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Archivi per: Febbraio 2012

28.02.12

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Pinocchio 2.0 news: intervista a Carlo Infante per Education 2.0

Linda Giannini e Carlo Nati intervistano Carlo Infante: i “nativi digitali” e i media interattivi, le problematiche dello scontro generazionale, il futuro dell’educazione. Perché “imparare giocando” è possibile, e sul web ancora di più.

[ clicca qui per leggere l'intervista ]

CORRELAZIONI:

26.02.12

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"Pesce ventola" di Adriele (funzionante), dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino sottomarino "Dinosauro" di Mohand, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

24.02.12

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Dono di Francesco dal Niguarda

Carissime/i,

il piccolo Francesco, insieme ai suoi genitori saluta tutti gli amici del Blog e di Pinocchio 2.0, vi regala il suo disegno che ha realizzato per voi.

Eugenia

Eccolo fuori concorso a "Io Amo Pinocchio"

23.02.12

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Pinocchio2 [tag] su http://taggalaxy.de/

21.02.12

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Pinocchio 2.0 ed il carnevale

Il dono di Maria Carolina Tarantino per il gruppo Pinocchio 2.0

20.02.12

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Pinocchio 2.0 news: INTERNATIONAL INTERACTIVE ROBOTICS PROGRAM: "MISSION TO MARS"

INTERNATIONAL INTERACTIVE ROBOTICS PROGRAM: "MISSION TO MARS"
Istituto Comprensivo "B.Lorenzi" – Fumane – ITALY

Walworth Barbour American International School – Even Yehuda – ISRAEL Space Camp Turkey – Izmir - TURKEY Robotics, spatial education and global friendship will join on February 23rd: some students from IC "B.Lorenzi", Fumane - Italy will collaborate in an interactive robotics session on webconference with some students from Walworth Barbour American International School (Even Yehuda, Israel), hosted at Space Camp Turkey of Izmir. Students from Israel and Italy will work on two parallel scientific sessions, building and programming some NXT robots which have to discover the evidence of water on "Mars surface". Educational robotics and spatial exploration are the tools that will allow students to meet themselves and share, through an interactive webconference, successes and difficulties related to building and programming robots.

19.02.12

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Pinocchio 2.0 news: prototipo Inspection Robot che il Righi di Treviglio

Abbiamo il piacere di comunicarvi che il progetto del prototipo Inspection Robot che il Righi di Treviglio ha presentato al concorso internazionale Xplore 2012 e' stato ammesso all'esame finale in Germania (20 progetti su 100 hanno superato la seconda preselezione)

v. anche nota pubblicata sul blog il 16/11/2011
http:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=275&m=20111016

Congratulazioni a Donato ed ai suoi studenti.

16.02.12

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Pinocchio 2.0: il compleanno di Mario Lodi

Mario Lodi. Sognavo una scuola libera ma oggi quell'utopia non c'è più
(La Repubblica del 16 febbraio 2012)

Il celebre insegnante, amico di Don Milani, compie 90 anni. E racconta le rivoluzioni di classe, da Tolstoj alla provincia italiana. Venivo guardato con sospetto dalle istituzioni. Ora ha vinto il modello tradizionale"

Chissà se domani il maestro Lodi guarderà fuori della grande finestra che s´affaccia sul cielo di Piadena, borgo di pianura tra sapori lombardi ed emiliani. Tutto cominciò da lì, da una finestra spalancata sul mondo. «Sì, fu il mio primo giorno di scuola a San Giovanni in Croce, al principio degli anni Cinquanta. Mentre parlavo, uno dei bambini si alzò dal suo banco e andò a guardare cosa succedeva sui tetti di fronte. A poco a poco, anche gli altri fecero lo stesso. E allora mi domandai: lasciar fare o reprimere? Così mi alzai, e insieme a loro mi misi a guardare il mondo dalla finestra». Da insegnante tornava bambino, e gli scolari si facevano maestri. La nuova scuola era cominciata.

Il maestro compie novant´anni, ma nel giorno della festa chiede silenzio.

«Silenzio e meditazione. Noi novantenni possiamo ricordare la nostra vita, le imprese se ci sono, e null´altro. Ci resta poco da vivere e dobbiamo prepararci a questo passo estremo che è la fine». E allora ricominciamo da capo, dal primo fotogramma di un lungo film, la scelta del mestiere.

«Non avrei mai pensato di diventare maestro di scuola. Volevo fare il falegname, vivere in una segheria tra trance e pialle, sgorbie e lime. Il mio modello era Geppetto, l´artigiano di Collodi. Sì, volevo essere come Geppetto con Pinocchio». Sorride Mario Lodi, gli sembra di averla detta grossa. Ma come, il maestro per antonomasia, l´artefice della nuova scuola democratica, l´amico di don Milani, l´incarnazione di quella utopia progressista che attraversò i migliori anni del lungo dopoguerra, ora confessa che avrebbe voluto far altro? In realtà la metafora di Pinocchio rivela molte cose. In fondo anche il maestro Lodi ha trasformato generazioni di burattini in bambini veri. I più antichi tra i suoi scolari hanno oltre settant´anni, calzavano gli zoccoli e oggi sono piccoli imprenditori. Alcuni sono diventati chef illustri, altri hanno trovato la retta via dopo un´infanzia miserabile. Tutti ora continuano a scrivergli, con gratitudine. Ma al principio niente fu facile.

Nato nell´anno del fascismo, a Lodi toccò in sorte di ricevere il diploma magistrale proprio il giorno dell´entrata in guerra, il 10 giugno del 1940. «Mentre Mussolini sbraitava da Palazzo Venezia, io andai a Cremona a vedere gli esiti dell´esame. No, non ero tanto contento. In fondo avevo scelto le magistrali perché duravano meno. A me piaceva soprattutto dipingere, pasticciare con i colori sui tessuti e i foulard di seta. Me l´aveva insegnato mio padre, un operaio socialista con vocazione artistica». Il primo tirocinio scolastico, nella Bassa padana, fu tremendo. «Io avevo in mente l´esperimento inventato da Tolstoj a Jasnaia Poliana, la residenza di campagna dove faceva una scuola libera con figli dei contadini poveri. Incontrai anche io i bambini con gli zoccoli, scalpitanti come cavalli ma profondamente segnati da una scuola autoritaria. Così volevano da me la lezione tradizionale, gli esercizi scritti e i compiti, i timbri con i voti. Un disastro».

Per sognare un mondo diverso, bisogna aspettare la fine del fascismo e della guerra. E anche l´arrivo di una nuova stagione, la ricostruzione morale e materiale dell´Italia. «C´era ancora paura nei loro sguardi, anche molta fame. Ma i bambini cominciavano ad aprirsi, a rivelare il loro mondo interiore non solo attraverso la parola scritta, ma anche con il disegno e la musica, il gioco e il lavoro pratico». Bambini che scoprivano le mani. Bambini spesso "forestieri", abituati a parlare un dialetto diverso. «Nel giorno di San Martino, il padrone delle cascine spostava i suoi contadini di borgo in borgo. Così mi arrivavano questi scolaretti spaesati, che comunicavano in un modo differente. C´era un problema di lingua, lo stesso che oggi affligge i figli degli immigrati. E allora lavoravo su ciò che li univa. Siamo tutti eguali nei dolori, nelle emozioni, negli affetti. E solo con l´amore si riesce a scoprire la vita dei bambini».

Non era solo, il maestro Lodi. Cominciava allora quel Movimento di Cooperazione Educativa che, sulle tracce del pedagogista francese Freinet, portava aria fresca nelle aule scolastiche. A una scuola puramente trasmissiva, dispensatrice di saperi dall´alto, opponeva un insegnamento che contemplava la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione, la ricezione critica piuttosto che l´ascolto passivo. «Volevamo rifondare la scuola democratica», dice oggi il maestro Lodi con la sua bella voce piana, resa fragile dall´età ma ancora nitida, come di chi è abituato per mestiere a catturare l´attenzione. «L´aula rappresentava la società e a scuola si sperimentava la base del vivere civile. Il maestro doveva formare il cittadino responsabile». Una rivoluzione silenziosa, che portava tra i banchi la Costituzione, nella speranza di cambiare il paese uscito da un ventennio di dittatura. E dopo oltre mezzo secolo, maestro Lodi, qual è il bilancio? Lo sguardo azzurro si fa distante, come a difendersi da una realtà che non gli piace. «L´Italia è un disegno incompiuto. Non è nato il popolo che volevamo rieducare, così come non è nata la nuova scuola che avevamo in mente. Se mi volto indietro, se penso al nostro lavoro di quei decenni, mi sembra tutto vanificato.

Oggi è prevalsa la scuola tradizionale, un modello competitivo che somministra nozioni e dà la linea». Non vogliamo teste piene, le vogliamo ben fatte: era lo slogan degli insegnanti democratici. Un´altra favola bella che se n´è andata. Tra gli anni Sessanta e Settanta, i suoi libri ebbero grande successo. Prima le storie collettive di Cipì, il "passero eroico" celebrato da Rodari. Poi C´è speranza se questo accade a Vho, diario didattico degli esordi, e Il paese sbagliato, bestseller einaudiano insignito del Viareggio. «Venne da me Giulio Einaudi con le bozze in mano», ricorda ora divertito. «"Troppo lungo", decretò. "Le lascio un paio d´ore per tagliarne duecento pagine"». Il maestro Lodi diventò una star della pedagogia innovativa, vincitore di premi internazionali, ma nelle scuole della Bassa padana la vita non era mai facile. «Quando andava bene, il direttore didattico mi lasciava fare. Così accadde a San Giovanni, dove insegnai tra il ´51 e il ´56. Ma più tardi a Vho le cose andarono molto peggio, tra le resistenze delle gerarchie scolastiche e l´ostilità degli altri maestri. La scuola tradizionale era più semplice: libro di testo e compiti in classe, non bisognava inventare niente».

Il maestro Lodi veniva guardato con sospetto. La sua aula era tutt´un via vai di strana gente, lunarmente distante dall´istituzione scolastica. «Mi mettevano in classe molti ripetenti, ragazzi difficili che reagivano alle avversità con violenza e dissipazione. Così facevo venire il medico che illustrava gli effetti del fumo in polmoni giovani. E con il contadino uscivamo in campagna, e insieme al pescatore arrivavamo fino al fiume. E contemporaneamente spiegavo storia e geografia». Non è un caso che don Milani adottò alcune delle sue tecniche didattiche, soprattutto quella della scrittura collettiva dei testi. Senza Mario Lodi, non ci sarebbe Lettera a una professoressa della scuola di Barbiana. «Conobbi don Lorenzo nel 1963, grazie al mio amico Giorgio Pecorini. Il suo esperimento viene oggi raccontato come una scuoletta di campagna, in realtà era una scuola di altissimo livello. Era un pezzo dell´Italia che viveva autonomamente la sua libertà. Don Milani fu il primo a lanciare l´idea di scuola universale – trasformare la scuola in uno strumento di democrazia – ma non tutti hanno capito la profondità del suo pensiero». La sua casa di Drizzona, a pochi chilometri da Piadena – metà cascina, metà convento benedettino del Seicento –, è ancora tappezzata dei disegni dei bambini di sessant´anni fa.

Con i soldi del premio Lego ha trasformato le stalle nella Casa delle Arti e del Gioco, che oggi ospita seminari e laboratori per gli educatori. Ritratti colorati e storti, facce viola e case trasparenti, perché «i disegni dei bambini non sono mai sbagliati ma sempre rivelatori di universi intimi». Ecco il profumo del fiore disegnato da Cosetta, la sua primogenita, e l´arcobaleno dipinto da Rossella, la seconda figlia che non lo lascia mai. Lui cammina incerto nelle gambe, sorretto dalla moglie Fiorella, che qualche volta gli presta le parole. E al maestro di oggi cosa suggerirebbe? «Possedere un cuore, che è un motore potente. E poi attaccarsi al bambino, seguirlo con dedizione, riuscire a scrutarne i talenti nascosti. Senza mai dimenticare che il compito della scuola è trasformare un gregge passivo in un popolo di cittadini pensanti». No, non si arrende Mario Lodi. Ma nel giorno della festa, per favore, fate silenzio.

Guardate fuori dalla finestra, insieme al maestro, ma in silenzio

15.02.12

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Pinocchio 2.0 news: Nuovo e-book multimediale sul Carnevale

Carissime/i,
ecco una info in tema di... Carnevale
Un abbraccio, Linda

Gentilissimo/a, abbiamo il piacere di comunicarvi la pubblicazione del Nuovo e-book multimediale sul Carnevale! L'e-book e' disponibile gia' da ora GRATUITAMENTE sul Sito Web:
http://www.raffaellabilotta.it/index.php
P.S. A breve sara' possibile SCARICARE GRATUITAMENTE l'intero E-Book sul proprio PC (in formato Zip)! Buona Visione come sempre, Staff "e-book multimediali" - Raffaella Bilotta

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Pinocchio 2.0 ed il carnevale su COMIX [scuola infanzia Latina]

11.02.12

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Pinocchio 2.0 e... Io Amo Pinocchio ...

a Pinocchio 2.0 piace il gruppo Io Amo Pinocchio 

Informazioni 
Questo è uno spazio dedicato al burattino più conosciuto nel mondo: Pinocchio. Dopo il successo del "Concorso Illustra Pinocchio 130 anni dalla nascita" edito nel 2011 http://concorsoanniversariopinocchio.blogspot.com/, nasce la pagina "Io Amo Pinocchio", che vuole raccogliere immagini e idee per raccontarci le avventure del celebre personaggio ideato dallo scrittore italiano Carlo Collodi. La pagina è aperta a tutti e tutti possono pubblicare immagini o link relativi a Pinocchio. Inoltre ogni mese ci sarà la possibilità di partecipare al concorso "Pinocchio del mese", per partecipare leggete il regolamento che trovate qui:
https://www.facebook.com/events/342532205769622/  

Questo spazio è a cura di:
Antonio Attini (Fotografo Editore)
Mariapia Gambino (Creativa)

il nostro blog: http://ioamopinocchio.blogspot.com/
E-mail ioamopinocchio@hotmail.it
Sito Web http://ioamopinocchio.blogspot.com/
REGOLAMENTO CONCORSO:
https://www.facebook.com/events/342532205769622/ 

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Pinocchio 2.0 e... Io Amo Pinocchio ...

Partecipa al concorso “Pinocchio del mese di marzo”

In via del tutto eccezionale la prima edizione di questo concorso avrà una durata maggiore, prenderà il via giorno 8 febbraio per concludersi il 28 marzo. Alla fine del quale verrà proclamato il Pinocchio del mese di marzo.

REGOLAMENTO:

Il concorso “Pinocchio del mese” è aperto a tutti. Si può partecipare con una o più opere rappresentanti Pinocchio. Tecnica di esecuzione: libera. Le opere che risulteranno vincitrici delle prime tre posizioni, non potranno concorrere al concorso del mese successivo.

PARTECIPAZIONE:

  • Ogni partecipante può pubblicare sulla bacheca della pagina fans “Io Amo Pinocchio” che trovate qui E NON IN QUESTA PAGINA CHE E' DESTINATA AL REGOLAMENTO, una o più opere rappresentanti Pinocchio, a partire dal primo giorno di ogni mese.
  • L’opera dovrà riportare: Nome, Cognome dell’Autore e Titolo dell’opera (facoltativa la tecnica e le dimensioni)
  • Lo staff inserirà le opere pubblicate dai partecipanti, nell’album fotografico: “Pinocchio del mese di marzo”. Solo da quel momento si potrà dare il via alla votazione.
  • I partecipanti al concorso dovranno invitare i propri amici a votare la propria opera. Per far ciò i votanti dovranno prima diventare fans della pagina “Io Amo Pinocchio” (cliccando MI PIACE) e poi votare la foto dell’opera concorrente cliccando Mi Piace. COMA SI VOTA? - Per votare l'immagine preferita bisogna aprire l'album fotografico Pinocchio del mese di marzo (che trovate qui), cercare l'immagine da votare, aprire l'immagine e cliccare MI PIACE. In questo modo il voto sarà registrato automaticamente. -Si può votare fino al 28 marzo 2012.

VINCITORI E PREMI:

  • Allo scadere del concorso lo staff della pagina fans verificherà il numero dei voti ricevuti da ogni opera concorrente e decreterà vincitore le prime tre opere classificate.
  • LA PRIMA OPERA CLASSIFICATA: sarà stampata in formato cartolina a tiratura limitata e numerata di 250 unità. L’autore dell’opera riceverà 125 cartoline, oltre ad essere pubblicato sul blog “Io Amo Pinocchio” nella sezione “Pinocchio del mese”
  • SECONDA E TERZA OPERA VINCITRICE: queste saranno pubblicate sul blog “Io Amo Pinocchio” nella sezione “Pinocchio del mese”

TERMINI D’USO DELLE IMMAGINI:

Le immagini inserite in questa pagina e nel blog del concorso, rimarranno di proprietà dell'autore che ne concederà esclusivamente il diritto alla pubblicazione.

IMPEGNO DELL’AUTORE:

i partecipanti al concorso si impegnano a fornire l’immagine della/e opere concorrenti in alta definizione, nel caso queste risultino vincitrici della prima posizione, per consentire la stampa delle cartoline a tiratura limitata.

IMPORTANTE:

La partecipazione a questo concorso implica l’accettazione del presente regolamento in ogni sua parte. Pena l’esclusione. Problemi tecnici o di impostazione non dipendenti dalla nostra volontà ci dispensano da ogni responsabilità. Vi segnaliamo che alcune impostazioni di Facebook non sono modificali, pertanto non si accettano reclami in merito. AVVERTENZE: Il regolamento potrebbe subire modifiche. Ogni cambiamento sarà opportunamente reso noto sulla bacheca di questa pagina. Esortiamo, pertanto, i partecipanti a controllare periodicamente le informazioni qui riportate.

VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' SEMPLICEMENTE UNO SPAZIO PER CONDIVIDERE LA PASSIONE PER PINOCCHIO, GIUDIZI E RECLAMI IRRISPETTOSI NEI CONFRONTI DEL NOSTRO LAVORO SARANNO ELIMINATI DALLA BACHECA. NEL CASO DI PERSISTENZA DI ATTEGGIAMENTI DIFFAMATORI O COMUNQUE NON CONSONI, SARANNO PRESI PROVVEDIMENTI. CONFIDIAMO NEL BUON SENSO E VI RINGRAZIAMO PER LA COMPRENSIONE.

GRAZIE LO STAFF

10.02.12

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Pinocchio 2.0 news: Intervista di Bruno Nati a Mario Rotta

Mario Rotta, esperto di tecnologie dell’educazione, si occupa da vent’anni di progettazione multimediale, progetti didattici in rete e formazione di e-tutor e altre figure professionali orientate all’e-learning. Collabora con università, agenzie formative e imprese, coordinando e realizzando progetti innovativi di formazione (l'intervista, curata da Bruno Nati, è stata rilasciata da Mario Rotta durante la conferenza GARR 2011 di Bologna).

Si veda anche l'articolo "Laboratori di informatica, addio!"
http://www.educationduepuntozero.it/tecnologie-e-ambienti-di-apprendimento/laboratori-informatica-addio-4031756543.shtml

09.02.12

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Cappellino robotico e robottina "Miao Miao" di Giulia, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

08.02.12

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Pinocchio 2.0 su TD

Logo ITD 

TD 55 - Social Network e apprendimento

http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/documents/view/11

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Pinocchio 2.0 ed il dono di Maurizio Tiriticco

Educationduepuntozero ospita gli interventi di Pinocchio 2.0, un gruppo attivo su FB che si propone di riflettere sul linguaggio dei bambini e, di conseguenza, del linguaggio degli adulti nei loro confronti. Fiabe, favole, racconti "funzionano" ancora in una società in cui i "giochini" elettronici avvincono e ammaliano più di ogni altro intervento umano? O è la carenza di intervento umano che spinge i bambini a cercare soddisfazione nelle interazioni elettroniche? Comunque, nella scuola dell'infanzia le brave maestre non rinunciano alla fiaba, alla favola, alla drammatizzazione. Nelle sezioni della materna il "bagno linguistico" bambino/adulto, come lo definisce Laurence Lentin, è assolutamente garantito. Anche perché "una lingua non si insegna, si apprende"! Vi allego il link di un mio breve intervento in merito!  Maurizio Tiriticco

Un tempo, genitori e anziani della famiglia erano soliti raccontare fiabe, da cui i bambini traevano insegnamenti per l’età adulta. Anche se oggi tutto è cambiato, il linguaggio fiabesco continua ad avere un’importanza fondamentale, seppur trascurata. Qualche provocazione sul modo in cui i genitori, oggi, si rapportano ai bambini.

 

La fiaba, alimento prezioso!

Pinocchio 2.0 può essere un’ottima occasione anche per riflettere sull’opportunità del “raccontare”. Ecco una pillola provocatoria! 

[ leggi l'articolo di Maurizio Tiriticco ]

02.02.12

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e-skills week [SdR]

Scuola di Robotica 

Gentilissime, gentilissimi,

come forse ricordate, Scuola di Robotica è socio di ECWT (European Centre for Women and Technology), e del National Point of Contact_Italy, e come tale partecipa alle e-skills week

vedi
http://it.womenandtechnology.eu/digitalcity/projects/npoc/npoc_news.jsp?dom=BAAFKQOR&prt=BAAFJCDZ&firt=AAABNYLG&men=BAAFJCEC&typ=HIR%24_&fmn=BAAFJCEL

Tutte le attività che svolgerete in robotica educativa (e comunque in ICT) in febbraio, marzo e aprile 2012 potranno avere i loghi delle e-skills week e della Commissione Europea (ve li invieremo). Le attività in questione devono riguardare l'impiego del digitale (in robotica, questo va da sé :-) ed essere dedicate a studentesse/studenti dal 14 ai 19 anni. Inoltre, il 25 e 30 marzo 2012 si terrà a Milano la manifestazione nazionale Campus e-skills week dove avremo uno stand e saremo presenti come Scuola di Robotica (vi invieremo maggiori informazioni). Durante questa manifestazione, ci saranno momenti di Orientamento, dedicati ai ragazzi che vogliono e debbano scegliere la facoltà universitaria. Chi è interessato a e-skills week? (con eventi nei mesi di febbraio, marzo e aprile)? Se sì, ci inviare le informazioni sui vostri eventi? Li pubblicheremo sul sito di Scuola di Robotica.

Inviate a operto@scuoladirobotica.it le vostre proposte entro gennaio 2012.

Grazie, un caro saluto. Fiorella

 

 

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

L'Istituto Comprensivo don Milani di Latina, con il progetto Pinocchio 2.0, insieme a Scuola di Robotica, partecipa alla e-skills week, iniziativa promossa da DG Enterprise & Industry della Commissione Europea, a cura di EUN (European SchoolNet) e Digital Europe, coordinata in Italia da ECWT (European Centre for Women and Technology)_Punto di Contatto Nazionale Italiano. Tutte le attività si svolgeranno in febbraio, marzo e aprile 2012.

Che cos' la E-Skills Week 2012? 
E' una campagna di comunicazione - Europea, promossa dalla Commissione Europea, DG Enterprise and Industry, sull’importanza delle competenze digitali rivolta ai giovani tra i 14 e i 25 anni. Sono considerati Beneficiari della campagna anche insegnanti, formatori, orientatori e soggetti coinvolti nelle politiche di istruzione, formazione e lavoro, PMI e imprenditori". Per cui, i beneficiari e partecipanti non sono solo studenti/esse 14-19, ma "anche insegnanti, formatori, orientatori e soggetti coinvolti nelle politiche di istruzione, formazione e lavoro, PMI e imprenditori".
 


[ approfondimenti sul sito di scuola di robotica ]

[ azioni del programma ECWT ] [ presentazione generale ]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

Giovedì 2 febbraio la nostra scuola ha vissuto un’altra intensa giornata: in occasione dell’OPEN DAY gli alunni della scuola secondaria hanno accolto i compagni delle classi quinte della primaria per presentare le attività e le discipline con le quali dovranno confrontarsi dal prossimo anno scolastico. I ragazzi, accompagnati dalle loro maestre, hanno potuto osservare, ma anche partecipare in prima persona a quanto organizzato e proposto dai “senior” dell’Istituto: tra esperimenti, giochi ed esperienze proposte, il pomeriggio è trascorso in allegria. Alle classi si sono aggiunti molti genitori che hanno voluto partecipare all’evento insieme ai loro ragazzi, dopo aver incontrato, per una breve presentazione dell’Offerta Formativa, sia le Funzioni Strumentali De Matteis e Lozzi che il Dirigente Scolastico. Il prof. Giustino Aruta, con grande enfasi, ha tenuto a sottolineare come la Don Milani sia una scuola che, oltre a valorizzare e curare l’aspetto culturale e formativo, tenga particolarmente anche all’aspetto affettivo, occupandosi dei bisogni di ogni alunno per guidarlo e sostenerlo, consentendogli di vivere con grande serenità l’esperienza scolastica.

Le domande rivolte dai genitori sono state molte, soprattutto perchè abbiamo avuto il piacere di conoscere e ospitare, in questa particolare occasione, varie famiglie provenienti da altre scuole primarie. Tutti, indistintamente, hanno espresso vivo apprezzamento per il lavoro dei nostri ragazzi e per il grande entusiasmo e impegno con il quale hanno saputo coinvolgere adulti e bambini.

Ecco, a seguire, l’elenco completo delle postazioni e alcune foto ricordo. GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE!!!

 

 

Rob&ide - Coppelia - Tucano - Pinocchio 2.0

In questo blog sono documentate alcune interazioni che hanno consentito la nascita di Rob&Ide, Ignoto Transformer, Operazione Androide, Narnia, Coppelia, Roberta, Pinocchio 2.0, Tucano, "Raccontare i Robot", insomma di tutti quegli oggetti/soggetti inanimati che hanno preso e prendono vita -o piu' vite- grazie alla collaborazione e cooperazione di genitori, studenti e docenti dalla scuola dell'infanzia all'universita', italiani e non. I percorsi, avviati in diverse forme ormai da molti anni, sono di volta in volta aggiornati ed arricchiti dalle news del 2.0. Le ipotesi presto diventano realta' all'interno di spazi condivisi, mondi virtuali e vari ambienti di apprendimento; incontri in presenza, e-mail, chat, forum Robot@Scuola, mailing-list ed altre vie di comunicazione sincrona/asincrona costruiscono ponti, reti. Social network, wiki, blog, podcast, video di youtube costituiscono alcuni dei molti luoghi del progetto dove trovano spazio fantasia, creativita' connesse a scienze, ICT, robotica e vengono accolti suggerimenti, canzoni, filmati, ricordi, curiosita', giochi, link a materiale informativo, immagini virtuali statiche, dinamiche, foto, disegni, free software, "storie divergenti", e tanto altro ancora. Chiunque puo' partecipare unendosi, in facebook, a Pinocchio 2.0, o al blog Rob&Ide.

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui

- Raccolta post Marzo-Agosto 2006
- Raccolta post anno scolastico 2006/07
- Raccolta post anno scolastico 2007/08
- Raccolta post anno scolastico 2008/09
- Raccolta post anno scolastico 2009/10
- Raccolta post anno scolastico 2010/11
- Raccolta post anno scolastico 2011/12

Per maggiori informazione potete scrivere a:

Linda Giannini, Ambasciatrice eTwinning per il Lazio calip@mbox.panservice.it
Scuola di Robotica, Emanuele Micheli micheli@scuoladirobotica.it

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto nel 2011 in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui


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