Dal sito di una mia carissima collega vi linko dove allenarvi ;-)
http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/spoonerismo%201.2/spoonerismo1.2.html
Ricominciamo a giocare e ad allenarci un po' insieme?
Ecco il primo link ;-) Ogni settimana cambierà ;-)
http://www.baby-flash.com/frasi/frasi1.swf
Un abbraccio
maestra Ale
NON MANCATE, VI ASPETTO NUMEROSI !!!!!!! ![]()
Maestra Ale
Il primo anno di scuola e' stato per i vostri figli un anno di cambiamenti: nuove maestre, nuove regole da rispettare, fatiche mattutine per alzarsi presto, orari da considerare, conoscenza al mondo della letto-scrittura, compiti da eseguire... ma ce l'hanno fatta grazie anche a Voi!
Per noi maestre e' stato un nuovo viaggio, con nuovi passeggeri... briosi, collaborativi, sensibili, solidali con altri bambini meno fortunati... Insomma, siete stati fantastici e speciali, cari genitori!
Vi siamo grate per l' appoggio, l'aiuto e l'affetto che avete dimostrato nei nostri confronti. Quindi, possiamo unirci in un unico coro dicendo: - Abbiamo raggiunto il primo traguardo! I nostri bambini stanno "crescendo bene".
Godiamoci le meritate vacanze e divertiamoci! ;-)
Arrivederci al prossimo anno! :-)
Le maestre
P.S.: ogni tanto fatevi un giretto, inseriro'qualcosa che rallegrera' le vostre vacanze ;-)
Carissimi genitori, vi rendo partecipi della mail ricevuta da Monica Renzanigo, leggetela insieme ai vs. figli e commentatela INSIEME :-)
" Buongiorno !!
Vi descrivo brevemente quello che e' accaduto qui alla scuola questa mattina.
Abbiamo consegnato il materiale acquistato ieri con le vostre donazioni.
I bambini sono stati riuniti prima dell'inizio della lezione, gli e' stato detto che ci sono stati dei bambini molto molto lontani, in Italia, che hanno donato dei soldi alla scuola e con quei soldi abbiamo comprato il materiale per loro.
I bambini sono stati felicissimi, hanno applaudito e poi hanno intonato due canti per ringraziarvi.
Vi accludo alcune fotografie, ed anche le foto del biglietto che i bambini delle due prime classi hanno disegnato per voi.
Spero che si riesca a vedere, e' un cartoncino con una preghiera e le impronte digitali di tutti i bambini a cui e' stato poi aggiunto il loro nome dalle insegnanti, i bimbi sono ancora troppo piccoli, non sanno scrivere il loro nome...e' molto bello, lo custodiro' gelosamente fino a quando ve lo potro' consegnare di persona.
Vi saluto cordialmente!
A presto.
Monica R. "
Ed ecco la presentazione che ho predisposto per tutti voi :-)
http://www.slide.com/r/hSor5Qfc7D-6QhCdJEFt98rwl2y-2lna
Ancora grazie :-)
maestra Ale
Condivido con tutti voi, carissimi genitori, la mail che ho ricevuto proprio oggi da Monica!
Non ho potuto inserire le foto per problemi di piattaforma, percio' le ho elaborate in altro modo!
Prima leggete qui sotto :-)
"Sono stata alla scuola ieri mattina. I soldi sono stati designati a due prime classi che hanno bisogno soprattutto di banchi e sedie, ma anche di parecchio altro materiale.
Le due insegnanti, insieme ai bambini sono stati felicissimi della bella sorpresa e so che stanno preparando qualcosa per voi.
Oggi pomeriggio andremo ad acquistare il materiale, cosicche' prima del mio ritorno a cape Town, potrete gia' vedere materializzato il grande aiuto che avete dato a questa scuola.
Ho scattato alcune fotografie ieri, che provvedo a mandarle in allegato .
Le fotografie riguardano le due classi in questione e la consegna della vostra donazione, come vedete dalla foto i bambini vi stanno salutando.
Faro' altre fotografie appena il materiale da voi donato sara' nelle classi.
Grazie ancora per il vostro aiuto.
Mi impegnero' nel mio piccolo, per quanto possibile, affinche questo progetto possa continuare, ma al di la dei soldi, come aveva giustamente detto Loredana, sono anch'io convinta che potrebbe essere interessante anche uno scambio culturale fra i bambini di questa scuola e la vostra.
Per il momento le invio i miei piu' cari saluti."
Ora cliccate pure ;-)
http://www.slide.com/r/GMBSPwIK3T8yTn-RNKseGvD31CaqsPRo?previous_view=lt_embedded_url
Maestra Ale
Vi invito a cliccare il link qui sotto riportato e...il comportamento alimentare è, uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l'opportunità di capire il bambino. Ma, attenzione, perché anche il bambino ricava da qui le sue impressioni sui genitori.
http://www.sportmedicina.com/alimentazione_a_scuola.htm
maestra Ale
Consiglio
a tutti voi questo link dove potrete ripassare ciò che abbiamo svolto in classe... da svolgere anche quest'estate! 
Venerdì lo guarderemo insieme
http://ppbm.elmedi.it/biribo/pag/b1.html#suoni
Un abbraccio
maestra Ale
Sosteniamo questa Associazione Onlus per i bambini e ragazzi dislessici!
Grazie per la Vs. disponibilità e collaborazione.
Maestra Ale
http://osdislessialiguriaonlus.webnode.it
DUE GIOCHI PER UN GIUSTO DIVERTIMENTO ;-)
Una pallina per ogni SILLABA
http://www.maestrantonella.it/DSA/pallina_per_sillaba.html
SPOONERISMO (scambio di lettere iniziali tra due parole - adatto dalla classe 2^ in poi ma voi siete in gamba e quindi ve lo propongo adesso :-)
http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/spoonerismo%201.2/spoonerismo1.2.html
Un baci8 a tutti :-)
Maestra Ale
p.s.: un ringraziamento alla collega Antonella Pulvirenti ![]()

Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare,
può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.
Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un'abitudine diffusa.
Protezione Civile Roma
www.rnsroma.it

primo Workshop: dal 31 marzo al 2 aprile 2010
secondo Workshop: dal 21 al 23 maggio 2010
Castelbasso, Bresimo (TN) - Val di Non - Trentino

Chi può partecipare al Workshop?
Il workshop è aperto a tutti i ragazzi e le ragazze con Disturbi Specifici dell’Apprendimento che hanno frequentato un Campus “ Digital Summer Adventure ” o un laboratorio “ Aiutami a fare da solo ” con Canalescuola. Possono partecipare al Workshop anche coloro che hanno frequentato un Campus o un corso sull’uso degli strumenti compensativi presso altre agenzie formative. Non ci sono limiti o vincoli di età: tutti hanno qualcosa da insegnare o imparare!
Perché partecipare al Workshop?
Il workshop è una situazione molto pratica e operativa, daremo molto spazio al fare. Negli incontri organizzati cercheremo di risolvere problemi tecnici legati all’uso degli strumenti compensativi e ne approfondiremo l’uso. Cercheremo di risolvere dubbi e difficoltà legati al metodo di studio. Daremo supporto in vista agli esami di fine anno scolastico. Ragazzi e genitori si potranno rincontrare per tenere saldi i legami instaurati nei Campus o nei laboratori oppure faranno amicizia con altri ragazzi e genitori.
Quando:
Gli incontri previsti sono 2: il primo incontro è dal 31 marzo al 2 aprile il secondo incontro è dal 21 maggio al 23 maggio. I due Workshop saranno attivati solo al raggiungimento di minimo 20 iscritti (genitori e ragazzi).
Costo e Iscrizione:
Per tutte le attività, il vitto e l’alloggio è previsto un contributo a persona a notte di 50€ iva inclusa.
Per l'iscrizione al "Remind your Campus?" di Castelbasso clicca qui per scaricare la domanda d'iscrizione e mandala per e-mail a: info@canalescuola.it o per FAX 0471979580.
Attenzione: i posti disponibili sono solo 35-40 quindi affrettatevi! Eventuali selezioni saranno fatte solo sulla base della rapidità dell’invio della domanda di partecipazione.
Possono partecipare anche i genitori?
Sì. Sarà organizzato un laboratorio anche per i genitori. Se le iscrizioni saranno molte si potrà pernottare in un albergo della zona.
Vi comunicheremo eventuali costi aggiuntivi.
Cosa portare con sé:
Portate le vostre idee, le vostre problematiche. I vostri computer con gli strumenti compensativi. Una chiavetta USB Un paio di cuffie I materiali che avete sviluppato con il computer. In particolare le vostre mappe, i software o i link Internet che avete “scoperto” o che usate per fare meno fatica. Abbigliamento da montagna e qualche indumento pesante perché in montagna fa sempre un po' fresco!!
Il programma:
Primo giorno:
-arrivo entro l’ora di cena (ore 19.00)
-cena assieme
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Secondo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-per chi ha voglia ancora un po’ di laboratorio
-incontro di gruppo prima di andare a riposare
Terzo giorno:
-laboratorio per tutto il mattino
-pranzo
-gita o escursione in montagna
-partenze
Come arrivare a Castelbasso?
Visita il sito di Castelbasso al link: http://www.castelbasso.com
Queste le indicazioni:
-uscita dell’autostrada Brennero/Modena casello di Mezzocorona
-prendere indicazioni per Val di Non direzione Cles
-a Cles seguire per Livo
-a Livo seguire per Bresimo
-a Bresimo arrivare fino alla frazione Fontana Nuova (centro principale di Bresimo) e fermarsi nella piazza del Comune dietro alla chiesa, troverete personale che vi accompagnerà a Castelbasso.
Non essendo possibile portare la macchina fino al centro di Castelbasso, l’incontro è nella piazza principale di Bresimo (dietro la chiesa, davanti al Comune). Da lì si salirà con i mezzi messi a disposizione da Canalescuola.
Lo staff:
Coordinamento: dott. Emil Girardi
Docenti:
Davide La Rocca
Alessandra Chiaretta
Cristina Fusto
Maurizio Girardi
Luca Passarella
Segreteria organizzativa:
Emil Girardi cell. 3287248537
Canalescuola Soc. Coop.
Via Wolkenstein 6
39100 Bolzano
Tel. 0471979580
Fax 0471979580
E-mail: info@canalescuola.it
Carissimi genitori con queste parole desidero ringraziarvi per il gentile e graditissimo pensiero e, soprattutto, per aver dato luce a questi miei meravigliosi alunni!
Ci sono bambini che con il loro sguardo regalano affetto
con il loro sorriso danno gioia
con la loro presenza danno l'input per migliorarsi.
Un abbraccio :-)
maestra Ale

Questo blog... per informare, educare, diffondere cultura e comunicare. "L'apprendimento e' un processo che dipende dal contesto, dalle interazioni sociali e dalla collaborazione". Maestra Chiaretta
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Ecco il "perchè" di questo spazio!
Uno spazio per:
I miei alunni, quindi, potranno lasciare la loro impronta alfine che ci sia un'effettività continuità educativo-didattica al di fuori della scuola, in un ambiente familiare e/o extrascolastico a loro emotivamente vicino.
Ringrazio vivamente i genitori per il supporto e la collaborazione per la riuscita del progetto comune " CRESCERE BENE I NOSTRI BAMBINI": insieme potremo raccogliere i buoni frutti".
Vi aspetto!
Maestra Alessandra
Ognuno di noi ha fatto una ricerca in Internet per la GIORNATA DELLA MEMORIA.
Ci siamo avvicinati al dolore di tantissime persone che hanno vissuto questa tremenda esperienza di vita…Con la poesia che segue di Primo Levi "Se questo è un uomo" desideriamo condividere i nostri pensieri e le emozioni provate con i nostri genitori.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Vi comando queste parole,
scolpite nel vostro cuore, stando in casa,
andando per via
coricandovi, alzandovi,
ripetetele ai vostri figli,
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0
Anita e Matilde - classe 5^ A 
Io ho avuto la fortuna di conoscerle e di lavorare con loro!! Il loro sorriso e la voglia di amare danno a tutti noi una lezione di vita…


1908 - 2008: la "Giornata delle Donne" compie cent'anni.Le origini della festa dell'8 marzo risalgono al 1908. Nei primi giorni di marzo, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton avevano dato inizio ad una serie di proteste contro le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo azioni di sciopero e altre manifestazioni, bloccò le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Ecco la sua storia e il suo significato.
Nello stabilimento scoppiò un incendio (forse doloso?) e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Questo triste fatto diede il via, negli anni immediatamente successivi, ad una serie di celebrazioni che, nei primi tempi, erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia in quella fabbrica americana. La scelta della mimosa come simbolo dell’8 marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.
Comunque esistono altre versioni della storia dell'8 marzo, ma il significato della celebrazione non cambia. Anni dopo, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alle condizioni sociali, la data dell'8 marzo assunse un' importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle ingiustizie e delle sottomissioni che le donne dovettero subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il loro riscatto e la conquista della parità sociale rispetto agli uomini. E' chiaro, quindi, il significato originario della celebrazione annuale dell'8 marzo come Festa delle Donne, anche se, in molte nazioni, questa data ha assunto ora anche aspetti meno impegnati e più frivoli.
Ma come si è arrivati ad associare la mimosa alla Festa delle Donne?
C’era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all’occhiello era un segnale inequivocabile, e non privo di rischi.
Alle donne romane piacquero quei fiori gialli dal profumo particolare, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo (... a quei tempi!).
E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo delle donne e dell'8 marzo.
[Scritto dal maestro Tix per il sito La Girandola – www.lagirandola.it]
Cerca sul vocabolario le parole sottolineate e trascrivi il loro significato sul quaderno.
Copia (clic con il tasto destro del mouse sull'immagine!), stampa e colora la mimosa

Un particolare ringraziamento a Tix (collega Tiziano Trivella) con la speranza che lascia una sua traccia nel nostro blog...
e, naturalmente, AUGURI per tutto l'anno
alle mie amiche e colleghe!!!
Grazie alla collaborazione e condivisione con la maestra Luciana della classe quarta, visioniamo insieme il bellissimo filmato.
Cliccate sul link!!
http://www.youtube.com/watch?v=IyVG9cPLCP4
Un abbraccio a tutti gli alunni
Maestre Luciana e Alessandra![]()
PER PRIVATI, PER IL TURISMO SCOLASTICO ED EDUCATIVO, PER REALIZZARE FORMAZIONE, MEETING E CORSI AUTOGESTITI, PER SVOLGERE LABORATORI DI RICERCA, e molto altro ancora quello è il luogo ideale!
Quest'estate abbiamo organizzato 3 campus per i ragazzini con Disturbo Specifico di Apprendimento: è stato veramente un luogo "intrigante", attrezzatissimo a livello tecnologico, ricco di spunti educativo-didattici.
Per saperne maggiormente clicca qui
Dimenticavo...lì ci sono anch'io ;-)
Alessandra C.
Carissimi genitori e quant’altri seguiate questo blog, riporto un articolo di Anna Oliverio Ferraris, Psicologia dell’età evolutiva Università La Sapienza di Roma al fine di chiarire il perché, il come, il dove e il quando dei COMPITI A CASA. Noi essendo una scuola a tempo pieno il “problema compiti” sussiste relativamente in quanto i bambini hanno da “fissare” oralmente gli argomenti e solamente il sabato, e non sempre, alcuni esercizi scritti. I compiti a casa
questo è il mio ultimo motto! 

e un po’ di nostalgia per un mio lontano Natale anni cinquanta
, auguro a tutti gioia e serenità.
Se un bambino
non ha lo stesso passo
dei suoi compagni
è forse perchè
ode un diverso tamburo.
Lasciatelo camminare
sulla musica che sente
quale che sia il suo ritmo.

da LA STAMPA.IT SCUOLA
SYDNEY
I genitori dei bambini vicini all’età scolare dovrebbero considerare di rinviare di un anno l’inizio degli studi, perché i bambini che cominciano dopo raggiungono migliori risultati nei test di intelligenza.
È la conclusione di una ricerca australiana di lungo termine dell’Istituto australiano di studi sulla famiglia, che ha osservato un campione di bambini nei primi due anni di scuola.
È risultato che i bambini che cominciano in età più tenera sono svantaggiati rispetto agli altri nel secondo anno in termini di risultati cognitivi, comprensione delle parole, ragionamenti verbali e soluzione di problemi. Non sono invece emerse differenze nello sviluppo emotivo e sociale. Ha scelto di tenere in casa il piccolo in casa per un anno di più il 14,5% dei genitori del campione, con una probabilità più alta per i maschietti.
I ricercatori hanno interrogato i genitori sul perché avevano scelto di rinviare l’inizio degli studi, e la ragione principale citata è stata la preoccupazione sulle sue capacità di leggere e scrivere. Non vi è invece correlazione fra la decisione dei genitori di aspettare un anno ed i loro livelli di reddito, di istruzione e di conoscenza dell’inglese.
Quando stavate costruendo la mappa mentale sull’origine dell’Universo e vi ho chiesto come mai tanto silenzio in classe
e quanto impegno
dimostravate, Lorenzo è saltato su dicendo “ Se la facciamo bene la metti sul Blog!”, ho avuto un’ulteriore conferma che lo “strumento blog” è un VALORE AGGIUNTO alla didattica quotidiana, altamente motivante.
E’ con infinita soddisfazione
che inserisco le mappe in oggetto di ANITA e LORENZO che avete scelto fra tutte quelle prodotte e un “BRAVO” a tutti voi
!!!
Maestra Alessandra
La maestra Mariella, ama scrivere... dedica ai suoi alunni questi versi per dire: "Buone vacanze, bimbi miei, divertitevi e, soprattutto, stupitevi delle cose meravigliose che vi circondano!"
![]()
Tempo d’estate,
vacanze spensierate,
raccogli conchiglie
e cocci di bottiglie.

L'esercizio n°1 di pag.37 del libro
è da eseguire il gruppo A.
Chi l'avesse svolto interamente non posso che dire: "BRAVO, ti sei allenato molto!".
Questo spazio è nato dall'esigenza di comunicare e condividere al di fuori dell'ambiente scolastico con alunni, genitori e docenti.
Ormai siamo agli sgoccioli della seconda... a settembre saremo in terza.
Ecco quindi il motivo della variazione del nome di questo blog.
Sarà " Diario di bordo della classe e... non solo!"
Quest'anno svolgendo l'attività educativo-didattica in una classe terza
dove il bambino è impegnato maggiormente ad affrontare nuove esperienze di studio e di applicazioni, riteniamo che il tempo-scuola sia appena sufficiente.
Si comincia, purtroppo
, con le pre-influenze, solitamente anticipanti le vere epidemie che riducono notevolmente le presenze e, in corso d'anno, si continua con vacanze nazionali, settimane bianche, vacanze "familiari", visite mediche specialistiche, "logicamente"
sempre in orario scolastico, entrate posticipate e uscite anticipate per problemi vari.
Noi insegnanti, seguendo "l'onda", cosa dovremmo fare?
Aspettando da tutti voi un riscontro ci firmiamo... due anime in pena
Alessandra e Mariella.


La funzione del gioco nella vita psico-fisica
Il gioco rappresenta un esercizio fondamentale nella strutturazione della personalità, specialmente di quella in età evolutiva. Teorie psicologiche o biologiche hanno cercato di spiegarne la ragione:
Gioco come superfluo di energia, secondo cui il soggetto dispone di un’eccessiva carica energetica che ha bisogno di scaricare, facendo qualunque tipo di gioco. È stato però osservato che a volte il bambino (se l’interesse persiste) gioca anche dopo l’insorgere della stanchezza; inoltre la teoria, non spiega il motivo per cui un bambino sceglie un gioco piuttosto che un altro.
Gioco come residuo di funzioni ataviche, secondo cui il soggetto riproduce spontaneamente alcune attività dei lontani predecessori che oggi appaiono inutili. Ad es. la lotta soddisfa una tendenza ancestrale; attuandola il soggetto se ne libera, in quanto considera l’avversario un partner indispensabile. Giocare molto da bambini (insieme ad altri bambini) significa avere più probabilità di socializzazione da adulti. Questa teoria è comunque strettamente legata alla legge bio-genetica di Haeckel, secondo cui lo sviluppo dell’individuo ricapitola l’evoluzione della specie (ad es. bambino = uomo primitivo). Questa teoria però, se può spiegare giochi come la lotta, la corsa, l’inseguimento, la caccia..., non può spiegare molti altri giochi frutto dell’imitazione dell’adulto da parte del bambino.
Gioco come funzione e conservazione dello sviluppo, secondo cui da un lato esso sviluppa e conserva le funzioni utili alla vita adulta e, dall’altro, agisce come una valvola di sicurezza per scaricare l’energia di alcune tendenze antisociali che l’individuo si porta con sé dalla nascita. Questa teoria però non spiega il gioco negli adulti.
Gioco come esercizio preparatorio, secondo cui l’attività ludica ha il compito di esercitare funzioni biologiche che saranno poi utilizzate nella vita adulta (ad es. il gattino salta sul gomitolo che gli rotola davanti e lo addenta, come in seguito farà col topo). Questa teoria è stata accettata da pedagogisti come Froebel, Claparède e Decroly.
I giochi infantili
Di esercizio senso-motorio (primi mesi di vita). Il gioco fatto per il solo gusto di esercitarsi, verificando le proprie capacità; dapprima l’attenzione è verso il proprio corpo, poi si sposta verso gli oggetti.
Simbolici (dai 18 mesi ai 6 anni). Attraverso l’immaginazione e l’imitazione, il bambino rappresenta un oggetto-persona-situazione che non sono presenti, ma che fanno parte della sua esperienza; il bambino drammatizza il mondo interiore della fantasia per mantenere l’equilibrio psichico; gli oggetti vengono usati non solo per le loro proprietà funzionali e materiali, ma anche per quelle simboliche, che il bambino attribuisce loro: ciò ovviamente presuppone una certa capacità di analisi del contenuto di un ricordo che il bambino vuole utilizzare.
Regolamentati (a partire dai 6 anni). Questi giochi subentrano quando il bambino sviluppa la sua socializzazione, cioè dopo aver acquisito un certo grado di adattamento alla realtà e di tolleranza alle frustrazioni (in questi giochi infatti deve accettare la sconfitta e non infierire sull’avversario in caso di vittoria). Le regole possono essere tradizionali (quelle tramandate) o frutto di accordi momentanei: l’importanza del loro rispetto è fondamentale per la riuscita di questi giochi.
Hobby (a partire dai 6 anni). Vengono intrapresi per puro piacere, ma sono sottoposti alla realizzazione consapevole di uno scopo, che a volte può durare anche tutta la vita, se le gratificazioni ch’essi forniscono si fanno col tempo sempre più considerevoli (ad es. gli scacchi o la raccolta dei francobolli). Si pongono quindi in una via di mezzo fra il gioco e il lavoro.
La capacità di giocare si trasforma in capacità di lavorare quando sono state raggiunte le seguenti condizioni: a) capacità di controllare o modificare gli impulsi, che da aggressivi-distruttivi devono diventare costruttivi; b) capacità di portare avanti piani prestabiliti, trascurando il piacere immediato, le frustrazioni momentanee, e pensando invece al risultato finale; c) capacità di passare dal principio del puro piacere (fonte di egocentrismo) al principio di realtà, che permette di vivere il piacere nel rispetto delle regole sociali.
È necessario armonizzare il lavoro manuale con quello mentale, sia per creare una personalità psico-fisica equilibrata, che non abbia difficoltà a muoversi nelle varie situazioni che incontra; sia per impedire che si formi, come spesso invece succede, la discriminazione del lavoro manuale rispetto a quello intellettuale. I fatti purtroppo dimostrano che questa unità di energia muscolare e psichica tende a spezzarsi man mano che l’adulto si specializza in una determinata attività lavorativa. A una maestra che ama la scuola e i suoi alunni risulta "devastante" sentire da alcuni di loro che non hanno tempo di giocare!!
Diamo ai nostri bambini, quindi, il TEMPO DI GIOCARE aiutandoli ad avere meno impegni pomeridiani! Maestra Alessandra

Anche quest'anno la classe ha prodotto sei ipermedia.
Sono stati il modo "visibile" delle esperienze vissute in itinere sia dai docenti sia dal gruppo-classe, non solo quindi, nel senso di raccogliere e memorizzare le esperienze stesse.
La raccolta, infatti, è stata in questo modo un processo, un itinerario di ricerca.
Inoltre, l' ipermedia è risultato uno strumento di autovalutazione, ossia un indicatore per valutare la "coerenza" dell'azione formativa, ma anche un indicatore di qualità dei prodotti didattici.
Lo strumento multimediale, ancora una volta, ha consentito senza dubbio la massima utilizzazione di esperienze parallele, di documentazioni elaborate per altri scopi.
Anche quest'anno, la sottoscritta in accordo e con la collaborazione della collega Mariella, ha predisposto, per ogni alunno, un cd con gli ipermedia creati e alcuni software free motivanti per l'utilizzo estivo, a rinforzo e potenziamento delle attività scolastiche affrontate.
Maestra Alessandra
Vi propongo un allenamento ma, come sempre, motivante 
http://www.bancadelleemozioni.it/lettere/scrittura02.html

Buon rientro a scuola :-)
maestra Ale

Mettetevi alla prova!
Ecco a voi una presentazione tutta da cliccare riguardante LE FONTI.
