Eh, sì! Dopo tanti anni la piattaforma blog b2evolution che ha ospitato il nostro (e altri) blog cesserà il suo servizio.
Non è ancora possibile pubblicare articoli; appena tutto sarà pronto ci rileggeremo.
Intanto, buone vacanze 'frattaliche' a voi con una creazione animata di Ivana Niccolai


A tutte le Mamme,
da m.stra Tiziana P.
Plesso Fabrizio De Andrè
I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,
classe seconda di Caniga
Una cantante italiana - Nilla Pizzi - ci ha lasciato e voglio ricordarla con due canzoni; la prima conosciuta non da voi piccoli, ma forse, dai vostri genitori.
Erano altri tempi, altre melodie e altri suoni
Ascoltate il file mp3 che ha preparato m.stro Nicola e dite cosa ne pensate
Quest' altra canzone è sicuramente più conosciuta;
clicca sull'immagine per ascoltarla
Su un campo di grano che dirvi non so,
un dì Paperina col babbo passò
e vide degli alti papaveri al sole brillar...
e lì s'incanto'.
La papera al papero chiese
"Papà, pappare i papaveri, come si fa?"
"Non puoi tu pappare i papaveri" disse Papà.
E aggiunse poi, beccando l'insalata:
"Che cosa ci vuoi far, così e' la vita..."
"Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far..."
Vicino a un ruscello che dirvi non so,
un giorno un papavero in acqua guardò,
e vide una piccola papera bionda giocar...
e lì s'incantò.
Papavero disse alla mamma:
"Mamma', pigliare una papera, come si fa?"
"Non puoi tu pigliare una papera", disse Mamma'.
"Se tu da lei ti lasci impaperare,
il mondo intero non potrà più dire..."
Buoni voli e mille papaveri rossi
Le immagini del filmato sono state scaricate dalla rete
Un sereno ferragosto a tutti/e voi
con una cartolina della splendida artista Jacquie Lawson.
Cliccate sull'immagine, poi sul secchiello e, per finire, accendete le casse

Tanti
per te,
le colleghe & i colleghi del 1° Circolo

| immagine scaricata dalla rete |
E' stato bello averti con noi.
Ciao, Maestro Franco, grazie!
I tuoi alunni e le tue colleghe
E' arrivata l' ![]()
e Linda
ha preparato un'animazione

da Linda a tutti/e noi,
classe seconda media
E' così che Galileo, giornale di scienza e problemi globali, ha intitolato il suo articolo.
Si parla di un ritrovamento eccezionale scoperto di recente vicino Sassari.
Se siete curiosi,
andate a vedere le 'immagini rubate' delle tombe policrome
E' una meraviglia!

|
immagine di NORMAN PARKER, scaricata dalla rete |
Da wikipedia:
"La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori."
E' nata come d'incanto dalla terra antica questa Pintadera dell'artista Paolo Banchetti.

E si rianima un passato di cui sono rimaste a parlare le pietre.
La Pintadera ci riporta ad un mondo ricco di simbologia, nel quale nulla è lasciato al caso: tutto nasconde una ragione simbolica e funzionale.
Sarà vero che la Pintadera era un arcaico calendario nuragico?
Agli archeologi la risposta.
Ma guardando l'opera di Banchetti, con la figura stilizzata con le braccia protese in alto, mi piace pensare di sì.
Paolo Banchetti ha realizzato la Pintadera usando la tecnica del mosaico.
Emozionante. Fa rivivere l'eco lontana del nostro passato.
Grazie per averlo condiviso con noi.
Un altro omaggio alla Pintadera lo trovate qui
dall'artista Paolo Banchetti,
una Pintadera per Pintadera.
Oggi
maestro Nicola ci regala queste delicatissime rime
Maneggiare con cura
|
|
Ho appena letto che Alda Merini, considerata la più grande poetessa vivente, non è più con noi.
Voglio ricordarla con una sua poesia dedicata ai bambini e alle bambine.
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.
Addio "Piccola ape furibonda", così ti eri definita in una tua poesia
Al nostro caro
Paolo,
una cascata di affettuosi auguri

da tutte noi.
...e buona seconda media![]()
Fabiana
dedica un pensiero di amicizia ai suoi compagni

Ricordo...
tutti in fila un po' spaesati
dalle colleghe della Materna accompagnati:
uno piangeva, un altro sorrideva
qualcuno già spingeva.
L'accoglienza
per noi era un rito
un abbraccio caloroso
un esultante invito
per quei volti spauriti
e quegli occhioni furbi,
un po' smarriti.
Tu chi sei? Come ti chiami?
Sussurrava una maestra
dolcemente
perchè tutto fosse bello
nel nuovo ambiente.
Adesso i tempi un po' sono mutati
e quei bimbi di ieri
ormai sono cambiati!
Quello più strano
e meno motivato
addirittura oggi fa lo scienziato,
quell'esile fanciulla ricciolina
si sta per laureare in medicina;
qualcuno meno furbo
si è già sposato,
ma sono certa nessuno
ha dimenticato
quell'insegnante giovane e inesperta
che oggi va in pensione
e lascia tutti
con troppa emozione.
Dedicata a tutti i bambini e le bambine che frequentano e hanno frequentato la scuola elementare di Caniga
Maestra Nunzia
Mattia
scrive:
"Grazie, grazie, grazie,grazie......
farò tesoro di tutto quello che mi avete insegnato in questi anni,
non so se per voi sarà lo stesso......
perchè penso di avervi "insegnato" a parlare quando non è il vostro turno,
a distrarvi solo perchè c'è una mosca che vola sui capelli del vostro compagno,
a pensare bene di fare salotto con il vostro vicino di banco mentre gli adulti vi parlano etcetc...
A parte tutte queste belle cose chiedo scusa per le "poche" volte che vi ho portato a pensare di essere in una spiaggia deserta a chiedervi.....MA CHI ME L'HA FATTO FARE!!!!


Fabiana
proiettata in un nuovo futuro
! Con affetto,

Oggi è la festa nazionaIe italiana.
Nel lontano 1946, nelle giornate del 2 e 3 giugno, gli Italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo - monarchia o repubblica - dare al nostro Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Gli Italiani scelsero la Repubblica.
Questo è l'emblema della nostra Repubblica:

dove si possono vedere la stella, la ruota dentata e i rami di ulivo e di quercia.
La stella è uno dei più antichi simboli italiani, usata fin dal Risorgimento per rappresentare la nostra Italia;
la ruota dentata , simbolo delle attività lavorative, ci riporta al primo articolo della Costituzione:
- l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro -;
il ramo d'ulivo è simbolo di pace e di solidarietà;
il ramo di quercia è simbolo di forza.
L'autore del nostro emblema è Paolo Paschetto (1885-1963)
Buona festa!
Oggi primo giugno


da Elda a tutti/e noi
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