BUONE VACANZE......!!!!
TERMINA UN ALTRO ANNO SCOLASTICO ........ARRIVEDERCI AL 13 SETTEMBRE !



2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA
.gif)
La Festa della Repubblica è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Dopo 85 anni di regno, l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Il 2 giugno si celebra la nascita della nostra nazione.

MANIFESTAZIONE FINALE
MANIFESTAZIONE FINALE DEL PROGETTO CONI - GIOCO SPORT - ALFABETIZZAZIONE MOTORIA a cui hanno preso parte tutti gli alunni del 1 ° CIRCOLO A. ASPRI.
I saluti della DIRIGENTE SCOLASTICO M. ROSARIA MACERA, della REFERENTE LAURA MARZANO , dello specialista RAFFAELE GUGLIETTA e dei rappresentanti del CONI.


.gif)
ALL' ANNO PROSSIMO CON IL PROGETTO CONI !!!

IN VISITA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA " MARIA PIA DI SAVOIA "
Oggi, ci siamo recati alla SCUOLA DELL'INFANZIA per ammirare i lavori del progetto di EDUCAZIONE STRADALE che i piccoli hanno svolto, guidati dalle loro insegnanti.

QUANTA EMOZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Abbiamo incontrato le nostre insegnanti e ci siamo ritrovati nelle aule che ci hanno ospitato per tre anni !
INCONTRO CON L'AUTRICE
UN INCONTRO SPECIALE.........

La famosa scrittrice di fiabe aurunche, ins. ANNARITA PERSECHINO , oggi 17 maggio 2012 ci ha incantati con la narrazione delle sue bellissime fiabe tratte dal libro " Sette fiori di malva rosa"
L'autrice ha ripreso le fiabe dalla viva voce delle donne anziane o è ricorsa alle proprie memorie infantili,tutto ciò senza la pretesa di un'analisi scientifica, senza istituire rimandi e comparazioni, senza cercare di trascrivere il dialetto. Il libro narra storie tramandate oralmente nei paesi del sud del Lazio, ai confini con la Campania. Alcune di queste storie sono varianti di fiabe popolari già più volte trascritte, altre sono stravolgimenti di racconti d'autore, altre ancora sono strettamente legate ai luoghi in cui venivano narrate e alla loro toponomastica. Anna Rita Persechino si abbandona semplicemente al piacere del raccontare e lo fa in una lingua che mantiene l'andamento popolare, ma che è anche comprensibile ai bambini di oggi.

GRAZIE MAESTRA ANNARITA PER AVERCI INCANTATO CON LE TUE MERAVIGLIOSE FIABE .




LEZIONE SUL..........MARE
INCONTRO CON : G.M.(CP) Antonio Arcaro
Sc.3^cl Np Salvatore Di Ciaccio
DELLA CAPITANERIA DI GAETA
Un' interessantissima lezione sull'operato della GUARDIA COSTIERA
13 MAGGIO 2012


La festa della mamma costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell' anno in cui avviene il passaggio della natura dal freddo e statico inverno, al pieno dell'estate ,dei profumi e dei colori.

Mamma tu sei una storia d'amore che continua nel cammino della vita. Non ci siamo scelte, il buon Dio ti scelse per me perchè voleva anticiparmi il Paradiso. Ero solo un progetto tra le tue braccia quando mi presentasti al mondo. Un progetto d'amore che tu mamma, hai cresciuto nella culla del tuo cuore. Il mio di cuore, iniziò a battere dentro di te e si formò così il nostro nodo d'amore.


Mamma è il primo nome bello che ho pronunciato, felice tu hai sorriso e nel cuore l'hai stampato. Mamma!... Questo nome è ricco di valore amore e comprensione... Giro il mondo ma non troverò davvero un nome più sincero . Oggi che è la tua festa, tra musica e colori, io guardo nei tuoi occhi e vedo il sole GRAZIE MAMMA!... PER IL TUO IMMENSO AMORE.


Persone male informate
o più bugiarde del diavolo
dicono che tu sei nato
sotto a una foglia di cavolo!
Altri maligni invece,
sostengono senza vergogna,
che sono venuto al mondo
a bordo di una cicogna!
Se mamma ti ha comperato,
come taluni pretendono,
dimmi: dov’è il negozio
dove i bambini si vendono?
Tali notizie sono
prive di fondamento:
ti ha fatto la tua mamma
e devi essere contento!
( GIANNI RODARI )


.gif)


Grazie mamma per ciò che mi hai donato:
la vita,
la gioia,
l’amore
che nessuno potrà mai cancellare.



LABORATORIO LETTURA
LABORATORIO ESPRESSIVO
LETTURA DI TESTI D'AUTORE

Gli alunni, nell'ora di laboratorio opzionale settimanale, si sono cimentati nella lettura di alcuni testi scritti dal maestro STEFANO BORDIGLIONI. Il libro, che maggiormente li ha coinvolti è stato il DIARIO di Martina, una bambina che frequenta la classe quinta e che si rivolge al diario come fosse un grande amico.Gli racconta infatti,segreti che non racconterebbe a nessuno,neppure alla mamma. Nelle sue cronache giornaliere, narra i suoi vissuti, i suoi stati d'animo e la reazione psicosomatica allo stress.Martina parla anche di una" Carta Internazionale dei Diritti del Fanciullo" in cui si invitano adulti , genitori e governi ad assicurare ai bambini un'infanzia felice.
"I bambini devono avere il tempo di essere bambini.Devono andare a scuola ,stare con i loro coetanei e giocare,giocare ,giocare. Il gioco ha una funzione importante per la loro crescita e per il raggiungimento dell'autonomia."
LE RELAZIONI DEGLI ALUNNI SUL TESTO LETTO
![]()
![]()
![]()
![]()
Martina ha undici anni ed è una bambina super impegnata. Nel suo diario ogni giorno scrive le sue esperienze scolastiche ed extrascolastiche, i suoi genitori la obbligano a frequentare diversi corsi:pianoforte, inglese, danza e nuoto. Martina non è molto contenta di frequentare questi corsi, perché lei vorrebbe giocare come tutti glialtri bambini. Un giorno svegliandosi si accorge di avere il corpo pieno di puntini rossi, i genitori preoccupati, la portano da un medico. Il medico dice che Martina ha una malattia da stress e quindi le consiglia di riposarsi. Da quel giorno Martina è libera dai suoi impegni e potrà giocare come tutti i bambini. A me è piaciuto molto e lo consiglierei a un amico o amica.
al Diario di una bambina troppo occupata“. Quest’anno, nell’ambito del laboratorio espressivo, abbiamo letto il libro &ldquo
al diario di una bambina troppo occupata” di Stefano Bordiglioni.
La trama di questo libro parla di una bambina che non aveva mai tempo per giocare con gli amici, perché aveva sempre tanti impegni e che i gestori della sua vita erano i genitori. Allora decise di scrivere un diario segreto a scuola, di nascosto, non potendolo scrivere a casa per i troppi impegni. Il capitolo che più mi è piaciuto è l’ultimo, dove si narra dell’eruzione dei puntini rossi, dovuti al troppo stress per le attività decise per lei dalla madre.
La mamma allora pensò di non organizzarle più la vita con così tanti impegni e decise anche di comprarle un gioco che Martina desiderava.
La bambina era combattuta tra la barbie subacquea e “Il mio caro diario”.
Allora la mamma glieli comprò entrambi e la bambina rimase sbalordita. Poiché Martina aveva sempre sognato di andare a pallavolo con Licia, i genitori decisero appunto di farle frequentare la pallavolo, perché loro volevano che lei stesse bene.
Questo libro mi è piaciuto davvero molto e sicuramente lo consiglierei a un amico.
![]()
![]()
![]()
![]()
Io e i miei compagni di classe, abbiamo letto un libro fantastico intitolato &ldquo
al diario di una bambina troppo occupata” di Stefano Bordiglioni, uno scrittore di storie per bambini, che lavora come insegnante in una scuola elementare di Forlì. La casa Editrice di questa premiatissima opera è Einaudi Scuola. L’autore parla di una bambina molto occupata, che si chiama Martina. Lei si deve accontentare di qualche minuto libero delle sue giornate, per scrivere il suo diario, che per lei è come un amico a cui svelare i suoi segreti. Il mio capitolo preferito è “Lunedì 18 Gennaio”: parla dell’undicesimo compleanno di Martina; lei invita i suoi amici a casa sua ,per festeggiare con una mega torta a forma di pagliaccio che le ha preparato la mamma. Questa storia si svolge a casa, a scuola, al parco, a lezione di piano e in palestra. Questo racconto è vero e mi è piaciuto tantissimo. Mi è sembrato facile leggerlo e secondo me si può consigliare ad un amico. Io vorrei che l’autore scrivesse il seguito di questo testo. Noi a scuola abbiamo dedicato un’ora a settimana al progetto lettura, per leggere questo volume ed io mi sono divertita tantissimo.
Serena B.
![]()
![]()
![]()
![]()
Il libro "dal diario di una bambina troppo occupata" racconta lo svolgersi
quotidiano della vita di Martina, una bambina di V elementare, troppo presa da vari
impegni. È una storia inventata, ma potrebbe essere vera perché parla di quello che
Martina fa durante il giorno, dalla scuola, alla piscina, alla danza, alle lezioni
di pianoforte e d’inglese, tutte cose che lei non vorrebbe fare, ma è costretta dai
suoi genitori, perché dicono che servono per la sua salute e per il suo futuro. A Martina non è permesso fare quello che le piacerebbe tanto: giocare a pallone con gli amici o a pallavolo e schiacciare, come già sa fare la sua amica Licia. Il testo presenta il problema del rapporto genitori-figli. A me il libro è molto piaciuto perché è divertente, si legge e si capisce facilmente ed è scritto semplice. Lo consiglierei a tutti i bambini delle classi elementari. Il capitolo che mi è piaciuto di più è quando
Martina va al luna park con il suo papà, si divertono tanto ad andare sui giochi:
le montagne russe, le tazze sonore, l'orchestrina volante, il vascello fantasma, il
sommergibile atomico, la centrifuga e tanti altri giochi e poi vanno a mangiare in un fast food dove cucinano cose deliziose. Tutto questo mi ha fatto ricordare quando sono andato anch'io con il mio papà e ci siamo divertiti tantissimo.
Quest’anno, noi della 4^ B, abbiamo letto un libro intitolato: DAL DIARIO DI UNA BAMBINA TROPPO OCCUPATA. La casa Editrice che lo pubblica è Einaudi scuola. Gli autori sono: Stefano Bordiglioni e Manuela Badocco. La protagonista è: Martina “ la Mastina”, lei ha deciso di scrivere su un diario tutto quello che le accade. Le sue insegnanti sono: Judith d’inglese, professor Perotto di piano, Stefano di Italiano, Giovanna di matematica, Giuseppina di storia e geografia, Paola di nuoto, Simona e Stefania di danza. I suoi amici sono: Francesca, Giulio, Mattia, Licia, Rita, Marina ed Enrico. Il capitolo che mi è piaciuto di più è: Martedì 19 Gennaio, quando in piscina invece di Paola c’era Patula, che impediva a Martina di andare nella piscina dei piccoli. Il libro diverte, è piacevole e facile.
Sara P.
1° MAGGIO - FESTA DEL LAVORO

1° MAGGIO 1886
Il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue. Il 1° Maggio 1886 cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila.Mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba. I poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Alla fine si contarono otto morti e numerosi feriti. Il ricordo dei "martiri di Chicago" era diventato simbolo di lotta e riviveva nella giornata ad essa dedicata:
il 1 Maggio.
.jpg)

ITALIA 1° MAGGIO 1945
1° MAGGIO 2012
Oggi, dopo oltre un secolo, la festa del Primo Maggio si presenta come un’occasione per ribadire l’importanza del lavoro nella vita della democrazia, per estendere i diritti degli uomini e delle donne e fare avanzare ovunque le prospettive di progresso sociale.

25 APRILE 2012
- 25 APRILE 2012 - 67° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.
Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo
fascista avuta luogo nel 1945.
Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti i i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato
italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Questa era l’idea in origine dello Stato
italiano. Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e
ricordare la festa della liberazione. Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata
assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto
Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia.
.gif)
Ama l'Italia.
Per farla unita e libera, per difenderla nelle ore difficili, sono morti, in tutti i tempi, i migliori dei suoi figli.
A.COLOMBO
ABBAZIA DI SAN MAGNO
IL NOSTRO PERCORSO DI CONOSCENZE DEL TERRITORIO CONTINUA.....

ABBAZIA PRIMA DEL RESTAURO
CENNI STORICI SUL COMPLESSO MONASTICO DI
SAN MAGNO
“La comunità di San Magno”, scrive Monsignor Mario Forte in un suo libro, ”Fu giardino delle più elette Virtù”, in cui fiorirono Santi come San Magno, San Paterno, Santo Onorato e San Libertino.
San Paterno, giungendo a Roma da Alessandria, sostò nella nostra città e qui fondò un' istituzione monastica, nel luogo detto “Campo Demetriano ”,dove poi fu eretta l’Abbazia.
Con la persecuzione operata da Decio, si strinse intorno a se un numero straordinario di cristiani che cercavano così di sfuggire all’esecuzione dell’editto imperiale.
Subirono però il martirio e con loro fu sacrificato anche San Magno. San Paterno fu poi, l’ultima vittima.
Ma nonostante fosse stata operata questa carneficina, i luoghi dove era stato consumato il martirio divennero oggetto di venerazione.
Dopo San Paterno, Sant’Onorato si occupò di istituire in quel luogo una vera e propria comunità. Il monastero diventa un punto di riferimento per tutti. Al monastero si rivolgono i contadini per consigli su problemi di famiglia, sulla coltura dei campi, per chiedere in prestito sementi, attrezzi da lavoro, per offrire parte del raccolto. Chi ha problemi ricorre all’abate che incoraggia, sostiene, accoglie e spinge a continuare nel bene.
Santo Onorato si unì agli altri eremiti nel campo dove costruì un grande monastero. Alla sua morte, fatta risalire intorno all’anno 530, seguì San Libertino che operò la risurrezione di un bimbo. Il complesso monastico di San Magno, recuperato e restaurato negli ultimi anni , è costituito dall’edificio adibito al culto, che si articola in tre chiese su tre livelli, da una foresteria, dal mulino ad acqua e relativo acquedotto. Il nucleo più antico del complesso poggia su una terrazza di epoca romana, sulla quale è stato scavato un sepolcreto risalente al VII secolo d. C.. L’abbazia è identificata dalla tradizione con la sede della comunità monastica fondata da S. Onorato nel VI secolo ed è posta alle pendici del monte Arcano. Gli scavi hanno messo in luce, tra l’altro, l’abside e il transetto della chiesa risalente alla fase benedettina del monastero, con decorazione pittorica raffigurante episodi della vita di s. Benedetto e volti di santi; nell’abside è riemerso anche uno strato pittorico più antico, databile alla seconda metà del secolo XI. La “chiesa” è stata edificata sopra la sorgente pedemontana di San Magno, di notevole portata, che insieme con altre sette sorgenti, alimenta le acque del Lago di Fondi e fornisce l’energia motrice al mulino del monastero, che i recenti restauri hanno reso di nuovo funzionante. Il monastero è oggi luogo di spiritualità, di fraternità e di accoglienza per singoli e gruppi. L’adiacente Mulino, restaurato e adibito a museo, funziona da centro di informazione ed educazione ambientale.
COMPLESSO MONASTICO RESTAURATO
27 MARZO 2012 - VISITIAMO IL MONASTER0
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
.jpg)
UNA NICCHIA ALL'ESTERNO DELLE MURA PERIMETRALI DEL COMLESSO MONASTICO ![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
INCONTRO CON LA GUIDA
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
IL NOSTRO MINI CONVEGNO
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
.jpg)
LA PRIMA CHIESA EDIFICATA DA S.MAGNO E SAN PATERNO
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
.jpg)
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
GLI AFFRESCHI RAFFIGURANTI S. BENEDETTO E SANTA SCOLASTICA
.jpg)
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

IL VECCHIO MULINO
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
.jpg)
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
PASQUA 2012
"AMO LA PASQUA"
Amo la Pasqua
ed i suoi dolci sapori.
Amo l'arrivo di grandi
sensazioni.
In questa Pasqua
da festeggiare
i miei auguri
voglio gridare:
alle persone a me care
sinceri saluti
per sperare
che questa Resurrezione
un po' d'amore
possa portare.




" Pasqua"
Ogni nube nel turchino,
sembra un angelo in cammino;
primavera è nelle cose;
ogni siepe ha le le sue rose.
Dentro il cor la pace vive.
Squilla intorno il campanile.
Dal sepolcro come un fiore
torna al ciel Nostro Signore;
ogni bimbo guarda in su
e nel ciel vede Gesù.

" Pasqua "
Signore che vedi tutto il Creato
e senti ogni parola,
benedici la casa ove son nato,
il cuore mio consola.
Benedici la scuola,
che verso il ben mi avvia;
benedici la patria mia.
Ascolta la mia preghiera;
benedicimi ogni sera.

"Campane di Pasqua"
di Gianni Rodari
Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.

" Pasqua è Pace"
Vien un suono da lontano
lieve lieve, piano piano.
Entra dolce in ogni cuore
Come un dono del Signore.
Tutti quanti son felici
tutti quanti sono amici.
Con la Pasqua del Signore
c'è la pace in ogni cuore.
PRIMAVERA
E' PRIMAVERA...!





La prima rondine
La prima rondine
venne a dirmi:
- E' prossima la Primavera!
Ridon le primule
nel prato,gialle,
e ho visto,credimi,
già tre farfalle.
Accarezzandola
così le ho detto:
- Sì è tempo,rondine,
vola sul tetto!
Ma perchè agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un'altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.
La Pace,o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.
GIANNI RODARI
PROGETTO AMBIENTE
.png)
.jpg)
.gif)
.gif)
.gif)
.jpg)
.gif)
.gif)
.gif)

.gif)
.gif)
.gif)
AREA ARCHEOLOGICA DI MINTURNAE

Minturnae, antica città degli Aurunci fu alleata dei Sanniti contro Roma, sconfitta divenne colonia avente funzione di controllo della via fluviale.In età imperiale sviluppò la sua fortuna nel commercio come nodo fluviale-marittimo. Nel 1931-33, con gli scavi condotti dall’Università della Pennsylvania, sono venuti in luce gli elementi fondamentali della città romana pertinenti, il Foro, sul decumano massimo, rappresentato dalla via Appia e una cinta quadrata in muro poligonale di 180 m di lato: questa doveva essere il sito dell’originario centro aurunco.Nell’area di espansione a occidente, si apriva una porta gemina, punto di arrivo dell’acquedotto su archi ben conservato proveniente da Spigno, lungo undici chilometri.Il Foro repubblicano (sec. II a.C.) è compreso in un triportico, parte del quale invaso successivamente dalla scena del teatro augusteo, dove è individuabile il Capilolium, il Tempio a Giove, Giunone e Minerva, e il Tempio a Roma a oriente.
Il Teatro poteva ospitare circa 4.600 spettatori, ed è oggi, in estate, luogo di rappresentazioni classiche.
Vi è anche un Anfiteatro a occidente, ancora interrato.Altro gruppo di edifici costituiscono il mercato o Macellum, con quadriportico ad archi su colonne e le Terme dove si riconoscono la vasca del Calidarium, con intercapedini per il riscaldamento, e quella del Frigidarium divisa in due parti. Nell’ambulacro, sotto la cavea del teatro, sono esposti reperti epigrafici, tra cui liste di commercianti di vari porti del Mediterraneo, sculture e una raccolta di monete provenienti dal fiume, gettate in segno augurale al suo passaggio.
Scarse sono le conoscenze sugli approdi e sulla parte sinistra del fiume: su di esso si può ammirare il restaurato Ponte borbonico sospeso su catene di ferro, primo esempio in Italia progettato da Lugi Giura e inaugurato nel 1832.
In prossimità della foce vi sono i resti del Santuario della ninfa Marica, divinità aurunca delle acque.

20 MARZO 2012.........
ALLA SCOPERTA DELL'ANTICA MINTURNAE

.jpg)





.jpg)











![]()
Partenza ore 8,00 ma siamo partiti alle 9,30 perché si erano dimenticati di noi.
La gita è stata bellissima ugualmente, nonostante il disguido. Saliti sul pullman, ci siamo
prima ammazzati per occupare l'ultimo posto, poi, durante il viaggio sentivamo la musica, chiacchieravamo
e ci mandavamo immagini con il telefonino.
Appena arrivati a Minturno, ci aspettava una guida che ci ha dato molte informazioni sul sito archeologico
che eravamo andati a visitare. La guida ci ha mostrato l'antico Teatro Romano spiegandoci che era stato costruito
nel I sec. A. C. Durante il secondo conflitto mondiale, il Teatro ha subì molti danni ma dal 1960 in poi, avviarono
la ricostruzione. Siamo arrivati poi, in un punto chiamato " macellum " cioè il mercato. Ci siamo fermati in un boschetto, dove abbiamo fatto merenda; poco dopo è arrivato un cane e la mia compagna di classe Marilisa si è spaventata a morte. Siamo poi entrati nell’" antiquarium " dove abbiamo visto molte statue.
A questo punto la gita era terminata e siamo tornati a Fondi nella piazza dello Stadio.
Questo viaggio è stato esplosivo e non dimenticherò mai l'antica città di Minturno, le arrabbiature di Marilisa e il cane che lei odiava perché ci seguiva.
Giulia De Gregori
![]()
19 MARZO 2012 - FESTA DEL PAPA'

ORIGINI DELLA FESTA DEL PAPA'
La Festa del Papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani , in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.
Pare che l’usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.

saresti la luce radiosa che rischiara la mia giornata.

8 MARZO 2012


Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.

La donna nell'Italia Repubblicana
Il grado di maturità dimostrato dalla donna durante la guerra e la Resistenza non fu dimenticato dalla nuova società italiana che usciva dalle macerie materiali e morali della guerra ed era decisa a rinnovare il suo destino.
Il 2 giugno 1946, le donne furono chiamate alle urne per votare per le elezioni politiche e per esprimersi sul referendum popolare se dovesse conservarsi la monarchia o istituirsi la repubblica.
Le votazioni del 2 giugno 1946 rappresentarono una svolta nella storia del Paese.
A maggioranza si scelse la repubblica. Quella scelta significava che la società italiana intendeva rompere col passato, disegnarsi un nuovo avvenire, trasformare in meglio le situazioni presenti.
Le donne parteciparono attivamente ai dibattiti e alle votazioni, esercitando un diritto che per la prima volta nella storia italiana era loro riconosciuto e attribuito concretamente.
Alla donna, la Costituzione della Repubblica Italiana, che delineò i principi fondamentali della nuova società, riconobbe parità in assoluto con l'uomo e specifici e inviolabili diritti.
Innanzitutto, nell'affermazione del principio di eguaglianza tra tutti gli individui, la Costituzione fa divieto di qualunque discriminazione.
L'art. 3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

ALFABETIZZAZIONE MOTORIA

Comunicato Stampa

Il Presidente del CONI Petrucci, Il Ministro del MIUR Gelmini, con il Sottosegretario allo Sport Crimi, il testimonial Lucchetta hanno presentato a Palazzo Chigi il nuovo piano di Alfabetizzazione Motoria

Il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, e il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla presenza del Sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi, hanno presentato a Palazzo Chigi il nuovo Protocollo d’intesa per il rilancio dell’attività motoria e sportiva nelle scuole. L’intesa avrà validità triennale, fino all’anno scolastico 2012/13 e i risultati saranno monitorati da una commissione mista CONI-MIUR.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati si proseguirà con il progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria, avviato lo scorso anno come Progetto Pilota, capace di ottenere riscontri positivi da parte del mondo scolastico interessando 31 province . IL NOSTRO ISTITUTO E' STATO INCLUSO IN QUESTO PROGETTO e TRA LE DIECI CLASSI PARTECIPANTI DELLA PRIMARIA , SIAMO PRESENTI ANCHE NOI DELLA IV B. L’iniziativa si propone di favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani, sviluppata attraverso un’attività motoria e sportiva scolastica che insegni soprattutto corretti stili di vita. Lo sport è una valida strategia contro il fenomeno del bullismo e un aiuto nei confronti di personalità fragili e poco strutturate dal punto di vista emozionale e affettivo .

REFERENTE DEL PROGETTO DELL'ISTITUTO A. ASPRI : INSEGNANTE LAURA MARZANO
L’insegnante titolare, M. PIERA PERNARELLA sarà affiancata “in orario curricolare” dal consulente esperto Raffaele Guglietta. L’obiettivo sarà quello di supportare gli alunni nel raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze motorie, attraverso una proposta guidata di riferimento,elaborata nel rispetto delle Indicazioni ministeriali per il Curricolo.
ATTUAZIONE:
PERIODO FEBBRAIO- MAGGIO due incontri settimanali :il martedì e il sabato.



CARNEVALE 2012
.gif)

Viva i coriandoli di Carnevale


Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
Gianni Rodari


"Viva viva Carnevale, con il pepe e con il sale, la tristezza manda via e ci porta l'allegria!…”.
.gif)
" Maschere "
Sono una maschera dotta e sapiente
chiacchiero molto, concludo niente!
Son di Bologna un gran dottore,
mi sottopongono ogni malore,
ed io con l'abile mia parlantina
sputo sentenze di medicina.
Curo il malato col «Iatinorum»
... per omnia saecula saeculorum!
Sono una maschera multicolore
di professione fo il servitore.
Mia prima origine fu bergamasca,
ma non avendo mai un soldo in tasca
vissi a Venezia come emigrante.
Son litigioso, furbo, intrigante,
ma sono il principe dei birichini!
Sono una maschera sempre affamata
bianco vestita e mascherata.
Mia patria è Napoli, dove perfetti
nascono i piatti degli spaghetti.
Son della terra delle canzoni,
son del paese dei maccheroni,
son specialista in bastonate:
quante ne ho prese, tante ne ho date!

" IL NOSTRO CARNEVALE "

![]()

![]()

![]()

![]()

![]()


![]()
ECCO COME ABBIAMO FESTEGGIATO QUESTA RICORRENZA. IL 21 FEBBRAIO è STATO IL GIORNO DI CARNEVALE, IL GIORNO DELL' ALLEGRIA, QUANDO GRANDI E PICCINI SI METTONO UNA MASCHERA E SI LASCIANO TRASPORTARE DALLA GIOIA DEL CARNEVALE.
NOI L'ABBIAMO FESTEGGIATO COSì: CI SIAMO MASCHERATI A SCUOLA, ABBIAMO MANGIATO A BIZZEFFE E POI CI SIAMO LANCIATI LE STELLE FILANTI COLORATE.
E' STATO BELLO VEDERE COLORI DAPPERTTUTTO!
IL POMERIGGIO, VERSO LE TRE, MIA MADRE HA PORTATOME, GIANMARCO E I MIEI CUGINI A VEDERE I CARRI A TERRACINA, ERANO UNO PIù BELLO DELL'ALTRO. IN CODA AI CARRI, PER LE STRADE DI TERRACINA, I PAGLIACCI SI ESIBIVANO CON CAPRIOLE, SCHERZI, LANCIAVANO CORIANDOLI E FACEVANO SCHIOCCARE UN SORRISO AD OGNI BAMBINO.
ABBIAMO CONCLUSO LA GIORNATA MANGIANDO DELLE BOMBE CALDE E COME RICORDO CI SONO RIMASTI… I COLORI, LE RISATE E LA FELICITA' CHE VAGABONDAVA NELL' ARIA.
Con il termine Carnevale si intende un periodo di festeggiamenti che si svolge in
molti Paesi cattolici, nei giorni che precedono la Quaresima e, in particolare, nei
tre giorni prima del mercoledì delle Ceneri. Nei tempi più antichi, così come oggi,
ci si mascherava per divertimento.
In Italia il Carnevale è festeggiato in tutti i paesi: a Venezia, dove da molti
secoli il Carnevale si festeggia alla grande, le maschere sono bellissime e non si
mascherano solo i bambini ma soprattutto gli adulti.
Nel mio paese i festeggiamenti per il Carnevale non sono fantastici, perché i carri
sono pochi e neanche molto belli. Si mascherano pochi adulti e molti bambini così
come ho fatto io che ho indossato una maschera da cow-boy.
La tradizione più bella del Carnevale nel mio paese e sono i dolci
fatti in casa, si preparano: frappe, “ciciareje”, bombe, ciambelle, struffoli e
altro.
Per me il giorno di Carnevale è stato meraviglioso e mi sono divertito tantissimo.
Filippo Luigi Forcina
![]()
PER NON DIMENTICARE.....

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa ,si celebra il Giorno della Memoria. Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei e che, in questi anni, è diventata importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni.


"Shoah" è un termine ebraico che significa "annientamento", "sterminio". e
si riferisce ad una delle più vergognose vicende della storia umana, quando i regimi dittatoriali nazi-fascisti, poco più di sessant'anni fa, stabilirono, attraverso leggi razziali, di far arrestare tutti gli Ebrei e di rinchiuderli nei campi di lavoro forzato e di sterminio, per eliminare del tutto la loro "razza", ritenuta inferiore.

Oggi a noi può sembrare impossibile e incredibile che possano essere successi quei fatti e che donne, uomini e bambini di un intero popolo siano stati perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas: ma è tutto tragicamente vero.

"Se questo è un uomo"
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore.
Primo Levi



BUONA........BEFANA!!!

LA BEFANA VIEN DI NOTTE..............
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con il cappello da bersagliera
viva viva la Befana!

Quando è l'ora, la Befana
Quando è l'ora, la Befana
alla scopa salta in groppa.
D'impazienza già trabocca:
l'alza su la tramontana,
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l' esame di coscienza:
maledice il capriccetto,
benedice l' ubbidienza:
La mattina al primo raggio
si precipita al camino.
Un bel dono al bimbo saggio,
al cattivo un carboncino!

" LA BEFANA "
Viene, viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
La Befana vede e sente:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.
GIOVANNI PASCOLI

AUGURI DI BUON ANNO
A TUTTI I VISITATORI
DEL MIO BLOG






Il Primo Giorno dell'Anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
Pablo Neruda

L'anno Nuovo è un libro di 365 pagine vuote... fai di ogni giorno il tuo capolavoro, usa tutti i colori della vita e mentre scrivi.... sorridi!!!
20 DICEMBRE 2011
IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL SANTO NATALE, ABBIAMO VOLUTO RICORDARE L'EVENTO CON UN RECITAL DI POESIE E CANTI . E' STATO MOLTO BELLO RIUNIRSI E, IN PRESENZA DEL NOSTRO DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT^ MARIA ROSARIA MACERA,DEI GENITORI E DELLE NOSTRE INSEGNANTI, ABBIAMO DATO IL MASSIMO DI NOI STESSI, RICEVENDO IL PLAUSO DI TUTTI I PRESENTI.


È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
( MADRE TERESA DI CALCUTTA )



.jpg)











CONCORSO " CARO BABBO NATALE 2011 "
CONCORSO " CARO BABBO NATALE......" 2011

La nostra squadra anche quest'anno si è distinta, abbiamo partecipato alla 13esima edizione del concorso grafico-letterario “Caro Babbo Natale”, organizzato dall’Associazione Amici per la Cultura, dal periodico “La Voce” e da Radio Antenna Musica. Il premio è stato assegnato a Giulia Andrea che ci rappresenterà venerdì 23 dicembre, alle ore 18,30 presso l' AULA MAGNA DELL'ISTITUTO" DON LORENZO MILANI."
CONGRATULAZIONI GIULIA !!!!
Un abbraccio affettuosissimo dalla tua insegnante e dai tuoi compagni.


.gif)




.jpg)

