
“Malizia la strega prepotente”
C’era una volta una strega di nome Malizia, i genitori la chiamarono così perché era prepotente e dispettosa fin da piccola. Viveva in una graziosa casetta, nascosta in un bosco. Lei viveva con uno scoiattolo di nome Cip. Malizia possedeva un fiore magico chiamato Mixerius. Lei non aveva amiche perché era cattiva e prepotente; da piccola però ne aveva due Rita e Diana che erano sorelle e anche le uniche che riuscivano a sopportarla. Purtroppo se ne andarono dal paese per un problema della casa, così Malizia rimase senza amici. Un giorno bussò alla porta una vecchia di nome Mariastella. Disse a Malizia: <<Ciao sono una strega di nome Mariastella, sono in pericolo, ora bevi quest’acqua e vieni con me!>> Malizia disse: <<Va bene!>> La strega non le aveva dato un normale bicchiere d’acqua ma veleno. Così la avvelenò e rubò il fiore magico. Uno stregone che conosceva Malizia disse:<<Magica magia salva Malizia!>>La salvò! Malizia aveva perso il fiore magico ma non le importava, le bastava aver trovato un amico.
Serena Berardino, classe 3° sezione B
ISTITUTO A. ASPRI - FONDI
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“Marta e la strega matta”
C’era una volta una bambina di nome Marta, che aveva otto anni.
Marta viveva con la sua mamma e il suo papà, ma un giorno… mentre Marta
andava a cercare dei fiori per i genitori, apparve una porta che quasi non si vedeva,
perché c’era una luce abbagliante e da lì uscì una strega matta di nome Matilde.
Marta aveva paura e scappò, ma la strega fece apparire un castello trasparente,
lasciò Marta rinchiusa e le fece un maleficio: lei sarebbe rimasta lì per tutta la sua
vita. I genitori di Marta si preoccuparono e andarono a cercarla, cammina e
cammina videro quel castello, oltre a vedere il castello, avevano visto anche Marta e
vollero liberarla, ma il castello non li faceva entrare.
La mamma di Marta aveva una collana che le aveva donato la nonna, se la levò
e pronunciò delle parole magiche, così il castello scomparve e ritornarono tutti a
casa felici e contenti.
Marilisa Priftuli – 3°B – Alfredo Aspri. FONDI
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“ Patrizia e l’uccellino dal petto rosso”
Successe tutto tanto tempo fa. Patrizia la mia amica aveva un
uccellino bianco, che le aveva regalato il nonno. Un giorno l’uccellino
scappò dalla finestra, Patrizia se ne accorse e s’intristì molto. Il padre
che era un cacciatore, andò a caccia e uccise per sbaglio l’uccellino
bianco. All’improvviso apparve un piccolo elfo di nome Jack, che fece.
resuscitare il piccolo e lo fece apparire nella sua gabbietta. Quando
Patrizia andò a vedere nella sua gabbietta, si rallegrò moltissimo, ma
l’uccellino aveva cambiato colore, era diventato un meraviglioso
“pettirosso”. Patrizia capì tutto e perdonò il padre che le aveva
raccontato l’accaduto.
Clarissa Gonzàlez. Classe 3 ^ sez. B
ISTITUTO A. ASPRI - FONDI
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" Lo scettro perduto dell’aquila d’oro "
C’era una volta un bambino di nome Davide che stava per pranzare,
nello stesso momento Zeus, il re degli dei ed Eidas, il drago dei tuoni
stavano combattendo. Eidas lanciò un fulmine contro la casa di Davide
uccidendo i suoi genitori e con una codata mise al tappeto Zeus e l’aquila
che si trovava sullo scettro morì. Zeus, arrabbiatissimo trasformò Davide
in Apocalisse, il dio dei tornadi, gli diede anche un grifone e un pugnale
magico che guariva le ferite. Apocalisse si mise in viaggio in cerca di
Esodo, egli viveva in un vulcano chiamato Esodo insieme a mostri di pietra
e fantasmi incandescenti, fiamme viventi e Krachen di lava.
In fondo al vulcano c’era un Colosseo affondato, la dimora di Eidas.
Eidas aveva armature e armi tutte diverse e come compagno fidato
proprio un drago scheletrito cavalcato da un gladiatore
Anch’egli scheletrico che stava per dare a Eidas l’immortalità, ma in quel momento arrivò un tornado che fece a pezzi drago e cavaliere, però era troppo tardi……ormai Eidas era diventato immortale, allora Apocalisse scatenò una bufera ed Eidas un’esplosione!!!
Apocalisse vinse, recuperò lo scettro, fece rinascere l’aquila e i
suoi genitori, così vissero tutti felici e contenti, ma non per molto……….
Testo inventato e scritto da MATTEI ROMEO GABRIELE
Classe 3 B Scuola Alfredo Aspri. Fondi 28/03/11
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"La gomma dispettosa e la matita"
C'erano una volta una matita e una gomma dispettosa.
Un giorno la matita fece un disegno bellissimo, ma la gomma gelosa,
perché' la matita poteva creare le cose e lei no, lo cancellò.
La matita, dispiaciuta per la gomma che non poteva creare, cercò di
aiutarla, ma lagomma non accettò.
Dopo un po' la gomma accettò la proposta di aiuto della matita e
alla matita venne un’idea: spezzarono a metà la gomma e
la attaccarono sopra alla matita, così potevano creare insieme.
Da quel momento, la gomma e la matita divennero amiche inseparabili.
CHIARA RICCARDI
CLASSE TERZA SEZIONE B
ISTITUTO” A.ASPRI “
FONDI ( LATINA )
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“ Il principe Gianmarco e il cavallo alato”
Un giorno, un principe di nome Gianmarco, mentre passeggiava, vide una luce che
illuminava tutto il bosco, le andò vicino, era un cavallo alato e illuminante. Di notte
Gianmarco si addormentò, arrivarono i ladri e portarono via il cavallo. La mattina
dopo, quando Gianmarco si svegliò e non trovò il cavallo, lo cercò per tutto il
mondo, ma non lo trovò. Gianmarco si preoccupò e stanco si addormentò sopra
delle rocce. Si svegliò e davanti a lui trovò i ladri che, lo catturarono e lo portarono
nel loro castello, tenendolo prigioniero. Nel castello incontrò il cavallo alato,
cercarono di liberarsi, il cavallo riuscì a slegarsi, mordendo con i suoi denti le corde e
andò a liberare anche il principe Gianmarco, così volarono via e vissero felici e
contenti.
Sara Palazzo 3^ sezione B
ISTITUTO A. ASPRI - FONDI
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“ IL PRINCIPE E STEFANIA”
Tanto tempo fa, in un castello, abitava un drago e una principessa di nome
Stefania.
La principessa era prigioniera del drago. Un giorno il principe Luca, che aveva sentito
parlare della bellezza di Stefania, volle andare a cercarla per liberarla. Il principe
Luca partì con il suo aiutante Lorenzo, armati tutti e due di spada per uccidere il
drago. Quando arrivarono al castello erano stanchi, ma sentendo la principessa che
gridava : "Aiuto, aiuto!" Corsero a salvarla, entrarono nel castello,
affrontarono il drago e lo uccisero colpendolo al cuore con la spada.
Liberarono la principessa Stefania che ringraziò il principe con un bacio, si
innamorarono e vissero felici insieme.....
GIANFRANCO PARISELLA
CLASSE TERZA SEZ. B
ISTITUTO A. ASPRI - FONDI
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Invento una fiaba
"Il principe e l'ultimo grifone"
C'era una volta un principe che si chiamava Alan. Un giorno, il principe stava
cavalcando nel bosco, quando vide un uccello per terra , quando si avvicinò, vide
che non era un uccello qualunque, ma era l'ultimo grifone esistente. Il principe
Alan prese il piccolo e lo portò al castello, lo mise in una stanza tutta per lui e lo
chiamò Grifon. Qualche settimana dopo il principe andò a vedere se Grifon stava
bene e quando entrò vide che il cucciolo ormai era diventato grandissimo e decise
di liberarlo. Quando lo liberò, dalla terra uscì un grifone oscuro che sfidò il
grifone buono e così cominciarono a lottare fino alla morte. Grifon era
ormai privo di forze , Alan gli disse che doveva pensare a tutti i momenti più belli
della sua vita. Grifon lo fece e così rimandò negli inferi il grifone oscuro, allora
il principe andò da Grifon , lo abbracciò strettissimo e gli disse che era stato
strepitoso vederlo battersi perché in quell'unico grifone aveva visto il cuore e il
coraggio che neanche mille uomini messi insieme avrebbero mai avuto.
Quella giornata resterà per sempre nel suo cuore, anche quando si
diranno addio. Da quel giorno , Grifon e Alan vissero per sempre insieme felici e
contenti, anche nei momenti più tristi e spaventosi.
Patrick Capodiferro classe 3° sez.B Alfredo Aspri - FONDI
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IL PRINCIPE E LA SPADA MAGICA
Tanto tempo fa, in un regno molto lontano, era nata una bimba al re e la regina che chiamarono Arianna.
Una brutta notte, una strega di nome Varana, entrò nella stanza di Arianna, Varana la prese e la portò in un castello mise un dragone di guardia e le fece una maledizione: Arianna diventò brutta e solo con la morte del dragone sarebbe diventata di nuovo bellissima.
Passarono gli anni e nessuno riusciva a sconfiggerlo. Un giorno, un ragazzo venne a sapere della principessa rinchiusa in un castello, allora si armò di una spada magica che gli aveva dato il padre e di uno scudo, che gli aveva dato l’amico, così partì. Quando arrivò, fece una lotta con il dragone e lo sconfisse, la principessa si circondò di un fascio argentato di luce e diventò di nuovo una bellissima fanciulla.
I due si sposarono ed ebbero dei figli Micol e Jessi poi vissero felici e contenti con loro.
GIULIA ANDREA DE GREGORI ALFREDO ASPRI 3° B
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INVENTO UNA FIABA
“IL CAVALLO E L’ELEFANTE”
C’era una volta un cavallo di nome Flipper, era molto triste, un giorno incontrò un elefante di nome Erison e subito diventarono amici. Erison racconta a Flipper che era rimasto indietro mentre la sua famiglia andava in cerca di acqua e quindi, si era perso. Flipper raccontò la sua storia e gli disse che era stato abbandonato perché era nato con una zampa più corta delle altre e non poteva correre come gli altri della sua famiglia. I due passarono molto tempo insieme e si divertirono molto a giocare. Un giorno però, passo di là un gruppo di elefanti, Erison s’innamorò di una giovane elefantessa e decise di andare via con lei. Flipper era molto triste perché il suo amico andava via, i due compagni si salutarono con la promessa di rivedersi al più presto. Passò un po’ di tempo, un gruppo di cavalli scese giù dalle montagne per pascolare sulle pianure, anche lui s’innamorò di una giovane puledra e insieme formarono la loro famiglia. Ogni sera guardando le stelle, i due amici si sentivano sempre più vicini, con la speranza che un giorno potessero incontrarsi di nuovo.
Scuola elementare
Alfredo ASPRI 3° B
Chiara ROSATI.
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"I due smeraldi magici”
In un grande castello erano nascosti due smeraldi magici, ma un perfido mostro di
nome Zekrom aveva mandato dei demoni alati a rubarli facendoli nascondere nei
due posti più pericolosi del mondo.
I demoni distrussero il castello e morirono tutti, tranne un ragazzo di sedici
anni, Lief e un amico di suo padre, Nabarro.
I due decisero di partire per ritrovare gli smeraldi: il primo era nascosto in un
castello sorvegliato da una strega mandata da Zekrom, entrando nel castello i due
ragazzi salirono fino all'ultima torre e trovarono la strega, non potendo ucciderla,
perché era coperta da una barriera magica, neanche con la loro spada riuscirono a
toccarla, allora pensarono a un piano per fare in modo che la strega lanciasse un
incantesimo, facendo svanire la barriera magica. Nabarro fece da esca, la strega
lanciò l'incantesimo contro di lui e Lief la colpi con un pugnale uccidendola.
I due, subito dopo, partirono per cercare l'altro smeraldo; durante il tragitto
trovarono una spada d'oro e portandola con sé, giunsero ai piedi di un vulcano
dove era nascosto l'ultimo smeraldo.
Questo vulcano era sorvegliato da un drago che aveva una robusta armatura, a
questo punto i due si trovarono in difficoltà, ma proprio in quel momento, la spada
d'oro cominciò a luccicare e a fluttuare, tagliando la gola al drago. Lief prese lo
smeraldo ma subito dopo comparve il minaccioso Zekrom, la spada d'oro diventò
gigante e, colpendolo sul petto, pose fine alla sua malvagia esistenza.
Finalmente, grazie ai due eroi, le due pietre preziose furono riunite dopo secoli e
quest’unione fece tornare in vita tutte le vittime del malvagio Zekrom e sul suo
cadavere comparve, come per magia, un villaggio fantastico, dove cattiveria e malvagità non
avrebbero mai potuto prendere il sopravvento.
LORENZO FAIOLA CLASSE 3^ B - ISTITUTO A. ASPRI FONDI

