno. A me piaceva soprattutto dipingere, pasticciare con i colori sui tessuti e i foulard di seta. Me l´aveva insegnato mio padre, un operaio socialista con vocazione artistica». Il primo tirocinio scolastico, nella Bassa padana, fu tremendo. «Io avevo in mente l´esperimento inventato da Tolstoj a Jasnaia Poliana, la residenza di campagna dove faceva una scuola libera con figli dei contadini poveri. Incontrai anche io i bambini con gli zoccoli, scalpitanti come cavalli ma profondamente segnati da una scuola autoritaria. Così volevano da me la lezione tradizionale, gli esercizi scritti e i compiti, i timbri con i voti. Un disastro».

Per sognare un mondo diverso, bisogna aspettare la fine del fascismo e della guerra. E anche l´arrivo di una nuova stagione, la ricostruzione morale e materiale dell´Italia. «C´era ancora paura nei loro sguardi, anche molta fame. Ma i bambini cominciavano ad aprirsi, a rivelare il loro mondo interiore non solo attraverso la parola scritta, ma anche con il disegno e la musica, il gioco e il lavoro pratico». Bambini che scoprivano le mani. Bambini spesso "forestieri", abituati a parlare un dialetto diverso. «Nel giorno di San Martino, il padrone delle cascine spostava i suoi contadini di borgo in borgo. Così mi arrivavano questi scolaretti spaesati, che comunicavano in un modo differente. C´era un problema di lingua, lo stesso che oggi affligge i figli degli immigrati. E allora lavoravo su ciò che li univa. Siamo tutti eguali nei dolori, nelle emozioni, negli affetti. E solo con l´amore si riesce a scoprire la vita dei bambini».

Non era solo, il maestro Lodi. Cominciava allora quel Movimento di Cooperazione Educativa che, sulle tracce del pedagogista francese Freinet, portava aria fresca nelle aule scolastiche. A una scuola puramente trasmissiva, dispensatrice di saperi dall´alto, opponeva un insegnamento che contemplava la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione, la ricezione critica piuttosto che l´ascolto passivo. «Volevamo rifondare la scuola democratica», dice oggi il maestro Lodi con la sua bella voce piana, resa fragile dall´età ma ancora nitida, come di chi è abituato per mestiere a catturare l´attenzione. «L´aula rappresentava la società e a scuola si sperimentava la base del vivere civile. Il maestro doveva formare il cittadino responsabile». Una rivoluzione silenziosa, che portava tra i banchi la Costituzione, nella speranza di cambiare il paese uscito da un ventennio di dittatura. E dopo oltre mezzo secolo, maestro Lodi, qual è il bilancio? Lo sguardo azzurro si fa distante, come a difendersi da una realtà che non gli piace. «L´Italia è un disegno incompiuto. Non è nato il popolo che volevamo rieducare, così come non è nata la nuova scuola che avevamo in mente. Se mi volto indietro, se penso al nostro lavoro di quei decenni, mi sembra tutto vanificato.

Oggi è prevalsa la scuola tradizionale, un modello competitivo che somministra nozioni e dà la linea». Non vogliamo teste piene, le vogliamo ben fatte: era lo slogan degli insegnanti democratici. Un´altra favola bella che se n´è andata. Tra gli anni Sessanta e Settanta, i suoi libri ebbero grande successo. Prima le storie collettive di Cipì, il "passero eroico" celebrato da Rodari. Poi C´è speranza se questo accade a Vho, diario didattico degli esordi, e Il paese sbagliato, bestseller einaudiano insignito del Viareggio. «Venne da me Giulio Einaudi con le bozze in mano», ricorda ora divertito. «"Troppo lungo", decretò. "Le lascio un paio d´ore per tagliarne duecento pagine"». Il maestro Lodi diventò una star della pedagogia innovativa, vincitore di premi internazionali, ma nelle scuole della Bassa padana la vita non era mai facile. «Quando andava bene, il direttore didattico mi lasciava fare. Così accadde a San Giovanni, dove insegnai tra il ´51 e il ´56. Ma più tardi a Vho le cose andarono molto peggio, tra le resistenze delle gerarchie scolastiche e l´ostilità degli altri maestri. La scuola tradizionale era più semplice: libro di testo e compiti in classe, non bisognava inventare niente».

Il maestro Lodi veniva guardato con sospetto. La sua aula era tutt´un via vai di strana gente, lunarmente distante dall´istituzione scolastica. «Mi mettevano in classe molti ripetenti, ragazzi difficili che reagivano alle avversità con violenza e dissipazione. Così facevo venire il medico che illustrava gli effetti del fumo in polmoni giovani. E con il contadino uscivamo in campagna, e insieme al pescatore arrivavamo fino al fiume. E contemporaneamente spiegavo storia e geografia». Non è un caso che don Milani adottò alcune delle sue tecniche didattiche, soprattutto quella della scrittura collettiva dei testi. Senza Mario Lodi, non ci sarebbe Lettera a una professoressa della scuola di Barbiana. «Conobbi don Lorenzo nel 1963, grazie al mio amico Giorgio Pecorini. Il suo esperimento viene oggi raccontato come una scuoletta di campagna, in realtà era una scuola di altissimo livello. Era un pezzo dell´Italia che viveva autonomamente la sua libertà. Don Milani fu il primo a lanciare l´idea di scuola universale – trasformare la scuola in uno strumento di democrazia – ma non tutti hanno capito la profondità del suo pensiero». La sua casa di Drizzona, a pochi chilometri da Piadena – metà cascina, metà convento benedettino del Seicento –, è ancora tappezzata dei disegni dei bambini di sessant´anni fa.

Con i soldi del premio Lego ha trasformato le stalle nella Casa delle Arti e del Gioco, che oggi ospita seminari e laboratori per gli educatori. Ritratti colorati e storti, facce viola e case trasparenti, perché «i disegni dei bambini non sono mai sbagliati ma sempre rivelatori di universi intimi». Ecco il profumo del fiore disegnato da Cosetta, la sua primogenita, e l´arcobaleno dipinto da Rossella, la seconda figlia che non lo lascia mai. Lui cammina incerto nelle gambe, sorretto dalla moglie Fiorella, che qualche volta gli presta le parole. E al maestro di oggi cosa suggerirebbe? «Possedere un cuore, che è un motore potente. E poi attaccarsi al bambino, seguirlo con dedizione, riuscire a scrutarne i talenti nascosti. Senza mai dimenticare che il compito della scuola è trasformare un gregge passivo in un popolo di cittadini pensanti». No, non si arrende Mario Lodi. Ma nel giorno della festa, per favore, fate silenzio.

Guardate fuori dalla finestra, insieme al maestro, ma in silenzio

 

Questo articolo l'ho letto nel blog Rob&ide , la rete di scuole di cui facciamo parte anche noi.

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Permalink 19:49:41, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Il compleanno di Mario Lodi

 
Il compleanno di Mario Lodi
 
Un maestro
tu sei stato
e tante cose
hai insegnato
 
Con i tuoi libri
continui a dimostrare
che la natura
dobbiamo rispettare
 
Ancora oggi
riesci a raccontare
tante storie
che ti fanno emozionare.
 
Il premio dell' UNICEF
sei riuscito a conquistare
con i tuoi libri
che fanno sognare.
 
Festeggia i tuoi novant' anni
con allegria
e non perdere mai
la tua fantasia.
 
 
Con affetto, i bambini e le bambine, insieme a m.stra Tiziana,
classe quarta di Caniga

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Permalink 19:46:13, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

La scuola che vorrei, la quarta per Mario Lodi

 

 

ps. c'è un errore di digitazione; la classe è la quarta, non la terza

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15.02.12

Permalink 21:02:59, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Caro Mario Lodi

 

Caro Mario Lodi,

noi siamo i bambini della classe terza di Caniga.

Noi, insieme alla maestra, stiamo leggendo il tuo libro intitolato Cipì.

Ci sta piacendo molto perchè Cipì è molto divertente.

Leggendo le tue pagine proviamo tante emozioni e sviluppiamo la nostra fantasia.

Noi vorremmo sapere perchè ti piace tanto scrivere sulla natura.

Tanti auguri di buon compleanno e mi raccomando continua a scrivere i tuoi bei libri sulla natura. Noi li leggeremo sicuramente.

Con affetto,

i bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

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Permalink 21:02:36, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Descrizione di Cipì, compleanno di Mario Lodi

 

Cipì è un passerotto che vive in un nido sotto la tegola di un palazzo. Sua madre ha deciso di chiamarlo così perchè quando è nato faceva cipì invece che cip come i suoi fratelli.

Cipì è piccolo e senza piume perchè è appena nato.

Lui sbatte le alucce e si gira da una parte all' altra perchè crede che il nido sia troppo stretto per lui.

Lui è simpatico, birichino, testardo e fa arrabbiare i genitori perchè è disobbediente.

Lui è coraggioso, curioso, fa tante domande e vuole esplorare il mondo.

Un giorno, saltando da una parte all'altra di un camino, cade in un buco nero e rimane prigioniero in una casa.

Lì viene inseguito e maltrattato e riesce a scappare solo con l'aiuto di Mami, sua madre.

 

 

E i versini che Enrico ha ideato per Cipì

Cipì

Son nati son nati

son dolci e carini,

sono un amore di tre uccellini.

Due fan Cip e un altro Cipì

la mamma sospira: - E' fatto così! -

Lui è coraggioso e

pure curioso.

E' un po' testone

si crede un maschione.

E' stato incatenato

e grazie a sua madre è fuggito,

la sua avventura ha raccontato

e i passeri lo hanno lodato.

 

I bambini e le bambine - insieme a m.stra Tiziana -  augurano uno speciale compleanno a Mario Lodi,

classe terza di Caniga

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Permalink 21:02:10, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Buon compleanno a Mario Lodi, dalla terza

 

 

 

Tanti auguri a Mario Lodi

dai bambini e dalle bambine, insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

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Permalink 21:01:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

La scuola che vorrei, per Mario Lodi

 

 

 

clicca sull'immagine per visionare il .PDF

 

I bambini e le bambine, insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

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Permalink 09:08:30, Categorie: Carnevale  

Le maestre pappagallo...;-))

 

Cosa c'entrano i pappagalli con le maestre e con il Carnevale?!!!

 C'entrano, c'entrano!

 

 

maestra Rosalba ha ideato una nuova categoria di maschere.

Grazie, maestrina!

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Permalink 08:42:06, Categorie: di posti e di vacanze  

Chiaro-scuro di neve, di Roberto Desole

 

 

 

 

da Roberto D. a tutti/e noi un' atmosfera quasi fatata

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Permalink 08:19:51, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Sulla neve con gli slittini:))

 

 

I bambini e le bambine con i loro genitori condividono questi bei momenti sulla neve a Caniga

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14.02.12

Permalink 21:17:46, Categorie: Geometricando  

Cardioide un po' così...e altre curve

 

 

La Quarta offre fiori (e un cuore grande...) e Daniele della Terza cuori

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13.02.12

Permalink 07:49:41, Categorie: Carnevale  

Inizi il carnevale:))

 

E quest'anno il        inizia dalla classe prima.

Che belle mascherine colorate hanno preparato i/le piccoli/e

 

 

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12.02.12

Permalink 10:11:24, Categorie: Polimini  

I duomini, terza San Donato

 

 

Di seguito tre filmati dove alcuni bambini/e della Terza illustrano i loro lavori.

Primo filmato 

Secondo filmato 

Terzo filmato 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Rossella salutano la classe terza di Caniga e maestra MariaGiovanna

 

 

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Permalink 10:11:21, Categorie: Polimini  

I duomini, terza Caniga

 

Nel filmatino che segue vengono presentate alcune delle attività con i duomini che hanno coinvolto i gruppi

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Maria Giovanna salutano la classe terza di San Donato e maestra Rossella.

 

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Permalink 10:11:03, Categorie: Polimini  

Illusioni con i duomini

 

Un altro gioco da risolvere, quasi un' illusione con i duomini

 

 

 

Giovanni e Daniele,

terza di Caniga

 

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Permalink 10:10:25, Categorie: Polimini  

Duomini a spirale

 

Giulia ed Enrico raccontano le loro osservazioni sui duomini

 

 

 

 

Ciascuna immagine è collegata a un filmato e, cliccandoci sopra, potrete ascoltare le parole dei piccoli.

Alcune ipotesi dovranno essere maggiormente analizzate e anche riviste, ma quanto è bello sentirli raccontare.

 

Enrico e Giulia,

classe terza di Caniga

ps. il primo filmato è un po' pesante, non sono riuscita a ridurlo ulteriormente.

 

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Permalink 10:09:35, Categorie: Polimini  

Rompicapo di duomini

 

Giocando con i duomini, Daniele e Giovanni hanno ideato questo gioco e invitano i loro compagni e i nuovi amici della terza A di San Donato a risolverlo

 

 

 

Giovanni e Daniele,

classe terza di Caniga

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11.02.12

Permalink 16:52:15, Categorie: Polimini  

I Polimini: la filastrocca:))

 

Golomb siamo certi si compiacerà se gli capiterà di leggere la filastrocca inventata nella Terza A di San Donato; è strepitosa

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Rossella

 

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Permalink 16:51:54, Categorie: Polimini  

I polimini, la storia, terza di Caniga

 

cliccando sull'immagine ascolterete la storia dei polimini.

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Maria Giovanna salutano la classe terza A di San Donato e maestra Rossella.

Terza di Caniga

 

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Permalink 16:51:23, Categorie: Polimini  

I polimini: brain storming

 

Con la tecnica del  brain storming emergono idee creative

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Rossella salutano la Terza di Caniga e maestra MariaGiovanna.

classe Terza A di San Donato

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10.02.12

Permalink 20:42:29, Categorie: di posti e di vacanze  

Una giornata indimenticabile

 

Una giornata da conservare nei ricordi più allegri

 

 

da Fabrizio A. - della terza - e da Stefano M. - della seconda - a tutti/e noi

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Permalink 20:35:16, Categorie: di posti e di vacanze  

Giocando sulla neve!

 

Guardate qui che cosa hanno combinato in quel di Caniga

 

 

i piccoli e i grandi condividono allegrie

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Permalink 17:10:11, Categorie: LIM  

Un'attività di geografia, dalla quarta

 

Maestro Mario illustra l'attività:

L'attività è stata condotta nel campetto della scuola.

Gli alunni, disposti in cerchio, hanno rilevato il nord magnetico con la bussola, dopo aver verificato che non ci fossero linee elettriche e oggetti di ferro nelle vicinanze.
In tal caso, la bussola avrebbe risentito delle interferenze e l'indicazione non sarebbe stata attendibile.

Utilizzando il cerchio che delimita il centrocampo come base, abbiamo tracciato i punti cardinali; ciascuno ha tracciato il punto cardinale nella posizione che occupava nel cerchio.

Io ero il SUD, come al solito ...

Quindi, abbiamo orientato tre carte geografiche: Sardegna, Italia, Europa.
Le carte venivano disposte al centro del cerchio.

Abbiamo rilevato la direzione di alcune città della Sardegna: Cagliari, Olbia, Alghero.
Lo stesso lavoro è stato esteso all'Italia (Roma, Torino, Milano), all'Europa (Parigi, Londra) e all'Africa (Egitto), visibile nella carta dell' Europa.
 
A turno abbiamo rilevato il nord magnetico, orientato correttamente la carta, indicato la posizione di città e nazioni sulla carta e nella realtà.

Uno splendido sole ha illuminato tutta l'attività.

L'attività è stata coinvolgente e, successivamente, nell'aula multimediale abbiamo misurato le distanze, espresse in Km, tra la nostra scuola e le principali città italiane ed europee utilizzando il software Google Earth.

Un filmato resoconto

 

Un altro filmato sull'esperienza


Ci siamo divertiti.

Nota del maestro:
Di proposito, ho trascurato il discorso della declinazione magnetica: non era funzionale in quel momento e avrebbe aggiunto teoria e tolto pratica.
"Abbiamo" fatto finta che nord geografico e nord magnetico coincidessero.

 

I bambini e le bambine insieme a maestro Mario,

quarta di Caniga

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09.02.12

Permalink 08:10:02, Categorie: di posti e di vacanze  

Uccelli in grande stormo, sempre a Caniga

 

La signora Simona Migaleddu, cugina di Alessandra, la mammina di Fabrizio della terza, che mi ha inviato le foto, segnala altre spettacolari evoluzioni di grandi stormi di uccelli nel cielo invernale di Caniga

 

 

Grazie Simona e grazie Mammina Alessandra per questa condivisione

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08.02.12

Permalink 18:05:04, Categorie: di posti e di vacanze  

Uccelli sopra il cielo di Caniga

 

 

Non avevo mai visto così tanti uccelli volteggiare sopra il cielo di Caniga.

Uno spettacolo, anche insolito. Da cosa dipenderà?

 

Oggi - 12 febbraio - aggiorno il post per inserire la splendida poesia che i bambini e le bambine, seguiti da m.stra Tiziana, hanno inventato su questo avvenimento.

 

 

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Permalink 08:11:21, Categorie: Curiosità scientifiche  

Solfato di rame: esperimenti dalla quinta

 

solfato di rame

 

per visionare il file .PDF cliccate sulle paroline.

I bambini e le bambine insieme a m.stra Silvana,

quinta di Caniga

 

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Permalink 08:10:19, Categorie: di posti e di vacanze  

Pupazzo di neve a Sassari

 

Un evento eccezionale la neve a Sassari, e molteplici i contributi che la descrivono

 

 

 

SASSARI con la neve,

un pupazzo-doc da m.stro Mario

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07.02.12

Permalink 08:31:08, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Neve e fiori

 

 

da maestra Rossella (e dal suo terrazzo) a tutti/e noi

SASSARI - 7 febbraio 2012

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Permalink 08:29:41, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

La neve, di Roberto Desole

 

 

da Roberto a tutti/e noi

SASSARI -  febbraio 2012

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06.02.12

Permalink 19:32:40, Categorie: blog  

COMUNICAZIONE PER LE FAMIGLIE

 

Domani la scuola sarà chiusa per neve.

Ordinanza del Sindaco

 
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Permalink 19:29:07, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Panorama innevato dal terrazzo

 

 

da maestra Paola a tutti/e noi

SASSARI - 6 Febbraio 2012

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Permalink 14:35:03, Categorie: Sulla strada e nei giardini  

Febbraio 2012: è arrivata la neve

 

 

Sassari imbiancata!

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05.02.12

Permalink 14:16:46, Categorie: Polimini  

Attività collaborativa, classi terze

 

I bambini e le bambine della 3A di Caniga e della 3A di San Donato hanno deciso di accorciare le distanze e iniziare a conoscersi qui, nel blog della nostra scuola.

La proposta di noi insegnanti è piaciuta così tanto che tutti/e hanno voluto preparare dei disegni per gli amichetti 'virtuali'.

Attraverso queste pagine scopriranno insieme curiosità e problemi della geometria e, in particolare, si divertiranno con i Polimini, un'attività geometrica accessibile e significativa.

Il lavoro collaborativo comprenderà diverse fasi:

  • una fase di esplorazione e di risoluzione di problemi, durante la quale si analizzano i compiti e si individuano azioni;
  • una fase di esposizione dei risultati, nella quale i gruppi devono esporre, in classe e nel blog, i risultati raggiunti e le proprie riflessioni;
  • una fase metacognitiva, durante la quale si riflette su ciò che è stato appreso, sulle difficoltà incontrate e sulle strategie utilizzate per arrivare alle diverse soluzioni.

Le maestre Rossella e MariaGiovanna

 

 

 

 

 

Con semplici parole:

I bambini possono imparare gli uni dagli altri e insegnare gli uni agli altri.

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04.02.12

Permalink 18:56:53, Categorie: Natale  

Attività natalizie , da Bancali

 

Ho appena ricevuto per posta elettronica un contributo natalizio dal plesso di Bancali.

Ammirate le loro creazioni.

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Manuela,

classi prima e terza

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Permalink 11:08:43, Categorie: Curiosità scientifiche  

La combustione dei solidi, classe quinta

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Silvana,

quinta di Caniga

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03.02.12

Permalink 14:43:31, Categorie: abbiamo fatto  

Habitat dei dinosauri

 

Verbalizzazione dell'attività

Occorrente:

colla, forbici, scatola, cartoncino colorato, carta crespa, carta roccia e matita.

Procedimento:

Prendi la scatola e taglia una delle facce grandi.

Disegna con la matita dei dinosauri - che andranno colorati e successivamente ritagliati - su un cartoncino.

Con la tua fantasia crea un paesaggio con la carta crespa e la carta roccia.

Alla fine incolla i dinosauri.

Ed ecco la tua scatola dei dinosauri.

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Anna Maria,

classe terza di Caniga

 

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02.02.12

Permalink 10:14:47, Categorie: Curiosità scientifiche  

La dilatazione dell'acqua, classe quinta

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Silvana,

quinta di Caniga

 

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01.02.12

Permalink 10:14:56, Categorie: blog  

Febbraio 2012

 

 

Febbraio

E' febbraio un monellaccio

molto allegro e un po' pagliaccio;

ride, salta, balla e impazza,

per le vie forte schiamazza;

per le piazze e per le sale

accompagna il carnevale.

Se fra i mesi suoi fratelli

ve ne sono dei più belli,

il più allegro e birichino

sempre è lui, ch'è il più piccino.

di Manfredo Vanni

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Permalink 10:01:19, Categorie: Attività  

Giochi in palestra

 

Divertimento in palestra

 

 

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Silvana si destreggiano abilmente

quinta di Caniga

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31.01.12

Permalink 08:15:36, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, classe terza

 

La portinaia Apollonia

 La maestra ci ha raccontato la storia di Apollonia e di Daniel.

Lui era un bambino ebreo che viveva in Germania durante la 2^ guerra mondiale.

Daniel diceva che in quel periodo i Tedeschi prendevano tutti gli Ebrei e li portavano via per farli lavorare per loro.

Soltanto pochi di noi avevano sentito parlare di queste persecuzioni: alcuni genitori avevano raccontato i fatti ai propri figli, altri bambini conoscevano la storia perchè avevano visto dei film.

Tutti questi racconti purtroppo sono accaduti realmente e sono molto tristi.

Quello che è successo agli Ebrei non è giusto perchè non hanno fatto niente di male.

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

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30.01.12

Permalink 10:48:52, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Ilaria

 

 

Io penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.

Io sapevo queste cose, ma non della Giornata della Memoria.

Mi dispiace molto per quello che è accaduto.

Ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe e mi sono commossa.

Non farei mai quelle cose perchè sono veramente brutte, perchè anche chi ha un colore della pelle diverso dal mio è come me.

 

Ilaria, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:31:15, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Michela

 

 

Io della Giornata della Memoria non avevo mai sentito parlare, però ho visto due film: Il bambino con il pigiama a righe e Anna Frank.

All'inizio, mentre guardavo questi film,  non pensavo che la vita di questi bambini fosse così triste, ma quando ho visto che li portavano nelle camere a gas mi sono messa a piangere.

Secondo me queste cose non dovrebbero mai succedere e a me è dispiaciuto sapere di tutti quei milioni di persone che sono state portate nei campi di concentramento e hanno perso la vita.

 

Michela, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:25:31, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria,Silvia

 

 

A me la storia di Apollonia ha fatto capire che non dobbiamo giudicare le persone dalle apparenze.

Io ho visto due film che parlavano delle persecuzioni degli Ebrei: Il bambino con il pigiama a righe e un altro film di cui non ricordo il titolo.

Io ho sentito parlare del razzismo e delle persecuzioni e penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.

 

Silvia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:17:51, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, ...

 

 

Il 27 gennaio noi ricordiamo le persone che sono morte nei cinque anni in cui Hitler sterminò gran parte della razza ebraica.

Per me e per tutti è un bene che Hitler sia morto perchè se no avrebbe ucciso molti altri.

Molti ebrei venivano portati in campi di concentramento dai soldati tedeschi e venivano uccisi nelle camere a gas.

 

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:10:36, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Marta

 

 

Io non avevo mai sentito parlare dello sterminio che ha ordinato Hitler e non sapevo che esistesse una giornata per ricordare le vittime.

Non sapevo che i nazisti portassero gli Ebrei nei campi di concentramento dove li facevano lavorare fino allo sfinimento, oppure che li uccidessero nelle camere a gas.

Non sapevo neppure che delle persone hanno sacrificato la loro vita per salvare alcuni Ebrei.

Io credo che ciò che ha fatto Hitler sia un atto crudele che non si dovrebbe mai ripetere.

 

Marta, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:04:23, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Sabrina

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria, ma soltanto della guerra.

A scuola, quando la maestra e i compagni hanno raccontato del genocidio mi è dispiaciuto per tutte quelle persone che sono state perseguitate e uccise ingiustamente dai nazisti.

 

Sabrina, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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29.01.12

Permalink 09:57:45, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Mattia D.R.

 

 

Io non sapevo di questa giornata, ma sapevo dello sterminio degli Ebrei, grazie a babbo che me ne ha parlato.

Ho guardato anche La Storia siamo noi che ha trasmesso le immagini per commemorare questa catastrofe, avvenuta nella seconda guerra mondiale.

Ho pianto molto.

 

Mattia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:49:44, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Giulia

 

 

Io ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe ma non sapevo che esistesse la Giornata della Memoria.

Quando i tre compagni lo hanno spiegato agli altri mi sono ricordata del film e di quando si mettevano i bambini nelle camere a gas e nei forni crematori che li trasformavano in cenere.

Tutte queste cose non sono molto carine e fanno davvero piangere.

Mi è dispiaciuto sapere di tutti gli Ebrei che sono morti durante la Seconda guerra mondiale.

 

Giulia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:40:52, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Simone C.

 

 

Io sapevo già che cosa fosse il razzismo e anche della Giornata della Memoria ma non so che lavoro facessero fare agli Ebrei nei campi di concentramento.

So cosa rappresenta la svastica e che facevano soffrire gli Ebrei marchiando loro un numero sul polso.

Hitler doveva essere pazzo.

Come ha fatto la gente a non sentire l'odore dei forni crematori.

 

Simone C., insiema a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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28.01.12

Permalink 09:33:00, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Barbara

 

 

Io della Giornata della Memoria non sapevo niente, però sapevo di come i nazisti trattavano la razza ebraica anche da documentari e da film come Anna Frank e Il bambino con il pigiama a righe.

Mi dà fastidio sapere che moltissime persone sono morte nei campi di concentramento trattate male, senza niente.

Tutto questo succede perchè la gente non rispetta.

Spero che una tragedia come questa non succeda più.

 

Barbara, insiema a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:23:10, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Andrea

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria ma ho visto tanti film sulla Seconda guerra mondiale, e mi hanno sempre rattristato tanto.

Sono dispiaciuto per quelli che sono morti nelle camere a gas e nei campi di concentramento e quando il prossimo anno ci sarà ancora la Giornata della Memoria la commemorerò anch'io.

 

Andrea, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:15:50, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Simone A..

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria e penso che questa sia una buona idea per ricordare le sofferenze e la morte di tutte quelle persone.

Sentendo la storia della portinaia Apollonia ho capito che non si giudica una persona da come si veste o dal suo aspetto, come ha fatto Daniele con Apollonia. Si dovrebbe cercare di conoscere le persone e di rispettarle.

 

Simone A., insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:07:43, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Gabriele M.

 

 

Io avevo già sentito parlare di questa giornata, infatti ho anche visto un documentario intitolato La Storia siamo noi anche se non sono riuscito a vederlo tutto perchè mi faceva impressione vedere i campi di concentramento e gli Ebrei ridotti pelle e ossa e vedere le camere a gas dove facevano morire le persone.

Io durante la notte ho provato pena per loro e anche per tutti quei bambini che sono sopravvissuti ma hanno perso l'intera famiglia.

Sono rimasto ferito.

 

Gabriele M. insieme a m.stra Tiziana

classe quarta di Caniga

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27.01.12

Permalink 08:59:47, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Federico

 

 

Io sapevo già della persecuzione degli Ebrei e avevo anche visto un film che parlava di questo: Il bambino con il pigiama a righe .

Quando ho sentito invece la storia della Portinaia Apollonia mi sono sentito ancora più triste, perchè mi ha fatto ricordare i miei bisnonni che, durante la seconda guerra mondiale, erano andati a nascondersi in una grotta durante un bombardamento e le bombe erano andate a finire proprio lì.

Ma la cosa che mi dà più dispiacere è sapere tutto quello che hanno fatto agli Ebrei.

 

Federico, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:52:57, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Gabriele D.S.

 

 

Io non sapevo del giorno della Memoria .

Secondo me non è giusto che milioni di persone siano state uccise solo perchè sono di una razza diversa.

Ho visto un film che si intitola Il bambino con il pigiama a righe che parla di questa tragedia e stavo per mettermi a piangere.

 

Gabriele D. S. insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:45:34, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Francesco

 

 

Io non avevo mai sentito parlare prima della Giornata della Memoria e ascoltando i compagni mi veniva da piangere pensando a tutte quelle cattiverie che Hitler ha fatto sopportare alla popolazione ebraica.

Per me Hitler, per tutto quello che ha commesso, sarebbe dovuto essere messo in prigione per il resto della sua vita per soffrire come la maggior parte del popolo ebreo.

 

Francesco insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:03:00, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Alessandro C.

 

 

Io sulla giornata della Memoria non sapevo niente, anche se sapevo di tutte le uccisioni provocate da Hitler.

Noi nella giornata della Memoria ricordiamo non solo le vittime del genocidio ma anche chi ha salvato molti di loro sacrificandosi. Il razzismo dovrebbe essere bandito dal mondo.

Io ho visto il film Il bambino con il pigiama a righe dal quale ho scoperto che durante la seconda guerra mondiale sono stati sterminati milioni di Ebrei e nessuno sapeva niente a parte i soldati tedeschi.

Questo mi ha molto impressionato perché nessuno sapeva niente.

 

 

Alessandro C. insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 07:24:42, Categorie: La Giornata della Memoria  

La portinaia Apollonia

 

Un bambino di nome Daniel prendeva in giro insieme ai suoi amici la portinaia del suo palazzo, di nome Apollonia. In realtà, lui aveva paura di lei: credeva che fosse una strega.

La mamma sgridava Daniel per questo e diceva che Apollonia era buona come il pane. Daniel rispondeva che il pane non era buono perchè in mezzo il fornaio metteva chiodi o pezzi di spago per farlo pesare di più.

Per la città giravano i soldati tedeschi che erano cattivi e molto temuti.

La mamma di Daniel lavorava di nascosto perchè agli ebrei era proibito farlo e Daniel doveva occuparsi di fare la fila per comprare da mangiare.

Quando Daniel rientrava dal panificio non entrava direttamente nel palazzo ma chiamava sua madre perchè gli andasse incontro: voleva evitare di incrociare Apollonia.

Un giorno però la mamma non gli andò incontro; qualcuno lo prese alle spalle e lo portò alla carbonaia. Lì Daniele ritrovò sua madre che gli spiegò piangendo che arrivavano i soldati tedeschi per portarli via e Apollonia li aveva salvati nascondendoli.

 

rielaborazione collettiva del libro La portinaia Apollonia - di Lia Levi - disegni di Emanuela Orciari - ed. Orecchio acerbo.

 

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

 

Dopo aver ascoltato la storia della Portinaia Apollonia, della scrittrice Lia Levi, che ci ha letto la maestra, abbiamo parlato insieme della Giornata della Memoria. Soltanto tre di noi sapevano cosa fosse e lo hanno spiegato agli altri.

In questa giornata 27 gennaio viene ricordata la follia della guerra e lo sterminio della razza ebraica da parte dei nazisti.

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Tiziana,

 classe quarta di Caniga

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21.01.12

Permalink 20:47:44, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

Un approccio (matematico) al gossip

 

E' sorprendente come si diffondono le notizie fra la popolazione di una città! Spesso non passano nemmeno due ore da quando è successo un fatto, visto da alcune persone, che già la notizia ha girato per tutta la città (e non solo...); tutti la conoscono, tutti ne hanno sentito parlare.

Questa velocità sembra sorprendente, assolutamente meravigliosa.

E' quanto afferma Perelman nel suo libro "Matematica ricreativa" (lui però scrive di notizie, non di gossip...)

E' sufficiente però fare due calcoli per scoprire che non ci sono miracoli; tutto si spiega con certe proprietà dei numeri

Ecco una storia.

Un uomo che arrivava da una città della penisola arrivò in una città di 50.000 abitanti alle otto di mattina e venne ospitato da parenti. Chiacchierando chiacchierando, l'uomo raccontò un pettegolezzo solo a tre parenti; diciamo che per questo passò un quarto d'ora.

Così, alle otto e un quarto della mattina, in città conoscevano la notizia solo quattro persone: l'uomo appena arrivato e tre abitanti del luogo.

Saputa la notizia, ciascuno di questi tre si affrettò a comunicarla ad altre tre persone, impiegando anch'essi un quarto d'ora.

Quindi, mezz'ora dopo l'arrivo della notizia, in città la conoscevano

4+(3x3)= 13 persone

Ciascuna di queste persone la 'girò' nel successivo quarto d'ora ad altri tre cittadini, e alle 8 e 45 della mattina la notizia era conosciuta da

13+(3x3x3)= 40 cittadini

Se la voce continuasse a diffondersi in questo modo per la città, cioè se ciascuno che sente la notizia la riferisse ad altri tre nel successivo quarto d'ora, le persone ne verrebbero a conoscenza in questo modo:

Un'ora e mezzo dopo che la notizia è giunta in città, la conoscono circa 1.100 persone in tutto.

Questo numero di persone sembra poco per una città di 50.000 abitanti e viene da pensare che ci vorrà molto tempo prima che il pettegolezzino sia noto a tutti gli abitanti.

Non è così! Con i successivi calcoli - che vi risparmio, ma che chi è curioso può fare - si scopre che prima delle dieci e mezzo della mattina tutti i cittadini conoscono la notizia che alle otto della mattina sapeva solo una persona.

Potenza della comunicazione!

Questa cosa qui è nota anche da noi.

Su lorinzu curre chei su entu (il pettegolezzo corre veloce come il vento)

Vere notizie per voi e perdonate lo scherzo.

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09.01.12

Permalink 18:37:56, Categorie: di posti e di vacanze  

Epifania a Capo Caccia - Alghero 2012

 

Il 9 gennaio 2012, giorno dell' Epifania,  venti di maestrale e forti mareggiate in Sardegna.

Un filmato realizzato da Gabriele Lamanna - che ringrazio per questa condivisione -  documenta questa giornata.

A Capo Caccia le onde flagellano la scogliera  arrivando a un'altezza di  circa 60 metri .

Cliccate sull'immagine che segue e osservate la forza del mare.

 

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08.01.12

Permalink 14:48:13, Categorie: LIM  

LIM e Google Earth

 

I bambini e le bambine guidati da maestro Mario documentano un'attività geografica condotta con il software Google Earth

 

 

Classe quarta di Caniga

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07.01.12

Permalink 15:40:55, Categorie: blog  

Tag cloud per Pintadera

le etichette nuvolette artistiche offerte dal servizio Tagul  (avevo già costruito un cloud qualche tempo fa).

 Sono anche interattive in flash e, cliccando su una qualsiasi di queste parole - che descrivono le principali categorie presenti nel nostro blog - si aprirà una pagina di google con i risultati di ricerca relativi a quella parola.

Provate a cliccare

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06.01.12

Permalink 19:38:20, Categorie: di posti e di vacanze  

Mare e vento

 

... Ecco sospira l'acqua,

àlita il vento...

 

Mare, di Giovanni Pascoli

 

Epifania 2012 con forti raffiche di vento sulla costa sarda

 

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05.01.12

Permalink 14:21:45, Categorie: La Befana  

Le befane dei piccoli:))

 

 

   
         
   
         
   
         
 

Buona

Befana

 

dalla Terza

di Caniga

 

 

 

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Permalink 08:03:35, Categorie: Natale  

I folletti della seconda e la casetta di Babbo Natale

 

Maestra Anna Maria scrive:

" Dovete sapere che l'anno scorso i nostri alunni avevano lavorato tanto per preparare il Natale e la casetta di Babbo Natale. Loro erano i suoi folletti ed erano un capolavoro. Ma poi, al rientro delle vacanze, la casetta è andata distrutta. Per i nostri piccoli di prima è stato un colpo e allora ci siamo fatti la promessa che quest'anno l'avremmo ricostruita più bella di prima. In questa esperienza che condividiamo troverete alcune parti già concretizzate nel passato anno e le nuove attività di quest'anno.

Vi proponiamo con tanto piacere il nostro lavoro, del quale siamo davvero orgogliose perché è stata una bella occasione che ha rafforzato la squadra: tutti i folletti si sono sentiti utili e hanno migliorato nell'autonomia, nella manualità  oltre che nella capacità di organizzarsi nei tempi proposti.

Il tutto ragionando sul significato del Natale".

 

 

I bambini e le bambine della classe seconda

insieme alle loro maestre Anna Maria&Angelica

 

 

 

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04.01.12

Permalink 09:08:24, Categorie: La Befana  

La befana sai chi è?

 

 

da una maestra (che vuole restare in incognito..) del plesso di Fabrizio De Andrè (ex Santa Maria) a tutti /e noi

 

 

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Permalink 08:59:19, Categorie: La Befana  

Nella notte , di Roberto Desole

 

 

Nella notte scura

...rari passanti vanno per la via silenziosa...

In alto, lassù, qualcuno arriva nella notte invernale...

da Roberto a tutti/e noi

 

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Permalink 08:51:17, Categorie: La Befana  

La befana smemorina

 

 

 

 

La befanina di maestrina Rosalba è giovane e colorata

Mi viene in mente La locomotiva...

"...Le eroine sono tutte giovani e belle..."

 

da m.stra Rosalba

classe prima di Caniga

 

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03.01.12

Permalink 14:06:36, Categorie: La Befana  

Il befano, di Elda Broccardo:))

 

Ancora uno sguardo indietro, per ricordare alcuni momenti lieti.

Nel mondo di Pinocchio la nostra vecchina cambia ... genere ...

 

Il Befano, di Elda

E' una cosa un poco strana

ma quest'anno di Befana

non vedrem neppure l'ombra

 

Dai, tranquilli bei bambini

niente strilli o gridolini

giochi e dolci di lontano

ve li porterà ... il Befano!!!...

 

 

 

Grazie ancora, Elda

 

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Permalink 09:05:47, Categorie: La Befana  

Il blues della Befana. 2012

 

E quest'anno la vecchina più amata e attesa inizia il suo giro dal plesso di san Donato, dove i bambini e le bambine della III A hanno recitato e cantato il Blues della Befana

 

 Gli autori del "Blues della Befana" sono M. Testoni e M. Zanotelli

 

Buona a noi

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02.01.12

Permalink 15:36:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare, Natale  

Credenze e superstizioni

 

Il maestro Franco Mura ci invia una interessante ricerca che ha coinvolto la scuola elementare La Pedraia.

Ci troverete molte credenze e diverse superstizioni che attengono a situazioni quotidiane ancora presenti in alcune realtà paesane (e non solo...).

Maestro Franco scrive:

"Il giornalino sulle credenze popolari è stato realizzato nel 1976.

Le immagini sono originali - scannerizzate - e il testo è stato ribattuto poichè risultava poco leggibile in quanto era stato realizzato, a suo tempo, con il limografo."

 

clicca sull'immagine per visionare il PDF

da m.stro Franco a tutti/e noi

 

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Permalink 12:50:15, Categorie: La Befana, Piccole recensioni crescono  

La freccia azzurra

 

I bambini e le bambine della classe quarta consigliano la visione del film La freccia azzurra tratto dal racconto di Gianni Rodari.

 

clicca sull'immagine per visualizzare il file.PDF

 

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01.01.12

Permalink 08:02:43, Categorie: blog  

Gennaio

 

 

  Oroscopo, di Gianni Rodari

O anno nuovo, che vieni a cambiare
il calendario sulla parete,
ci porti sorprese dolci o amare?
Vecchie pene o novità liete?

 

Dodici mesi vi ho portati,
nuovi di fabbrica, ancora imballati;
trecento e passa giorni ho qui,
per ogni domenica il suo lunedì;

 

controllate, per favore:
ogni giorno ha ventiquattr'ore.

 

Saranno tutte ore serene
se voi saprete usarle bene.

 

Vi porto la neve: sarà un bel gioco
se ognuno avrà la sua parte di fuoco.

 

Saranno una festa le quattro stagioni
se ognuno avrà la sua parte di doni.

 

 

 

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