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20.08.10

Permalink 21:18:01, Categorie: Compiti, Imparare a studiare, 22 parole   Italian (IT)

ALLENIAMOCI...

Dal sito di una mia carissima collega vi linko dove allenarvi ;-)

http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/spoonerismo%201.2/spoonerismo1.2.html

 

13.08.10

Permalink 00:16:24, Categorie: Compiti, 30 parole   Italian (IT)

Ricominciano gli allenamenti!

Ricominciamo a giocare e ad allenarci un po' insieme?

Ecco il primo link ;-) Ogni settimana cambierà ;-)

 http://www.baby-flash.com/frasi/frasi1.swf

Un abbraccio

maestra Ale

28.07.10

Permalink 20:47:13, Categorie: Riflessioni, Genitori, 8 parole   Italian (IT)

Solidarieta' in prima linea...

 

NON MANCATE, VI ASPETTO NUMEROSI !!!!!!!
Maestra Ale

08.06.10

Permalink 14:02:22, Categorie: Genitori, 132 parole   Italian (IT)

PRIMO TRAGUARDO: giugno 2010

Il primo anno di scuola e' stato per i vostri figli un anno di cambiamenti: nuove maestre, nuove regole da rispettare, fatiche mattutine per alzarsi presto, orari da considerare, conoscenza al mondo della letto-scrittura, compiti da eseguire... ma ce l'hanno fatta grazie anche a Voi!

Per noi maestre e' stato un nuovo viaggio, con nuovi passeggeri... briosi, collaborativi, sensibili, solidali con altri bambini meno fortunati... Insomma, siete stati fantastici e speciali, cari genitori!

Vi siamo grate per l' appoggio, l'aiuto e l'affetto che avete dimostrato nei nostri confronti. Quindi, possiamo unirci in un unico coro dicendo: - Abbiamo raggiunto il primo traguardo! I nostri bambini stanno "crescendo bene".

Godiamoci le meritate vacanze e divertiamoci! ;-)
Arrivederci al prossimo anno! :-)

Le maestre
P.S.: ogni tanto fatevi un giretto, inseriro'qualcosa che rallegrera' le vostre vacanze ;-)

26.05.10

Permalink 23:24:43, Categorie: Riflessioni, Genitori, 210 parole   Italian (IT)

SOLIDARIETA'... RISCONTRO!

Carissimi genitori, vi rendo partecipi della mail ricevuta da Monica Renzanigo, leggetela insieme ai vs. figli e commentatela INSIEME :-)

" Buongiorno !!
Vi descrivo brevemente quello che e' accaduto qui alla scuola questa mattina.
Abbiamo consegnato il materiale acquistato ieri con le vostre donazioni.
I bambini sono stati riuniti prima dell'inizio della lezione, gli e' stato detto che ci sono stati dei bambini molto molto lontani, in Italia, che hanno donato dei soldi alla scuola e con quei soldi abbiamo comprato il materiale per loro.
I bambini sono stati felicissimi, hanno applaudito e poi hanno intonato due canti per ringraziarvi.
Vi accludo alcune fotografie, ed anche le foto del biglietto che i bambini delle due prime classi hanno disegnato per voi.
Spero che si riesca a vedere, e' un cartoncino con una preghiera e le impronte digitali di tutti i bambini a cui e' stato poi aggiunto il loro nome dalle insegnanti, i bimbi sono ancora troppo piccoli, non sanno scrivere il loro nome...e' molto bello, lo custodiro' gelosamente fino a quando ve lo potro' consegnare di persona.
Vi saluto cordialmente!
A presto.
Monica R. "

Ed ecco la presentazione che ho predisposto per tutti voi :-)

http://www.slide.com/r/hSor5Qfc7D-6QhCdJEFt98rwl2y-2lna

Ancora grazie :-)
maestra Ale

13.05.10

Permalink 23:04:44, Categorie: Genitori, 238 parole   Italian (IT)

Solidarieta' per bimbi Sud Africa

Condivido con tutti voi, carissimi genitori, la mail che ho ricevuto proprio oggi da Monica!
Non ho potuto inserire le foto per problemi di piattaforma, percio' le ho elaborate in altro modo!
Prima leggete qui sotto :-)

"Sono stata alla scuola ieri mattina. I soldi sono stati designati a due prime classi che hanno bisogno soprattutto di banchi e sedie, ma anche di parecchio altro materiale.
Le due insegnanti, insieme ai bambini sono stati felicissimi della bella sorpresa e so che stanno preparando qualcosa per voi.
Oggi pomeriggio andremo ad acquistare il materiale, cosicche' prima del mio ritorno a cape Town, potrete gia' vedere materializzato il grande aiuto che avete dato a questa scuola.
Ho scattato alcune fotografie ieri, che provvedo a mandarle in allegato .
Le fotografie riguardano le due classi in questione e la consegna della vostra donazione, come vedete dalla foto i bambini vi stanno salutando.
Faro' altre fotografie appena il materiale da voi donato sara' nelle classi.
Grazie ancora per il vostro aiuto.
Mi impegnero' nel mio piccolo, per quanto possibile, affinche questo progetto possa continuare, ma al di la dei soldi, come aveva giustamente detto Loredana, sono anch'io convinta che potrebbe essere interessante anche uno scambio culturale fra i bambini di questa scuola e la vostra.
Per il momento le invio i miei piu' cari saluti."

Ora cliccate pure ;-)
http://www.slide.com/r/GMBSPwIK3T8yTn-RNKseGvD31CaqsPRo?previous_view=lt_embedded_url

Maestra Ale

08.05.10

Permalink 23:45:36, Categorie: Genitori, 55 parole   Italian (IT)

Per aiutare i figli a crescere bene...

Vi invito a cliccare il link qui sotto riportato e...il comportamento alimentare è, uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l'opportunità di capire il bambino. Ma, attenzione, perché anche il bambino ricava da qui le sue impressioni sui genitori.

http://www.sportmedicina.com/alimentazione_a_scuola.htm 

maestra Ale

05.05.10

Permalink 23:58:25, Categorie: Compiti, 43 parole   Italian (IT)

Lavoriamo anche al computer...

Consiglio  a tutti voi questo link dove potrete ripassare ciò che abbiamo svolto in classe... da svolgere anche quest'estate!

Venerdì lo guarderemo insieme  

http://ppbm.elmedi.it/biribo/pag/b1.html#suoni

Un abbraccio
maestra Ale

 

01.05.10

Permalink 20:14:48, Categorie: Genitori, 229 parole   Italian (IT)

Solidarieta' per i bambini del Sudafrica

"Cari amici, venerdì 30 Aprile e' partito il denaro raccolto per i bambini del Sudafrica di cui vi avevo parlato tempo fa ( v. post del 20.01.10)
Quando ricevero' il materiale informativo dalla scuola lo faro' sicuramente visionare a tutti Voi.
Desidero ringraziare tutta la classe Prima A della scuola Papa Giovanni XXIII di Pietra Ligure che ha partecipato in gran numero alla colletta e la maestra Alessandra C. che si prodigata nei contatti, Ines rappresentante della prima che si e' resa disponibile a fare da tramite, Patrizia, Barbara, Angela, Marina le "mie mamme" che hanno contribuito, Annamaria che da Milano si è generosamente resa partecipe...
La somma raccolta è di Euro 400,00 che verrà, vi assicuro, ben spesa...
Ci sarà sicuramente qualche penna in più, qualche foglio più grande su cui scrivere, forse i pasti resteranno pochi ma ci sarà qualche seggiola in piu' su cui sedersi, magari si potra' regalare qualche abbonamento per l'autobus ad alcuni bimbi  ed evitare cosi' i chilometri che giornalmente percorrono a piedi e magari evitare anche brutti incontri...non so...
Sicuramente ci sarà qualche sorriso in più e forse, la consapevolezza  per noi e per loro, che la solidarietà  (anche fatta di piccoli gesti) non e' solo una parola.
Grazie infinitamente a tutti!"
Loredana.

22.04.10

Permalink 11:58:31, Categorie: Genitori, 216 parole   Italian (IT)

Sosteniamo i bambini e ragazzi dislessici

Sosteniamo questa Associazione Onlus per i bambini e ragazzi dislessici!
Grazie per la Vs. disponibilità e collaborazione.
Maestra Ale

Cari Soci e simpatizzanti di O.S.D. Liguria onlus,
anche quest' anno abbiamo deciso di sfruttare l' opportunita' offertaci dalla condizione di associazione onlus  per poter accedere alle donazioni del 5 per mille  anche perchè  poter proporre e concretizzare progetti per i nostri ragazzi è molto costoso  ed è nostra intenzione non aumentare la quota associativa che ammonta a 10 euro annuali ma nel contempo  vogliamo continuare a presentare progetti a Fondazioni , mantenere attivo un conto corrente e gestire le spese varie .
 
Vi chiediamo quindi  di considerare l 'opportunita' di optare per la donazione del 5 per mille a favore di O.S.D. Liguria onlus e vi lascio gli estremi per la pratica burocratica .
vi ricordo che è necessario trascrivere esattamente  quello che vi indico di seguito .
 
ORGANIZZAZIONE A SOSTEGNO DELLA DISLESSIA LIGURIA ONLUS
 
CODICE FISCALE : 92088440091
 
Via Piani della Madonna 133-3
17017 Millesimo  ( savona) 
 
 
Vi ringraziano i bambini  con D.S.A. le le loro famiglie 
 
Silvia Bottero - Presidente O.S.D. Liguria onlus  - cell.  333 8279935

http://osdislessialiguriaonlus.webnode.it

http://orgsdislessia.blogspot.com 

www.osdislessia.it 

15.04.10

Permalink 22:14:09, Categorie: Compiti, recupero assenza, 69 parole   Italian (IT)

Giocare per apprendere!

DUE GIOCHI PER UN GIUSTO DIVERTIMENTO ;-)

Una pallina per ogni SILLABA

http://www.maestrantonella.it/DSA/pallina_per_sillaba.html

SPOONERISMO (scambio di lettere iniziali tra due parole - adatto dalla classe 2^ in poi ma voi siete in gamba e quindi ve lo propongo adesso :-)

http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/spoonerismo%201.2/spoonerismo1.2.html

Un baci8 a tutti :-)

Maestra Ale

p.s.: un ringraziamento alla collega Antonella Pulvirenti

 

24.03.10

Permalink 21:36:15, Categorie: AUGURI, 27 parole   Italian (IT)

Serena Pasqua

Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare,
può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.

09.03.10

Permalink 20:39:21, Categorie: Genitori, 202 parole   Italian (IT)

SERVIZIO SOCIALMENTE UTILE PER IL SOCCORSO A PERSONA

OGNI CONTATTO DEVE  PROMUOVERE   QUANTO  SOTTO DESCRITTO  INVIANDOLO  AI  PROPRI   CONTATTI

( basta fare copia e  incolla )
Gli operatori  delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti  stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non  sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella  rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno  metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza  sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è  ICE ( In Case of  Emergency ) . E' sotto  questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle  ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare.
In  caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1,  ICE2, ICE3, etc....
Facile da fare, non costa niente e può essere molto  utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al  soccorso.

Fate  circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un'abitudine  diffusa.

Protezione Civile  Roma
www.rnsroma.it

08.03.10

Permalink 19:08:44, Categorie: Novità, Esperienze dirette, Imparare a studiare, Dislessia, 724 parole   Italian (IT)

Workshop dislessia

primo Workshop: dal 31 marzo al 2 aprile 2010
secondo Workshop: dal 21 al 23 maggio 2010

Castelbasso, Bresimo (TN) - Val di Non - Trentino

Canalescuola organizza un incontro di 3 giorni nella magnifica cornice dei boschi della Val di Non nel centro di Castelbasso per confrontarsi, condividere e risolvere dubbi, difficoltà, strategie, problemi tecnici e idee nell’ambito dello studio a casa e a scuola.
Un’occasione per condividere le esperienze di genitori, bambini e ragazzi.
Un’occasione per aggiornarsi e scambiarsi nuove produzioni didattiche, materiali e strategie.
Un’occasione per continuare a crescere imparando.
Il Workshop promuove attività laboratoriali finalizzate al sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.


Chi può partecipare al Workshop?

Il workshop è aperto a tutti i ragazzi e le ragazze con Disturbi Specifici dell’Apprendimento che hanno frequentato un Campus “ Digital Summer Adventure ” o un laboratorio “ Aiutami a fare da solo ” con Canalescuola. Possono partecipare al Workshop anche coloro che hanno frequentato un Campus o un corso sull’uso degli strumenti compensativi presso altre agenzie formative. Non ci sono limiti o vincoli di età: tutti hanno qualcosa da insegnare o imparare!

Perché partecipare al Workshop?
Il workshop è una situazione molto pratica e operativa, daremo molto spazio al fare. Negli incontri organizzati cercheremo di risolvere problemi tecnici legati all’uso degli strumenti compensativi e ne approfondiremo l’uso. Cercheremo di risolvere dubbi e difficoltà legati al metodo di studio. Daremo supporto in vista agli esami di fine anno scolastico. Ragazzi e genitori si potranno rincontrare per tenere saldi i legami instaurati nei Campus o nei laboratori oppure faranno amicizia con altri ragazzi e genitori.

Quando:
Gli incontri previsti sono 2: il primo incontro è dal 31 marzo al 2 aprile il secondo incontro è dal 21 maggio al 23 maggio. I due Workshop saranno attivati solo al raggiungimento di minimo 20 iscritti (genitori e ragazzi).

Costo e Iscrizione:
Per tutte le attività, il vitto e l’alloggio è previsto un contributo a persona a notte di 50€ iva inclusa.
Per l'iscrizione al "Remind your Campus?" di Castelbasso clicca qui per scaricare la domanda d'iscrizione e mandala per e-mail a: info@canalescuola.it o per FAX 0471979580.
Attenzione: i posti disponibili sono solo 35-40 quindi affrettatevi! Eventuali selezioni saranno fatte solo sulla base della rapidità dell’invio della domanda di partecipazione.

Possono partecipare anche i genitori?
Sì. Sarà organizzato un laboratorio anche per i genitori. Se le iscrizioni saranno molte si potrà pernottare in un albergo della zona.
Vi comunicheremo eventuali costi aggiuntivi.

Cosa portare con sé:
Portate le vostre idee, le vostre problematiche. I vostri computer con gli strumenti compensativi. Una chiavetta USB Un paio di cuffie I materiali che avete sviluppato con il computer. In particolare le vostre mappe, i software o i link Internet che avete “scoperto” o che usate per fare meno fatica. Abbigliamento da montagna e qualche indumento pesante perché in montagna fa sempre un po' fresco!!

Il programma:
Primo giorno:
-arrivo entro l’ora di cena (ore 19.00)
-cena assieme
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Secondo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-per chi ha voglia ancora un po’ di laboratorio
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Terzo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-partenze

Come arrivare a Castelbasso?
Visita il sito di Castelbasso al link: http://www.castelbasso.com
Queste le indicazioni:
-uscita dell’autostrada Brennero/Modena casello di Mezzocorona
-prendere indicazioni per Val di Non direzione Cles
-a Cles seguire per Livo
-a Livo seguire per Bresimo
-a Bresimo arrivare fino alla frazione Fontana Nuova (centro principale di Bresimo) e fermarsi nella piazza del Comune dietro alla chiesa, troverete personale che vi accompagnerà a Castelbasso.
Non essendo possibile portare la macchina fino al centro di Castelbasso, l’incontro è nella piazza principale di Bresimo (dietro la chiesa, davanti al Comune). Da lì si salirà con i mezzi messi a disposizione da Canalescuola.  

Lo staff:
Coordinamento: dott. Emil Girardi
Docenti:
Davide La Rocca
Alessandra Chiaretta
Cristina Fusto
Maurizio Girardi
Luca Passarella

Segreteria organizzativa:
Emil Girardi cell. 3287248537
Canalescuola Soc. Coop.
Via Wolkenstein 6
39100 Bolzano
Tel. 0471979580
Fax 0471979580
E-mail: info@canalescuola.it

03.03.10

Permalink 19:14:42, Categorie: AUGURI, 53 parole   Italian (IT)

ringraziamento

Carissimi genitori con queste parole desidero ringraziarvi per il gentile e graditissimo pensiero e, soprattutto, per aver dato luce a questi miei meravigliosi alunni!

Ci sono bambini che con il loro sguardo regalano affetto

con il loro sorriso danno gioia

con la loro presenza danno l'input per migliorarsi.

Un abbraccio :-)
maestra Ale

Diario di bordo della classe e ... non solo!

Questo blog... per informare, educare, diffondere cultura e comunicare. "L'apprendimento e' un processo che dipende dal contesto, dalle interazioni sociali e dalla collaborazione". Maestra Chiaretta

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Riflessioni

  • FARE SCUOLA 

    " La scuola del fare "

     "L'apprendimento, come sostiene J.Bruner, è, tra l'altro, un processo interattivo in cui le persone imparano l'una dall'altra, e non solo attraverso il narrare e il mostrare; è nella natura delle culture umane formare comunità in cui l'apprendimento è frutto di uno scambio reciproco ". 

     Ecco il "perchè" di questo spazio!

    Uno spazio per:

    • condividere  
    • collaborare e cooperare a un progetto di apprendimento
    • mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio)  
    • continuare il dialogo educativo con i propri alunni anche oltre il normale orario di lezione  
    • fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi;  
    • moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link;  
    • sperimentare un uso meno passivo della rete
    • potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line
    • scoprire la dimensione meno istituzionale ed ingessata del proprio insegnante  
    • … (aggiungete altre motivazioni!)  

    I miei alunni, quindi,  potranno lasciare la loro impronta alfine che ci sia un'effettività  continuità educativo-didattica al di fuori della scuola, in un ambiente familiare e/o extrascolastico a loro emotivamente vicino. 

     Ringrazio vivamente i genitori per il supporto e la collaborazione per la riuscita del progetto comune  " CRESCERE BENE I NOSTRI BAMBINI": insieme potremo raccogliere i buoni frutti".

    Vi aspetto!
     
    Maestra Alessandra

    Permalink
  • 27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

    Ognuno di noi ha fatto una ricerca in Internet per la GIORNATA DELLA MEMORIA.
    Ci siamo avvicinati al dolore di tantissime persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza di vita…Con la poesia che segue di Primo Levi "Se questo è un uomo" desideriamo condividere i nostri pensieri e le emozioni provate con i nostri genitori.

    Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici
    considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un sì o per un no
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d’inverno.
    Vi comando queste parole,
    scolpite nel vostro cuore, stando in casa,
    andando per via
    coricandovi, alzandovi,
    ripetetele ai vostri figli,
    o vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0

    Anita e Matilde - classe 5^ A 

    Permalink
  • 14 ottobre: Festa nazionale giornata Down
    Tutti a Savona in piazza Sisto Quarto: giornata nazionale sindrome di down per aiutare l’associazione ADSO di Savona
    Molte volte la diversità arricchisce chi si avvicina a queste solari persone.

    Io ho avuto la fortuna di conoscerle e di lavorare con loro!! Il loro sorriso e la voglia di amare danno a tutti noi una lezione di vita…

    GUARDA I MIEI OCCHI, SONO DIVERSI...


    GUARDA IL MIO CUORE... E' COME IL TUO ...


    Permalink
  • 8 MARZO

    1908 - 2008: la "Giornata delle Donne" compie cent'anni.Le origini della festa dell'8 marzo risalgono al 1908. Nei primi giorni di marzo, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton avevano dato inizio ad una serie di proteste contro le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo azioni di sciopero e altre manifestazioni, bloccò le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.

    Ecco la sua storia e il suo significato.

    Nello stabilimento scoppiò un incendio (forse doloso?) e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Questo triste fatto diede il via, negli anni immediatamente successivi, ad una serie di celebrazioni che, nei primi tempi, erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia in quella fabbrica americana. La scelta della mimosa come simbolo dell’8 marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.

    Comunque esistono altre versioni della storia dell'8 marzo, ma il significato della celebrazione non cambia. Anni dopo, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alle condizioni sociali, la data dell'8 marzo assunse un' importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle ingiustizie e delle sottomissioni che le donne dovettero subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il loro riscatto e la conquista della parità sociale rispetto agli uomini. E' chiaro, quindi, il significato originario della celebrazione annuale dell'8 marzo come Festa delle Donne, anche se, in molte nazioni, questa data ha assunto ora anche aspetti meno impegnati e più frivoli.

    Ma come si è arrivati ad associare la mimosa alla Festa delle Donne?

    C’era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all’occhiello era un segnale inequivocabile, e non privo di rischi.

    Alle donne romane piacquero quei fiori gialli dal profumo particolare, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo (... a quei tempi!).

    E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo delle donne e dell'8 marzo.

     [Scritto dal maestro Tix per il sito La Girandola – www.lagirandola.it]

    �� Cerca sul vocabolario le parole sottolineate e trascrivi il loro significato sul quaderno.

    ��Copia (clic con il tasto destro del mouse sull'immagine!), stampa e colora la mimosa 

    Un particolare ringraziamento a Tix (collega Tiziano Trivella) con la speranza che lascia una sua traccia nel nostro blog...

    e, naturalmente, AUGURI per tutto l'anno alle mie amiche e colleghe!!!

    Permalink
  • Auschwitz:canzone del bambino nel vento

    Grazie alla collaborazione e condivisione con la maestra Luciana della classe quarta, visioniamo insieme il bellissimo filmato. Cliccate sul link!!
    http://www.youtube.com/watch?v=IyVG9cPLCP4

    Un abbraccio a tutti gli alunni
    Maestre Luciana e Alessandra

     

    Permalink
  • CENTRO ECO SOSTENIBILE... vi aspettiamo!

    Castelbasso è un centro eco sostenibile immerso nella splendida cornice naturale dei boschi del Trentino ( Val di Non ).

     PER PRIVATI, PER IL TURISMO SCOLASTICO ED EDUCATIVO, PER REALIZZARE FORMAZIONE, MEETING E CORSI AUTOGESTITI,  PER SVOLGERE LABORATORI DI RICERCA, e molto altro ancora quello è il luogo ideale!

    Quest'estate abbiamo  organizzato 3 campus per i ragazzini con Disturbo Specifico di Apprendimento: è stato veramente un luogo "intrigante", attrezzatissimo a livello tecnologico, ricco di spunti educativo-didattici.

    Per saperne maggiormente clicca qui

    Dimenticavo...lì ci sono anch'io ;-)

    Alessandra C.

    Permalink
  • COMPITI A CASA... PERCHE'?
    Carissimi genitori e quant’altri seguiate questo blog, riporto un articolo di Anna Oliverio Ferraris, Psicologia dell’età evolutiva Università La Sapienza di  Roma al fine di chiarire il perché, il come, il dove e il quando dei COMPITI A CASA. Noi essendo una scuola a tempo pieno il “problema compiti” sussiste relativamente in quanto i bambini hanno da “fissare” oralmente gli argomenti e solamente il sabato, e non sempre, alcuni esercizi scritti.
    Se involontariamente sono stati assegnati compiti più del pattuito ce ne scusiamo!

    I compiti a casa
    Sono pochi gli apprendimenti che si verificano istantaneamente e si installano nella mente una volta per tutte.
    La maggior parte degli apprendimenti si consolidano, infatti, attraverso l'esercizio: in classe si inquadra un argomento, ci si esercita, poi, a distanza di qualche ora o di qualche giorno - a casa propria, o durante il doposcuola - si ritorna sulla nuova acquisizione approfondendola, rafforzandola e stabilizzandola. Mancando il clima del compito in classe e la supervisione dell’insegnante, i ragazzi possono permettersi di sbagliare e andare alla ricerca delle soluzioni con i propri ritmi.


    AUTODISCIPLINA
    Anno dopo anno, a partire dalle elementari, i compiti a casa sono un'occasione per accrescere l'autodisciplina: imparare a darsi dei tempi, a seguire delle regole.
    Se da un lato, quindi, gli insegnanti non devono sovraccaricare i ragazzi di compiti - perché una pressione eccessiva crea uno stato di ansia controproducente -, dall'altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli, perché in questo modo inviano loro il messaggio implicito che devono sempre dipendere da qualcuno che pensa, pianifica e organizza tutto per loro.

    TEMPI E LOGICA
    Se è controproducente fare i compiti al posto dei figli, è tuttavia opportuno insegnare ai ragazzi ad organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio. Quando i figli sono piccoli, il genitore può aiutarli a ad affrontare questo nuovo impegno e a organizzarsi il pomeriggio. Si tratta non soltanto di gestire i propri tempi, ma anche di imparare la logica con cui deve essere affrontato un compito. Ad esempio, un ragazzino non si rende conto che prima di svolgere un tema è necessario sapere che cosa si vuole scrivere e che quindi è opportuno quindi tracciare una "scaletta". Aiutare a trovare le informazioni è un'altra forma di aiuto. Sono tutte strategie generali, che servono imparare ad imparare.
    CONCENTRAZIONE
    Per poter risolvere un problema, leggere un brano da cima a fondo, fare un riassunto o imparare a memoria una lista di vocaboli bisogna concentrarsi, cercare cioè di non disperdere l'attenzione, di non lasciarsi distrarre da stimoli estemporanei. Questo, in un mondo in cui la vita è spesso frammentata e i tempi sono rapidi come negli spot, rappresenta un esercizio indispensabile. Il bambino deve imparare, man mano, a individuare un obiettivo e a portare a termine un compito resistendo alla tentazione di lasciarlo a metà. Il che non significa che non si possano fare pause, piccoli break rigeneratori che aiutano a riacquistare concentrazione: significa imparare a concludere ciò che si intraprende. In altre parole, a responsabilizzarsi.
    CONSIGLI PER I GENITORI  ( da leggere attentamente )
    Dovere dei genitori, rispetto ai compiti a casa dei figli, è creare un ambiente favorevole allo studio, insegnare ai bambini ad organizzarsi e trasmettere entusiasmo.
    Creare una routine: è bene individuare un orario fisso per i compiti (tra le 16 e le 20.30 e non dopo cena) in cui i bambini, dopo avere giocato o svolto altre attività di movimento, si concentrano su ciò che devono fare.
    Dove? Lontano da televisori, videogiochi o altre fonti di distrazione. Bene la cameretta del bambino, ma anche il tavolo del soggiorno o della cucina, purché ci sia tranquillità. Bene se allo stesso tavolo siedono fratelli o amici - possono scambiarsi informazioni e idee - purché ognuno rispetti le attività degli altri.
    Disponibilità e interesse: l'adulto non si sostituisce al bambino, è però disponibile per indicazioni, suggerimenti. Quando non sa rispondere, dà indicazioni su cosa e dove cercare, quali chiarimenti chiedere all'insegnante. .
    Evitare critiche: se si vuole che i bambini affrontino serenamente i compiti a casa bisogna mostrarsi ottimisti sulle loro capacità. Bisogna anche concedere loro il tempo necessario per imparare, ricordandosi che i nostri tempi sono diversi dai loro. Mai mettere fretta, sottolineare gli errori, ridicolizzare il bambino.
    Contatti con l'insegnante: se si ritiene che i compiti siano eccessivi o difficili, meglio parlarne con l'insegnante, invece di criticare il metodo e demolire la figura del docente.
    Spero che questo articolo possa far riflettere e intraprendere un cammino sereno e proficuo da ambo le parti: insegnanti e genitori.
    INFORMARSI PER FORMARSI, FORMARSI PER NON FERMARSI   questo è il mio ultimo motto!
    Maestra Alessandra
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  • Dedicate a voi!
    L’unica speranza
                                                                                                                              
    Ferite dell’anima,
    ferite d’amore.
    Ferite di donne oltraggiate,
    ferite di bimbi delusi.
    Ferite del corpo,
    ferite del cuore.
    Ferite di terra bruciata,
    ferite di mare sporcato,
    ferite di buchi nel cielo,
    ferite di bambole esplose,
    ferite di fame che morde,
    ferite di un male che scava,
    ferite di fuoco che acceca,
    ferite di oscuri pensieri.
    Sapranno i bambini curarle?
    Loro, l’unica speranza.
     
         
    Mattina di Natale
     
    Nonne bianche di farina,
    come pupazzi di neve,
    già all’alba in cucina,
    un passo lieve, lieve.
     
    Far finta di dormire,
    fremendo d’attesa,
    continuare a soffrire
    per tardare la sorpresa…
     
    Profumo di pino e di brace
    sotto l’albero di noci e mandarini,
    ancora per poco la casa tace,
    presto si sveglieranno i bambini.
     
    Con la speranza di un mondo migliore e un po’ di nostalgia per un mio lontano Natale anni cinquanta, auguro a tutti gioia e serenità.
    Maestra Mariella     
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  • Giornata della memoria: riflettiamo ancora!
    Gli avvenimenti che caratterizzarono il periodo tra il 1930 e il 1945 furono determinati essenzialmente dalla politica nazionalista e espansionista della Germania di Hitler e dell'Italia di Mussolini. Nazismo e fascismo determinarono sin dal loro esordio un controllo assoluto dello Stato in ogni settore della vita sociale, furono soppresse le libertà di informazione e istituiti tribunali speciali per sopprimere ogni forma di dissenso, quando ciò non avveniva in forme violente. Nei confronti degli ebrei sia il nazismo sia il fascismo basarono alcune leggi sull'ideologia della "razza superiore", tali provvedimenti furono il preludio per ben più gravi forme di violenza. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fu inevitabile e in tale situazione ebbe anche inizio la deportazione sistematica degli ebrei nei campi di concentramento...
    I Campi di concentramento vengono costituiti quando uno Stato vuole esercitare una stretta sorveglianza su un considerevole numero di individui sia nazionali che stranieri. Fu la Germania nazional-socialista, prima e durante la seconda guerra mondiale, a dare ai campi di concentramento la sinistra fama che da allora conservano. I campi di concentramento nazisti furono istituiti inizialmente in Germania nel 1933 con l'avvento di Hitler al potere, inizialmente con lo scopo di "rieducare" i tedeschi antinazisti: comunisti, socialdemocratici, obbiettori di coscienza, ebrei. Nello stesso tempo i custodi dei campi, le "SS" acquistavano le qualità richieste per divenire dei capi, agendo con brutalità e assuefacendosi a una completa insensibilità morale e a un perfetto automatismo dell'obbedienza... Il termine "Olocausto" si riferisce comunemente al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, all'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa, in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei . Pur essendo impossibile accertare l'esatto numero di vittime ebree, le statistiche indicano che il totale fu di oltre 5.860.000 persone, ma il termine Olocausto è inesatto, in quanto indica un sacrificio volontario come ad esempio l'usanza indiana di ardere la vedova sul rogo del marito morto (proibita dagli inglesi nel 1829), letteralmente significa "holos=totale kaustos=bruciato"; ma è "Shoah" il termine più corretto per indicare la "soluzione finale", lo sterminio degli ebrei.
    La giornata della memoria in ricordo dell'Olocausto Il 27 gennaio 1945 è la data in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. Il 27 gennaio è diventato il “ Giorno della Memoria ” , dedicato al ricordo della tragedia della Shoah e delle persecuzioni subite dagli ebrei e dai deportati militari e politici nei campi nazisti, ma non solo; è anche il giorno della riflessione su tutti i massacri avvenuti in passato e su quelli in corso d'opera.

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  • IL PROPRIO RITMO

    Se i compiti a casa sono per quantità diversificata tra bambini, leggendo questa bella poesia di HENRY DAVID THOUREAU ne capirete il motivo.

    Se un bambino

    non ha lo stesso passo

    dei suoi compagni

    è forse perchè

    ode un diverso tamburo.

    Lasciatelo camminare

    sulla musica che sente

    quale che sia il suo ritmo.

    Buona domenica
    Maestra Ale unita alla maestra Concetta
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  • Iniziare la scuola dopo migliora l'apprendimento

    da LA STAMPA.IT SCUOLA

    SYDNEY
    I genitori dei bambini vicini all’età scolare dovrebbero considerare di rinviare di un anno l’inizio degli studi, perché i bambini che cominciano dopo raggiungono migliori risultati nei test di intelligenza.

    È la conclusione di una ricerca australiana di lungo termine dell’Istituto australiano di studi sulla famiglia, che ha osservato un campione di bambini nei primi due anni di scuola.

    È risultato che i bambini che cominciano in età più tenera sono svantaggiati rispetto agli altri nel secondo anno in termini di risultati cognitivi, comprensione delle parole, ragionamenti verbali e soluzione di problemi. Non sono invece emerse differenze nello sviluppo emotivo e sociale. Ha scelto di tenere in casa il piccolo in casa per un anno di più il 14,5% dei genitori del campione, con una probabilità più alta per i maschietti.

    I ricercatori hanno interrogato i genitori sul perché avevano scelto di rinviare l’inizio degli studi, e la ragione principale citata è stata la preoccupazione sulle sue capacità di leggere e scrivere. Non vi è invece correlazione fra la decisione dei genitori di aspettare un anno ed i loro livelli di reddito, di istruzione e di conoscenza dell’inglese.

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  • Mappa: l'origine dell'Universo - classe 3^A- Primaria

    Quando stavate costruendo la mappa mentale sull’origine dell’Universo e vi ho chiesto come mai tanto silenzio in classe e quanto impegno dimostravate, Lorenzo è saltato su dicendo “ Se la facciamo bene la metti sul Blog!”, ho avuto un’ulteriore conferma che lo “strumento blog” è un VALORE AGGIUNTO alla didattica quotidiana, altamente motivante.
    E’ con infinita soddisfazione che inserisco le mappe in oggetto  di ANITA e LORENZO che avete scelto fra tutte quelle prodotte e un “BRAVO” a tutti voi !!!
    Maestra Alessandra

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  • Mariella... per voi!

    La maestra Mariella, ama scrivere... dedica ai suoi alunni questi versi per dire: "Buone vacanze, bimbi miei, divertitevi e, soprattutto, stupitevi delle cose meravigliose che vi circondano!"


    Tempo d’estate,
    vacanze spensierate,
    raccogli conchiglie
    e cocci di bottiglie. 

    Tempo d’estate,
    giornate assolate,
    un breve pisolino
    sull’amaca del giardino.
     
    Tempo d’estate
    ridete, giocate,
    all’orecchio una conchiglia
    con stupore e meraviglia…
     
    Tempo d’estate,
    nostalgie incantate
    di quando inutili pietrine
     erano preziose perline…

    maestra Mariella
     
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  • PRECISAZIONE compiti vacanze natalizie

    L'esercizio n°1 di pag.37 del libro  è da eseguire il gruppo A.
    Chi l'avesse svolto interamente non posso che dire: "BRAVO, ti sei allenato molto!".

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  • riflessioni...

    Questo spazio è nato dall'esigenza di comunicare e condividere al di fuori dell'ambiente scolastico con alunni, genitori e docenti.
    Ormai siamo agli sgoccioli della seconda... a settembre saremo in terza.

    Ecco quindi il motivo della variazione del nome di questo blog.
    Sarà " Diario di bordo della classe e... non solo!"

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  • Tempo scuola

     Quest'anno svolgendo l'attività educativo-didattica in una classe terza dove il bambino è impegnato maggiormente ad affrontare nuove esperienze di studio e di applicazioni, riteniamo che il tempo-scuola sia appena sufficiente.
    Si comincia, purtroppo , con le pre-influenze, solitamente anticipanti le vere epidemie che riducono notevolmente le presenze e, in corso d'anno, si continua con vacanze nazionali, settimane bianche, vacanze "familiari", visite mediche specialistiche, "logicamente" sempre in orario scolastico, entrate posticipate e uscite anticipate per problemi vari.
    Noi insegnanti, seguendo "l'onda", cosa dovremmo fare?
    Aspettando da tutti voi un riscontro ci firmiamo... due anime in pena Alessandra e Mariella.
     

     

     

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  • Tempo... di giocare!

     La funzione del gioco nella vita psico-fisica

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    Il gioco rappresenta un esercizio fondamentale nella strutturazione della personalità, specialmente di quella in età evolutiva. Teorie psicologiche o biologiche hanno cercato di spiegarne la ragione:

    Gioco come superfluo di energia, secondo cui il soggetto dispone di un’eccessiva carica energetica che ha bisogno di scaricare, facendo qualunque tipo di gioco. È stato però osservato che a volte il bambino (se l’interesse persiste) gioca anche dopo l’insorgere della stanchezza; inoltre la teoria, non spiega il motivo per cui un bambino sceglie un gioco piuttosto che un altro.

    Gioco come residuo di funzioni ataviche, secondo cui il soggetto riproduce spontaneamente alcune attività dei lontani predecessori che oggi appaiono inutili. Ad es. la lotta soddisfa una tendenza ancestrale; attuandola il soggetto se ne libera, in quanto considera l’avversario un partner indispensabile. Giocare molto da bambini (insieme ad altri bambini) significa avere più probabilità di socializzazione da adulti. Questa teoria è comunque strettamente legata alla legge bio-genetica di Haeckel, secondo cui lo sviluppo dell’individuo ricapitola l’evoluzione della specie (ad es. bambino = uomo primitivo). Questa teoria però, se può spiegare giochi come la lotta, la corsa, l’inseguimento, la caccia..., non può spiegare molti altri giochi frutto dell’imitazione dell’adulto da parte del bambino.

    Gioco come funzione e conservazione dello sviluppo, secondo cui da un lato esso sviluppa e conserva le funzioni utili alla vita adulta e, dall’altro, agisce come una valvola di sicurezza per scaricare l’energia di alcune tendenze antisociali che l’individuo si porta con sé dalla nascita. Questa teoria però non spiega il gioco negli adulti.

    Gioco come esercizio preparatorio, secondo cui l’attività ludica ha il compito di esercitare funzioni biologiche che saranno poi utilizzate nella vita adulta (ad es. il gattino salta sul gomitolo che gli rotola davanti e lo addenta, come in seguito farà col topo). Questa teoria è stata accettata da pedagogisti come Froebel, Claparède e Decroly.

    I giochi infantili

    Di esercizio senso-motorio (primi mesi di vita). Il gioco fatto per il solo gusto di esercitarsi, verificando le proprie capacità; dapprima l’attenzione è verso il proprio corpo, poi si sposta verso gli oggetti.

    Simbolici (dai 18 mesi ai 6 anni). Attraverso l’immaginazione e l’imitazione, il bambino rappresenta un oggetto-persona-situazione che non sono presenti, ma che fanno parte della sua esperienza; il bambino drammatizza il mondo interiore della fantasia per mantenere l’equilibrio psichico; gli oggetti vengono usati non solo per le loro proprietà funzionali e materiali, ma anche per quelle simboliche, che il bambino attribuisce loro: ciò ovviamente presuppone una certa capacità di analisi del contenuto di un ricordo che il bambino vuole utilizzare.

    Regolamentati (a partire dai 6 anni). Questi giochi subentrano quando il bambino sviluppa la sua socializzazione, cioè dopo aver acquisito un certo grado di adattamento alla realtà e di tolleranza alle frustrazioni (in questi giochi infatti deve accettare la sconfitta e non infierire sull’avversario in caso di vittoria). Le regole possono essere tradizionali (quelle tramandate) o frutto di accordi momentanei: l’importanza del loro rispetto è fondamentale per la riuscita di questi giochi.

    Hobby (a partire dai 6 anni). Vengono intrapresi per puro piacere, ma sono sottoposti alla realizzazione consapevole di uno scopo, che a volte può durare anche tutta la vita, se le gratificazioni ch’essi forniscono si fanno col tempo sempre più considerevoli (ad es. gli scacchi o la raccolta dei francobolli). Si pongono quindi in una via di mezzo fra il gioco e il lavoro.

    La capacità di giocare si trasforma in capacità di lavorare quando sono state raggiunte le seguenti condizioni: a) capacità di controllare o modificare gli impulsi, che da aggressivi-distruttivi devono diventare costruttivi; b) capacità di portare avanti piani prestabiliti, trascurando il piacere immediato, le frustrazioni momentanee, e pensando invece al risultato finale; c) capacità di passare dal principio del puro piacere (fonte di egocentrismo) al principio di realtà, che permette di vivere il piacere nel rispetto delle regole sociali.

    È necessario armonizzare il lavoro manuale con quello mentale, sia per creare una personalità psico-fisica equilibrata, che non abbia difficoltà a muoversi nelle varie situazioni che incontra; sia per impedire che si formi, come spesso invece succede, la discriminazione del lavoro manuale rispetto a quello intellettuale. I fatti purtroppo dimostrano che questa unità di energia muscolare e psichica tende a spezzarsi man mano che l’adulto si specializza in una determinata attività lavorativa. A una maestra che ama la scuola e i suoi alunni risulta "devastante" sentire da alcuni di loro che non hanno tempo di giocare!!
    Diamo ai nostri bambini, quindi, il TEMPO DI GIOCARE aiutandoli ad avere meno impegni pomeridiani!
    Maestra Alessandra

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  • Tra i nostri libri... il computer


    Anche quest'anno la classe ha prodotto sei ipermedia.
    Sono stati il modo "visibile" delle esperienze vissute in itinere sia dai docenti sia dal gruppo-classe, non solo quindi, nel senso di raccogliere e memorizzare le esperienze stesse.

    La raccolta, infatti, è stata in questo modo un processo, un itinerario di ricerca.
    Inoltre, l' ipermedia è risultato uno strumento di autovalutazione, ossia un indicatore per valutare la "coerenza" dell'azione formativa, ma anche un indicatore di qualità dei prodotti didattici.

    Lo strumento multimediale, ancora una volta, ha consentito senza dubbio la massima utilizzazione di esperienze parallele, di documentazioni elaborate per altri scopi.

    Anche quest'anno, la sottoscritta in accordo e con la collaborazione della collega Mariella, ha predisposto, per ogni alunno, un cd con gli ipermedia creati e alcuni software free motivanti per l'utilizzo estivo, a  rinforzo e potenziamento delle attività scolastiche affrontate.
    Maestra Alessandra

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