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Archivi per: Maggio 2012, 19

19.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook di Savino Roggia

A Brindisi, alla mia terra... [inedito tratto da Pinocchio ritrovato...] di Savino Roggia

A Brindisi, alla mia terra... (Inedito tratto da Pinocchio ritrovato...) 

IL MOSTRO

Il teatro è affollato di tutti i burattini del mondo, pubblico incluso perché manovrato dalla paura! È tempo di chiamare in scena il quarto grande personaggio delle Avventure: Mangiafoco. È l’immagine umanizzata della paura su cui far convergere le attenzioni dell’uomo smarrito, per meglio rappresentare fatti e misfatti della pratica del terrore utilizzata dal re per mantenere o ripristinare l’ordine. È assimilabile all’aggregato umano su cui di volta in volta conviene traslare e dilatare il tarlo del pregiudizio e dell’incapacità di comprendere la complessità degli accadimenti, soprattutto se vissuti in modo avulso dal principio di causalità, secondo cui anche il batter d’ali di una farfalla produce conseguenze i cui effetti sono avvertiti dall’intero sistema cosmico. Si può ben sbirciare in esso il consorzio degli Ebrei, come quello dei Gesuiti oppure della Massoneria, alla quale Collodi apparteneva [PICO e CEGATR]. Quest’ultima è immaginata e trasmessa da secoli come una entità liquida, mangiatutto, ramificata e presente in ogni dove, dalla voce che incenerisce per via del fuoco della verità a cui ancora i suoi interessi. Quando invece spogliata dalle contumelie, essa emerge con ben altro profilo. La sua lunga barba esprime confidenza con la materia e con il lavoro: per il colore nero d’inchiostro vola alto e, per il fatto che se la pestava coi piedi, trasmette tolleranza verso le miserie umane e impegno per soccorrere e proteggere l’umanità assediata da vizi e vizietti tramite il suo ambasciatore Pinocchio. La sua larga bocca, dissonante dal bello canonico, non è la bruttezza, mamma della paura che imprigiona l’anima: è spazio e forno in cui i soggetti intellettualmente più dotati, come Pinocchio, s’incontrano e si trasformano in uomini finalizzati a portare luce al mondo spento dalla ingiustizia. I suoi occhi parevano due lanterne per la loro determinazione a porre sotto osservazione, senza distrazione, persecutore e perseguitato. Il vetro rosso richiama la sua missione a relazionarsi senza fumosi paraventi con la materia umana più predisposta a ricevere e dare calore e fuoco. Le sue mani sono di quelle che potrebbero davvero evocare paura, ma non per le dimensioni, bensì per la capacità intrinseca dell’uomo faber di discriminare e trasformare il pensiero in azione e per l’attitudine a maneggiare la frusta, la coercizione appesantita dall’astuzia della volpe e dal farmaco-veleno del serpente. La frusta, sia chiaro, non è solo flagellazione di un potere da caserma, è indirizzo educativo da cui la discussa sculacciata. Le regole applicate con serietà d’intenti mettono d’accordo gli opposti, come la giustizia suprema togliendo paglia al fuoco inutile incute silenzio, ascolto e rispetto.Tremare come foglie non deve essere frainteso col tremore assimilabile al panico. È l’emozione di trovarsi al cospetto del giusto e del saggio, come può essere la consapevolezza della propria finitezza in materia di trascendenza, verso cui nulla può la ragione. Pinocchio e compagni tremano, ma non sono annichiliti da Mangiafoco. Il suo apparire in scena non ferma la vita né declassa l’esistenza di alcuno da dono dell’Assoluto a strenna da contraccambiare. È il burattino che da vita al burattinaio quale frutto di una immaginazione mal nutrita!, di un regresso cognitivo che riporta le lancette al dio Sole intento a brigare con i suoi sacerdoti sul giorno e sulla notte contro un uomo prostrato a invocare calore e luce, per estorcergli incenso fino all’estremo sacrificio. Siamo insomma ai giochi delle parti. Il caos è nella commedia umana.

LA PAURA

Il burattinaio è impegnato a non disperdere l’attenzione dell’uditorio. Non vuole voci dissonanti e distraenti. Lo scenario deve rimanere rissoso e perdente, aggiungendovi, semmai, quanto basta di ulteriori angosce per esaltare al meglio mostri, orchi malvagi e forze oscure. Il teatro del disordine gli appartiene, è funzionale alla sua missione di mettere a nudo la pochezza e la malvagità del seminare terrore. Non ammette incursioni, siano pure quelle del bene e dell’amore fraterno dei burattini. Potrebbero pregiudicare la sua posizione. Pinocchio è censurato per scompiglio, e con prontezza d’animo non reagisce, resiste con la virtù delle virtù, con l’umiltà di chi vede, sente e ragiona sul gioco dell’avversario per affrontarlo e vincerlo. Si rannicchia in quel guscio e si mette in attesa che la strada risulti sgombera da ostacoli e prende a rispondere con umor, figlio salvifico e primogenito dell’umile, deciso però a non perdonare, canzonando il burattinaio con arguta e pensosa intelligenza quanto profonda e disincantata simpatia. Gli umiliati da sempre producono la satira più feroce della ferocia dei loro persecutori.”

tratto da Savino Roggia Pinocchio ritrovato, la forza di riconoscersi burattino Tecniche Nuove editore, Milano 2012 pag. 69, cap.10.

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Bomba esplode davanti a una scuola, morta una ragazza, sette feriti

Rob&ide - Coppelia - Tucano - Pinocchio 2.0

In questo blog sono documentate alcune interazioni che hanno consentito la nascita di Rob&Ide, Ignoto Transformer, Operazione Androide, Narnia, Coppelia, Roberta, Pinocchio 2.0, Tucano, "Raccontare i Robot", insomma di tutti quegli oggetti/soggetti inanimati che hanno preso e prendono vita -o piu' vite- grazie alla collaborazione e cooperazione di genitori, studenti e docenti dalla scuola dell'infanzia all'universita', italiani e non. I percorsi, avviati in diverse forme ormai da molti anni, sono di volta in volta aggiornati ed arricchiti dalle news del 2.0. Le ipotesi presto diventano realta' all'interno di spazi condivisi, mondi virtuali e vari ambienti di apprendimento; incontri in presenza, e-mail, chat, forum Robot@Scuola, mailing-list ed altre vie di comunicazione sincrona/asincrona costruiscono ponti, reti. Social network, wiki, blog, podcast, video di youtube costituiscono alcuni dei molti luoghi del progetto dove trovano spazio fantasia, creativita' connesse a scienze, ICT, robotica e vengono accolti suggerimenti, canzoni, filmati, ricordi, curiosita', giochi, link a materiale informativo, immagini virtuali statiche, dinamiche, foto, disegni, free software, "storie divergenti", e tanto altro ancora. Chiunque puo' partecipare unendosi, in facebook, a Pinocchio 2.0, o al blog Rob&Ide.

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui

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Per maggiori informazione potete scrivere a:

Linda Giannini, Ambasciatrice eTwinning per il Lazio calip@mbox.panservice.it
Scuola di Robotica, Emanuele Micheli micheli@scuoladirobotica.it

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto nel 2011 in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui


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