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Categoria: Religione: i miti

30.10.11

Permalink 10:49:27, Categorie: Religione: i miti  

" A su mortu mortu"

 
In varie località della Sardegna, la notte di Ognissanti si svolgono delle celebrazioni che assomigliano alla festa di Halloween che tutti/e voi bambini e bambine aspettate con gioia e allegria.
 
In diversi paesi si preparano le Concas e sos mortos (le teste dei morti), ovvero zucche intagliate a forma di teschio, illuminate da una candela;  in altre località si svolge il rito de Is Animeddas (Le animelle).
 In altri paesi del nuorese e del Logudoro c’è la bella tradizione de:

filmato del TG3 scaricato dalla rete

 
 
 
Ho parlato in classe di queste tradizioni anche per riportare l'attenzione degli alunni/e su queste situazioni che diventano strumento di conoscenza di sè, delle proprie origini, del territorio di appartenenza.
 
I bambini e le bambine della quarta insieme a maestro Antonello
 

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09.03.11

Permalink 08:00:54, Categorie: Religione: i miti  

Il Mercoledi' delle Ceneri: "Memento homo.."

 
Maestro Antonello ci illustra il significato religioso profondo del primo giorno della Quaresima:
il Mercoledì delle Ceneri  

 
Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris è una nota locuzione latina, che tradotta letteralmente significa: "Ricordati uomo, che sei polvere e polvere ritornerai".
Le parole quia pulvis es et in pulverem reverteris compaiono nella versione latina della Bibbia (Genesi 3,19) allorché Dio, dopo il peccato originale, scaccia Adamo dal giardino dell'Eden condannandolo alla fatica del lavoro e alla morte: "Con il sudore della fronte mangerai il pane finché non tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere sei e polvere ritornerai!"

La Chiesa pronunciava questa frase nella liturgia del Mercoledì delle Ceneri, mentre sul capo dei fedeli veniva sparso un pizzico di cenere. Con l'abbandono del latino in seguito alla riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, attualmente per il rito dell'imposizione delle ceneri si possono usare due formule diverse: "Convertitevi e credete al Vangelo" o la più tradizionale "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai".

La fortuna e il persistere di questa espressione, come delle consimili Memento mori  ["ricordati che devi morire"] e Memento novissimorum ("Ricordati dei novissimi", cioè delle ultime cose, compresa appunto la morte), non risalgono solo al rituale e al formulario religioso ma anche a due tipici aspetti della società medievale, il penitenzialismo e l'ossessione, se non addirittura il compiacimento, della morte. Se ne hanno efficaci rappresentazioni, talora cupe ma anche ironiche, nei temi iconografici della danza macabra, dell'Incontro dei tre morti e dei tre vivi e del Trionfo della morte, poi ripresi e diffusi anche dal Cinquecento barocco della Controriforma fino alla metà del Settecento.
Sintetizzata nella forma memento homo, la massima ecclesiastica viene impiegata anche in contesti non propriamente religiosi con il valore generico di ammonimento o, nello specifico, di invito a riflettere sulla brevità della vita o sulla vanità delle ambizioni umane; più raramente ne vengono accentuati gli aspetti di minaccia alludendo a un'evidente disparità di forze o a una futura e inevitabile resa dei conti. Relativamente a questi precisi ambiti di significato le può essere assimilato il vocabolo memento, che ha tuttavia una gamma di utilizzi ben più ampia.

Ulteriormente abbreviato in mementòmo, il termine ha perso l'originaria funzione di aforisma per assumere l'aspetto e le caratteristiche di un normale sostantivo, mantenendo tuttavia lo stesso significato di avvertimento talora anche minaccioso o comunque di monito severo. In rari casi lo si applica anche alla persona che emette abitualmente tali ammonimenti; più spesso, soprattutto a livello popolare, viene interpretato come un sinonimo di necrologio, orazione funebre pomposa, epitaffio o iscrizione. In Sardegna, invece, la stessa parola serve a indicare i mesti rintocchi delle campane a morto, mentre il linguista sardo Massimo Pittau segnala l'accezione di "individuo emaciato".

 
In Sardegna vi sono diverse tradizioni legate al Mercoledì delle Ceneri.
Fra le più caratteristiche quelle di Ovodda con
 “I riti del Carnevale del "Mehuris de Lessia" La processione di Don Conte.
E' il giorno del Mehuris de Lessia a Ovodda , le strade si riempiono degli schiamazzi festosi e un po' folli del corteo di persone col viso dipinto di nero (anche gli spettatori vengono colorati con la fuliggine ottenuta da un pezzo di sughero bruciato), los intintos, che accompagnano freneticamente il fantoccio Don Conte Forru, figura metà prete metà feudatario, potere religioso e potere politico.
Don Conte Forru ne deve aver combinate per finire così miseramente: processato, ucciso, bruciato e ancora in fiamme gettato da un dirupo

 
 
Il Carnevale di Ovodda, paese situato a poca distanza dal massiccio del Gennargentu, si svolge il Mercoledì delle Ceneri, con elementi caratteristici che lo differenziano dagli altri carnevali barbaricini.
Il carnevale a Ovodda si festeggia il Mercoledì delle Ceneri, "Mehuris de Lessia", e costituisce un momento di forte identificazione della comunità con le proprie tradizioni secolari.
Personaggio principale è Don Conte, fantoccio maschile; indossa una larga tunica colorata da cui traspare una grossa pancia fatta di stracci che copre l’anima in ferro che lo sorregge.
Sono diversi gli elementi che differenziano questo evento dagli altri carnevali barbaricini: non solo il fatto che si svolge il Mercoledì delle Ceneri, Mehuris de Lessìa, ma anche la totale assenza degli enti istituzionali nell'organizzazione dell'evento e la mancanza di qualsiasi tipo di propaganda.

 
Maestro Antonello Mura
plesso di Caniga

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24.02.11

Permalink 16:11:52, Categorie: Religione: i miti  

Religione e Mito: il mantello della terra

 

 

I bambini e le bambine insieme a maestro Antonello,

classe terza di Caniga

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20.02.11

Permalink 15:16:40, Categorie: Religione: i miti  

Religione e Mito: Ang-ngalo

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stro Antonello,

classe terza di Caniga

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13.02.11

Permalink 16:34:24, Categorie: Religione: i miti  

Religione e Mito: mito cinese

In questa proposta di approfondimento nell'ambito dell'origine del mondo secondo la scienza e secondo la religione, abbiamo indagato sugli interrogativi profondi che l'uomo si è posto sul senso della vita, sull'origine e sulla concezione del mondo.

Fin dai tempi più antichi gli uomini hanno elaborato narrazioni volte a soddisfare il bisogno di fornire una spiegazione a interrogativi sull'esistenza e sul cosmo: i Miti.

 

Mito cinese

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stro Antonello,

classe terza di Caniga

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Permalink 16:33:50, Categorie: Religione: i miti  

Religione e Mito: mito dell' Asia

 

 

le bambine e i bambini insieme a m.stro Antonello

classe terza di Caniga

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Permalink 16:33:30, Categorie: Religione: i miti  

Religione e Mito: Mariscia

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stro Antonello

classe Terza di Caniga

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