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Archivi per: 2012

26.06.12

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Buona estate da Latina

Carissime/i,
come annunciato mesi fa, nel mese di Luglio 2012 cessera’ il servizio blog b2evolution che per anni ha ospitato i nostri blog

Il nostro nuovo spazio, sempre all’interno di Edidablog – Web-X, ovvero del progetto Miur sulla documentazione on line in blog e’ stato gia’ aperto ed avra’ questo indirizzo

http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/

Per il futuro, pero’, sara’ la nostra nuova casa! In pratica Segni di-Segni unifichera’ i nostri percorsi, anche quelli eTwinning Ho chiesto per voi l’iscrizione cosi’ potrete intervenire direttamente nella pubblicazione o scegliere di inviare a me i materiali

Buonissima nuova estate, Linda

25.06.12

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Buone Vacanze al Gruppo Pinocchio 2.0 dal Niguarda di Milano

Cara Linda,
in una bellissima giornata di sole, mentre passeggiavo tra le vie del centro di Roma ad ammirare con gli occhi stupiti di una bambina la magnificenza architettonica della città eterna, nei pressi di via Condotti, tra viuzze e dedali ho incontrato il nostro amico Pinocchio.

E' con lui che voglio inviare a te e al gruppo Pinocchio 2.0 gli auguri di Buone Vacanze. Eugenia

 

 

 

21.06.12

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Sitografie .. per l'estate ... e non solo [scuola infanzia Latina]

Carissime/i,

ecco la segnalazione di alcuni riferimenti on line per sperimentare e giocare.

Buona estate Linda

 

ANATOMIA POP - L'anatomia umana nell'arte contemporanea. Illustrazioni in 3D, quadri su tela, videoinstallazioni, filmati, ebook e persino i personaggi dei Lego possono aiutare a conoscere meglio il corpo umano in modo accattivante. 
http://streetanatomy.com/

IL CORPO IN MUSICA - Shawn Feeney, illustratore e disegnatore, propone una straniante galleria di immagini in cui i corpi umani si fondono con gli strumenti musicali: dal naso che diventa un saxofono, a due gemelli uniti fra loro da una fisarmonica, alla dentiera che diventa un'armonica.
http://www.shawnfeeney.com/projects/musicalanatomy/  

ORIGAMI PLAYER
http://www.origamiplayer.com/

MUSICA
BUTTONBEATS tastiera virtuale con la possibilità di cambiare supporto ed inserire beats con questi button beats in 3D http://www.buttonbeats.com/  mixer virtuale http://mix.until.am/ AUDIOTOOL http://www.audiotool.com/

18.06.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

14.06.12

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Auguri di buone vacanze da Genova

Da leggere ....

I nuovi robot sono ispirati alle piante Studiano il comportamento delle radici e la loro capacità di esplorazione, adattamento ambientale e coordinazione

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_giugno_13/robot-piante-progetto-italiano_b463a9d8-b563-11e1-817c-8346743ab819.shtml

Ismett, operazione al fegato eseguita per intero da un chirurgo-robot Per la prima volta al mondo l'intervento è stato effettuato da una macchina non guidata da un medico

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/06/25/news/ismett_operazione_al_fegato_eseguita_per_intero_da_un_chirurgo-robot-37912608/?ref=HREC2-4

Un buona estate a tutti! Bruno

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Inspection robot [ITIS A.Righi Treviglio -BG-]

Carissimi, invio anch'io un filmato da condividere

Buone vacanze, Donato

http://youtu.be/v_Kk-xIi5TU

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Pinocchio 2.0 e Pinocchio al Mare [primaria Latina]

Carissime/i,
ecco gli auguri della maestra Tina e di bambine/i delle classi 5 C e D di scuola primaria di Latina

Buone vacanze!!!!

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Pinocchio 2.0 e Pinocchio al Mare [primaria Latina]

... e quelli della classe IA di scuola primaria [rif. maestra Anna Maria Triunfo]

13.06.12

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Pinocchio 2.0 e la luce delle balene [infanzia Latina e Galini di Genova]

Carissime/i,
ecco le balene realizzate dalla classe 2^ della scuola primaria, con la collega Rossana Creo e mamma Doriana Sorgi http:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=275&m=20120515 Le ho portate con me, a Genova, e le ho consegnate a Loretta la quale le ha portate al Gaslini. Li’ sono state ultimate da Mattia ed hanno acquistato luce. Queste le foto ricordo che Loretta ha condiviso con noi.

Linda

questi i disegni custoditi nella busta del Gaslini

 

Infine, Carmine di Latina, anni 4, ricambia il saluto a bambine/i di Genova ed a tutto Soave Kids

10.06.12

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ANTEPRIMA mostra PINOCCHIO.BIENNALE 2012

Il 20 maggio 2012, in occasione del ventennale di Porto Antico, sarà inaugurata l'anteprima della mostra Pinocchio. Biennale 2012 che avrà sede negli spazi del modulo 1, ai Magazzini del Cotone, e presenterà le opere sul burattino eseguite del maestro Luzzati, dalle tavole per il libro edito da Nuages (1996), ai bozzetti, alle acqueforti, per concludere con i teatrini, gli elementi scenici dello spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse (1995), alcune rarità provenienti da collezioni private. Ad esse saranno affiancate 57 opere dell'artista pop americano Jim Dine e una selezione di lavori di Andrea Rauch, Roberto Innocenti e Guido Scarabottolo. Questa sorta di evento in progress, nato da un'idea di Flavio Costantini, che presenterà per la prima volta le sue 12 tavole sul famoso burattino, raggiungerà il suo culmine il 6 giugno 2012. L'esposizione, nelle sale della cinquecentesca Porta Siberia, accoglierà, alcune tavole di Jacovitti per il libro stampato da La Scuola Editrice (1945), 20 serigrafie di Ugo Nespolo, 12 grafiche originali a colori di Mimmo Paladino, il Pinocchio cattivo di Stefano Grondona, i figurini dello scenografo e costumista Guido Fiorato, 21 tavole originali eseguite da Roland Topor per la strenna della Fondazione Olivetti (1972) e alcune tavole di Lorenzo Mattotti e 27 illustrazioni de Lo zoo di Pinocchio di Filippo Sassòli, nuova e originale rilettura della storia costituita da una galleria di ritratti di personaggi e animali, In contemporanea sarà pubblicato il libro - catalogo con interventi, tra gli altri, di Mario Serenellini, Goffredo Fofi, Antonio Faeti e Roberto Denti. L'evento è previsto già come "biennale" perché nel 2014 ci sarà una seconda edizione con altri autori, vista l'importanza del soggetto a cui tanti artisti e illustratori hanno dedicato parte del proprio lavoro. In occasione della biennale Pinocchio, l'Officina Didattica del Museo Luzzati invade lo spazio espositivo ai Magazzini del Cotone con un vero e proprio cantiere laboratorio ricco di proposte. Teatrini di Mangiafuoco e balene che si muovono sulle ruote, un grosso tavolo che sembra proprio quello di Mastro Geppetto fanno da coreografia alle attività laboratoriali. Un tavolo dove bambini ed adulti potranno sperimentare l'uso dei materiali di riciclo più vari, per costruire burattini e marionette, imparare la tecnica della cartapesta per poi confezionare maschere e nasi pinocchieschi. Ma anche allenarsi a sentire gli odori in un viaggio olfattivo, sì perché all'Osteria del Gambero Rosso il menù è vario. Da settembre fino a gennaio 2013 nuovi programmi e progetti. Tra le suggestioni alcuni bozzetti del Maestro Luzzati, provenienti da una collezione parigina, realizzati con la tecnica del decoupage e applicate al cinema d'animazione, saranno pretesto per un vero e proprio laboratorio di stop - motion finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio a tema Pinocchio. Diversi saranno gli eventi che faranno da corollario alla mostra: proiezioni video, tra le più importanti Pinocchio (Storia di un burattino) di Carmelo Bene, Pinocchia di Stefano Benni con Angela Finocchiaro, Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci e la lettura di Paolo Poli; performance teatrali, lettura dei Pinocchi strani con Giorgio Scaramuzzino e incontri d'autore.

http://www.museoluzzati.it/pag.php?id=10

09.06.12

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Congratulazioni del DS dell'I.C. di Latina

ISTRUZIONE MINISTERO DELL'UNIVESITA' E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
Istituto Comprensivo Don Milani
Via Cilea, 3, 04100 Latina

Latina, 08/06/2012

Agli Alunni 

 

Oggetto: congratulazioni

A nome di tutto il personale dell’Istituto Comprensivo “don Milani”, ed interpretando, ne sono sicuro, anche i sentimenti di tutti i genitori, esprimo le mie congratulazioni e felicitazioni a quei tantissimi alunni che hanno partecipato alle competizioni ed ai concorsi provinciali, regionali, nazionali ed internazionali. Già solo la partecipazione dimostra quanto la nostra realtà sia dinamica e viva, ma se poi consideriamo che molte volte i nostri ragazzi si sono classificati ai primi posti, com’è capitato per le gare provinciali e regionali di scacchi, per il concorso “E la fata creò…” e per i giochi matematici della Bocconi di Milano; se consideriamo, inoltre, che hanno ricevuto il Quality label eTwinning ed hanno partecipato alla euRobotics Week 2011, a “Io Amo Pinocchio”, a “Una metafora per i Social Network” (iniziativa, quest’ultima, promossa dal CNR di Genova), e che sono stati selezionati per la Rome Cup 2012, l'eccellenza della Robotica; se consideriamo, infine, che nella rassegna “Premio Gaber” un bel gruppo di alunni di 1^ e 2^ media ha conquistato addirittura il primo posto a livello nazionale, non possiamo che essere fieri ed orgogliosi. E’ con gioia, quindi, che idealmente stringo loro la mano, ed auspico che questi successi siano solo una tappa per più alti e prestigiosi traguardi. Ad majora

Il Dirigente Scolastico
Prof. Giustino Aruta

08.06.12

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Festa di fine anno [scuola infanzia Latina]

FESTa dINfanZiA

Carissime/i,
venerdì 8 giugno 2012, alle ore 9.15, siete invitati a partecipare alla lezione aperta di inglese condotta dalla maestra Liliana.
 
Seguirà la FESTa dINfanZiA  che, sotto la guida di Aliocha, mamma di Angelica Perucino aiutata da  Mnafek, mamma di Noureddine Abichou, prevederà balli arabi, italiani e latino-americani, creazione di palloncini dalle forme artistiche ed il laboratorio “trucchi anallergici”; a questo proposito vi chiediamo di comunicarci se ci sono bambine/i che soffrono di particolari allergie cutanee.
 
Ci sarà poi la presentazione del laboratorio Argillando da parte delle prof.sse Santucci e Picozza: in questa occasioneil gruppo di studenti della scuola secondaria di primo grado farà da tutor ai più piccoli.
 
Al termine della giornata le maestre consegneranno i fascicoli personali di bambine/i oltre ai diplomi che sono stati loro assegnanti durante questo anno scolastico per la partecipazioni ai progetti Argillando, eTwinning, Pinocchio 2.0, Soave Kids e Fly, butterfly!
 
Ricordiamo che si tratterà principalmente di una giornata di FESTa per bambine e bambini e che auspichiamo la presenza di tutte/i.
Confidando nella vostra preziosa collaborazione vi aspettiamo numerosissimi,
le maestre della sez. B di Scuola dell’infanzia di via Cilea
Linda Giannini
Manuela Macor

06.06.12

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Robot dei piccoli per i piu' grandi [I.C. don Milani Latina]

Il 6 giugno abbiamo ricambiato l’ospitalita’ dei piu’ grandi accogliendo in sezione ragazze/i della scuola secondaria di primo grado e condividendo con loro gruppi di attivita’ che hanno previsto:

  • realizzazione e programmazione della robot barca di Pinocchio 2.0;
  • co-costruzione di macchinine con le lego;
  • lettura di storie;
  • disegni su carta e .. alla lavagna.

 

 

05.06.12

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Robot dei grandi per i piu' piccoli [I.C. don Milani Latina]

Il giorno 5 giugno 2012 ragazze/i della scuola secondaria di primo grado di Latina presentano insieme alla prof.ssa De Matteis a bambine/i della scuola dell'infanzia i robot che hanno realizzato e programmato durante il laboratorio di robotica a.s. 2012/2013.

Ecco alcuni video e foto ricordo:
http://youtu.be/HKJxawiCS_w
http://youtu.be/puwwokienBc
http://youtu.be/C46KOwwSpIg
http://youtu.be/Z23KRlUt2Qc




Presto si e' unito a noi anche il Dirigente Scolastico del nostro istituto il quale ha seguito con interesse l'illustrazione del progetto da parte dei docenti e degli studenti:

04.06.12

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Pinocchio 2.0 ed il pacco per Collodi

Carissime/i,
ecco il nostro pacco che da venerdi' primo giugno e' in viaggio verso Collodi; speriamo giunga a destinazione entro mercoledi' cosi' che il nostro amico Antonio Attini potra' ritirarlo.
Vi faremo avere presto sue notizie, Linda

01.06.12

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Pinocchio 2.0 e Pinocchio viene dal Mare [I.C. don Milani Latina]

Venerdì primo giugno, in orario antimeridiano, saranno messi in scena per bambine/i della scuola dell’infanzia e primaria i due spettacoli realizzati dai gruppi di laboratorio teatrale opzionale. Questi saranno poi ripetuti nel pomeriggio per i genitori e gli allievi della scuola secondaria di primo grado. L’invito per gli spettacoli pomeridiani e’ esteso a tutti coloro che vorranno intervenire. Prossimamente verranno comunicati gli orari delle rappresentazioni.

[ la locandina ]

 

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Pinocchio 2.0 e Pinocchio viene dal Mare [I.C. don Milani Latina]

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Collaborazione scuola-famiglia

Ecco un altro esempio di come i genitori dell’Istituto Comprensivo don Milani collaborano con la scuola. Essi, anche questa volta, si sono attivati per supportare i docenti nella loro opera di allestimento degli spettacoli, a chiusura dell’anno scolastico. Sono anni che si perpetua questa collaborazione. Ed ogni anno sono sempre più numerosi i genitori che s’impegnano ed interagiscono con la scuola, in questa e in altre occasioni. E ciò è molto importante, anche e specialmente per i bambini, perché essi sentono i loro cari ancora più vicini ed hanno l’impressione reale che, insieme a loro, ai docenti ed al personale della scuola, fanno parte di un’unica grande famiglia. Questa volta alcuni genitori si sono superati. Ad osservare le scene che sono state montate sul palcoscenico del teatro si resta a bocca aperta. Una scenografia così bella, forse la si può trovare solo nei più importanti teatri italiani! Questi nostri genitori, come si può vedere dalle immagini, si sono fatti in quattro per la migliore riuscita di una manifestazione. Essi si sono adoperati non solo per installare i pannelli, disegnati peraltro a mano dal sig. De Maio Massimiliano, scenografo professionista della sede RAI di Napoli, ma anche per confezionare i costumi di scena dei bambini. Questo è solo un esempio di quanto sentano, i genitori, questi momenti. Ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto amino la scuola dei loro figli e quanto essi la sentano come una cosa loro e come casa loro.

Augurandoci che non venga mai meno la loro collaborazione, esprimiamo i sensi della più viva gratitudine.

Il Dirigente Scolastico
Prof. Giustino Aruta

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Pinocchio 2.0 e Pinocchio viene dal Mare [Nigurada di Milano]

Cara Linda, mi complimento con i protagonisti e le insegnanti per lo spettacolo teatrale Pinocchio viene dal mare. So che è un grande impegno allestire una rappresentazione teatrale anche se c'è sempre molto entusiasmo nel metterla in scena, a tutti congratulazioni per il risultato.

Eugenia

Pittura di Beatrice, scuola in ospedale Niguarda di Milano

31.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

26.05.12

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Il compleanno di Pinocchio

Antonio Attini ci segnala:

Il 26 maggio a Collodi si festeggia il Compleanno del burattino più famoso al mondo: Pinocchio. L’ ultimo sabato di maggio, infatti, il Parco di Pinocchio a Collodi (PT) si vestirà a festa per accogliere migliaia di bambini da tutta Italia e festeggiare con loro la pubblicazione del libro di Carlo Lorenzini avvenuta nel 1881. Ricco l’ evento organizzato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi HYPERLINK http://www.pinocchio.it/ che detiene i diritti sul marchio originale “Pinocchio di Carlo Collodi” e che tra spettacoli, animazione e banchetti vedrà quest’ anno un impegno molto importante, la premiazione per il concorso “Pinocchio, l’ Italia e il ciclismo”. Il burattino, infatti, è stato scelto quale mascotte ufficiale per i prossimi mondiali di ciclismo su strada che si terranno proprio in Toscana e che toccheranno le città di Firenze, Lucca, Montecatini Terme e Pistoia. Al via le attività alle 10:30 con la Polizia Locale di Milano che parlerà di educazione stradale con un “vigile grillo parlante”, sarà poi la volta della Federazione Italiana di Tiro con l’ Arco. Presenti tra gli altri, Elisabetta Scala del MOIGE, Luigi Filippo Bona della Fondazione Fossati � Museo WOW, Alberto Contri di Pubblicità Progresso che interverranno per portare il proprio apporto in una manifestazione già rinomata nel panorama nazionale. La giornata volgerà a conclusione con una lettura scenica di Pinocchio di Massimiliano Finazzer Flory, impegnato con una tournée in America dedicata proprio a Pinocchio.

Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Via B. Pasquinelli, 6/8 - Collodi (PT)
Tel. 0572 429613

24.05.12

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Pinocchio 2.0 + Eno Tree + eTwinning

Il portale di Mr. Brick Ops
http://www.brick-ops.eu/

Si tratta di un portale per l'educazione ambientale rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni che vede protagonista un simpatico personaggio animato: Mr. Brick Ops. Mr. Brick Ops coinvolge i bambini in una serie di attività didattiche e divertenti dopo aver intervistato un esperto, al fine di far comprendere l'importanza di un comportamento attivo per la salvaguardia dell'ambiente. Il progetto è realizzato grazie al contributo europeo: di DG Istruzione e cultura "programma gioventù in azione".

23.05.12

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Pinocchio 2.0 e gli eBook di Luigi Calcerano e Giuseppe Fiori

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2011 - Battere il ferro finche' e' caldo di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1011/BATTERE-il-METALLO.pdf
http://www.youblisher.com/p/219185-2011-Battere-il-ferro-finche-e-caldo/

2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro? di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Pinocchio2punto0giallo.pdf
http://www.youblisher.com/p/219186-2011-Che-fine-ha-fatto-il-principe-azzurro/

2011 - La spia di Tel Aviv di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1011/La-spia-di-Tel-Aviv.pdf
http://www.youblisher.com/p/219187-2011-La-spia-di-Tel-Aviv/

2011 - Un fantasma detective di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Un-fantasma-detective.pdf
http://www.youblisher.com/p/219190-2011-Un-fantasma-detective/

2012 - Gratta e Fiuta di Filippo Calcerano e Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/grattaefiuta.pdf
http://www.youblisher.com/p/264659-2012-Gratta-e-Fiuta/

2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/YELLOWlungo.pdf
http://www.youblisher.com/p/227914-Meminisse-Iuvabit-Sara-bene-ricordare/

2012 - Solo un'altra vita di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Calcerano-solo-un-altra-vita.pdf
http://www.youblisher.com/p/307924-Solo-un-altra-vita/

2012 - Come ti racconto il doping di Luigi Calcerano
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Come-ti-racconto-il-doping.pdf
http://www.youblisher.com/p/342262-Come-ti-racconto-il-doping/

2012 - Il breve addio di Luigi Calcerano e Giuseppe Fiori
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Il-breveAddio.pdf
http://www.youblisher.com/p/342267-Il-breve-addio/

2012 - Sherlock Holmes a Roma di Luigi Calcerano e Giuseppe Fiori
http://www.descrittiva.it/calip/1112/SherlockHolmes-aRoma.pdf

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22.05.12

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Pinocchio 2.0 ed il progetto Argillando [scuola infanzia Latina]

Ecco alcune foto ricordo del laboratorio Argillando curato dalle prof.sse Santucci e Picozza; bambine/i della scuola dell'infanzia hanno cosi' avuto occasione di mettere in campo le abilita' di manipolazione e di coordinamento fine dando spazio alla creativita'.

Un particolare ringraziamento alle colleghe che hanno reso possibile tutto cio'.

Linda

 
Pinocchio 2.0 - argillando

21.05.12

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Pinocchio 2.0 ed il premio Gaber [scuola sec. primo grado Latina]

Nei giorni 17-18-19 maggio ragazze/i del laboratorio teatrale della scuola secondaria di primo grado delle classi prime e seconde del nostro istituto, selezionati dalla giuria per il premio Gaber e accompagnati dai docenti Accarino e Serangeli, hanno partecipato alla 3^ edizione dell’evento organizzato dal teatro stabile di Grosseto mettendo in atto le abilita’ acquisite sotto il coordinamento dell’esperto teatrale Tiziana Battisti. Hanno cosi’ messo in scena Pinocchio viene dal mare collegandosi col progetto di istituto Pinocchio 2.0.

Ecco alcune foto ricordo

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Pinocchio 2.0 ed il premio Gaber [scuola sec. primo grado Latina]

Pinocchio viene dal mare

Alle ore 8.30 di oggi 18 maggio le classi prime e seconde medie dell'Istituto Comprensivo Don Milani di Latina hanno portato al Premio il loro lavoro intitolato Pinocchio viene dal mare. La costruzione del progetto ha coinvolto 14 ragazzi sotto la supervisione della professoressa Silvana Accarino coadiuvata dalla collaboratrice esterna Tiziana Battisti dell’Associazione Culturale Opera Prima di Latina. La proposta di quest’anno della scuola laziale – dopo la scorsa partecipazione al premio – è un unico atto della durata di 25 minuti durante il quale si raccontano le vicende di un gruppo di ragazzi (mezzi asini e mezzi umani) fuggiti dal collodiano Paese dei Balocchi che si ritrovano in mare su un zattera poi inghiottita da un pescecane. Qui incontrano Pinocchio, come loro condannato ad un aspetto indesiderato. L’avventura che insieme vivranno in mare li aiuterà a credere in qualcosa e quindi a “farsi di carne e di ossa”. I ragazzi si cimentano in scene corali anche molto coreografiche, su uno sfondo essenziale (la scenografia è praticamente inesistente e i costumi molto semplici) caratterizzato soprattutto dalle luci e dai teli. I dialoghi risultano molto simpatici e originali. Le scuole presenti in sala, e cioè Loano (SV) e San Cesario (BO), hanno molto apprezzato il divertente e originale progetto proposto dai ragazzi laziali.

L'INTERVISTA

Alle ore 17.15 di oggi, 18 maggio, la media Don Milani di Latina ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver presentato stamattina il loro spettacolo dal titolo Pinocchio viene dal mare. La professoressa Tiziana è venuta in tutte le classi a cercare ragazzi per fare il corso di teatro. Poi abbiamo fatto un po’ di giocoleria e poi abbiamo fatto un copione e abbiamo lavorato su quello”. “Siamo ragazzi di prima e seconda media. E' stato facile legare all’inizio ora [c'e' appena stato un litigio, NdR] un po' meno. Comunque il messaggio dello spettacolo era che se non ci si appassiona a nulla non si diventa nessuno. Se non si ha nessun ideale non si va avanti nella vita – si rimane ciuchi”. “La sceneggiatura è tutta della professoressa, però mentre facevamo le prove dicevamo qualcosa anche noi; anche sulle scene. Per i personaggi, ognuno diceva le proprie qualità e Tiziana ci plasmava i personaggi. I nostri personaggi li sentivamo davvero ‘nostri’: è stato un po’ difficile perché c’era molto da imparare, il testo, i passi etc.” “Le difficoltà che abbiamo trovato era nell’interpretazione, imparare a memoria, imparare il balletto, parlare lentamente (perché per la vergogna spesso si va veloci). La vergogna poi passa, bisogna abituarsi – dopo le prime battute. Appena è finita la prima scena, ci siamo scaricati dietro le quinte ‘e vai abbiamo iniziato!’”. “Ci siamo divertiti molto qui, ma c’erano moltissime cose da fare… dovevamo spostarci in continuazione. La cosa che non ci dimenticheremo mai è stato – oltre fare lo spettacolo – vedere le nostre stanze” “Abbiamo fatto il laboratorio con Diletta e ci siamo molto divertiti. Forse la serata di presentazione è stata un po’ difficile perché non si vedevano bene le parole… cambieremmo la serata di presentazione con una partita di pallone!” “Venire a questa esperienza è stato molto bello: è stato emozionante e soprattutto l’importante era partecipare. Ma anche per fare lo spettacolo e per saltare 2 giorni di scuola. Anche per farsi nuovi amici.” " Durante la preparazione dello spettacolo ci siamo divertiti molto – a parte quando Tiziana si arrabbiava e se ne andava. È stato bello venire qui perché conosciamo nuove persone ma anche nuovi posti – nessuno era stato in Toscana prima”

Un saluto “Ciao!”

Tratto da
http://www.premiogaber.it/forum/archive/index.php/thread-13.html

IL VIDEO DELLE PROVE
http://youtu.be/aiM10MuFjUc

19.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook di Savino Roggia

A Brindisi, alla mia terra... [inedito tratto da Pinocchio ritrovato...] di Savino Roggia

A Brindisi, alla mia terra... (Inedito tratto da Pinocchio ritrovato...) 

IL MOSTRO

Il teatro è affollato di tutti i burattini del mondo, pubblico incluso perché manovrato dalla paura! È tempo di chiamare in scena il quarto grande personaggio delle Avventure: Mangiafoco. È l’immagine umanizzata della paura su cui far convergere le attenzioni dell’uomo smarrito, per meglio rappresentare fatti e misfatti della pratica del terrore utilizzata dal re per mantenere o ripristinare l’ordine. È assimilabile all’aggregato umano su cui di volta in volta conviene traslare e dilatare il tarlo del pregiudizio e dell’incapacità di comprendere la complessità degli accadimenti, soprattutto se vissuti in modo avulso dal principio di causalità, secondo cui anche il batter d’ali di una farfalla produce conseguenze i cui effetti sono avvertiti dall’intero sistema cosmico. Si può ben sbirciare in esso il consorzio degli Ebrei, come quello dei Gesuiti oppure della Massoneria, alla quale Collodi apparteneva [PICO e CEGATR]. Quest’ultima è immaginata e trasmessa da secoli come una entità liquida, mangiatutto, ramificata e presente in ogni dove, dalla voce che incenerisce per via del fuoco della verità a cui ancora i suoi interessi. Quando invece spogliata dalle contumelie, essa emerge con ben altro profilo. La sua lunga barba esprime confidenza con la materia e con il lavoro: per il colore nero d’inchiostro vola alto e, per il fatto che se la pestava coi piedi, trasmette tolleranza verso le miserie umane e impegno per soccorrere e proteggere l’umanità assediata da vizi e vizietti tramite il suo ambasciatore Pinocchio. La sua larga bocca, dissonante dal bello canonico, non è la bruttezza, mamma della paura che imprigiona l’anima: è spazio e forno in cui i soggetti intellettualmente più dotati, come Pinocchio, s’incontrano e si trasformano in uomini finalizzati a portare luce al mondo spento dalla ingiustizia. I suoi occhi parevano due lanterne per la loro determinazione a porre sotto osservazione, senza distrazione, persecutore e perseguitato. Il vetro rosso richiama la sua missione a relazionarsi senza fumosi paraventi con la materia umana più predisposta a ricevere e dare calore e fuoco. Le sue mani sono di quelle che potrebbero davvero evocare paura, ma non per le dimensioni, bensì per la capacità intrinseca dell’uomo faber di discriminare e trasformare il pensiero in azione e per l’attitudine a maneggiare la frusta, la coercizione appesantita dall’astuzia della volpe e dal farmaco-veleno del serpente. La frusta, sia chiaro, non è solo flagellazione di un potere da caserma, è indirizzo educativo da cui la discussa sculacciata. Le regole applicate con serietà d’intenti mettono d’accordo gli opposti, come la giustizia suprema togliendo paglia al fuoco inutile incute silenzio, ascolto e rispetto.Tremare come foglie non deve essere frainteso col tremore assimilabile al panico. È l’emozione di trovarsi al cospetto del giusto e del saggio, come può essere la consapevolezza della propria finitezza in materia di trascendenza, verso cui nulla può la ragione. Pinocchio e compagni tremano, ma non sono annichiliti da Mangiafoco. Il suo apparire in scena non ferma la vita né declassa l’esistenza di alcuno da dono dell’Assoluto a strenna da contraccambiare. È il burattino che da vita al burattinaio quale frutto di una immaginazione mal nutrita!, di un regresso cognitivo che riporta le lancette al dio Sole intento a brigare con i suoi sacerdoti sul giorno e sulla notte contro un uomo prostrato a invocare calore e luce, per estorcergli incenso fino all’estremo sacrificio. Siamo insomma ai giochi delle parti. Il caos è nella commedia umana.

LA PAURA

Il burattinaio è impegnato a non disperdere l’attenzione dell’uditorio. Non vuole voci dissonanti e distraenti. Lo scenario deve rimanere rissoso e perdente, aggiungendovi, semmai, quanto basta di ulteriori angosce per esaltare al meglio mostri, orchi malvagi e forze oscure. Il teatro del disordine gli appartiene, è funzionale alla sua missione di mettere a nudo la pochezza e la malvagità del seminare terrore. Non ammette incursioni, siano pure quelle del bene e dell’amore fraterno dei burattini. Potrebbero pregiudicare la sua posizione. Pinocchio è censurato per scompiglio, e con prontezza d’animo non reagisce, resiste con la virtù delle virtù, con l’umiltà di chi vede, sente e ragiona sul gioco dell’avversario per affrontarlo e vincerlo. Si rannicchia in quel guscio e si mette in attesa che la strada risulti sgombera da ostacoli e prende a rispondere con umor, figlio salvifico e primogenito dell’umile, deciso però a non perdonare, canzonando il burattinaio con arguta e pensosa intelligenza quanto profonda e disincantata simpatia. Gli umiliati da sempre producono la satira più feroce della ferocia dei loro persecutori.”

tratto da Savino Roggia Pinocchio ritrovato, la forza di riconoscersi burattino Tecniche Nuove editore, Milano 2012 pag. 69, cap.10.

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Bomba esplode davanti a una scuola, morta una ragazza, sette feriti

18.05.12

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Education 2.0: La scuola di Pinocchio? Un’ officina di libertà

La scuola di Pinocchio? Un’ officina di libertà

L’intervista di Linda Giannini a Savino Roggia, scrittore e farmacista, autore di “Pinocchio ritrovato, la forza di riconoscersi burattino” (Tecniche Nuove Ed., Milano 2012), offre lo spaccato di una scuola fine ‘800 bigotta e poco accessibile e propone quella ambita da Collodi attraverso il suo combattente Pinocchio. Da illuminato la vorrebbe misurata a risvegliare l’intelletto dei giovani, a farli ragionare su come e quanto tra bisogni, passioni e pregiudizi siano burattini in mano ai burattinai dell’esistenza. La cura unica a tanta decadenza resta l’apprendimento attraverso strumenti, insegnanti e spazi liberi dall’influenza del “re”.

[ clicca qui per leggere l'intervista ]


16.05.12

15.05.12

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Pinocchio 2.0 ... ed il ricicolo della carta di giornale [scuola primaria Latina]

Ecco come un foglio di giornale puo' essere trasformato in Pinocchio; ce lo spiegano praticamente bambine/i della classe seconda di scuola primaria regalandoci un modello di carta. 

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Pinocchio 2.0 e le robot-balene artistiche [scuola primaria e dell'infanzia]

Bambine/i della classe seconda di scuola primaria, con mamma Doriana Sorgi e la maestra Rossana Creo hanno realizzato le robot-balene artistiche di Pinocchio 2.0 e sono venuti a presentarceli in classe. Ecco che condividiamo con voi alcune foto ricordo

Buona visione, Linda

 

14.05.12

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Robottino meccanizzato "refrigerante" (ventilatore-spruzzatore) di Mohand, dal D.H. di ped.IV del "Gaslini" di Genova.

   

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Robottini meccanizzati di Mattia, dal D.H di Ped. IV del "Gaslini" di Genova.

13.05.12

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Segnalazione di Bruno Vello, Genova

Arriva HyQ, il robot a quattro zampe

Sarà presentato negli Stati Uniti il robot “Hydraulic Quadruped” realizzato dall’Istituto italiano di tecnologia di Genova Leggi l'articolo completo: Il SecoloXIX | Magazine

[ leggi l'articolo qui ]

 

12.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

11.05.12

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Education 2.0: Il libro si affaccia sulla Rete

Carlo Nati e Linda Giannini intervistano Fabrizio Emer, autore de “Il docente multimediale”.

[ clicca qui per leggere l'intervista ]

 Com’era la terra quando non c’era l’uomo? Dal Niguarda

10.05.12

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Pinocchio 2.0 - eTwinning - ENO Tree day [Ist. comp. Latina]

Carissime/i, dato che abbiamo aderito al Progetto di educazione ambientale per la scuola dell'infanzia R come Ricerco Rifletto Riduco Riciclo e... guarda come mi diverto!  per collegarlo all'Eno Tree Day... ecco che l’altro giorno abbiamo ricevuto una bella sorpresa:  il kit didattico della FAI

Il Fondo Ambiente Italiano, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci ha offerto gratuitamente uno speciale kit didattico, comprendente una favola-gioco e schede di laboratorio, per sensibilizzare i più piccoli al rispetto dell’ambiente.

Questo il racconto:

C’era una volta un mondo felice che oggi è triste… I fiumi, i ruscelli, il mare sono pieni di bottiglie di plastica. Molte strade della città sono invase dai rifiuti… Non si può proprio continuare così! Rifletto-libretto, che è sempre pieno di idee decide allora di chiamare i suoi fidati amici Ricerco-lente, Bruco-riduco, Cucchi-riciclo per capire insieme il da farsi.

Una favola-gioco ideata per introdurre i più piccoli ai temi dell’ambiente, del paesaggio e dei rifiuti, con tanti personaggi spiritosi realizzati con materiali di riciclo. A corollario della favola i piccoli lettori possono scoprire una serie di schede-attività e mini laboratori per esprimere sensazioni e emozioni, e riflettere in modo divertente, a scuola e a casa, sul riuso e il riciclo dei rifiuti. Tra gli obiettivi cui mira il progetto vi è quello di stimolare i più piccoli astili di vita sostenibili sviluppando un atteggiamento di “cura” nei confronti delle cose e dei luoghi. Le molte attività proposte nel kit didattico possono costituire un valido aiuto agli insegnanti per coinvolgere la comunità – in particolar modo la sfera famigliare – in un progetto di educazione ambientale mirato ad una piena assunzione di responsabilità.

progetto con il con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
http://www.fondoambiente.it/faiscuola/progetto-ambientale-r-come-scuola-infanzia.asp

09.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

08.05.12

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Pinocchio 2.0 ed il concorso Pinocchio l'Italia e il Ciclismo

Concorso Nazionale Pinocchio l'Italia e il Ciclismo
riservato alle scuole italiane primarie
e secondarie di primo grado
in abbinamento con il 25° Compleanno di Pinocchio

Crea con Pinocchio la Mascotte
dei Campionati Mondiali di Ciclismo "Toscana 2013"

 

[ il bando ]

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Pinocchio 2.0 ed il concorso Pinocchio l'Italia e il Ciclismo [scuola primaria Latina]

Ecco i disegni realizzati
da bambine/i delle classi 5C e 5D
di scuola primaria
Istituto Comprensivo don Milani di Latina
ins. Tina Bisogno e Linda Giannini

 

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Pinocchio 2.0 ed il concorso Pinocchio l'Italia e il Ciclismo [Gaslini di Genova]


Date: Wed, 11 Apr 2012 16:14:05 +0200
To: Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Subject: Concorso Nazionale Pinocchio

Gentile Fondazione,
in riferimento al Concorso Nazionale Pinocchio l'Italia e il Ciclismo Crea con Pinocchio la Mascotte dei Campionati Mondiali di Ciclismo "Toscana 2013" poniamo in allegato il disegno di Pinocchio di Melania Milia, anni 11 Palmadula (SS)
Scuola dell'Infanzia "G. Gaslini" Genova - docente referente maestra Paola Calero della Scuola dell'Infanzia "G. Gaslini" Genova - Reparto Neurochirurgia

Restando a disposizione per qualsiasi integrazione auguriamo una buona giornata, Paola Calero e Linda Giannini

 

07.05.12

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Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie

Nell’ambito del progetto Pinocchio 2.0 è stato chiesto a mamme, papà, sorelle, fratelli, zie, zii, nonne e nonni, amici di inventare brevi storie e poesie che poi vengono lette in classe dalle maestre ed  illustrate da bambine e bambini della scuola dell’infanzia di Latina e da quelli che fanno parte della rete di progetto.

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Trilly, Tippi e Pinocchio

01 La storia inventata da Veronica Sarappa, la mamma di Simone Fasolilli:
[
Trilly, Tippi e Pinocchio ]

02 La storia inventata da Caterina Poporogu, sorella di Jacopo:
[
Il pulcino PU-PU ]

03 La storia inventata da Tiziana Costa, madre di Emily Montagner:
[
La principessa delle fate ]

04 La storia inventata da Oumezzine Mnafek, madre di Noureddine Abichou:
[
Pinocchio nello spazio ]

05 La storia inventata da Tiziana Costa, madre di Emily Montagner:
[
L'incontentabile nanetta ]

06 La poesia inventata da Bruno Vello, docente di scuola secondaria di secondo grado dell’IPSIA “Gaslini-Meucci” di Genova:
[
Il robottino canterino ]

07 La storia inventata da Andrea Lepori, padre di Ilaria e Valentina:
[
Dal latte ai colori ]

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Un sogno a colori

08 La storia inventata da Gioconda Bartolotta e Marco Mele, genitori di Emiliano:
[ Un sogno a colori ]

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Viaggio dei nonni su Marte!

09 La storia inventata da Alessia Fanelli, zia di Mattia Fabrizio Rosso:
[ Viaggio dei nonni su Marte! ]

10 La storia inventata da Tiziana Costa, mamma di madre di Emily Montagner:
[ Billy, il pesciolino curiosone ]

11 La storia inventata da Luigi Dell'Aversana, classe 4B IC di Latina:
La casa volante ]

12 La storia inventata da Mimmo Martinucci, scrittore:
Sciscì e Sciosciò ]

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: La scopa della befana

13 La storia inventata da Mimmo Martinucci, scrittore:
La scopa della befana ]

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Il vestito incantato

14 La storia inventata da Denise Citro, mamma di Luca e di Marco Missio:
Il vestito incantato ]

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Un furbacchione di ometto

15 La storia inventata da Lorenzo Solito e Arianna Torresin, genitori di Lorenzo:
Un furbacchione di ometto ]

16 La storia inventata da Giuseppe Fiori, narratore e saggista:
L'ombra di Grimm ]

17 La storia inventata da Gabriele Fasollini, e disegnata dal fratello Simone:
Scuitty il topo magico ]

 

18 La storia inventata da Stefano Spagnoli, classe IV B primaria:
La principessa Lady ]

19 La storia inventata da Tiziana Colella, mamma di Giulia Pasual:
Ricciolina ed il manto dell'amore ]

20 La storia inventata da Ilenia Cipolla, studentessa scuola secondaria di primo grado, classe II E:
La rana sorda ]

21 La storia inventata da Mattia Federici e Samuel Federici, studenti di scuola secondaria di primo grado classe I B e di scuola primaria, classe II A:
Sogno la vita come vorrei che fosse ]

22 La storia inventata da Fabrizio Zuffranieri, papà di Alessandro:
La piccola Favola della Piccola Stella ]

23 La poesia inventata da Mimmo Martinucci, scrittore:
I sogni dei bambini ]

24 La poesia inventata da Mimmo Martinucci, scrittore:
Nonni ]

25 La poesia inventata da scritta da Sofia della scuola in ospedale San Carlo di Milano:
La primavera ]

26 La poesia e i pensieri scritti dai ragazzi della scuola in ospedale San Carlo di Milano:
Il mio mondo, il pattinaggio e lo sport ]

27 Racconto scritto da Rebecca Perfetti, Giovanna Damiano, Francesco Schievano, Stefano Spagnoli della IV B della scuola primaria nell’istituto comprensivo don Milani di Latina:
Il mostro dell’oceano ]

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Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie [scuola infanzia Latina]

I cartelloni con le storie dei grandi ed i disegni di bambine/i

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Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie [scuola infanzia Latina]

Alcune illustrazioni a cura di bambine/i di 3-4-5 anni

Buona visione, Linda


Slideshow: Pinocchio 2.0 - Storie Illustrate

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Pinocchio 2.0: post da facebook

06.05.12

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Io Amo Pinocchio e... Pinocchio 2.0

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Pinocchio 2.0 ed i disegni di Carmine [scuola infanzia Latina]

Pinocchio in bicicletta

Pinocchio e la balena

Autore: Carmine Maiolo, anni 5

05.05.12

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Pinocchio 2.0 aderisce alla giornata nazionale contro la pedofilia

04.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

Su Pinocchio 2.0 di' e' giunta la segnalazione dei Pinocchio Ritrovato [di Savino Roggia]

La forza di riconoscersi burattino "La cifra di scrittura è originale e ispirata, soprattutto nell’uso non banale dei termini e nei rimandi... " - Giuseppe Gabutti

http://www.pinocchioritrovato.it/ 
http://www.pinocchioritrovato.it/chapters/subpage1/

03.05.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

Paolo Beneventi 5 maggio 12.30.16 segnala su Pinocchio 2.0:

Bambini Niños Children: Nel libro di fiabe coreane, la tigre travestita da nonna!

Bellissimo!

http://bambinioggi-paolo.blogspot.it/2012/05/nel-libro-di-fiabe-coreane-la-tigre.html

02.05.12

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Pinocchio 2.0 con SnackTools

26.04.12

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Pinocchio 2.0 news: Robotica Creativa e disabilità visiva

La robotica creativa procede dal particolare dell’oggetto, del pezzo assemblabile, all’unità composita dell’artefatto creativo, sintesi concreta delle varie parti. È cioè analoga alla percezione tattile, che arriva all’universale attraverso il particolare. Immacolata Nappi scuola in ospedale Gaslini di Genova

[clicca qui per leggere l'articolo] - [clicca qui per la versione in pdf]

Robotica Creativa e disabilità visiva

25.04.12

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Pinocchio 2.0 e la festa della liberazione

24.04.12

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Pinocchio 2.0 e gli eBook di Luigi Calcerano

[ clicca qui per accedere all'eBook ]

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E-Books di Luigi Calcerano per il progetto Pinocchio 2.0
2011 - Battere il ferro finché è caldo
2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
2011 - La spia di Tel Aviv
2011 - Un fantasma detective
2012 - Gratta e Fiuta
2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare

2012 - Solo un'altra vita

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2011 - Battere il ferro finche' e' caldo
http://www.descrittiva.it/calip/1011/BATTERE-il-METALLO.pdf
http://www.youblisher.com/p/219185-2011-Battere-il-ferro-finche-e-caldo/
2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Pinocchio2punto0giallo.pdf
http://www.youblisher.com/p/219186-2011-Che-fine-ha-fatto-il-principe-azzurro/
2011 - La spia di Tel Aviv
http://www.descrittiva.it/calip/1011/La-spia-di-Tel-Aviv.pdf
http://www.youblisher.com/p/219187-2011-La-spia-di-Tel-Aviv/
2011 - Un fantasma detective
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Un-fantasma-detective.pdf
http://www.youblisher.com/p/219190-2011-Un-fantasma-detective/
2012 - Gratta e Fiuta
http://www.descrittiva.it/calip/1112/grattaefiuta.pdf
http://www.youblisher.com/p/264659-2012-Gratta-e-Fiuta/

2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare
http://www.descrittiva.it/calip/1112/YELLOWlungo.pdf
http://www.youblisher.com/p/227914-Meminisse-Iuvabit-Sara-bene-ricordare/

2012 - Solo un'altra vita
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Calcerano-solo-un-altra-vita.pdf
http://www.youblisher.com/p/307924-Solo-un-altra-vita/

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23.04.12

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Pinocchio 2.0 ed i grandi che scrivono

Versi di Piero Faraone:  L'andazzo evoluto nel Sociale

Disegno di Carmine Maiolo, anni 5

22.04.12

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Pinocchio 2.0 Indagine sugli usi professionali di Facebook

Ecco e slides di Stefania Manca [del CNR di Genova] che contengono alcuni primi risultati dell'indagine sugli usi professionali di Facebook

Centre for Teaching, Learning and Technology, University of British Columbia, Vancouver (CA), il 16 Aprile 2012
http://www.somobnet.eu/2012/04/somobnet-at-the-university-of-british-columbia-vancouver-ca-april-16/

Motivations and dynamics of teachers’ engagement in social networks’ groups. A case study of professional Facebooking - Stefania Manca il Apr 20, 2012 83 - Presentation made on 16th April 2012, during the STELLAR-SoMobNet One Day Seminar at CLTT, University of British Columbia, Vancouver. The presented research is based on Ranieri M., Manca S., Fini A. (under review). Why (and how) do teachers engage in social networks’ groups? An exploratory study on professional Facebooking and its implications for lifelong learning. Submitted to the British Journal of Educational Technology

http://www.somobnet.eu/2012/04/somobnet-at-the-university-of-british-columbia-vancouver-ca-april-16/

 

21.04.12

18.04.12

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Attestato per Pinocchio 2.0

Carissime/i,
ecco l'attestato che Antonio Attini ha rilasciato a

  • bambine/i [infanzia, primaria]
  • adolescenti [sec. primo e secondo grado]

delle scuole in ospedale e non che, con il progetto Pinocchio 2.0- hanno preso parte come "fuori  concorso" a Io Amo Pinocchio

[ attestato studenti]

17.04.12

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Pinocchio 2.0... e i tre inviati speciali su Education 2.0

Durante le vacanze pasquali tre inviati molto speciali, Emiliano, mamma Gioconda e papà Marco si sono recati a Collodi per rintracciare Pinocchio e tutti i suoi fantastici amici.
[ cliccare qui per leggere il racconto ]

 

16.04.12

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Pinocchio 2.0: e tutti i nomi del gruppo su di progetto su facebook

13.04.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook


La fiaba o, se volete, la favola è il linguaggio del mito, della scoperta fantastica di una realtà che ancora non è stata affrontata con la "luce della ragione". Come sono sopravvissuti i nostri progenitori non sapendo nulla delle cause dei fenomeni naturali, non sapendo né parlare né contare? Per millenni avranno mangiato carne fresca finché un bel giorno, assaporando qualche carcassa bruciacchiata dal fulmine si sono detti, ovviamente non a parole: "Però! Mica male!" La lettura dei fenomeni naturali era tutta magica: se piove, c'è qualcuno che piscia dall'alto! Se c'è un terremoto o esplode un vulcano, c'è qualche gigantesco animale costretto sottoterra che si agita e sputa fuoco! Quando le foglie cadono e gli alberi non danno più frutti, il primitivo si dispera, ma poi impara che le foglie ricompariranno e con esse i fiori e i frutti: la gioia di scoprire lo scorrere circolare del tempo! La lettura del mondo e dei suoi fenomeni è svolta in chiave prelogica, magica! Il bambino è questo piccolo primitivo che legge il mondo a suo modo, avvalendosi delle prime strutture cerebrali che lo sostengono. Vive in un mondo di effetti di cui non conosce le cause né sa che le cause ci sono! E' il mondo immaginifico della fiaba e della favola: i primi strumenti di lettura e di comprensione, falsi, rispetto alla l"luce della ragione", ma tutti veri in quanto tutti egualmente vissuti, con il riso della soddisfazione o il pianto dell'assenza. Raccontare fiabe e favole incrementa questo mondo fantastico e prelogico: il loro linguaggio costituisce oggetto di imitazione e il bambino costruisce il suo linguaggio, l'unico in grado di capire e di produrre. Guai all'adulto che parla al bambino da adulto: non lo aiuta a costruire linguaggio e pensiero. Un bambino esposto al mondo delle favole, giorno dopo giorno incamera sempre più nuovi vocaboli e nuovi legami. Un bambino non esposto fa più fatica a costruire pensiero/linguaggio. Le maestre della scuola per l'infanzia queste cose le sanno e vivono questa meravigliosa - e faticosissima avventura - di aiutare i nuovi nati ad attraversare questa meravigliosa fase della magia e dell'egocentrismo.

Peccato che poi si debba crescere...

Maurizio Tiriticco, Roma 13 aprile 2012

07.04.12

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Pinocchio 2.0 ... ed il benvenuto Reale

Per la realizzazione del messaggio e' stato usato KEEP CALM AND MEME ON, generatore automatico di meme basato sul poster della propaganda britannica

http://www.keepcalm-o-matic.co.uk/

 

06.04.12

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Pinocchio 2.0 e... Giocare e apprendere con le tecnologie

Resto sempre più convinta che le tecnologie non limitano la creatività, la fantasia e la spontaneità di bambine, bambini e ragazzi né la loro capacità di collaborare e condividere con amici, genitori e insegnanti.
Linda

[ clicca qui per leggere l'articolo ]  [ qui per vedere il video ]

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Pinocchio 2.0 su Bambini Oggi tecnologie

Paolo Beneventi parla del braccio robotico di Pinocchio 2.0 sul suo blog Bambini Oggi tecnologie
http://bambinioggi-paolo.blogspot.it/2012/04/un-video-di-bambini-e-robot.html

 

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Un nuovo alfabeto per l'Italia: Rassegna stampa e web

05.04.12

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Tanti auguri [scuola infanzia Latina]

Buona Pace a tutte/i

Linda

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Tanti auguri [I.P.S.I.A. Gaslini di Genova Bolzaneto]

Contraccambio caramente gli auguri per una Buona Pasqua estendendoli a tutti gli amici roboticisti.

Bruno

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Tanti auguri su Pinocchio 2.0

Uno dei simboli per indicare il pi-greco è ϖ
(www.fileformat.info/info/unicode/char/03d6/index.htm)
Questo simbolo ricorda la sovrapposizione di ω e π e fa pensare alla radice greca ὠπ (op: occhio), che pare essere nell'origine della parola Europa
(http://it.wikipedia.org/wiki/Europa#L.27origine_del_nome_.22Europa.22).
Anche il simbolo dell'euro [εὐρύς (eurùs) = "ampio"] €, sottoposto a rotazioni oraria e antioraria di un angolo retto, ricorda ω e π.
L'augurio "resurrezionale" che io pongo davanti al mio piccolo occhio, è che l' Εὐρώπη (Euròpe) abbia un po' più "ampio occhio" e non perseveri in questo canale di angustie socio-finanziarie, che sono sangue per i sempre meno abbienti e meno abbienza per sempre più sangue, come pare stia camminando nel presente.

 

04.04.12

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Pinocchio 2.0 info: Kidiminiz vtech - la tecnologia a portata di bambino

Divertirsi imparando. Adesso si può. Arrivano infatti in Italia gli innovativi giocattoli targati VTech, per insegnare ai bambini e soprattutto ai genitori che giocando si possono apprendere tantissime cose, interessanti e decisamente formative. La dimostrazione arriva direttamente dall’incredibile successo e dall’altissima reputazione di cui gode il marchio Vtech a livello mondiale, da più di 30 anni al lavoro in strettissima collaborazione con specialisti dell’infanzia e supportati da autorevoli studi per verificare la rilevanza pedagogica e didattica dei giocattoli. I prodotti VTech sono concepiti per adattarsi perfettamente ai bisogni di ogni bambino, a seconda dell’età e delle diverse fasi di sviluppo. Questa filosofia si traduce in una linea di giocattoli di altissima qualità studiati apposta per stimolare i sensi dei più piccoli, proprio come i cuccioli interattivi Kidiminiz, il libro elettronico Storio, la macchina fotografica Kidizoom e la consolle portatile MobiGo. I cuccioli Kidiminiz sono i primi giocattoli targati VTech ad arrivare sul mercato italiano e sono già pronti a conquistare i cuori di tutti i bambini e delle loro mamme. Sei adorabili cuccioli interattivi che reagiscono ai suoni e al tatto, comunicando ai padroncini ciò di cui hanno bisogno: se hanno fame basta afferrare le zampine per nutrirli e se sono tristi non rimane che coccolarli un po’ e parlare con loro. Sono buffissimi, cambiano espressione in base al loro umore e, grazie a un sensore a infrarossi, inseguono addirittura la loro pappa preferita, l’osso se si tratta del cagnolino, la carota per il coniglietto e il pesce per il gatto. Ma non è tutto, l’incredibile interattività continua anche quando due cuccioli si incontrano: come due bravi amici scambiamo due chiacchiere e si lanciano in simpatici balletti. Oltre a stimolare l’interazione e le capacità intellettive dei più piccoli, sono anche d’aiuto alle mamme quando è l’ora della sveglia: basta programmare il Kidiminiz e il piccolo cucciolo comincerà a cantare divertenti melodie per svegliare anche il più irriducibile dei dormiglioni. Tutti i prodotti Vtech sono ideali per i bambini dai 4 anni in su e vantano sempre un alto contenuto tecnologico ed educativo. Proprio come Storio, il primo e-book reader studiato appositamente per un pubblico giovanissimo, per insegnare ai più piccoli il piacere della lettura in una modalità decisamente formativa e ancora poco diffusa in Italia. Con Storio i più piccoli possono ascoltare le storie degli eroi preferiti e interagire con loro, imparando persino a leggere e a scrivere grazie ad un tecnologico schermo touchscreen a colori. In più, si possono vedere anche video e foto. E per ascoltare tutta la musica che si vuole, basta collegarlo al Pc, proprio come un tablet di ultima generazione. Per non parlare del Kidizoom, la macchina fotografica coloratissima e a prova d’urto, che stimolerà la creatività dei bambini più curiosi, che potranno così fotografare e filmare tutto ciò che li circonda. Ma non finisce qui, a breve arriverà anche il MobiGo, la prima consolle portatile interattiva ed ergonomica, con tantissimi giochi educativi e specifici in base all’età di ogni piccolo appassionato di videogame. E per finire il prodotto pensato appositamente per le bambine: il KidiSecret, il primo e unico diario segreto elettronico, che si apre con un comando vocale e registra tutti gli episodi più emozionanti e i primi ricordi delle piccole donne.

 

http://www.megamodo.com/2012123444-cuccioli-kidiminiz-di-vtech-il-gioco-intelligente/
http://www.vtechuk.com/Kidiminiz/

03.04.12

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Pinocchio 2.0 info: Corso inglese gratuito e piacevole

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Pinocchio 2.0 info A-Day Una giornata con Arduino a Roma - 20 Aprile 2012 - CNR - Roma

A-Day Una giornata con Arduino
20 Aprile 2012 - CNR - Piazzale Aldo Moro - Roma Torna

La giornata dedicata ad Arduino e alle applicazioni basate sul controller Open Source italiano. Arduino Day 2012 è una giornata dedicata a Arduino e alla community dei suoi utilizzatori, un evento in cui verranno presentate le novità 2012 più importanti del settore, e dove un grande open space raccoglierà i migliori progetti di appassionati e professionisti. Nella sezione dedicata alle scuole e alla didattica sarà possibile richiedere informazioni per l'attivazione di corsi di formazione su Arduino. La mattina sarà aperta con una conferenza dedicata a studenti e docenti per discutere insieme dei progetti di didattica della robotica e stimolare un confronto attivo. Per tutta la giornata sarà attivo uno spazio aperto con esposizione libera di una selezione di progetti di istituti e appassionati e nel contempo sarà possibile assistere ad una serie di Mini, brevi speech di circa 15 minuti in cui verranno presentati alcuni progetti Arduino based

 [clicca qui per gli approfondimenti]

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Pinocchio 2.0 e la Cura [scuola in ospedale Niguarda - Milano]

Tratto dal testo di Pinocchio:

Appena i tre medici furono usciti di camera, la Fata si accostò a Pinocchio, e, dopo averlo toccato sulla fronte, si accorse che era travagliato di un febbrone da non si dire. Allora sciolse una certa polverina bianca in un mezzo bicchiere d'acqua, e porgendolo al burattino, gli disse amorosamente: - Bevila, e in pochi giorni sarai guarito.......

Il disegno di Francesca Manara vuole evidenziare la figura amorevole della buona fatina che è sempre pronta ad accogliere, ascoltare, curare, intervenire per aiutare e togliere dai guai il nostro amico Pinocchio. Francesca in precedenza ci ha regalato un altro disegno, l'elaborazione in chiave fantastica delle origini di Pinocchio. In queste sue opere emerge un talento naturale, uno stile personale che evidenziano il dono che possiede e che condivide con noi.

Grazie Francesca!

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Pinocchio 2.0 visto dai bambini

Ringraziamo Antonio Attini per aver accolto i disegni di bambini e bambine all'interno di Io Amo Pinocchio

Stefania IllustrAutrice Indignat
Assai Spanò Lovely...
25 febbraio alle ore 11.26 · Mi piace

Rosa Rita Formica
Bellissimo. Lo sguardo dei bambini su Pinocchio è uno sguardo che mi piace, al di là di ogni concorso e giudizio che, di fronte alla produzione di un minore, viene assolutamente meno! Bello...bello! Bravi tutti.
22 marzo alle ore 13.45 · Mi piace ·  1

02.04.12

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Pinocchio 2.0 e... Raccontare i Robot 2012

Raccontare i robot 2012
marzo – luglio 2012
“I robot del mare”"

Biblioteca Internazionale per I Ragazzi “E. De Amicis”
Genova, Porto Antico, Magazzini del Cotone

Dal 25 marzo all’1 aprile 2012
Mostra di manufatti ispirati ai robot
Il 29, 30 e 31 marzo 2012: Laboratori, conferenze, corsi,
robotica creativa, letture
Biblioteca Internazionale per i Ragazzi “E. De Amicis”
Genova, Porto Antico, Magazzini del Cotone

[PROGRAMMA] - [Articolo LaStampa.it]

[ dal portale di Scuola di Robotica ]

“I robot del mare” realizzati da alunni della Scuola in Ospedale “G. Gaslini” di Genova, dell’IC Don Milani di Latina e di altre scuole aderenti ai progetti di robotica educativa promossi dalla Scuola di Robotica di Genova. Si tratta di robot disegnati, raccontati attraverso l’invenzione di favole e costruiti dai bambini in cartapesta o materiali di recupero. Il percorso educativo comunica, giocando e sperimentando, un concetto fondamentale: la nostra visione del mondo non è l’unica possibile, ma dipende, per così dire, dagli occhi di chi guarda (dalle capacità percettive di ogni animale e di ogni robot). Dunque rispetto per qualsiasi forma di vita anche minima, e promozione, sin dalla più tenera età, di un uso etico delle tecnologie robotiche."

Ecco alcune foto ricordo di Loretta Nappi
della scuola in ospedale Gaslini di Genova

 

COMUNE DI GENOVA – Area Sviluppo della Città e Cultura
Direzione Valorizzazione Istituzioni, Patrimonio Culturale,
Parchi e Ville, Rapporti Università , Ricerca - Settore Biblioteche
Biblioteca Internazionale per ragazzi “Edmondo De Amicis”,
Magazzini del Cotone - Genova

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Pinocchio 2.0 e... Raccontare i Robot 2012

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Magnete tipo Decò di Emanuela, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino di Jasmine, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino orologio "tempo che scappa" (funzionante) di Christian, dal D.H. di Ped. IV del "Gaslini" di "Genova".

01.04.12

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Pinocchio 2.0 ... e ...

31.03.12

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Pinocchio 2.0 info: Energie elettromagnetiche e di informazione di Paolo Manzelli

Paolo Manzelli ha pubblicato nel gruppo Pinocchio 2.0 il 3 aprile 2012 alle 10.07.51

Energie elettromagnetiche e di informazione 

La mancanza di una teoria biologica che correli le due principali forme di energia (elettromagnetica e di informazione) ci ha portato a ritenere che solo il DNA contenga informazione per la sua particolare codificazione delle sequenze proteiche. Tale concezione che conduce a considerare che l' informazione genetica sia una casualita’ peculiare non prende in minima considerazione il rapporto complementare tra l' Acqua e la Vita e cioe’ la relazione piu’ completa tra forma ed Informazione. (1) Sappiamo che il DNA non puo’ mantenersi ne riprodursi se non e immesso in una soluzione acquosa, cio’ in quanto l' acqua con i suoi legami a ponte di idrogeno sostiene e rende stabile la ricostruzione del DNA mediante un interscambio ad elevata frequenza dei "ponti ad Idrogeno" . Inoltre l' interazione di ciascuna base delle 4 che generano le sequenze del DNA e' diversa per ciascuna delle basi e tali interazioni possono essere comunicate a recepite a distanza come segnali di comunicazione all' interno della cellula per coordinare le attivita’ tra DNA ed enzimi proteici , ovvero per programmare la "apoptosi" delle cellule mediante lo scambio di comunicazioni a distanza tra DNA Nucleare e DNA Mitocondriale. (2), (3) Piu’ di recente un esperimento condotto la Premio Nobel per la Medicina (2008) LUC MONTAGNIER (lo scopritore del Virus AIDS ) ha comprovato che alcune sequenze di Dna possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza a distanza in soluzioni acquose altamente diluite, nelle quali per la successiva aggiunta dei componenti elementari del DNA, viene a riprodursi per induzione di risonanza a distanza l' esatta struttura del DNA (4) Gia’ gli esperimenti sull' acqua attivata del prof Giorgio Piccardi (1962) , portavano a riconoscere che l' acqua nelle temperature dove e possibile la vita va considerata un quasi-cristallo capace di assumere alcune specifiche conformazioni che potevano essere "attivate" da campi elettromagnetici producendo peculiari proprieta’ di "memoria".(5) Per capire teoria ed esperimenti innovativi in vero quello che dovremo cambiare non e la memoria dell' acqua, ma la nostra memoria che spesso ci impedisce di capire cio’ che la natura creativa con tutta evidenza ci permette di comprendere, se il nostro cervello non fosse condizionato da vecchie ed obsolete cognizioni. (6)

Biblio on Line . --
(1) http://www.egocrea.net/La_Scienza_della_Qualit%C3%A0_nella_BIO-Quantum_PHYSICS.pdf
(2) http://www.edscuola.it/archivio/lre/dna_come_antenna_biologica.htm

(3) http://www.wbabin.net/science/manzelli.pdf 
(4) http://www.unimib.it/upload/gestioneFiles/redazioneweb/eventi/montagnier.pdf
(5) http://www.edscuola.it/archivio/lre/acqua_attivata.htm http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232749 
(6) http://www.youtube.com/watch?v=b3RBtwZz0zg&feature=player_embedded
E&S© - Laboratorio Ricerca Educativa www.edscuola.it

Paolo Manzelli www.edscuola.it/lre.html
Director of LRE/EGO-CreaNet – lace w:st="on">lacetype w:st="on">University of lacename w:st="on">Florence
EGOCREANET- VALIDATED EUROPEAN -PIC = 959882416
DIPARTIMENTO DI CHIMICA
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO>

 

30.03.12

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Pinocchio 2.0 info: visita all'impianto di produzione Biogas

La collega Paola Serangeli condivide con noi le foto di un cartellone che la classe IIC della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo don Milani di Latina ha realizzato per l'agripower in seguito alla visita d'istruzione svolta qualche settimane fa presso l'impianto di produzione Biogas.

Ora il cartellone è esposto presso l'impianto e tutte le scuole in visita, soprattutto quelle della primaria, studiano il funzionamento dell'impianto attraverso lo schema effettuato dai ragazzi.

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Pinocchio 2.0: post da facebook

29.03.12

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Pinocchio 2.0 eTwinning group: Spring project - progetto ponte con la Bielorussia e la Slovacchia [scuola in ospedale Niguarda di Milano]

... su Pinocchio 2.0  e su Soave Kids ...
http:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=87&m=20120329

28.03.12

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Pinocchio 2.0 - EnoTree news

Mika Vanhanen:

Dear Linda, I have a request. Environment Online - ENO has submitted a song video about world forests and the need of action to Global Rockstar Contest. We need people to vote us by clicking HEART symbol below the video. You can vote daily after 24 hours. I appreciate your assistance. Warm regards, Mika Vanhanen http://www.global-rockstar.net/act-now-forest-matters

27.03.12

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Pinocchio 2.0 & BambiniOggi

Per chi intende partecipare, in presenza e da lontano, qui ci possiamo scambiare idee e documenti



For those who want to partake, in the presence and from far, here we can share ideas and documents



Para aquellos que deseen participar, en presencia yde lejos, aquí podemos compartir ideas y documentos
http://www.bambinioggi.net/page9.html 
http://www.bambinioggi.net/page3.html

26.03.12

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Pinocchio 2.0 info: CORSO DI ROBOTICA [scuola sec. secondo grado Sassuolo]

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “Alessandro Volta”
 p.zza Falcone e Borsellino, 5 - 41049 Sassuolo (MO)
tel: 0536 884115  - fax: 0536 883810 
                                                                                    
 
 
Alla cortese attenzione
Dirigente Scolastico
 
Ai Docenti interessati
ITIS”A.Volta”
Sassuolo –Mo
 
 
Oggetto: Corso Formazione per docenti: Robotica Educativa NTX
 
                  
Si comunica ,che il suddetto Corso di Formazione per docenti, tenuto dal prof .Giovanni Corbelli, si svolgerà nei giorni:
 
  • Lunedì      16 Aprile 2012 dalle ore 14.00 -16.00
  • Mercoledì  18 aprile 2012 dalle ore 14.00 -16.00
Presso Aula Informatica dell’ Istituto.
 
   
 
 Sassuolo                                                                             
                                                                                       
Il Dirigente Scolastico     
Alessandra Borghi     
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Pinocchio 2.0 info: Laboratorio di robotica [scuola sec. primo grado Latina]

Il progetto di robotica scaturisce da un lavoro già iniziato nella nostra scuola da diversi anni. Ha trovato la sua culla e potenti motivazioni nella scuola dell’infanzia e da lì si è allargato a diverse classi di scuola primaria e di scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo don Milani. La motivazione didattica che sorregge il progetto è la divulgazione della cultura matematica e tecnico scientifica attraverso le ICT e la robotica in quanto tecnologie in grado di motivare gli studenti e di favorire sia la cooperazione che la motivazione allo studio attraverso un approccio interdisciplinare in grado di:

  • agevolare la cooperazione e gli scambi culturali attraverso la “peer education”;
  • divulgare e creare cultura matematica, scientifica e tecnica nell’istituto;
  • iniziare un percorso di orientamento verso studi a carattere tecnologico.

Alla luce di quanto sopra esposto, si propone una serie di incontri rivolti ad alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ A che abbiano evidenziato particolare interesse per i contenuti inerenti la robotica.

Le attività si svolgeranno in orario extracurricolare dalle ore 14,30 alle ore 16,00 secondo il seguente calendario:

  • 12 marzo,
  • 26 marzo,
  • 02 aprile,
  • 16 aprile,
  • 23 aprile.

Nell’intervallo tra il termine delle lezioni e l’inizio delle attività gli alunni rimarranno nell’Istituto insieme alla docente, prof.ssa De Matteis, che curerà il corso.

Ecco alcune prime foto ricordo.

25.03.12

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Pinocchio 2.0 e la filastrocca dal blog http://otto-d-art.blogspot.it/

23.03.12

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Pinocchio 2.0 se e' 2.0 piace di piu'

Pinocchio 2.0 se e' 2.0 piace di piu': il Social network nutre la scuola: dalle materne all'universita', la rete intreccia vite e interessi degli studenti. Ecco l'articolo apparso nella pagina Cultura e Spettacolo il 19 marzo 2012

http://www.descrittiva.it/calip/1112/como-provincia2012.pdf

Linda Giannini è un’insegnante di scuola dell’infanzia all’Istituto comprensivo Don Milani di Latina e coordina, a livello nazionale, il progetto "Pinocchio 2.0", in collaborazione con il Cnr (www.descrittiva.it/calip/). La sua scuola partecipa, venerdì all’"Urlo della scuola", una manifestazione per sensibilizzare, con flash mob e feste, sul futuro della scuola pubblica. Che cos’è "Pinocchio 2.0"? È un progetto nato nel 2002 che tende a creare una comunità per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze scientifiche e tecnologiche, anche con laboratori di robotica. Pinocchio il burattino è la realizzazione dei sogni dei ragazzi, è un oggetto o soggetto condiviso, in presenza o in rete, con altri bambini, insegnanti in pensione, genitori, nonni, ricercatori di Università ed enti di ricerca. Come Geppetto, i bambini creano un manufatto artistico, un racconto, un video, un robot realizzato sia con materiale di riciclo sia grazie alle possibilità dell’open source. Chi sono i partecipanti? Le scuole in ospedale del Niguarda e del San Carlo di Milano, del Gaslini di Genova, l’istituto comprensivo di Latina nel quale insegno. In Lombardia, la scuola primaria Rinnovata di Milano, la scuola media Marconi Gambolò di Pavia e l’ITIS "Righi" di Treviglio, più altre scuole in Piemonte, Sardegna e Veneto. Finora ha coinvolto circa mille ragazzi, ma la partecipazione è aperta. Dal 2002 ad oggi come è evoluto "Pinocchio 2.0"? "Pinocchio 2.0" continua. Nel 2002 abbiamo esplorato con bambini di scuola dell’infanzia i mondi virtuali: dal 1997 gli alunni interagiscono in chat 3D e tra gli avatar a loro disposizione c’è anche Pinocchio. I bambini possono incontrarsi in mondi attivi e reinventare le avventure del burattino. Abbiamo poi avvicinato alla robotica educativa: i più piccoli hanno creato dei robot con carta crespa, i ragazzi delle medie li hanno animati, programmandoli e poi attraverso Facebook si condivide e si mette in rete il progetto realizzato. Attraverso blog e social network i piccoli sono in contatto fra loro e non sanno di scrivere anche a dei bambini in ospedale: considerare i bambini come studenti e non come malati ha un effetto molto positivo.

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Pinocchio 2.0 e la nuova primavera per la scuola pubblica

22.03.12

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

ROMA, 21-23 MARZO 2012
21 e 22 marzo, Città Educativa, via del Quadraro 102

[ la scheda ] - [ il programma ] - [ comunicato stampa ]

Pinocchio 2.0 e la robotica creativa, anche in ospedale.
Mondo Digitale intervista l'insegnante Nappi del Gaslini di Genova
http://youtu.be/UaWmDgRrrDE

Foto ricordo dalla galleria fotografica di Mondo Digitale

 

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

 

 

 

 

 

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

Ecco ora le foto ricordo scattate da Manuela: robot creativi e robot intelligenti

 

 

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

... le foto che Luisa De Matteis ...

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

... le foto di Paola Serangeli ...

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RomeCup 2012

Mondo Digitale intervista Gianmarco Veruggio [Scuola di Robotica] http://youtu.be/Rae3TDN10hA

 

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week

20.03.12

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RomeCup 2012 e Pinocchio 2.0: allestimento spazio espositivo

Oggi la famiglia Perucino [mamma Aliocha, papa’ Dario, Angelica –anni 4- e Francesco -anni 7-] ha raggiunto la sede di Mondo Digitale per curare l’allestimento dello spazio espositivo. Sono stati veramente bravissimi!!!!

Ecco le foto ricordo che hanno condiviso con noi.

Grazie

Il video http://youtu.be/yQy9KHe7LfI

 

19.03.12

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week [scuola infanzia e primaria Latina]

Laboratorio RobotCreativo per la scuola dell'infanzia... in classe ...

ed alcune delle ROBOTcreazioni della scuola dell'infanzia e della scuola primaria

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week [scuola primaria Latina]

Ed ecco ora le foto ricordo della giornata nella classe 2 scuola primaria: la maestra Creo ed altre mamme realizzano il laboratorio RobotCreativo all'interno dell'aula [8 marzo 2012]

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Pinocchio 2.0 - RomeCup 2012 - e-skills week [scuola primaria Latina]

Ecco alcuni dei moltissimi RobotCreativi che raggiungeranno Citta' Educativa, via del Quadraro 102, in occasione della RomeCup 2012

08.03.12

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Pinocchio 2.0 ed i disegni dalla scuola in ospedale S.Carlo di Milano

Carissimi, ecco i disegni realizzati dalle tirocinanti del Tenca.

A presto, Alessandra

07.03.12

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Ci scusiamo con tutti gli utenti per l'interruzione del servizio.

Restiamo a disposizione per ogni cosa.

Buon lavoro

Marco Parodi - marco.parodi @ istruzione.it

06.03.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

Gaetano Speranza ci dedica:

NON INSEGNATE AI BAMBINI

Non insegnate la vostra morale
È così stanca e malata
Potrebbe far male
Forse una grave imprudenza
È lasciarli in balia di una falsa coscienza

Non elogiate il pensiero
Che è sempre più raro
Non indicate per loro
Una via conosciuta
Ma se proprio volete
Insegnate soltanto la magia della vita

Giro giro tondo cambia il mondo

Non insegnate ai bambini
Non divulgate illusioni sociali
Non gli riempite il futuro
Di vecchi ideali
L'unica cosa sicura è tenerli lontano
Dalla nostra cultura

Non esaltate il talento
Che è sempre più spento
Non li avviate al bel canto, al teatro
Alla danza
Ma se proprio volete
Raccontategli il sogno di
Un'antica speranza

Non insegnate ai bambini
Ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
Stategli sempre vicini
Date fiducia all'amore il resto è niente

Giro giro tondo cambia il mondo
Giro giro tondo cambia il mondo

 

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Pinocchio 2.0 info: Carmelo Bene [scuola in ospedale Niguarda]

Eugenia ci segnala:

 

05.03.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

Massimiliano FanniCanelles segnala il servizio del TG3 sulle FIABE GIURIDICHE di @uxilia in coedizione con Arena. Scritte da Ester Molinaro, disegnate da Lorenzo terranera.

http://youtu.be/Air9zCYxQIQ

04.03.12

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Pinocchio 2.0 e gli auguri

Ecco il biglietto di auguri per il compleanno di Carlo Nati disegnato da Lidia Giannini

... ed ecco ora lo stesso biglietto ... in IO AMO PINOCCHIO

 

03.03.12

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Pinocchio 2.0: omaggio a Lucio Dalla

A proposito di storie.. eccone una bellissima che ci donò Lucio Dalla 



IL COYOTE

(Lucio Dalla)



La gara è fra il coyote ed una stella

a chi sa e vuol raccontare

il gruppo più fantastico di storie

che si possa ricordare.

Ma mentre il coyote

è un mancatore di parola e un mentitore

la stella che cadente è la più bella

con la coda che si muove con splendore



E su una pietra i due stan nel fuoco della notte

a raccontarsi a turno con le voci calde o rotte

la stella parla adagio e il coyote grida forte

buttati in questo gioco, per chi perde c'è la morte.



Ma col passar del tempo

la stella fa fatica a raccontare

e invece le parole del coyote corrono

come acqua di un fiume verde verso il mare

e mentre passa il vento in alto o un'aquila si desta

e carica di voci, luci è tutta la foresta

la notte passa, il cielo, il cielo è rosso di mattino

finisce questa gara incominciata dal destino.



La stella allora si dichiara spenta e muore

ed ora è un pugno di cenere il suo splendore.



Perché vince il coyote

il racconto non lo dice ma lo lascia immaginare

la vita è fantasia, è coraggio,

è lotta dura o la voglia di inventare

e se la stella con la coda tante storie raccontava,

la fantasia del coyote col suo fuoco la bruciava

e poi faceva ascoltare l'erba crescere sulla mano

o il grido della risacca di un prossimo uragano



http://youtu.be/CN9JS1pK_pY

02.03.12

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Pinocchio 2.0 info: La piccola chiave d'oro [scuola primaria Pintadera]

I doni ricercati da Maria Giovanna per Pinocchio 2.0.

Grazie, Linda

LA PICCOLA CHIAVE D’ORO O LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
 
Aleksej Nikolaevia Tolstoj, nipote dell’autore di Guerra e Pace, scrisse una versione della storia di Pinocchio in russo, intitolata La piccola chiave d’ oro o Le avventure di Burattino.
 
La storia inizia in modo simile a quella di Pinocchio ma dopo l’incontro con i burattini di Barabas (Mangiafuoco) la trama si differenzia completamente.
 
Il libro è stato tradotto in italiano con il titolo Il compagno Pinocchio.
 
Ecco l’incipit:
 
Quando ero ancora un ragazzino, tanto tempo fa, leggevo con passione un libriccino intitolato “ Pinocchio o le avventure di una marionetta” ( cioè un fantoccio di legno, chiamato in italiano Burattino). Spesso raccontavo ai miei compagni di gioco, bambine e bambini, le avvincenti avventure di Burattino. Ma siccome il libriccino era andato perduto, ogni volta le raccontavo un po’ diversamente e mi inventavo delle avventure che non c’erano affatto in quel libro. Adesso, tanti anni dopo, mi è tornato in mente il mio vecchio amico Burattino e vorrei raccontarvi, mie care bambine e miei cari bambini, la straordinaria storia di quell’ometto di legno.
 
Il compagno Pinocchio, Aleksej Tolstoj, Stampa Alternativa.
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Pinocchio 2.0 info: I 40 anni del film di Comencini [scuola primaria Pintadera]

Maria Giovanna ci segnala:

Compie 40 anni "le avventure di Pinocchio", fu successo clamoroso ROMA - Il Pinocchio televisivo di Luigi Comencini compie 40 anni. Era l'8 aprile 1972 quando andò in onda la prima puntata di uno degli sceneggiati (così si chiamavano allora) più famosi della storia della televisione, "Le avventure di Pinocchio". Un prodotto straordinario che riuscì ad assicurare una memoria visiva alla fiaba italiana più popolare. Merito di un cast artistico di primo piano, a cominciare dal regista Luigi Comencini per arrivare alla colonna sonora composta da Fiorenzo Carpi. Una colonna sonora che fece sognare milioni di bambini di tutto il mondo grazie alle melodie che hanno contribuito a rendere celebre il burattino nato dalla penna di Carlo Collodi. Cast straordinario. Indimenticabili gli interpreti del Pinocchio di Comencini, che dà un volto umano al burattino di Collodi con il bambino Andrea Balestri, un eccezionale duetto del gatto e la volpe con Franco e Ciccio, la bellezza prorompente di Gina Lollobrigida, memorabile fata turchina. Mentre l'indimenticabile Nino Manfredi è Geppetto il cui tema musicale diventa canzone grazie all'interpretazione dello stesso Manfredi che contrappunta la fine del film. Tra gli interpreti anche Vittorio De Sica, nei panni del giudice.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=184168&sez=STORIE

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Pinocchio 2.0 info: Il figlio di Pinocchio [scuola primaria Pintadera]

Sempre da una segnalazione di Maria Giovanna Melis:

Il figlio di Pinocchio, di Giovanni Giraldi. Il libro fu pubblicato nel 1971. L’autore immagina che Geppetto chieda al figlio Pinocchio di dargli un nipotino. Pinocchio acconsente e sposa la sorella di Lucignolo. Dal matrimonio nascerà Pinuzzolo , non di legno , ma di carne. Pinuzzolo, non contento della sua condizione, propone al nonno Geppetto di ritornare a essere burattino perché “ il mondo, oggi, ti fa diventare grande senza lasciarti il tempo di crescere in pace, con calma, come vuole natura “ (pag. 135). Il figlio di Pinocchio, Giovanni Girardi, Fratelli Frilli Titolo: Il figlio di Pinocchio Autore: Giovanni Giraldi Collana: FF Junior Età consigliata: da 6 anni Numero di pagine: 224 Formato: 14 x 21 Editore: Fratelli Frilli

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Pinocchio 2.0 info: Pinocchio e la pubblica istruzione... [scuola primaria Pintadera]

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
“Ti mando questa bambinata.
Fanne quello che ti pare,
ma se la pubblichi
vedi di pagarmela bene per farmi venire
 la voglia di seguitarla.”
COLLODI
Carlo Lorenzini scrisse diversi volumi per la scuola: Giannettino , del 1876, Minuzzolo, del 1878. Questi due libri erano stati bocciati dalla Commissione del Ministero della Pubblica Istruzione perché “concepiti in modo così romanzesco, da dare soverchio luogo al dolce, distraendo dall’ utile; e son scritti in stile così gaio, e non di rado così umoristicamente frivolo da togliere ogni serietà all’insegnamento”.

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Pinocchio 2.0 info: Jacovitti e Pinocchio [scuola primaria Pintadera]

Jacovitti e Pinocchio
Articolo di Luca Ceccarelli:

Le avventure di Pinocchio sono state da sempre fonte di stimolo creativo per la produzione di illustrazioni, specialmente per la produzione di cicli a corredo delle varie edizioni del romanzo. Non solo perché, trattandosi di un romanzo destinato principalmente ai fanciulli, è più suscettibile di essere illustrato per la pubblicazione, ma anche perché è la stessa fervida fantasia collodiana a fornire una molteplicità di situazioni che offrono il destro alla creatività degli illustratori. Già la prima edizione de Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, apparsa a puntate sul «Giornale per i Bambini» ebbe una parte dei capitoli corredata dai disegni di Ugo Fleres, e la prima edizione in volume dell’opera di Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore di libri per ragazzi Carlo Lorenzini) pubblicato nel 1883 dalla Libreria Editrice Felice Paggi di Firenze, venne accompagnata da una serie di disegni di Enrico Mazzanti. Lo stesso avvenne anche per le successive, come quella del 1901 le cui illustrazioni furono prodotte dal pittore Carlo Chiostri e quella del 1911 per l’editore Bemporad, le cui illustrazioni vennero eseguite da Attilio Mussino. Numerosi altri illustratori e incisori si cimentarono con le illustrazioni del romanzo, che godette di un’immensa fortuna editoriale, apprezzato non solo tra i più giovani. C’è da riconoscere tuttavia che le fatiche di questi illustratori approdarono a risultati piuttosto discontinui. Nel caso di Ugo Fleres ed Enrico Mazzanti, si tratta di disegni a matita che appaiono spesso alquanto frettolosi, più schizzi che opere finite. Più maturi e graziosi il ciclo di disegni a matita realizzato da Carlo Chiostri e il ciclo di acquerelli realizzato nel 1910 da Attilio Mussino, ma in entrambi i casi non siamo molto al di sopra delle illustrazioni delle stampe popolari. Si distinguono negli anni successivi alcuni altri illustratori di Pinocchio: di particolare vivacità e allegria i disegni in bianco e nero del 1921 di Sergio Tofano, per l’edizione della Libreria Editrice Milano (Tofano aveva creato il Signor Bonaventura per il Corriere dei Piccoli); l’edizione di Beppe Porcheddu del 1941 per la Paravia; di Vsevolod Nicoline per la Italgeo Editrice nel 1944; i disegni che vennero realizzati da Walt Disney non a corredo di un’edizione del romanzo, ma per il discusso film animato che uscì negli USA nel 1940. È vero che nella pellicola molte sono le modifiche della trama rispetto all’opera letteraria, e che spesso la storia scade in un sentimentalismo poco consono allo spirito del romanzo, ma d’altra parte il Pinocchio di Disney è uno dei primi a uscire con decisione dal cliché del pupazzo di legno rigido e allampanato. È un Pinocchio pieno di vita, che canta, balla, piange, salta, e non meno vitali sono altri personaggi, a cominciare dal Gatto e dalla Volpe, illustrati come due divertenti bricconi. L’edizione italiana del film uscirà nel 1947, e per tutti gli anni ’50 e in parte anche in seguito i cicli di illustrazioni del romanzo di Collodi saranno influenzate dal disneysmo: un cromatismo vivace, con prevalenza del rosso, dell’azzurro e del verde, un Pinocchio che somiglia più a un grazioso ragazzo dei suoi tempi che a un burattino, paesaggi che tendono a perdere del tutto la patina popolaresca delle prime serie di illustrazioni per somigliare a quelli delle fiabe dei film di Disney. Una prima parziale eccezione è costituita dalle serie di illustrazioni prodotte per il romanzo di Collodi da uno degli illustratori più amati e apprezzati in Italia, quel Franco Benito Jacovitti che è stato definito il Brueghel del fumetto, e che inventò numerosi personaggi che restano ancora nella memoria degli italiani (e non solo, perché le sue opere hanno fatto il giro del mondo). Un aspetto forse non molto noto della produzione di Jacovitti riguarda la sua attività di illustratore di opere narrative per ragazzi. Tra di esse ricordiamo Il flauto magico, famosa fiaba dei Fratelli Grimm pubblicata dalla Editrice La Scuola nel 1946, Gli incantesimi del Mago Pampus di Lina Guerrini pubblicato dalle edizioni AVE nel 1947, Alice nel paese delle meraviglie, il capolavoro di Lewis Carroll, di cui Jacovitti illustrò l’edizione dell’Editrice La Scuola nel 1954. Tuttavia, mentre alle opere suddette Jacovitti si dedicò una sola volta senza più ritornarci sopra, il rapporto con Le avventure di Pinocchio, di cui era un appassionato ammiratore, lo ha accompagnato nel corso dei decenni, spingendolo a occuparsene per ben tre volte. La prima volta che Jacovitti illustrò Le avventure di Pinocchio fu tra il 1942 e il 1943. Aveva appena vent’anni, ma già una lunga pratica del disegno che si era affinata negli anni dell’adolescenza con la frequentazione del liceo artistico e poi nelle prime collaborazioni con il settimanale cattolico per ragazzi Il Vittorioso, con cui l’artista collaborava già dal 1939. Su richiesta di Vittorino Chizzolini, pedagogo ed esponente bresciano dell’Azione Cattolica che lavorava per l’Editrice La Scuola, il giovane illustratore molisano disegnò per questa prima edizione novanta tavole a tecnica mista, per lo più china o matita su carta sottile. Una quindicina di queste tavole furono poi colorate dall’illustratore bresciano Aristide Longato, che si attenne a un cromatismo sfumato secondo il gusto del tempo. Le illustrazioni a corredo del romanzo furono pubblicate per la prima volta dall’Editrice La Scuola di Brescia nel 1945, con numerose ristampe nel corso dei decenni successivi.

[ continua qui ]

 

28.02.12

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Pinocchio 2.0 news: intervista a Carlo Infante per Education 2.0

Linda Giannini e Carlo Nati intervistano Carlo Infante: i “nativi digitali” e i media interattivi, le problematiche dello scontro generazionale, il futuro dell’educazione. Perché “imparare giocando” è possibile, e sul web ancora di più.

[ clicca qui per leggere l'intervista ]

CORRELAZIONI:

26.02.12

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"Pesce ventola" di Adriele (funzionante), dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino sottomarino "Dinosauro" di Mohand, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

24.02.12

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Dono di Francesco dal Niguarda

Carissime/i,

il piccolo Francesco, insieme ai suoi genitori saluta tutti gli amici del Blog e di Pinocchio 2.0, vi regala il suo disegno che ha realizzato per voi.

Eugenia

Eccolo fuori concorso a "Io Amo Pinocchio"

23.02.12

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Pinocchio2 [tag] su http://taggalaxy.de/

21.02.12

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Pinocchio 2.0 ed il carnevale

Il dono di Maria Carolina Tarantino per il gruppo Pinocchio 2.0

20.02.12

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Pinocchio 2.0 news: INTERNATIONAL INTERACTIVE ROBOTICS PROGRAM: "MISSION TO MARS"

INTERNATIONAL INTERACTIVE ROBOTICS PROGRAM: "MISSION TO MARS"
Istituto Comprensivo "B.Lorenzi" – Fumane – ITALY

Walworth Barbour American International School – Even Yehuda – ISRAEL Space Camp Turkey – Izmir - TURKEY Robotics, spatial education and global friendship will join on February 23rd: some students from IC "B.Lorenzi", Fumane - Italy will collaborate in an interactive robotics session on webconference with some students from Walworth Barbour American International School (Even Yehuda, Israel), hosted at Space Camp Turkey of Izmir. Students from Israel and Italy will work on two parallel scientific sessions, building and programming some NXT robots which have to discover the evidence of water on "Mars surface". Educational robotics and spatial exploration are the tools that will allow students to meet themselves and share, through an interactive webconference, successes and difficulties related to building and programming robots.

19.02.12

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Pinocchio 2.0 news: prototipo Inspection Robot che il Righi di Treviglio

Abbiamo il piacere di comunicarvi che il progetto del prototipo Inspection Robot che il Righi di Treviglio ha presentato al concorso internazionale Xplore 2012 e' stato ammesso all'esame finale in Germania (20 progetti su 100 hanno superato la seconda preselezione)

v. anche nota pubblicata sul blog il 16/11/2011
http:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=275&m=20111016

Congratulazioni a Donato ed ai suoi studenti.

16.02.12

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Pinocchio 2.0: il compleanno di Mario Lodi

Mario Lodi. Sognavo una scuola libera ma oggi quell'utopia non c'è più
(La Repubblica del 16 febbraio 2012)

Il celebre insegnante, amico di Don Milani, compie 90 anni. E racconta le rivoluzioni di classe, da Tolstoj alla provincia italiana. Venivo guardato con sospetto dalle istituzioni. Ora ha vinto il modello tradizionale"

Chissà se domani il maestro Lodi guarderà fuori della grande finestra che s´affaccia sul cielo di Piadena, borgo di pianura tra sapori lombardi ed emiliani. Tutto cominciò da lì, da una finestra spalancata sul mondo. «Sì, fu il mio primo giorno di scuola a San Giovanni in Croce, al principio degli anni Cinquanta. Mentre parlavo, uno dei bambini si alzò dal suo banco e andò a guardare cosa succedeva sui tetti di fronte. A poco a poco, anche gli altri fecero lo stesso. E allora mi domandai: lasciar fare o reprimere? Così mi alzai, e insieme a loro mi misi a guardare il mondo dalla finestra». Da insegnante tornava bambino, e gli scolari si facevano maestri. La nuova scuola era cominciata.

Il maestro compie novant´anni, ma nel giorno della festa chiede silenzio.

«Silenzio e meditazione. Noi novantenni possiamo ricordare la nostra vita, le imprese se ci sono, e null´altro. Ci resta poco da vivere e dobbiamo prepararci a questo passo estremo che è la fine». E allora ricominciamo da capo, dal primo fotogramma di un lungo film, la scelta del mestiere.

«Non avrei mai pensato di diventare maestro di scuola. Volevo fare il falegname, vivere in una segheria tra trance e pialle, sgorbie e lime. Il mio modello era Geppetto, l´artigiano di Collodi. Sì, volevo essere come Geppetto con Pinocchio». Sorride Mario Lodi, gli sembra di averla detta grossa. Ma come, il maestro per antonomasia, l´artefice della nuova scuola democratica, l´amico di don Milani, l´incarnazione di quella utopia progressista che attraversò i migliori anni del lungo dopoguerra, ora confessa che avrebbe voluto far altro? In realtà la metafora di Pinocchio rivela molte cose. In fondo anche il maestro Lodi ha trasformato generazioni di burattini in bambini veri. I più antichi tra i suoi scolari hanno oltre settant´anni, calzavano gli zoccoli e oggi sono piccoli imprenditori. Alcuni sono diventati chef illustri, altri hanno trovato la retta via dopo un´infanzia miserabile. Tutti ora continuano a scrivergli, con gratitudine. Ma al principio niente fu facile.

Nato nell´anno del fascismo, a Lodi toccò in sorte di ricevere il diploma magistrale proprio il giorno dell´entrata in guerra, il 10 giugno del 1940. «Mentre Mussolini sbraitava da Palazzo Venezia, io andai a Cremona a vedere gli esiti dell´esame. No, non ero tanto contento. In fondo avevo scelto le magistrali perché duravano meno. A me piaceva soprattutto dipingere, pasticciare con i colori sui tessuti e i foulard di seta. Me l´aveva insegnato mio padre, un operaio socialista con vocazione artistica». Il primo tirocinio scolastico, nella Bassa padana, fu tremendo. «Io avevo in mente l´esperimento inventato da Tolstoj a Jasnaia Poliana, la residenza di campagna dove faceva una scuola libera con figli dei contadini poveri. Incontrai anche io i bambini con gli zoccoli, scalpitanti come cavalli ma profondamente segnati da una scuola autoritaria. Così volevano da me la lezione tradizionale, gli esercizi scritti e i compiti, i timbri con i voti. Un disastro».

Per sognare un mondo diverso, bisogna aspettare la fine del fascismo e della guerra. E anche l´arrivo di una nuova stagione, la ricostruzione morale e materiale dell´Italia. «C´era ancora paura nei loro sguardi, anche molta fame. Ma i bambini cominciavano ad aprirsi, a rivelare il loro mondo interiore non solo attraverso la parola scritta, ma anche con il disegno e la musica, il gioco e il lavoro pratico». Bambini che scoprivano le mani. Bambini spesso "forestieri", abituati a parlare un dialetto diverso. «Nel giorno di San Martino, il padrone delle cascine spostava i suoi contadini di borgo in borgo. Così mi arrivavano questi scolaretti spaesati, che comunicavano in un modo differente. C´era un problema di lingua, lo stesso che oggi affligge i figli degli immigrati. E allora lavoravo su ciò che li univa. Siamo tutti eguali nei dolori, nelle emozioni, negli affetti. E solo con l´amore si riesce a scoprire la vita dei bambini».

Non era solo, il maestro Lodi. Cominciava allora quel Movimento di Cooperazione Educativa che, sulle tracce del pedagogista francese Freinet, portava aria fresca nelle aule scolastiche. A una scuola puramente trasmissiva, dispensatrice di saperi dall´alto, opponeva un insegnamento che contemplava la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione, la ricezione critica piuttosto che l´ascolto passivo. «Volevamo rifondare la scuola democratica», dice oggi il maestro Lodi con la sua bella voce piana, resa fragile dall´età ma ancora nitida, come di chi è abituato per mestiere a catturare l´attenzione. «L´aula rappresentava la società e a scuola si sperimentava la base del vivere civile. Il maestro doveva formare il cittadino responsabile». Una rivoluzione silenziosa, che portava tra i banchi la Costituzione, nella speranza di cambiare il paese uscito da un ventennio di dittatura. E dopo oltre mezzo secolo, maestro Lodi, qual è il bilancio? Lo sguardo azzurro si fa distante, come a difendersi da una realtà che non gli piace. «L´Italia è un disegno incompiuto. Non è nato il popolo che volevamo rieducare, così come non è nata la nuova scuola che avevamo in mente. Se mi volto indietro, se penso al nostro lavoro di quei decenni, mi sembra tutto vanificato.

Oggi è prevalsa la scuola tradizionale, un modello competitivo che somministra nozioni e dà la linea». Non vogliamo teste piene, le vogliamo ben fatte: era lo slogan degli insegnanti democratici. Un´altra favola bella che se n´è andata. Tra gli anni Sessanta e Settanta, i suoi libri ebbero grande successo. Prima le storie collettive di Cipì, il "passero eroico" celebrato da Rodari. Poi C´è speranza se questo accade a Vho, diario didattico degli esordi, e Il paese sbagliato, bestseller einaudiano insignito del Viareggio. «Venne da me Giulio Einaudi con le bozze in mano», ricorda ora divertito. «"Troppo lungo", decretò. "Le lascio un paio d´ore per tagliarne duecento pagine"». Il maestro Lodi diventò una star della pedagogia innovativa, vincitore di premi internazionali, ma nelle scuole della Bassa padana la vita non era mai facile. «Quando andava bene, il direttore didattico mi lasciava fare. Così accadde a San Giovanni, dove insegnai tra il ´51 e il ´56. Ma più tardi a Vho le cose andarono molto peggio, tra le resistenze delle gerarchie scolastiche e l´ostilità degli altri maestri. La scuola tradizionale era più semplice: libro di testo e compiti in classe, non bisognava inventare niente».

Il maestro Lodi veniva guardato con sospetto. La sua aula era tutt´un via vai di strana gente, lunarmente distante dall´istituzione scolastica. «Mi mettevano in classe molti ripetenti, ragazzi difficili che reagivano alle avversità con violenza e dissipazione. Così facevo venire il medico che illustrava gli effetti del fumo in polmoni giovani. E con il contadino uscivamo in campagna, e insieme al pescatore arrivavamo fino al fiume. E contemporaneamente spiegavo storia e geografia». Non è un caso che don Milani adottò alcune delle sue tecniche didattiche, soprattutto quella della scrittura collettiva dei testi. Senza Mario Lodi, non ci sarebbe Lettera a una professoressa della scuola di Barbiana. «Conobbi don Lorenzo nel 1963, grazie al mio amico Giorgio Pecorini. Il suo esperimento viene oggi raccontato come una scuoletta di campagna, in realtà era una scuola di altissimo livello. Era un pezzo dell´Italia che viveva autonomamente la sua libertà. Don Milani fu il primo a lanciare l´idea di scuola universale – trasformare la scuola in uno strumento di democrazia – ma non tutti hanno capito la profondità del suo pensiero». La sua casa di Drizzona, a pochi chilometri da Piadena – metà cascina, metà convento benedettino del Seicento –, è ancora tappezzata dei disegni dei bambini di sessant´anni fa.

Con i soldi del premio Lego ha trasformato le stalle nella Casa delle Arti e del Gioco, che oggi ospita seminari e laboratori per gli educatori. Ritratti colorati e storti, facce viola e case trasparenti, perché «i disegni dei bambini non sono mai sbagliati ma sempre rivelatori di universi intimi». Ecco il profumo del fiore disegnato da Cosetta, la sua primogenita, e l´arcobaleno dipinto da Rossella, la seconda figlia che non lo lascia mai. Lui cammina incerto nelle gambe, sorretto dalla moglie Fiorella, che qualche volta gli presta le parole. E al maestro di oggi cosa suggerirebbe? «Possedere un cuore, che è un motore potente. E poi attaccarsi al bambino, seguirlo con dedizione, riuscire a scrutarne i talenti nascosti. Senza mai dimenticare che il compito della scuola è trasformare un gregge passivo in un popolo di cittadini pensanti». No, non si arrende Mario Lodi. Ma nel giorno della festa, per favore, fate silenzio.

Guardate fuori dalla finestra, insieme al maestro, ma in silenzio

15.02.12

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Pinocchio 2.0 news: Nuovo e-book multimediale sul Carnevale

Carissime/i,
ecco una info in tema di... Carnevale
Un abbraccio, Linda

Gentilissimo/a, abbiamo il piacere di comunicarvi la pubblicazione del Nuovo e-book multimediale sul Carnevale! L'e-book e' disponibile gia' da ora GRATUITAMENTE sul Sito Web:
http://www.raffaellabilotta.it/index.php
P.S. A breve sara' possibile SCARICARE GRATUITAMENTE l'intero E-Book sul proprio PC (in formato Zip)! Buona Visione come sempre, Staff "e-book multimediali" - Raffaella Bilotta

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Pinocchio 2.0 ed il carnevale su COMIX [scuola infanzia Latina]

11.02.12

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Pinocchio 2.0 e... Io Amo Pinocchio ...

a Pinocchio 2.0 piace il gruppo Io Amo Pinocchio 

Informazioni 
Questo è uno spazio dedicato al burattino più conosciuto nel mondo: Pinocchio. Dopo il successo del "Concorso Illustra Pinocchio 130 anni dalla nascita" edito nel 2011 http://concorsoanniversariopinocchio.blogspot.com/, nasce la pagina "Io Amo Pinocchio", che vuole raccogliere immagini e idee per raccontarci le avventure del celebre personaggio ideato dallo scrittore italiano Carlo Collodi. La pagina è aperta a tutti e tutti possono pubblicare immagini o link relativi a Pinocchio. Inoltre ogni mese ci sarà la possibilità di partecipare al concorso "Pinocchio del mese", per partecipare leggete il regolamento che trovate qui:
https://www.facebook.com/events/342532205769622/  

Questo spazio è a cura di:
Antonio Attini (Fotografo Editore)
Mariapia Gambino (Creativa)

il nostro blog: http://ioamopinocchio.blogspot.com/
E-mail ioamopinocchio@hotmail.it
Sito Web http://ioamopinocchio.blogspot.com/
REGOLAMENTO CONCORSO:
https://www.facebook.com/events/342532205769622/ 

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Pinocchio 2.0 e... Io Amo Pinocchio ...

Partecipa al concorso “Pinocchio del mese di marzo”

In via del tutto eccezionale la prima edizione di questo concorso avrà una durata maggiore, prenderà il via giorno 8 febbraio per concludersi il 28 marzo. Alla fine del quale verrà proclamato il Pinocchio del mese di marzo.

REGOLAMENTO:

Il concorso “Pinocchio del mese” è aperto a tutti. Si può partecipare con una o più opere rappresentanti Pinocchio. Tecnica di esecuzione: libera. Le opere che risulteranno vincitrici delle prime tre posizioni, non potranno concorrere al concorso del mese successivo.

PARTECIPAZIONE:

  • Ogni partecipante può pubblicare sulla bacheca della pagina fans “Io Amo Pinocchio” che trovate qui E NON IN QUESTA PAGINA CHE E' DESTINATA AL REGOLAMENTO, una o più opere rappresentanti Pinocchio, a partire dal primo giorno di ogni mese.
  • L’opera dovrà riportare: Nome, Cognome dell’Autore e Titolo dell’opera (facoltativa la tecnica e le dimensioni)
  • Lo staff inserirà le opere pubblicate dai partecipanti, nell’album fotografico: “Pinocchio del mese di marzo”. Solo da quel momento si potrà dare il via alla votazione.
  • I partecipanti al concorso dovranno invitare i propri amici a votare la propria opera. Per far ciò i votanti dovranno prima diventare fans della pagina “Io Amo Pinocchio” (cliccando MI PIACE) e poi votare la foto dell’opera concorrente cliccando Mi Piace. COMA SI VOTA? - Per votare l'immagine preferita bisogna aprire l'album fotografico Pinocchio del mese di marzo (che trovate qui), cercare l'immagine da votare, aprire l'immagine e cliccare MI PIACE. In questo modo il voto sarà registrato automaticamente. -Si può votare fino al 28 marzo 2012.

VINCITORI E PREMI:

  • Allo scadere del concorso lo staff della pagina fans verificherà il numero dei voti ricevuti da ogni opera concorrente e decreterà vincitore le prime tre opere classificate.
  • LA PRIMA OPERA CLASSIFICATA: sarà stampata in formato cartolina a tiratura limitata e numerata di 250 unità. L’autore dell’opera riceverà 125 cartoline, oltre ad essere pubblicato sul blog “Io Amo Pinocchio” nella sezione “Pinocchio del mese”
  • SECONDA E TERZA OPERA VINCITRICE: queste saranno pubblicate sul blog “Io Amo Pinocchio” nella sezione “Pinocchio del mese”

TERMINI D’USO DELLE IMMAGINI:

Le immagini inserite in questa pagina e nel blog del concorso, rimarranno di proprietà dell'autore che ne concederà esclusivamente il diritto alla pubblicazione.

IMPEGNO DELL’AUTORE:

i partecipanti al concorso si impegnano a fornire l’immagine della/e opere concorrenti in alta definizione, nel caso queste risultino vincitrici della prima posizione, per consentire la stampa delle cartoline a tiratura limitata.

IMPORTANTE:

La partecipazione a questo concorso implica l’accettazione del presente regolamento in ogni sua parte. Pena l’esclusione. Problemi tecnici o di impostazione non dipendenti dalla nostra volontà ci dispensano da ogni responsabilità. Vi segnaliamo che alcune impostazioni di Facebook non sono modificali, pertanto non si accettano reclami in merito. AVVERTENZE: Il regolamento potrebbe subire modifiche. Ogni cambiamento sarà opportunamente reso noto sulla bacheca di questa pagina. Esortiamo, pertanto, i partecipanti a controllare periodicamente le informazioni qui riportate.

VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' SEMPLICEMENTE UNO SPAZIO PER CONDIVIDERE LA PASSIONE PER PINOCCHIO, GIUDIZI E RECLAMI IRRISPETTOSI NEI CONFRONTI DEL NOSTRO LAVORO SARANNO ELIMINATI DALLA BACHECA. NEL CASO DI PERSISTENZA DI ATTEGGIAMENTI DIFFAMATORI O COMUNQUE NON CONSONI, SARANNO PRESI PROVVEDIMENTI. CONFIDIAMO NEL BUON SENSO E VI RINGRAZIAMO PER LA COMPRENSIONE.

GRAZIE LO STAFF

10.02.12

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Pinocchio 2.0 news: Intervista di Bruno Nati a Mario Rotta

Mario Rotta, esperto di tecnologie dell’educazione, si occupa da vent’anni di progettazione multimediale, progetti didattici in rete e formazione di e-tutor e altre figure professionali orientate all’e-learning. Collabora con università, agenzie formative e imprese, coordinando e realizzando progetti innovativi di formazione (l'intervista, curata da Bruno Nati, è stata rilasciata da Mario Rotta durante la conferenza GARR 2011 di Bologna).

Si veda anche l'articolo "Laboratori di informatica, addio!"
http://www.educationduepuntozero.it/tecnologie-e-ambienti-di-apprendimento/laboratori-informatica-addio-4031756543.shtml

09.02.12

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Cappellino robotico e robottina "Miao Miao" di Giulia, dal D.H. di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

08.02.12

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Pinocchio 2.0 su TD

Logo ITD 

TD 55 - Social Network e apprendimento

http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/documents/view/11

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Pinocchio 2.0 ed il dono di Maurizio Tiriticco

Educationduepuntozero ospita gli interventi di Pinocchio 2.0, un gruppo attivo su FB che si propone di riflettere sul linguaggio dei bambini e, di conseguenza, del linguaggio degli adulti nei loro confronti. Fiabe, favole, racconti "funzionano" ancora in una società in cui i "giochini" elettronici avvincono e ammaliano più di ogni altro intervento umano? O è la carenza di intervento umano che spinge i bambini a cercare soddisfazione nelle interazioni elettroniche? Comunque, nella scuola dell'infanzia le brave maestre non rinunciano alla fiaba, alla favola, alla drammatizzazione. Nelle sezioni della materna il "bagno linguistico" bambino/adulto, come lo definisce Laurence Lentin, è assolutamente garantito. Anche perché "una lingua non si insegna, si apprende"! Vi allego il link di un mio breve intervento in merito!  Maurizio Tiriticco

Un tempo, genitori e anziani della famiglia erano soliti raccontare fiabe, da cui i bambini traevano insegnamenti per l’età adulta. Anche se oggi tutto è cambiato, il linguaggio fiabesco continua ad avere un’importanza fondamentale, seppur trascurata. Qualche provocazione sul modo in cui i genitori, oggi, si rapportano ai bambini.

 

La fiaba, alimento prezioso!

Pinocchio 2.0 può essere un’ottima occasione anche per riflettere sull’opportunità del “raccontare”. Ecco una pillola provocatoria! 

[ leggi l'articolo di Maurizio Tiriticco ]

02.02.12

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e-skills week [SdR]

Scuola di Robotica 

Gentilissime, gentilissimi,

come forse ricordate, Scuola di Robotica è socio di ECWT (European Centre for Women and Technology), e del National Point of Contact_Italy, e come tale partecipa alle e-skills week

vedi
http://it.womenandtechnology.eu/digitalcity/projects/npoc/npoc_news.jsp?dom=BAAFKQOR&prt=BAAFJCDZ&firt=AAABNYLG&men=BAAFJCEC&typ=HIR%24_&fmn=BAAFJCEL

Tutte le attività che svolgerete in robotica educativa (e comunque in ICT) in febbraio, marzo e aprile 2012 potranno avere i loghi delle e-skills week e della Commissione Europea (ve li invieremo). Le attività in questione devono riguardare l'impiego del digitale (in robotica, questo va da sé :-) ed essere dedicate a studentesse/studenti dal 14 ai 19 anni. Inoltre, il 25 e 30 marzo 2012 si terrà a Milano la manifestazione nazionale Campus e-skills week dove avremo uno stand e saremo presenti come Scuola di Robotica (vi invieremo maggiori informazioni). Durante questa manifestazione, ci saranno momenti di Orientamento, dedicati ai ragazzi che vogliono e debbano scegliere la facoltà universitaria. Chi è interessato a e-skills week? (con eventi nei mesi di febbraio, marzo e aprile)? Se sì, ci inviare le informazioni sui vostri eventi? Li pubblicheremo sul sito di Scuola di Robotica.

Inviate a operto@scuoladirobotica.it le vostre proposte entro gennaio 2012.

Grazie, un caro saluto. Fiorella

 

 

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

L'Istituto Comprensivo don Milani di Latina, con il progetto Pinocchio 2.0, insieme a Scuola di Robotica, partecipa alla e-skills week, iniziativa promossa da DG Enterprise & Industry della Commissione Europea, a cura di EUN (European SchoolNet) e Digital Europe, coordinata in Italia da ECWT (European Centre for Women and Technology)_Punto di Contatto Nazionale Italiano. Tutte le attività si svolgeranno in febbraio, marzo e aprile 2012.

Che cos' la E-Skills Week 2012? 
E' una campagna di comunicazione - Europea, promossa dalla Commissione Europea, DG Enterprise and Industry, sull’importanza delle competenze digitali rivolta ai giovani tra i 14 e i 25 anni. Sono considerati Beneficiari della campagna anche insegnanti, formatori, orientatori e soggetti coinvolti nelle politiche di istruzione, formazione e lavoro, PMI e imprenditori". Per cui, i beneficiari e partecipanti non sono solo studenti/esse 14-19, ma "anche insegnanti, formatori, orientatori e soggetti coinvolti nelle politiche di istruzione, formazione e lavoro, PMI e imprenditori".
 


[ approfondimenti sul sito di scuola di robotica ]

[ azioni del programma ECWT ] [ presentazione generale ]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

Giovedì 2 febbraio la nostra scuola ha vissuto un’altra intensa giornata: in occasione dell’OPEN DAY gli alunni della scuola secondaria hanno accolto i compagni delle classi quinte della primaria per presentare le attività e le discipline con le quali dovranno confrontarsi dal prossimo anno scolastico. I ragazzi, accompagnati dalle loro maestre, hanno potuto osservare, ma anche partecipare in prima persona a quanto organizzato e proposto dai “senior” dell’Istituto: tra esperimenti, giochi ed esperienze proposte, il pomeriggio è trascorso in allegria. Alle classi si sono aggiunti molti genitori che hanno voluto partecipare all’evento insieme ai loro ragazzi, dopo aver incontrato, per una breve presentazione dell’Offerta Formativa, sia le Funzioni Strumentali De Matteis e Lozzi che il Dirigente Scolastico. Il prof. Giustino Aruta, con grande enfasi, ha tenuto a sottolineare come la Don Milani sia una scuola che, oltre a valorizzare e curare l’aspetto culturale e formativo, tenga particolarmente anche all’aspetto affettivo, occupandosi dei bisogni di ogni alunno per guidarlo e sostenerlo, consentendogli di vivere con grande serenità l’esperienza scolastica.

Le domande rivolte dai genitori sono state molte, soprattutto perchè abbiamo avuto il piacere di conoscere e ospitare, in questa particolare occasione, varie famiglie provenienti da altre scuole primarie. Tutti, indistintamente, hanno espresso vivo apprezzamento per il lavoro dei nostri ragazzi e per il grande entusiasmo e impegno con il quale hanno saputo coinvolgere adulti e bambini.

Ecco, a seguire, l’elenco completo delle postazioni e alcune foto ricordo. GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE!!!

 

 

31.01.12

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Pinocchio 2.0 news: i cappellini di carnevale ... robotici [scuola in ospedale Gaslini di Genova]

Carissime/i,

vi invio alcune le foto dei cappellinini di Carnevale robotici.

Un abbraccione Loretta

30.01.12

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

In occasione dell'open day sono state lette da bambine/i della scuola primaria le storie che i grandi hanno inventato e scritto per i piccoli della scuola dell'infanzia. Tra queste ecco Pinocchio nello spazio di Oumezzine Mnafek, madre di Noureddine Abichou. Ha introdotto l'esperienza la mamma di Emiliano, rappresentante di classe, sottolineando l'importanza della cooperazione scuola-famiglia

[ il video http://youtu.be/lxvWhozAlfw ]

C’era una volta un piccolo bimbo di nome Pinocchio che viveva con la sua famiglia: il falegname Geppetto e la fatina. Un giorno Pinocchio guardò il cielo e chiese alla fatina: “Vorrei sapere cosa c’è sopra di noi e dove viviamo”. La fatina: “Noi viviamo nel suolo, detto Terra. È come un grande pallone con terra, mari, oceani, montagne, case e pure gli esseri viventi. C’è anche l’atmosfera ricca di ossigeno”. Pinocchio curioso domandò ancora: “Voglio sapere cosa c’è intorno alla Terra”. La fatina: “Ti andrebbe di venire con me per scoprire cosa c’è?”. Pinocchio: “Sì, volentieri… sì, sì... andiamo!”. La fatina: “Allora mettiti la tuta dello spazio”. La fatina prese per mano Pinocchio e volò via con lui. Tenendolo per mano, arrivarono in alto, nel cielo. Pinocchio non smise di domandare: “Che cosa è quella cosa arancione, enorme, luminosa?”. La fatina gli rispose: “È il Sole, la stella più vicina alla Terra. Guarda che sulla sua superficie la temperatura è altissima e all’interno è ancora più alta. Non ti avvicinare troppo…”. Pinocchio: “Ma perché il Sole sta fermo, mentre dei palloni girano senza sosta attorno ad esso?”. La fatina: “Quelli sono i pianeti, non brillano di luce propria, hanno bisogno di luce e calore dal Sole. Tutto questo ha un nome: si tratta del sistema solare”. Pinocchio, felice di scoprire cose nuove disse: “Che bello!!!”. La fatina proseguì: “Questi pianeti sono in ordine di distanza dal sole: 1 Mercurio, 2 Venere, 3 Terra, 4 Marte, 5 Giove, 6 Saturno, 7 Urano, 8 Nettuno, 9 Plutone”. Pinocchio: “Mia adorata fatina, sai dirmi che cosa è quella piccola pallina vicina alla nostra Terra, che ha un bel bianco chiaro di colore?”. La fatina rispose con pazienza: “Quella, caro Pinocchio, è la Luna. È l’unico satellite della nostra Terra. Così funziona: alcuni pianeti hanno tanti satelliti ed alcuni non ne hanno neanche uno. I satelliti sono ancora più piccoli dei pianeti”. Pinocchio domandò ancora: “Cosa vuol dire Luna?”. La fatina: “La Luna è un corpo opaco, che risplende per luce riflessa dal Sole. La Luna si sposta con rapidità nel cielo, gira attorno alla Terra e ci fa compagnia. È priva di atmosfera e questo vuol dire che nessuno vive sulla Luna perché non può respirare come facciamo noi che viviamo sulla Terra”. Pinocchio: “Perché la Terra gira attorno al Sole?”. La fatina: “La Terra ruota su se stessa; ciò è detto moto di rotazione e dura 24 ore, mentre il moto di rivoluzione della Terra, che gira attorno al Sole, dura 365 giorni, cioè un anno intero”. Pinocchio felice disse: “Questa visita per me è la più interessante che abbia mai fatto, spero un giorno di vivere qui; studiando bene arriverò a scoprire tante cose insieme ai miei amici, i bambini e le bambine del mondo: io da grande voglio fare l’astronauta!”. La fatina sorrise e disse: “Sono contenta per te; io credo che tutti i bambini che non dicono bugie e che si comportano bene ce la faranno: devono studiare per andare sempre più lontano, nello spazio così da allargare i loro interessi con l’aiuto della volontà di Dio e massimo impegno e il sostegno dei genitori e delle maestre”.

Il video 

Le foto ricordo

28.01.12

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Robottino "clown", meccanizzato, di Mohand, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

    

27.01.12

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Pinocchio 2.0 e la giornata della memoria [scuola infanzia Latina]

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Pinocchio 2.0 news: LA MELODIA DELLA MEMORIA

Carissime/i,
vi invitiamo a guardare il meraviglioso e commovente cortometraggio realizzato dagli studenti di Clara Baez, ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO RAFFAELE PIRIA -CLASSE IV B- 
www.itcpiria.it il quale e' stato presentato al concorso "Italia-Svizzera 2012: la storia dal 1861 al 2011" Tematica prescelta: Le relazioni Storiche, Scambi in tempi difficili ed ha vinto il premio.

http://www.youtube.com/watch?v=qOW2j6gMME0

 

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Gam Gam - E. Morricone - Les Chevatim

26.01.12

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Pinocchio 2.0: post da facebook

24.01.12

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Pinocchio 2.0: segnalazioni

Myebook - Intercultural dialogue through fairy tales,drama and art

Il dialogo interculturale attraverso le fiabe, teatro e arte - fiaba

Autore: belgins

Inserito il: 3 Giugno 2011

Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2011

Categoria: Arte e Letteratura

Numero di pagine: 44

 http://www.myebook.com/index.php?option=ebook&id=84524index.php?option=ebook&id=84524

Myebook - Intercultural dialogue through fairy tales,drama and art - click here to open my ebook

20.01.12

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Pinocchio 2.0 e l'audio-racconto

17.01.12

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Pinocchio 2.0 info

tutorial tratto da http://www.wikivideo.it/


16.01.12

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Pinocchio 2.0 ed i mattoncini condivisi [scuola infanzia Latina]

Carissime/i, che dite... vogliamo provare?

MATTONI CONDIVISI

Una bella idea per mescolare social network e uno dei giochi piu' belli mai inventati: si crea un prototipo per un kit di costruzione Lego, si propone alla community e si aspetta il giudizio. Se l'idea raccoglie 10mila sostenitori, Lego potrebbe decidere di produrla in serie e restituire l'1 per cento dei guadagni al suo creatore. URL:  http://lego.cuusoo.com/

Un abbraccio, Linda

15.01.12

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Pinocchio 2.0 ed il braccio robotico [istituto comprensivo Latina]

Due alunni della classe 3^ della scuola secondaria di primo grado, hanno realizzato il braccio robotico di Pinocchio 2.0 che puo’ afferrare un oggetto e battere le mani rispondendo a comandi inviati attraverso un cellulare. Oggi i due studenti hanno presentato l’esperienza a bambine/i della nostra classe di scuola dell’infanzia. Presto saranno on line i video ed un articolo che pubblicheremo su Education 2.0.

Buona domenica, Linda

Ecco alcune foto ricordo.

Video: Pinocchio 2.0 ed il braccio robotico
Regia di Andrea Panno
http://www.youtube.com/watch?v=O4H9Mslni_c&feature=youtu.be

 

 http://youtu.be/XbV8pkHe4Rg

14.01.12

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Pinocchio 2.0 ed il calendaRobot del Gaslini

GRAZIE. Linda

12.01.12

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Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

Cari amici di Pinocchio 2.0
http://www.facebook.com/groups/139204519436108/

alcuni colleghi di Unifi e dell'ITD/CNR stanno svolgendo uno studio sull'uso professionale dei Social Network, con particolare attenzione all'impiego di dispositivi mobili ed alle ricadute sulla vita reale. Per questo studio, avrebbero bisogno della nostra collaborazione. Chiederei quindi a tutti gli iscritti al gruppo di dedicare qualche minuto per rispondere entro il 15 gennaio al seguente questionario: http://goo.gl/eIvmc. Naturalmente, i risultati della ricerca verranno condivisi con il gruppo.

Un ringraziamento anticipato da parte mia e dei colleghi ricercatori a quanti vorranno partecipare

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Pinocchio 2.0 ed il questionario UniFI + ITD-CNR [Ist. Comp. Latina]

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Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

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Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

11.01.12

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Pinocchio 2.0 e la segnalazione di Ignazio Licciardi

Tratto da Facebook 

Un'esperienza didattica a commento di un articolo pubblicato su "Le Monde"

Una riflessione pedagogica svolta in Aula, durante il Corso di Pedagogia, con gli studenti universitari di I Anno di Scienze dell’educazione della Facoltà di Scienze della Formazione e con gli studenti di Scienze Motori dell’Università degli Studi di Palermo, su un articolo pubblicato su “Le Monde”  con il titolo “Faites ce que vous voulez!”, il ne sert à rien de savoir. Uno slogan distruttivo durante il dibattito tra uno storico e un pedagogista sulla deriva dell’idea di scuola.

- Idea, proposta da Ignazio Licciardi, ordinario di Pedagogia generale nell’Università degli Studi di Palermo, diretta e curata da Debora Governale, studentessa del corso di laurea in “Scienze dell’educazione” con la collaborazione di Emanuela Romeo, Alessia Lo Bello, Martina Gagliano, Alessandra Russo, Giulia Cancelliere, Cinzia Galati, Francesca Sansone e Sabrina Matranga-.

Breve Premessa

A conclusione delle lezioni di Pedagogia generale dell’A.A.2011/12, portai in Aula delle fotocopie di un articolo pubblicato su “Le Monde”, che riferiva di un dibattito tra uno storico e un pedagogista sulla “deriva” dell’idea di scuola. Distribuite le copie, gli studenti furono invitati a costituire dei gruppi di lavoro, perché ne scaturisse una lettura “ pedagogica” di quell’articolo intervista, riportato in lingua italiana anche sulla Rivista del Sindacato “Gilda” che, qui in Appendice, viene riproposto.Le attività ebbero inizio in Aula e continuate nei giorni successivi, attraverso incontri e utilizzo della tecnologia informatica e multimediale, tra i vari Gruppi di lavoro. In questo nostro resoconto, utilizzeremo la lettura “ pedagogica” del Gruppo di Studio, ben coordinato dalla studentessa di Scienze dell’educazione, Debora Governale, riportando non tanto le fasi di lettura-riflessione utili alla costruzione della stesura definitiva, quanto la: -“scaletta” che andò emergendo durante le fasi di studio e che, nel nostro Intervento, racchiude in maniera ordinata quel “conflitto delle idee” che, giustamente, deve prefigurarsi e verificarsi in qualsivoglia dimensione dialogica mirante alla progettualità;- e, poi, la definitiva stesura dell’impegno culturale profuso durante le attività, per un verso, programmate, e, per l’altro, via via progettate dalle stesse autrici e che fu presentato con il titolo Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa...Il lavoro è stato, poi, presentato in Aula, tra gli altri “elaborati” svolti da altri gruppi. Ecco, adesso, presenteremo sinteticamente le due parti dello studio-progettazione, prive, però, per economia di spazi, delle assai interessanti discussioni e proposte che sarebbero andate a costituire quella che abbiamo denominata “la scaletta”. (di Ignazio Licciardi)

La scaletta

Scaletta di Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa…- Citazione di apertura presa dallo stesso articolo.

- Breve riassunto del contenuto dell’articolo con particolare riferimento a Michael Gove.

- Analisi più approfondita di alcuni aspetti dell’articolo riguardanti gli insegnanti soldato e l’uso della forza in aula.

- Riflessione su Quintiliano, padre precursore della pedagogia moderna, con particolare riferimento agli aspetti di un’educazione CONTINUA e GRADUALE.

- Riflessione sulla differenza di genere con l’ausilio del saggio di Valeria Galizzi e Ignazio Licciardi.

- Visione di duplicità di fondo introdotta da Luce Irigaray per equilibrio tra uomo e donna.

- Riflessione sulla scuola come “missione educativa” .

- Riflessione su J.Dewey con relative citazioni.

- Riflessione su magistrocentrismo, relazione soggetto-oggetto con conseguente iperspecializzazione.

- Riflessione sulla totalità corpo-mente-spirito,ripresa dal saggio di Francesca Akhila Santospirito.

- Citazione E.Morin.

- Riflessione sulla visione economica della scuola, sulla perdita dell’individualità.

- Riflessione sulla soggettività e irripetibilità di ogni soggetto, senso della collaborazione.

- Perdita del senso dell’umano, rifugio nel nichilismo con l’ausilio del saggio di Ignazio Licciardi.

- Riflessione sull’educazione di tipo quantitativo e non qualitativo, necessaria collaborazione dei tre sistemi formale- non formale- informale.

- Riflessione sulla perdita del senso dell’educazione e dei suoi obiettivi.

- Riflessione finale sul “complexus” di E.Morin , con breve argomentazione con l’ausilio del saggio di Ignazio Licciardi.

- Citazione di chiusura di M.C.Bateson.

 

 La riflessione del Gruppo: Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa...“A violenza di mezzi, a soverchio rigore, corrispondono per reazione stupidaggine od ipocrisia”. Con questa citazione del 1858 (una massima sull’educazione) potremmo esprimere chiaramente ciò che accadrebbe all’interno dell’istituzione scolastica, se prendessimo come esempio il pensiero di Michael Gove, il quale sostiene che andrebbero reintrodotte le pene corporali, gli insegnanti-soldato maschi e che si riprendesse “un’educazione” di tipo autoritario. In molti Paesi, come ha proposto il ministro dell'Istruzione Michael Gove, si vogliono assumere ex soldati per insegnare la “disciplina”. A scuola, come in guerra. Si vogliono assumere insegnanti, che abbiano fatto parte dell'esercito, per far rigare dritto tutti quanti. Si cerca, inoltre, di assumere nelle scuole pubbliche insegnanti che siano stati membri delle forze armate per arrivare all’obiettivo di insegnare, oltre alle materie "canoniche", anche "i valori su cui si regge un esercito moderno come l'autodisciplina, il rispetto e la capacità di ascoltare". E in più con qualche concessione all'utilizzo della forza fisica per mantenere l'ordine. Perché – ci domandiamo noi tutte - questa richiesta di ritorno ad una scuola improntata ad una severità così eccessiva? Facendo un salto nel passato e prendendo in considerazione il pensiero dello stesso Quintiliano, maestro di retorica nell’antica Roma e precursore della pedagogia moderna, possiamo ben comprendere la scarsa utilità o addirittura la nocività di un approccio educativo basato sul metodo delle punizioni, in particolare di tipo fisico. Quintiliano era profondamente consapevole del valore assunto dall'educazione e dall'istruzione per la formazione di un buon Romanus civise, secondo la sua celebre affermazione “maxima debetur puero reverentia”, cioè: “è dovuto al fanciullo il massimo rispetto”. Se il ragazzo non è corretto dai rimproveri, non lo sarà certamente per un’avvilente pratica delle percosse, che ne inaspriranno solo cattiveria. Principio fondamentale della pedagogia di Quintiliano è l’educazione intesa come un processo continuo e graduale. Continuo: perché il processo educativo nell'uomo parte dalla “culla”, cioè sin dalla tenera età e lo accompagna non solo fino al compimento degli studi ma fino alla sua maturità, ed anche alla vecchiaia, per non dire fino agli ultimi giorni della sua vita; graduale: perché l’educazione deve procedere, adeguando le difficoltà alle successive fasi di sviluppo del discente. Per Quintiliano, inoltre, l’atto educativo non è un processo naturale, bensì un atto intenzionale che deve essere affidato a chi sappia guidare il minore nella sua ascesa verso la maturità: questa figura è quella dell’insegnante. Quest’ultimo deve essere una personalità di grande prestigio, dotata di profonda cultura e umanità, deve mettere al primo posto il dialogo, il confronto, il saper osservare attentamente i suoi alunni e comprenderne la loro intelligenza emotiva ed intellettuale per permetter loro una comprensione adeguata alle singole personalità: deve saper contemperare la sua autorità e la sua benevolenza, disconoscendo l’uso, ormai diffuso, delle punizioni corporali. Michael Gove dice che bisogna incrementare il numero degli insegnanti maschi nella scuola primaria, per ripristinare l’autorità degli adulti. Ma ci chiediamo come sia possibile educare e formare delle soggettività, dal momento che ci si basa su un modello non soltanto patriarcale ma anche del tutto razzista. Ritorniamo indietro, piuttosto che andare avanti? E di nuovo: l’uomo-maschio come paradigma universale dell’umanità? Per rispondere a queste domande prendiamo in esempio il saggio proposto in Leggere pedagogicamente sulla “differenza di genere” di Valeria Galizzi e Ignazio Licciardi. L’uomo e la donna, da sempre in opposizione: l’uomo che rappresenta il potere, il coraggio, la virtù e l’onore, e la donna che viene assorbita dall’uomo e posta su un piano di orizzontalità rispetto a quest’ultimo. Inoltre, la donna assume da sempre il ruolo dimadre e di educatrice. Il principio guida deve essere la relazione tra donna e tra l’istituzione scuola e l’istituzione famiglia. Proponiamo, allora, una visione introdotta da Luce Irigaray, la quale ha promosso la cultura a due soggetti e l’incontro dei due sessi senza dominio. Non andiamo quindi a proporre, in alternativa, un modello di tipo matriarcale o puramente femminista, perché non avrebbe senso, piuttosto proponiamo un’educazione alle differenze , e prima di tutto, quella tra uomini e donne. Ciò non significa creare un contesto neutro, ma creare un contesto in cui ogni soggetto possa prendere coscienza della propria diversità di genere, e quindi di una considerevole ricchezza. Occorre riequilibrare perciò la relazione uomo-donna che da sempre è stata sbilanciata a favore dell’uomo, per ritrovare quello spazio dell’incontro in senso storico, culturale, politico e sociale. Ciò restituirà, sicuramente, alle donne quella “voce”, soffocata per secoli nel silenzio. Accentuando eccessivamente la figura dell'adulto e accantonando del tutto quella del discente, si perde di vista un obiettivo fondamentale: la "missione pedagogica" dell'educazione. Quest'ultima consiste nel raggiungimento della piena autonomia del discente e quindi della sua libertà di pensiero. Senza autonomia, il soggetto diviene elemento passivo -oggetto nelle mani di qualcuno che lo manipola a proprio piacimento -. Essere autonomi significa, quindi, pensare con la propria testa, perché è  soltanto così che si raggiungerà quella dimensione in cui legalità e libertà saranno elementi concreti della realtà e non semplici mete utopistiche. Porre, invece, un sistema educativo fondato sulla supremazia dell'adulto significa svilire la figura dell'educatore: questi diventerebbe una semplice "macchina" pronta ad operare in maniera, per l’appunto, meccanica, quando invece dovrebbe essere un punto di riferimento per il discente. Come dice J.Dewey, “la scuola deve farsi motore della società”! E' essenziale, infatti, che vi sia un rapporto dialogico tra discente ed educatore, in quanto soltanto in tale maniera si potrà attuare una vera e propria educazione "democratica", per la quale e con la quale, intendiamo produrre e cooperare, per far esprimere tutte le individualità! Ancora una volta - come direbbe J.Dewey – non dovremo mai dimenticare che “la società è tutti gli individui”. Con altri sistemi, invece, si ritornerebbe ad una situazione di magistrocentrismo, in cui i “soggetti” discenti si trasformerebbero in un gruppo “oggetto” amorfo e passivo, così come il loro sapere, che diverrebbe un prodotto nozionistico e frutto di iperspecializzazione, perché derivante da una figura di insegnante “garçon de café” che si limiterebbe ad accontentare i clienti. Ogni forma di iperspecializzazione, generata da un’attenzione esclusiva per qualità, quali la bellezza, la forza, l'intelligenza, in realtà non basterebbero per far emergere “il vero ” dello studente il quale invece dovrebbe essere ascoltato, osservato sollecitato, verso quelle sue doti che già possiede, ma che in realtà vengono pietrificate-congelate proprio da quel tipo di insegnamento specializzato. Accompagnarlo dunque verso la sua dimensione spirituale, cioè considerandolo in tutte le sue dimensioni di mente  corpo  spirito e, quindi, nella sua interezza!. E’ grazie a tale concezione dell'uomo che la mente può esser considerata in tutte le sue strutture, perché rispettosa di una visione globale e ben tessuta insieme- come direbbe E. Morin - piuttosto che ben piena. Il ruolo principale della scuola è l'apprendimento, l'insegnare agli allievi ad usare la propria mente e ad imparare ad affrontare la vita; ma, prima di fornire istruzione, detta scuola dovrebbe educare la persona e metterla nelle condizioni di interagire con il mondo circostante. Oggi, ciò, nelle scuole, non avviene più, poiché siamo divenuti vittime di una società che richiede un diploma anche per potere svolgere il lavoro più umile; per cui una persona, nonostante non abbia voglia di studiare, è costretta a frequentare tutti i gradi scolastici, comprese le scuole  superiori, per ottenere il “pezzo di carta” che le permetterà di ambire ad lavoro che dovrebbe possedere le caratteristiche della dignità; .... a fronte di ciò, la scuola, per adeguarsi alle esigenze della società, consegna, però, facilmente il titolo di studio ai giovani, anche se non meritato. Arriviamo così ad un punto in cui la scuola non è più un mezzo per far crescere interiormente e culturalmente. Si raggiunge, invece, soltanto una visione puramente economica della scuola. Oggi, l’istituzione scolastica è diventata il riflesso della società; infatti, essa è costituita per lo più da “debiti” e “crediti”, che cancellano passione e ragione; nel mondo, tutto è oramai ridotto ad essere merce, tutto ha un costo, e se qualcosa non ha una sua utilità pratica, è considerata inutile e da eliminare. La scuola dovrebbe incentivare il dialogo e aiutare gli allievi ad affrontare le situazioni avverse, facendo affidamento sulle proprie potenzialità. Purtroppo l'obiettivo primario dell'andare a scuola è diventato il voto, si studia solamente per questo, a memoria, mettendo da parte l'apprendimento vero e proprio. Da una struttura dinamica siamo passati ad una estremamente rigida, gerarchica, dove uno parla ed il ruolo degli altri è soltanto quello di memorizzare per un conseguente e successivo test di apprendimento. Ogni individuo deve caratterizzarsi, invece nell’essere soggettività unica e irripetibile e, in quanto tale, deve riuscire a liberarsi da tutto ciò che può imprigionare il suo spirito! Questo si può solamente verificare se tutte le soggettività sono in grado di collaborare e non facciano in modo di perseguire i loro fini egoistici, ma trovare un modo per interagire insieme con il fine di aiutarsi a vicenda per mettere in piedi un mondo che si possa fondare su valori autentici e sinceri. Solamente attraverso la solidarietà, gli uomini possono cercare di risolvere quei problemi che ricoprono la loro esistenza e trovare così un reale motivo per cui vivere! In questo modo, si perde il senso dell’umano e si va verso il nichilismo, in cui l’uomo si rifugia, quando ha perduto la sua identità. Non potremmo che giungere così verso un’educazione quantitativa piuttosto che qualitativa, in cui viene meno la collaborazione tra i tre sistemi, formale - non formale  informale. Oggi, le agenzie educative, soprattutto, la scuola e la famiglia, sembrano vivere in ambienti e condizioni distanti. Spesso capitano tra loro dei veri e propri conflitti, dimenticando che l'obiettivo a cui dovrebbero tendere è formare quell'educando che, insieme agli altri suoi pari, dovranno determinare una nuova società. Purtroppo, è molto difficile che si crei tal alleanza, tal armonia tra le due agenzie educative. La soluzione sarebbe, quindi, quella di concentrasi sul bambino e con il bambino, attuando una forte collaborazione, creando quel “complexus” cui E.Morin fa riferimento, e che non significa certamente  “caos” o “disordine”, bensì trama, resa fitta dai fili delle varie esperienze, che riannodate tra loro producano una società multietnica, colorata, plurale, vitale, vivibile ed eco-sostenibile, perché proprio in essa sono presenti quei “molti” che fanno la storia, identità rafforzata e unione libera e liberante, non da giustapposizione e costretta da gruppi. M.C.Bateson direbbe: “è necessario mettersi a lavoro per comporre la vita!”

 

(della Coordinatrice Debora Governale e degli altri componenti del Gruppo)Università di Palermo, a.a.2011-12

 

10.01.12

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Lampada robotica di Marco e Mohamed, dal D.H. Onco-ematologico del "Gaslini" di Genova.

09.01.12

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Pinocchio 2.0 ... ad Istanbul [scuola infanzia Latina]

Carissime/i, mentre passeggiavo per Istanbul ho visto alcuni negozi che esponevano il nostro amato Pinocchio. Come non fare delle foto da condividere anche qui con voi???

Eccole. Linda

08.01.12

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Pinocchio 2.0 news: Premio Andersen, al via il bando di concorso

E´ stata presentata questa mattina, nella sede della Regione Liguria, la 45esima edizione del Premio intitolato al grande scrittore per bambini danese. Dal 13 gennaio al 31 marzo è aperto il bando per inviare le proprie fiabe inedite. A giugno la premiazione finale a Sestri Levante, nell´ambito del Festival dell'Aria

http://blue.sagep.it/Redazione/NewsLeggi.asp?ID=12473&mid=578

Questa mattina è stata presentata ufficialmente l´edizione numero 45 del "Premio Hans Christian Andersen - Baia delle Favole", lo storico concorso letterario internazionale per fiabe inedite. Nella sala Auditorium della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, erano presenti il sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello; l´assessore alla cultura Valentina; David Bixio, presidente della giuria e fondatore del premio; l´assessore regionale ligure alla Cultura Angelo Berlangieri; l´assessore provinciale al Turismo e alla Cultura Anna Maria Dagnino; il vicepresidente di Coop Liguria Mauro Bruzzone; infine il direttore artistico del Premio, Leonardo Pischedda. Il bando per partecipare con fiabe e racconti per bambini inediti, disponibile dal 13 gennaio sul sito www.andersenpremio.it ha scadenza il 31 marzo 2012 e la premiazione avverrà il 9 giugno 2012, in occasione dell’Andersen Festival (in programma dal 7 al 10 giugno 2012). Da qualche anno è possibile inviare la propria composizione anche attraverso il sito e questa novità ha inciso significativamente sul numero già alto degli scritti pervenuti: nel 2011 518 sono stati i componimenti ricevuti via web su un totale di 1346. Per chi volesse invece usare la posta, questo l’indirizzo: Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre) Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante. Dopo Simone Cristicchi, testimonial del Premio 2012 sarà il giornalista Paolo Rumiz, celebre per i suoi reportage dal mondo. Una presenza di cui il Comune di Sestri Levante, promotore dell’iniziativa, è particolarmente orgoglioso vista la vocazione sempre più internazionale del concorso. Confermata la suddivisione delle categorie dei premi – Scuola materna (da 3 a 5 anni, in gruppo), Bambini (da 6 a 10 anni), Ragazzi (da 11 a 16 anni) e Adulti (oltre i 16 anni) – il concorso è aperto anche ad autori stranieri, che potranno partecipare con fiabe in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola e araba. Nei prossimi giorni sul sito del Premio – comunque aperto a persone di tutte le nazionalità e culture – sarà attivata la possibilità di inviare componimenti anche in lingua cinese. Lo sguardo oltre confine della Città di Sestri Levante è confermato anche dai nuovi legami allacciati in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia dello scorso 19 novembre, che grazie alla collaborazione con la Fondazione Mediaterraneo, Osservatorio del Mediterraneo del Ministero degli Esteri e Unicef ha visto riuniti nel comune ligure grandi esperti di diversi paesi per la creazione di un “Forum sull’Infanzia”dei Paesi del Mediterraneo. Quest’anno, inoltre, Andersen Festival da’ avvio alla partnership con Carispezia – Gruppo Cariparma Crédit Agricole. La banca, che ha di recente inaugurato una propria filiale nel centro di Sestri Levante, si fa promotrice, accanto al Comune di Sestri Levante e ad Artificio 23, di AndersenLab, la sezione del festival dedicata ai giovanissimi. L’offerta rivolta ai più giovani si articola attraverso laboratori da gennaio a maggio, nelle scuole di Sestri Levante, dedicati al teatro, alle arti visive, alla ceramica ed ad altre discipline. Al lavoro realizzato dagli studenti Andersen Festival 2012 dedica un momento di esibizione, oltre all’immancabile e suggestivo corteo di 1000 bambini delle Scuole della città, che inaugurerà ancora una volta la manifestazione (il 7 giugno). Si rinnova anche per il 2012 la collaborazione della Gaslini Band Band, curata dal professor Pier Luigi Bruschettini, e con la dottoressa Cinzia Zucchi dell’Università degli Studi di Genova: come per il 2011 si prevede la stesura di fiabe a sfondo educativo nutrizionale che verranno pubblicate e diffuse poi anche durante l’Andersen Festival dagli studenti del corso in Dietistica, presenti durante tutta la manifestazione. Un insieme di iniziative di qualità attorno al mondo dell’infanzia che confermano una volta di più Sestri Levante come “città dei bambini”. Quasi 1400 quindi le fiabe in gara nel 2011 per il Premio intitolato al grande scrittore danese che soggiornò a Sestri Levante innamorandosene, circa la metà scritte da adulti, il resto dai ragazzi delle diverse categorie ed età. Fiabe in cui emergono alcune differenze rispetto alla tradizione: fa ad esempio capolino la quotidianità, rielaborata con creatività e condita di sana ironia anche per esorcizzare i tempi di crisi, compaiono bambine intraprendenti e coraggiose al posto di eteree e accondiscendenti principesse e, al contrario, ometti timidi e sognatori predominano su principi e re sempre pronti a brandire una spada. Le fiabe sono anche lo specchio dei tempi, in questo risiede parte del loro grande fascino e della loro funzione educativa: sono strumento indispensabile per i genitori per affrontare le “difficili” domande dei bambini, per spiegare, in metafora, gli aspetti meno gradevoli della vita, imparare ad accettare che i mostri esistono ma facendone la conoscenza dal proprio caldo lettino, prima di dormire, pronti ad essere coccolati da papà se stupore e paura sono insopportabili. Rispetto al passato non mancano romanticismo, richiamo alla morale, sfumature fantasy, rielaborazione di antiche leggende e soprattutto l’happy end, oggi però meno prevedibile nello sviluppo del racconto. Tutti i vincitori riceveranno “Sirefiaba Andersen”, opera dell’artista Alfredo Gioventù, che raffigura la Sirenetta protagonista della celebre fiaba. In palio per i vincitori delle 4 categorie premi in denaro dai € 1000 ai € 3000. Il Trofeo “Baia delle Favole” andrà invece a un’opera particolarmente significativa nell’ambito della produzione per l’infanzia e un fine settimana per due persone, a Sestri Levante sarà assegnato alla migliore fiaba in lingua straniera. La Giuria consegnerà un diploma ad alcune fiabe non premiate nelle categorie ufficiali ma particolarmente meritevoli per contenuti e originalità. Il Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole, manifestazione di riferimento nel mondo della letteratura per l’infanzia a livello internazionale, dimostra una grande capacità di rinnovarsi e di adeguarsi ai tempi grazie anche al lavoro attento di una giuria di prestigio, presieduta dal fondatore del Premio David Bixio e che vede nel 2012 anche la presenza dello scrittore Roberto Piumini, insieme a Valentina Ghio, Assessore alla Cultura del Comune di Sestri Levante, Donatella Curletto, coordinatrice del Sistema Bibliotecario Provinciale, Angela Antonietti, insegnante, Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Maarten Veeger, Vice Presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, Gianfranco Noferi, Direttore di RaiSat Ragazzi, Teresa Porcella, editor Motta Junior – Gruppo Giunti, Betto Bonadies, della Casa Editrice Einaudi, dai giornalisti Antonio Bozzo del Corriere della Sera, Silvana Zanovello del Secolo XIX e Pierantonio Zannoni, dalla scrittrice Sandra Verda. Dal 2011 è anche con Anthony Majanlahti, scrittore e storico, ultimo discendente diretto di Hans Christian Andersen. In questi 45 anni hanno partecipato a vario titolo al Premio H. C. Andersen Italo Calvino, Alberto Moravia, Sergio Zavoli, Tonino Conte, Peppino De Filippo, Mario Soldati, Emanuele Luzzati, Maria Luisa Spaziani, Guido Stagnaro. Ulteriori informazioni potranno inoltre essere richieste alla Segreteria del Premio, agli indirizzi e-mail informagiovani@comune.sestri-levante.ge.it e andersen@comune.sestri-levante.ge.it, oppure telefonando al numero 0185 458490.

Promosso dal Comune di Sestri Levante e realizzato in collaborazione con Artificio 23 il Premio H.C. Andersen – Baia delle Favole ha il patrocinio e il sostegno della Regione Liguria e della Provincia di Genova, e il sostegno di Fondazione Carige, Coop Liguria, Banca Carige, Fondazione Mediaterraneo, Arinox S.p.A, Idrotigullio S.p.A, Veolia Acqua, SAP, Azienda Trasporti Provinciali Atp, Associazioni Albergatori Sestri Levante

06.01.12

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Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Meminisse Iuvabit - Sara' bene ricordare

Meminisse Iuvabit
Sarà bene ricordare

di Luigi Calcerano

Una storia del 23 a. C.
( DCCXXXI ab Urbe condita)

Forsan et haec olim meminisse iuvabit
Virgilio. Eneide Libro I v. 203

Prima Edizione Integrale
(e senza correzioni)
dedicata a docenti e studiosi

La seconda edizione, con tagli è stata pubblicata
nel 2005 per Valore Scuola

dono per Pinocchio 2.0

[ clicca qui per accedere al racconto ]

E-Books di Luigi Calcerano per il progetto Pinocchio 2.0
2011 - Battere il ferro finché è caldo
2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
2011 - La spia di Tel Aviv
2011 - Un fantasma detective
2012 - Gratta e Fiuta
2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare

========================================

2011 - Battere il ferro finche' e' caldo
http://www.descrittiva.it/calip/1011/BATTERE-il-METALLO.pdf
http://www.youblisher.com/p/219185-2011-Battere-il-ferro-finche-e-caldo/

2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Pinocchio2punto0giallo.pdf
http://www.youblisher.com/p/219186-2011-Che-fine-ha-fatto-il-principe-azzurro/

2011 - La spia di Tel Aviv
http://www.descrittiva.it/calip/1011/La-spia-di-Tel-Aviv.pdf
http://www.youblisher.com/p/219187-2011-La-spia-di-Tel-Aviv/

2011 - Un fantasma detective
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Un-fantasma-detective.pdf
http://www.youblisher.com/p/219190-2011-Un-fantasma-detective/

2012 - Gratta e Fiuta
http://www.descrittiva.it/calip/1112/grattaefiuta.pdf
http://www.youblisher.com/p/264659-2012-Gratta-e-Fiuta/

2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare
http://www.descrittiva.it/calip/1112/YELLOWlungo.pdf
http://www.youblisher.com/p/227914-Meminisse-Iuvabit-Sara-bene-ricordare/

========================================

 

 

 

 

03.01.12

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Pinocchio 2.0 e... il befano, di Elda Broccardo

Nel mondo di Pinocchio la nostra vecchina cambia ... genere ...

 

Il Befano, di Elda

E' una cosa un poco strana

ma quest'anno di Befana

non vedrem neppure l'ombra

 

Dai, tranquilli bei bambini

niente strilli o gridolini

giochi e dolci di lontano

ve li porterà ... il Befano!!!...

 

 

 

animazione creata da Elda Broccardo nel 2008

Buona Befana da Pintadera - 1° Circolo di Sassari

02.01.12

Permalink Categorie: Rob&ide   Italian (IT)

Robot con coda, come lucertole [segnalazione da Genova]

Ciao,
mi auguro che il nuovo anno sia iniziato bene. Comunque che sia un anno, anche se difficile, vissuto con intensita' vitale.

Robot con coda, come lucertole
Sono più stabili e adatti a operazioni di soccorso

Da tenerne conto per chi fa gare di rescue???

Bruno

Una lucertola Agama agama vicino a un modellino di Velociraptor e a Tailbot (fonte: Thomas Libby, Evan Chang-Siu e Pauline Jennings. Courtesy of PolyPEDAL Lab & CiBER/UC Berkeley)

Rob&ide - Coppelia - Tucano - Pinocchio 2.0

In questo blog sono documentate alcune interazioni che hanno consentito la nascita di Rob&Ide, Ignoto Transformer, Operazione Androide, Narnia, Coppelia, Roberta, Pinocchio 2.0, Tucano, "Raccontare i Robot", insomma di tutti quegli oggetti/soggetti inanimati che hanno preso e prendono vita -o piu' vite- grazie alla collaborazione e cooperazione di genitori, studenti e docenti dalla scuola dell'infanzia all'universita', italiani e non. I percorsi, avviati in diverse forme ormai da molti anni, sono di volta in volta aggiornati ed arricchiti dalle news del 2.0. Le ipotesi presto diventano realta' all'interno di spazi condivisi, mondi virtuali e vari ambienti di apprendimento; incontri in presenza, e-mail, chat, forum Robot@Scuola, mailing-list ed altre vie di comunicazione sincrona/asincrona costruiscono ponti, reti. Social network, wiki, blog, podcast, video di youtube costituiscono alcuni dei molti luoghi del progetto dove trovano spazio fantasia, creativita' connesse a scienze, ICT, robotica e vengono accolti suggerimenti, canzoni, filmati, ricordi, curiosita', giochi, link a materiale informativo, immagini virtuali statiche, dinamiche, foto, disegni, free software, "storie divergenti", e tanto altro ancora. Chiunque puo' partecipare unendosi, in facebook, a Pinocchio 2.0, o al blog Rob&Ide.

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui

- Raccolta post Marzo-Agosto 2006
- Raccolta post anno scolastico 2006/07
- Raccolta post anno scolastico 2007/08
- Raccolta post anno scolastico 2008/09
- Raccolta post anno scolastico 2009/10
- Raccolta post anno scolastico 2010/11
- Raccolta post anno scolastico 2011/12

Per maggiori informazione potete scrivere a:

Linda Giannini, Ambasciatrice eTwinning per il Lazio calip@mbox.panservice.it
Scuola di Robotica, Emanuele Micheli micheli@scuoladirobotica.it

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto nel 2011 in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui


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