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Categorie: I nostri lavori, Educazione alla sessualità

02.04.11

IL PARCO DELLA NOSTRA FANTASIA

FASI e SVILUPPO
Ho iniziato a dir loro che avrebbero inventato una storia partendo da uno sfondo già predisposto in bianco e nero.
Fondamentale è stato il momento di socializzazione e di discussione dell’apprendimento di contenuti, come capacità di cogliere l’argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative; l’apprendimento di scrivere un testo narrativo fantastico partendo, quindi, dalla lettura di un’immagine. Ho proposto le seguenti domande libere:
 Questa panchina potrebbe trovarsi a....
Ci potrebbe essere seduto/seduta
Chi è seduto o seduta è molto triste/felice..., perché
 
Mi sono soffermata e ho fatto domande/stimolo ai bambini:
 in quale stagione si svolge la storia?
 Quali colori saranno presenti?
 Chi saranno i personaggi?
 Quali le loro caratteristiche?
 Quali elementi è possibile aggiungere?
 Cosa succederà?
 Perché?
 Quali saranno le conseguenze?
 Come si concluderà la storia?
 
I bambini, divisi in piccoli gruppi da 5, è una classe di 24 alunni, sono stati stimolati ad inserire un primo titolo.
Per coinvolgere maggiormente la classe, ho chiamato alla LIM un alunno alla volta che doveva disegnare il suo personaggio o un oggetto o un particolare inserendolo nel contesto.
Inoltre, ogni bambino, con la funzione “Cattura da schermo”, ha ricopiato il proprio disegno scrivendo la sua descrizione su una nuova pagina bianca.
Successivamente i bambini che si offrivano hanno raccontato a voce la loro storia alla classe, rispettando l’ordine cronologico e logico
Dalle varie descrizioni, siamo giunti alla realizzazione di un’unica storia. Da ciò hanno percepito che “ l’unione fa la forza” ossia la storia grazie alla collaborazione e cooperazione di tutti diveniva più ricca.
In seguito, ho chiesto ai bambini di categorizzare le parole a livello grammaticale: aggettivi – nomi (genere, numero), verbi.
A questo punto ho consigliato loro di dividere la storia nelle 3 fasi (inizio - sviluppo - conclusione) e di produrre i relativi 3 disegni. Per rendere più giocosa l’attività, ho eliminato tutti i nomi lasciando un testo a buchi. Hanno percepito che senza questi non avrebbero potuto disegnare.
La storia realizzata è stata riscritta dai bambini al computer e alcuni in difficoltà d’apprendimento hanno utilizzato il programma compensativo Super Quaderno.
Grazie all’uso della LIM la storia è stata arricchita da suoni e rumori consoni alla descrizione della loro produzione, coinvolgendoli con maggiore emotività.
Ho dato alcune indicazioni per rendervi partecipi delle fatiche dei vostri bambini e poter condividere questa bella esperienza con altri docenti che lo desiderino.
Maestra Ale

E' stata per noi una nuova esperienza, abbiamo lavorato molto ma ci siamo anche divertiti tanto!!!
Aspettiamo i vostri commenti!

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Gli alunni della classe seconda della Scuola Primaria Papa giovanni XXIII di Pietra Ligure.

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17.03.11

Permalink 23:40:36, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori, Esperienze dirette  

IL PARCO DELLA NOSTRA FANTASIA

Carissimi bambini, trovo il tempo per pubblicare, come promesso, le vostre riflessioni riguardo l'attività che vi ha visto molto impegnati e motivati in questo periodo, così i vostri genitori potranno iniziare a condividere il vostro entusiasmo e la voglia di venire con gioia a scuola... non tutti penso abbiano compreso il grande e importante lavoro che c'è dietro ma che non si nota in un semplice quadernone (attività di riflessione, di costruzione linguistica ortografica-sintattica, di convivenza civile, di sviluppo e potenziamento dell'attenzione, della memoria...), avete scoperto anche le preposizioni articolate giocando alla lim ;-)  Abbiamo potuto anche ripassare gli articoli, il nome, l'aggettivo, il verbo, le preposizioni semplici e non è male essendo solo in classe seconda!).

A questa pubblicazione mancano le riflessioni di alcuni compagni  assenti... le inseriremo in seguito!

Sono molto molto soddisfatta di quanto avete saputo creare e donarmi!!!
Siete stati tutti molto bravi, ognuno di voi ha dato ai compagni... i miei campioni e campionesse
Ho dimenticato, però la storia a scuola per cui la pubblicheremo insieme....anche la maestra ogni tanto fa cilecca
Un abbraccio a tutti voi
maestra Ale

Questa storia è piaciuta molto a tutti.
Tutto è iniziato da un semplice sfondo che la maestra Ale ci ha presentato alla LIM.
Poi ognuno di noi ha aggiunto un elemento e ha inventato una frase.
In seguito ci siamo messi in 5 gruppi e abbiamo unito tutte le frasi per comporre l’inizio,lo sviluppo e la fine di una storia.
Infine abbiamo messo tutto insieme e abbiamo formato un’unica storia insieme alla maestra.
Questo lavoro è servito a conoscerci meglio, aiutarci a vicenda,lavorare in gruppo e sentire le opinioni degli altri.
La parte che mi è piaciuta di più è stata lo sviluppo. Arianna
 
QUESTA STORIA E’  MOLTO BELLA PERCHE’  ABBIAMO USATO LA NOSTRA FANTASIA. 
LEGGENDO LA  FRASE DI  GIACOMO MI SEMBRAVA PROPRIO DI VEDERE IL TEMPORALE. Andrea
 
L'attività della continuazione della storia fantastica mi è piaciuta tantissimo anzi di più questo lavoro è stato il lavoro più bello che ho mai fatto.
Anche se è stato lunghissimo quasi un mese.
La parte che mi è piaciuta maggiormente   è stata quando abbiamo unito tutti gli inizi,gli sviluppi e le conclusioni di ogni gruppo per fare un'unica storia della classe,il titolo che abbiamo scelto è:
IL PARCO DELLA NOSTRA FANTASIA!!! Angela
 
Abbiamo incominciato da un disegno dove ognuno di noi ha aggiunto un particolare. Adesso vi racconto la parte che più mi è piaciuta. Ci siamo divisi in cinque gruppi per inventare l’inizio, lo sviluppo e la fine per poi unire le varie storie in una sola di classe. Miki
 
Questa storia mi è piaciuta perché l’ abbiamo fatta noi. Daniele
 
QUESTA   STORIA  CHE   ABBIAMO   FATTO  NOI   E’  STATA  FANTASTICA  PERCHE’  ABBIAMO  LAVORATO  AL    COMPUTER   E  ALLA   LIM   E  A  ME  PIACE  TANTO. FRANCI
 
Siamo partiti da un’ immagine come sfondo. Abbiamo fatto dei piccoli disegni e scritto cosa rappresentavano. Poi abbiamo formato dei piccoli gruppi che hanno preso le frasi e hanno fatto una storia   e poi insieme alla maestra Ale li abbiamo uniti tutti per fare una storia sola. Questa attività mi è piaciuta molto, perchè la maestra era molto brava. Il titolo che abbiamo scelto è “ Il parco della fantasia”,  un titolo perfetto per una storia cosi bella come questa. Giulia
 
 Questa storia mi è piaciuta molto perché abbiamo usato anche la lim. Klevin
 
Questa attività è stata , come potrei definirla…entusiasmante , divertente e istruttiva.
Ma, soprattutto , mi è piaciuta perché era un lavoro di gruppo.
Ho ancora un po’ da raccontare quindi ascoltate .
Mi è piaciuto quando abbiamo disegnato sulla sfondo di partenza e abbiamo scritto le frasi inventate da noi, quando abbiamo fatto i nostri piccoli gruppi per fare i nostri INIZI e SVILUPPI e formare la grande STORIA del GRUPPO – CLASSE.
Ma tantissimissimissimo scriverla a computer è stata la parte che mi è piaciuta di più. [fin ad ora ;-]  Martina
 
QUESTA STORIA MI E’ PIACIUTA MOLTO. NEL PICCOLO GRUPPO, LA MIA COMPAGNA ARIANNA E’ STATA BRAVA E POI CARINA PERCHÈ CI HA AIUTATO AD ARRICCHIRLA.
FRANCESCO
 
Questa storia mi è piaciuta moltissimo perchè l'abbiamo inventata noi alla lim. Samuel
 
Questa attività di italiano mi è piaciuta molto. Anche a voi ? Per me è stata fantastica! La frase più bella per me è “l’arcobaleno si    riflette nello stagno” scritta da Martina. Elena S.
 
Abbiamo iniziato con un’ immagine come sfondo, ognuno di noi doveva aggiungere un personaggio o un oggetto. Dopo ognuno di noi doveva scrivere una frase. Mi è piaciuta maggiormente la frase di Martina “ l’arcobaleno si riflette nello stagno” perché l’ ho proprio immaginato. Questa attività mi è piaciuta tantissimo :-) perché il lavoro l’ abbiamo fatto usando molto la lavagna  interattiva multimediale ( lim) .Valentina
 
Abbiamo scritto molti titoli che ci venivano in mente, poi abbiamo votato con alzata di mano e abbiamo scelto “ Il parco della nostra fantasia”. Luca
 
L’attività è stata molto allegra perché abbiamo viaggiato molto con la fantasia, arricchendo sempre di più le nostre frasi. E’ stato il lavoro più bello che ho fatto sino ad ora. Giacomo
 
Mi è piaciuta tanto questa attività perché abbiamo lavorato in gruppo, abbiamo usato molto la LIM e la nostra fantasia. A volte, qualche compagno faceva ridere tutti con le sue idee. Alessandra
 
Siamo partiti da una immagine e la maestra Ale ci ha detto:” Osservate bene bene, poi chiudete gli occhi e iniziate a viaggiare con la vostra fantasia”. In seguito siamo andati uno alla volta a disegnare alla lim, abbiamo scritto le frasi e dopo a gruppi abbiamo inventato degli inizi ( usando le frasi) e inventato quindi le storie. Infine abbiamo unito le varie storie (inizi-sviluppi-fine) per fare un’unica storia del gruppo-classe. A noi questa attività è piaciuta molto, è stata davvero fantastica. Elena R.
 
L’attività della costruzione della storia è iniziata da un disegno alla lim che la maestra Ale ha proposto. Adesso scrivo il pezzo che mi è piaciuto di più di tutto il lavoro. Ci siamo divisi in cinque piccoli gruppi e insieme abbiamo scritto la nostra piccola storia. Poi con la maestra abbiamo riunito le nostre piccole storie e abbiamo fatto una bella storia del gruppo-classe. Abbiamo poi scelto il titolo da un elenco che avevamo pensato. Ha avuto più voti il titolo di Valentina e il mio (dei due pensati ne avevamo fatto uno solo!). Emma
 
 

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29.01.11

Permalink 13:16:09, Categorie: I nostri lavori, Imparare a studiare  

I GIORNI DELLA MERLA: 29-30-31 Gennaio

 

Secondo la leggenda, il 29 gennaio rappresenta il mese di dicembre (che infatti  e’ stato nevoso) , il 30 gennaio e’ come sara’ febbraio e il 31 invece e’ come sara’ marzo. Se i Giorni della Merla sono freddi la primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arrivera’ tardi.
I tre giorni della merla sono considerati, da noi, i giorni più freddi dell’ anno. 
Le leggende intorno a questa tradizione sono molte.
Ve ne racconto una e chi la leggerà la racconterà a sua volta ai compagni. D’accordo?
Per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi piccini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine.
Da quel giorno tutti i merli furono neri.
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19.01.11

Permalink 13:41:56, Categorie: I nostri lavori, Imparare a studiare  

Attività alla LIM

Questa mattina con il supporto delle maestre Mariella e Luciana, abbiamo costruito insieme la mappa alla LIM e riportandola, più completa, sui quaderni. Le informazioni sono state suggerite dalla maestra Mariella perchè descrivevamo il suo bel cagnolino, recuperando la foto dal suo spazio in Facebook ;-) 
Chi non possiede animali, potrà descrivere quello di un familiare, di un amico, di un vicino...
Il testo lo dovrete svolgere per lunedì!
Chi desiderasse salvare e stampare questa mappa: tasto destro del mouse sopra l'immagine
Un bacione,
maestra Ale

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28.10.10

Permalink 13:18:31, Categorie: I nostri lavori, Novità, Esperienze dirette  

la LIM in classe

Molti genitori mi chiedono di spiegare loro cosa sia la LIM.
Spero di chiarire in breve ;-) e ,comunque, i vostri figli hanno iniziato un approccio diretto! Provate a farvi spiegare ciò che abbiamo sperimentato...
maestra Ale

Cos'è — La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)

La LIM è uno strumento destinato alla didattica d'aula poiché coniuga la forza della visualizzazione e della presentazione tipiche della lavagna tradizionale con le opportunità del digitale e della multimedialità.
Nell'accezione più comune quando si parla di LIM si intende un dispositivo che comprende una superficie interattiva, un proiettore ed un computer.

La Lavagna interattiva multimediale è composta in prima battuta dalla superficie interattiva, un dispositivo elettronico avente le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile interagire usando le mani o degli appositi pennarelli.

— Le potenzialità della LIM

Numerosi studi del mondo anglosassone hanno evidenziato le principali potenzialità dello strumento LIM.
I vantaggi riguardano soprattutto: la visualizzazione in grande, l'utilizzo delle tecnologie a favore di tutta la classe, la semplificazione dei concetti, l'interattività, l'aggregazione di risorse multimediali
Inoltre c'è da considerare anche il favore degli studenti, l'estrema semplicità d'impiego e la costruzione collaborativa del percorso di studio.

Essa permette di presentare una molteplicità di contenuti utilizzando non più solo l'ascolto o la lettura individuale, ma anche la forza comunicativa dell'immagine.
L'utilizzo delle tecnologie a favore di tutta la classe è una delle opportunità più innovative perchè permette di emanciparsi dall'impiego individuale delle tecnologie verso una dimensione più relazionale data dall'essere uno strumento a disposizione di tutta la classe.
L'interattività è data da molteplici livelli; riguarda sia la possibilità di intervenire personalizzandoli su tutti i file presenti sullo schermo, sia la possibilità anche fisica di agire sulla lavagna, sia, infine, in presenza di collegamento al web, la possibilità di accedere dalla classe alle risorse di internet.
L'aggregazione di molteplici risorse multimediali permette di costruire percorsi di insegnamento/apprendimento che sfruttano i nuovi media in ogni dimensione, immagine, audio, video.

continuerà...

 

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11.11.09

Permalink 22:37:12, Categorie: I nostri lavori, Genitori  

DETTATO MUTO

Visionando i lavori di italiano, vi siete accorti che risulta anche il "dettato-muto".
Per condividere  con i vostri figli  tale attività, desidero spiegarvelo.

Il dettato "muto" consiste in una sorta di gioco: la maestra scrive alla lavagna  parole
o non parole e i bambini le leggono ( in silenzio!); la parola dopo 3-4 sec.viene

cancellata e scritta sul quaderno.

E' un esercizio utile per sviluppare la memoria visuale oltre che essere divertente.
Saluti
Maestra Ale
 

 

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30.09.09

Permalink 13:33:52, Categorie: Compiti, I nostri lavori  

PRIMA FILASTROCCA

CARI BAMBINI, STAMANE ABBIAMO IMPARATO LA PRIMA FILASTROCCA A MEMORIA!!
SIETE STATI TUTTI BRAVI E SONO PROPRIO CONTENTA DI VOI!

SE DESIDERATE RIPASSARLA ECCOLA!
UN BACIO
MAESTRA ALE

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08.06.09

Permalink 14:22:59, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori, AUGURI  

Ultimi lavori

Pubblico, con vera soddisfazione, le vostre ultime poesie nella scuola primaria! Rimango in attesa delle altre!
A tutti un BRAVISSIMI  per le riflessioni, i sentimenti e le emozioni manifestati !!!
Maestra Alessandra

CAMMINO DI AMICIZIA
Sento cose nel cuore,
forse un’illusione,
un nuovo sentimento di amicizia
occupa una parte di me.
Sento cose nel cuore,
spero che le senta anche tu
per continuare insieme
il nostro cammino di amicizia ( Alice - Gaia -Camilla)
RICORDI
Gli ultimi giorni son già arrivati e i ricordi più belli persistono nelle nostre menti.
Gli amici ci hanno sempre aiutato
anche se qualche litigio è scappato.
In questo grande mare che abbiamo percorso
Insieme agli amici pericoli e paure abbiamo rimosso.
Gli amici sempre accanto a te,
ti aiutano a volare
verso un mondo di amicizia,
aiutandoti a cancellare i ricordi più tristi.
L’amico è come la luce
si può spegnere
ma quando sei in difficoltà si riaccende. (Athena-Matilde-Noemi)
UN PENSIERO CHE NON SVANISCE
Un pensiero che non svanisce mai
Resta nei nostri cuori
Nei cuori piccoli, e nei cuori grandi.
Un pensiero da piccoli,
e un viaggio da grandi
è un’ esperienza dolorosa,
ma anche orgogliosa
Un pensiero sui banchi di scuola
Quei tanti libri già letti
E quelle matite usate
è solo realtà, ma una realtà passata
un pensiero …
è anche un ricordo
un ricordo di amicizie e di felicità
ma anche un ricordo di tristezza e di delusione
perché la vita è un momento di gioia
ma anche un momento di malinconia    ( Andrea-Nahele)

UN DOLCE RICORDO 
Dolci ricordi
vagano nella mia mente …
Ricordi di noi bambini
che piccoli piccoli
in un mare mosso nuotavamo
ignari di tutti i pericoli.
Sotto la chioma di una quercia
dopo la tempesta finalmente ci sentimmo sicuri.
Abbracciati alle sue radici
imparammo a conoscere il mondo
e le sue difficoltà.
In quel tempo
nuove amicizie erano sbocciate
fra papaveri, gigli e orchidee.
Dolci ricordi
vagano nella mia mente …
Ricordi di noi bambini
che piccoli, piccoli
Imparammo a vedere nella nebbia
aiutandoci gli uni con gli altri.
Un forte legame era nato
tra compagni e maestre
che non si spezzerà facilmente
perché una famiglia resta sempre unita (Anita - Francesca - Lorenzo)
AMICI DI SCUOLA
A partire da Alice
una bambina felice,
poi passiamo ad Anita
con un’ anima infinita.
E’ il turno di Pietro
che non torna mai indietro,
ora tocca a Manuel
che non va mai fuel.
Adesso c’ è Camilla,
amante della camomilla
poi c’ è Francesca
in posa con una pesca.
Ora tocca a Luca
che è il nostro duca,
passiamo a Lorenzo
a cui piace l’ incenso.
Ci sono Giorgia e Gaia
che mangiano una papaia.
Matilde e Athena
che non piace loro papaghena.
Ci sono Andrea e Nahele
che sono amici di Gioele.
Poi c’è Ambrogio
che non è mai mogio,
il turno di Labelli
che le maestre gli tirerebbero i capelli.
Ed ora Bottaro
che ha un prezzo molto caro,
Ora tocca a Noemi
che tira i remi.
Ora c’è Venegas,
che è venuto a tutto gas,
ora tocca a Tessitore,
che ci impiega molte ore,
Infine c’è Vitale,
che nel cibo ama il sale.
La maestra Alessandra Chiaretta
che di pelle è scuretta.
Il maestro Armando,
che ricerca giochi ammicando
La maestra Mariella,
che da giovane era bella.
La maestra Alessandra Bellone,
che le piace il melone.
La maestra Laura Zocco
che le piace il cocco. (Manuel-Pietro-Osmar)

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23.03.09

Permalink 23:39:12, Categorie: I nostri lavori  

Dal crucipuzzles al testo storico

Ho proposto agli alunni un crucipuzzles sui Romani come momento rilassante e divertente ma, nel contempo, di ripasso del lavoro svolto in questo periodo. In seguito l'attività è andata ben oltre! Ho richiesto di lavorare, individualmente o se preferivano a gruppi, sulle parole ricercate (19) nel gioco stesso e stendere un testo storico. Ecco alcuni risultati che non ho corretto per renderli maggiormente consapevoli di eventuali critiche.
Se leggendoli osserverete delle imprecisioni, siete pregati, quindi, di lasciare il vostro commento. Come insegnante, comunque, sono soddisfatta dei miei alunni e della conduzione dei lavori
Grazie
maestra Alessandra

Nell’VII secolo a.C. nacquero, da una sacerdotessa di nome Rea Silvia e dal dio Marte, due gemelli, Romolo e Remo. Lo zio, per gelosia, ordinò di ucciderli. Gli schiavi ebbero però pietà e adagiarono i due in un cesto che lasciarono nel Tevere, uno dei fiumi più grandi d’Italia. Una leggenda narra che furono cresciuti da una lupa e, in seguito, ritrovati da dei pastori. Divenuti adulti, Romolo e Remo vennero a conoscenza delle loro nobili origini e insieme decisero di fondare una città. Per sapere chi tuttavia avrebbe dovuto governarla, chiesero aiuto agli dei. Essi risposero con avvoltoi in volo: 6 a Remo e 12 a Romolo. I due fratelli non erano d’accordo sul significato di quei simboli. Romolo uccise l’altro e fondò Roma sul colle Palatino, uno dei sette presenti nella zona (Aventino, Celio, Esquilino,palatino, Capitolino, Viminale, Quirinale), nel 753 a. C.
L’organizzazione politica e sociale, con l’avanzare del tempo, mutò, e durante il periodo repubblicano i governatori divennero i Senatori, che avevano il potere politico, e i Consoli che guidavano l’esercito. Il console più celebre fu Caio Giulio Cesare: egli fu nominato console a vita. Fu ucciso nel 44 a. C. da un gruppo di senatori preoccupati dal suo enorme potere. Nel 27 a. C., il suo figlio adottivo, Ottaviano Augusto, fondò l’ Impero, che raggiunse la sua massima espansione nel II secolo d. C. occupando tutta l’ Europa occidentale, la Grecia, la Macedonia, l’Asia minore e le coste settentrionali dell’ Africa. Fu diviso nel 293 in Impero d’Occidente, con capitale Roma, e d’Oriente, con capitale Costantinopoli. Il primo terminò nel 476 per invasioni da parte di popoli barbari, il secondo finì nel 1453.
La popolazione era divisa in patrizi (ricchi) e plebei (poveri), che avevano vite completamente differenti. I benestanti abitavano le domus, case luminose, dotate di servizi igienici e di ogni comodità; i restanti vivevano nelle insulae, che erano occupate al piano terra da botteghe di artigiani e avevano all’interno il minimo indispensabile.
Anche i cibi variavano: i ricchi si nutrivano di carne, selvaggina, pane casereccio, ostriche, formaggi e altre pietanze pregiate. I poveri, invece, mangiavano polenta di cereali e, a volte, pesce salato o carne.
Per molti secoli i Romani furono politeisti e credettero in dei antropomorfi. All’inizio del I secolo, però, nacque una nuova religione basata su un unico Dio: il Cristianesimo. I praticanti di esso subirono molte persecuzioni; le prime furono ordinate nel 64 da Nerone, ricordato anche per aver provocato un gravissimo incendio. Col tempo, però, il Cristianesimo divenne l’unica religione presente nell’Impero.
Roma aveva due vie principali: il cardo e il decumano. Al loro incrocio vi era il foro, il centro politico, culturale e commerciale della città.
Le terme erano grandi piscine in cui i Romani andavano a rilassarsi dopo il lavoro.
L’anfiteatro più grande e importante era il Colosseo, ove si sostenevano lotte fra gladiatori (schiavi muniti di spade) e bestie feroci o si uccidevano i Cristiani durante le persecuzioni. In esso, che poteva contenere più di cinquantamila spettatori, si tenevano anche spettacoli in cui gli attori indossavano maschere e gli spettatori si portavano il cibo da casa perché le commedie e le tragedie potevano durare anche tutto il giorno.
L’esercito era diviso in 30 legioni da 5000 soldati, in gran parte volontari e con alcuni mercenari. Avevano il compito di difendere i confini imperiali: a nord-est da Franchi, Alemanni, Goti e a est dai Persiani. La loro tattica più famosa era la formazione a testuggine: si disponevano a quadrato e si difendevano con scudi sul lato frontale, ai lati e sopra le loro teste. Tra uno scudo e l’altro, però, posizionavano una lancia. Riuscivano così a sconfiggere avversari in superiorità numerica. (elaborato di Niki)

Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo sul colle Palatino.
Romolo aveva un gemello di nome Remo ed entrambi erano figli del dio Marte e della sacerdotessa Rea Silvia, figlia del re di Albalonga.
Il fratello del re voleva ereditare il trono al loro posto e così ordinò alle guardie di ucciderli ma loro ebbero compassione dei due fratelli, così li misero in una cesta e li fecero scorrere nelle acque del Tevere.
I gemelli furono allattati da una lupa e poi due pastori li allevarono.
Romolo e Remo decisero di costruire una città e, dopo tanti litigi, si decise di costruirla sul colle Palatino.
Tutti i villaggi che costituivano la città di Roma riconoscevano l’autorità di un unico re.
Il primo re fu Romolo, poi si ricordano Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo (gli ultimi tre erano etruschi).
Un gruppo di cento persone anziane, nominate dal re stesso tra i patrizi, formava il Senato, che eleggeva il re.
Un secondo gruppo di uomini scelti tra la plebe formava i Comizi curiati.
Il gruppo meno numeroso era formato dai patrizi, persone ricche, che possedevano terreni, greggi e saline.
I patrizi vivevano nelle domus.
Queste erano grandi case luminose fuori dal centro cittadino, dotate di servizi igienici e di ogni comodità, con un giardino centrale ornato da fontane e statue.Tutto il resto della popolazione era costituito dalla plebe che viveva nelle insulae, condomini di 4 o 5 pianio, fatti di legno e paglia. Al piano terra c'erano le botteghe.
Le stanze dei patrizi venivano affittate: erano piccole con pochi mobili, servivano solo per dormire. Nelle insulae mancavano le fognature.
Caio Giulio Cesare, nobile romano, importante uomo politico, divenne console nel 59 a.C.; con guerre continue in otto anni conquistò tutta la Gallia.
Cesare fu un grande comandante amato dai soldati e molto popolare a Roma. L’Impero romano fu fondato nel 27 a.C. da Ottaviano Augusto.
Gli imperatori erano tolleranti e concedevano ai popoli conquistati la  libertà di praticare la loro religione.
La religione ufficiale dell’impero era politeista: i Romani già all‘epoca dei re credevano in molti dei.
In ogni città c’erano altri edifici pubblici come le terme, il teatro, l’anfiteatro, i templi.
L’anfiteatro più grande era il Colosseo che poteva contenere 50.000 spettatori che assistevano a lotte tra gladiatori, armati di gladium e belve feroci. Le vie più importanti della città erano il Cardo e il Decumano.
L’esercito imperiale era formato da circa 30 legioni, comprendeva 150.000 uomini. Ciascuna legione era composta da circa 5.000 soldati con spade, scudi e lance.
I soldati romani adottavano una tattica: la testuggine, cioè i soldati ricoperti ai lati e in alto da scudi e tra uno e l’altro c’erano le lance.
L’imperatore Nerone nell’anno 64 a.C. iniziò contro i cristiani violente persecuzioni e lì iniziò il supplizio nel Colosseo, dove vennero uccisi e divorati da animali feroci.
(elaborato da  Alice, Andrea, Giorgia, Lorenzo, Manuel)

Ecco un altro elaborato!

Roma fu fondata nel 753 a.C. da  Romolo e Remo; questi erano figli di Rea Silvia, figlia del Re di Albalonga  e del Dio Marte. Si dice che un giorno il loro zio ordinò ai servi di ucciderli ma essi lì risparmiarono, lì misero in una cesta che lasciarono scorrere nel fiume Tevere. Un giorno una lupa lì trovò e lì allattò. Tempo dopo dei pastori lì trovarono e lì crebbero come figli.
Quando vennero a sapere delle loro origini decisero di fondare una città.
Chiesero aiuto agli dei per decidere chi dovesse comandare; gli dei risposero con degli avvoltoi in volo e la ebbe vinta Romolo con 12 avvoltoi a 6. Romolo decise di fondare la città sul colle Palatino e chiamò alcuni cittadini per costruire le mura e la città. I due gemelli crebbero e un giorno Remo invase la città senza essere riconosciuto. Scambiato come invasore venne ucciso dal suo stesso fratello, che fu incoronato e fatto Re.
Col tempo i Romani decisero che oltre al Re servissero dei Senatori.
I Senatori si riunivano nel foro, centro amministrativo , commerciale e culturale della città. Il foro era attraversato da due vie, il decumano e il cardo.
Il personaggio più amato fu Giulio Cesare, dichiarato console a vita, adorato dall’esercito e da tutti i cittadini. Morì nel 44 a.C. assassinato da dei Senatori preoccupati del suo potere. Il figlio adottivo di Giulio Cesare fu Ottaviano Augusto che fondo l’ Impero Romano nel 27 a.C. Nel 293 d.C., l’Impero venne diviso in Oriente con capitale Costantinopoli e Occidente con capitale Roma, che cadde nel 476 d.C. per le invasioni barbariche.
L’anfiteatro più grande di Roma fu (ed è ) il Colosseo che poteva contenere fino a 50.000 persone. Lì si tenevano lotte fra gladiatori con le loro spade “gladium” e spettacoli.
Alla fine del III secolo a.C. in Roma furono costruite le terme con sale “tiepidarium, caldarium”, piscine e giardini. Il popolo era diviso in patrizi, ricchi e nobili, e in plebei, cioè i poveri. I cittadini nobili vivevano nelle domus , case con tutte le comodità: giardini, cucina, sala da pranzo, camera da letto, bagno, vasca per l’acqua piovana e atrio. I cittadini poveri, invece, vivevano nelle insulae,case molto piccole, fatte di legno, con al massimo due stanze, senza servizi, quindi quei poveretti andavano nelle latrine. I plebei indossavano sandali, una tunica con sopra una toga fatta di lana grezza; i patrizi, invece, una tunica con una toga che si facevano confezionare con stoffe pregiate, indossavano calzature stivaletti per la casa e sandali per uscire.
I Romani erano politeisti e credevano in dei antropomorfi (esempio Giove, Marte, Venere) a cui facevano sacrifici e offerte. I Romani divennero Cristiani, religione monoteista. Furono perseguitati nel 64d.C. dall’imperatore Nerone che li portava dalle belve nel Colosseo, nel 95 dall’imperatore Domiziano, dal 140 al 160 dagli imperatori Antonimi e dal 161 al 180 dall’imperatore Marco Aurelio.
L’esercito era diviso in 30 legioni che “ospitavano” 5.000 soldati mercenari e prigionieri.
(elaborato di Anita)

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10.02.09

Permalink 21:48:05, Categorie: I nostri lavori  

VEDO ...

Vedo il tramonto
che il pomeriggio ha creato
per la fanciulla
che lo guarda.
Vedo il tramonto
non il solito tramonto
ma il tramonto ligure
che illumina la Regione
e la rende magica.
Vedo il tramonto
che dorme sul mare
e le onde lo cullano dolcemente
piano, piano si addormenta.
Vedo il tramonto
che mescola i suoi colori
fino a formare
il nero della sera.

Vedo la sera ,
che il tramonto ha creato
per la fanciulla   
che giacendo la guarda
Vedo la sera
non la solita sera
ma la sera Ligure
che  avvolgendo la Regione
la rende magica.
Vedo la sera
che dorme sulle stelle
piano, piano si addormenta.
Vedo la sera
che toglie i suoi colori
fino a formare l’alba.
 
Vedo l’ alba 
che la sera ha creato
per la fanciulla
che appena svegliata la guarda.
Vedo l’alba
non la solita alba
ma l’alba Ligure
che risveglia la Regione
e la rende magica
Vedo l’alba che accende i suoi colori
fino a formare il mattino.   
                                     
 di Anita A. anni 10
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30.01.09

Permalink 11:25:36, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori  

Auschwitz:canzone del bambino nel vento

Grazie alla collaborazione e condivisione con la maestra Luciana della classe quarta, visioniamo insieme il bellissimo filmato. Cliccate sul link!!
http://www.youtube.com/watch?v=IyVG9cPLCP4

Un abbraccio a tutti gli alunni
Maestre Luciana e Alessandra

 

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26.01.09

Permalink 14:57:46, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori  

Giornata della memoria: riflettiamo ancora!

Gli avvenimenti che caratterizzarono il periodo tra il 1930 e il 1945 furono determinati essenzialmente dalla politica nazionalista e espansionista della Germania di Hitler e dell'Italia di Mussolini. Nazismo e fascismo determinarono sin dal loro esordio un controllo assoluto dello Stato in ogni settore della vita sociale, furono soppresse le libertà di informazione e istituiti tribunali speciali per sopprimere ogni forma di dissenso, quando ciò non avveniva in forme violente. Nei confronti degli ebrei sia il nazismo sia il fascismo basarono alcune leggi sull'ideologia della "razza superiore", tali provvedimenti furono il preludio per ben più gravi forme di violenza. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fu inevitabile e in tale situazione ebbe anche inizio la deportazione sistematica degli ebrei nei campi di concentramento...
I Campi di concentramento vengono costituiti quando uno Stato vuole esercitare una stretta sorveglianza su un considerevole numero di individui sia nazionali che stranieri. Fu la Germania nazional-socialista, prima e durante la seconda guerra mondiale, a dare ai campi di concentramento la sinistra fama che da allora conservano. I campi di concentramento nazisti furono istituiti inizialmente in Germania nel 1933 con l'avvento di Hitler al potere, inizialmente con lo scopo di "rieducare" i tedeschi antinazisti: comunisti, socialdemocratici, obbiettori di coscienza, ebrei. Nello stesso tempo i custodi dei campi, le "SS" acquistavano le qualità richieste per divenire dei capi, agendo con brutalità e assuefacendosi a una completa insensibilità morale e a un perfetto automatismo dell'obbedienza... Il termine "Olocausto" si riferisce comunemente al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, all'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa, in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone, ma il termine Olocausto è inesatto, in quanto indica un sacrificio volontario come ad esempio l'usanza indiana di ardere la vedova sul rogo del marito morto (proibita dagli inglesi nel 1829), letteralmente significa "holos=totale kaustos=bruciato"; ma è "Shoah" il termine più corretto per indicare la "soluzione finale", lo sterminio degli ebrei.
La giornata della memoria in ricordo dell'Olocausto Il 27 gennaio 1945 è la data in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Il 27 gennaio è diventato il “ Giorno della Memoria ” , dedicato al ricordo della tragedia della Shoah e delle persecuzioni subite dagli ebrei e dai deportati militari e politici nei campi nazisti, ma non solo; è anche il giorno della riflessione su tutti i massacri avvenuti in passato e su quelli in corso d'opera.

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Permalink 14:23:31, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori, Dislessia  

27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

Ognuno di noi ha fatto una ricerca in Internet per la GIORNATA DELLA MEMORIA.
Ci siamo avvicinati al dolore di tantissime persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza di vita…Con la poesia che segue di Primo Levi "Se questo è un uomo" desideriamo condividere i nostri pensieri e le emozioni provate con i nostri genitori.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Vi comando queste parole,
scolpite nel vostro cuore, stando in casa,
andando per via
coricandovi, alzandovi,
ripetetele ai vostri figli,
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0

Anita e Matilde - classe 5^ A 

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06.01.09

Permalink 13:05:46, Categorie: I nostri lavori, AUGURI  

Noi e il Natale...

Cinque anni trascorsi insieme
Con il Natale e con la neve.
Nella 5a A i ricordi di Natale
Sono sempre una festa speciale.
Dall’a b c alle regioni
E con tante canzoni...
Noi passiamo il Natale insieme
Con tutti i colori noi festeggiamo
E in coro diciamo:
Buon Natale a tutti quanti !
Ma noi se lo diciamo
Una promessa manteniamo.
Ovunque noi andremo
Il Natale ci porteremo.

... Aspettiamo , aspettiamo di più
I Re Magi e il Bambin Gesù
 
Gruppo di lavoro: Andrea, Anita, Gaia, Matilde, Pietro.
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14.11.08

Permalink 12:33:59, Categorie: I nostri lavori, Esperienze dirette  

SCUOLA ATTIVA

Nelle mattinate del 5 e 12 novembre, i bambini hanno potuto maggiormente essere consapevoli e sensibilizzati al “problema rifiuti”, grazie alla disponibilissima e competente signorina Elena Cannata della Cooperativa “Erika” di Alba, inserita nel progetto riciclaggio del Comune di Pietra Ligure. Il progetto li ha coinvolti e resi partecipi attivamente, con giochi di simulazione che affrontavano temi quali l’insegnamento (distinzione fra rifiuti naturali e artificiali) e lo smaltimento (inceneritore/discarica) . Dopo solamente due incontri, desideravo verificare quale incidenza avesse avuto per loro tale esperienza. Pertanto, ho proposto l’elaborato “… facciamo la differenza!” riprendendo il titolo del progetto e, a conclusione, dovevano inventare uno slogan pubblicitario.

Clima della classe
modalità di esecuzione “Cooperative lerning”

  • La classe, composta da 21 alunni, è stata suddivisa in 4 gruppi
  • Ogni componente ha steso la propria mappa mentale
  • Il gruppo si è confrontato
  • Ogni gruppo ha elaborato una mappa concettuale
  • Ogni gruppo ha prodotto un elaborato.

Ecco i risultati:

FACCIAMO... LA DIFFERENZA


 Gruppo: Anita, Andrea, Gaia, Matilde, Pietro

Per due mercoledì, abbiamo accolto nella nostra classe la signorina Elena, che ci ha accompagnato  nel mondo del riciclo. Ha spiegato questo grave problema facendoci osservare delle foto sulle discariche.
Inoltre abbiamo svolto attività molto divertenti. " la nostra nuova esperta"  ci ha consegnato delle schede dove, a gruppi, dovevamo provare a scrivere  quanto impiegano a deteriorarsi degli oggetti nella natura. In seguito,  ci siamo divisi in due squadre e abbiamo giocato con pattumiera "Patty il bidone mangione" ; il gioco consisteva nel dividere i rifiuti negli appositi contenitori  carta, plastica non riciclabile. L'ultimo giorno di questa nuova esperienza, ci siamo divertiti maggiormente perché  ognuno a messo su la “ sua azienda” e il mio gruppo l’ha chiamata AMICI NEMICI  AZIENDA DEL RIFIUTO. I personaggi del gioco erano il tesoriere, l'ingegnere, la donna del tempo, l'uomo delle risposte e la donna degli imprevisti. Questa attività era composta da vari passaggi per costruire una discarica. Abbiamo imparato che se in un oggetto c'è il simbolo di tre frecce che si inseguono, e dentro  c'è scritto un numero inferiore a sei si può riciclare, invece se  maggiore di sei non si può riutilizzare; inoltre ci ha spiegato la differenza tra la discarica e l' inceneritore. Elena ci ha insegnato perché c'è la necessità di riciclare… Ci  siamo divertiti molto anche se era una lezione.
Come emozioni abbiamo provato tristezza, perché abbiamo notato che il mondo è malato.

 Il nostro messaggio è:

“MA LO SAI CHE QUELLO HE HAI APPENA BUTTATO SI PUÒ RIUTILIZZARE?

SALVA IL MONDO RICICLANDO!

SE NOI RICICLIAMO UN BENE AL MONDO FACCIAMO.

SALVIAMO IL MONDO DALLA SPORCIZIA...

IL MONDO È MALATO, AIUTIAMOLO, RICICLANDO! "

 

 

Gruppo: Camilla, Giorgia, Nahele, Niki, Noemi

I due mercoledì, 5 e 12 novembre, abbiamo approfondito le nostre conoscenze relative al riciclaggio. Elena, una gentile signorina della cooperativa “Erica” di Alba, è venuta a farci visita, spiegandoci tramite cartelloni, giochi istruttivi (gioco dell’oca-discarica, Patty la pattumiera ingorda) , schede (tempo necessario al degrado di oggetti) e fotografie, l’importanza di questa attività. Il riciclaggio è utile a non sprecare materie prime (alberi, petrolio, metalli, ecc.) producendo nuovi beni. Questi sono: vetro, lattine, plastica, legno, ferro, carta, pile, medicine. Esso è simile ad una catena: si parte dai bidoni della raccolta differenziata, i cui rifiuti vengono trasportati alle fabbriche addette tramite camion. I nuovi prodotti verranno poi messi sul mercato. La parola “riciclo” significa: “riutilizzazione di materiali di rifiuto mediante opportuni procedimenti” . Quando ancora non esisteva venivano adoperate le discariche, ovvero grandi fosse scavate nella terra (possono arrivare ad una profondità di 10 metri) , ed impermeabilizzate per evitare che acqua, grandine ed altri elementi nocivi possano impedire la corretta manutenzione. Sono poi arrivati gli inceneritori, o termovalorizzatori, che bruciano i rifiuti. Il riciclo, rispetto alle discariche (per cui necessitano più di 300 milioni di euro, e agli inceneritori (per cui ce ne vogliono maggiormente) , il riciclo è economicamente conveniente. Se noi bambini fossimo dei sindaci, daremmo un bonus di 150 euro circa ai cittadini che praticano questa ecologica attività. Grazie alla signorina Elena, abbiamo imparato molte cose nuove: ciò che ci ha colpiti maggiormente è la scoperta dei 6 tipi di plastica. Siamo tutti rimasti entusiasti e soddisfatti da questa esperienza, e speriamo di ripeterla presto.

Il nostro slogan è: “RACCOLTA DIFFERENZIATA PER UN MONDO DIFFERENTE” .

 

 

Gruppo: Alice, Athena, Lorenzo, Manuel, William

Mercoledì  5 novembre dopo pochi minuti dal nostro arrivo in classe ha fatto ingresso una ragazza di nome Elena con in mano un bidone della spazzatura tutto addobbato e ci spiega subito che ci servirà per un lavoro molto importante …Dapprima osserviamo alcune fotografie inerenti l’ inquinamento ambientale  (discariche, termovalorizzatori e strade colme di rifiuti ) e infine abbiamo riflettuto su “parole” che riguardano il problema che ormai circonda tutta l’ Italia: l’ inquinamento.Successivamente Elena ci consegna una scheda per ogni gruppo in cui dobbiamo indovinare quanto tempo ci mettono a deteriorarsi i materiali raffigurati. Dopo di che giochiamo con il bidone di nome Patty, selezionando negli appositi bidoni i materiali.Il mercoledì seguente, Elena si ripresentata in classe e tira fuori un cartellone con elencato i passaggi per “costruire’’ una discarica. Il gioco è a gruppi e ogni componente ha un compito: il tesoriere, la donna del tempo, l’ingegnere , l’uomo delle risposte , l’uomo degli imprevisti e ognuno a turno tira i dadi. E’ stata un’esperienza fantastica e ci siamo divertiti e adesso ci dispiace  perché è finita. È stata utile perché abbiamo capito che riciclare è una fonte di ricchezza per tutti noi.

“Inquinando distruggiamo noi stessi”

“Il futuro è nelle nostre mani”

“Se noi ci riteniamo tanto intelligenti allora dimostriamolo, senza inquinare l’ ambiente”

 

Gruppo: Ambrogio, Edoardo, Francesca, Luca, Mirka

In molte parti del mondo, non si  riesce a controllare la quantità di  rifiuti in eccesso

COSA POSSIAMO FARE ?

La  nostra esperienza, vissuta nei giorni 5 e 12 di novembre, ci ha trasmesso la voglia di risolvere questo problema e coinvolgere  altre persone.

Prima di tutto, possiamo  differenziare i rifiuti, per poi  riciclarli, mentre alcuni, verranno portati nelle discariche  dove marciranno, in seguito verranno  trasportati  agli inceneritori dove bruceranno.

Per costruire una discarica, prima di tutto, dobbiamo trovare il luogo ideale per scavare un enorme fossa dove mettere i rifiuti sotto i quali verrà depositato un telo molto ampio per trattenere il percolato ( una sostanza nociva proveniente dai rifiuti) .

In seguito verranno impiantati dei tubi dai quali  verrà trattenuto il biogas (miscuglio di gas presi dai rifiuti lì depositati,  ad esempio il metano ) che verrà utilizzato per il riscaldamento delle case.

Ogni rifiuto impiega un tot. di tempo per decomporsi e scomparire definitivamente.
Quando  la discarica verrà riempita verrà chiusa per sempre.

Molti rifiuti, gettati nella spazzatura, portano a diversi tipi di malattie.

Altri, invece, come le pile, hanno appositi contenitori, perché possono essere nocivi per la nostra salute e sicurezza . 

AIUTATECI,  IL MONDO E’ DI TUTTI, RISPETTIAMOLO!


GRAZIE!!
Gli  alunni della classe 5^ A della Scuola Papa Giovanni XXIII

Siete stati proprio "in gamba" 

Sono orgogliosa di tutti voi

maestra Alessandra

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03.06.08

Permalink 09:13:14, Categorie: I nostri lavori, Novità  

Progetto condiviso!!!

Bella esperienza… GRAZIE  Prof.Armando! GRAZIE maestro Martino!

Il progetto Dalle Alpi al mar aveva come finalità l’integrazione degli alunni dei diversi plessi del Circolo   tramite l’invenzione da parte di ogni classe di un gioco da poter condividere.
Quindi, le classi partecipanti hanno presentato il loro. Noi, classe quarta A di Papa Giovanni di Pietra Ligure, abbiamo potuto  confrontarci e divertirci con la classe quarta di Borgio Verezzi.
Questo il nostro gioco  (fai clic per il download)!
Per sentirci ancora una volta uniti a voi, cari compagni di Borgio ecco questo post dedicato al nostro incontro. È stato piacevole stare con voi,  visitare la vostra scuola, diversa dalla nostra perché più piccola ma, comunque, bella e accogliente.  Voi  siete stati simpatici, divertenti , allegri. Complimenti per aver giocato bene al nostro gioco forse a dire il vero un po’ difficile perché impegnava molto l’attenzione!
Dedichiamo a  voi questa piccola poesia ma con grande simpatia!
Cari bambini
Siete divertenti e carini
Oggi ci siamo incontrati
E siamo stati vicini
Abbiamo giocato
Fatto merenda
Abbiamo catturato la nostra fantasia
Con tanta allegria.
Vi aspettiamo con tanti commenti per sapere la vostra e vi auguriamo una magnifica estate!
                           I vostri compagni di 4^ A
Scuola Papa Giovanni XXIII Pietra Ligure
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10.02.08

Permalink 18:46:57, Categorie: I nostri lavori  

Prosegue il nostro laboratorio di poesia: Dalla similitudine alla metafora. L'anafora

Condividiamo con piacere il nostro lavoro!

Dalla similitudine alla metafora
Tu sei come un dio (similitudine)
Tu sei un dio (metafora)
 
Abbiamo osservato che il paragone è breve senza la parola “come”, è perciò più efficace. Questa tecnica si chiama METAFORA ed è usata molto dai poeti.

La galleria
La galleria è una notte per gioco
È corta corta e dura poco.
Che piccola notte scura scura!
Non si fa in tempo ad avere paura. 

QUALI SONO GLI ELEMENTI che vengono associati? In che cosa si somigliano?

 

La galleria __è___ una notte

hanno in comune il buio
 

Un’altra tecnica che abbiamo scoperto è l’ ANAFORA: abbiamo notato che alcune poesie hanno parole ripetute all’inizio di più versi, secondo noi per mettere meglio in evidenza alcuni significati della poesia stessa. La maestra ci ha presentato la poesia SE IO FOSSI… e noi abbiamo provato (e con successo!) ad esprimere i nostri desideri usando l’anafora. Ecco il lavoro collettivo che ne è derivato:

Se io fossi un modello,
sfilerei per Armani.
Se io fossi una colomba,
porterei la pace nel mondo.
Se io fossi una farfalla,
volerei leggera tra i fiori.
Se io fossi un eroe,
salverei il mondo.
Se io fossi un calciatore,
suderei a più non posso.
Se io fossi un vigile,
fermerei il traffico.
Se io fossi Carnevale,
mi dipingerei di tutti i colori.
Se io fossi san Valentino,
farei innamorare tutti quanti. Alunni di quarta A
 
E’ tanto bello e divertente lavorare a gruppi, ma ogni tanto è giusto lavorare da soli per capire come siamo.
Ognuno di noi, quindi, ha scritto una poesia facendosi dettare dal proprio cuore, dal proprio pensiero ossia dal proprio saper fare e dal proprio saper essere.
Ecco quelle che pubblichiamo!

Desidererei
Vincere l’amore
Come una gara di coraggio
Desidererei
Che fiorisse il buono di noi
Come il sole e l’azzurro del cielo
Desidererei
Essere l’amicizia
Come due colori che si fondono.
                        Chiara - Alice - Athena - Camilla - Francesca - 
 
Mi sento…
Mi sento illuminata
Come le stelle di luna
Mi sento immensa
Come la fantasia
Mi sento colorata
Come il carnevale
Mi sento felice
Come bimba in festa..
                                  Anita
 
Mi vedevo
Mi vedevo come un calciatore
ma ho perso il lavoro.
Mi vedevo come Valentino Rossi
quando strisciò per le strade.
Mi vedevo come Brad Pitt
Quando sfilavo in passerella.
Mi vedevo come una moto
quando ero in bicicletta.
Mi vedevo con Pamela Anderson
Quando viaggiavo in prima classe..
                                       Andrea
 
Il delfino
Bello come l’oro.
Il delfino
Veloce come il vento.
Il delfino
Simpatico come un amico.
Il delfino
Delicato come un bambino.
Il delfino
Unito come un soldato.
Il delfino
dono della natura.
                    Manuel
 
Se potessi volare…
Vedrei il mondo dall’alto
Come una grande palla multicolore.
Se potessi volare…
Sprizzerei di gioia rossa e arancio
Come tantissimi coriandoli gettati da bambini in festa.
Se potessi volare…
Farei un grande girotondo con i gabbiani in cielo
Come un unico e grande cerchio.
Se potessi volare…
                          Mirka
 
Desidererei…
Desidererei essere come una colomba
Per portare la pace in tutto il mondo.
Desidererei essere un carabiniere per proteggere la gente dal male.
Desidererei essere un cestista
Per volare come una piuma.
Desidererei essere come un quadrifoglio
Per donare la fortuna a tutta la Terra.
                                    Nahele-Lorenzo-Edoardo
Con noi, si è messa alla prova anche la nostra maestra Alessandra... brava quasi quanto noi
 
Autunno...
Sole tiepido
fuggente
raccolto
dall’autunno spoglio.
 
Acqua di fiume.
Acqua di fiume
sguizzante, fresca
melodia di valle.      
Ora rimaniamo in attesa delle vostre!

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14.01.08

Permalink 22:55:58, Categorie: I nostri lavori  

Laboratorio di poesia: LE SIMILITUDINI.

Il    Il mese di gennaio lo dedichiamo al LABORATORIO DI POESIA.Ognuno di noi affronterà questa magnifica avventura tra pensieri, riflessioni ed emozioni per meglio conoscersi e farsi conoscere, arricchire il lessico, elaborare in modo creativo testi di vario tipo  utilizzando consapevolmente i tratti prosodici (pause, intonazione, gestualità come risorse del parlato), la componente sonora dei testi (timbro, intonazione, intensità, accentazione ) e le figure di suono (rime, assonanze, ritmo) nei testi espressivo/poetici.Dalla manipolazione della poesia data stamane,
Il cielo è come un mare
e le nubi paiono ombre
la luna è una barca
che naviga fra le stelle. (Poeta giapponese)
ognuno di voi ne ha scritta una usando le similitudini.
Eccone alcune!
Il cielo è come un manto scuro,
le nubi paiono panna montata,
la luna è una palla bianca
che rotola tra le stelle. Andrea
                        
Il cielo è come l'amicizia
e le nubi sembrano zucchero filato
la luna è un bagliore di vita
che illumina il cuore. Anita
                                     
Il cielo è come un deserto
le nubi paiono batuffoli di cotone....
la luna è una luminosa moneta d'argento
che risplende nel buio più totale. Niky
                                                            
Il cielo è come un manto
le nubi somigliano a cuscini soffici
la luna è una luce soffusa
che illumina una notte cupa. Francesca
                                                  
Il cielo è come un deserto immenso
le nubi paiono pipe fumanti
la luna è un bagliore di vita che
manda via la tristezza buia sovrastata dalla luce. Mirka
                                                                                          
Il cielo è come un manto
le nubi paiono uccelli vaganti
la luna è un diamante incastonato
che splende nel buio più buio. Chiara
                                                       
 
Il cielo è come un grande amico
le nubi sembrano panna montata
la luna è bagliore di vita
che riscalda il cuore. Matilde
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02.01.08

Permalink 21:47:28, Categorie: I nostri lavori, Imparare a studiare  

MAPPA TESTO DESCRITTIVO

In classe abbiamo elaborato manualmente la mappa sul testo descrittivo; a casa, usando il software SUPERMAPPEcome referente e formatrice di Canalescuola, ho potuto giocare e manipolarla con il pc.
Appena rientreremo dalle vacanze natalizie, ve lo farò provare... è davvero fantastico e divertente... Ha tantissime funzioni tra le quali ascoltare ciò che costruiamo grazie alla sintesi vocale (è la tecnica per la riproduzione artificiale della voce umana!). Allora, vi aspetto per divertirci insieme...
Mi mancate tanto, un abbraccio !
Maestra Alessandra

 

                                                                                            

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13.05.07

Permalink 16:32:01, Categorie: I nostri lavori, AUGURI  

FESTA DELLA MAMMA

Ci sono occorse due settimane  per prepararci a festeggiare le nostre mamme! Abbiamo ricercato l'origine di questa bellissima festa, scritto alcuni brani, inventato poesie ricordando come loro dimostrino di amarci...
Eccone alcune che riteniamo provino quanto bene vogliamo loro e quanto siano importanti per noi!!!

La mia mamma è bella come un fiore, ma così bella che un principe se ne innamorerebbe subito, ecco perché mio papà si è innamorato di lei. La mia mamma mi ha cresciuto e per me non c’è mamma come lei. Quando sono triste lei sempre trova qualcosa per tirarmi su. Adesso le vorrei far sentire quanto il mio cuore sia pieno di amore…
Mia mamma
La mia mamma mi dà amore
La mia mamma mi dà affetto
La mia mamma mi aiuta
Ecco la mia mamma!!!
 
Gaia
                                     

Cara mammina
che sei dolce e magrolina,
tu che al mondo mi hai dato,
e da sempre mi hai amato,
io ti dedico un pensiero:
da quando piccolo ero,
a te ho sempre pensato,
ma le giuste parole non ho trovato.
Ora colgo l’occasione:
tu sei diversa dalle altre persone;
affettuosa e divertente:
questo mi viene in mente
pensando a te.
In poche parole: “Sei un’ottima mamma!” Niki

Cara mamma quando ti vedo assomigli a una principessa, quando sei sconsolata assomigli a uno scarabeo, quando sei triste o arrabbiata assomigli a una tarantola.
Grazie per tutto quello che fai per me.
I tuoi occhi sono sempre lucenti e vivaci. La tua bocca è sempre bella, rossa ciliegia. Il tuo collo, anche se un po’ rugoso, è sempre profumato. Forse la tua pancia è diventata così grande perché siamo nati noi, io e Giacomo?
Ti voglio bene!  Marta
                   

Grazie, mamma, di avermi messa al mondo
di avermi accolta con un girotondo
e con grande allegria.
Sembra una magia
Tu sai sempre cosa fare…
Mamma, hai degli occhi azzurri chiari
come il mare nel profondo,
hai degli occhi sempre attenti a quello che succede intorno a me
hai degli occhi
che mi cullano nei sogni…
Sei la mia mamma. Alice

                              
La mia mamma è dolce e severa
sia di giorno che di sera.
La mia mamma è bella
come una stella
che brilla nel cielo sereno
come lo squarcio di un arcobaleno. Giorgia

Mia mamma è carina,
è la mia fatina
lei mi veglia nella notte
e mi fa feste interrotte
È la mia mamma,
la storia mi legge
quando sono a nanna.
Mia mamma si dedica ogni giorno a me
e quando mi guarda dice:
- Sei il mio amore grande-
ed io penso:
- Questa è la mia mamma!   Mirka


Mi hai donato la vita per poter vedere il mondo
io ti vorrò sempre bene
per tutta la vita
giovane o vecchia che diverrai!
Sei la mamma migliore
perché mi curi,
mi ami,
mi fai divertire.
Mi piaci tanto quando ridi…
Mamma,
grazie per il tuo amore! Luca
                     


Cara mammina
che sei dolce e carina
proprio tu mi hai creata,
mi hai donata
alla magia del tuo cuore
che mi ha cullato con amore
nel tuo grembo sono nata,
insieme a te sono stata
con parole dolci mi hai insegnato
che tutto il mondo va amato.
Grazie mamma non voglio di più:
gentile, affettuosa,
basta con il tuo amore
fare il pieno di calore.
Potrei paragonarti
a un arcobaleno nel cielo sereno
ma non posso
sei ancora di più!
Ti voglio un mondo di bene. Anita

                                        

 

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08.05.07

Permalink 23:12:08, Categorie: I nostri lavori  

Mappa riepilogativa di Storia

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A conclusione del percorso di Storia, siete riusciti a sintetizzare le vostre conoscenze con una semplice ma significativa mappa!
Inserendola nel blog, la condividete con altri compagni di classe terza di altre scuole italiane.
E' bello sapere che ciò che  prodotto possa essere utilizzato ancora!!!
Vero, bambini?
Complimenti!!!
Maestra Alessandra

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04.05.07

Permalink 21:16:20, Categorie: I nostri lavori, Esperienze dirette  

Progetto di educ. alimentare

Concludiamo qui, per quest'anno, il percorso di educazione alimentare  “ALIMENTI… AMICI PER LA VITA”, con una mappa costruita da tutti voi e che riassume le vostre conoscenze.

DECALOGO DELLA MENSA


 

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01.05.07

Ed.alla sessualità: metariflessione

Abbiamo concluso l'attività con una metariflessione del percorso effettuato.
Avete costruito insieme due
significative mappe scaturite da un'attenta autoanalisi e autoriflessione.
Avete dimostrato di aver compreso e "fatte vostre" le conoscenze acquisite e pertanto di essere stati capaci di seguire con interesse e partecipazione un'attività non facile.
Sono proprio soddisfatta di tutti voi  , piccoli CAMPIONI   e CAMPIONESSE !
 
Maestra Alessandra

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13.04.07

Ed. alla sessualità: La storia di Elio - ultimo capitolo!

Abbiamo saputo che occorrono 9 mesi affinché Elio cresca e nasca.
Nel frattempo egli riceverà dalla mamma, tramite il cordone ombelicale, sangue, ossigeno e ricco nutrimento.
In famiglia il momento del parto è un evento importantissimo: mille sono le emozioni.
Il nostro Elio, dopo tanta attesa, è nato!
Abbiamo scoperto il suo sesso: è una femmina che abbiamo deciso, dopo scelte e votazioni di classe, di chiamare Krystel.

In allegato alcune riflessioni e tanti ringraziamenti all’autore del libro, nonché maestro-collega-amico Aldo Andaloro per aver permesso di accostarci alla tematica senza traumi né malizie né falsi pudori né illusioni.
GRAZIE!!!
Maestra Alessandra e alunni

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27.03.07

Permalink 19:06:38, Categorie: Riflessioni, I nostri lavori  

Chiudo gli occhi... apro la mente!

Prosegue con successo da parte degli alunni e gratificazione da parte mia, l'attività inerente le emozioni legata ai vari progetti di classe e al percorso formativo didattico presentatovi. Conservate le brutte dei lavori, perchè è da lì che si evincono le mie parole... si potrebbe non credere a ciò che leggerete degli elaborati dei vostri figli se pensiamo che hanno 8 anni e sono agli albori del loro cammino!
La mia consegna è stata:
" Chiudo gli occhi... apro la mente!"
Ecco un piccolo assaggio...
Niki -
Se chiudo gli occhi,
non vedo niente,
ma devo riuscire
ad aprire la mente.
Ci son diversi percorsi:
la fantasia
draghi, folletti, gnomi e giganti,
la realtà
conigli e orsi polari dai bianchi manti.
Sono indeciso
vado a casaccio
e mi ritrovo
in un postaccio.
Sembra un covo
di briganti
ma è la casa
dei giganti.
Mi avvicino piano, piano
c'è pericolo,
mi allontano,
sono fuori
ma c'è un ragno
e, come d'incanto,
mi risveglio da questo terribile sogno.
Riapro gli occhi,
sono rintocchi di campana:
la mente
il risveglio sente,
cede alla realtà.

Chiara-
Vedo un paesaggio innevato
dove abita un gigante.
C'è una collina
tutta verde di allegria.
E' il bambino che gioca,
che gioca con i colori
e porta gioia al gigante
insieme formano un arcobaleno.

Francesca-
Sento un violino
Che tranquillità!
Chiudo gli occhi…
Sento un tamburo
Che rabbia.
Chiudo gli occhi…
Sento una chitarra
Che agitazione.
Chiudo gli occhi…
Sento…

Luca-
Chiudo gli occhi e vedo...
Paura, le luci
Che lampeggiano
Nel buio pesto.
Felicità, gli angeli
Che suonano l’arpa.
Tristezza, la morte
Di una persona cara.
Rabbia, qualcuno
Che non mi ascolta.

Marta-
Io vedo un treno che passa con velocità.

Io vedo delle stelle filanti e dei coriandoli

Io vedo tutto nero e poi rosso

Io vedo tutti i miei compagni che mi vogliono bene

Vedo un prato pieno di fiori e meraviglie

Ascolto la natura

Mi risveglio e c’è la maestra che mi abbraccia.

 

Gaia-

Io vedo degli angeli

Che fanno un coro

Un coro fantastico

Per far contento il Signore

Io vedo un fiore

Che sboccia in inverno

Perché un bambino

Gli dà tutto il suo amore.

 

Alice-
Vedo un pinguino che percorre il suo cammino

Vedo un bambino che gioca con il suo cagnolino

Vedo una banda che a suonare non sbaglia.

Vedo un viaggio in un mondo grande e vasto

Vedo una casa grande e abitata

Vedo le grotte buie e rotte

Vedo i colori in un cespuglio di more e lamponi.

 

Mirka-

Io vedo te

Che per me sei il re.

Da sola mi metterò in schiavitù

E tua serva diverrò

Ti coltiverò un giardino

Con cespugli di more e fragoline

Tu mi convocherai a palazzo

Dove dentro c'è un falò

Io entrerò

E di un principe mi innamorerò

L’amore sboccerà fra di noi,

principessa diverrò

e al tuo fianco rimarrò.

 

Manuel-
Io vedo un bambino

Che ha in mano un canarino

Io vedo un topo

Amico di un elefante

Io vedo un gatto far pace con un cane

Io vedo cose strane

E ad un tratto diventano normali.

 

Athena-
Io vedo la paura

Un’ombra oscura

Io vedo la tristezza

La morte di qualcuno

Io vedo l’ottimismo

Aiutare gli altri.

 

Anita-

L’acqua.

Chiudo gli occhi apro la mente.

Che cosa vedo?

L’ acqua nel ruscello
che fresca nasce,

scende nel lago

navigando

Ma dove?

Nella natura

che i suoi colori sfoggia.

L’acqua sciolta

continua a nuotare

nel mio cuore pieno d’amore.

Posso essere orgogliosa dei miei alunni?????
Maestra Alessandra

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Diario di bordo della classe e ... non solo!

Questo blog... per informare, educare, diffondere cultura e comunicare. "L'apprendimento e' un processo che dipende dal contesto, dalle interazioni sociali e dalla collaborazione". Maestra Chiaretta

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