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Il mondo a colori degli artisti in erba

La creatività  della 3^ A

BUONE VACANZE......!!!!

TERMINA UN ALTRO ANNO SCOLASTICO ........ARRIVEDERCI AL 13 SETTEMBRE ! 

 

 

 

 

 

 

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA

 

 

La Festa della Repubblica è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.

Dopo 85 anni di regno, l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Il 2 giugno si celebra la nascita della nostra nazione.

 

 

 

MANIFESTAZIONE FINALE

MANIFESTAZIONE FINALE DEL PROGETTO CONI  - GIOCO SPORT - ALFABETIZZAZIONE MOTORIA a cui hanno preso parte tutti gli alunni del 1 ° CIRCOLO A. ASPRI.

I saluti della DIRIGENTE SCOLASTICO M. ROSARIA MACERA, della REFERENTE LAURA MARZANO , dello specialista RAFFAELE GUGLIETTA e dei rappresentanti del CONI.

 

 

 

              

ALL' ANNO  PROSSIMO  CON IL PROGETTO CONI !!!

IN VISITA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA " MARIA PIA DI SAVOIA "

Oggi, ci siamo recati alla SCUOLA DELL'INFANZIA per ammirare i lavori del progetto di EDUCAZIONE STRADALE  che i piccoli hanno svolto,  guidati dalle loro insegnanti.

 

 

 

QUANTA  EMOZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Abbiamo incontrato le nostre insegnanti e ci siamo ritrovati nelle aule che ci hanno ospitato per tre anni !

INCONTRO CON L'AUTRICE

UN INCONTRO SPECIALE.........

La famosa scrittrice di fiabe aurunche, ins. ANNARITA PERSECHINO , oggi 17 maggio 2012  ci ha incantati con la narrazione delle sue bellissime fiabe tratte dal libro " Sette fiori di malva rosa"

L'autrice  ha ripreso le fiabe dalla viva voce delle donne anziane o è ricorsa alle proprie memorie infantili,tutto ciò senza la pretesa di un'analisi scientifica, senza istituire rimandi e comparazioni, senza cercare di trascrivere il dialetto.  Il libro narra storie tramandate oralmente nei paesi del sud del Lazio, ai confini con la Campania. Alcune di queste storie sono varianti di fiabe popolari già più volte trascritte, altre sono stravolgimenti di racconti d'autore, altre ancora sono strettamente legate ai luoghi in cui venivano narrate e alla loro toponomastica.   Anna Rita Persechino si abbandona semplicemente al piacere del raccontare e lo fa in una lingua che mantiene l'andamento popolare, ma che è anche comprensibile ai bambini di oggi.

 

 

 

GRAZIE  MAESTRA  ANNARITA  PER  AVERCI  INCANTATO  CON LE TUE  MERAVIGLIOSE  FIABE .

 

 

 

LEZIONE SUL..........MARE

 

INCONTRO CON  :    G.M.(CP) Antonio Arcaro

                     Sc.3^cl Np Salvatore Di Ciaccio

DELLA CAPITANERIA DI GAETA

Un' interessantissima lezione sull'operato della GUARDIA COSTIERA

 

13 MAGGIO 2012

 

La festa della mamma costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell' anno in cui avviene il passaggio della natura dal freddo e statico inverno, al pieno dell'estate ,dei profumi e dei colori.

 

 

 

 

Mamma tu sei una storia d'amore che continua nel cammino della vita. Non ci siamo scelte, il buon Dio ti scelse per me perchè voleva anticiparmi il Paradiso. Ero solo un progetto tra le tue braccia quando mi presentasti al mondo. Un progetto d'amore che tu mamma, hai cresciuto nella culla del tuo cuore. Il mio di cuore, iniziò a battere dentro di te e si formò così il nostro nodo d'amore.

 

 

Mamma è il primo nome bello che ho pronunciato, felice tu hai sorriso e nel cuore l'hai stampato. Mamma!... Questo nome è ricco di valore amore e comprensione... Giro il mondo ma non troverò davvero un nome più sincero . Oggi che è la tua festa, tra musica e colori, io guardo nei tuoi occhi e vedo il sole GRAZIE MAMMA!... PER IL TUO IMMENSO AMORE.

 

 

Persone male informate
o più bugiarde del diavolo
dicono che tu sei nato
sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece,
sostengono senza vergogna,
che sono venuto al mondo
a bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato,
come taluni pretendono,
dimmi: dov’è il negozio
dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
prive di fondamento:
ti ha fatto la tua mamma
e devi essere contento
!

( GIANNI  RODARI )

 

 

 

 

 

Grazie mamma per ciò che mi hai donato:
la vita,
la gioia,
l’amore
che nessuno potrà mai cancellare.

 

 

 

 

 

LABORATORIO LETTURA

 

LABORATORIO ESPRESSIVO

LETTURA DI  TESTI  D'AUTORE

Gli alunni, nell'ora di laboratorio opzionale settimanale, si sono cimentati nella lettura di alcuni testi scritti dal maestro STEFANO BORDIGLIONI. Il libro, che maggiormente li ha coinvolti è stato il DIARIO di Martina, una bambina che frequenta la classe quinta e che si rivolge al diario come fosse un grande amico.Gli racconta infatti,segreti che non racconterebbe a nessuno,neppure alla mamma. Nelle sue cronache giornaliere, narra i suoi vissuti, i suoi stati d'animo e la reazione psicosomatica allo stress.Martina parla anche di una" Carta Internazionale dei Diritti del Fanciullo" in cui si invitano adulti , genitori e governi ad assicurare ai bambini un'infanzia felice.

 "I bambini devono avere il tempo di essere bambini.Devono andare a scuola ,stare con i loro coetanei e giocare,giocare ,giocare.  Il gioco ha una funzione importante per la loro crescita e per il raggiungimento dell'autonomia."

LE RELAZIONI DEGLI ALUNNI SUL TESTO LETTO

 

 

 Martina ha undici anni ed è una bambina super impegnata.                    Nel suo diario ogni giorno scrive le sue esperienze  scolastiche ed extrascolastiche,                              i suoi genitori la obbligano a frequentare diversi corsi:pianoforte, inglese, danza e nuoto. Martina non è molto contenta di frequentare questi corsi,      perché lei vorrebbe giocare come tutti glialtri bambini.  Un giorno svegliandosi si accorge di avere il corpo pieno di puntini rossi, i genitori preoccupati, la portano da un medico.                                   Il medico dice che Martina ha una malattia da stress                                              e quindi le consiglia di riposarsi.                                Da quel giorno Martina è libera dai suoi impegni e potrà giocare come tutti i bambini.                                                                                                                A me è piaciuto molto e lo consiglierei a un amico o amica.

 

 
CHIARA  RO

 
Noi della 4ª B quest’ anno, nell’ ambito del laboratorio espressivo, ci siamo cimentati nella lettura del libro che si intitola “Dal Diario di una bambina troppo occupata“.
Gli autori di questo libro sono Bordiglioni e Badocco. La Casa Editrice che lo pubblica è “Einaudi Scuola”.
Si tratta di un Diario personale su cui Martina (la protagonista) scrive giorno per giorno, raccontando cosa accadeva in tutti i luoghi che frequentava tutti i giorni. I personaggi di questo diario sono reali.
Come abbiamo già detto, la protagonista è Martina, che tutti a scuola chiamano “Martina la Mastina”.
Gli altri personaggi che compaiono nel libro sono: Francesca che colleziona Barbie, ed è un po’ oca, Giulio , che è un campione di tiro di sassi lisci sull’acqua, Mattia, che gioca molto bene a calcio,Licia, che gioca bene a pallavolo, Marina, quella cicciona e antipatica che frequenta la scuola di danza, Rita , che ha una scatola con gli smalti e le ciprie per truccarsi, Enrico, quello che dice un sacco di parolacce.
Poi i maestri e le maestre: la maestra Giuseppina insegna storia e geografia, il maestro Stefano matematica , il Prof. Perotto il pianoforte, la maestra Giovanna italiano, Paola è l’istruttrice di nuoto, Simona e Stefania sono le maestre di danza e la maestra Judith insegna inglese.
Martina ha appena compiuto 11 anni e non le sembra giusto che i genitori le debbano “costruire“ la vita. La storia di Martina è vera.
Questo libro mi ha divertito, mi è piaciuto molto e mi è sembrato molto facile! Sicuramente lo consiglierei ad un mio amico o amica insieme ad un altro libro (il Capitano e la sua nave), però preferisco questo.
MARILISA

 Quest’anno, nell’ambito del laboratorio espressivo, abbiamo letto il libro “Dal diario di una bambina troppo occupata” di Stefano Bordiglioni.

La trama di questo libro parla di una bambina che non aveva mai tempo per giocare con gli amici, perché aveva sempre tanti impegni e che i gestori della sua vita erano i genitori. Allora decise di scrivere un diario segreto a scuola, di nascosto, non potendolo scrivere a casa per i troppi impegni. Il capitolo che più mi è piaciuto è l’ultimo, dove si narra dell’eruzione dei puntini rossi, dovuti al troppo stress per le attività decise per lei dalla madre.

La mamma allora pensò di non organizzarle più la vita con così tanti impegni e decise anche di comprarle un gioco che Martina desiderava.

La bambina era combattuta tra la barbie subacquea e “Il mio caro diario”.

Allora la mamma glieli comprò entrambi e la bambina rimase sbalordita. Poiché Martina aveva sempre sognato di andare a pallavolo con Licia, i genitori decisero appunto di farle frequentare la pallavolo, perché loro volevano che lei stesse bene.

Questo libro mi è piaciuto davvero molto e sicuramente lo consiglierei a un amico.

CHIARA RI.

Io e i miei compagni di classe, abbiamo letto un libro fantastico intitolato “Dal diario di una bambina troppo occupata” di Stefano Bordiglioni, uno scrittore di storie per bambini, che lavora come insegnante in una scuola elementare di Forlì. La casa Editrice di questa premiatissima opera  è Einaudi  Scuola. L’autore parla di una bambina molto occupata, che si chiama Martina. Lei si deve accontentare di qualche minuto libero delle sue giornate, per scrivere il suo diario, che per lei è come un amico a cui svelare i suoi segreti. Il mio capitolo preferito è “Lunedì 18 Gennaio”: parla dell’undicesimo compleanno di Martina; lei invita i suoi amici a casa sua ,per festeggiare con una mega torta a forma di pagliaccio che le ha preparato la mamma. Questa storia si svolge a casa, a scuola, al parco, a lezione di piano e  in palestra. Questo racconto è vero e mi è piaciuto tantissimo. Mi è sembrato facile leggerlo e secondo me si può consigliare ad un amico. Io vorrei che l’autore scrivesse il seguito di questo testo. Noi a scuola abbiamo dedicato un’ora a settimana al  progetto lettura, per leggere questo volume ed io mi sono divertita tantissimo.

 

Serena B.

 

 

 

 

Il libro "dal diario di una bambina troppo occupata" racconta lo svolgersi

quotidiano della vita di Martina, una bambina di V elementare, troppo presa da vari

impegni. È una storia inventata, ma potrebbe essere vera perché parla di quello che

Martina fa durante il giorno, dalla scuola, alla piscina, alla danza, alle lezioni

di pianoforte e d’inglese, tutte cose che lei non vorrebbe fare, ma è costretta dai

suoi genitori, perché dicono che servono per la sua salute e per il suo futuro. A Martina non è permesso fare quello che le piacerebbe tanto: giocare a pallone con gli amici o a pallavolo e schiacciare, come già sa fare la sua amica Licia. Il testo presenta il problema del rapporto genitori-figli. A me il libro è molto piaciuto perché è divertente, si legge e si capisce facilmente ed è scritto semplice. Lo consiglierei a tutti i bambini delle classi elementari. Il capitolo che mi è piaciuto di più è quando

Martina va al luna park con il suo papà, si divertono tanto ad andare sui giochi:

le montagne russe, le tazze sonore, l'orchestrina volante, il vascello fantasma, il

sommergibile atomico, la centrifuga e tanti altri giochi e poi vanno a mangiare in un fast food dove cucinano cose deliziose. Tutto questo mi ha fatto ricordare quando sono andato anch'io con il mio papà e ci siamo divertiti tantissimo.

 

 

 
GIANFRANCO  P.

Quest’anno, noi della 4^ B, abbiamo letto un libro intitolato: DAL DIARIO DI UNA BAMBINA TROPPO OCCUPATA. La casa Editrice che lo pubblica è Einaudi scuola. Gli autori sono: Stefano Bordiglioni e Manuela Badocco. La protagonista è: Martina “ la Mastina”, lei ha deciso di scrivere su un diario tutto quello che le accade. Le sue insegnanti sono: Judith d’inglese, professor Perotto di piano, Stefano di Italiano, Giovanna di matematica, Giuseppina di storia e geografia, Paola di nuoto, Simona e Stefania di danza. I suoi amici sono: Francesca, Giulio, Mattia, Licia, Rita, Marina ed Enrico. Il capitolo che mi è piaciuto di più è: Martedì 19 Gennaio, quando in piscina invece di Paola c’era Patula, che impediva a Martina di andare nella piscina dei piccoli. Il libro diverte, è piacevole e facile.>

Sara P.

1° MAGGIO - FESTA DEL LAVORO

 

 

 1° MAGGIO 1886

Il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue. Il 1° Maggio 1886 cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila.Mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba. I poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Alla fine si contarono otto morti e numerosi feriti. Il ricordo dei "martiri di Chicago" era diventato simbolo di lotta e riviveva nella giornata ad essa dedicata:

   il 1 Maggio.

 

 

  ITALIA 1° MAGGIO  1945

All'indomani della Liberazione, il 1 maggio 1945, partigiani e lavoratori, anziani militanti e giovani si ritrovano insieme nelle piazze d'Italia in un clima di entusiasmo.Gli uomini del bandito Giuliano fanno fuoco contro i lavoratori che assistono al comizio,uccidendone undici e ferendone una cinquantinaStrage di Portella della Ginestra



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              1° MAGGIO 2012

Oggi, dopo oltre un secolo, la festa del Primo Maggio si presenta come un’occasione per ribadire l’importanza del lavoro nella vita della democrazia, per estendere i diritti degli uomini e delle donne e fare avanzare ovunque le prospettive di progresso sociale.

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25 APRILE 2012

25 APRILE  2012 -                                                                                                                                                                                               67° ANNIVERSARIO  DELLA LIBERAZIONE

                                                                                                                                                                                                      Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora,     per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.





Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo

 fascista avuta luogo nel 1945.

 
Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti i i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato

italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Questa era l’idea in origine dello Stato

 italiano. Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e

ricordare la festa della liberazione. Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata

 assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto

Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia.

 

 

Ama l'Italia.
Per farla unita e libera, per difenderla nelle ore difficili, sono morti, in tutti i tempi, i migliori dei suoi figli.
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A.COLOMBO>

ABBAZIA DI SAN MAGNO

IL NOSTRO PERCORSO  DI CONOSCENZE DEL TERRITORIO CONTINUA.....

 ABBAZIA PRIMA DEL RESTAURO
 

CENNI   STORICI  SUL COMPLESSO MONASTICO DI

SAN MAGNO

“La comunità di San Magno”, scrive Monsignor Mario Forte in un suo libro, ”Fu giardino delle più elette Virtù”, in cui fiorirono Santi come San Magno, San Paterno, Santo Onorato e San Libertino.

San Paterno, giungendo a Roma da Alessandria, sostò nella nostra città e qui fondò un' istituzione monastica, nel luogo detto “Campo  Demetriano ”,dove poi fu eretta l’Abbazia.

Con la persecuzione operata da Decio, si strinse intorno a se un numero straordinario di cristiani che cercavano così di sfuggire all’esecuzione dell’editto imperiale.
Subirono però il martirio e con loro fu sacrificato anche San Magno. San Paterno fu poi, l’ultima vittima.
Ma nonostante fosse stata operata questa carneficina, i luoghi dove era stato consumato il martirio divennero oggetto di venerazione.
Dopo San Paterno, Sant’Onorato si occupò di istituire in quel luogo una vera e propria comunità. Il monastero diventa un punto di riferimento per tutti. Al monastero si rivolgono i contadini per consigli su problemi di famiglia, sulla coltura dei campi, per chiedere in prestito sementi, attrezzi da lavoro, per offrire parte del raccolto. Chi ha problemi ricorre all’abate che incoraggia, sostiene, accoglie e spinge a continuare nel bene.
Santo Onorato si unì agli altri eremiti nel campo dove costruì un grande monastero. Alla sua morte, fatta risalire intorno all’anno 530, seguì San Libertino che operò la risurrezione di un bimbo.
Il complesso monastico di San Magno, recuperato e restaurato negli ultimi anni , è costituito dall’edificio adibito al culto, che si articola in tre chiese su tre livelli, da una foresteria, dal mulino ad acqua e relativo acquedotto. Il nucleo più antico del complesso poggia su una terrazza di epoca romana, sulla quale è stato scavato un sepolcreto risalente al VII secolo d. C.. L’abbazia è identificata dalla tradizione con la sede della comunità monastica fondata da S. Onorato nel VI secolo ed è posta alle pendici del monte Arcano. Gli scavi hanno messo in luce, tra l’altro, l’abside e il transetto della chiesa risalente alla fase benedettina del monastero, con decorazione pittorica raffigurante episodi della vita di s. Benedetto e volti di santi; nell’abside è riemerso anche uno strato pittorico più antico, databile alla seconda metà del secolo XI. La “chiesa” è stata edificata sopra la sorgente pedemontana di San Magno,  di notevole portata, che insieme con altre sette sorgenti, alimenta le acque del Lago di Fondi e fornisce l’energia motrice al mulino del monastero, che i recenti restauri hanno reso di nuovo funzionante. Il monastero è oggi luogo di spiritualità, di fraternità e di accoglienza per singoli e gruppi. L’adiacente Mulino, restaurato e adibito a museo, funziona da centro di informazione ed educazione ambientale.

 COMPLESSO MONASTICO  RESTAURATO

27 MARZO 2012 - VISITIAMO IL MONASTER0

UNA NICCHIA ALL'ESTERNO DELLE MURA PERIMETRALI DEL COMLESSO MONASTICO                      

 

INCONTRO CON LA GUIDA

                                                   

                                               

 IL NOSTRO MINI CONVEGNO

                           

 

 LA PRIMA CHIESA  EDIFICATA DA S.MAGNO E SAN PATERNO 

 GLI AFFRESCHI RAFFIGURANTI S. BENEDETTO  E SANTA SCOLASTICA

 

  

IL  VECCHIO MULINO

  

 

PASQUA 2012

 

"AMO  LA  PASQUA"

                                                                                                                                  Amo la Pasqua
ed i suoi dolci sapori.
Amo l'arrivo di grandi
sensazioni.
In questa Pasqua
da festeggiare
i miei auguri

voglio gridare:
alle persone a me care
sinceri saluti
per sperare
che questa Resurrezione
un po' d'amore
possa portare.

                " Pasqua"

 

                 

Ogni nube nel turchino,
sembra un angelo in cammino;
primavera è nelle cose;
ogni siepe ha le le sue rose.
Dentro il cor la pace vive.
Squilla intorno il campanile.
Dal sepolcro come un fiore
torna al ciel Nostro Signore;
ogni bimbo guarda in su
e nel ciel vede Gesù.

 

 

              " Pasqua  "

                                                                                                                                                                                                    Signore che vedi tutto il Creato
e senti ogni parola,
benedici la casa ove son nato,
il cuore mio consola.
Benedici la scuola,
che verso il ben mi avvia;
benedici la patria mia.
Ascolta la mia preghiera;
benedicimi ogni sera.

 

           

"Campane di Pasqua"

di Gianni Rodari

 

 Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,

ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.

 

        

" Pasqua è Pace"

 

Vien un suono da lontano
lieve lieve, piano piano.
Entra dolce in ogni cuore
Come un dono del Signore.
Tutti quanti son felici
tutti quanti sono amici.
Con la Pasqua del Signore
c'è la pace in ogni cuore.

 

     

 

           

PRIMAVERA

E'  PRIMAVERA...!

 

 

 

 

La prima rondine

La prima rondine

venne a dirmi:>

- E' prossima la Primavera!>

Ridon le primule>

nel prato,gialle,>

e ho visto,credimi,>

già tre farfalle.>

Accarezzandola>

così le ho detto:>

- Sì è tempo,rondine,>

vola sul tetto!>

Ma perchè agli uomini>

ritorni in viso>

come nei teneri>

prati il sorriso>

un'altra rondine>

deve tornare>

dal lungo esilio,>

di là dal mare.>

La Pace,o rondine,>

che voli a sera!>

Essa è per gli uomini>

la primavera.>

GIANNI RODARI

 

 

PROGETTO AMBIENTE

 

 

GENS è un progetto articolato su un programma pluriennale  con l’obiettivo di mettere a disposizione del mondo della scuola e dei cittadini, le aree protette come risorsa educativa, sfruttando sia i valori naturali, che culturali tipici della “gente” del Lazio
Il programma GENS è molto complesso e articolato; si divide in numerosi progetti destinati a diversi attori locali; studenti, personale delle aree protette, comunità locali. Alla scuola sono destinati i progetti: Piccole Guide, Guide Esperte, Ragazzi del Parco e Crediti Formativi.
Piccole Guide è rivolto agli alunni della scuola dell’infanzia, elementare e media e ha l’obiettivo di formare guide in erba.
Ha come finalità quella di far conoscere ai ragazzi le aree protette in cui vivono, per orientarli al mondo del lavoro promuovendo il concetto della sostenibilità.
INCONTRI CON L'OPERATORE  DEL PARCO
                
            
                

SAN PATRICK

BUON  ONOMASTICO  PATRICK !

 

 

 

 

                  

 

 

 

                        

 

AREA ARCHEOLOGICA DI MINTURNAE

 

Minturnae, antica città degli Aurunci fu alleata dei Sanniti contro Roma, sconfitta divenne colonia avente funzione di controllo della via fluviale.In età imperiale sviluppò la sua fortuna nel commercio come nodo fluviale-marittimo. Nel 1931-33, con gli scavi condotti dall’Università della Pennsylvania, sono venuti in luce gli elementi fondamentali della città romana pertinenti, il Foro, sul decumano massimo, rappresentato dalla via Appia e una cinta quadrata in muro poligonale di 180 m di lato: questa doveva essere il sito dell’originario centro aurunco.Nell’area di espansione a occidente, si apriva una porta gemina, punto di arrivo dell’acquedotto su archi ben conservato proveniente da Spigno, lungo undici chilometri.Il Foro repubblicano (sec. II a.C.) è compreso in un triportico, parte del quale invaso successivamente dalla scena del teatro augusteo, dove è individuabile il Capilolium, il Tempio a Giove, Giunone e Minerva, e il Tempio a Roma a oriente.
Il Teatro poteva ospitare circa 4.600 spettatori, ed è oggi, in estate, luogo di rappresentazioni classiche.
Vi è anche un Anfiteatro a occidente, ancora interrato.
Altro gruppo di edifici costituiscono il mercato o Macellum, con quadriportico ad archi su colonne e le Terme dove si riconoscono la vasca del Calidarium, con intercapedini per il riscaldamento, e quella del Frigidarium divisa in due parti.
Nell’ambulacro, sotto la cavea del teatro, sono esposti reperti epigrafici, tra cui liste di commercianti di vari porti del Mediterraneo, sculture e una raccolta di monete provenienti dal fiume, gettate in segno augurale al suo passaggio.
Scarse sono le conoscenze sugli approdi e sulla parte sinistra del fiume: su di esso si può ammirare il restaurato Ponte borbonico sospeso su catene di ferro, primo esempio in Italia progettato da Lugi Giura e inaugurato nel 1832.
In prossimità della foce vi sono i resti del Santuario della ninfa Marica, divinità aurunca delle acque.

 

 

 

 20 MARZO 2012......... 

 ALLA SCOPERTA DELL'ANTICA MINTURNAE

                                                                                                                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      LE NOSTRE  PRODUZIONI DI TESTO
          
           
 
Il giorno 20 marzo 2012, accompagnati dalle nostre maestre: Piera, Laura e Loredana, siamo andati a visitare l’area archeologica di Minturno. Siamo partiti dallo Stadio e quando siamo arrivati, ci aspettava la guida dell’archeoclub, Maria Teresa.
Scesi dal pullman, siamo andati a vedere il teatro costruito nel I secolo a.C. che è stato riportato alla luce, attraverso scavi, nel 1933. Distrutto dalla guerra, è stato restaurato nell’anno 1980. Nel teatro potevano sedersi 4600 persone ed era coperto con tende chiamate velari. Abbiamo camminato a piedi sulla via Appia Antica, dove ci sono ancora le tracce lasciate dai carri, lungo la via c’è un pozzo sacro chiamato Bidental, dove i Romani, in caso d’incendi, custodivano gli oggetti. Abbiamo visto anche una colonna costruita con mattoni triangolari chiamati bessales. La guida ci ha mostrato il cosiddetto mercato chiamato Macellum e anche una base (pavimento) di una fontana con angeli che vendemmiavano, simbolo della vendemmia. Gli archeologi hanno scoperto anche una palestra accanto alla fontana. Vicino al mercato furono costruiti riscaldamenti, chiamati suspensure, alti circa due metri. Per una pausa siamo andati in un boschetto, dove c’erano delle panchine per sederci e mangiare. Prima di andare via, abbiamo visto alcune statue nell’Antiquarium.
Infine siamo tornati allo Stadio di Fondi, da dove siamo partiti. Per me è stata un’esperienza bellissima e vorrei tornarci ancora una volta con i miei genitori.
 
 
               Sara Palazzo

Martedì 20 Marzo, accompagnati dalle maestre, siamo andati a visitare l’area archeologica di Minturnae  Ausonie. Per prima cosa abbiamo visto il teatro con le scalinate costruite nel primo secolo A.C. Nel teatro sedevano più di 3600 persone ed era protetto da una copertura chiamata velario. La cavea, la parte più importante del teatro, è stato riportata alla luce nel 1933 attraverso scavi archeologici.  Bombardato durante la seconda guerra mondiale, il teatro è stato restaurato nel 1980. La zona dei templi era il luogo di culto per i romani. Nella via Appia Antica sono rimasti impressi i solchi dei carri. Abbiamo visto anche un pozzo sacro che serviva per prevenire gli incendi ed era chiamato bidendal.  Le colonne, costruite con i bessales, mattoncini triangolari, sono molto belle, anche se non sono più intatte.  La guida ci ha mostrato una pavimentazione decorata con un mosaico e si suppone che lì ci fosse  una palestra. I Romani, sotto le case, a circa 2 metri di profondità, mettevano dei mattoncini chiamati suspensure. La cisterna con il carbone era l’acqua calda e il Calidarium era l’acqua fredda. Infine siamo andati a visitare nell’Antiquarium ricco di reperti. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la riproduzione in scala di antiche colonne. È stata un’esperienza veramente meravigliosa.  
MARILISA

 

 

 Partenza ore 8,00 ma siamo partiti alle 9,30 perché si erano dimenticati di noi.>

 La gita è stata bellissima ugualmente, nonostante il disguido. Saliti sul pullman, ci siamo>

prima ammazzati per occupare l'ultimo posto, poi, durante il viaggio sentivamo la musica, chiacchieravamo>

e ci mandavamo immagini con il telefonino.>

 Appena arrivati a Minturno, ci aspettava una guida che ci ha dato molte informazioni sul sito archeologico>

che eravamo andati a visitare. La guida ci ha mostrato l'antico Teatro Romano spiegandoci che era stato costruito >

nel I sec. A. C. Durante il secondo conflitto mondiale, il Teatro ha subì molti danni ma dal 1960 in poi, avviarono>

la ricostruzione.  Siamo arrivati poi, in un punto chiamato " macellum " cioè il mercato. Ci siamo fermati in un boschetto, dove abbiamo fatto merenda; poco dopo è arrivato un cane e la mia compagna di classe Marilisa si è spaventata a morte. Siamo poi entrati nell’" antiquarium " dove abbiamo visto molte statue. >

 A questo punto la gita era terminata e siamo tornati a Fondi nella piazza dello Stadio.>

 Questo viaggio è stato esplosivo e non dimenticherò mai l'antica città di Minturno, le arrabbiature di Marilisa e il cane che lei odiava perché ci seguiva.>

 

Giulia De Gregori

19 MARZO 2012 - FESTA DEL PAPA'

 

 

ORIGINI DELLA FESTA DEL PAPA'

 

La Festa del Papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani , in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.
Pare che l’usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.

 

 

 

Se tu fossi…
Se tu fossi un sentiero,
saresti il viale che porta al mio cuore.
Se tu fossi un albero,
saresti la quercia del mio amore.
Se tu fossi un colore,
saresti il verde delle mie speranze.
Se tu fossi una stella,
saresti la più luminosa che mi indica il cammino.
Se tu fossi il sole,

                                         saresti la luce radiosa che rischiara la mia giornata.

 

8 MARZO 2012

Donne di ogni epoca insieme per lavorare, per costruire, per vivere, per lottare.... Le donne non si sono mai arrese ieri come oggi.

Perché proprio la mimosa è il simbolo della festa della donna?

 

Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo” del dopoguerra.
Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.

      “ 8 MARZO 2012 FESTA DELLA DONNA “

Quattro righi per le donne

per le mamme e per le nonne

per le zie, per le cugine

e per tutte le bambine.

Oh, le donne, che fortuna:

sono molte, mica una!

Tutte quante sono belle

luminose come stelle.

Son la gioia dei maschietti

ma san fare anche i dispetti.

                                                                                                                                       Sono allegre e birichine

 come delle mascherine.

Se mancassero le donne

niente balli, niente gonne

niente coccole e profumi

solo pasta con i legumi.

Bravo chi li ha inventati

questi fiori delicati!

Ogni stelo di mimosa

è una donna deliziosa!

Festa delle donne - Il Primo voto delle donne
Fine modulo
8 marzo Festa della Donna

La donna nell'Italia Repubblicana             




















Il grado di maturità dimostrato dalla donna durante la guerra e la Resistenza non fu dimenticato dalla nuova società italiana che usciva dalle macerie materiali e morali della guerra ed era decisa a rinnovare il suo destino.

Il 2 giugno 1946, le donne furono chiamate alle urne per votare per le elezioni politiche e per esprimersi sul referendum popolare se dovesse conservarsi la monarchia o istituirsi la repubblica.

Le votazioni del 2 giugno 1946 rappresentarono una svolta nella storia del Paese.

A maggioranza si scelse la repubblica. Quella scelta significava che la società italiana intendeva rompere col passato, disegnarsi un nuovo avvenire, trasformare in meglio le situazioni presenti.



Le donne parteciparono attivamente ai dibattiti e alle votazioni, esercitando un diritto che per la prima volta nella storia italiana era loro riconosciuto e attribuito concretamente.

Alla donna, la Costituzione della Repubblica Italiana, che delineò i principi fondamentali della nuova società, riconobbe parità in assoluto con l'uomo e specifici e inviolabili diritti.

Innanzitutto, nell'affermazione del principio di eguaglianza tra tutti gli individui, la Costituzione fa divieto di qualunque discriminazione.



L'art. 3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

ALFABETIZZAZIONE  MOTORIA

                                                                                                                                                                                          Comunicato  Stampa

 

Il Presidente del CONI Petrucci, Il Ministro del MIUR Gelmini, con il Sottosegretario allo Sport Crimi, il testimonial Lucchetta hanno presentato a Palazzo Chigi il nuovo piano di Alfabetizzazione Motoria

 

Il Presidente del CONI, Giovanni  Petrucci, e il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla presenza del Sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi, hanno presentato a Palazzo Chigi il nuovo Protocollo d’intesa per il rilancio dell’attività motoria e sportiva nelle scuole. L’intesa avrà validità triennale, fino all’anno scolastico 2012/13 e i risultati saranno monitorati da una commissione mista CONI-MIUR.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati si proseguirà con il progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria, avviato lo scorso anno come Progetto Pilota, capace di ottenere riscontri positivi da parte del mondo scolastico interessando  31 province .                                                                                                                                                                          IL NOSTRO ISTITUTO  E' STATO INCLUSO IN QUESTO PROGETTO e TRA LE DIECI CLASSI  PARTECIPANTI  DELLA PRIMARIA , SIAMO PRESENTI ANCHE  NOI DELLA  IV  B. L’iniziativa si propone di favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani, sviluppata attraverso un’attività motoria e sportiva scolastica che insegni soprattutto corretti stili di vita. Lo sport è una valida strategia contro il fenomeno del bullismo e un aiuto nei confronti di personalità fragili e poco strutturate dal punto di vista emozionale e affettivo .

 

 

REFERENTE DEL PROGETTO DELL'ISTITUTO A. ASPRI : INSEGNANTE LAURA MARZANO

L’insegnante titolare, M. PIERA PERNARELLA sarà affiancata “in orario curricolare” dal consulente esperto Raffaele Guglietta.  L’obiettivo sarà quello di supportare gli alunni nel raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze motorie, attraverso una proposta guidata di riferimento,elaborata nel rispetto delle Indicazioni ministeriali per il Curricolo.

 

ATTUAZIONE:

PERIODO FEBBRAIO- MAGGIO                                                           due incontri settimanali :il martedì e il sabato.

 

 

 

 

 

CARNEVALE 2012

 

 

 

 

 

Viva i coriandoli di Carnevale

 

 

 

Viva i coriandoli di Carnevale,

bombe di carta che non fan male!

Van per le strade in gaia compagnia

i guerrieri dell'allegria:

si sparano in faccia risate

scacciapensieri,

si fanno prigionieri

con le stelle filanti colorate.

Non servono infermieri

perchè i feriti guariscono

con una caramella.

Guida l'assalto, a passo di tarantella,

il generale in capo Pulcinella.

Cessata la battaglia, tutti a nanna.

Sul guanciale

spicca come una medaglia

un coriandolo di Carnevale.

Gianni Rodari

 

 

 

 

 "Viva viva Carnevale, con il pepe e con il sale,                                                       la tristezza manda via e ci porta l'allegria!…”.

 

"  Maschere "

Sono una maschera dotta e sapiente

chiacchiero molto, concludo niente!

Son di Bologna un gran dottore,

mi sottopongono ogni malore,

ed io con l'abile mia parlantina

sputo sentenze di medicina.

Curo il malato col «Iatinorum»

... per omnia saecula saeculorum!

Sono una maschera multicolore

di professione fo il servitore.

Mia prima origine fu bergamasca,

ma non avendo mai un soldo in tasca

vissi a Venezia come emigrante.

Son litigioso, furbo, intrigante,

ma sono il principe dei birichini!

Sono una maschera sempre affamata

bianco vestita e mascherata.

Mia patria è Napoli, dove perfetti

nascono i piatti degli spaghetti.

Son della terra delle canzoni,

son del paese dei maccheroni,

son specialista in bastonate:

quante ne ho prese, tante ne ho date!

 

 

 

 

 

 

 

  " IL NOSTRO CARNEVALE "

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CARNEVALE, UNA FESTA CHE ESISTE DAI TEMPI PIU' REMOTI.
ECCO COME ABBIAMO FESTEGGIATO QUESTA RICORRENZA.

IL 21 FEBBRAIO è STATO IL GIORNO DI CARNEVALE, IL GIORNO DELL' ALLEGRIA, QUANDO GRANDI E PICCINI SI METTONO UNA MASCHERA E SI LASCIANO TRASPORTARE DALLA GIOIA DEL CARNEVALE.
 NOI L'ABBIAMO FESTEGGIATO COSì: CI SIAMO MASCHERATI A SCUOLA, ABBIAMO MANGIATO A BIZZEFFE E POI CI SIAMO LANCIATI LE STELLE FILANTI COLORATE.
E' STATO BELLO VEDERE COLORI DAPPERTTUTTO!
IL POMERIGGIO, VERSO LE TRE, MIA MADRE HA PORTATOME, GIANMARCO E I MIEI CUGINI A VEDERE I CARRI A TERRACINA, ERANO UNO PIù BELLO DELL'ALTRO. IN CODA AI CARRI, PER LE STRADE DI TERRACINA, I PAGLIACCI SI ESIBIVANO CON CAPRIOLE, SCHERZI, LANCIAVANO CORIANDOLI E FACEVANO SCHIOCCARE UN SORRISO AD OGNI BAMBINO.
ABBIAMO CONCLUSO LA GIORNATA MANGIANDO DELLE BOMBE CALDE E COME RICORDO CI SONO RIMASTI… I COLORI, LE RISATE E LA FELICITA' CHE VAGABONDAVA NELL' ARIA.

GIUSEPPE DI FAZIO

Con il termine Carnevale si intende un periodo di festeggiamenti che si svolge in>

molti Paesi cattolici, nei giorni che precedono la Quaresima e, in particolare, nei>

tre giorni prima del mercoledì delle Ceneri. Nei tempi più antichi, così come oggi,>

ci si mascherava per divertimento.>

In Italia il Carnevale è festeggiato in tutti i paesi: a Venezia, dove da molti>

secoli il Carnevale si festeggia alla grande, le maschere sono bellissime e non si>

mascherano solo i bambini ma soprattutto gli adulti.>

Nel mio paese i festeggiamenti per il Carnevale non sono fantastici, perché i carri>

sono pochi e neanche molto belli. Si mascherano pochi adulti e molti bambini così>

come ho fatto io che ho indossato una maschera da cow-boy.>

La tradizione più bella del Carnevale nel mio paese e sono i dolci>

fatti in casa, si preparano: frappe, “ciciareje”, bombe, ciambelle, struffoli e>

altro.>

Per me il giorno di Carnevale è stato meraviglioso e mi sono divertito tantissimo.

>

 >

Filippo Luigi Forcina

>

 

 

PER NON DIMENTICARE.....

 

 

 

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa ,si celebra  il Giorno della Memoria. Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei e che, in questi anni, è diventata importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni.

Il Giorno della Memoria è stato istituito con una Legge dello Stato.” Se capire è impossibile, conoscere è necessario”, ha scritto Primo Levi, lo scrittore torinese che con le sue alte testimonianze ha contribuito a descrivere e decifrare la barbarie dei campi di sterminio fondamentale testimone e divulgatore dell’odissea e della tragedia degli ebrei italiani I suoi libri sono un patrimonio di tutto il mondo e uno degli strumenti di conoscenza di maggior valore. L’orrore, per quanto avvenuto durante la seconda guerra mondiale, fu alla base della fondazione di una  Europa  incentrata sui valori del rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni persona. E proprio partendo dalla cesura storica che la Shoah rappresenta, fu promulgata nel 1948 dalle Nazioni Unite la “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, il cui primo articolo, “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali, in dignità e diritti”, ne è il significativo fondamento.

"Shoah" è un termine ebraico che significa "annientamento", "sterminio". e
 si riferisce ad una delle più vergognose vicende della storia umana, quando i regimi dittatoriali nazi-fascisti, poco più di sessant'anni fa, stabilirono, attraverso leggi razziali
, di far arrestare tutti gli Ebrei e di rinchiuderli nei campi di lavoro forzato e di sterminio, per eliminare del tutto la loro "razza", ritenuta inferiore.

Oggi a noi può sembrare impossibile e incredibile che possano essere successi quei fatti e che donne, uomini e bambini di un intero popolo siano stati perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas: ma è tutto tragicamente vero.

"Se questo è un uomo"

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore.                                                                                                                                             

 

Primo Levi 

 

 

 

BUONA........BEFANA!!!

       

 

LA  BEFANA   VIEN  DI  NOTTE..............

                                         

 La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con le toppe alla sottana

 viva viva la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con il cappello da bersagliera

viva viva la Befana!

 

 

 

 

 

 

Quando è l'ora, la Befana

 

 

Quando è l'ora, la Befana

alla scopa salta in groppa.

D'impazienza già trabocca:

l'alza su la tramontana,

fra le nuvole galoppa.

Ogni bimbo nel suo letto

fa l' esame di coscienza:

maledice il capriccetto,

benedice l' ubbidienza:

La mattina al primo raggio

si precipita al camino.

Un bel dono al bimbo saggio,

al cattivo un carboncino!

 

 

" LA  BEFANA "

 Viene, viene la Befana

vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,

e la neve è il suo mantello

ed il gelo il suo pannello

ed il vento la sua voce.

 

Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano

Passa con la tramontana,

passa per la via maestra,

trema ogni uscio, ogni finestra.

La Befana vede e sente:

c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sul bianco monte.

 

GIOVANNI PASCOLI

 

 

AUGURI DI BUON ANNO

 

 A  TUTTI  I  VISITATORI 

DEL  MIO   BLOG 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Primo Giorno dell'Anno

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Pablo Neruda

 

L'anno Nuovo è un libro di 365 pagine vuote... fai di ogni giorno il tuo capolavoro, usa tutti i colori della vita e mentre scrivi.... sorridi!!!

20 DICEMBRE 2011

IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL SANTO NATALE,  ABBIAMO VOLUTO RICORDARE L'EVENTO CON UN RECITAL  DI POESIE E CANTI . E' STATO MOLTO BELLO  RIUNIRSI E, IN PRESENZA DEL NOSTRO DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT^ MARIA ROSARIA MACERA,DEI GENITORI E DELLE NOSTRE INSEGNANTI, ABBIAMO DATO IL MASSIMO DI NOI STESSI, RICEVENDO IL PLAUSO DI TUTTI I PRESENTI.

 

 

È Natale ogni volta

che sorridi a un fratello

e gli tendi la mano.

È Natale ogni volta

che rimani in silenzio

per ascoltare l'altro.

È Natale ogni volta

che non accetti quei principi

che relegano gli oppressi

ai margini della società.

È Natale ogni volta

che speri con quelli che disperano

nella povertà fisica e spirituale.

È Natale ogni volta

che riconosci con umiltà

i tuoi limiti e la tua debolezza.

È Natale ogni volta

che permetti al Signore

di rinascere per donarlo agli altri.

 

( MADRE TERESA DI CALCUTTA )

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONCORSO " CARO BABBO NATALE 2011 "

CONCORSO " CARO BABBO  NATALE......" 2011

 

 

La nostra squadra anche quest'anno si è distinta, abbiamo partecipato alla 13esima edizione del concorso grafico-letterario “Caro Babbo Natale”, organizzato dall’Associazione Amici per la Cultura, dal periodico “La Voce” e da Radio Antenna Musica. Il premio è stato assegnato a Giulia Andrea che ci rappresenterà venerdì 23 dicembre, alle ore 18,30 presso l' AULA MAGNA DELL'ISTITUTO" DON LORENZO MILANI."

CONGRATULAZIONI GIULIA !!!!

Un abbraccio affettuosissimo dalla tua insegnante e dai tuoi compagni.

    

 

 

 

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