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Archivi per: Aprile 2010

30.04.10

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Costanza e Federica della classe 4^ B primaria maestre per un giorno [Latina]

Le maestre Annamaria, Delia e Teresa hanno permesso a Costanza e Federica di stare per un po’ nella nostra classe. Le due bambine-maestre hanno spiegato a bambine/i di 3-4-5 anni l’importanza degli accenti, hanno letto una storia ed hanno disposto l’aula come se fosse la loro classe della primaria. Infine hanno messo i voti.

Ecco alcune foto ricordo. Linda

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Segnalazioni [IPSIA Gaslini Genova]

Carissimi,

ecco alcuni interessanti video:

[ Il serpente meccanico ] - [ Il chirurgo robot ]

Buona giornata, Bruno

29.04.10

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"Pesce robotico" di Berenice, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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"Spilla Robotica" di Ilima, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova

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"Maracas robotica" di Elena, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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"Robot Diamante" di Berenice, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Il robot di Christian [infanzia Latina]

Questa mattina Christian ha portato a scuola il robot che gli ha regalato papa’ Luca e lo ha presentato ai suoi compagni.

Ecco alcune foto ricordo

28.04.10

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InnovatiON del primo maggio

Com’è cambiato il modo di insegnare nelle scuole dai tempi del pennino ad oggi? InnovatiON ci presenta Linda Giannini, una maestra tecnologica che, per l’educazione scolastica dei suoi piccoli alunni, utilizza pc, chat, navigazione on line e software indicati per la didattica.

http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=innovation 
http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=InnovatiON_-_Ivo_Mej_51
http://www.facebook.com/pages/InnovatiON-La7/207714786030?v=wall 

 

27.04.10

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"Leo EX900" di Matteo, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino di Veronica, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robot per RESCUE acchiappa-lattine ! [IPSIA Gaslini Genova]

Ciao.
dopo Vicenza vi invio l’immagini del nostro acchiappa lattine che ha partecipato alla RoboCupJr. Noi siamo soddisfatti dell'esito perche’ abbiamo risolto sul campo un serio problema di sensori. Era uno dei 5/6  su 36 che riuscivano a prendere la lattina e a depositarla sul supporto rialzato di salvataggio.

Bruno

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"Fermacarte robotici" di Berenice e Valentina, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Costruzioni [infanzia Latina]

Ecco a voi i nostri robot artistici realizzati con mattoncini grandi e con quelli piccoli piccoli…

Buona visione, Linda

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Incontro in classe [infanzia e primaria Latina]

Questa mattina bambine/i della classe terza primaria sono venuti a trovarci ed insieme alla loro maestra Tina hanno presentato disegni, acrostici e brevi racconti.

Il prossimo appuntamento e’ previsto per giovedi’ mattina.

 

25.04.10

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"Robby/SD(Funzione: Gioco per i piccoli), di Simone, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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"Eliza 24XD"(Funzione: Amica), robottina di Laura, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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Robottino di Berenice, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

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"Pesce robotico" di Elena, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

23.04.10

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Education 2.0: presentazione di Robot in Ospedale, i nuovi Golem, al di la' della fantascienza

Egregia dottoressa Nappi, 

il suo contributo Robot in Ospedale, i nuovi Golem, al di la' della fantascienza è stato selezionato per partecipare al Convegno del 23 aprile a Firenze organizzato dal sito www.educationduepuntozero.it .

Le presentazioni delle esperienze si terranno in tre modalità differenti (si veda anche il programma, in calce): interventi in plenaria (sala Brunelleschi, 290 persone), interventi in sessione parallela (sala San Giovanni, 50 persone), poster session (Cortile delle donne).

Il suo lavoro è stato selezionato come intervento in sessione parallela. Per la sua comunicazione avrà a disposizione 10 minuti, durante i quali la preghiamo di illustrare l'esperienza ricorrendo a supporti multimediali (slide, breve film ecc.) e di fornire un commento che ne sottolinei, ad esempio, il problema da cui è partita, la ripetibilità, le risorse, le condizioni organizzative e le relazionali necessarie, di modo che dalla sua esperienza possa emergere un modello riproducibile in altri contesti.

La preghiamo di inviarci:

1) entro venerdì 16 p.v. conferma dei nominativi che presenteranno l’esperienza (tra le persone indicate nel suo progetto in qualità di referenti)

2) entro martedì 20 p.v. gli eventuali materiali multimediali di cui avrà bisogno per la sua presentazione e ulteriori richieste di allestimento

Le ricordiamo inoltre che il convegno si terrà presso l’Istituto degli Innocenti in piazza della Santissima Annunziata, 12 a Firenze e che alla pagina del Convegno sul sito di Education 2.0 troverà maggiori informazioni sullo svolgimento dello stesso (tra cui modalità le modalità per l’esonero). Per gli interventi in sessione parallela non è previsto un rimborso per spostamenti e pernottamento.

Cordiali saluti,
La Redazione di Education 2.0 


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Education 2.0: presentazione del poster: La robotica a scuola [SdR]

Egregia dottoressa Fiorella, 

il suo contributo La robotica a scuola è stato selezionato per partecipare al Convegno del 23 aprile a Firenze organizzato dal sito http://www.educationduepuntozero.it

Le presentazioni delle esperienze si terranno in tre modalità differenti (si veda anche il programma, in calce): interventi in plenaria (sala Brunelleschi, 290 persone), interventi in sessione parallela (sala San Giovanni, 50 persone), poster session (Cortile delle donne).

Il suo lavoro è stato selezionato come intervento nella poster session. All’interno di un chiostro avrà a disposizione una postazione dotata di due sedie, tavolino e tavola con cavalletto (70x100). La preghiamo di stampare del materiale che possa essere affisso all’interno della tavola illustrando la sua esperienza e fornendone un commento che ne sottolinei, ad esempio, il problema da cui è partita, la ripetibilità, le risorse, le condizioni organizzative e le relazionali necessarie, di modo che dalla sua esperienza possa emergere un modello riproducibile in altri contesti. In questo spazio non sarà possibile accedere alla rete elettrica o alla rete Internet.

La preghiamo di inviarci entro venerdì 16 p.v. conferma dei nominativi che presenteranno l’esperienza (tra le persone indicate nel suo progetto in qualità di referenti)

Le ricordiamo inoltre che il convegno si terrà presso l’Istituto degli Innocenti in piazza della Santissima Annunziata, 12 a Firenze e che alla pagina del Convegno sul sito di Education 2.0 troverà maggiori informazioni sullo svolgimento dello stesso (tra cui modalità le modalità per l’esonero). Per gli interventi in sessione parallela non è previsto un rimborso per spostamenti e pernottamento.

Cordiali saluti,
La Redazione di Education 2.0
 

 

19.04.10

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Riflessioni sulla cre-ATTIVITA' [LRE univ. di Firenze]

Cara Linda,
 
allego una mia riflessione che presenterò al CONVEGNO IL BAMBINO CRE-ATTIVO che si terrà a Castiglioncello (LI) (08-Mag-2010)
 
Il mio intervento si propone di far capire come la perdita di creatività si associ alla perdita di biodiversità in natura, proprio a causa delle persistenza di conoscenze meccaniche e di modi di pensare ed di agire ripetitivi che nell'insieme sono stati propri della epoca industriale ormai obsolescente e priva di capacità anticipative valide per migliorare il futuro che vivranno le giovani generazioni di oggi. Bisogna pertanto educare i bambini CRE-ATTIVI tramite l'uso delle ITC a dare sviluppo alla loro creatività come attività trasformativa delle conoscenze apprese. L'adattamento e la ripetitività alle nozioni acquisite é oggi, più che in precedenza, un condizionamento dello sviluppo della intelligenza creativa. Di fatto a seguito della attuale crisi strutturale delle modalità della vecchia impostazione produttiva e sociale della vecchia società industriale, oggi non è più possibile guardare al passato come se ciò desse sicurezza. Infatti un futuro migliore può essere solo e soltanto funzione di un cambiamento creativo che eviti una formazione ripetitiva suddivisa nelle tradizionali discipline; una formazione ripetitiva e nozionistica inibisce anziché stimolare la creatività che oggi e necessaria per evitare la passività ed il condizionamento della mente dei giovani.
 
Paolo Manzelli
--
PAOLO  MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA
POLO SCIENTIFICO
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L'Acqua e la Vita [LRE Univ. Firenze]

L'Acqua e la Vita
Conferenza Casciana Terme (PI) 15/05/10
Paolo Manzelli e Maria Grazia Costa 
Laboratorio Ricerca Educativa Università di Firenze
--
PAOLO  MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA
POLO SCIENTIFICO

16.04.10

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Didamatica ed il workshop sulla robotica [SdR]

Carissime/i, vi segnaliamo il workshop sulla robotica coordinato dalla Scuola di Robotica di Genova nell'ambito di Didamatica, iniziativa promossa annualmente da AICA.

Brochure workshop ]

15.04.10

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Migrazione del gruppo sulla pagina di Scuola di Robotica

Da oggi è online su facebook la pagina di Scuola di Robotica. Una pagina è più agile di un gruppo e questo è il motivo per cui, dopo aver aperto il nuovo sito, ci rinnoviamo anche su facebook. Invitiamo tutti i membri di questo gruppo a diventare fan del ... la nuova pagina e a contribuire a farla diventare sempre più ricca ed interessante.

Grazie a tutti e arrivederci! Gianmarco Veruggio

indirizzo su FaceBook ]

 

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Roberta in Piemonte finalista al Campus Party

Gentilissime/i,
invio una breve notizia sul nostro progetto "Roberta in Piemonte".

Grazie dell'interesse e cordialità. Silvia

Roberta in Piemonte e' finalista a Campus Party Europe 2010

Madrid, 14 aprile 2009 – Il progetto “Roberta in Piemonte” (Roberta, le ragazze scoprono i robot) realizzato dalla rete di scuole "Roberta" in Piemonte è entrato in finale tra 800 progetti presentati a Campus Party Europe, che si svolge a Madrid dal 14 al 18 aprile 2010. Collaboratori di Scuola di Robotica sono stati invitati a partecipare a Campus Party Europe, l'evento più importante in Europa nel campo dell'ICT per giovani ricercatori e per studenti. Quest'anno, 2010, Campus Party si svolge a Madrid dal 14 al 18 aprile. Con una lettera del Direttore di Campus Party, lo spagnolo Enrique Nimo, Scuola di Robotica è stata informata che il progetto "Roberta in Piemonte" è entrato tra i 20 finalisti tra tutti quelli presentati. Il nostro collabotatore Davide Canepa presenterà il progetto alla giuria, il 15 aprile alle 17:30, presso lo Science stage, al Campus Party, Madrid.

La rete di scuole "Roberta in Piemonte" è organizzata dalla Prof.ssa Donatella Merlo, in una collaborazione tra Scuola di Robotica e MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) Torino

(roberta.isii.it/?p=150).

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Sitografie [ Pinerolo -TO- ]

Ciao vi mando questa notizia che ha trovato Michela

Vuoi vedere che fa un robot in Cina?

Cina, il risciò lo traina il robot

Donatella

13.04.10

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"Pesce robotico per raccolta differenziata dei tappi" di Michele, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

12.04.10

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Scienze e geografia a misura di bambina/o [infanzia Latina]

Oggi pomeriggio abbiamo osservato il corpo umano e poi abbiamo disegnato, prima alla lavagna e poi sui fogli, l’apparato respiratorio mettendolo a confronto con quello dei robot. Infine abbiamo ricostruito l’Italia mettendo insieme numerosi pezzi del puzzle.

Buona visione, Linda

11.04.10

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La storia di Sofia letta a bambine/i dell'infanzia [4^ B primaria]

TUIXI E LA MAGA CIRCE
 

Un giorno un robot di nome Tuixy, girando nello spazio con la sua astronave vide un pianeta mai visto prima. Poiché era molto affamato e aveva bisogno di viveri, atterrò su quel pianeta. Sceso dalla sua navetta, Tuixi fece un’esplorazione. Su quella terra c’erano delle strane piante contorte che davano strani frutti rossi. Tuixi cominciò a raccoglierli e mentre li prendeva scorse dalla cima dell’albero un’abitazione misteriosa tra le rocce. Così, incuriosito, si spinse nel folto della vegetazione. Tuixi non sapeva che si stava addentrando nel territorio della maga Circe… Nel frattempo un corvo dagli occhi sinistri lo stava osservando. La maga Circe, messa al corrente dell’arrivo di Tuixi sul suo pianeta dai suoi corvi aiutanti, preparò un olio magico che aveva il potere di far arrugginire tutti gli ingranaggi e i meccanismi del robot. Improvvisamente dal fondo di uno stagno saltò fuori un ranocchio dalle buone intenzioni che informò Tuixi del pericolo che stava correndo con la perfida maga che stregava le creature. Gli suggerì di non fidarsi troppo della maga Circe che aveva già trasformato altri esploratori come lui in animali. Gli disse che l’unico antidoto all’olio magico della maga era un petalo della ninfea argentea che avrebbe trovato nello stagno. Tuixi cercò la ninfea, colse il petalo magico e lo inserì nel suo cuore di robot, così la magia non ebbe alcun effetto su di lui quando bevve l’olio della maga. In seguito Tuixi sconfisse la maga Circe e riuscì a liberare dall’incante, simo tutti gli altri robot sul pianeta. Poi tornò alla sua astronave e ripartì felice per la sua terra.

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La Filastrocca di Sofia [4^ B primaria]

IL ROBOT SALVAMBIENTE
 
Il robot e il cagnolino
avanzano pian pianino,
impacciati per gli ingranaggi
si aggirano nei paraggi
e ripuliscono dalla spazzatura
ogni angolo della natura.
Così la terra inquinata,
torna come appena nata
e tutti danno il proprio aiuto
anche se un piccolo contributo,
sanno che per salvare il pianeta
non ci vuole una moneta
ma l’amore e il rispetto
per un mondo più perfetto
dove vivere sia bello
e il futuro … anche quello!
 
 
Sofia    4 a   B

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La storia di Davide e Riccardo [4^ B primaria]

Il robot Bobo
C'era una volta un robot chiamato Bobo. A lui piaceva andare in giro per la piazza. Un giorno , mentre faceva una passeggiata inciampò su un tubo e ruzzolando gli si ruppe una gamba. Lo portarono subito nel robo-ospedale e il dottore gli spiegò la gravità del problema. La gamba era molto danneggiata e per potersi muovere doveva usare una sedia a rotelle. Bobo fu costretto a rimanere a casa e non vedere più la sua adorata piazza, perche’ era fatta tutta a scale e lui non poteva andarci per via della sedia. Il dottore vedendo Bobo disperato gli spiegò che con un po' di pazienza e un po’ di tempo avrebbe potuto riparare la gamba. Così dopo un po' di tempo la gamba ritornò a posto e più funzionante di prima perche’ era un nuovo prototipo. Da quel giorno Bobo pote’ fare tante altre passeggiate,ma stavolta guardando dove metteva i piedi.
Davide C. e Riccardo DS

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La storia di Fedeica letta a bambine/i dell'infanzia [4^ B primaria]

Il robot da cucina
 

La mamma chiedeva sempre a Francesco di aiutarla. Allora un giorno lui decise di costruire un robot che potesse aiutarla in cucina. Prese tutto l’occorrente e si mise all’opera. Dopo averlo costruito gli diede tutti i comandi necessari e decise di chiamarlo Teddy. Siccome la mamma era uscita a fare la spesa, Francesco lo mise accanto al lavello. La mamma aveva appoggiato un’impastatrice accanto ai fornelli. Teddy la vide e le chiese se voleva essere la sua amata robottina Tinny. Lei gli disse di sì; lavò i suoi bracci sporchi di farina e abbracciandolo gli diede un bacio sulla guancia e da quel giorno si fidanzarono e aiutarono la mamma in cucina.

10.04.10

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La storia di Naomi C. [5^ D primaria]

IL PIANETA DEI ROBOT
Nel 2060, nel piccolo paese di ELETTRONIA, uno dei pochi centri abitati non ancora diventati città, viveva Alex.
 Alex era un bambino un po’ strano, che se ne stava sempre  in disparte dagli altri bambini. Lui adorava fare esperimenti di ogni tipo, infatti la sua materia scolastica preferita era scienze.
Ogni giorno si recava nel suo piccolo laboratorio scientifico e vi restava ore e ore. Nessuno aveva mai scoperto cosa progettava, neanche i genitori.
Durante una notte Alex si trovò improvvisamente in un mondo diverso, popolato da creature di latta e ferro: i robot. Meravigliato, mentre si guardava intorno, conobbe Martin un robot dall’ aspetto un po’ buffo, con un grande nasone rosso e due grossi occhi. I due passarono tutta la notte a raccontarsi la propria vita l’uno con l’altro e ben presto diventarono ottimi amici. Il giorno dopo Alex e Martin si alzarono e insieme andarono a lavorare. Anche se Martin era un robot Alex si fidava ciecamente del suo amico e viceversa. Martin e Alex erano diventati inseparabili e per loro non aveva importanza essere diversi, perché a loro bastava soltanto essere amici. Alex non si era mai sentito bene come lo era in quel momento.
 Il giorno seguente, quando si svegliò non trovò più nulla del pianeta dei robot e ne rimase deluso, perché era così reale che sembrava vero, quindi c’era una domanda che si poneva Alex, più di tutte: ”Ma era reale o no?”.
Sentendosi solo più che mai Alex realizzò Martin: il robot, con cui parlava sempre !
                                         
NAOMI C. 5 D DON MILANI VIA CILEA.
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La storia di Martina e Melissa [5^ D primaria]

IL CATTIVO E LA BELLA SOFIA  

C'era una volta una robot di nome Sofia, che era adorata dalla gente perchè era gentile e aiutava le persone. La robot era alta e magra, forte e coraggiosa. Un giorno incontrò un robot cattivo, di nome Alessandro, che la voleva cattiva come lui, che voleva anche distruggere il mondo. Ma Sofia non voleva, e perciò scappò via. Alessandro la cerco' da tutte le parti ma non la trovo'. Lei dopo qualche settimana ritorno' sperando che Alessandro non ci fosse più, ma invece c'era. Sofia decise di affrontarlo per la felicità del mondo e perciò gli parlò con calma. Si accorse  che Alessandro era diventato buono e così diventarono amici e tra loro nacque un grande amore........

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La storia di Francesco C. - Luca R. - Marco D. [5^ D primaria]

ROBOT BONNY - THE HERO
 
Sulla Terra, nel 2138, gli scienziati americani decisero di costruire un robot che doveva scoprire l’universo immenso, dove gli uomini non potevano arrivare. Gli scienziati americani non sapevano come costruirlo e così chiesero aiuto agli scienziati di tutto il mondo. Tutti insieme costruirono un robot femmina e le diedero il nome di Bonny. Ultimato il robot la mandarono nello spazio e lì Lei scoprì un altro pianeta: Pandora. Su Pandora sembrava esserci una forma di vita. Pandora dista dalla Terra 4,4 anni luce. Su Pandora, Bonny trova i Na’vi, una popolazione guerriera, fornita di lance, spade, scudi, frecce arco fabbricati con preziosi cristalli. Avevano una sola religione, credevano in Kriptos, figlio di Eywa, il dio delle anime. Bonny chiamò gli umani e disse: “Ho scoperto una forma di vita non umana e un nuovo pianeta: Pandora ”
Dalla terra gli scienziati rispondono: “Complimenti Bonny, inviaci le coordinate; saremo lì al più presto, intanto continua a perlustrare il pianeta. ”
Bonny così scopre che su Pandora esiste anche un'altra forma di vita: alieni provenienti da Giove. Questi alieni avevano intenzione di conquistare Pandora per catturare una pietra magica che aveva un’energia così potente da distruggere ogni cosa. Bonny capisce che i Na’vi sono in pericolo e decide di aiutarli. Bonny ritorna alla base e dice agli umani: ”Costruite un congegno che porta il corpo degli umani nel corpo dei Na’vi ! ”
Gli scienziati risposero:”Bonny ci servirà un campione di DNA di un Na’vi. ”
Gli scienziati mandarono una sonda su Pandora con i Na’vi dentro. Gli scienziati arrivarono su Pandora e si trasformarono in Na’vi. Appresero la loro lingua, le loro tradizioni e dissero a tutti gli abitanti di Pandora di prepararsi alla battaglia e di prendere i bashee egli equilirus per combattere contro gli alieni. Bonny aiutò i Na’vi con i missili per vincere la guerra, ma i Na’vi avevano paura di combattere e così Bonny tutta sola si trasforma in qualsiasi cosa possa lanciare missili. Alla fine, il robot sconfigge gli alieni e i Na’vi ritornarono a regnare su Pandora.
 
Scuola Don Milani
Primaria – 5° D
 
Francesco C.
Luca R.
Marco D.
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La storia di Luca M. [5^ D primaria]

Il  r.o.b.o.t
 
C’era una volta un robot di nome Bender.
Lui era un robot molto simpatico a cui piaceva molto giocare e sapeva cucinare molto bene. Un giorno andò in cerca di lavoro, ma non trovò niente che facesse per lui. Allora Bender si mise a cucinare per la festa di Pasqua. Tutti i suoi amici, quando andarono a casa sua, avevano paura di mangiare le cose che aveva cucinato Bender, ma lui li incitò  almeno ad assaggiare il cibo che aveva preparato. Un amico di Bender si decise ad assaggiare e gli disse che era buonissimo, allora tutti si misero a mangiare e gli fecero tanti complimenti per il cibo.
Dopo che tutti ebbero finito, si misero un po’ a discutere, Bender tirò fuori la sua storia che non trovava lavoro. Un amico gli disse che conosceva un famoso chef e che lo poteva far prendere a lavorare. Bender accettò e dopo qualche giorno iniziò a lavorare.
 Iniziò col fare il cameriere, dopo qualche mese chiese allo chef se poteva iniziare a cucinare. Lo chef gli disse che prima doveva superare un esame di cucina. Allora Bender si decise a studiare i libri di cucina e dopo qualche settimana di studio, lo chef lo chiamò e gli fece una lista di domande a cui doveva rispondere entro un’ora, dopo di che gli diede un’ altra lista in cui doveva scegliere tra tanti nomi di cibi. Bender ne scelse uno e si mise a cucinare. Lo chef controllò le risposte, ed erano tutte giuste, poi controllò che nessuno lo aiutasse a cucinare, infine assaggiò il cibo che aveva preparato e lo trovò buonissimo.
Il giorno dopo, quando Bender andò a lavorare, appena entrò nel ristorante corse subito dallo chef e gli chiese se aveva superato il test. Lo chef lo guardò e gli disse che aveva superato il test e che da quel momento era un cuoco. Bender corse subito in cucina e fece nuove amicizie con gli altri cuochi. All’ora di pranzo arrivarono molti clienti,  per i quali Bender si mise subito a cucinare; quando il cliente ebbe finito di mangiare andò dallo chef e gli fece i complimenti per il nuovo cuoco. Dopo una lunga giornata di lavoro Bender tornò a casa e quando aprì la porta tutti gli amici gli fecero una festa a sorpresa.  Così Bender trovò un buon lavoro e potè vivere una vita tranquilla.
                                
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La storia di Giulia [5^ D primaria]

Il robot  Xis

Il Natale si stava   avvicinando e i bambini cominciavano a preparare le letterine da spedire a Babbo Natale in cui esprimevano i loro desideri promettendo cose che poi, si sa, non sempre i bambini mantengono.
Anche Tommy, un bambino che viveva a New York, in un altissimo grattacielo, stava scrivendo la sua letterina: aveva già moltissimi giochi, addirittura aveva una stanza grandissima colma di Videogame e giochi elettronici, una mini stazione-radio, un piccolo campo di minigolf, per non parlare di collezioni di macchinine e soldatini di piombo, ma pur avendo tutto ciò, il bambino  non aveva mai nessuno con cui giocare .
In quella letterina, perciò, Tommy desiderava che Babbo Natale gli regalasse un amico o, almeno, un piccolo robot parlante.
Babbo Natale rimase colpito nel leggere la letterina di Tommy: doveva essere un bambino tanto solo e siccome non poteva regalargli un amico in carne ed ossa perchè gli amici si conquistano con l'affetto, la generosità e la simpatia, Babbo Natale decise di donargli un robot che gli insegnasse il valore e l' importanza dell' amicizia.
Fu così che il giorno di Natale Tommy trovò davanti al suo letto un robot di nome Xis.
Xis era grande quasi come un bambino, aveva una faccia quadrata e due occhi tondi come bulloni; il corpo era un cilindro con al centro una porticina dove si trovava il centro di comando: era il suo cuore. Le braccia erano lunghe come due molle elastiche, con due pinze che fungevano da mani e i piedi erano due rotelle, come quelle dei pattini.
Tommy era molto contento: aveva qualcuno con cui poter giocare.
Il robot aveva un telecomando, ma con grande sorpresa, Tommy scoprì presto che sapeva muoversi e anche pronunciare delle parole in modo spontaneo,
Per i primi tempi, Tommy condivideva i suoi giochi e il suo spazio con Xis, ma doveva essere sempre il bambino a decidere che giochi fare e Xis rispondeva ad ogni suo comando senza poter controbattere, non poteva fermarsi mai, neanche quando le sue pile stavano per scaricarsi: il bambino era veramente instancabile e, diciamolo, anche egoista.
Questo suo modo di fare, portò Xis ad essere sempre più stanco e triste: sì, era un robot, ma aveva anche una sua sensibilità; si sentiva usato e quando Tommy era annoiato della sua presenza, e ormai capitava sempre più spesso, accantonava il robot in un ripostiglio buio e polveroso.
Xis era sempre stato un robot curioso, intelligente e sensibile, che amava parlare e stare con gli esseri umani e che poteva insegnare tante cose più di un'enciclopedia, così come voleva imparare tutto sulle abitudine degli uomini, ma quel brutto comportamento di Tommy lo rese sempre sempre più fragile: raramente ormai usciva dallo stanzino e il suo cuoricino, ovvero il centro di comando, si stava ossidando giorno dopo giorno, rallentando i suoi movimenti, rattristando i suoi sentimenti.
Un giorno di pioggia, che Tommy non aveva nulla da fare ed era molto annoiato, chiamò Xis, ordinandogli di giocare con lui; il robot faceva moltissima fatica a muoversi, ma nonostante tutto era felice perchè il suo “padroncino” lo aveva richiamato per giocare con lui.
I suoi ingranaggi però erano quasi tutti arrugginiti e le sue batterie erano scariche e con grande fatica arrivò da Tommy: fece appena in tempo a dire di essere contento per essere stato suo amico, anche se per poco tempo; gli aveva voluto bene e avrebbe desiderato condividere con Tommy ancora molti giorni, ma non era stato curato a dovere; Tommy non aveva mai ricaricato o cambiato le sue pile, quando era stanco; si era limitato a metterlo nello stanzino quando era stufo di giocare con lui, e così la sua mancata alimentazione lo aveva fatto deperire giorno dopo giorno. Xis comunque lo ringraziò, perchè aveva vissuto dei bei momenti e non rimpiangeva nulla; augurava a Tommy di trovare tanti amici, ma di imparare a rispettarli e a volergli bene, perchè in fondo era un bravo bambino.
A quelle parole, due grandi lacrime uscirono dagli occhi di Tommy: aveva imparato da un robot il significato e il valore dell'amicizia. -
  
GIULIA C. 5^ D
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La storia di Giorgia C. [5^ D primaria]

Una storia romantica tra Robot

Questa storia parla di due robot che si conoscono nel parco della scuola. Lei si chiama Julie, mentre lui Nicolo’ ed hanno entrambi dieci anni. Il gruppo di ragazze di Julie sta passeggiando lungo il campetto, il gruppo di Nicolo’, invece , sta giocando a pallone. Ad un certo punto un ragazzo tira forte il pallone e lo fa incrociare con il gruppo di Julie ma lei non rilancia la palla perche’ conosce Nicolo’, sa che e’ un gentiluomo e aspetta che lui  venga a riprender la. Infatti, succede proprio cosi’, lui arriva li di corsa e, cosi,’ da quel momento si innamorano tutti e due. Si ritorna in classe e le vacanze cominciano perche’ sta arrivando il robonatale, il natale che anche da quelle parti si festeggia in famiglia. passa il tempo e julie e nicolo’ nelle vacanze , non sanno mai scollarsi  dal computer o dal cellulare per chattare. Ricomincia la scuola e loro due sono fidanzati, ora hanno undici anni e cosi’ vanno avanti con gli studi fino al primo superiore. Frequentano allora scuole diverse , per motivi di studio ma, arrivati all’ eta’ di venti anni i ragazzi si incontrano nel centro commerciale e da quel momento iniziano a convivere  in una casetta in citta’. In un giorno di primavera Julie si alza dal letto sentendo che tutte le parti del corpo le fanno male e, impaurita, subito lo dice a Nicolo’ che la porta da un dottore specialista in queste cose. Il dottore afferma che il suo corpo e’ infetto da una grave malattia e percio’ si deve operare il piu’ presto possibile. Una settimana prima dell’ intervento Julie sente  piu’ forte il dolore mentre mangia a tavola con Nicolo’ diventa bianca in faccia e sviene. subito il fidanzato capisce che non c’ e’ piu’ niente da fare. Anche Nicolo’ pero’ non ha tante possibilita’ di vita e anche lui dopo molti mesi dalla scomparsa di julie lui scopre di avere una gravissima malattia.
 
 
Giorgia C. 5 D primaria
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La storia di Daniele [5^ D primaria

Un nuovo eroe
Era notte profonda nella città di Robots; un giovane robot, di nome Leonard, vide un povero e vecchio robot sdraiato a terra. Allora gli chiese perché era triste, ed egli rispose che era stato picchiato da un delinquente di nome Darticols, ma chiamato da tutti “Il mostro della notte.”
Dopo aver pensato per tutta la notte a quello che gli era stato detto e a quello che aveva visto , Leonard decise di fare giustizia e sconfiggere definitivamente il tanto temuto Darticols. Così il mattino seguente chiamò Bob, un suo amico meccanico, e gli chiese in prestito la spada laser Z, un’ arma potentissima ,che già in precedenza, utilizzata da un leggendario robot di nome Prendix ,aveva salvato la città dalle forze nemiche. Bob consegnò la spada laser Z nelle mani di Leonard, però gli ricordò che per poterla  utilizzare doveva allenarsi duramente. Così il giovane robot si recò dal robot più anziano e saggio della città,lo stesso che aveva duramente allenato Prendix e gli chiese se poteva fare di lui un potente guerriero. Il vecchio saggio accettò, preso dal ricordo dei bei vecchi tempi,e dopo una durissima settimana di addestramento Leonard fu pronto al grande scontro.
All’alba del mattino seguente, Leonard si recò alla grande discarica della città, dove viveva Darticos, ed iniziò ad urlare per far uscire il cattivo allo scoperto. Appena vide arrivare Darticos, Leonard lo sfidò in duello dal quale solo uno dei due sarebbe uscito vivo. Il cattivo con la voce tremante accettò,ed iniziò lo scontro.  Nonostante il duro addestramento Leonard rischiò più volte di perdere, ma non si diede mai per vinto e, ricordando gli insegnamenti del suo maestro, utilizzò nel miglior modo la spada laser Z. Proprio quando era sul punto di uccidere il suo nemico decise di raggiungere con lui un accordo. Gli disse infatti,che lo avrebbe risparmiato solo se lui prometteva di non fare mai più del male a nessuno, e di impegnarsi da quel giorno ad aiutare la povera gente. Darticos ,pentito di tutto il dolore che aveva causato decise di accettare e di impegnarsi veramente a mantenere la sua promessa.
Così da quel giorno nella città di Robots regnò la fratellanza e la felicità, e i suoi cittadini poterono acclamare il loro nuovo eroe.
S. Daniele 5^ D primaria
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La storia di Elisabetta [5^ D primaria]

09.04.10

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La storia di Asia [5^ B primaria]

UN ROBOT DI NOME SCODELLA

Scodella e' un robot molto vanitoso perché sa fare invenzioni molto superiori alle altre … Scodella e' anche triste perché non ha amici. L’unico amico e' un robot di nome Dado. Dado e' basso magro e vanitoso come Scodella, ma simpatico e spiritoso allo stesso tempo. Scodella ha inventato una nuova invenzione: LO SPARA FULMINI. Ad un certo punto arriva Tina una robottina carina e per questo Scodella ne innamora cotto … Invece Dado è innamorato di Birilla, una bellissima robottina purtroppo fidanzata con Bilix, il bullo del quartiere. Bilix è altezzoso antipatico e vanitoso al 100% !!! Scodella vorrebbe fidanzarsi con Tina, ma Tina è innamorata di Dado, l’amico di Scodella. Ad un certo punto in città una nuova robottina è in arrivo: Rosetta Rosa … Rosetta è bellissima, ma ha un cuore d’oro … Tutti i ragazzi ne andavano pazzi tranne Dado, Scodella, e Bilix… Rosetta non e’ molto socievole e per questo la escludo sempre !!!! Scodella alla fine fa la dichiarazione a Tina … Scodella chiede a Tina di fidanzarsi con lui e Tina accetta … Dado chiede a Birilla la stessa cosa e accetta… E allora Bilix che fa ??? Si fidanza con Rosetta Rosa la nuova arrivata !!! Zaratex vicino di Scodella è anche lui un inventore… Nella città di LATINIX c’è una gara di invenzioni e competono loro 2. Scodella porta lo spara fulmini e Zaratex porta uno spara polpette … Ovviamente alla fine della gara Scodella vince perché l’invenzione di Zaratex viene distrutta da Bilix. Per il disastro che ha causato Bilix Rosetta lascia e tutti gli si rivolgono contro persino Dado e Scodella. Zaratex fa i complimenti a Scodella e gli augura tutto il successo possibile per le sue fantastiche invenzioni e Scodella augura a Zaratex di non arrendersi mai e poi mai. Tina e Birilla escono a fare shopping e spendono 234,00 euro. A Scodella e Dado gli prende un colpo per quanto hanno speso !!! Tutte e due gli dicono di riportare tutte le cose in negozio e di riprendersi i soldi … Una volta restituite le cose ritornano a casa e ridanno i soldi a Dado e Scodella … La fine della storia è che tutti quelli fidanzati si sposarono, tutti quelli lasciati si sono rimessi insieme e quelli mai fidanzati rimarranno single!

MORALE:

non ti innamorare di qualcuno se ti piace un altro. E fai sempre i complimenti a quelli che vincono qualcosa !!

ASIA R. 5 B primaria

08.04.10

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Le storie robotiche condivise [infanzia e sec. primo grado Latina]

Ragazze/i della prima D leggono a bambine/i di 3-4-5 le storie “robotiche” che hanno inventato. Marta le illustra anche alla lavagna, sequenza per sequenza… e poi i bambini realizzano per ogni racconto il proprio disegno…

Ecco alcune foto ricordo

Buona visione, Linda

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La storia di Simone [1^ D se. di primo grado]

IL CANE ROBOT
 
Un giorno, nell’anno 2040, un bambino di nome Simone chiese al padre di comprargli un cane poiché i genitori non c’erano mai e lui non aveva amici con cui giocare. Gli chiese: ”Papà, papà oggi è il mio compleanno! Mi compri un cane?”. Il papà rispose: ”Ne parlerò con tua madre.”
Il padre decise di andare a cercare nei negozi di animali chiedendo ai negozianti: ”Avete un cane?”. Ma tutti gli risposero: ”No, purtroppo non li abbiamo più. Sono estinti”. Passeggiando vide, però, un negozio di robotica che vendeva un cane-robot. Lo acquistò e tornato a casa disse al figlio: ”Guarda cosa ti ho portato!”. Ma lui vedendolo lo rifiutò dicendo: ”Non lo voglio! Voglio un cane vero!”.
Passarono da allora solo giornate noiose ed il bambino maltrattava il robot dicendogli: ”Vai via! Sei solo un pezzo di ferro!”.
Un giorno d’inverno, mentre i genitori erano fuori per lavoro, dei malviventi entrarono in casa e tentarono di rapire il bambino. Ma il cane-robot, che gli era fedele, lo difese dando due morsi ai malviventi che spaventati fuggirono. Il bambino si rese conto di cosa provasse il robot per lui e per questo si scusò e gli disse: ”Grazie, senza di te sarei stato portato via e non avrei più rivisto i miei genitori. Perdonami! Solo adesso ho capito l’affetto e la fedeltà che provi anche se sei un robot. Da oggi in poi saremo amici inseparabili”.
Al ritorno dal lavoro i genitori trovarono la polizia che gli spiegò l’accaduto e da allora il cane-robot venne considerato come parte della famiglia.
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La storia di Alessia [1^ D se. di primo grado]

La bella ed il robot
 
 
C’era una volta un castello incantato dove viveva un principe che aveva fatto una promessa, ad una strega molto cattiva. La promessa era basata sul fatto di far sposare la figlia della strega con il principe. Non mantenendo la promessa la strega si arrabbiò moltissimo con il principe e piena di ira, fece un incantesimo: cui trasformò tutte le persone del castello in robot: l’incantesimo si sarebbe spezzato solo se qualcuno avesse baciato con amore il principe.
Un giorno il padre di Bell, una ragazza gentile, molto bella che adorava leggere i libri, partì per un lungo viaggio. Durante il suo viaggio avvistò un castello e decise di andarlo a visitare. Dentro ci viveva un robot principe un po’ maleducato e scontroso con gli estranei. Il padre di Bell appena entrò nel castello sentì tante piccole vocine, ma non vedendo nessuno, proseguì la visita. Poco più avanti vide tanti piccoli robot che si dirigevano verso di lui: tutti erano molto gentili e accolsero il signore. Dopo il tè e qualche massaggio arrivò il robot principe che pose fine a tutte le accoglienze e rinchiuse il signore in una cella. Il cavallo del padre di Bell, non vedendo più tornare il suo padrone corse subito al suo paese andando a riferire alla figlia l’accaduto. Bell saltò sul cavallo e corse subito al castello. Arrivata, si fece guidare dai robot piccoli da suo padre: lo vide, ma allo stesso tempo, incontrò anche il robot principe. Bell inginocchiandosi ai piedi del robot principe lo implorò di liberare il padre. Il robot principe acconsentì ma ad una condizione: che avrebbe preso lei il posto del padre. Bell voleva molto bene al padre e accettò il patto. Venne guidata in seguito dal robot principe nella sua cella:una stanzetta molto carina e accogliente. Il robot principe, mentre Bell piangeva per la mancanza del padre, si esercitava per essere gentile con la ragazza che gli piaceva particolarmente.
Dopo alcuni anni di convivenza, il robot principe e Bell iniziarono a essere molto legati. Lui iniziò a volerle molto bene e, siccome il papà di Bell stava male, decise di lasciarla libera e di mandarla a trovarlo. Le regalò uno specchio magico che l’avrebbe guidata durante il viaggio. Bell dopo qualche tempo che stava con il padre chiese allo specchio magico dove fosse il robot principe e vide che Gaston un uomo geloso di lei, lo stava per uccidere. Bell però arrivò in tempo e salvò il robot facendo cadere Gaston dalla torre. Il robot principe era ferito e Bell si mise a piangere e lo baciò. Arrivarono luci dal cielo e tutto il castello si dipinse di tanti colori e i robot iniziarono a diventare di nuovo esseri umani. I due ballarono e cantarono insieme. Si sposarono e vissero per sempre felici e contenti e ancora oggi, se vai da quelle parti puoi vedere il robot e Bell che si tengono per mano.  
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La storia di Marta [1^ D se. di primo grado]

SOCCORSO DA UN ROBOT
 
Un bel giorno d’estate Penny era andata al mare con la sua famiglia per farsi un bel bagno rinfrescante giacché faceva molto caldo. Arrivata in spiaggia incontrò la sua migliore amica Caroljn. Era felicissima, così, senza aspettare un secondo di più andarono a tuffarsi in acqua. Erano molto brave a nuotare così si allontanarono un po’ di più. Il mare era abbastanza mosso ma loro non lo temevano. Stettero in acqua molto tempo, ma era arrivata l’ora del pranzo così le mamme di Penny e Caroljn le chiamarono. Loro ubbidirono e si apprestarono ad uscire dall’acqua. Arrivate quasi a riva Penny vide un piccolo robot. All’inizio lo lasciò stare anche se gli faceva un po’ pena perchè aveva una faccina molto triste. Durante il pranzo pensava e ripensava a quel povero robot così disse a Caroljn:
- Caroljn mi devi aiutare, prima ho visto un povero robot abbandonato, con la faccina un po’ triste sulla riva del mare, appena avremmo digerito il pranzo, andremo a vedere.-
Caroljn accettò, così dopo un’oretta andarono a vedere quel povero robot.
Arrivate in riva al mare non videro più nessuno, così si gettarono in acqua e di corsa andarono al largo per cercarlo. Cerca e ricerca sotto il fondale marino, non affogare, ma ecco in aiuto un vero eroe, il robot che stavano cercando. Le prese di scatto e le portò nella sua casa. I genitori non vedendole tornare erano molto preoccupati così chiamarono la guardia costiera. Intanto il robot si prese cura di loro. Dopo una lunga dormita si svegliarono e si ritrovarono in una tenda, sporca e molta piccola. A quel punto si spaventarono un po’. Si guardarono negli occhi e si misero a ridere, erano felicissime non solo perché erano state salvate da un robot, ma anche perché lo avevano ritrovato. La guardia costiera non trovò nessuna traccia delle povere bambine così i genitori si arresero pensando fossero morte. Passarono ben due anni dall’accaduto. Caroljn e Penny decisero di costruire un castello marino per Salvatore (il nome che avevano dato al robot) visto che compiva 20 anni. Per costruirlo faticarono, ma ci riuscirono e lo fecero d’oro. Salvatore era molto contento si sposò e ebbe due robbottini Kitty e Melly.
Cos’ arrivò il momento per Caroljn e Penny di ritornare nelle loro case; così invitarono Salvatore, sua moglie e le piccole a conoscere i propri genitori. La prima tappa fu a casa di Penny, i genitori quando la videro non gli sembrava vero. Penny presento loro la famiglia la famiglia di Salvatore. Rimasero a cena e raccontarono tutte le loro avventure. Fecero così anche a casa di Caroljn e vissero felici e contenti con i loro nuovi amici.
E, come dice un vecchio proverbio “DAI E TI SARA’ DATO”.
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La storia di Lucrezia [1^ D se. di primo grado]

La costituzione dei robot

Questa fiaba inizia nel futuro precisamente nel 2800, in una grande metropoli. C’era una famiglia composta da un padre, una madre e un bambino di nome Tim. I genitori stavano sempre a lavoro e non avevano mai tempo per raccontargli le fiabe. Così assunsero un robot-baby sitter di nome William che ogni giorno veniva a casa. Con il tempo William e Tim fanno amicizia, ma un giorno William chiede:
-Come è avere dei genitori?
-Si, è bello però i miei non stanno mai a casa con me. Ma tu li vorresti dei genitori?
-Si, li vorrei, ma non so dove stanno, tu mi aiuteresti a cercarli ?
-No, non posso i miei genitori non vorrebbero.
-Allora ci andrò io, da solo, domani mattina

La mattina seguente il William partì e il suo istinto da robot lo indirizzò ad est della città. All’arrivo si trovò davanti ad una grande fabbrica e insicuro entrò. Appena entrato vide dei grandi pezzi di ferro con dei vecchi macchinari. All’inizio non capiva e quindi chiese informazioni ad un operaio che fece scattare l’allarme in tutta la fabbrica mentre un altoparlante gridava: Robot libero, robot libero!Allarme!
Così William capì che si trovava in una fabbrica di Robot!
Ad un certo punto trovandosi inseguito da un esercito di operai guidati dal capo della fabbrica, William scappò. Passarono parecchi giorni e ovunque andava trovava cartelli con la sua faccia e con scritto robot in circolazione. Finalmente trovò un luogo sicuro, la vecchia metropolitana di New York e andò a nascondersi nei sotterranei. Un giorno, non sapendo cosa fare decise di esplorare i sotterranei. Si trovò così in una stanza e sentì delle voci e capì che erano le voci dei robot, iniziò a gridare:  -Amici, amici, sono un robot come voi.
I robot capirono e lo accettarono nel loro gruppo. Con il passare dei giorni diventò il capo e iniziò a parlare del loro problema. Così decisero di fare uno sciopero. I cittadini ne furono a conoscenza e con il passare dei giorni iniziarono a sentire la mancanza perché non c’erano più robot baby-sitter e robot che aiutavano nelle pulizie domestiche . Gli uomini decisero di fare pace con i robot e di vivere il sintonia con loro. William che cercava i suoi genitori invece capì che lui non li aveva, ma aveva molti amici. La fabbrica fu gestita da umani e robot insieme che oltre a costruire robot costruivano anche robot utili per l’ambiente. E inoltre fu creata una costituzione di robot composti da varie leggi come: 

1) Ogni robot ha dei diritti e doveri come: avere cure meccaniche e andare a scuola.   
2) Le fabbriche devono essere gestite da umani e robot .
3) Umani e robot devono vivere in sintonia tra loro. Così umani e robot vissero felici e contenti.
            

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La storia di Andrea M. [1^ D se. di primo grado]

Il robot pasquale
c'era una volta nel lontano 2360 un robot che si chiamava Francesco e, ogni volta che veniva pasqua, pensava di essere il “coniglio pasquale” e cosi’ tutti lo prendevano in giro. Un giorno mentre camminava e, metteva le uova da tutte le parti della strada, incontro’ un bambino. Fecero amicizia e pian piano si conobbero sempre meglio. Passato pasqua, Francesco, volle far conoscere ai propri genitori il bambino. Entrato in casa di Francesco il bambino si mise paura dei genitori del robot giacche’ erano molto grandi. Francesco tranquillizzo’ il bambino dicendo che erano innocui. Il bambino rimase a cena da Francesco e tornò a casa più tardi del solito. Il giorno seguente il bambino volle ritornare a casa di Francesco. Arrivato davanti casa busso’, una, due, tre volte, ma nessuno rispose. Busso’ l'ultima volta e aprì la mamma di Francesco disperata, perche’ Francesco era tenuto in ostaggio dai robot cattivi. Il bambino camminando per strada udi’ delle strilla; era Francesco che stava dentro una baracca mal messa. Il bambino corse subito in soccorso ma non riusci’ a entrare perche’, al di fuori della baracca, c'erano delle guardie  impaurito scappo’. La notte il bambino torno’ alla baracca e, siccome tutti dormivano, stacco’ i fili di ricarica delle guardie ed entro’ senza che nessuno lo vedesse. Fece svegliare Francesco e lo porto’ in salvo. La mamma intravide dalla finestra della casa il bambino con Francesco e piena di gioia li abbraccio’. Alla fine fecero una grande festa dove invitarono tutta la cittadella e i genitori di Francesco e del bambino si conobbero meglio.
 
Anche se si ha paura, niente non si puo’ fare per gli amici.
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Invito a Raccontare i Robot 10-16 Maggio 2010 - Genova

Scuola di Robotica organizza anche quest'anno Raccontare i Robot 2010, dal 10 al 16 maggio a Genova. L'evento che l'anno scorso vide la partecipazione di tante scuole di tutta Italia quest'anno è ancor più importante e grande. Saranno coinvolte la Biblioteca Internazionale dei Ragazzi "E. De Amicis", il Museo Luzzati, Il Museo dell'Antartide e la FNAC di Genova. L'evento prevederà l'esposizione dei racconti robotici, delle opere artistiche e tecniche di studenti dalla scuola dell'infanzia fino a raggiungere l'università. Oltre alla mostra sarà possibile seguire numerosi e diversi laboratori sulla robotica educativa (da costruire robot a poterli programmare, da scoprire il mondo animale attraverso la robotica fino a conoscere meglio l'ambiente, sarà possibile pilotare piccoli robot sottomarini o capire l'equilibrio con piccoli umanoidi), conferenze -già confermata la presenza dello scrittore Davide Calì-, letture e proiezioni cinematografiche. A Raccontare i robot abbiamo bisogno di robot (reali o fantasiosi) da esporre e di racconti. Per cui se siete interessati a inviarci il vostro materiale contattateci. E iniziate a prenotare la vostra presenza e le vostre classi all'evento... a breve avremo un programma su cui potrete decidere che laboratori seguire.

[ Laboratori - Evento

[Brochure informativa della manifestazione ]

Per prenotazioni: Ilaria Ragusa corsi.sdr@gmail.com
Per informazioni: Emanuele Micheli micheli@scuoladirobotica.it
 

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07.04.10

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Giochi vari... e cartelloni per Rome Cup 2010 [infanzia e primaria Latina]

Oggi siamo tornati a scuola e nel pomeriggio abbiamo giocato molto. Mentre eravamo tutti insieme tra computer, legnetti, costruzioni, regoli… sono venute a trovarci tre studentesse della classe 5 D primaria e ci hanno presentato il loro cartellone. Questa volta il tema della loro ricerca e’ stato l’apparato digerente delle persone e “l’alimentazione” per i robot.

Ecco alcune foto ricordo

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Sitografie [ I.P.S.I.A. Gaslini di Genova Bolzaneto ]

Ciao a tutti, leggete qui [repubblica - scienze]  e speriamo che le notizie sui robot siano tutte di questo tipo ....

Ciao, Bruno

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Idee per l'Expo 2015 Aula Magna Liceo Mascheroni Bergamo

Il 23 Marzo 2010 nell'Aula Magna del Liceo Mascheroni di Bergano gli studenti degli istituti superiori ed universitari di Bergamo sono stati inviati a presentare idee progetti per l'Expo 2015.

Il Polo Tecnico professionale industriale ITIS Augusto Righi  IPSIA Oreste Mozzali ha presentato un'idea per la compattazione e raccolta differenziata: Progetto Tucano.

L'idea maturata e condivisa all'interno del blog Rob&ide e arrivata alla realizzazione di un prototipo funzionante in fase di collaudo.

06.04.10

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Spazio radio al premio Donne e Tecnologia

Martedì 6 aprile, tra le 14.00 e le 15.00 di Taccuino Italiano, nel programma radiofonico di approfondimento culturale di Raitalia Radio, la radio di Rai International, e' stato dedicato uno spazio al premio Donne e Tecnologia. La registrazione e' avvenuta a Roma, negli studi di Saxa Rubra.

[ l'intervista ]

Andrea Maria Antoniani e Linda Giannini

Andrea Maria Antoniani e Carlo Nati

03.04.10

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Buona Pace

Dear Linda and Carlo,
So what I see is your school activities? UNFORTUNATELY I don't understand enough Italian (although some fragments are in English) to find out more about your activities and about your school. The school looks very interesting and I am sorry that I am not SO!! young to enroll myself at the school. Is Latina the name of your town? If not what it is? and where is located?

P.S.
If you have some time to spare look at the following Youtube video clips (8) and see what my friends and me have developed (for the time only a model)

Thanks

I hope you will like it. Benjamin & all

http://www.youtube.com/watch?v=uhxYVhYjWMQ
http://www.youtube.com/watch?v=Ft_eEjELr_M
http://www.youtube.com/watch?v=PHDo3hYhmvw
http://www.youtube.com/watch?v=bVb1YhivTo0
http://www.youtube.com/watch?v=1sywP85Ejy4
http://www.youtube.com/watch?v=mL95hVpiOQQ
http://www.youtube.com/watch?v=6zpuKcsbB7I
http://www.youtube.com/watch?v=dQN11BVYx_Y

Have fun, Benjamin

02.04.10

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Buona Pace [infanzia Latina]

Tantissimi auguri, Linda + bambine/i di Latina

http://www.descrittiva.it/calip/0910/buona-pace.htm

Rob&ide - Coppelia - Tucano - Pinocchio 2.0

In questo blog sono documentate alcune interazioni che hanno consentito la nascita di Rob&Ide, Ignoto Transformer, Operazione Androide, Narnia, Coppelia, Roberta, Pinocchio 2.0, Tucano, "Raccontare i Robot", insomma di tutti quegli oggetti/soggetti inanimati che hanno preso e prendono vita -o piu' vite- grazie alla collaborazione e cooperazione di genitori, studenti e docenti dalla scuola dell'infanzia all'universita', italiani e non. I percorsi, avviati in diverse forme ormai da molti anni, sono di volta in volta aggiornati ed arricchiti dalle news del 2.0. Le ipotesi presto diventano realta' all'interno di spazi condivisi, mondi virtuali e vari ambienti di apprendimento; incontri in presenza, e-mail, chat, forum Robot@Scuola, mailing-list ed altre vie di comunicazione sincrona/asincrona costruiscono ponti, reti. Social network, wiki, blog, podcast, video di youtube costituiscono alcuni dei molti luoghi del progetto dove trovano spazio fantasia, creativita' connesse a scienze, ICT, robotica e vengono accolti suggerimenti, canzoni, filmati, ricordi, curiosita', giochi, link a materiale informativo, immagini virtuali statiche, dinamiche, foto, disegni, free software, "storie divergenti", e tanto altro ancora. Chiunque puo' partecipare unendosi, in facebook, a Pinocchio 2.0, o al blog Rob&Ide.

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui

- Raccolta post Marzo-Agosto 2006
- Raccolta post anno scolastico 2006/07
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- Raccolta post anno scolastico 2008/09
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- Raccolta post anno scolastico 2010/11
- Raccolta post anno scolastico 2011/12

Per maggiori informazione potete scrivere a:

Linda Giannini, Ambasciatrice eTwinning per il Lazio calip@mbox.panservice.it
Scuola di Robotica, Emanuele Micheli micheli@scuoladirobotica.it

Pinocchio 2.0 segnala il concorso che e' stato indetto nel 2011 in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio: per saperne di più basta clicca qui


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