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Archivi per: Maggio 2011

30.05.11

Permalink 16:35:58, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

FRUTTA NELLE SCUOLE

                      

                                                                                         Giornata a tema nel plesso "ALFREDO ASPRI - FONDI

Il giorno 31/05/2010 l’ ISTITUTO A. ASPRI, avrà luogo la giornata a tema "Frutta nelle scuole"per la classe 3^ B. Le giornate a tema sono costituite da una serie di eventi di animazione teatrale incentrati sul percorso del cibo dal campo alla tavola per valorizzare la matrice culturale ed emozionale che caratterizza l'agricoltura. Una forma di comunicazione alternativa, piacevole, coinvolgente ed incisiva per raggiungere bambini e adulti ed avvicinarli in modo divertente alla cultura del cibo.

UN' ESPERIENZA INTERESSANTE E DIVERTENTE ! ! !

ABBIAMO VINTO LA GARA DEGLI INDOVINELLI E SIAMO STATI PREMIATI !

 

 

 

 

 

 

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Permalink 16:09:21, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

PROGETTO AMBIENTALE "GENS "

Programma GENS, è un programma pluriennale operativamente avviato nel 2000 dall'Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio. Elemento innovativo  è l'aspirazione ad un maggiore coinvolgimento delle persone, soprattutto quelle che abitano le aree protette: la gens, le popolazioni locali, con i loro molteplici saperi, con la diversità delle culture, con la ricchezza delle tradizioni, con la forza dell'identità locale , con le risorse millenarie delle tradizioni linguistiche, gastronomiche, delle produzioni tipiche, dell'artigianato. La gente dei parchi insomma, abitanti, amministratori, operatori, fruitori, che siano essi giovani, uomini e donne, diventa parte integrante di quello straordinario patrimonio naturale e culturale che le aree protette detengono. Uno dei più importanti strumenti di attuazione del programma è dunque il coinvolgimento diretto della popolazione, a partire dal mondo della Scuola, insegnanti, bambini, ragazzi e loro famiglie, che da oggetto devono diventare sempre più soggetto attivo, in grado di riflettere sul proprio futuro, di sentirsi partecipi delle responsabilità delle scelte. Il Programma GENS è un'occasione importante per ripensare il ruolo fondamentale dell'educazione ambientale nelle aree protette, da intendersi come "laboratori di sperimentazione" .

Abbiamo aderito a questa iniziativa partecipando agli incontri con un’operatrice del programma  e, anche questa, si è rivelata un’esperienza interessante e formativa.

ALCUNI MOMENTI  DELLE LEZIONI  TENUTE DALL'OPERATRICE SIG^  SABRINA CICCOLELLA  CHE RINGRAZIAMO CON SIMPATIA.

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28.05.11

Permalink 11:56:41, Categorie: Le Nostre Creazioni  

VIAGGIANDO CON LA FANTASIA.....

"RACCONTAMI UNA FIABA" concorso indetto  dal COMUNE DI CAMPODIMELE

 

 

Dal 25 al 27  maggio ,  si è svolto a Campodimele (Provincia di Latina), la terza edizione del progetto internazionale della fiaba: Un paese incantato. L'obiettivo è stato quello di valorizzare le narrazioni attraverso le fiabe. Tra le numerose iniziative socioculturali:  spettacoli dal vivo, burattini, marionette, teatro di strada, mostre, incontri, giochi all’aperto, attività di laboratorio ludico. La finalità è stata quella di far scoprire ai bambini il mondo della fiaba, valorizzando le esperienze e stimolandoli a cimentarsi nella creazione di nuove fiabe. Gli alunni della 3^ B HANNO ACCOLTO L'INVITO  partecipando al CONCORSO con testi encomiabili per la loro originalità.

ALCUNE DELLE NOSTRE FIABE ESPOSTE SUL PANNELLO DI PIAZZA MUNICIPIO

“Malizia la strega prepotente”

C’era una volta una strega di nome Malizia, i genitori la chiamarono così perché era prepotente e dispettosa fin da piccola. Viveva in una graziosa casetta, nascosta in un bosco. Lei viveva con uno scoiattolo di nome Cip. Malizia possedeva un fiore magico chiamato Mixerius. Lei non aveva amiche perché era cattiva e prepotente; da piccola però ne aveva due Rita e Diana che erano sorelle e anche le uniche che riuscivano a sopportarla. Purtroppo se ne andarono dal paese per un problema della casa, così Malizia rimase senza amici. Un giorno bussò alla porta una vecchia di nome Mariastella. Disse a Malizia: <<Ciao sono una strega di nome Mariastella, sono in pericolo, ora bevi quest’acqua e vieni con me!>> Malizia disse: <<Va bene!>> La strega non le aveva dato un normale bicchiere d’acqua ma veleno. Così la avvelenò e rubò il fiore magico. Uno stregone che conosceva Malizia disse:<<Magica magia salva Malizia!>>La salvò! Malizia aveva perso il fiore magico ma non le importava, le bastava aver trovato un amico.

Serena Berardino, classe 3° sezione B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

“Marta e la strega matta”

 

C’era una volta una bambina di nome Marta, che aveva otto anni.

Marta viveva con la sua mamma e il suo papà, ma un giorno… mentre Marta

andava a cercare dei fiori per i genitori, apparve una porta che quasi non si vedeva,

perché c’era una luce abbagliante e da lì uscì una strega matta di nome Matilde.

Marta aveva paura e scappò, ma la strega fece apparire un castello trasparente,

 lasciò Marta rinchiusa e le fece un maleficio: lei sarebbe rimasta lì per tutta la sua

vita. I genitori di Marta si preoccuparono e andarono a cercarla, cammina e

cammina videro quel castello, oltre a vedere il castello, avevano visto anche Marta e

vollero liberarla, ma il castello non li faceva entrare.

La mamma di Marta aveva una collana che le aveva donato la nonna, se la levò

e pronunciò delle parole magiche, così il castello scomparve e ritornarono tutti a

casa felici e contenti.

 

                    Marilisa Priftuli – 3°B – Alfredo Aspri. FONDI

 

“ Patrizia e l’uccellino dal petto rosso”

 

Successe tutto tanto tempo fa. Patrizia la mia amica aveva un

uccellino bianco, che le aveva regalato il nonno. Un giorno l’uccellino

 scappò dalla finestra, Patrizia se ne accorse e s’intristì molto. Il padre

che era un cacciatore, andò a caccia e uccise per sbaglio l’uccellino

bianco. All’improvviso apparve un piccolo elfo di nome Jack, che fece.

resuscitare il piccolo e lo fece apparire nella sua gabbietta. Quando

Patrizia andò a vedere nella sua gabbietta, si rallegrò moltissimo, ma

l’uccellino aveva cambiato colore, era diventato un meraviglioso

“pettirosso”. Patrizia capì tutto e perdonò il padre che le aveva

raccontato l’accaduto.

Clarissa Gonzàlez. Classe 3 ^ sez. B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

        " Lo scettro perduto dell’aquila d’oro " 

C’era una volta un bambino di nome Davide che stava per pranzare,

nello stesso momento Zeus, il re degli dei ed Eidas, il drago dei tuoni

stavano combattendo. Eidas lanciò un fulmine contro la casa di Davide

uccidendo i suoi genitori e con una codata mise al tappeto Zeus e l’aquila

che si trovava sullo scettro morì. Zeus, arrabbiatissimo trasformò Davide

in Apocalisse, il dio dei tornadi, gli diede anche un grifone e un pugnale

magico che guariva le ferite. Apocalisse si mise in viaggio in cerca di

Esodo, egli viveva in un vulcano chiamato Esodo insieme a mostri di pietra

e fantasmi incandescenti, fiamme viventi e Krachen di lava.

In fondo al vulcano c’era un Colosseo affondato, la dimora di Eidas.

Eidas aveva armature e armi tutte diverse e come compagno fidato

 proprio un drago scheletrito cavalcato da un gladiatore

Anch’egli scheletrico che stava per dare a Eidas l’immortalità, ma in quel momento arrivò un tornado che fece a pezzi drago e cavaliere, però era troppo tardi……ormai Eidas era diventato immortale, allora Apocalisse scatenò una bufera ed Eidas un’esplosione!!!

Apocalisse vinse, recuperò lo scettro, fece rinascere l’aquila e i

suoi genitori, così vissero tutti felici e contenti, ma non per molto……….

Testo  inventato  e scritto   da MATTEI ROMEO GABRIELE

Classe  3 B  Scuola Alfredo Aspri.                   Fondi 28/03/11

 

 

 

"La gomma dispettosa e la matita"

C'erano una volta una matita e una gomma dispettosa.

Un giorno la matita fece un disegno bellissimo, ma la gomma gelosa,

 perché' la matita  poteva creare le cose e lei no, lo cancellò.

La matita, dispiaciuta per la gomma che non poteva creare, cercò di

aiutarla, ma lagomma non accettò.

Dopo un po' la gomma  accettò la proposta di aiuto della matita e

alla matita venne un’idea: spezzarono a metà la gomma e

la attaccarono sopra alla matita, così potevano creare insieme.

Da quel momento,  la gomma e la matita divennero amiche inseparabili.

 

CHIARA  RICCARDI

CLASSE TERZA SEZIONE B

ISTITUTO” A.ASPRI “

FONDI ( LATINA )

 

 

 

“ Il principe Gianmarco e il cavallo alato”

 Un giorno, un principe di nome Gianmarco, mentre passeggiava, vide una luce che

illuminava tutto il bosco, le andò vicino, era un cavallo alato e illuminante. Di notte

Gianmarco si addormentò, arrivarono i ladri e  portarono via il cavallo. La mattina

dopo, quando Gianmarco si svegliò e non trovò il cavallo, lo cercò per tutto il

mondo, ma non lo trovò. Gianmarco si preoccupò e stanco si addormentò sopra

delle rocce. Si svegliò e davanti a lui trovò i ladri che, lo catturarono e lo portarono

nel loro castello, tenendolo prigioniero. Nel castello incontrò il cavallo alato,

cercarono di liberarsi, il cavallo riuscì a slegarsi, mordendo con i suoi denti le corde e

andò a liberare anche il principe Gianmarco, così volarono via e vissero felici e

contenti.

Sara Palazzo 3^ sezione B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

“ IL PRINCIPE E STEFANIA

 

 

Tanto tempo fa,  in un castello, abitava un drago e una principessa di nome

Stefania.

La principessa era prigioniera del drago. Un giorno il principe Luca, che aveva sentito

parlare della bellezza di Stefania, volle andare a cercarla per liberarla. Il principe

 Luca partì con il suo aiutante Lorenzo, armati tutti e due di spada per uccidere il

drago. Quando arrivarono al castello erano stanchi, ma sentendo la principessa che

gridava : "Aiuto, aiuto!"  Corsero a salvarla,  entrarono nel castello,

affrontarono il drago e lo uccisero colpendolo al cuore con la spada.

Liberarono la principessa Stefania che ringraziò il principe con un bacio, si

 innamorarono e vissero felici insieme.....

 

GIANFRANCO  PARISELLA

CLASSE TERZA SEZ. B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

 

 

Invento una fiaba

"Il principe e l'ultimo grifone"

 

C'era una volta un principe che si chiamava Alan. Un giorno, il principe stava

cavalcando nel bosco, quando vide un uccello per terra , quando si avvicinò, vide

che non era un uccello qualunque, ma  era l'ultimo grifone esistente. Il principe

Alan prese il piccolo e lo portò al castello, lo mise in una stanza tutta per lui e lo

chiamò Grifon. Qualche settimana dopo il principe andò a vedere se Grifon stava

bene e quando entrò vide che il cucciolo ormai era diventato grandissimo e decise

di liberarlo. Quando lo liberò, dalla terra uscì un grifone oscuro  che sfidò il

grifone buono e così cominciarono a lottare fino alla morte.  Grifon era

ormai privo di forze , Alan gli disse che doveva pensare a tutti i momenti più belli

della sua vita. Grifon lo fece e così rimandò negli inferi il grifone oscuro, allora

il principe andò da Grifon , lo abbracciò strettissimo e gli disse che era stato

strepitoso vederlo battersi perché in quell'unico grifone aveva visto il cuore e il

coraggio che neanche mille uomini messi insieme avrebbero mai avuto.

 Quella giornata resterà per sempre nel suo cuore, anche quando si

diranno addio. Da quel giorno , Grifon e Alan vissero per sempre insieme felici e

contenti, anche nei momenti più tristi e spaventosi.

 

 

Patrick Capodiferro  classe 3° sez.B  Alfredo Aspri - FONDI

 

 

 

 

IL PRINCIPE E LA SPADA MAGICA

 

 

 

Tanto tempo fa, in un regno molto lontano, era nata una bimba al re e la regina che chiamarono Arianna.

Una brutta notte, una strega di nome Varana, entrò nella stanza di Arianna, Varana la prese e la portò in un castello mise un dragone di guardia e le fece una maledizione: Arianna diventò brutta e solo con la morte del dragone sarebbe diventata di nuovo bellissima.

Passarono gli anni e nessuno riusciva a sconfiggerlo. Un giorno, un ragazzo venne a sapere della principessa rinchiusa in un castello, allora si armò di una spada magica che gli aveva dato il padre e di uno scudo, che gli aveva dato l’amico, così partì. Quando arrivò, fece una lotta con il dragone e lo sconfisse, la principessa si circondò di un fascio argentato di luce e diventò di nuovo una bellissima fanciulla.

I due si sposarono ed ebbero dei figli Micol e Jessi poi vissero felici e contenti con loro.

 

 

  

 GIULIA  ANDREA DE GREGORI ALFREDO  ASPRI 3° B

 

 

 

 

INVENTO UNA FIABA

 

 

“IL CAVALLO E L’ELEFANTE”

 

 

C’era una volta un cavallo di nome Flipper, era molto triste, un giorno incontrò un elefante di nome Erison e subito diventarono amici. Erison racconta a Flipper che era rimasto indietro mentre la sua famiglia andava in cerca di acqua e quindi, si era perso. Flipper raccontò la sua storia e gli disse che era stato abbandonato perché era nato con una zampa più corta delle altre e non poteva correre come gli altri della sua famiglia. I due passarono molto tempo insieme e si divertirono molto a giocare. Un giorno però, passo di là un gruppo di elefanti, Erison s’innamorò di una giovane elefantessa e decise di andare via con lei. Flipper era molto triste perché il suo amico andava via, i due compagni si salutarono con la promessa di rivedersi al più presto. Passò un po’ di tempo, un gruppo di cavalli scese giù dalle montagne per pascolare sulle pianure, anche lui s’innamorò di una giovane puledra e insieme formarono la loro famiglia. Ogni sera guardando le stelle, i due amici si sentivano sempre più vicini, con la speranza che un giorno potessero incontrarsi di nuovo.

 

 

 

Scuola elementare

Alfredo ASPRI 3° B

Chiara ROSATI.

 

 

 

"I due smeraldi magici”

In un grande castello erano nascosti due smeraldi magici, ma un perfido mostro di

nome Zekrom aveva mandato dei demoni alati a rubarli facendoli nascondere nei

due posti più pericolosi del mondo.

I demoni distrussero il castello e morirono tutti,  tranne un ragazzo di sedici

anni, Lief e un amico di suo padre, Nabarro.

I due decisero di partire per ritrovare gli smeraldi: il primo era nascosto in un

castello sorvegliato da una strega mandata da Zekrom, entrando nel castello i due

ragazzi salirono fino all'ultima torre e trovarono la strega, non potendo ucciderla,

perché era coperta da una barriera magica, neanche con la loro spada riuscirono a

toccarla, allora pensarono a un piano per fare in modo che la strega lanciasse un

incantesimo, facendo svanire la barriera magica. Nabarro fece da esca, la strega

 lanciò l'incantesimo contro di lui e Lief la colpi con un pugnale uccidendola.

I due, subito dopo, partirono per cercare l'altro smeraldo; durante il tragitto

trovarono una spada d'oro e portandola con sé, giunsero ai piedi di un vulcano

dove era nascosto l'ultimo smeraldo.

Questo vulcano era sorvegliato da un drago che aveva una robusta armatura, a

questo punto i due si trovarono in difficoltà, ma proprio in quel momento, la spada

d'oro  cominciò a luccicare e a fluttuare, tagliando la gola al drago. Lief prese lo

smeraldo ma subito dopo comparve il minaccioso Zekrom,  la spada d'oro diventò

gigante e, colpendolo sul petto, pose fine alla sua malvagia esistenza.

Finalmente, grazie ai due eroi, le due pietre preziose furono riunite dopo secoli e

quest’unione fece tornare in vita tutte le vittime del malvagio Zekrom e sul suo

cadavere comparve, come per magia, un villaggio fantastico, dove cattiveria e malvagità non

avrebbero mai potuto prendere il sopravvento.

 

 LORENZO FAIOLA CLASSE 3^ B - ISTITUTO A. ASPRI  FONDI

 

 

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27.05.11

Permalink 23:35:27, Categorie: Visite guidate  

NEL MONDO DELLE FIABE.....

                                       

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FIABA- EDIZIONE 2011

                                                                                                                   27 MAGGIO 2011 NOI NEL PAESE INCANTATO ! ! !

IL GRANDE OLMO TRISECOLARE IN PIAZZA MUNICIPIO

 

UNA FOTO RICORDO AI PIEDI DEL GRANDE  " PADRONE DI CASA "

O' PAZZARIELLO.........

 

I PERSONAGGI FANTASTICI.....

 

 

 

 

 

 

LE  FOTO SONO STATE REALIZZATE DAGLI ALUNNI: GIANFRANCO  E  PATRICK

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12.05.11

Permalink 20:19:55, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

MANIFESTAZIONE del CONI "

MARTEDì 10 MAGGIO 2011- GRANDE MANIFESTAZIONE DEL PROGETTO  PILOTA CHE IL CONI HA OFFERTO A FONDI E UNICAMENTE ALL'ISTITUTO ALFREDO ASPRI. OLTRE 500 ALUNNI SONO SCESI IN CAMPO E, COME DEI VERI CAMPIONI, HANNO DATO PROVA DI GRANDE BRAVURA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 IL PLAUSO E  IL SALUTO  del  NOSTRO DIRIGENTE DOTT^  M. ROSARIA MACERA  E DEL TEAM CONI.

 

 

 I BAMBINI RACCONTANO,ATTRAVERSO LE ILLUSTRAZIONI: GIOCHI,PERCORSI E GARE FINALIZZATI AGLI OBIETTIVI  DEL PROGETTO.

FILIPPO

 

GIULIA

PATRICK 

 

ROMEO 

 

SERENA    

 SARA 

 

 GIUSEPPE

 

 

CLARISSA

HALIL

 

 

TUTTI I LAVORI DELLE CLASSI PARTECIPANTI, SONO ESPOSTI NELLA PALESTRA DELL' ISTITUTO A. ASPRI.

LA MOSTRA E' STATA CURATA DALL'INSEGNANTE REFERENTE LAURA MARZANO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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08.05.11

Permalink 12:36:32, Categorie: Le ricorrenze  

AUGURI

AUGURI A TUTTE>

LE MAMME>

DEL MONDO !

>

>

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04.05.11

Permalink 17:16:00, Categorie: Le ricorrenze  

FESTA DELLA MAMMA

8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

 

 

 

La festa della mamma ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Feste in onore della nascita e della maternità venivano celebrate anche tra gli antichi Romani, che salutavano l'arrivo di maggio e della primavera con un'intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne. Questa festa pagana, con il diffondersi del cristianesimo, venne acquisita dalla Chiesa, divenendo il giorno in cui si celebrava la 'Madre della Chiesa: forza spirituale della vita e protezione dal male, ma anche la propria madre terrena.  La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio.  La festa della mamma è una delle feste "laiche" più apprezzate in tutto il mondo.  In questo lieto giorno, le mamme sono circondate di amore, affetto e piccole attenzioni.

 

 

 

 

 Che cos'è la Mamma?

Chi lo può mai dire?

La Mamma per il bimbo è come il cielo:

un grande giardino azzurro dove

fiorire vedi le stelle dal lucente stelo.

La Mamma è il fuoco che gli dà calore,

è sollievo nel male e nel dolore...

Per il bimbo la Mamma è il Paradiso,

pieno di grazia, cosparso d'ogni bene;

esso è il braccio di Dio che lo sostiene,

e che porta verso la salute!!

Sei tutto questo Mamma per me,

e oggi il mio cuore canta:

"Auguri; Auguri anche a te!"

 

 

 

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03.05.11

Permalink 16:13:19, Categorie: Visite guidate  

MUSEO ARCHEOLOGICO E ANTRO DI TIBERIO - SPERLONGA

LE BELLEZZE ARHEOLOGICHE DEL NOSTRO TERRITORIO

 

 

Chi entra in questo museo di Sperlonga,

tempio omerico d’occidente

unico nel mondo al margine del mare di Ulisse,

sotto l’aquila di Zeus re degli immortali

e di Tiberio reggitore dell’impero di Roma erede di Ilio,

custodisce sempre nel cuore il ricordo dell’autunno 1957

quando il popolo di Sperlonga impedì con tenace impegno

che i preziosi reperti appena scoperti

fossero trasportati nell’onnivora Roma,

gloria alle fiere donne in stola nera,

ai ragazzi impavidi amantissimi della terra natia,

per aver intuito che il bene archeologico

deve restare là dove è venuto alle prode della luce,

testimonianza – memoria – storia perenne.

 

dettò Marcello Gigante in occasione del Premio Grotta di Tiberio 1998

 

 

Durante i lavori per la costruzione della nuova via Flacca, a metà degli anni Cinquanta, vennero alla luce i resti archeologici della villa di Tiberio, chiamata da Svetonio, il biografo dell'Imperatore, "Spelunca".

Durante gli scavi archeologici che seguirono i primi ritrovamenti, vennero alla luce mura che si estendeva per trecento metri di lato, lungo la spiaggia a comporre gli alloggi per la truppa, la residenza imperiale, l'impianto termale e le piscine, davanti alla grotta, destinate alla pescicoltura.

L'imperatore romano amava passare molto tempo nella fresca quiete della grotta e vi aveva raccolto un'infinità di opere d'arte di cui sono stati rinvenuti circa 10.000 frammenti in marmo.

 

 

I RESTI DELLA VILLA DI TIBERIO

 

 

LA MAGNIFICA GROTTA NATURALE

 UNO SCORCIO DEL PERCORSO CHE DAL MUSEO CONDUCE ALLA VILLA

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, costruito proprio nei pressi della Grotta di Tiberio, ospita in primis i gruppi statuari che in antico la decoravano.

 

        GRUPPO DI SCILLA

 

Nell’Odissea si racconta delle disavventure di Ulisse durante il viaggio di ritorno a Itaca e l’assalto di Scilla alla nave rappresenta uno dei momenti più difficili, soprattutto per la perdita di sei dei suoi compagni. Scilla era un mostro marino, che viveva nell’omonimo stretto, di fronte a Cariddi e uccideva i naviganti, che si avventuravano nelle acque in prossimità della sua caverna. Nell’iconografia classica la figura di Scilla presenta un torso di donna con due lunghe code. A Sperlonga l’essere mostruoso, ricostruito dai frammenti conservati, ha sei teste canine, lunghe e forti spire di serpente e una cresta di drago sul dorso.

 

 

          GRUPPO DI POLIFEMO

 

 

                                                                          

 

Il gruppo  di Polifemo rappresenta, con le sue colossali dimensioni, un’opera scultorea

 davvero sorprendente e impressionante. All'interno del Museo è stato collocato un

 calco in gesso e resina, il quale, integrando le  parti mancanti, mostra come doveva

 apparire il gruppo originariamente. La scena rappresentata è quella molto famosa

 dell'accecamento del ciclope da parte di ULISSE.

Questi magnifici gruppi – la “Scylla” e “L’accecamento di Polifemo” – furono realizzati da 

tre scultori dell'isola di RODI  che firmarono  le opere esposte a Sperlonga:

Agesandro, Atenodoro, e Periandro.                                                                                                                 

 

 

 

 

            La statua  di   Ganimede

Secondo il mito, Ganimede era un giovane e bellissimo principe troiano, rapito dall’aquila

 di Zeus che lo fece trasportare sull’Olimpo, dove divenne coppiere degli dei. Secondo

 Virgilio proprio tale vicenda era stata causa prima della guerra di Troia. La figura di

 GANIMEDE colpisce, in particolare, per il colore del marmo utilizzato per la creazione

del corpo, "pavonazzetto", dalle intense venature violacee. Per la testa, invece, venne

utilizzato un marmo bianco.  La statua si trovava in una condizione veramente

 frammentaria, ma è stata pazientemente ricomposta all’interno del museo; nel 1994,

 con l’ausilio di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, un calco della statua (in resina

sintetica e polvere di marmo) è stato collocato laddove si trovava originariamente la

 scultura, ovvero in cima all’apertura della grotta.                                                                                                            

   

La dott.^PAOLA DE LUCA ci ha accolti e guidati durante il percorso conoscitivo delle bellezze dei reperti custoditi all'interno del MUSEO e dei resti dell'area archeologica.A lei va un caloroso ringraziamento per la sua fattiva disponibilità e bravura nel trasmetterci, con dovizia di particolari,tante conoscenze su un popolo molto antico e del suo imperatore, che scelse di stabilirsi in questo luogo incantevole.

 

Uno dei due pannelli che il grande pittore ANDRE' DURAND sta realizzando nel MUSEO, abbiamo avuto l'onore di conoscere persomalmente l'artista che ha dipinto per il PAPA GIOVANNI PAOLO II

 

Il guardiaparco ci illustra la  riserva naturale protetta e poi ci guida lungo il sentiero mostrandoci le piante tipiche della macchia mediterranea.

Le foto sono state realizzate dall'alunno GIANFRANCO PARISELLA

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