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09.06.12

Permalink 21:07:10, Categorie: Genitori, AUGURI, 51 parole   Italian (IT)

Scuola terminata...

ed ora... meritate vacanze a tutti voi!

Vi voglio bene

per i vostri sorrisi e baciotti, per i vostri tanti "perché", per essermi stati di stimolo per migliorarmi, per i vostri abbracci... per il vostro regalo che terrò sempre addosso ma, soprattutto, dentro di me...
Maestra Ale

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13.05.12

Permalink 11:44:53, Categorie: AUGURI, 232 parole   Italian (IT)

Origini della Festa della mamma

E’ ormai tradizione in tutti i paesi dedicare un giorno per festeggiare tutte le mamme.

Ma sapevate che l’origine di questa festa è americana? Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista, propose l’istituzione del Mother’s Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra.

Nel 1914, la ricorrenza, fu resa ufficiale dal presidente Wilson, che annunciò la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio. Da allora la festa si estese in molti altri Paesi del mondo, anche se non si svolge nello stesso giorno infatti, mentre inItalia la data coincide con quella americana, in Norvegia viene festeggiata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre, in Francia l’ultima domenica di maggio. Ma ci sono anche origini più antiche, in principio presso i popoli di religioni politeiste era legata al culto della divinità della fertilità e ricadeva nel mese di maggio, perché era il periodo in cui vi era il risveglio della natura e della terra.

Gli antichi greci festeggiavano la dea Rea, madre degli dei e gli antichi romani dedicavano un’intera settimana di festeggiamenti alla primavera ed alle madri, regalando loro una rosa fiore tipico di questo periodo. Ricordiamo che il mese di maggio è anche il mese dedicato alla Madonna.

AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!

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04.05.12

Permalink 21:33:18, Categorie: Riflessioni, Novità, 112 parole   Italian (IT)

INIZIATIVA Lions Club Loano Doria, F.I.D.A.P.A. Loano ed Albenga

Il Lions Club Loano Doria,F.I.D.A.P.A. Loano ed Albenga invitano ad un incontro conviviale l'11 maggio al Lab.35,C.so Europa 35 Loano alle ore 20,30 per approfondire la realtà della patologia psichiatrica e come viene articolata all'interno dela nostra A.S.L. 2 Savonese l'assistenza ai pazienti spesso per molti anni della loro vita.

In quella sede si raccoglieranno fondi per l'Associazione Ligure Famiglie Pazienti Psichiatrici.

Interverrano :
dr. Beppe Berruti ,Responsabile S.S.Strutture intermedie
dott.ssa Simonetta Porazzo, Responsabile S.S.Riabilitazione
dott.ssa Sabrina Bonino,Coordinatrice Centro Diurno del C.S.M. di Finale

per prenotazioni tel.3314068683 entro il 9 maggio (costo 30 euro)

Intervenite numerosi, Vi aspetti-amo
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22.04.12

Permalink 23:12:09, Categorie: Novità, Formazione docenti, Dislessia, 46 parole   Italian (IT)

Campus Digital Summer Adventure 2012

 

Siete pronti a vivere un'avventura indimenticabile nella Val di Non a Castelbasso-Bresimo??

Sono aperte le iscrizioni ai campus 2012! Per agevolare l'iscrizione, il modulo è online.

Da quest'anno grandi novità...!

http://canalescuola.it/index.php?option=com_content&view=article&id=569&Itemid=144

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19.04.12

Permalink 00:03:03, Categorie: Riflessioni, Genitori, 644 parole   Italian (IT)

La colpa è sempre dei genitori?

....e ora un articolo per voi genitori, che consiglio di leggere attentamente, di Monica Fusco, psicologa

io l'ho letto ed apprezzato :-)
Maestra Ale

Alle mamme e i papà che sentono di avere ogni responsabilità nella vita di un figlio.

E’ vero, i genitori hanno un grande potere nelle loro mani e possono incidere in modo positivo e/o negativo sulla crescita del proprio bambino. Le persone costruiscono la propria individualità nel contesto delle relazioni con gli altri e si può dire con sufficiente sicurezza che a lasciare l’impronta più profonda nella vita di ognuno è il legame con mamma e papà. Per un bambino i genitori sono al di sopra di tutto, rappresentano per lui punti di riferimento insostituibili e modelli a cui ispirarsi per imparare giorno dopo giorno a muoversi nel mondo.

Sarebbe quindi sbagliato pensare che un bambino non subisca l’influenza dei genitori e che il suo modo di essere e di comportarsi abbiano esclusivamente origini genetiche. Frasi come “è fatto così”, “è il suo carattere”, in genere nascondono la credenza che il bambino sia immune ai condizionamenti provenienti dall’ambiente che lo circonda. Ma sarebbe altrettanto sbagliato pensare che quello che vostro figlio diventerà dipenda unicamente da voi. Che a tutte le vostre azioni corrisponderanno delle conseguenze irreparabili. O che quanto di negativo sta accadendo al vostro bambino sia certamente il risultato di un vostro sbaglio o persino di qualcosa che non avete fatto e che avreste potuto e dovuto fare.

Il vostro bambino prende brutti voti a scuola, risponde male alle maestre oppure è aggressivo con i compagni? “In che cosa ho sbagliato?” risponde di solito il genitore che vive attanagliato dai dubbi e dai sensi di colpa, a prescindere da quali siano le sue effettive responsabilità. I motivi invece possono essere tanti (e non per forza preoccupanti) perché i comportamenti nascono dall’intreccio di più variabili. Ciò che siamo è il risultato della reciproca interazione tra il nostro temperamento, che un po’ come un “marchio di fabbrica” definisce sin dalla nascita il nostro stile personale, e l’ambiente in cui siamo inseriti, inteso come totalità delle persone che ne fanno parte. Tutte queste influenze non agiscono in modo separato, ma si fondono e si mescolano in modo complesso.

E’ estremamente importante che il genitore si ponga delle domande, riflettendo sul significato che il proprio comportamento può assumere per il figlio e di conseguenza sull’effetto che può avere. Ma essere capaci di un pensiero critico sulle cose non significa per forza rivolgere accuse. Significa riconoscere il proprio contributo all’interno di un problema e riuscire a delimitarlo, individuando dove inizia e dove finisce. Non vuol dire cercare il colpevole e trovarlo inevitabilmente in se stessi. Il genitore che pensa di essere l’unico responsabile nei confronti del figlio e di ciò che gli accade non riconosce che il bambino invece ha un ruolo nelle proprie scelte. Lasciarsi guidare dall’idea che un figlio, per quanto piccolo, non possa essere responsabile delle proprie azioni equivale a credere che non sia capace di esercitare un potere autonomo su se stesso e sulla vita che conduce. Inutile dire che per il bambino invece è importante sentire di poter orientare le proprie azioni e scelte e vedersi così affidata una parte da protagonista nella costruzione del proprio futuro. Quindi un genitore responsabile non è un genitore pronto a sentirsi colpevole, ma una mamma o un papà che s’impegna duramente ogni giorno per garantire al proprio bambino il meglio di cui è capace, consapevole però che dopotutto rimaniamo padroni della nostra vita, e che anche i figli non fanno eccezione.

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11.04.12

Permalink 16:22:08, Categorie: Compiti, recupero assenza, 46 parole   Italian (IT)

Trova il PARTICIPIO PASSATO

Primo esercizio sui tempi composti del modo Indicativo di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 2a coniugazione.
Richiede la scrittura del Participio passato ed in questa prima versione "facile" permette di conoscere prima le eventuali regole e/o eccezioni.

Cliccate QUI

Buon divertimento  

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04.04.12

Permalink 13:25:12, Categorie: AUGURI, 0 parole   Italian (IT)

Pasqua 2012

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28.03.12

Permalink 21:26:00, Categorie: Compiti, recupero assenza, 38 parole   Italian (IT)

Banca delle emozioni_Verbi

Esercizio sui tempi verbali del PASSATO remoto dell' Indicativo di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 1a coniugazione. Il gioco richiede la scrittura delle radici e offre la possibilità di leggere le regole relative alle eccezioni o irregolarità.

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26.03.12

Permalink 14:06:00, Categorie: Riflessioni, Dislessia, 295 parole   Italian (IT)

Stelle sulla Terra

Alcuni spezzoni alla lim per far capire quanto i bambini siano diversi fra loro, ognuno con le proprie esigenze!
Stelle sulla Terra, per altro, ha la statura dell'opera d'arte per la sensibilità e la creatività nell'affrontare un tema così delicato. Non a caso è il primo film indiano acquistato dalla Walt Disney Home Entertainment per la vendita in dvd.
Il piccolo Darsheel Safary (Ishaan) recita in modo magistrale la parte di un bambino geniale, che si rinchiude nelle proprie fantasie per difendersi da un insegnamento scolastico rigido e antiquato a lui inaccessibile. Il padre di Ishaan, un manager con il culto dell'eccellenza, non riesce a capire le difficoltà del bambino e predilige il fratello più grande bravo a scuola e nello sport. La madre è l'unica, capace di accogliere e coccolare Ishaan, ma non sa come aiutarlo. La scuola si limita a punirlo e umiliarlo, così alla fine i genitori decidono di mandare il figlio in collegio. Sarà la fortuna di Ishaan, perché lì incontrerà un professore di Arte, dislessico anche lui, capace di tirarlo fuori dal tunnel e di far sbocciare le sue qualità. «C'è un ragazzino che rischia di perdersi e ha bisogno di essere salvato» dice a un'amica il docente di Arte (che è poi Aamir Khan, coprotagonista, regista e produttore del film). Infatti lo salverà. Il rapporto allievo-maestro è il cuore del film ed è forse il messaggio più importante. Nello scrivere la trama, infatti, lo sceneggiatore, Amole Gupte, aveva preso spunto dalla biografia del grande regista giapponese, Akira Kurosawa, pessimo scolaro, salvato appunto da un professore d'Arte.

La dislessia, per fortuna, viene raccontata sempre più spesso attraverso canali narrativi di film e romanzi

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11.03.12

Permalink 21:38:01, Categorie: Compiti, recupero assenza, Dislessia, 58 parole   Italian (IT)

Invito al blog

Vi invito a visitare un altro mio blog utile per tutti i bambini /ragazzi con qualche difficoltà.

Potrete, comunque, trovare qualcosa di utile. http://alessandrachiaretta.wordpress.com/

Se vi piace, vi chiedo di votarlo in quanto è in NET PARADE !! Troverete in fondo alla pagina il bottone verde sulla vostra destra. Grazie :-)

Un bacio8

maestra Ale

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28.02.12

Permalink 20:46:21, Categorie: Compiti, Imparare a studiare, 439 parole   Italian (IT)

La tombola dei verbi (modo indicativo)

Ecco una tombola dei verbi, una bella idea per far ripassare ai bambini le forme verbali, trasformandole in un gioco. In questa che vi proponiamo trovate solo le forme verbali di tutti i tempi dell’indicativo (presto ne pubblicheremo un’altra sugli altri modi). Provate a giocarci con i bambini: le coniugazioni diventano un gioco, e i bambini le imparano senza fatica e… senza annoiarsi!

Come si fa

La tombola che vi proponiamo è in formato PDF: potete scaricarla e stamparla cliccando sul link in fondo alla pagina, per essere subito pronti a giocare!
Per giocare, prima di tutto bisogna organizzarsi preparando il cartellone, le cartelle e le tessere da estrarre. Poi, bisogna procurarsi un po’ di fagioli o di pasta piccola, tipo tubetti, con cui segnare i numeri man mano che escono. E, infine, pensare ai premi!

Procedete così:
Scaricate e stampate il PDF che trovate il basso (basta cliccarci sopra per aprirlo).
Una volta stampato, prima di tutto preparate le tessere: quelle che vi proponiamo hanno da un lato la forma verbale (per esempio, “mangio”, “leggeva”, “avranno dormito”, eccetera) e dall’altro la relativa analisi grammaticale. Ritagliatele lungo le linee azzurre lasciando unite le due parti (forma verbale e relativa analisi grammaticale) e ripiegatele in 4 parti in modo che l’analisi grammaticale sia all’interno (quindi non immediatamente visibile: serve solo come verifica!). Quindi inseritele in un sacchetto.

Poi, procuratevi del cartoncino leggero per allestire le cartelle e il tabellone (che trovate sempre nel PDF). Ritagliate le parti e incollatele sul cartoncino, in modo che abbiano una certa consistenza.

Infine, procuratevi un pacchetto di fagioli o della pasta piccola come segnaposto e piccoli regalini (caramelle, oggettini o monetine) per i premi.

Come si gioca

E ora, si può cominciare! Uno dei bambini sarà il “croupier”: dovrà estrarre i foglietti dal sacchetto, uno per volta, e leggere ad alta voce la forma verbale indicata. Chi ha sulla sua cartella l’analisi grammaticale della forma verbale indicata (compreso il “croupier”) dovrà coprirla con un fagiolo (o un pezzetto di pasta).
Solo a questo punto, il “croupier” può aprire la tessera e leggere ad alta voce l’analisi grammaticale del verbo estratto, in modo da verificare che sia stata coperta la casella giusta.
Come in ogni tombola che si rispetti, si vince con l’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e la tombola.

DOWNLOAD- per scaricare e stampare la tombola, clicca qui La tombola dei verbi

dal sito www.noinonni.it

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27.02.12

Permalink 20:59:48, Categorie: Riflessioni, Dislessia, 78 parole   Italian (IT)

CONOSCIAMO LA DISLESSIA

Sabato 3 Marzo alle ore 15,30 presso il Seminario Vescovile, Lungo Mare Doria ad Albenga è in programma una Tavola Rotonda organizzata dalla federazione FIDAPA, vuole essere un momento di sensibilizzazione e approfondimento sul tema " Conosciamo la dislessia.
Intervengono:

  • PieroCai - Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Liguria
  • Francesco Benso - Università di Genova
  • Mariajosè Baldizzone - Psicoterapeuta infantile ASL 2 savonese
  • Elettra Cerruti - Logopedista ASL 2 savonese
  • Armando Caligaris - Psicomotricista
  • Alessandra Chiaretta - Formatrice Canalescuola Soc. Coop.
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24.02.12

Permalink 21:04:26, Categorie: Novità, AVVISI, AUGURI, 0 parole   Italian (IT)

INIZIATIVA PRO LIM

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15.02.12

Permalink 22:37:57, Categorie: Compiti, Novità, Imparare a studiare, 54 parole   Italian (IT)

PROGRAMMA X COSTRUIRE MAPPE AL PC

Il software di cui vi ho accennato stamane che potete scaricare gratuitamente lo trovate tramite un altro mio blog. Cliccate QUI

 

 

Questo blog è in net parade quindi esprimete il vostro giudizio votandolo (in alto della pagina) 

 http://www.net-parade.it/cgi-bin/link.aspx?utente=achiaretta

Grazie :-)

 

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14.02.12

Permalink 19:52:06, Categorie: Genitori, AVVISI, AUGURI, 175 parole   Italian (IT)

FESTA DELLA PENTOLACCIA

LE CLASSI I^A E I^B DELLA SCUOLA PRIMARIA “G. SORDO” di PIETRA LIGURE INVITANO TUTTI A PARTECIPARE ALLA FESTA DELLA PENTOLACCIA ORGANIZZATA DALLE ASSOCIAZIONI DEGLI ALBERGATORI E DEI COMMERCIANTI DOMENICA 19/02/12.
IN TALE OCCASIONE SIETE INVITATI A PARTECIPARE ALLA RACCOLTA FONDI PER L’ACQUISTO DELLA LIM CHE SARA’ EFFETTUATA TRAMITE LIBERA OFFERTA IN CAMBIO DI OGGETTI NUOVI, FOCACCIA ED ALTRO GENEROSAMENTE DONATI DA MOLTI NEGOZI DEL PAESE E DAI GENITORI DEGLI ALUNNI.
PARTECIPIAMO NUMEROSI! E’ UN’OCCASIONE PER STARE INSIEME E PER FAR DIVERTIRE I NOSTRI BAMBINI! ANCHE GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO, RIUSCIREMO A CONCRETIZZARE UN PROGETTO CHE HA UNITO TANTI GENITORI IN UNO SFORZO COMUNE!
                                            LE CLASSI IA E IB

Ai genitori un plauso per l'importante finalità!

 

Maestra Alessandra Chiaretta

 

 

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02.02.12

Permalink 12:46:04, Categorie: Compiti, recupero assenza, 17 parole   Italian (IT)

VERBI E CONIUGAZIONI

ed ora un altro esercizio ;-)

http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/dream101.html

Buon divertimento

 

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29.01.12

Permalink 13:37:28, Categorie: Compiti, 96 parole   Italian (IT)

IMPARIAMO A DIGITARE CORRETTAMENTE

Tutore Dattilo è un programma, nato per i bambini ma utilissimo anche per gli adulti, che insegna ad utilizzare la tastiera del computer in modo corretto, ossia con l'uso di dieci dita "alla cieca" e non con i classici due ditini.

Il colore associato al dito da usare per ogni tasto da premere con la mano destra e sinistra vi aiuterà nel diventare veloci a scrivere!
Consiglio di salvare e stampare ( a colori!) l'immagine, di scaricare e installare anche il programma che vi permetterà di esercitarvi :-)

Buon divertimento! Maestra Ale

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14.01.12

Permalink 13:09:37, Categorie: Compiti, 82 parole   Italian (IT)

Indicativo Presente di verbi regolari e irregolari

Gioco in flash sui tempi verbali dell' Indicativo Presente di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 2a coniugazione. Il gioco richiede la scrittura delle radici suggerendo, attraverso il tasto aiuto, le regole relative alle eccezioni o irregolarità. In caso di errore, dopo ogni verbo, è possibile leggere le corrette soluzioni. http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/radice01b.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+bancadellelettere%2Fvwce+%28Banca+delle+Emozioni+%29

BUON DIVERTIMENTO!

Maestra Ale

 

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09.01.12

Permalink 15:48:33, Categorie: Compiti, 57 parole   Italian (IT)

Continuiamo con i verbi...

Stamane, al rientro dalle vacanze natalizie, grande entusiasmo e voglia di fare!! Sono molto soddisfatta  dei miei campioni e campionesse

Ora chi lo desidera può continuare ad allenarsi QUI

Un baci8,

maestra Ale

P.S.: ricordo a chi non l'aveva stamane di portare per mercoledì la propria chiavetta per aggiornare i programmi!

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06.01.12

Permalink 20:28:59, Categorie: Compiti, 41 parole   Italian (IT)

IO e il PC siamo amici...

CLICCATE QUI AVRETE LA POSSIBILITA' DI ALLENARVI DISTINGUENDO BENE LA RADICE DEL VERBO!

Vi ricordate? L'abbiamo visto insieme ed avete fatto un bel disegno al riguardo :-)

Al rientro lavoreremo su ciò

Arrivederci a presto

Maestra Ale

 

 

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05.01.12

Permalink 21:40:44, Categorie: Novità, AVVISI, AUGURI, 70 parole   Italian (IT)

Bancarella in piazza per l'Epifania

Nelle giornate 6 - 7 - 8 gennaio, in Piazza S. Nicolò di Pietra Ligure, i genitori delle classi terze A e B del plesso Dott. G. Sordo" di via della Cornice, organizzeranno una piccola bancarella per raccogliere fondi, a libera offerta, per acquistare una LIM al fine di arricchire l'offerta formativa delle due classi.

Ai genitori della scuola un sincero plauso e tanti auguri per il Vostro intento!
Maestra Ale

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22.12.11

Permalink 23:08:50, Categorie: AUGURI, 98 parole   Italian (IT)

Natale è ...

Natale è...perdonare! Perdonare è... armonia! Perdonare è...amore! Perdonare è...vincere!
Perdonare non significa cancellare integralmente il passato o dimenticare l’evento e la persona che hanno causato il tuo dolore.
Non significa neppure che l’altra persona cambierà il proprio comportamento – questo non è sotto il nostro controllo.
Perdonare significa semplicemente lasciare andare il dolore e la rabbia, significa muoverci verso una posizione più armoniosa e confortevole.
Scambiamoci, in questo spazio, gli auguri per un sereno Natale e per un Anno Nuovo di amore e sorrisi sinceri.
Maestra Ale

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05.10.11

Permalink 22:14:52, Categorie: AVVISI, 257 parole   Italian (IT)

Storia del Diario di bordo della classe... primo post Anno_2006

21.05.06

Permalink 23:55:29, Categorie: Riflessioni, Genitori, Formazione docenti
FARE SCUOLA
" La scuola del fare "
"L'apprendimento, come sostiene J.Bruner, è, tra l'altro, un processo interattivo in cui le persone imparano l'una dall'altra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella natura delle culture umane formare comunità in cui l'apprendimento è frutto di uno scambio reciproco ".

Ecco il "perchè" di questo spazio!

Uno spazio per:
  • condividere
  • collaborare e cooperare a un progetto di apprendimento
  • mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio)
  • continuare il dialogo educativo con i propri alunni anche oltre il normale orario di lezione
  • fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi;
  • moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link;
  • sperimentare un uso meno passivo della rete
  • potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line
  • scoprire la dimensione meno istituzionale ed ingessata del proprio insegnante
  • … (aggiungete altre motivazioni!)
I miei alunni, quindi, potranno lasciare la loro impronta alfine che ci sia un'effettività continuità educativo-didattica al di fuori della scuola, in un ambiente familiare e/o extrascolastico a loro emotivamente vicino.
Ringrazio vivamente i genitori per il supporto e la collaborazione per la riuscita del progetto comune " CRESCERE BENE I NOSTRI BAMBINI": insieme potremo raccogliere i buoni frutti".
Diversi obiettivi di questo blog, in questi due ultimi anni, non sono stati raggiunti...
Ottimizziamo le energie solo in ciò che crediamo! Per tale motivo il servizio blog viene sospeso.

Maestra Ale
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Permalink 13:04:14, Categorie: AVVISI, 8 parole   Italian (IT)

Convocazione genitori

LUNEDI' 17 OTTOBRE

ORE 16,45

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENITORI

Maestra Ale

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04.10.11

Permalink 21:13:33, Categorie: AUGURI, 60 parole   Italian (IT)

Condividiamo...

Cari bambini e genitori, desidero condividere la bella notizia ricevuta oggi!!

La maestra Marcella, dopo anni di precariato che le hanno permesso di arricchire la sua professionalità,  ha avuto il passaggio di ruolo!!!

Spero, quindi, che tale situazione possa permetterci di continuare con lei il percorso scolastico sino alla quinta.

Auguri auguri, Marcella!

Maestra Ale

x te, Marcella

 

 

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Diario di bordo della classe e ... non solo!

Questo blog... per informare, educare, diffondere cultura e comunicare. "L'apprendimento e' un processo che dipende dal contesto, dalle interazioni sociali e dalla collaborazione". Maestra Chiaretta

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Riflessioni

  • FARE SCUOLA 

    " La scuola del fare "

     "L'apprendimento, come sostiene J.Bruner, è, tra l'altro, un processo interattivo in cui le persone imparano l'una dall'altra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella natura delle culture umane formare comunità in cui l'apprendimento è frutto di uno scambio reciproco ". 

     Ecco il "perchè" di questo spazio!

    Uno spazio per:

    • condividere  
    • collaborare e cooperare a un progetto di apprendimento
    • mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio)  
    • continuare il dialogo educativo con i propri alunni anche oltre il normale orario di lezione  
    • fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi;  
    • moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link;  
    • sperimentare un uso meno passivo della rete
    • potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line
    • scoprire la dimensione meno istituzionale ed ingessata del proprio insegnante  
    • … (aggiungete altre motivazioni!)  

    I miei alunni, quindi,  potranno lasciare la loro impronta alfine che ci sia un'effettività  continuità educativo-didattica al di fuori della scuola, in un ambiente familiare e/o extrascolastico a loro emotivamente vicino. 

     Ringrazio vivamente i genitori per il supporto e la collaborazione per la riuscita del progetto comune  " CRESCERE BENE I NOSTRI BAMBINI": insieme potremo raccogliere i buoni frutti".

    Vi aspetto!
     
    Maestra Alessandra

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  • 27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

    Ognuno di noi ha fatto una ricerca in Internet per la GIORNATA DELLA MEMORIA.
    Ci siamo avvicinati al dolore di tantissime persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza di vita…Con la poesia che segue di Primo Levi "Se questo è un uomo" desideriamo condividere i nostri pensieri e le emozioni provate con i nostri genitori.

    Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici
    considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un sì o per un no
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d’inverno.
    Vi comando queste parole,
    scolpite nel vostro cuore, stando in casa,
    andando per via
    coricandovi, alzandovi,
    ripetetele ai vostri figli,
    o vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0

    Anita e Matilde - classe 5^ A 

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  • 14 ottobre: Festa nazionale giornata Down
    Tutti a Savona in piazza Sisto Quarto: giornata nazionale sindrome di down per aiutare l’associazione ADSO di Savona
    Molte volte la diversità arricchisce chi si avvicina a queste solari persone.

    Io ho avuto la fortuna di conoscerle e di lavorare con loro!! Il loro sorriso e la voglia di amare danno a tutti noi una lezione di vita…

    GUARDA I MIEI OCCHI, SONO DIVERSI...


    GUARDA IL MIO CUORE... E' COME IL TUO ...


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  • 17 MARZO 2011: celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia

    FESTA   NAZIONALE

    Per il compleanno dell'Italia il  Gioco dell'Oca del Parlamento

    Divertitevi con i Vs. genitori o nonni con la nostra bella Italia ;-)

    Un abbraccio,
    maestra Ale

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  • 8 MARZO

    1908 - 2008: la "Giornata delle Donne" compie cent'anni.Le origini della festa dell'8 marzo risalgono al 1908. Nei primi giorni di marzo, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton avevano dato inizio ad una serie di proteste contro le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo azioni di sciopero e altre manifestazioni, bloccò le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.

    Ecco la sua storia e il suo significato.

    Nello stabilimento scoppiò un incendio (forse doloso?) e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Questo triste fatto diede il via, negli anni immediatamente successivi, ad una serie di celebrazioni che, nei primi tempi, erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia in quella fabbrica americana. La scelta della mimosa come simbolo dell’8 marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.

    Comunque esistono altre versioni della storia dell'8 marzo, ma il significato della celebrazione non cambia. Anni dopo, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alle condizioni sociali, la data dell'8 marzo assunse un' importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle ingiustizie e delle sottomissioni che le donne dovettero subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il loro riscatto e la conquista della parità sociale rispetto agli uomini. E' chiaro, quindi, il significato originario della celebrazione annuale dell'8 marzo come Festa delle Donne, anche se, in molte nazioni, questa data ha assunto ora anche aspetti meno impegnati e più frivoli.

    Ma come si è arrivati ad associare la mimosa alla Festa delle Donne?

    C’era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all’occhiello era un segnale inequivocabile, e non privo di rischi.

    Alle donne romane piacquero quei fiori gialli dal profumo particolare, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo (... a quei tempi!).

    E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo delle donne e dell'8 marzo.

     [Scritto dal maestro Tix per il sito La Girandola – www.lagirandola.it]

    �� Cerca sul vocabolario le parole sottolineate e trascrivi il loro significato sul quaderno.

    ��Copia (clic con il tasto destro del mouse sull'immagine!), stampa e colora la mimosa 

    Un particolare ringraziamento a Tix (collega Tiziano Trivella) con la speranza che lascia una sua traccia nel nostro blog...

    e, naturalmente, AUGURI per tutto l'anno alle mie amiche e colleghe!!!

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  • Auschwitz:canzone del bambino nel vento

    Grazie alla collaborazione e condivisione con la maestra Luciana della classe quarta, visioniamo insieme il bellissimo filmato. Cliccate sul link!!
    http://www.youtube.com/watch?v=IyVG9cPLCP4

    Un abbraccio a tutti gli alunni
    Maestre Luciana e Alessandra

     

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  • CENTRO ECO SOSTENIBILE... vi aspettiamo!

    Castelbasso è un centro eco sostenibile immerso nella splendida cornice naturale dei boschi del Trentino ( Val di Non ).

     PER PRIVATI, PER IL TURISMO SCOLASTICO ED EDUCATIVO, PER REALIZZARE FORMAZIONE, MEETING E CORSI AUTOGESTITI,  PER SVOLGERE LABORATORI DI RICERCA, e molto altro ancora quello è il luogo ideale!

    Quest'estate abbiamo  organizzato 3 campus per i ragazzini con Disturbo Specifico di Apprendimento: è stato veramente un luogo "intrigante", attrezzatissimo a livello tecnologico, ricco di spunti educativo-didattici.

    Per saperne maggiormente clicca qui

    Dimenticavo...lì ci sono anch'io ;-)

    Alessandra C.

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  • COMPITI A CASA... PERCHE'?
    Carissimi genitori e quant’altri seguiate questo blog, riporto un articolo di Anna Oliverio Ferraris, Psicologia dell’età evolutiva Università La Sapienza di  Roma al fine di chiarire il perché, il come, il dove e il quando dei COMPITI A CASA. Noi essendo una scuola a tempo pieno il “problema compiti” sussiste relativamente in quanto i bambini hanno da “fissare” oralmente gli argomenti e solamente il sabato, e non sempre, alcuni esercizi scritti.
    Se involontariamente sono stati assegnati compiti più del pattuito ce ne scusiamo!

    I compiti a casa
    Sono pochi gli apprendimenti che si verificano istantaneamente e si installano nella mente una volta per tutte.
    La maggior parte degli apprendimenti si consolidano, infatti, attraverso l'esercizio: in classe si inquadra un argomento, ci si esercita, poi, a distanza di qualche ora o di qualche giorno - a casa propria, o durante il doposcuola - si ritorna sulla nuova acquisizione approfondendola, rafforzandola e stabilizzandola. Mancando il clima del compito in classe e la supervisione dell’insegnante, i ragazzi possono permettersi di sbagliare e andare alla ricerca delle soluzioni con i propri ritmi.


    AUTODISCIPLINA
    Anno dopo anno, a partire dalle elementari, i compiti a casa sono un'occasione per accrescere l'autodisciplina: imparare a darsi dei tempi, a seguire delle regole.
    Se da un lato, quindi, gli insegnanti non devono sovraccaricare i ragazzi di compiti - perché una pressione eccessiva crea uno stato di ansia controproducente -, dall'altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli, perché in questo modo inviano loro il messaggio implicito che devono sempre dipendere da qualcuno che pensa, pianifica e organizza tutto per loro.

    TEMPI E LOGICA
    Se è controproducente fare i compiti al posto dei figli, è tuttavia opportuno insegnare ai ragazzi ad organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio. Quando i figli sono piccoli, il genitore può aiutarli a ad affrontare questo nuovo impegno e a organizzarsi il pomeriggio. Si tratta non soltanto di gestire i propri tempi, ma anche di imparare la logica con cui deve essere affrontato un compito. Ad esempio, un ragazzino non si rende conto che prima di svolgere un tema è necessario sapere che cosa si vuole scrivere e che quindi è opportuno quindi tracciare una "scaletta". Aiutare a trovare le informazioni è un'altra forma di aiuto. Sono tutte strategie generali, che servono imparare ad imparare.
    CONCENTRAZIONE
    Per poter risolvere un problema, leggere un brano da cima a fondo, fare un riassunto o imparare a memoria una lista di vocaboli bisogna concentrarsi, cercare cioè di non disperdere l'attenzione, di non lasciarsi distrarre da stimoli estemporanei. Questo, in un mondo in cui la vita è spesso frammentata e i tempi sono rapidi come negli spot, rappresenta un esercizio indispensabile. Il bambino deve imparare, man mano, a individuare un obiettivo e a portare a termine un compito resistendo alla tentazione di lasciarlo a metà. Il che non significa che non si possano fare pause, piccoli break rigeneratori che aiutano a riacquistare concentrazione: significa imparare a concludere ciò che si intraprende. In altre parole, a responsabilizzarsi.
    CONSIGLI PER I GENITORI  ( da leggere attentamente )
    Dovere dei genitori, rispetto ai compiti a casa dei figli, è creare un ambiente favorevole allo studio, insegnare ai bambini ad organizzarsi e trasmettere entusiasmo.
    Creare una routine: è bene individuare un orario fisso per i compiti (tra le 16 e le 20.30 e non dopo cena) in cui i bambini, dopo avere giocato o svolto altre attività di movimento, si concentrano su ciò che devono fare.
    Dove? Lontano da televisori, videogiochi o altre fonti di distrazione. Bene la cameretta del bambino, ma anche il tavolo del soggiorno o della cucina, purché ci sia tranquillità. Bene se allo stesso tavolo siedono fratelli o amici - possono scambiarsi informazioni e idee - purché ognuno rispetti le attività degli altri.
    Disponibilità e interesse: l'adulto non si sostituisce al bambino, è però disponibile per indicazioni, suggerimenti. Quando non sa rispondere, dà indicazioni su cosa e dove cercare, quali chiarimenti chiedere all'insegnante. .
    Evitare critiche: se si vuole che i bambini affrontino serenamente i compiti a casa bisogna mostrarsi ottimisti sulle loro capacità. Bisogna anche concedere loro il tempo necessario per imparare, ricordandosi che i nostri tempi sono diversi dai loro. Mai mettere fretta, sottolineare gli errori, ridicolizzare il bambino.
    Contatti con l'insegnante: se si ritiene che i compiti siano eccessivi o difficili, meglio parlarne con l'insegnante, invece di criticare il metodo e demolire la figura del docente.
    Spero che questo articolo possa far riflettere e intraprendere un cammino sereno e proficuo da ambo le parti: insegnanti e genitori.
    INFORMARSI PER FORMARSI, FORMARSI PER NON FERMARSI   questo è il mio ultimo motto!
    Maestra Alessandra
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  • Dedicate a voi!
    L’unica speranza
                                                                                                                              
    Ferite dell’anima,
    ferite d’amore.
    Ferite di donne oltraggiate,
    ferite di bimbi delusi.
    Ferite del corpo,
    ferite del cuore.
    Ferite di terra bruciata,
    ferite di mare sporcato,
    ferite di buchi nel cielo,
    ferite di bambole esplose,
    ferite di fame che morde,
    ferite di un male che scava,
    ferite di fuoco che acceca,
    ferite di oscuri pensieri.
    Sapranno i bambini curarle?
    Loro, l’unica speranza.
     
         
    Mattina di Natale
     
    Nonne bianche di farina,
    come pupazzi di neve,
    già all’alba in cucina,
    un passo lieve, lieve.
     
    Far finta di dormire,
    fremendo d’attesa,
    continuare a soffrire
    per tardare la sorpresa…
     
    Profumo di pino e di brace
    sotto l’albero di noci e mandarini,
    ancora per poco la casa tace,
    presto si sveglieranno i bambini.
     
    Con la speranza di un mondo migliore e un po’ di nostalgia per un mio lontano Natale anni cinquanta, auguro a tutti gioia e serenità.
    Maestra Mariella     
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  • Giornata della memoria: riflettiamo ancora!
    Gli avvenimenti che caratterizzarono il periodo tra il 1930 e il 1945 furono determinati essenzialmente dalla politica nazionalista e espansionista della Germania di Hitler e dell'Italia di Mussolini. Nazismo e fascismo determinarono sin dal loro esordio un controllo assoluto dello Stato in ogni settore della vita sociale, furono soppresse le libertà di informazione e istituiti tribunali speciali per sopprimere ogni forma di dissenso, quando ciò non avveniva in forme violente. Nei confronti degli ebrei sia il nazismo sia il fascismo basarono alcune leggi sull'ideologia della "razza superiore", tali provvedimenti furono il preludio per ben più gravi forme di violenza. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fu inevitabile e in tale situazione ebbe anche inizio la deportazione sistematica degli ebrei nei campi di concentramento...
    I Campi di concentramento vengono costituiti quando uno Stato vuole esercitare una stretta sorveglianza su un considerevole numero di individui sia nazionali che stranieri. Fu la Germania nazional-socialista, prima e durante la seconda guerra mondiale, a dare ai campi di concentramento la sinistra fama che da allora conservano. I campi di concentramento nazisti furono istituiti inizialmente in Germania nel 1933 con l'avvento di Hitler al potere, inizialmente con lo scopo di "rieducare" i tedeschi antinazisti: comunisti, socialdemocratici, obbiettori di coscienza, ebrei. Nello stesso tempo i custodi dei campi, le "SS" acquistavano le qualità richieste per divenire dei capi, agendo con brutalità e assuefacendosi a una completa insensibilità morale e a un perfetto automatismo dell'obbedienza... Il termine "Olocausto" si riferisce comunemente al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, all'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa, in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone, ma il termine Olocausto è inesatto, in quanto indica un sacrificio volontario come ad esempio l'usanza indiana di ardere la vedova sul rogo del marito morto (proibita dagli inglesi nel 1829), letteralmente significa "holos=totale kaustos=bruciato"; ma è "Shoah" il termine più corretto per indicare la "soluzione finale", lo sterminio degli ebrei.
    La giornata della memoria in ricordo dell'Olocausto Il 27 gennaio 1945 è la data in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Il 27 gennaio è diventato il “ Giorno della Memoria ” , dedicato al ricordo della tragedia della Shoah e delle persecuzioni subite dagli ebrei e dai deportati militari e politici nei campi nazisti, ma non solo; è anche il giorno della riflessione su tutti i massacri avvenuti in passato e su quelli in corso d'opera.

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  • Il manifesto dell'insegnante

     

    ‎1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.
    2. Insegnero' per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che e' innata nei miei alunni. Insegnero' per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riusciro' piu' cedero' il mio posto ad uno di loro.
    3. Insegnero' mediante la dimostrazione e l'esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminera' il mio percorso.
    4. Accompagnero' i miei alunni alla scoperta della realta' che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosita' e la ricerca, le domande e la passione.
    5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verita', mi adoprero' affinche' vivano cercandola.
    6. Incoraggero' nei miei studenti l’impegno e la volonta' di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficolta' . Io stesso provvedero' a formarmi e aggiornarmi continuamente.
    7. Faro' in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.
    8. Non trasmettero' ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guidera', ma non sara' mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.
    9. Promuovero' lo studio per la vita e contrastero' lo studio per il voto.
    10. Raccogliero' elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.
    11. Lottero' affinche' la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Faro' in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano.
    12. Aiutero'  i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiutero'  a stare nel mondo cosiì com' e', ma non a subirlo lasciandolo cosi' com' e '.
    13. Restero'  fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.
    E' una promessa che cerchero' di mantenere SEMPRE !!!
    Maestra Ale
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  • IL PROPRIO RITMO

    Se i compiti a casa sono per quantità diversificata tra bambini, leggendo questa bella poesia di HENRY DAVID THOUREAU ne capirete il motivo.

    Se un bambino

    non ha lo stesso passo

    dei suoi compagni

    è forse perchè

    ode un diverso tamburo.

    Lasciatelo camminare

    sulla musica che sente

    quale che sia il suo ritmo.

    Buona domenica
    Maestra Ale unita alla maestra Concetta
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  • Iniziare la scuola dopo migliora l'apprendimento

    da LA STAMPA.IT SCUOLA

    SYDNEY
    I genitori dei bambini vicini all’età scolare dovrebbero considerare di rinviare di un anno l’inizio degli studi, perché i bambini che cominciano dopo raggiungono migliori risultati nei test di intelligenza.

    È la conclusione di una ricerca australiana di lungo termine dell’Istituto australiano di studi sulla famiglia, che ha osservato un campione di bambini nei primi due anni di scuola.

    È risultato che i bambini che cominciano in età più tenera sono svantaggiati rispetto agli altri nel secondo anno in termini di risultati cognitivi, comprensione delle parole, ragionamenti verbali e soluzione di problemi. Non sono invece emerse differenze nello sviluppo emotivo e sociale. Ha scelto di tenere in casa il piccolo in casa per un anno di più il 14,5% dei genitori del campione, con una probabilità più alta per i maschietti.

    I ricercatori hanno interrogato i genitori sul perché avevano scelto di rinviare l’inizio degli studi, e la ragione principale citata è stata la preoccupazione sulle sue capacità di leggere e scrivere. Non vi è invece correlazione fra la decisione dei genitori di aspettare un anno ed i loro livelli di reddito, di istruzione e di conoscenza dell’inglese.

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  • LA LEGGENDA DEL CRISANTEMO

    Una bimba e una mamma vivevano insieme in un paese lontano lontano.

    Abitavano in una povera casa tutta sola in un piccolo giardino. Erano felici lo stesso, perchè si volevano bene.

    Un giorno la mamma si ammalò. La bimba era sempre intorno a lei, a farle delle carezze e a prepararle qualche conforto. Ma i denari mancavano e l'ammalata stava sempre peggio.

    Una mattina la piccina volle chiedere aiuto alla Vergine Maria.

    Prima di avviarsi verso la chiesa, ella cercò qualche cosa da offrire alla Madonna. Si guardò intorno: nulla! Ad un tratto si accorse di un fiore sbocciato nel suo giardino.Lo colse. Lo depose ai piedi dell'altare e si inginocchiò.

    Grande era la sua pena e il suo cuore batteva forte forte.Allora nel buio e nel silenzio della chiesa le parve di sentì bisbigliare alcune parole :

    "La tua mamma vivrà ancora tanti anni quanti sono i petali del fiore che hai offerto."

    Era forse la Madonna che aveva parlato così ? La piccina ne fu sicura.

    Si alzò, riprese il fiore, contò i petali che formavano la corolla.Così pochi ? Ella voleva la mamma sempre con sè.

    Piano piano, con le sue mani leggere, divise ogni petalo in tanti striscioline sottili e lunghe.Quanti erano i petali, ora? Dieci, venti, trenta, molti di più. La promessa della Madonna si avverò e la mamma visse tanti anni ancora accanto alla sua figliuola.

    Per questo in quel giardino, e nei giardini vicini, e poi in quelli di tutto il mondo, un nuovo fiore crebbe: il crisantemo delicato, dai cento petali sottili.

    anonimo dal web

     

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  • La scuola pubblica
    Condivido con tutti voi questo articolo. Riflettiamo!
    Maestra Ale

    Come L'acqua
     
    di Lorenzo Cherubini - in arte Jovanotti

    Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.

    Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.

    Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.

    Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli?  Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.

    La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...

    La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.

    E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.

    In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi, gli insegnanti, i ragazzi, le lavagne.
    Bisogna amarla, ed esserne fieri.

    L'Unità - 1 marzo 2011 - pag. 2 - L'editoriale

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  • Mappa: l'origine dell'Universo - classe 3^A- Primaria

    Quando stavate costruendo la mappa mentale sull’origine dell’Universo e vi ho chiesto come mai tanto silenzio in classe e quanto impegno dimostravate, Lorenzo è saltato su dicendo “ Se la facciamo bene la metti sul Blog!”, ho avuto un’ulteriore conferma che lo “strumento blog” è un VALORE AGGIUNTO alla didattica quotidiana, altamente motivante.
    E’ con infinita soddisfazione che inserisco le mappe in oggetto  di ANITA e LORENZO che avete scelto fra tutte quelle prodotte e un “BRAVO” a tutti voi !!!
    Maestra Alessandra

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  • Mariella... per voi!

    La maestra Mariella, ama scrivere... dedica ai suoi alunni questi versi per dire: "Buone vacanze, bimbi miei, divertitevi e, soprattutto, stupitevi delle cose meravigliose che vi circondano!"


    Tempo d’estate,
    vacanze spensierate,
    raccogli conchiglie
    e cocci di bottiglie. 

    Tempo d’estate,
    giornate assolate,
    un breve pisolino
    sull’amaca del giardino.
     
    Tempo d’estate
    ridete, giocate,
    all’orecchio una conchiglia
    con stupore e meraviglia…
     
    Tempo d’estate,
    nostalgie incantate
    di quando inutili pietrine
     erano preziose perline…

    maestra Mariella
     
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  • PRECISAZIONE compiti vacanze natalizie

    L'esercizio n°1 di pag.37 del libro  è da eseguire il gruppo A.
    Chi l'avesse svolto interamente non posso che dire: "BRAVO, ti sei allenato molto!".

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  • Prove INVALSI

    Carissimi bambini, oggi per voi tutti è stata una nuova esperienza che senz'altro vi ha visto alla prova di quanto avete imparato in questi due anni di scuola. Avete potuto notare che diverse domande erano di logica, avete dovuto pensare ;-) 
    Ci sono state domande facili e altre un pochino più difficili, ma sono sicura che nell'insieme siete stati bravissimi!

    Ora sapete come si svolgerà anche la prova che vi attenderà venerdì! Ricordatevi che rappresentate i bambini d'Italia e non sarete assolutamente valutati individualmente.
    Dimenticavo!!! Anche se sono stata impegnata tutto il giorno come osservatore esterno a Finale, vi ho pensato tanto e, comunque vi ha fatto "crescere" il fatto che non fossi con voi! A voce vi spiegherò :-)
      Vi voglio bene :-)
    Un abbraccio
    Maestra Ale

     

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  • riflessioni...

    Questo spazio è nato dall'esigenza di comunicare e condividere al di fuori dell'ambiente scolastico con alunni, genitori e docenti.
    Ormai siamo agli sgoccioli della seconda... a settembre saremo in terza.

    Ecco quindi il motivo della variazione del nome di questo blog.
    Sarà " Diario di bordo della classe e... non solo!"

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