ed ora... meritate vacanze a tutti voi!
Vi voglio bene 
per i vostri sorrisi e baciotti, per i vostri tanti "perché", per essermi stati di stimolo per migliorarmi, per i vostri abbracci... per il vostro regalo che terrò sempre addosso ma, soprattutto, dentro di me...
Maestra Ale
E’ ormai tradizione in tutti i paesi dedicare un giorno per festeggiare tutte le mamme.
Ma sapevate che l’origine di questa festa è americana? Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista, propose l’istituzione del Mother’s Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra.
Nel 1914, la ricorrenza, fu resa ufficiale dal presidente Wilson, che annunciò la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio. Da allora la festa si estese in molti altri Paesi del mondo, anche se non si svolge nello stesso giorno infatti, mentre inItalia la data coincide con quella americana, in Norvegia viene festeggiata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre, in Francia l’ultima domenica di maggio. Ma ci sono anche origini più antiche, in principio presso i popoli di religioni politeiste era legata al culto della divinità della fertilità e ricadeva nel mese di maggio, perché era il periodo in cui vi era il risveglio della natura e della terra.
Gli antichi greci festeggiavano la dea Rea, madre degli dei e gli antichi romani dedicavano un’intera settimana di festeggiamenti alla primavera ed alle madri, regalando loro una rosa fiore tipico di questo periodo. Ricordiamo che il mese di maggio è anche il mese dedicato alla Madonna.
AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!

In quella sede si raccoglieranno fondi per l'Associazione Ligure Famiglie Pazienti Psichiatrici.
Interverrano :
dr. Beppe Berruti ,Responsabile S.S.Strutture intermedie
dott.ssa Simonetta Porazzo, Responsabile S.S.Riabilitazione
dott.ssa Sabrina Bonino,Coordinatrice Centro Diurno del C.S.M. di Finale
per prenotazioni tel.3314068683 entro il 9 maggio (costo 30 euro)

Sono aperte le iscrizioni ai campus 2012! Per agevolare l'iscrizione, il modulo è online.
Da quest'anno grandi novità...!
http://canalescuola.it/index.php?option=com_content&view=article&id=569&Itemid=144
io l'ho letto ed apprezzato :-)
Maestra Ale
Alle mamme e i papà che sentono di avere ogni responsabilità nella vita di un figlio.
E’ vero, i genitori hanno un grande potere nelle loro mani e possono incidere in modo positivo e/o negativo sulla crescita del proprio bambino. Le persone costruiscono la propria individualità nel contesto delle relazioni con gli altri e si può dire con sufficiente sicurezza che a lasciare l’impronta più profonda nella vita di ognuno è il legame con mamma e papà. Per un bambino i genitori sono al di sopra di tutto, rappresentano per lui punti di riferimento insostituibili e modelli a cui ispirarsi per imparare giorno dopo giorno a muoversi nel mondo.
Sarebbe quindi sbagliato pensare che un bambino non subisca l’influenza dei genitori e che il suo modo di essere e di comportarsi abbiano esclusivamente origini genetiche. Frasi come “è fatto così”, “è il suo carattere”, in genere nascondono la credenza che il bambino sia immune ai condizionamenti provenienti dall’ambiente che lo circonda. Ma sarebbe altrettanto sbagliato pensare che quello che vostro figlio diventerà dipenda unicamente da voi. Che a tutte le vostre azioni corrisponderanno delle conseguenze irreparabili. O che quanto di negativo sta accadendo al vostro bambino sia certamente il risultato di un vostro sbaglio o persino di qualcosa che non avete fatto e che avreste potuto e dovuto fare.
Il vostro bambino prende brutti voti a scuola, risponde male alle maestre oppure è aggressivo con i compagni? “In che cosa ho sbagliato?” risponde di solito il genitore che vive attanagliato dai dubbi e dai sensi di colpa, a prescindere da quali siano le sue effettive responsabilità. I motivi invece possono essere tanti (e non per forza preoccupanti) perché i comportamenti nascono dall’intreccio di più variabili. Ciò che siamo è il risultato della reciproca interazione tra il nostro temperamento, che un po’ come un “marchio di fabbrica” definisce sin dalla nascita il nostro stile personale, e l’ambiente in cui siamo inseriti, inteso come totalità delle persone che ne fanno parte. Tutte queste influenze non agiscono in modo separato, ma si fondono e si mescolano in modo complesso.
E’ estremamente importante che il genitore si ponga delle domande, riflettendo sul significato che il proprio comportamento può assumere per il figlio e di conseguenza sull’effetto che può avere. Ma essere capaci di un pensiero critico sulle cose non significa per forza rivolgere accuse. Significa riconoscere il proprio contributo all’interno di un problema e riuscire a delimitarlo, individuando dove inizia e dove finisce. Non vuol dire cercare il colpevole e trovarlo inevitabilmente in se stessi. Il genitore che pensa di essere l’unico responsabile nei confronti del figlio e di ciò che gli accade non riconosce che il bambino invece ha un ruolo nelle proprie scelte. Lasciarsi guidare dall’idea che un figlio, per quanto piccolo, non possa essere responsabile delle proprie azioni equivale a credere che non sia capace di esercitare un potere autonomo su se stesso e sulla vita che conduce. Inutile dire che per il bambino invece è importante sentire di poter orientare le proprie azioni e scelte e vedersi così affidata una parte da protagonista nella costruzione del proprio futuro. Quindi un genitore responsabile non è un genitore pronto a sentirsi colpevole, ma una mamma o un papà che s’impegna duramente ogni giorno per garantire al proprio bambino il meglio di cui è capace, consapevole però che dopotutto rimaniamo padroni della nostra vita, e che anche i figli non fanno eccezione.
Primo esercizio sui tempi composti del modo Indicativo di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 2a coniugazione.
Richiede la scrittura del Participio passato ed in questa prima versione "facile" permette di conoscere prima le eventuali regole e/o eccezioni.
Cliccate QUI
Buon divertimento 

Esercizio sui tempi verbali del PASSATO remoto dell' Indicativo di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 1a coniugazione. Il gioco richiede la scrittura delle radici e offre la possibilità di leggere le regole relative alle eccezioni o irregolarità.
La dislessia, per fortuna, viene raccontata sempre più spesso attraverso canali narrativi di film e romanzi
Vi invito a visitare un altro mio blog utile per tutti i bambini /ragazzi con qualche difficoltà.
Potrete, comunque, trovare qualcosa di utile. http://alessandrachiaretta.wordpress.com/
Se vi piace, vi chiedo di votarlo in quanto è in NET PARADE !! Troverete in fondo alla pagina il bottone verde sulla vostra destra. Grazie :-)
Un bacio8
maestra Ale

Ecco una tombola dei verbi, una bella idea per far ripassare ai bambini le forme verbali, trasformandole in un gioco. In questa che vi proponiamo trovate solo le forme verbali di tutti i tempi dell’indicativo (presto ne pubblicheremo un’altra sugli altri modi). Provate a giocarci con i bambini: le coniugazioni diventano un gioco, e i bambini le imparano senza fatica e… senza annoiarsi!
La tombola che vi proponiamo è in formato PDF: potete scaricarla e stamparla cliccando sul link in fondo alla pagina, per essere subito pronti a giocare!
Per giocare, prima di tutto bisogna organizzarsi preparando il cartellone, le cartelle e le tessere da estrarre. Poi, bisogna procurarsi un po’ di fagioli o di pasta piccola, tipo tubetti, con cui segnare i numeri man mano che escono. E, infine, pensare ai premi!
Procedete così:
Scaricate e stampate il PDF che trovate il basso (basta cliccarci sopra per aprirlo).
Una volta stampato, prima di tutto preparate le tessere: quelle che vi proponiamo hanno da un lato la forma verbale (per esempio, “mangio”, “leggeva”, “avranno dormito”, eccetera) e dall’altro la relativa analisi grammaticale. Ritagliatele lungo le linee azzurre lasciando unite le due parti (forma verbale e relativa analisi grammaticale) e ripiegatele in 4 parti in modo che l’analisi grammaticale sia all’interno (quindi non immediatamente visibile: serve solo come verifica!). Quindi inseritele in un sacchetto.
Poi, procuratevi del cartoncino leggero per allestire le cartelle e il tabellone (che trovate sempre nel PDF). Ritagliate le parti e incollatele sul cartoncino, in modo che abbiano una certa consistenza.
Infine, procuratevi un pacchetto di fagioli o della pasta piccola come segnaposto e piccoli regalini (caramelle, oggettini o monetine) per i premi.
E ora, si può cominciare! Uno dei bambini sarà il “croupier”: dovrà estrarre i foglietti dal sacchetto, uno per volta, e leggere ad alta voce la forma verbale indicata. Chi ha sulla sua cartella l’analisi grammaticale della forma verbale indicata (compreso il “croupier&rdquo
dovrà coprirla con un fagiolo (o un pezzetto di pasta).
Solo a questo punto, il “croupier” può aprire la tessera e leggere ad alta voce l’analisi grammaticale del verbo estratto, in modo da verificare che sia stata coperta la casella giusta.
Come in ogni tombola che si rispetti, si vince con l’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e la tombola.
DOWNLOAD- per scaricare e stampare la tombola, clicca qui La tombola dei verbi
dal sito www.noinonni.it
Sabato 3 Marzo alle ore 15,30 presso il Seminario Vescovile, Lungo Mare Doria ad Albenga è in programma una Tavola Rotonda organizzata dalla federazione FIDAPA, vuole essere un momento di sensibilizzazione e approfondimento sul tema " Conosciamo la dislessia.
Intervengono:
Il software di cui vi ho accennato stamane che potete scaricare gratuitamente lo trovate tramite un altro mio blog. Cliccate QUI

Questo blog è in net parade quindi esprimete il vostro giudizio votandolo (in alto della pagina)
http://www.net-parade.it/cgi-bin/link.aspx?utente=achiaretta
Grazie :-)
Ai genitori un plauso per l'importante finalità!![]()
ed ora un altro esercizio ;-)
http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/dream101.html
Buon divertimento![]()
Tutore Dattilo è un programma, nato per i bambini ma utilissimo anche per gli adulti, che insegna ad utilizzare la tastiera del computer in modo corretto, ossia con l'uso di dieci dita "alla cieca" e non con i classici due ditini.
Il colore associato al dito da usare per ogni tasto da premere con la mano destra e sinistra vi aiuterà nel diventare veloci a scrivere!
Consiglio di salvare e stampare ( a colori!) l'immagine, di scaricare e installare anche il programma che vi permetterà di esercitarvi :-)

Buon divertimento! Maestra Ale
Gioco in flash sui tempi verbali dell' Indicativo Presente di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 2a coniugazione. Il gioco richiede la scrittura delle radici suggerendo, attraverso il tasto aiuto, le regole relative alle eccezioni o irregolarità. In caso di errore, dopo ogni verbo, è possibile leggere le corrette soluzioni. http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/radice01b.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+bancadellelettere%2Fvwce+%28Banca+delle+Emozioni+%29
BUON DIVERTIMENTO! ![]()
Maestra Ale 
Stamane, al rientro dalle vacanze natalizie, grande entusiasmo e voglia di fare!! Sono molto soddisfatta
dei miei campioni e campionesse 
Ora chi lo desidera può continuare ad allenarsi QUI
Un baci8,
maestra Ale

P.S.: ricordo a chi non l'aveva stamane di portare per mercoledì la propria chiavetta per aggiornare i programmi!
CLICCATE QUI AVRETE LA POSSIBILITA' DI ALLENARVI DISTINGUENDO BENE LA RADICE DEL VERBO!
Vi ricordate? L'abbiamo visto insieme ed avete fatto un bel disegno al riguardo :-)
Al rientro lavoreremo su ciò ![]()
Arrivederci a presto 
Maestra Ale

Nelle giornate 6 - 7 - 8 gennaio, in Piazza S. Nicolò di Pietra Ligure, i genitori delle classi terze A e B del plesso Dott. G. Sordo" di via della Cornice, organizzeranno una piccola bancarella per raccogliere fondi, a libera offerta, per acquistare una LIM al fine di arricchire l'offerta formativa delle due classi.
Ai genitori della scuola un sincero plauso e tanti auguri per il Vostro intento!
Maestra Ale



LUNEDI' 17 OTTOBRE
ORE 16,45
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENITORI
Maestra Ale
Cari bambini e genitori, desidero condividere la bella notizia ricevuta oggi!!
La maestra Marcella, dopo anni di precariato che le hanno permesso di arricchire la sua professionalità, ha avuto il passaggio di ruolo!!!
Spero, quindi, che tale situazione possa permetterci di continuare con lei il percorso scolastico sino alla quinta.
Auguri auguri, Marcella!
Maestra Ale

Questo blog... per informare, educare, diffondere cultura e comunicare. "L'apprendimento e' un processo che dipende dal contesto, dalle interazioni sociali e dalla collaborazione". Maestra Chiaretta
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Ecco il "perchè" di questo spazio!
Uno spazio per:
I miei alunni, quindi, potranno lasciare la loro impronta alfine che ci sia un'effettività continuità educativo-didattica al di fuori della scuola, in un ambiente familiare e/o extrascolastico a loro emotivamente vicino.
Ringrazio vivamente i genitori per il supporto e la collaborazione per la riuscita del progetto comune " CRESCERE BENE I NOSTRI BAMBINI": insieme potremo raccogliere i buoni frutti".
Vi aspetto!
Maestra Alessandra
Ognuno di noi ha fatto una ricerca in Internet per la GIORNATA DELLA MEMORIA.
Ci siamo avvicinati al dolore di tantissime persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza di vita…Con la poesia che segue di Primo Levi "Se questo è un uomo" desideriamo condividere i nostri pensieri e le emozioni provate con i nostri genitori.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Vi comando queste parole,
scolpite nel vostro cuore, stando in casa,
andando per via
coricandovi, alzandovi,
ripetetele ai vostri figli,
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0
Anita e Matilde - classe 5^ A 
Io ho avuto la fortuna di conoscerle e di lavorare con loro!! Il loro sorriso e la voglia di amare danno a tutti noi una lezione di vita…


FESTA NAZIONALE
Per il compleanno dell'Italia il Gioco dell'Oca del Parlamento
Divertitevi con i Vs. genitori o nonni con la nostra bella Italia ;-)
Un abbraccio,
maestra Ale

1908 - 2008: la "Giornata delle Donne" compie cent'anni.Le origini della festa dell'8 marzo risalgono al 1908. Nei primi giorni di marzo, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton avevano dato inizio ad una serie di proteste contro le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo azioni di sciopero e altre manifestazioni, bloccò le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Ecco la sua storia e il suo significato.
Nello stabilimento scoppiò un incendio (forse doloso?) e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Questo triste fatto diede il via, negli anni immediatamente successivi, ad una serie di celebrazioni che, nei primi tempi, erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia in quella fabbrica americana. La scelta della mimosa come simbolo dell’8 marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.
Comunque esistono altre versioni della storia dell'8 marzo, ma il significato della celebrazione non cambia. Anni dopo, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alle condizioni sociali, la data dell'8 marzo assunse un' importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle ingiustizie e delle sottomissioni che le donne dovettero subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il loro riscatto e la conquista della parità sociale rispetto agli uomini. E' chiaro, quindi, il significato originario della celebrazione annuale dell'8 marzo come Festa delle Donne, anche se, in molte nazioni, questa data ha assunto ora anche aspetti meno impegnati e più frivoli.
Ma come si è arrivati ad associare la mimosa alla Festa delle Donne?
C’era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all’occhiello era un segnale inequivocabile, e non privo di rischi.
Alle donne romane piacquero quei fiori gialli dal profumo particolare, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo (... a quei tempi!).
E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo delle donne e dell'8 marzo.
[Scritto dal maestro Tix per il sito La Girandola – www.lagirandola.it]
Cerca sul vocabolario le parole sottolineate e trascrivi il loro significato sul quaderno.
Copia (clic con il tasto destro del mouse sull'immagine!), stampa e colora la mimosa

Un particolare ringraziamento a Tix (collega Tiziano Trivella) con la speranza che lascia una sua traccia nel nostro blog...
e, naturalmente, AUGURI per tutto l'anno
alle mie amiche e colleghe!!!
Grazie alla collaborazione e condivisione con la maestra Luciana della classe quarta, visioniamo insieme il bellissimo filmato.
Cliccate sul link!!
http://www.youtube.com/watch?v=IyVG9cPLCP4
Un abbraccio a tutti gli alunni
Maestre Luciana e Alessandra![]()
PER PRIVATI, PER IL TURISMO SCOLASTICO ED EDUCATIVO, PER REALIZZARE FORMAZIONE, MEETING E CORSI AUTOGESTITI, PER SVOLGERE LABORATORI DI RICERCA, e molto altro ancora quello è il luogo ideale!
Quest'estate abbiamo organizzato 3 campus per i ragazzini con Disturbo Specifico di Apprendimento: è stato veramente un luogo "intrigante", attrezzatissimo a livello tecnologico, ricco di spunti educativo-didattici.
Per saperne maggiormente clicca qui
Dimenticavo...lì ci sono anch'io ;-)
Alessandra C.
Carissimi genitori e quant’altri seguiate questo blog, riporto un articolo di Anna Oliverio Ferraris, Psicologia dell’età evolutiva Università La Sapienza di Roma al fine di chiarire il perché, il come, il dove e il quando dei COMPITI A CASA. Noi essendo una scuola a tempo pieno il “problema compiti” sussiste relativamente in quanto i bambini hanno da “fissare” oralmente gli argomenti e solamente il sabato, e non sempre, alcuni esercizi scritti. I compiti a casa
questo è il mio ultimo motto! 

e un po’ di nostalgia per un mio lontano Natale anni cinquanta
, auguro a tutti gioia e serenità.

Se un bambino
non ha lo stesso passo
dei suoi compagni
è forse perchè
ode un diverso tamburo.
Lasciatelo camminare
sulla musica che sente
quale che sia il suo ritmo.

da LA STAMPA.IT SCUOLA
SYDNEY
I genitori dei bambini vicini all’età scolare dovrebbero considerare di rinviare di un anno l’inizio degli studi, perché i bambini che cominciano dopo raggiungono migliori risultati nei test di intelligenza.
È la conclusione di una ricerca australiana di lungo termine dell’Istituto australiano di studi sulla famiglia, che ha osservato un campione di bambini nei primi due anni di scuola.
È risultato che i bambini che cominciano in età più tenera sono svantaggiati rispetto agli altri nel secondo anno in termini di risultati cognitivi, comprensione delle parole, ragionamenti verbali e soluzione di problemi. Non sono invece emerse differenze nello sviluppo emotivo e sociale. Ha scelto di tenere in casa il piccolo in casa per un anno di più il 14,5% dei genitori del campione, con una probabilità più alta per i maschietti.
I ricercatori hanno interrogato i genitori sul perché avevano scelto di rinviare l’inizio degli studi, e la ragione principale citata è stata la preoccupazione sulle sue capacità di leggere e scrivere. Non vi è invece correlazione fra la decisione dei genitori di aspettare un anno ed i loro livelli di reddito, di istruzione e di conoscenza dell’inglese.
Una bimba e una mamma vivevano insieme in un paese lontano lontano.
Abitavano in una povera casa tutta sola in un piccolo giardino. Erano felici lo stesso, perchè si volevano bene.
Un giorno la mamma si ammalò. La bimba era sempre intorno a lei, a farle delle carezze e a prepararle qualche conforto. Ma i denari mancavano e l'ammalata stava sempre peggio.
Una mattina la piccina volle chiedere aiuto alla Vergine Maria.
Prima di avviarsi verso la chiesa, ella cercò qualche cosa da offrire alla Madonna. Si guardò intorno: nulla! Ad un tratto si accorse di un fiore sbocciato nel suo giardino.Lo colse. Lo depose ai piedi dell'altare e si inginocchiò.
Grande era la sua pena e il suo cuore batteva forte forte.Allora nel buio e nel silenzio della chiesa le parve di sentì bisbigliare alcune parole :
"La tua mamma vivrà ancora tanti anni quanti sono i petali del fiore che hai offerto."
Era forse la Madonna che aveva parlato così ? La piccina ne fu sicura.
Si alzò, riprese il fiore, contò i petali che formavano la corolla.Così pochi ? Ella voleva la mamma sempre con sè.
Piano piano, con le sue mani leggere, divise ogni petalo in tanti striscioline sottili e lunghe.Quanti erano i petali, ora? Dieci, venti, trenta, molti di più. La promessa della Madonna si avverò e la mamma visse tanti anni ancora accanto alla sua figliuola.
Per questo in quel giardino, e nei giardini vicini, e poi in quelli di tutto il mondo, un nuovo fiore crebbe: il crisantemo delicato, dai cento petali sottili.
anonimo dal web

Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.
Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.
Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...
La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.
E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.
In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi, gli insegnanti, i ragazzi, le lavagne.
Bisogna amarla, ed esserne fieri.
Quando stavate costruendo la mappa mentale sull’origine dell’Universo e vi ho chiesto come mai tanto silenzio in classe
e quanto impegno
dimostravate, Lorenzo è saltato su dicendo “ Se la facciamo bene la metti sul Blog!”, ho avuto un’ulteriore conferma che lo “strumento blog” è un VALORE AGGIUNTO alla didattica quotidiana, altamente motivante.
E’ con infinita soddisfazione
che inserisco le mappe in oggetto di ANITA e LORENZO che avete scelto fra tutte quelle prodotte e un “BRAVO” a tutti voi
!!!
Maestra Alessandra
La maestra Mariella, ama scrivere... dedica ai suoi alunni questi versi per dire: "Buone vacanze, bimbi miei, divertitevi e, soprattutto, stupitevi delle cose meravigliose che vi circondano!"
![]()
Tempo d’estate,
vacanze spensierate,
raccogli conchiglie
e cocci di bottiglie.

L'esercizio n°1 di pag.37 del libro
è da eseguire il gruppo A.
Chi l'avesse svolto interamente non posso che dire: "BRAVO, ti sei allenato molto!".
Carissimi bambini, oggi per voi tutti è stata una nuova esperienza che senz'altro vi ha visto alla prova di quanto avete imparato in questi due anni di scuola. Avete potuto notare che diverse domande erano di logica, avete dovuto pensare ;-)
Ci sono state domande facili e altre un pochino più difficili, ma sono sicura che nell'insieme siete stati bravissimi!
Ora sapete come si svolgerà anche la prova che vi attenderà venerdì! Ricordatevi che rappresentate i bambini d'Italia e non sarete assolutamente valutati individualmente.
Dimenticavo!!! Anche se sono stata impegnata tutto il giorno come osservatore esterno a Finale, vi ho pensato tanto e, comunque vi ha fatto "crescere" il fatto che non fossi con voi! A voce vi spiegherò :-)
Vi voglio bene :-)
Un abbraccio
Maestra Ale
Questo spazio è nato dall'esigenza di comunicare e condividere al di fuori dell'ambiente scolastico con alunni, genitori e docenti.
Ormai siamo agli sgoccioli della seconda... a settembre saremo in terza.
Ecco quindi il motivo della variazione del nome di questo blog.
Sarà " Diario di bordo della classe e... non solo!"
