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Archivi per: 2011

27.12.11

Permalink 00:43:07, Categorie: Le ricorrenze  

AUGURI DI BUON ANNO

 

 A  TUTTI  I  VISITATORI 

DEL  MIO   BLOG 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Primo Giorno dell'Anno

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Pablo Neruda

 

L'anno Nuovo è un libro di 365 pagine vuote... fai di ogni giorno il tuo capolavoro, usa tutti i colori della vita e mentre scrivi.... sorridi!!!

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21.12.11

Permalink 16:40:30, Categorie: Le ricorrenze  

20 DICEMBRE 2011

IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL SANTO NATALE,  ABBIAMO VOLUTO RICORDARE L'EVENTO CON UN RECITAL  DI POESIE E CANTI . E' STATO MOLTO BELLO  RIUNIRSI E, IN PRESENZA DEL NOSTRO DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT^ MARIA ROSARIA MACERA,DEI GENITORI E DELLE NOSTRE INSEGNANTI, ABBIAMO DATO IL MASSIMO DI NOI STESSI, RICEVENDO IL PLAUSO DI TUTTI I PRESENTI.

 

 

È Natale ogni volta

che sorridi a un fratello

e gli tendi la mano.

È Natale ogni volta

che rimani in silenzio

per ascoltare l'altro.

È Natale ogni volta

che non accetti quei principi

che relegano gli oppressi

ai margini della società.

È Natale ogni volta

che speri con quelli che disperano

nella povertà fisica e spirituale.

È Natale ogni volta

che riconosci con umiltà

i tuoi limiti e la tua debolezza.

È Natale ogni volta

che permetti al Signore

di rinascere per donarlo agli altri.

 

( MADRE TERESA DI CALCUTTA )

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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19.12.11

Permalink 16:24:56, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

CONCORSO " CARO BABBO NATALE 2011 "

CONCORSO " CARO BABBO  NATALE......" 2011

 

 

La nostra squadra anche quest'anno si è distinta, abbiamo partecipato alla 13esima edizione del concorso grafico-letterario “Caro Babbo Natale”, organizzato dall’Associazione Amici per la Cultura, dal periodico “La Voce” e da Radio Antenna Musica. Il premio è stato assegnato a Giulia Andrea che ci rappresenterà venerdì 23 dicembre, alle ore 18,30 presso l' AULA MAGNA DELL'ISTITUTO" DON LORENZO MILANI."

CONGRATULAZIONI GIULIA !!!!

Un abbraccio affettuosissimo dalla tua insegnante e dai tuoi compagni.

    

 

 

 

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13.11.11

Permalink 11:47:14, Categorie: Le nostre attività progettuali  

LE NOSTRE ATTIVITA' PROGETTUALI

LABORATORIO ATTIVITA' ESPRESSIVE  2011 / 2012

   CURRICULARE   

J.J. Rousseau  quando si è posto il problema di insegnare a

leggere a Emilio, ha risposto che il problema prioritario,

essenziale, anzi esclusivo, era paradossalmente solo quello di far nascere l’amore della lettura.

In quest'ottica il compito della scuola è quello di accendere gli

interessi idonei a far emergere il bisogno e il piacere della

lettura, per avviare i bambini alla comprensione e alla padronanza della complessità del fenomeno linguistico.Le proposte e le attività, intendono sviluppare tre elementi base per la mente: l'identificazione, l'immaginazione e

il fantasticare, inoltre saranno l'occasione per l'esercizio delle doti di intelligenza, capacità di espressione e sensibilità creativa.

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09.11.11

Permalink 16:27:33, Categorie: Visite guidate  

BUSTO DI AUGUSTO IN MOSTRA AL PALAZZO DEL PRINCIPE

 

 

 

IL PALAZZO BARONALE  DI  FONDI

Affreschi, saloni, corridoi, finestre in stile gotico fiammeggiante e un patrimonio di storia e di cultura che  splende nel cuore di Fondi. L’edificio, presenta delle particolarità architettoniche e una collezione di stili artistici che stupiranno i visitatori e i fruitori e, grazie alle ampie stanze, permette di ospitare grandi eventi di vasto respiro. Con 300 metri quadrati e un’altezza massima di 11 metri, la  sala polifunzionale  è diventata un polo di attrazione e un punto di riferimento per la cultura e per l’arte del Basso Lazio.

Si è svolta Martedì 9 Agosto 2011 alle ore 19.30 presso Palazzo Caetani la cerimonia

 inaugurale dell'esposizione dell'Augusto di S. Anastasia.

 Si tratta di un busto dell'Imperatore romano Cesare Augusto ritrovato, con altri importanti

 reperti archeologici, in località Sant'Anastasia nell'estate del 2005 nel corso dei lavori per la

realizzazione della piazza e del nuovo ponte sulla foce del canale. Da allora il busto giovanile di

 Augusto è stato custodito ed esposto nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.

CHI ERA CESARE AUGUSTO

 Augusto Imperatore  nacque nel 63 A. C.  Il suo nome alla nascita era Gaio Ottavio Turino, figlio di Gaio Ottavio, apparteneva alla gens Octavia, una ricca famiglia di Velletri. La madre era la nipote di CESARE. Nel 44 a.C. fu adottato per  testamento come figlio ed erede dal prozio e, secondo la consuetudine, assunse il nome del padre adottivo, aggiungendovi la denominazione della famiglia di provenienza e divenne quindi Gaio Giulio Cesare Ottaviano.

 


Conquista del potere


Il senato lo ritenne ,per la sua giovane età, un principiante inesperto, pronto ad essere manovrato dall'aristocrazia senatoria - in realtà da subito il giovane rivelò un'autonomia e un'abilità politica notevolissime.

                                                                 

Amministrazione dell'Italia

  L'ambizione di Augusto era quella di essere fondatore di un  optimus status, facendo rivivere le più antiche tradizioni romane . Divise l'Italia in undici regioni arricchendola di nuovi centri e migliorò la situazione di Roma, capitale dell'impero

Ottaviano, una volta ricevuti i necessari poteri da parte di Senato e Popolo romano, cominciò ad assumere misure atte a dare all'Italia e alle Province il sospirato benessere dopo oltre un decennio di guerre civili.   Numerosi furono  gli edifici, le opere pubbliche e i monumenti celebrativi costruiti o restaurati durante il suo principato : fece costruire numerosi templi, acquedotti, un nuovo ponte sul fiume Tevere e altro.

 

     Il matrimonio di Ottaviano con Livia Drusilla Claudia  

La tradizione narra dell’amore a prima vista di Ottaviano per Livia, che egli decise di sposare immediatamente. Livia di Augusto era di madre nativa di Fondi, e questa circo­stanza forse può essere messa in relazione col possesso di taluni dei beni tra cui LA VILLA DI TIBERIO. La dimora, di cui le indagini effettuate a partire dal 1957 hanno riportato in luce solo una minima parte costituita da una serie di corpi di fabbrica disposti su terrazze digradanti tra i quali si riconoscono i quartieri di servizio, un lungo portico e un padiglione "a mare" (cenatio estiva), sorse su una precedente villa marittima forse appartenente  il nonno materno di Livia originario dell'ager  fundanus.    Augusto adottò TIBERIO,  figlio di Livia avuto dal suo precedente matrimonio che  gli successe alla sua morte, dando origine alla dinastia giulio-claudia.

 

Augusto e Livia non ebbero figli dal loro matrimonio, ma la loro fu una felice e lunga vita matrimoniale, anche se col passare degli anni Augusto cominciò ad avere parecchi acciacchi , Livia gli fu ovviamente sempre accanto e lo curò con devoto amore.
Così passarono ben 52 anni, lunghi anni di un felice matrimonio.

 

                    AUGUSTO  LORICATO

                 LE NOSTRE   PRODUZIONI

“Il Palazzo Caetani ospita il busto dell’Imperatore Augusto”

Oggi,8 Novembre,io i miei compagni e la maestra Piera, siamo andati a visitare il Palazzo Caetani dove abbiamo ammirato il busto dell’Imperatore Augusto ,che è stato ritrovato a Fondi, durante dei lavori in corso, a Sant’ Anastasia. Due guide  di nome Diletta e Pamela, ci hanno spiegato un po’ la storia di Augusto. Tante persone lo ritenevano un giovane incapace, ma invece salì a dei livelli molto alti, perché diventò imperatore! Lui all’inizio era sposato con una donna di nome Scribonia ,ebbero una figlia, di nome Giulia,c he era molto capricciosa, così il padre la mandò in esilio per punizione, in una villa a Ventotene. Un giorno,Augusto Imperatore e Livia Drusilla che era originaria di Fondi, si incontrarono per casualità e si innamorarono. Dopo poco tempo si sposarono e Tiberio, figlio di Livia, diventò figlio adottivo di Cesare Augusto. Livia, non diventò imperatrice, perché le donne,a quei tempi, erano ritenute deboli. Diletta ci ha raccontato anche una leggenda. Un giorno Livia era seduta fuori, nel giardino della sua villa, un’aquila che aveva in bocca una gallina, volava sulla sua testa, la gallina le cadde sulle gambe e aveva nel becco un ramoscello di alloro;  Livia lo piantò, poi staccò le foglie più belle e le intrecciò facendone una corona per suo marito Augusto.

La  guida ci ha raccontato anche, che la stanza in cui eravamo, era una riproduzione della stanza più fresca della villa di Livia, dove lei andava a riposarsi ;fece dipingere sulle pareti tanti bellissimi alberi, per abbellire la stanza in modo particolare e naturale.L e spiegazioni delle ragazze sono state molto chiare e io mi sono divertita un mondo ,ma non ho fatto poco più di tre foto, la mia maccchina  fotografica è sempre scarica!

 

Serena Berardino

 

 

Oggi, 8 novembre, siamo andati al Palazzo Caetani dove è esposto il busto dell’ imperatore Augusto. Il busto rimarrà esposto al pubblico fino al 30 novembre ’11.  Il palazzo, che ospita l’esposizione, è bellissimo, ci sono molti pannelli dipinti che rappresentano la famiglia Caetani e preziosi lampadari, ce ne erano cicca quattro o cinque,  li ho fotografati tutti! Sono esattamente uguali alla realtà di quei tempi. Il busto di Augusto è esposto in una stanza un po’ piccola e sulle pareti sono riportate immagini raffiguranti gli affreschi di una delle stanze della villa di Roma di Livia Drusilla Claudia originaria di Fondi. Il busto fu ritrovato nell’ estate del 2005 a Sant’ Anastasia insieme ad altri reperti.     Tutto questo ed altro ce lo hanno detto Diletta e Pamela (le due guide turistiche).Una delle due guide ci ha raccontato che, siccome Giulia (figlia dell’imperatore Augusto ) era troppo “libertina”, fu mandata in esilio in una villa, tutta sua ,a Ventotene. Restò lì per circa 5 anni.  Purtroppo Giulia rimase poco a Roma dopo aver sposato Tiberio, perché come ho già detto, andò in esilio. Quindi, i figli che ebbe Giulia, furono allevati dal nonno.                                                                                                                        Questa esperienza mi ha emozionato molto e ci ritornerei un’altra volta.

MARILISA PRIFTULI

 

 

 

Martedì 8 Novembre io e la mia classe siamo andati al palazzo Caetani dove era esposto il busto di Cesare Augusto. Cesare Augusto era un grande Imperatore romano, grazie a lui furono costruiti : monumenti, acquedotti e un ponte sul Tevere. Inoltre divise in undici regioni l’Italia e mise Roma a capo dell’impero. Questo busto fu ritrovato nel 2005  durante i lavori per costruire la piazza di Sant’Anastasia. Fino ad oggi il busto era custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, ma noi speriamo che resti a Fondi.

 Mattei Romeo Gabriele

Oggi,8 Novembre 2011 siamo andati a visitare il Palazzo  Caetani, dove è esposto il busto dell’Imperatore Augusto, il busto rimarrà esposto fino al 30 Novembre di quest’anno .C’erano due guide turistiche ,una si chiamava Diletta e l’altra Pamela, ci hanno detto che il busto è stato trovato a Sant’Anastasia durante i lavori per la realizzazione della piazza.

L’imperatore Augusto si sposò con Livia Drusilla Claudia, che aveva già avuto un figlio di nome Tiberio con un altro uomo, anche Augusto però aveva già avuto una figlia  con Scribonia,  di nome Giulia . Giulia era molto prepotente e quindi, Augusto la mandò a Ventotene e gli diede una punizione : non poteva tornare mai più a Roma infatti poi andò a Bari. Livia fece costruire una villa bellissima per Tiberio, che diventò il terzo Imperatore, il primo era Cesare, il secondo era Augusto ed il terzo era Tiberio. Livia Drusilla Claudia e Cesare Augusto non ebbero figli dal loro matrimonio, ma passarono ben 52 anni di una vita serena. Per me andare a visitare il Palazzo  Caetani è stata un’esperienza bellissima e sono rimasta molto sorpresa nel rivedere il busto dell’Imperatore Cesare Augusto che avevamo già ammirato nel Museo di Sperlonga.

SARA PALAZZO

  

 

 

                                                             

    Oggi, 8 novembre 2011, noi della classe 4^B siamo andati al Palazzo Gaetani, per

 

 ammirare il busto dell’Imperatore Augusto, che è stato ritrovato durante gli scavi di S

 

. Anastasia nel 2005 e fino al 30 novembre rimarrà  e poi verrà riportato nel museo di

 

 Sperlonga.

 

Le due guide turistiche, Pamela e Diletta, ci hanno spiegato tutta la storia di Cesare

 

 Augusto.

 

La nostra maestra, Piera, a scuola ci aveva già fatto una sintesi storica  di questo

 

 Imperatore. Augusto era il nipote di Giulio Cesare, il grande condottiero romano che lo

 

 adottò come erede e gli diede anche il nome.

 

Quando Augusto divenne Imperatore, fece grandi cose: divise l’Italia in 11 regioni, fece

 

 costruire altri ponti sul Tevere e anche molti templi.

 

Le due ragazze, ci hanno detto che Cesare Augusto conobbe Livia Drusilla e se ne

 

 innamorò, così  si sposarono e Cesare Augusto adottò Tiberio, il figlio di Livia, che

 

divenne il suo successore.

 

Livia era originaria di Fondi e per questo Cesare Augusto ebbe un buon rapporto con i

 

 fondani.

 

Insomma, oggi è stata una giornata fantastica e spero di ritornarci con la mia famiglia per

 

 ammirare ancora una volta lo splendido busto di questo Imperatore.

   

     Chiara Riccardi

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19.10.11

Permalink 16:05:02, Categorie: Le nostre produzioni  

IL GIRASOLE

" Il  girasole  di  Juliette "

 

In una fantastica giornata d’Estate, una bambina di otto anni, piantò un semino di girasole sul suo balcone. La piccola, di nome Juliette, lo collocò proprio vicino a una Cycas.

Quel semino, marrone e giallo, le era stato regalato dalla sua cara amica Mary Luise, con tanto affetto. Juliette amava la natura, perciò tutti i giorni si prendeva cura di lui, aspettando le sue prime foglioline. Con quel caldo estivo, il girasole doveva essere innaffiato spesso, mattina e sera. La prima settimana dopo la semina, il fiore era già nato: due foglie verdi, lunghe, appuntite, aperte come due ali d’uccello, splendevano al sole. Passò un po’ di tempo e la pianta iniziò a crescere in altezza. La bimba non si accorse, che la sua piantina era troppo vicina alla Cycas, dalle foglie spinose. Che dolore! Tutte le sue foglie erano bucate, poverina! Il primo fiore sbocciò. Dopo di lui arrivarono altri sette: di tutte le misure, belli e gialli come il sole. A Juliette sembrava di udire le parole del girasole sofferente, come se dicesse:<<Aiuto!Juliette, io sto soffrendo! La mia “compagna di vaso” mi buca le foglie! >> Ma lei non sapeva cosa fare. Vederlo soffrire le dispiaceva molto, così chiese consiglio a sua nonna, esperta di giardinaggio. L’unica soluzione era spostarlo dalla Cycas, trasferendolo in un altro vaso. La bambina aveva bisogno dell’aiuto di un adulto per compiere quest’operazione.

Aiuto! Juliette, io sto soffrendo!La mia “compagna di vaso” mi buca le foglie! 

Un giorno d’Autunno, Juliette decise di smettere di farlo soffrire : insieme alla nonna, misero  il girasole in un posto più caldo e tranquillo. Finalmente giaceva lontano dalle spine, dal vento e dalla tristezza.

SERENA  BERARDINO

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10.09.11

Permalink 16:14:38, Categorie: Fantasticando....  

INIZIA UN NUOVO ANNO SCOLASTICO.......

          

FONDI, 12 SETTEMBRE  2011

 

    dOPO UN PERIODO DI MERITATO RIPOSO, RIPRENDIAMO IL NOSTRO VIAGGIO RICCO DI AVVENTURE CHE CI PERMETTERA' DI SCOPRIRE NUOVI ORIZZONTI CONOSCITIVI. 

      

IN BOCCA AL.... LUPO A TUTTA LA "CIURMA" 

            "La Scuola vera "


Voi sapete miei bambini
che cos'è la Scuola vera?
E' una splendida crociera
dove tutto può accadere.
Solca i mari del sapere
sfida rotte sconosciute e...con la forza della pancia,
vince anche l'ignoranza.
Siete pronti voi a montare
sul veliero
che è approdato questa notte alle rive del pensiero?
E allora su, montate,
sciogliete quelle vele. Forza ciurma, su salpiamo !!!


Siam la classe 4 ^  sezione  B !

 

 

 

L’istruzione e la formazione sono le armi piu’ potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo .

(NELSON MANDELA)

 

 

    LA     MAESTRA

 

 

 

                                                                  

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10.06.11

Permalink 16:39:06, Categorie: Fantasticando....  

BUONE VACANZE

 

 

 

 

 

 

 

 

ARRIVEDERCI  A....... SETTEMBRE !

 

 

 

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30.05.11

Permalink 16:35:58, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

FRUTTA NELLE SCUOLE

                      

                                                                                         Giornata a tema nel plesso "ALFREDO ASPRI - FONDI

Il giorno 31/05/2010 l’ ISTITUTO A. ASPRI, avrà luogo la giornata a tema "Frutta nelle scuole"per la classe 3^ B. Le giornate a tema sono costituite da una serie di eventi di animazione teatrale incentrati sul percorso del cibo dal campo alla tavola per valorizzare la matrice culturale ed emozionale che caratterizza l'agricoltura. Una forma di comunicazione alternativa, piacevole, coinvolgente ed incisiva per raggiungere bambini e adulti ed avvicinarli in modo divertente alla cultura del cibo.

UN' ESPERIENZA INTERESSANTE E DIVERTENTE ! ! !

ABBIAMO VINTO LA GARA DEGLI INDOVINELLI E SIAMO STATI PREMIATI !

 

 

 

 

 

 

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Permalink 16:09:21, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

PROGETTO AMBIENTALE "GENS "

Programma GENS, è un programma pluriennale operativamente avviato nel 2000 dall'Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio. Elemento innovativo  è l'aspirazione ad un maggiore coinvolgimento delle persone, soprattutto quelle che abitano le aree protette: la gens, le popolazioni locali, con i loro molteplici saperi, con la diversità delle culture, con la ricchezza delle tradizioni, con la forza dell'identità locale , con le risorse millenarie delle tradizioni linguistiche, gastronomiche, delle produzioni tipiche, dell'artigianato. La gente dei parchi insomma, abitanti, amministratori, operatori, fruitori, che siano essi giovani, uomini e donne, diventa parte integrante di quello straordinario patrimonio naturale e culturale che le aree protette detengono. Uno dei più importanti strumenti di attuazione del programma è dunque il coinvolgimento diretto della popolazione, a partire dal mondo della Scuola, insegnanti, bambini, ragazzi e loro famiglie, che da oggetto devono diventare sempre più soggetto attivo, in grado di riflettere sul proprio futuro, di sentirsi partecipi delle responsabilità delle scelte. Il Programma GENS è un'occasione importante per ripensare il ruolo fondamentale dell'educazione ambientale nelle aree protette, da intendersi come "laboratori di sperimentazione" .

Abbiamo aderito a questa iniziativa partecipando agli incontri con un’operatrice del programma  e, anche questa, si è rivelata un’esperienza interessante e formativa.

ALCUNI MOMENTI  DELLE LEZIONI  TENUTE DALL'OPERATRICE SIG^  SABRINA CICCOLELLA  CHE RINGRAZIAMO CON SIMPATIA.

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28.05.11

Permalink 11:56:41, Categorie: Le Nostre Creazioni  

VIAGGIANDO CON LA FANTASIA.....

"RACCONTAMI UNA FIABA" concorso indetto  dal COMUNE DI CAMPODIMELE

 

 

Dal 25 al 27  maggio ,  si è svolto a Campodimele (Provincia di Latina), la terza edizione del progetto internazionale della fiaba: Un paese incantato. L'obiettivo è stato quello di valorizzare le narrazioni attraverso le fiabe. Tra le numerose iniziative socioculturali:  spettacoli dal vivo, burattini, marionette, teatro di strada, mostre, incontri, giochi all’aperto, attività di laboratorio ludico. La finalità è stata quella di far scoprire ai bambini il mondo della fiaba, valorizzando le esperienze e stimolandoli a cimentarsi nella creazione di nuove fiabe. Gli alunni della 3^ B HANNO ACCOLTO L'INVITO  partecipando al CONCORSO con testi encomiabili per la loro originalità.

ALCUNE DELLE NOSTRE FIABE ESPOSTE SUL PANNELLO DI PIAZZA MUNICIPIO

“Malizia la strega prepotente”

C’era una volta una strega di nome Malizia, i genitori la chiamarono così perché era prepotente e dispettosa fin da piccola. Viveva in una graziosa casetta, nascosta in un bosco. Lei viveva con uno scoiattolo di nome Cip. Malizia possedeva un fiore magico chiamato Mixerius. Lei non aveva amiche perché era cattiva e prepotente; da piccola però ne aveva due Rita e Diana che erano sorelle e anche le uniche che riuscivano a sopportarla. Purtroppo se ne andarono dal paese per un problema della casa, così Malizia rimase senza amici. Un giorno bussò alla porta una vecchia di nome Mariastella. Disse a Malizia: <<Ciao sono una strega di nome Mariastella, sono in pericolo, ora bevi quest’acqua e vieni con me!>> Malizia disse: <<Va bene!>> La strega non le aveva dato un normale bicchiere d’acqua ma veleno. Così la avvelenò e rubò il fiore magico. Uno stregone che conosceva Malizia disse:<<Magica magia salva Malizia!>>La salvò! Malizia aveva perso il fiore magico ma non le importava, le bastava aver trovato un amico.

Serena Berardino, classe 3° sezione B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

“Marta e la strega matta”

 

C’era una volta una bambina di nome Marta, che aveva otto anni.

Marta viveva con la sua mamma e il suo papà, ma un giorno… mentre Marta

andava a cercare dei fiori per i genitori, apparve una porta che quasi non si vedeva,

perché c’era una luce abbagliante e da lì uscì una strega matta di nome Matilde.

Marta aveva paura e scappò, ma la strega fece apparire un castello trasparente,

 lasciò Marta rinchiusa e le fece un maleficio: lei sarebbe rimasta lì per tutta la sua

vita. I genitori di Marta si preoccuparono e andarono a cercarla, cammina e

cammina videro quel castello, oltre a vedere il castello, avevano visto anche Marta e

vollero liberarla, ma il castello non li faceva entrare.

La mamma di Marta aveva una collana che le aveva donato la nonna, se la levò

e pronunciò delle parole magiche, così il castello scomparve e ritornarono tutti a

casa felici e contenti.

 

                    Marilisa Priftuli – 3°B – Alfredo Aspri. FONDI

 

“ Patrizia e l’uccellino dal petto rosso”

 

Successe tutto tanto tempo fa. Patrizia la mia amica aveva un

uccellino bianco, che le aveva regalato il nonno. Un giorno l’uccellino

 scappò dalla finestra, Patrizia se ne accorse e s’intristì molto. Il padre

che era un cacciatore, andò a caccia e uccise per sbaglio l’uccellino

bianco. All’improvviso apparve un piccolo elfo di nome Jack, che fece.

resuscitare il piccolo e lo fece apparire nella sua gabbietta. Quando

Patrizia andò a vedere nella sua gabbietta, si rallegrò moltissimo, ma

l’uccellino aveva cambiato colore, era diventato un meraviglioso

“pettirosso”. Patrizia capì tutto e perdonò il padre che le aveva

raccontato l’accaduto.

Clarissa Gonzàlez. Classe 3 ^ sez. B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

        " Lo scettro perduto dell’aquila d’oro " 

C’era una volta un bambino di nome Davide che stava per pranzare,

nello stesso momento Zeus, il re degli dei ed Eidas, il drago dei tuoni

stavano combattendo. Eidas lanciò un fulmine contro la casa di Davide

uccidendo i suoi genitori e con una codata mise al tappeto Zeus e l’aquila

che si trovava sullo scettro morì. Zeus, arrabbiatissimo trasformò Davide

in Apocalisse, il dio dei tornadi, gli diede anche un grifone e un pugnale

magico che guariva le ferite. Apocalisse si mise in viaggio in cerca di

Esodo, egli viveva in un vulcano chiamato Esodo insieme a mostri di pietra

e fantasmi incandescenti, fiamme viventi e Krachen di lava.

In fondo al vulcano c’era un Colosseo affondato, la dimora di Eidas.

Eidas aveva armature e armi tutte diverse e come compagno fidato

 proprio un drago scheletrito cavalcato da un gladiatore

Anch’egli scheletrico che stava per dare a Eidas l’immortalità, ma in quel momento arrivò un tornado che fece a pezzi drago e cavaliere, però era troppo tardi……ormai Eidas era diventato immortale, allora Apocalisse scatenò una bufera ed Eidas un’esplosione!!!

Apocalisse vinse, recuperò lo scettro, fece rinascere l’aquila e i

suoi genitori, così vissero tutti felici e contenti, ma non per molto……….

Testo  inventato  e scritto   da MATTEI ROMEO GABRIELE

Classe  3 B  Scuola Alfredo Aspri.                   Fondi 28/03/11

 

 

 

"La gomma dispettosa e la matita"

C'erano una volta una matita e una gomma dispettosa.

Un giorno la matita fece un disegno bellissimo, ma la gomma gelosa,

 perché' la matita  poteva creare le cose e lei no, lo cancellò.

La matita, dispiaciuta per la gomma che non poteva creare, cercò di

aiutarla, ma lagomma non accettò.

Dopo un po' la gomma  accettò la proposta di aiuto della matita e

alla matita venne un’idea: spezzarono a metà la gomma e

la attaccarono sopra alla matita, così potevano creare insieme.

Da quel momento,  la gomma e la matita divennero amiche inseparabili.

 

CHIARA  RICCARDI

CLASSE TERZA SEZIONE B

ISTITUTO” A.ASPRI “

FONDI ( LATINA )

 

 

 

“ Il principe Gianmarco e il cavallo alato”

 Un giorno, un principe di nome Gianmarco, mentre passeggiava, vide una luce che

illuminava tutto il bosco, le andò vicino, era un cavallo alato e illuminante. Di notte

Gianmarco si addormentò, arrivarono i ladri e  portarono via il cavallo. La mattina

dopo, quando Gianmarco si svegliò e non trovò il cavallo, lo cercò per tutto il

mondo, ma non lo trovò. Gianmarco si preoccupò e stanco si addormentò sopra

delle rocce. Si svegliò e davanti a lui trovò i ladri che, lo catturarono e lo portarono

nel loro castello, tenendolo prigioniero. Nel castello incontrò il cavallo alato,

cercarono di liberarsi, il cavallo riuscì a slegarsi, mordendo con i suoi denti le corde e

andò a liberare anche il principe Gianmarco, così volarono via e vissero felici e

contenti.

Sara Palazzo 3^ sezione B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

“ IL PRINCIPE E STEFANIA

 

 

Tanto tempo fa,  in un castello, abitava un drago e una principessa di nome

Stefania.

La principessa era prigioniera del drago. Un giorno il principe Luca, che aveva sentito

parlare della bellezza di Stefania, volle andare a cercarla per liberarla. Il principe

 Luca partì con il suo aiutante Lorenzo, armati tutti e due di spada per uccidere il

drago. Quando arrivarono al castello erano stanchi, ma sentendo la principessa che

gridava : "Aiuto, aiuto!"  Corsero a salvarla,  entrarono nel castello,

affrontarono il drago e lo uccisero colpendolo al cuore con la spada.

Liberarono la principessa Stefania che ringraziò il principe con un bacio, si

 innamorarono e vissero felici insieme.....

 

GIANFRANCO  PARISELLA

CLASSE TERZA SEZ. B

ISTITUTO A. ASPRI - FONDI

 

 

 

Invento una fiaba

"Il principe e l'ultimo grifone"

 

C'era una volta un principe che si chiamava Alan. Un giorno, il principe stava

cavalcando nel bosco, quando vide un uccello per terra , quando si avvicinò, vide

che non era un uccello qualunque, ma  era l'ultimo grifone esistente. Il principe

Alan prese il piccolo e lo portò al castello, lo mise in una stanza tutta per lui e lo

chiamò Grifon. Qualche settimana dopo il principe andò a vedere se Grifon stava

bene e quando entrò vide che il cucciolo ormai era diventato grandissimo e decise

di liberarlo. Quando lo liberò, dalla terra uscì un grifone oscuro  che sfidò il

grifone buono e così cominciarono a lottare fino alla morte.  Grifon era

ormai privo di forze , Alan gli disse che doveva pensare a tutti i momenti più belli

della sua vita. Grifon lo fece e così rimandò negli inferi il grifone oscuro, allora

il principe andò da Grifon , lo abbracciò strettissimo e gli disse che era stato

strepitoso vederlo battersi perché in quell'unico grifone aveva visto il cuore e il

coraggio che neanche mille uomini messi insieme avrebbero mai avuto.

 Quella giornata resterà per sempre nel suo cuore, anche quando si

diranno addio. Da quel giorno , Grifon e Alan vissero per sempre insieme felici e

contenti, anche nei momenti più tristi e spaventosi.

 

 

Patrick Capodiferro  classe 3° sez.B  Alfredo Aspri - FONDI

 

 

 

 

IL PRINCIPE E LA SPADA MAGICA

 

 

 

Tanto tempo fa, in un regno molto lontano, era nata una bimba al re e la regina che chiamarono Arianna.

Una brutta notte, una strega di nome Varana, entrò nella stanza di Arianna, Varana la prese e la portò in un castello mise un dragone di guardia e le fece una maledizione: Arianna diventò brutta e solo con la morte del dragone sarebbe diventata di nuovo bellissima.

Passarono gli anni e nessuno riusciva a sconfiggerlo. Un giorno, un ragazzo venne a sapere della principessa rinchiusa in un castello, allora si armò di una spada magica che gli aveva dato il padre e di uno scudo, che gli aveva dato l’amico, così partì. Quando arrivò, fece una lotta con il dragone e lo sconfisse, la principessa si circondò di un fascio argentato di luce e diventò di nuovo una bellissima fanciulla.

I due si sposarono ed ebbero dei figli Micol e Jessi poi vissero felici e contenti con loro.

 

 

  

 GIULIA  ANDREA DE GREGORI ALFREDO  ASPRI 3° B

 

 

 

 

INVENTO UNA FIABA

 

 

“IL CAVALLO E L’ELEFANTE”

 

 

C’era una volta un cavallo di nome Flipper, era molto triste, un giorno incontrò un elefante di nome Erison e subito diventarono amici. Erison racconta a Flipper che era rimasto indietro mentre la sua famiglia andava in cerca di acqua e quindi, si era perso. Flipper raccontò la sua storia e gli disse che era stato abbandonato perché era nato con una zampa più corta delle altre e non poteva correre come gli altri della sua famiglia. I due passarono molto tempo insieme e si divertirono molto a giocare. Un giorno però, passo di là un gruppo di elefanti, Erison s’innamorò di una giovane elefantessa e decise di andare via con lei. Flipper era molto triste perché il suo amico andava via, i due compagni si salutarono con la promessa di rivedersi al più presto. Passò un po’ di tempo, un gruppo di cavalli scese giù dalle montagne per pascolare sulle pianure, anche lui s’innamorò di una giovane puledra e insieme formarono la loro famiglia. Ogni sera guardando le stelle, i due amici si sentivano sempre più vicini, con la speranza che un giorno potessero incontrarsi di nuovo.

 

 

 

Scuola elementare

Alfredo ASPRI 3° B

Chiara ROSATI.

 

 

 

"I due smeraldi magici”

In un grande castello erano nascosti due smeraldi magici, ma un perfido mostro di

nome Zekrom aveva mandato dei demoni alati a rubarli facendoli nascondere nei

due posti più pericolosi del mondo.

I demoni distrussero il castello e morirono tutti,  tranne un ragazzo di sedici

anni, Lief e un amico di suo padre, Nabarro.

I due decisero di partire per ritrovare gli smeraldi: il primo era nascosto in un

castello sorvegliato da una strega mandata da Zekrom, entrando nel castello i due

ragazzi salirono fino all'ultima torre e trovarono la strega, non potendo ucciderla,

perché era coperta da una barriera magica, neanche con la loro spada riuscirono a

toccarla, allora pensarono a un piano per fare in modo che la strega lanciasse un

incantesimo, facendo svanire la barriera magica. Nabarro fece da esca, la strega

 lanciò l'incantesimo contro di lui e Lief la colpi con un pugnale uccidendola.

I due, subito dopo, partirono per cercare l'altro smeraldo; durante il tragitto

trovarono una spada d'oro e portandola con sé, giunsero ai piedi di un vulcano

dove era nascosto l'ultimo smeraldo.

Questo vulcano era sorvegliato da un drago che aveva una robusta armatura, a

questo punto i due si trovarono in difficoltà, ma proprio in quel momento, la spada

d'oro  cominciò a luccicare e a fluttuare, tagliando la gola al drago. Lief prese lo

smeraldo ma subito dopo comparve il minaccioso Zekrom,  la spada d'oro diventò

gigante e, colpendolo sul petto, pose fine alla sua malvagia esistenza.

Finalmente, grazie ai due eroi, le due pietre preziose furono riunite dopo secoli e

quest’unione fece tornare in vita tutte le vittime del malvagio Zekrom e sul suo

cadavere comparve, come per magia, un villaggio fantastico, dove cattiveria e malvagità non

avrebbero mai potuto prendere il sopravvento.

 

 LORENZO FAIOLA CLASSE 3^ B - ISTITUTO A. ASPRI  FONDI

 

 

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27.05.11

Permalink 23:35:27, Categorie: Visite guidate  

NEL MONDO DELLE FIABE.....

                                       

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FIABA- EDIZIONE 2011

                                                                                                                   27 MAGGIO 2011 NOI NEL PAESE INCANTATO ! ! !

IL GRANDE OLMO TRISECOLARE IN PIAZZA MUNICIPIO

 

UNA FOTO RICORDO AI PIEDI DEL GRANDE  " PADRONE DI CASA "

O' PAZZARIELLO.........

 

I PERSONAGGI FANTASTICI.....

 

 

 

 

 

 

LE  FOTO SONO STATE REALIZZATE DAGLI ALUNNI: GIANFRANCO  E  PATRICK

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12.05.11

Permalink 20:19:55, Categorie: Abbiamo Partecipato a...  

MANIFESTAZIONE del CONI "

MARTEDì 10 MAGGIO 2011- GRANDE MANIFESTAZIONE DEL PROGETTO  PILOTA CHE IL CONI HA OFFERTO A FONDI E UNICAMENTE ALL'ISTITUTO ALFREDO ASPRI. OLTRE 500 ALUNNI SONO SCESI IN CAMPO E, COME DEI VERI CAMPIONI, HANNO DATO PROVA DI GRANDE BRAVURA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 IL PLAUSO E  IL SALUTO  del  NOSTRO DIRIGENTE DOTT^  M. ROSARIA MACERA  E DEL TEAM CONI.

 

 

 I BAMBINI RACCONTANO,ATTRAVERSO LE ILLUSTRAZIONI: GIOCHI,PERCORSI E GARE FINALIZZATI AGLI OBIETTIVI  DEL PROGETTO.

FILIPPO

 

GIULIA

PATRICK 

 

ROMEO 

 

SERENA    

 SARA 

 

 GIUSEPPE

 

 

CLARISSA

HALIL

 

 

TUTTI I LAVORI DELLE CLASSI PARTECIPANTI, SONO ESPOSTI NELLA PALESTRA DELL' ISTITUTO A. ASPRI.

LA MOSTRA E' STATA CURATA DALL'INSEGNANTE REFERENTE LAURA MARZANO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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08.05.11

Permalink 12:36:32, Categorie: Le ricorrenze  

AUGURI

AUGURI A TUTTE>

LE MAMME>

DEL MONDO !

>

>

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04.05.11

Permalink 17:16:00, Categorie: Le ricorrenze  

FESTA DELLA MAMMA

8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

 

 

 

La festa della mamma ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Feste in onore della nascita e della maternità venivano celebrate anche tra gli antichi Romani, che salutavano l'arrivo di maggio e della primavera con un'intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne. Questa festa pagana, con il diffondersi del cristianesimo, venne acquisita dalla Chiesa, divenendo il giorno in cui si celebrava la 'Madre della Chiesa: forza spirituale della vita e protezione dal male, ma anche la propria madre terrena.  La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio.  La festa della mamma è una delle feste "laiche" più apprezzate in tutto il mondo.  In questo lieto giorno, le mamme sono circondate di amore, affetto e piccole attenzioni.

 

 

 

 

 Che cos'è la Mamma?

Chi lo può mai dire?

La Mamma per il bimbo è come il cielo:

un grande giardino azzurro dove

fiorire vedi le stelle dal lucente stelo.

La Mamma è il fuoco che gli dà calore,

è sollievo nel male e nel dolore...

Per il bimbo la Mamma è il Paradiso,

pieno di grazia, cosparso d'ogni bene;

esso è il braccio di Dio che lo sostiene,

e che porta verso la salute!!

Sei tutto questo Mamma per me,

e oggi il mio cuore canta:

"Auguri; Auguri anche a te!"

 

 

 

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03.05.11

Permalink 16:13:19, Categorie: Visite guidate  

MUSEO ARCHEOLOGICO E ANTRO DI TIBERIO - SPERLONGA

LE BELLEZZE ARHEOLOGICHE DEL NOSTRO TERRITORIO

 

 

Chi entra in questo museo di Sperlonga,

tempio omerico d’occidente

unico nel mondo al margine del mare di Ulisse,

sotto l’aquila di Zeus re degli immortali

e di Tiberio reggitore dell’impero di Roma erede di Ilio,

custodisce sempre nel cuore il ricordo dell’autunno 1957

quando il popolo di Sperlonga impedì con tenace impegno

che i preziosi reperti appena scoperti

fossero trasportati nell’onnivora Roma,

gloria alle fiere donne in stola nera,

ai ragazzi impavidi amantissimi della terra natia,

per aver intuito che il bene archeologico

deve restare là dove è venuto alle prode della luce,

testimonianza – memoria – storia perenne.

 

dettò Marcello Gigante in occasione del Premio Grotta di Tiberio 1998

 

 

Durante i lavori per la costruzione della nuova via Flacca, a metà degli anni Cinquanta, vennero alla luce i resti archeologici della villa di Tiberio, chiamata da Svetonio, il biografo dell'Imperatore, "Spelunca".

Durante gli scavi archeologici che seguirono i primi ritrovamenti, vennero alla luce mura che si estendeva per trecento metri di lato, lungo la spiaggia a comporre gli alloggi per la truppa, la residenza imperiale, l'impianto termale e le piscine, davanti alla grotta, destinate alla pescicoltura.

L'imperatore romano amava passare molto tempo nella fresca quiete della grotta e vi aveva raccolto un'infinità di opere d'arte di cui sono stati rinvenuti circa 10.000 frammenti in marmo.

 

 

I RESTI DELLA VILLA DI TIBERIO

 

 

LA MAGNIFICA GROTTA NATURALE

 UNO SCORCIO DEL PERCORSO CHE DAL MUSEO CONDUCE ALLA VILLA

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, costruito proprio nei pressi della Grotta di Tiberio, ospita in primis i gruppi statuari che in antico la decoravano.

 

        GRUPPO DI SCILLA

 

Nell’Odissea si racconta delle disavventure di Ulisse durante il viaggio di ritorno a Itaca e l’assalto di Scilla alla nave rappresenta uno dei momenti più difficili, soprattutto per la perdita di sei dei suoi compagni. Scilla era un mostro marino, che viveva nell’omonimo stretto, di fronte a Cariddi e uccideva i naviganti, che si avventuravano nelle acque in prossimità della sua caverna. Nell’iconografia classica la figura di Scilla presenta un torso di donna con due lunghe code. A Sperlonga l’essere mostruoso, ricostruito dai frammenti conservati, ha sei teste canine, lunghe e forti spire di serpente e una cresta di drago sul dorso.

 

 

          GRUPPO DI POLIFEMO

 

 

                                                                          

 

Il gruppo  di Polifemo rappresenta, con le sue colossali dimensioni, un’opera scultorea

 davvero sorprendente e impressionante. All'interno del Museo è stato collocato un

 calco in gesso e resina, il quale, integrando le  parti mancanti, mostra come doveva

 apparire il gruppo originariamente. La scena rappresentata è quella molto famosa

 dell'accecamento del ciclope da parte di ULISSE.

Questi magnifici gruppi – la “Scylla” e “L’accecamento di Polifemo” – furono realizzati da 

tre scultori dell'isola di RODI  che firmarono  le opere esposte a Sperlonga:

Agesandro, Atenodoro, e Periandro.                                                                                                                 

 

 

 

 

            La statua  di   Ganimede

Secondo il mito, Ganimede era un giovane e bellissimo principe troiano, rapito dall’aquila

 di Zeus che lo fece trasportare sull’Olimpo, dove divenne coppiere degli dei. Secondo

 Virgilio proprio tale vicenda era stata causa prima della guerra di Troia. La figura di

 GANIMEDE colpisce, in particolare, per il colore del marmo utilizzato per la creazione

del corpo, "pavonazzetto", dalle intense venature violacee. Per la testa, invece, venne

utilizzato un marmo bianco.  La statua si trovava in una condizione veramente

 frammentaria, ma è stata pazientemente ricomposta all’interno del museo; nel 1994,

 con l’ausilio di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, un calco della statua (in resina

sintetica e polvere di marmo) è stato collocato laddove si trovava originariamente la

 scultura, ovvero in cima all’apertura della grotta.                                                                                                            

   

La dott.^PAOLA DE LUCA ci ha accolti e guidati durante il percorso conoscitivo delle bellezze dei reperti custoditi all'interno del MUSEO e dei resti dell'area archeologica.A lei va un caloroso ringraziamento per la sua fattiva disponibilità e bravura nel trasmetterci, con dovizia di particolari,tante conoscenze su un popolo molto antico e del suo imperatore, che scelse di stabilirsi in questo luogo incantevole.

 

Uno dei due pannelli che il grande pittore ANDRE' DURAND sta realizzando nel MUSEO, abbiamo avuto l'onore di conoscere persomalmente l'artista che ha dipinto per il PAPA GIOVANNI PAOLO II

 

Il guardiaparco ci illustra la  riserva naturale protetta e poi ci guida lungo il sentiero mostrandoci le piante tipiche della macchia mediterranea.

Le foto sono state realizzate dall'alunno GIANFRANCO PARISELLA

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03.04.11

Permalink 00:37:49, Categorie: Le Nostre Creazioni  

AUGURI DI BUONA PASQUA

     

 

 

 

 

 

 

 

 

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21.03.11

Permalink 00:01:48, Categorie: Fantasticando....  

BENVENUTA PRIMAVERA

AUGURO A TUTTI  UNO STUPENDO LUNEDI' DI PRIMAVERA !

 

 

 

 

 

" PRIMAVERA " di  BOTTICELLI

Il titolo è stato attribuito in base ad una descrizione del Vasari. I personaggi della tavola sono stati identificati con certezza, anche se il significato dell'opera non è del tutto chiaro. A destra il vento Zefiro afferra Clori,  trasformandola in Flora, generatrice di fiori e Dea della Primavera. Gli alberi carichi di frutta si piegano all'arrivo del vento; i fiori che escono dalla bocca della ninfa Clori si mescolano a quelli che crescono nel prato, riprodotti con meticolose attenzioni. Al centro, davanti al cespuglio di Mirto, pianta a lei sacra, la solenne figura di Venere. Sopra di lei il figlio Cupido, bendato, sta per scoccare una delle sue fatali frecce. A sinistra si svolge un ritmo lento e melodioso, la danza delle Grazie, splendide creature coperte di veli trasparenti che simboleggiano l'amore che si dona, si riceve, si restituisce; a chiudere la composizione Mercurio che, con il caduceo, sfiora le nuvole: forse allude alla presenza divina oppure tiene il maltempo lontano dal giardino.

 

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17.03.11

Permalink 01:33:47, Categorie: Ci presentiamo...,  

BUON ONOMASTICO

BUON ONOMASTICO PATRICK

 

 

 

 

 

 

 

Auguroni al gran simpaticone......

La  maestra Piera e tutti i tuoi....compagnoni !

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Permalink 00:55:14, Categorie: EVENTI STORICI  

I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA

                 

                                                                     BUON  COMPLEANNO ITALIA !

" TUTTI  UNITI "

Si mettono in cerchio,si stringon le mani,>

è il girotondo dei bimbi italiani.>

Da nord a sud,fanno un giretto >

lassù,dalle Alpi fin giù nello Stretto.>

Saltano e danzano, allegri in coro>

per la penisola che è tutta loro.>

Con un grande abbraccio noi festeggiam, >

siam tutti italiani e non lo scordiam!>

 

 

SIAMO  ORGOGLIOSI  di  ESSERE  ITALIANI !

 

     " LA BANDIERA  DEI TRE COLORI "

 
E la bandiera dei tre colori
sempre è stata la più bella,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
la libertà, la libertà!

Tutti uniti in un sol fato
stretti intorno alla bandiera
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
il tricolor, il tricolor!

E la bandiera dei tre colori
sempre è stata la più bella,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
la libertà, la libertà!

Tutti uniti in un sol fato
stretti intorno alla bandiera
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
il tricolor, il tricolor!

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11.03.11

Permalink 17:00:59, Categorie: Fantasticando....  

NEL MONDO DELLE FIABE

 

"Un Paese Incantato"  Festival Internazionale della fiaba

 

 

 

UN PAESE INCANTATO

Progetto internazionale
eventi, seminari, mostre, spettacoli e incontri per una città “fantastica”
Un Paese Incantato è il Festival dei bambini e delle bambine, delle fiabe e dei racconti popolari - C’era un tempo….a Campodimele

 Il concorso intende valorizzare quelle esperienze esistenti nella scuola e stimolare ulteriormente operatori, maestre, insegnanti e bambini a cimentarsi nella creazione di nuove fiabe.La fiaba, insieme al mito, è infatti la prima forma narrativa dell’umanità e la sua importanza è riconosciuta da studi filosofici, storici, semiologici, antropologici, letterari e costituisce un importante fattore di formazione.

La città delle Fiabe, promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Campodimele (Provincia di Latina) e dall’Associazione Agenzia Arcipelago Onlus (Napoli), l’Istituto di Psicologia e Ricerche socio sanitarie (Formia), l’Istituto delle Guarattelle (Napoli) e la Cooperativa sociale Natur (Gaeta). Questo appuntamento culturale e sociale, ideato da alcuni studiosi, psicologi e artisti, dedicato ai bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, viaggia attraverso le piazze della città di Campodimele, il borgo medioevale e il Parco Naturale degli Aurunci, trasformando uno scenario naturale e paesaggistico in un paese magico, incantato e presenta una ricca programmazione artistica fatta di eventi, animazioni, racconti, laboratori artistici, libri, incontri con gli autori, installazioni, teatro e spettacoli.

La Dott.^ MARIA ROSARIA MACERA, Dirigente Scolastico dell' ISTITUTO A.ASPRI e della Scuola Primaria di Campodimele, collabora alla realizzazione del progetto, in intesa con il Comune organizzatore. Le classi seconde e terze dell'Aspri hanno aderito all'iniziativa, partecipando al concorso con illustrazioni grafiche ed elaborazione di testi. Un gran numero di alunni animerà la manifestazione che si terrà nei giorni 25 - 26 e 27 maggio 2011. 

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09.03.11

Permalink 15:56:58, Categorie: Le nostre attività progettuali  

PROGETTO AMBIENTE

 

Operazione Scuole Pulite

 

 Nontiscordardimé è diventato un appuntamento importante, ogni anno dal 1999, in primavera si organizza  una giornata di volontariato nelle scuole ,promossa da Legambiente per rendere più vivibili, accoglienti e sicuri gli edifici scolastici. Un'occasione educativa che vede impegnati  studenti, insegnanti e genitori per ripulire le scuole, raccogliere rifiuti, ridipingere le pareti, sistemare o costruire aiuole e giardini, nonché realizzare piccoli interventi di manutenzione. La campagna è patrocinata dal Ministero della Pubblica Istruzione, con il contributo dell'Unione delle Province d'Italia e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Anche noi della CLASSE 3^ SEZIONE B ,abbiamo dato la nostra adesione a questa iniziativa ,così lunedì 14 Marzo 2011, saremo impegnati a rendere più accogliente il giardino del nostro Istituto con aiuole ricche di piante e fiori variopinti. 

 

A causa delle avverse condizioni atmosferiche,l'appuntamento è stato rinviato a martedì 29 Marzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

LE NOSTRE RIFLESSIONI SULL'ESPERIENZA FATTA......

 

IL PROGETTO LEGA AMBIENTE E' STATO BELLISSIMO ANCHE SE CI SIAMO STATI POCO TEMPO GIU' A PIANTARE LE PIANTE, PERCHE'

 ERAVAMO IN TANTI. CHIARA RICCARDI

 

IL PROGETTO ERA UNA FAVOLA !L E PIANTINE ERANO BELLISSIME! NE ABBIAMO PIANTATE DUE PER CLASSE.  

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08.03.11

Permalink 17:08:15, Categorie: Le Nostre Creazioni  

8 MARZO 2011 " FESTA DELLA DONNA "

                                                  

 " La Donna "


Chi l'ha criata è stato nu grand'ommo
nun ' o vvoglio sapé, chi è stato è stato;
è stato 'o Patetemo? E quanno, e comme?
Ch'avite ditto? 'O fatto d' 'a custata?
Ma ' a femmena è ' na cosa troppo bella,
nun 'a puteva fà cu' 'a custatella!
Per carità, non dite fesserie!
Mò v' 'o ddich'io comm' è stata criata:
è stato nu lavoro' e fantasia,
è stata 'na magnifica trovata,
e su questo non faccio discussione;
chi l'ha criata è gghiuto 'int' 'o pallone!

( ANTONIO DE CURTIS  -  Toto')

                      

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14.02.11

Permalink 16:46:30, Categorie: Le Nostre Creazioni  

" CARNEVALE 2011 "

 

                                                                    

 

 

 

 

Carnevale
di Carlo Goldoni

La stagion del Carnovale

tutto il Mondo fa cambiar.

Chi sta bene e chi sta male

Carnevale fa rallegrar.

 

Chi ha denari se li spende;

chi non ne ha ne vuol trovar;

e s'impegna, e poi si vende,

per andarsi a sollazzar.

 

Carnevale

di Gianni Rodari

Carnevale in filastrocca,

con la maschera sulla bocca,

con la maschera sugli occhi,

con le toppe sui ginocchi:

sono le toppe d’Arlecchino,

vestito di carta, poverino.

Pulcinella è grosso e bianco,

e Pierrot fa il saltimbanco.

Pantalon dei Bisognosi

“Colombina,” dice, “mi sposi?”

Gianduia lecca un cioccolatino

e non ne da niente a Meneghino,

mentre Gioppino col suo randello

mena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzone

gli fa una bella medicazione,

poi lo consola: “E’ Carnevale,

e ogni scherzo per oggi vale.” 

 

LE  MASCHERE  ITALIANE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIAO, SONO BUBA.......MASCHERATO ! ! !

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06.02.11

Permalink 11:57:10, Categorie: Le Nostre Creazioni  

"150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA"

 

 

1861 /-2011

I FONDATORI  DELL' UNITA'  D' ITALIA :

GARIBALDI- CAVOUR- RE VITTORIO EMANUELE - MAZZINI 

Le divergenze fra popoli furono spesso guerre d'indipendenza dal dominio straniero.Emersero in esse figure di " Eroi popolari" che incarnavano gli ideali per cui anche la gente comune,si sentiva di dover combattere e morire.

 

Il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II° viene proclamato re d’Italia con la

formula, già presente nello statuto del 1848: "Per grazia di Dio e volontà della

Nazione"

Il 27 marzo 1861, dopo il discorso inaugurale di Cavour, la Camera proclama

Roma capitale d’Italia.

 

 

 

       "   LO  STIVALE  "

                                                                                                                                                                                     Rifatto allora sulle vecchie forme
e riportato allo scorticatojo,
se fui di peso e di valore enorme,
mi resta a mala pena il primo cuojo;
e per tapparmi i buchi nuovi e vecchi
ci vuol altro che spago e piantastecchi.

 

E poi vedete un po': qua son turchino,
là rosso e bianco, e quassù giallo e nero;
insomma a toppe come un arlecchino;
se volete rimettermi davvero,
fatemi, con prudenza e con amore,
tutto d'un pezzo e tutto d'un colore.

 

(  GIUSEPPE GIUSTI )

 

 

ONORA LA TUA PATRIA

In qualunque paese andrai, o dimorerai,

e per qualunque tempo, non dimenticare

mai di essere italiano.

Sostieni l'onore della tua PATRIA

con la rettitudine,con la dolcezza dei modi

con la fermezza della buona volontà.

Amala questa PATRIA,

Amala con amore forte,

perchè essa ha bisogno

di chi l'ami veramente.

                   (LUIGI SETTEMBRINI)

  

 

 

 L'INCONTRO A TEANO TRA GIUSEPPE GARIBALDI E IL RE VITTORIO EMANUELE II  

 

 LA STORIA DELL'UNITA' D'ITALIA

Quest'anno ricorre il 150° anniversario dell' UNITA' d'ITALIA , precisamente il 17 MARZO. A scuola , la maestra ci ha raccontato che prima che fosse unificata, la nostra Patria era divisa in tanti stati, ognuno con un proprio dialetto e un proprio "governo". Alcuni personaggi,protagonisti della nascita dell'UNITA' D'ITALIA , furono: Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Cavour. Giuseppe Garibaldi, con un esercito di mille uomini, era sbarcato in Sicilia e dopo molte battaglie,aveva conquistato il Regno delle due Sicilie che era governato dai Borboni.La maestra ci ha raccontato anche l'episodio dell'incontro tra Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II a Teano. Finalmente il 17 Marzo 1861 avvenne l' Unificazione dell'Italia; si parlò una sola lingua e nacque il tricolore: la nostra bandiera.

CHIARA RICCARDI

 

 

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04.02.11

Permalink 17:05:54, Categorie: Le nostre attività progettuali  

PROGETTO PILOTA - ALFABETIZZAZIONE MOTORIA

 

 

       

 

                   SCUOLA PRIMARIA

                                                                                                                                                                                                                                                    

Il nostro  ISTITUTO vanta il privilegio di essere inserito, tra le SCUOLE della PROVINCIA di Latina, nel PROGETTO PILOTA di ALFABETIZZAZIONE  MOTORIA, promosso dal MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA  RICERCA e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Referente del Progetto per la Scuola A.Aspri ,l'insegnante LAURA MARZANO

 

 

 

 Gli Enti Promotori condividono, nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali, la

realizzazione di un piano di alfabetizzazione motoria da attuarsi nella

scuola primaria in risposta ai crescenti allarmi della comunità scientifica

e delle istituzioni internazionali sulle conseguenze della sedentarietà e

di non corretti stili alimentari e di vita tra la popolazione giovanile.

con il contributo della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

FINALITA’:

 migliorare le competenze motorie e gli stili di vita

della persona attraverso educazione motoria

nella scuola primaria.

 

OBIETTIVO  GENERALE:

 

attuare e portare a regime un corretto ed

uniforme programma di educazione

motoria nella scuola primaria.

 

OBIETTIVO SPECIFICO:

 

sviluppo e attuazione di un progetto pilota

nell’anno 2009‐2010 per la definizione del

programma di alfabetizzazione motoria da attuarsi

nel triennio 2010‐2013 su tutto il territorio

nazionale in tutte le classi di scuola primaria.

MODALITA' DI INTERVENTO :

l’insegnante titolare è affiancato “in orario curricolare” da un “consulente esperto”

con l’obiettivo di supportare gli alunni nel raggiungimento dei traguardi per lo

sviluppo delle competenze motorie, attraverso una proposta guidata di riferimento,

elaborata nel rispetto delle Indicazioni ministeriali per il Curricolo.

 

ATTUAZIONE:

PERIODO FEBBRAIO- MAGGIO

 

     

 

 

   

La terza B è una delle dieci classi incluse nel progetto

L'insegnante di scienze motorie M.Piera Pernarella

GLI ALUNNI,IN PALESTRA, ESEGUONO PERCORSI STABILITI DURANTE LE ORE DEL PROGETTO, GUIDATI DAL CONSULENTE ESPERTO, DALL'INSEGNANTE E DALLA REFERENTE.

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03.02.11

Permalink 23:39:21, Categorie: La nostra scuola  

PROGETTO - PREVENZIONE ODONTOIATRICA

                         PREGO... UN SORRISO

 PREVENZIONE ODONTOIATRICA PER BAMBINI

 

                                                                                                                                                                                     Piano per la prevenzione odontoiatrica promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con le 12 ASL e in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio.

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La Regione Lazio ha varato un piano triennale per l'assistenza odontoiatrica. Il progetto, che vede impegnate tutte le Asl del Lazio, è partito a Gennaio . Tutti i bambini, delle terze classi elementari dell'ISTITUTO ALFREDO ASPRI, verranno visitati da equipe specializzate inviate nella nostra Scuola dalle Aziende Sanitarie Locali.  Un disegnatore, Michelangelo Pace, ha illustrato un libretto che verrà distribuito gratuitamente agli alunni.  Curare un bambino di otto anni e insegnargli la prevenzione orale, vuol dire  garantire al ragazzo meno problemi in età più matura.

Il 2 marzo 2011, alle ore 9,30 presso l' Aula Magna dell'Istituto A.ASPRI, gli alunni della CLASSE TERZA B saranno accolti dall'equipe di medici per lo screening odontoiatrico.E' prevista la presenza dei genitori che intendono partecipare all'incontro.

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31.01.11

Permalink 16:53:29, Categorie: La nostra scuola  

                                                                     

  

  

    Anno  Scolastico 2010 / 2011

    ISTTUTO  "ALFREDO ASPRI"

   Il programma comunitario Frutta nelle scuole”,    è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

 

Destinatari del programma sono i bambini in età scolare dai sei agli undici anni o, come usa nel sistema scolastico nazionale,  i bambini che frequentano la scuola primaria/elementare. Circa 870.000 bambini di tutte le Regioni per un totale di circa 5.000 scuole interessate.

 

 

 

 

 

 

 

Gli obiettivi del programma:

incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età;

 

realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce”  e  “chi consuma”;

 

offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole; le informazioni “ai bambini” saranno finalizzate e rese con metodologie pertinenti e relative al loro sistema di apprendimento (es: laboratori sensoriali). 

 

 

 

Destinatari

 

                                                                                                                                                                                            del programma sono i bambini in età scolare dai sei agli undici anni o, come usa nel sistema scolastico nazionale,  i bambini che frequentano la scuola primaria. Circa 870.000 bambini di tutte le regioni per un totale di circa 5.000 scuole interessate.
 I prodotti ammissibili  a fruire del programma di distribuzione, selezionati in base alla loro semplicità d’uso,  sono i  prodotti distribuiti freschi , tagliati a fette o in preparati “pronti all’uso”:

  • Arance
  • Fragole
  • Kiwi
  • Mele
  • Pere
  • Clementine
  • Carota
  • Finocchio
  • Pomodorino  

 

 

 

 

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27.01.11

Permalink 16:55:06, Categorie: Le Nostre Creazioni  

27 GENNAIO - PER NON DIMENTICARE

 

27 gennaio 2011 si celebra per l’undicesimo anno il "Giorno della Memoria".

Molti Stati hanno istituito un “Giorno della Memoria”: l’Italia, con legge 211 del 20 luglio 2000, lo ha fissato al 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, fu “liberato” il campo di sterminio di Auschwitz.

In verità, molti altri ebrei d’Italia e d’Europa furono uccisi nelle settimane seguenti; ma la data della liberazione di quel campo è parsa più adatta di altre a simboleggiare la “Shoah” e, sperabilmente per sempre, la sua fine.

Il  "Giorno della Memoria", dunque, commemora la “Shoah” ma nello stesso tempo vuole ricordare quanti, pur trovandosi in schieramenti diversi, ebbero il coraggio e la determinazione di opporsi a quel folle e disumano progetto di genocidio e non esitarono a proteggere in tutti i modi i perseguitati, anche a rischio della propria vita.
 
“Shoah” è un termine ebraico che vuol dire “catastrofe”, “distruzione”,
ed è ormai universalmente utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945.
Ricordare quelle vittime serve a mantenere viva la memoria delle loro esistenze e dell’assurdo motivo per cui furono troncate.

 

 

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21.01.11

Permalink 16:23:24, Categorie: Ci presentiamo..., Abbiamo Partecipato a...  

LA VISITA DELLO SCRITTORE BORDIGLIONI

Al rientro dalle vacanze natalizie, una grande sorpresa ! ! !

Abbiamo avuto l'onore di conoscere lo scrittore STEFANO BORDIGLIONI.

Il breve incontro è stato veramente una grande gioia per tutti noi ! ! !

Ci ha salutato, promettendoci che l'anno prossimo ritornerà.

   MAESTRO STEFANO  

 

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17.01.11

Permalink 20:08:55, Categorie: Visite guidate  

MOSTRA AL CASTELLO CAETANI DI FONDI

                        

VENERDI'  14  GENNAIO 2011

LA STORIA DI FONDI IN UNA MOSTRA

“La Memoria Storica è patrimonio di tutti”

 Domenica 9 Gennaio, presso il  CASTELLO  CAETANI, è stata inaugurata la mostra  <<La Fondi che non c’è più>>   raccontata   con foto e documenti d’epoca, testimonianze, cartoline e libri , promossa dall’associazione culturale «Il Quadrato». Si tratta di una manifestazione rivolta al ricordo e alla memoria, per rivivere il 1900 attraverso foto e documenti, cartoline e libri. Grazie ai contributi di tanti cittadini è stato possibile esporre foto, cartoline, oggetti di una Fondi del passato che molti non ricordano più e tanti non conoscono.

 

 

             

 IL  CASTELLO CAETANI DI FONDI

                              

 

IL  PALAZZO del  PRINCIPE

 

 

LA LEGGENDA:

LE ORIGINI DI FONDI

Si racconta che Ercole,ritornando dalla Spagna,arrivò nelle campagne vicino al Tevere con dei buoi di sceltissima qualità che aveva preso a Gerione. Il gigante Caco, figlio di Vulcano, viveva in una caverna dove nascondeva i furti e appendeva le teste e le braccia di chi uccideva. Un giorno Caco rubò i buoi di Ercole e mentre li nascondeva nella sua caverna, i buoi muggirono e fecero svegliare Ercole. Quando Ercole si accorse dell'accaduto, raggiunse Caco nelle campagne dove il gigante si era rifugiato e dopo un lungo conflitto lo ammazzò con la sua clava. Per ringraziare gli Dei, fondò la città di FONDI.

 

GIUSEPPE DI FAZIO

 

 

 

Osserviamo con attenzione le testimonianze del passato.

 

Il nostro interesse e' rivolto alla proiezione di alcuni monumenti della nostra città.

 

 LE NOSTRE PRODUZIONI

 

&nbsp;Dal nove al sedici Gennaio, al CASTELLO BARONALE si è svolta la mostra " LA FONDI CHE NONC'E' PIU' ". Attraverso foto e oggetti dell'epoca, ha fatto ricordare a noi  fondani le nostre tradizioni e la nostra storia . Ho potuto vedere la scuola ALFREDO ASPRI  appena costruita e come era dopo il bombardamento della guerra. In una foto c'erano dei maiali che tornavano dalla campagna, correvano liberi per le stade di Fondi, prima di ritornare nelle loro casette. Oggi però,se un cinghiale corre per la città,chiamano la polizia e la notizia finisce su tgcom.Ho visto tante foto di Fondi in bianco e nero , carte geografiche e una bellissima bambola antica.Alla fine del percorso c'era un grandissimo cartellone su una parete dove i visitatori lasciavano la loro firma, così anche io ho lasciato il mio autografo.

GIULIA DE  GREGORI

 

Venerdì 14 Gennaio, siamo andati al Castello Baronale per vedere una mostra di foto e reperti della Fondi di una volta.Abbiamo visto: strumenti,giochi, giradischi e dischi degli anni 40. Tra le tante foto, c'era quella della nostra scuola che fu bombardata durante la 2^ Guerra Mondiale e l'ala destra era stata distrutta. La scritta A.ASPRI non c'era perchè ,prima la nostra scuola si chiamava PRINCIPE AMEDEO.La guida ci ha narrato la leggenda di un gigante di nome CACO, che era un bullo. Il gigante rubava greggi e mandrie di mucche, ma quando ETTORE lo venne a sapere, decise di sfidare il gigante e lo vinse.E' stata una bella esperienza e bisogna ringraziare la nostra insegnante che ci ha portato a vedere queste cose.

PATRICK CAPODIFERRO

 

Il 14 Gennaio siamo andati a visitare il CASTELLO DI FONDI con la maestra Piera.Tempo fa ci viveva Giulia Gonzaga. Abbiamo visto foto della Guerra Mondiale, la prima nevicata, persone che raccoglievano le arance in campagna,perchè quello era il loro lavoro.C'erano tantissime foto della vita dei fondani di una volta:come erano i loro vestiti,le loro case,le loro abitudini, diverse da quelle di oggi.La maestra ci ha mostrato una foto dove c'erano alcune persone che cantavano e suonavano in un vicoletto: loro si divertivano così,perchè non c'erano molte cose come oggi.La maestra Piera ci ha spiegato che il Castello è l'unico che si trova in pianura e che Fondi è nata prima di Roma.Le foto erano tantissime e non le ricordo proprio tutte.Per me è stato bellissimo visitare il Castello, perchè ogni volta che ci passavo vicino,chiedevo a mamma e papà cosa c'era dentro e loro mi rispondevano che non lo sapevano,perchè non c'erano mai andati.Ora lo so e ho detto ai miei genitori che ci sono antichi ricordi della vita di una volta.

SARA PALAZZO

Venerdì, la nostra maestra ci ha portati al CASTELLO BARONALE, perchè lì avevano allestito una mostra di foto e reperti. Abbiamo visto foto antiche e alcuni oggetti:una macchina da scrivere, una vecchia bambola, un giradischi, un proiettore e carte di identità antiche.La nostra guida ci ha detto che le persone di molto tempo fa non indossavano abiti come i nostri e ci ha detto anche che la scuola A.Aspri prima si chiamava PRINCIPE AMEDEO, fu bombardata, la scritta si staccò, così l'hanno rifatta  con il nome del Sottotenente Alfredo Aspri.La mostra allestita era un po' noiosa, ma interessante.

 

SERENA BERARDINO

 

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