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Scavo …in cortile!!!
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Ieri, 5 febbraio, anche noi
abbiamo provato
a fare gli archeologici.
Siamo andati fuori
e abbiamo trovato
recintata una parte
dell’aiuola,
vicino al campetto.
Era lì che dovevamo
fare il nostro scavo.
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Avevamo con noi
i seguenti strumenti.
Ci sarebbero serviti anche
un livello, un setaccio,
dei pennelli, un registro…
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I bambini della terza di Caniga e maestra Tiziana |
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Divisi in gruppi abbiamo iniziato a scavare
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La classe terza di Caniga con maestra Tiziana
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Il primo reperto lo abbiamo ritrovato a 10 cm di profondità:
erano parti di un “piattino” decorato.
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Uno di noi lo ha raccolto e messo
in una scatola;
un altro lo ha disegnato.
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Il secondo reperto
si trova a 15 cm di profondità.
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Anche questo
è stato disegnato,
raccolto e conservato.
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L’ultimo reperto
si trovava a 25 cm di profondità.
Anche questo è stato disegnato, raccolto e conservato.
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Questa attività ci è piaciuta molto perché abbiamo scavato ed eravamo curiosi di scoprire cosa ci fosse sotto.
Con questa nostra esperienza abbiamo scoperto che:
il lavoro dell’archeologo è delicato e faticoso;
i reperti si trovano sottoterra;
i reperti più antichi sono più in profondità.
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Classe Terza di Caniga e maestra Tiziana |
Ma...come sono finiti sottoterra i reperti che abbiamo trovato?!!!
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Primo volo di fantasia
Alcuni anni fa, una famiglia che viveva in città decise
di fare una passeggiata nelle campagne di Caniga. Arrivati lì decisero di mangiare sull’erba; avevano con sé dei piattini di ceramica, dei bicchieri e una brocca per l’acqua.
Quando ebbero finito, sollevarono la tovaglia
e un piattino e la brocca finirono in un fosso…
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Un altro volo...
Tanto tempo fa, dove abbiamo fatto lo scavo archeologico, prima c’era un’abitazione. In quel punto doveva essere costruita la nostra scuola e quindi demolirono la casa.
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Degli oggetti che si trovavano dentro caddero per terra e finirono sottoterra
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Il volo reale…
In realtà è stata la maestra Tiziana ad organizzare tutto e a nascondere i reperti sottoterra.
La ringraziamo per il grande divertimento .
A quando il prossimo scavo, maestra?
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I bambini della terza di Caniga e maestra Tiziana |
Al maestro Lodi Mario
che è nato in febbraio
un pensiero voglio regalare
perchè si fa tanto amare.
Lui vuol bene ai bambini,
dai più grandi ai più piccini.
Caro Mario Lodi,
vorrei averti in classe perchè la nostra maestra ci ha parlato di te.
Ha detto che sei molto generoso, che vuoi bene ai bambini e che ti interessi dei bambini ammalati.
Io ti vorrei in classe per il tuo ottantacinquesimo compleanno, per festeggiare insieme e per conoscerci meglio.
Magari puoi farci anche una piccola lezione. So che sei stato molto ma molto bravo come maestro.
Tanti auguri da Mattia Bulla, classe quarta di Caniga.
Per il Maestro Mario Lodi

Martino immagina così la classe di Mario Lodi:

Martino, classe terza di Caniga
Martino e Roberta inviano tanti auguri al maestro Mario Lodi

Martino - Roberta, classe terza di Caniga
Marcello e la mamma hanno raccolto notizie sulle maschere sarde più rappresentative
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Marcello e la mamma
classe quarta di Caniga
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A Carnevale ogni scherzo vale,
maschere e monelli
sono tutti molto belli
A Carnevale è valido scherzare,
danzare e giocare.
La festa inizia,
la gente arriva,
vedo Pantalone con
un bel gran giaccone.
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Riccardo |
Classe terza di Caniga |
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Carnevale, carnevale,
esci di casa e vai a giocare
per strada c'è gioia ed allegria,
siamo tutti amici
lanciamo coriandoli e stelle filanti
ce n'è per tutti quanti !
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Giovanna, la mamma di Gaia ( quarta di Caniga), ci ha fatto conoscere un libro, "Il Carnevale in Sardegna", 2D editrice mediterranea, che raccoglie con una documentazione fotografica la storia del carnevale nella nostra Terra.
Milena, la mamma di Riccardo (terza di Caniga), ci suggerisce di visitare il museo delle maschere di Mamoiada
Grazie :-)
E' la prima volta che aderiamo con piacere a questa iniziativa che vede coinvolto il Maestro Mario Lodi che, in occasione del suo compleanno, viene festeggiato dai bambini di tantissime scuole d'Italia.
Questa esperienza nasce nel 2001 grazie all’iniziativa di Linda Giannini di Latina, ideatrice e promotrice della ‘stanza virtuale dei festeggiamenti’, e si è nel tempo allargata ad altre realtà scolastiche, quali le scuole in ospedale di Milano e Genova; diverse scuole dell’infanzia e primaria, come quelle di Elmas e di Bari e, da qualche giorno, anche la nostra scuola.
Auguri da tutti noi
Ricordo un lontano incontro a Sassari e penso che un "Grande Maestro" ha contribuito a rendere questo nostro Paese un po' meno...sbagliato.
Con affetto e con un caro augurio
Vittorio Sanna
maestro e Direttore Didattico del 1° Circolo
Valentina Masala vuole regalare al Maestro Mario Lodi una ricetta favolosa – inventata da lei – Streghetta Valentina – in occasione del carnevale, che permette ai bambini monelli di diventare buoni.
Le due quinte di Santa Maria inviano i loro auguri al Maestro Mario Lodi
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Molti Auguri Rallegramenti Infiniti Ottantacinquenne Lavoratore Oratore Di Intelligenza rara |
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Anche tu sei stato bambino
e felice giocavi nei prati.
Forse facevi il birichino
tra i fiori colorati.
Tanti anni son passati,
sei diventato uno scrittore,
non giocavi più nei prati
ma lavoravi con amore
Gran Maestro sei stato
hai fatto felici tanti bambini
forse con loro hai sognato
un mondo in pace per grandi e piccini.

La classe terza di Caniga ti augura un buon compleanno


Caro Mario Lodi,
auguri per i tuoi ottantacinque anni. 
La maestra Ninfa ci ha raccontato un po' di te e ci ha detto che aiuti i bimbi in difficoltà.
Da ciò che la maestra ci ha raccontato sembri molto buono e generoso:
Ancora auguri da Eleonora
classe quarta di Caniga
Un'immagine gif che Giulio dedica al maestro Mario Lodi

Giulio, classe terza di Caniga

Martino e Linda hanno creato con p.point queste simpaticissime mascherine:
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Martino e Linda

Classe terza e quarta di Caniga
Questa attività nasce con il contributo di molti attori
: bambini di diverse classi del nostro Circolo, genitori e insegnanti.
Andiamo a incominciare.....
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Buon Carnevale a tutti
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Cotiche
Arrostite
Riccioli
Nostrani
E
Vino
Amabile
Lasciano
Euforia
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Curiosi
Abiti
Rigati
Neri
E
Vivaci
Adornano
Lucenti
Eleganti
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Carri
Abbelliti
Rullano
Nell’
Entusiasmo
Volteggiano
Allegramente
Liberi
Euforici
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Melodrammatiche
Aristocratiche
Spiritose
Colorate
Hip hop hip hop
Esprimono
Risate
Entusiaste
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Colorati
Ordinati
Raggruppati
Impugnati
Ammucchiati
Numerosi
Divertono
Omaggiano
Lietamente
Insieme
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Spiritose
Trionfanti
Effervescenti
Lunghissime
Luminose
Estrose
Filanti
Imbarazzanti
Luccicanti
Affascinanti
Numerose
Tortuose
Insinuose
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I bambini delle classi quinte di Santa Maria e le insegnanti Minnietta e Pina
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Per fare CARNEVALE si prende una C come coriandoli una A come allegria una R come risate una N come nasi rossi una E come eleganti vestiti una V come viva viva una A come amici una L come luci colorate una E come emozionati. Si mettono insieme con fantasia prima che CARNEVALE se ne vada via. |
I Bambini della Prima B di Caniga con la maestra Nunzia
I bambini della quarta di Caniga con maestra Ninfa
Silvia ha costruito con Paint due bellissime mascherine
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Silvia B.
classe quarta di Caniga
Tra le maschere Sarde più rappresentative ci sono i mamuthones e gli issohadores
Linda e la mamma Elda hanno realizzato in power point due splendide diapositive, salvate come file.gif
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Linda e Elda
classe quarta di Caniga
Mattia e la mamma Loredana hanno creato due meravigliose filastrocche :
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A carnevale, ed è divertente
tutto il paese si riempie di gente!
Stelle filanti, coriandoli in volo
nessun bambino si sente solo!
Passa sui trampoli un saltimbanco,
passa una maschera col viso bianco!
size="3">Passa Arlecchino con Pulcinella
e Colombina insieme a Brighella.
Passano i carri e siam fortunati
che questa volta non sono armati!
Questa è la festa che più mi piace
molti sorrisi, tantissima pace.
E questo mondo sarebbe ideale
se fosse ogni giorno un bel carnevale!
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A Carnevale ogni scherzo vale,
maschere e cappelli
sono grandi e tutti belli.
Per una volta è consentito scherzare
ballare e giocare!
La festa è iniziata,
tanta gente è arrivata!
Vedo Arlecchino tutto colorato
c’è anche Pantalone
che indossa un maglione.
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Mattia e Loredana
Classe terza di Caniga
Linda e Elda ci offrono una ballata carnevalesca
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Carnevale a Sassari
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L’altro giorno in piazza Tola
(una bella mattina luminosa)
me ne andavo sola sola
quando mi sono accorta di qualcosa…
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Era un gruppo di persone
tutte allegre e vocianti
Avanzava un intero carrozzone
di mascherine bizzarre e festanti
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Io li seguo per il Corso,
Piazza Azuni,
Piazza Castello
per cercare come posso
di scoprire questo e quello
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Finalmente in piazza d’Italia
riconosco Roberto, principe in calzamaglia.
E poi, come in una visione
Ninfa, naiade col bastone
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Mariagiovanna, astronauta felice
e Francesca imperatrice.
Irma Colombina con l’inchino
e un buffo clown il serio Nicolino.
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Tiziana era vestita da gran dama
e lanciava caramelle tra la folla.
Giovanna e Rosalba, nostre rappresentanti
due belle arlecchine con veletta e guanti
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Intorno a loro i nostri bambini
tra urla di gioia e suon di trombetta
Battevan le mani, lanciavan cappellini
svegliatevi tutti, il Carnevale non aspetta!!!
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Linda e Elda
Classe quarta di Caniga
Gaia ha costruito i meravigliosi Pulcinella e Arlecchino con il programma Illustrator
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Gaia
Classe quarta di Caniga
Ecco a voi una vezzosa damina
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Linda & Elda
Classe quarta di Caniga
Ricordando un' attività geometrica portata avanti l'anno passato (un lavoro con i cubi, che avevamo chiamato solid-zoo), Linda ha costruito un allegro Arlecchino e ha voluto documentare con le foto la sua attività.
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Linda
classe quarta di Caniga
I bambini hanno inventato dei brevi racconti illustrati che presentano come personaggi principali i diversi poligoni.
Segnalo anche due racconti illustrati - che leggeremo in classe - di Francesco Tonucci: "Quadrati e triangoli" e "Cerchi", presenti nella "Biblioteca di lavoro" di Mario Lodi.
Io li ho trovati in appendice, nel volume 3, "Nel mondo della geometria" di Colombo Bozzolo e Costa.
m.stra mariagiovanna
![]() In una casa, che si trovava nel paese dei poligoni, vivevano il signor Quadrato, il signor Rettangolo, il signor Esagono e il signor Triangolo.
Un giorno questi amici entrarono in un bar e comprarono un biglietto della lotteria.
Dopo qualche giorno, guardarono la televisione e videro che c’erano le estrazioni della lotteria. Guardarono il biglietto e …avevano vinto loro.
![]() Tutti e quattro saltarono dalla gioia. Poi, generosamente, divisero la loro vincita con la gente del paese. Da quel giorno, tutti vollero bene ai quattro miliardari.
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Enrico 
Classe terza di Caniga
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Era un paese dove vivevano tutti i poligoni.
![]() Un giorno Quadrato andò nel bar dove c’era già il signor Esagono che gli ha detto:- Ciao! Ho letto sul giornale che da poco è arrivato Cerchio, lo stanno
ricercando tutti, anche Triangolo, lo sceriffo-
![]() Quadrato se ne andò dal bar e tornò a casa.
Il giorno dopo uscì con Decagono e cercò Cerchio. Andarono in mille posti, anche in Ottagonosmia. Alla fine lo trovarono e gli chiesero perché era cerchio e lui rispose:- Sono nato così!. –
![]() Quadrato lo portò all’ospedale, gli fece un’operazione e lo fece diventare il magnifico Triangolo.
![]() Così vissero tutti felici e poligoni!
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Nel paese dei poligoni c’era il bambino a tre lati e la bambina a sei lati.
Il bambino a tre lati disse:-Ciao, sei lati! Come stai? –
E sei lati rispose: - Sto molto bene! –
Poi arrivò quattro lati che invitò tutti a fare una gita in barca. E tutti accettarono. Portarono tante cose da mangiare:crechers, panini…
Alle grotte trovarono otto lati e invitarono anche lui.
Alla fine del viaggio tornarono a casa e tutte le mamme erano arrabbiate, ma i poligoni promisero che , da quel momento in poi, avrebbero chiesto sempre il permesso.
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Alessia
classe terza di Caniga
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C’era un paese che si chiamava Policity e tanti piccoli poligoni che andavano a scuola.
![]() Il bambino tre lati che si chiamava triangolo stava andando a Poliscuola e incontrò il bambino sei lati che si chiamava Esagono.
Esagono disse alla maestra:- Policity è una città piena
di moltissime forme. Infine, il triangolo e l’esagono furono promossi e a Policity ci una grande festa.
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Federica 
Classe terza di Caniga
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C’era una volta un bellissimo paese dei poligoni, dove si poteva giocare in tranquillità e anche contenti. Un giorno la signorina M Decagono
, che era molto giovane, invitò molti poligoni a casa sua per una festa.
Erano tutti felici, ma non uno.
Fuori casa c’era la Spada quadrilatero che non era stata invitata alla festa perché faceva male, pungeva molto e poteva ammazzare.
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Silvia 
classe terza di Caniga
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C’era una volta un triangolo che aveva come amici Esagono, Pentagono, Quadrangolo Quadrato.
Un giorno entrarono in un bar del paese e chiesero ad Ennagono, il barista: - Dacci una birra e le carte. –
![]() Dopo aver giocato e bevuto la birra, pagarono con 5 monete rotonde non poligoni e ricevettero di resto 3 monete rotonde non poligoni.
Infine se ne andarono dal bar e tornarono a casa loro.
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Riccardo 
Classe terza di Caniga
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C’era un paese molto strano: era il paese dei poligoni. Gli alberi erano quadrati, la frutta a forma di poligono: la pera era triangolata, la mela quadrata, l’ananas esagonale.
![]() Un giorno arrivò uno scienziato che disse agli abitanti:
In questo paese ci sono anche le patate, ma voi non potete mangiarle perché non sono poligoni e se voi le mangiate, diventerete non poligoni. Bisognerà che voi portiate le patate nell’altro paese, quello dei non-poligoni. Ciao!-
Da quel giorno i poligoni non mangiarono più patate.
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Fabiana 
Classe terza di Caniga
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A dei giochi poligonici partecipavano un Decagono, un Dodecagono, un poligono di 15 lati e uno di 16 lati.
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La prima gara era di nuoto.
Evviva! La prima gara l'ha vinta il Decagono!!!
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- Speriamo – pensa il dodecagono – di vincere almeno la seconda, cioè l’ultima gara!-
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Daniele
Classe terza di Caniga
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Un poligono voleva sposare una poligona e gli altri erano gelosi di lei. Alla poligona venne un’idea. Tinse i capelli di biondo e disse: - Ascoltatemi tutti. Siete invitati al mio matrimonio. – |
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Giuseppe
Classe terza di Caniga
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Nel paese dei poligoni abitavano la signorina Trapezio e il signor Decagono. Questo signore era invidioso della signorina perché un giorno era stato sfidato a poker da lei e aveva perso la partita.
![]() Da allora, non si erano più visti, neanche parlati.
![]() Però erano innamorati.
Un giorno il signor Decagono incontrò per strada la signorina Trapezio e decisero di fare la pace.
![]() Il signor Decagono disse:- Non ti lascerò mai!- e la signorina Trapezio:- Neanche io!-
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Giulio 
Classe terza di Caniga
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Federica
Classe terza di Caniga
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Riccardo
Classe terza di Caniga
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Carla
Classe terza di Caniga
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Anna Rita
Classe terza di Caniga
| Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| << < | > >> | |||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | |||
| 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
| 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 |
| 26 | 27 | 28 | ||||
