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05.05.08

Permalink 16:50:01, Categorie: blog  

Il castello delle meraviglie

               LA FESTA DELLA MAMMA AL CASTELLO

 Nel laboratorio del castello si lavora con  gran fermento: è tutto sottosopra.  Fogli, colori, pennelli, colla,, gridolini, voci alte,voci basse che annunciano un    grande evento. Ma che succede? Che cosa è questa  confusione?     Non sapete  nulla?, Gridano i piccoli gnomi - la festa della mamma è alle porte, dobbiamo fare in fretta a preparare il dono da regalarle! Su, pensiamoci un pò!  Una tovaglietta per fare la colazione ! Oppure un bel biglietto con le fotografie! Certo,sarebbe bello uno specchio, dice  il giullare che stava ad ascoltare.

 

 

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02.01.08

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il castello delle maraviglie

Gli abitanti del castello augurano a tutti

FELICE ANNO 2008

L'amministratore del castello delle meraviglie è tornato dopo una vacanza forzata,causa rottura polso 

 

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03.06.07

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

    NEL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE C'E'UN GRAN STREGONE CHE LA LEGGE IMPONE

IL PROFESSORE, FRANCO DE MARIA ,GIOCANDO INSEGNA LA COSTITUZIONE.

 SIAMO TUTTI PRONTI ALLA LEZIONE DI QUEL SAPIENTE CERVELLONE

Motivazioni del progetto “La Costituzione illustrata”

Il tema della Costituzione e della sua centralità nello sviluppo della comunità civile è oggi tornato di moda. Ma è altrettanto evidente come la Costituzione italiana è ancora poco conosciuta dai nostri allievi generando spesso un vuoto cognitivo (e formativo) che certo non agevola la diffusione di una cultura della legalità e della cittadinanza. Eppure nella Costituzione italiana tutte le norme che fondano uno stato di diritto vengono passate in rassegna offrendo numerose possibilità di strutturare percorsi formativi adatti ai nostri alunni: dal principio di uguaglianza al diritto all’istruzione, dalla tutela della salute e del patrimonio ambientale ai diritti della persona. Ancor più che il Tricolore o l’Inno di Mameli, essa è in grado di offrire quella consapevolezza della nostra identità nazionale senza la quale diventa difficile anche l’incontro con gli “altri”.
Il discorso, dunque, non può non investire direttamente la scuola, in tutti i suoi livelli, e oggi con particolare urgenza per la crescente domanda sociale di educazione e formazione sempre più avvertita nella società italiana. Non voglio, è chiaro, sostenere che sia sufficiente far conoscere la Costituzione ai nostri allievi per evitare, ad esempio, episodi di bullismo ma certo lo sviluppo di una cultura della cittadinanza e della legalità non può prescindere dalla conoscenza e dalla riflessione non dico delle norme in astratto ma dei valori e dell’orizzonte ideale che la nostra Costituzione disegna.

In ultimo una considerazione sulla lingua della Costituzione italiana. Il testo è lungo 9369 parole: repliche e occorrenze di 1357 lemmi. Di questi ben 1002 appartengono al vocabolario di base italiano, circa il 74%. Contando poi le repliche e le occorrenze, rispetto al totale di 9369 parole, si supera il 92%! Pochissimi testi scritti in lingua italiana possono vantare una così eccezionale prestazione in termini di leggibilità. Anche questa costituisce una buona ragione, così ricca di sottesi valori civili, per far leggere e conoscere la Costituzione italiana.

Roma, 20, 5, 2007 Prof. De Maria Franco

Coordinatore del progetto “La Costituzione illustrata”
270x148clicca sulla regione italiana e inserisci gratuitamente nel portale Ciao Italia il sito che hai creato per la tua citta'

 

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07.04.07

Permalink 12:22:59, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

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NEL CASTELLO  DELLE MERAVIGLIE NON POTEVA MANCARE L'AMORE E LA PACE

LA  NOSTRA POESIA

LE UOVA A SORPRESA, LE RONDINI E I FIORI

RALLEGRANO LA PASQUA DI VIVI COLORI ,

MA IL DONO PIU'  BELLO ,

IL REGALO MIGLIORE

LO PORTA LA PACE

NEL FONDO DEL CUORE

ZANINI

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26.02.07

Permalink 17:04:44, Categorie: blog  

-IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

 

                           LA COSTITUZIONE ITALIANA

                                                                                                   132x65

 

La bandiera
________

• Nascita della bandiera

Ricostruzione della prima bandiera tricolore, ispirata ai tre colori della bandiera della Repubblica francese
Il 27 dicembre 1796 la città di Reggio Emilia ospitò il Congresso dei deputati di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara che, dopo aver proclamato la Repubblica Cispadana, il 7 gennaio 1797 ne adottarono come vessillo il tricolore bianco rosso e verde.
Su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, il Congresso decreta :
"che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".

La Sala del Tricolore
La sala in cui fu presa quella decisone esiste ancora, all’interno del Municipio di Reggio Emilia, e oggi è sede del Consiglio Comunale.

• Il Regno d’Italia
Il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, negli anni successivi alla caduta di Napoleone, ma continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: "Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani (diventato l'Inno nazionale).
E quando si dischiuse la stagione del '48 e della concessione delle Costituzioni, quella bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo.
Il 23 marzo 1848 il Re del Piemonte Carlo Alberto rivolge alle popolazioni del Lombardo Veneto il famoso proclama che annuncia la prima guerra d'indipendenza e che termina con queste parole:
"(…) per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe (…) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana."
Da allora, il tricolore, con lo stemma di Casa Savoia, diventò la bandiera del Regno di Sardegna fino al 1861 e, poi, del Regno d’Italia sino al 1946.

Bandiera del Regno di Sardegna (dal 1848 al 1861) e poi del Regno d'Italia (dal 1861 al 1946)

• La Repubblica Italiana
Dopo la nascita della Repubblica, l'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 stabilì la foggia della nuova bandiera e ne inserì la descrizione nell'articolo 12 della Costituzione.
Dal verbale di quella seduta possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento:
PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione:
"La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni".
(E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.)

________

 

 

 

 

PRINCIPII FONDAMENTALI

I.

La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.

II.

Il regime democratico ha per regola l'eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né

privilegi di nascita o casta.

III.

La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di

tutti i cittadini.

IV.

La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l'italiana.

V.

I Municipii hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello

Stato.

VI.

La piú equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll'interesse politico dello Stato è la norma

del riparto territoriale della Repubblica.

VII.

Dalla credenza religiosa non dipende l'esercizio dei diritti civili e politici.

VIII.

Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l'esercizio indipendente

del potere spirituale.

T

 

 

 

DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI CITTADINI

A

Gli originarii della Repubblica;

Coloro che hanno acquistata la cittadinanza per effetto delle leggi precedenti;

Gli altri Italiani col domicilio di sei mesi;

Gli stranieri col domicilio di dieci anni;

I naturalizzati con decreto del potere legislativo.

ITOLO IRT. 1. — Sono cittadini della Repubblica:

A

Per naturalizzazione, o per dimora in paese straniero con animo di non piú tornare;

Per l'abbandono della patria in caso di guerra, o quando è dichiarata in pericolo;

Per accettazione di titoli conferiti dallo straniero;

Per accettazione di gradi e cariche, e per servizio militare presso lo straniero, senza autorizzazione del

governo della Repubblica; l'autorizzazione è sempre presunta quando si combatte per la libertà d'un popolo;

Per condanna giudiziale.

RT. 2. — Si perde la cittadinanza:

A

RT. 3. — Le persone e le proprietà sono inviolabili.

A

suoi giudici naturali. Nessuna Corte o Commissione eccezionale può istituirsi sotto qualsiasi titolo o nome.

Nessuno può essere carcerato per debiti.

RT. 4. — Nessuno può essere arrestato che in flagrante delitto, o per mandato di giudice, né essere distolto dai

A

RT. 5. — Le pene di morte e di confisca sono proscritte.

A

RT. 6. — Il domicilio è sacro: non è permesso penetrarvi che nei casi e modi determinati dalla legge.

A

RT. 7. — La manifestazione del pensiero è libera; la legge ne punisce l'abuso senza alcuna censura preventiva.

A

Le condizioni di moralità e capacità, per chi intende professarlo, sono determinate dalla legge.

RT. 8. — L'insegnamento è libero.

A

RT. 9. — Il segreto delle lettere è inviolabile.

A

RT. 10. — Il diritto di petizione può esercitarsi individualmente e collettivamente.

A

RT. 11. — L'associazione senz'armi e senza scopo di delitto, è libera.

A

RT. 12. — Tutti i cittadini appartengono alla guardia nazionale nei modi e colle eccezioni fissate dalla legge.

A

giusta indennità.

RT. 13. — Nessuno può essere astretto a perdere la proprietà delle cose, se non in causa pubblica, e previa

A

Nessuna tassa può essere imposta se non per legge, nè percetta per tempo maggiore di quello dalla legge

determinato.

RT. 14. — La legge determina le spese della Repubblica, e il modo di contribuirvi.

T

 

 

 

 

DELL'ORDINAMENTO POLITICO

A

ITOLO IIRT. 15. — Ogni potere viene dal popolo. Si esercita dall'Assemblea, dal Consolato, dall'Ordine giudiziario.

T

DELL'ASSEMBLEA

A

ITOLO IIIRT. 16. — L'Assemblea è costituita da Rappresentanti del popolo.

A

RT. 17. — Ogni cittadino che gode i diritti civili e politici a 21 anno è elettore, a 25 è eleggibile.

A

ministri.

RT. 18. — Non può essere rappresentante del popolo un pubblico funzionario nominato dai consoli o dai

A

RT. 19. — Il numero dei rappresentanti è determinato in proporzione di uno ogni ventimila abitanti.

A

Il popolo vi elegge i suoi rappresentanti con voto universale, diretto e pubblico.

RT. 20. — I Comizi generali si radunano ogni tre anni nel 21 aprile.

A

Si rinnova ogni tre anni.

RT. 21. — L'Assemblea si riunisce il 15 maggio successivamente all'elezione.

A

crederà aver bisogno.

RT. 22. size="2">— L'Assemblea si riunisce in Roma, ove non determini altrimenti, e dispone della forza armata di cui

A

Nell'intervallo può essere convocata ad urgenza sull'invito del presidente co' segretari, di trenta membri, o del

Consolato.

RT. 23. — L'Assemblea è indissolubile e permanente, salvo il diritto di aggiornarsi per quel tempo che crederà.

A

Il numero qualunque de' presenti decreta i provvedimenti per richiamare gli assenti.

RT. 24. — Non è legale se non riunisce la metà, piú uno dei suoi rappresentanti.

A

Può costituirsi in comitato segreto.

RT. 25. — Le sedute dell'Assemblea sono pubbliche.

A

inerdetta qualunque inquisizione.

RT. 26. — I rappresentanti del popolo sono inviolabili per le opinioni emesse nell'Assemblea, restando

A

il caso di delitto flagrante.

Nel caso di arresto in flagranza di delitto, l'Assemblea che ne sarà immediatamente informata, determina la

continuazione o cessazione del processo.

Questa disposizione si applica al caso in cui un cittadino carcerato fosse eletto rappresentante.

RT. 27. — Ogni arresto o inquisizione contro un rappresentante è vietato senza permesso dell'Assemblea, salvo

A

RT. 28. — Ciascun rappresentante del popolo riceve un indennizzo cui non può rinunziare.

A

RT. 29. — L'Assemblea ha il potere legislativo: decide della pace, della guerra, e dei trattati.

A

RT. 30. — La proposta delle leggi appartiene ai rappresentanti e al Consolato.

A

non minore di otto giorni, salvo all'Assemblea di abbreviarlo in caso d'urgenza.

RT. 31. — Nessuna proposta ha forza di legge, se non dopo adottata con due deliberazioni prese all'intervallo

A

del popolo. Se il Consolato indugia, il presidente dell'Assemblea fa la promulgazione.

RT. 32. — Le leggi adottate dall'Assemblea vengono senza ritardo promulgate dal Consolato in nome di Dio e

T

 

 

 

DEL CONSOLATO E DEL MINISTERO

A

Debbono essere cittadini della repubblica, e dell'età di 30 anni compiti.

ITOLO IVRT. 33. — Tre sono i consoli. Vengono nominati dall'Assemblea a maggioranza di due terzi di suffragi.

A

decide la sorte fra i tre primi eletti.

Niun console può essere rieletto se non dopo trascorsi tre anni dacché uscí di carica.

RT. 34. — L'ufficio dei consoli dura tre anni. Ogni anno uno dei consoli esce d'ufficio. Le due prime volte

A

1. Degli affari interni;

2. Degli affari esteri;

3. Di guerra e marina;

4. Di finanze;

5. Di grazia e giustizia;

6. Di agricoltura, commercio, industria e lavori pubblici;

7. Del culto, istruzione pubblica, belle arti e beneficenza.

RT. 35. — Vi sono sette ministri di nomina del Consolato:

A

RT. 36. — Ai consoli sono commesse l'esecuzione delle leggi, e le relazioni internazionali.

A

autorità; ma ogni nomina e revocazione deve esser fatta in consiglio de' ministri.

RT. 37. — Ai consoli spetta la nomina e revocazione di quegli impieghi che la legge non riserva ad altra

A

senza effetto. Basta la sola firma dei consoli per la nomina e revocazione dei ministri.

RT. 38. — Gli atti dei consoli, finché non sieno contrassegnati dal ministro incaricato dell'esecuzione, restano

A

Repubblica.

RT. 39. — Ogni anno, ed a qualunque richiesta dell'Assemblea, i consoli espongono lo stato degli affari della

A

RT. 40. — I ministri hanno il diritto di parlare all'Assemblea sugli affari che li risguardano.

A

Repubblica senza una risoluzione dell'Assemblea sotto pena di decadenza.

RT. 41. — I consoli risiedono nel luogo ove si convoca l'Assemblea, né possono escire dal territorio della

A

seicento.

RT. 42. — Sono alloggiati a spese della Repubblica, e ciascuno riceve un appuntamento di scudi tremila e

A

RT. 43. — I consoli e i ministri sono responsabili.

A

rappresentanti. La dimanda deve essere discussa come una legge.

RT. 44. — I consoli e i ministri possono essere posti in stato d'accusa dall'Assemblea sulla proposta di dieci

A

carica, se condannato, passa a nuova elezione.

RT. 45. — Ammessa l'accusa, il console è sospeso dalle sue funzioni. Se assoluto, ritorna all'esercizio della sua

T

 

 

 

 

DEL CONSIGLIO DI STATO

A

ITOLO VRT. 46. — Vi è un consiglio di stato, composto da quindici consiglieri nominati dall'Assemblea.

A

sulle ordinanze esecutive; può esserlo sulle realzioni politiche.

RT. 47. — Esso deve essere consultato dai Consoli, e dai ministri sulle leggi da proporsi, sui regolamenti e

A

funzioni sono determinate da una legge particolare.

RT. 48. — Esso emana que' regolamenti pei quali l'Assemblea gli ha dato una speciale delegazione. Le altre

T

 

 

 

DEL POTERE GIUDIZIARIO

A

ITOLO VIRT. 49. — I giudici nell'esercizio delle loro funzioni non dipendono da altro potere dello Stato.

A

trasclocati che con proprio consenso, né sospesi, degradati, o destituiti se non dopo regolare procedura e sentenza.

RT. 50. — Nominati dai consoli ed in consiglio de' ministri sono inamovibili, non possono essere promossi, né

A

RT. 51. — Per le contese civili vi è una magistratura di pace.

A

può ordinare che la discussione sia fatta a porte chiuse.

RT. 52. — La giustizia è amministrata in nome del popolo pubblicamente; ma il tribunale, a causa di moralità,

A

La istituzione dei giudici del fatto è determinata da legge relativa.

RT. 53. — Nelle cause criminali al popolo appartiene il giudizio del fatto, ai tribunali l'applicazione della legge.

A

RT. 54. — Vi è un pubblico ministero presso i tribunali della Repubblica.

A

messi in istato di accusa. Il tribunale supremo si compone del presidente, di quattro giudici piú anziani della cassazione,

e di giudici del fatto, tratti a sorte dalle liste annuali, tre per ciascuna provincia.

L'Assemblea designa il magistrato che deve esercitare le funzioni di pubblico ministero presso il tribunale

supremo.

È d'uopo della maggioranza di due terzi di suffragi per la condanna.

RT. 55. — Un tribunale supremo di giustizia giudica, senza che siavi luogo a gravame, i consoli ed i ministri

T

 

 

DELLA FORZA PUBBLICA

A

legge può essere aumentato o diminuito.

ITOLO VIIRT. 56. — L'ammontare della forza stipendiata di terra e di mare è determinato da una legge, e solo per una

A

RT. 57. — L'esercito si forma per arruolamento volontario, o nel modo che la legge determina.

A

decreto dell'Assemblea.

RT. 58. — Nessuna truppa straniera può essere assoldata, né introdotta nel territorio della Repubblica, senza

A

RT. 59. — I generali sono nominati dall'Assemblea sopra proposta del Consolato.

A

dall'Assemblea, né possono subire variazioni, o traslocamento anche momentaneo, senza di lei consenso.

RT. 60. — La distribuzione dei corpi di linea e la forza delle interne guarnigioni sono determinate

A

RT. 61. — Nella guardia nazionale ogni grado è conferito per elezione.

A

costituzione.

RT. 62. — Alla guardia nazionale è affidato principalmente il mantenimento dell'ordine interno e della

T

 

 

 

DELLA REVISIONE DELLA COSTITUZIONE

A

un terzo almeno dei rappresentanti.

ITOLO VIIIRT. 63. — Qualunque riforma di costituzione può essere solo domandata nell'ultimo anno della legislatura da

A

per la riforma alla maggioranza di due terzi, vengono convocati i comizii generali, onde eleggere i rappresentanti per la

costituente, in ragione di uno ogni 15 mila abitanti.

RT. 64. — L'Assemblea delibera per due volte sulla domanda all'intervallo di due mesi. Opinando l'Assemblea

A

eccedere tre mesi.

 

RT. 66. — Le operazioni della costituente attuale saranno specialmente dirette alla formazione della legge

A

RT. 67. — Coll'apertura dell'Assemblea legislativa cessa il mandato della costituente.

A

finché non sieno abrogati.

RT. 68. — Le leggi e i regolamenti esistenti restano in vigore in quanto non si oppongono alla costituzione, e

A

Il Presidente

G. G

RT. 69. — Tutti gli attuali impiegati hanno bisogno di conferma.ALLETTI

I Vice-Presidenti

A. S

ALICETI - E. ALLOCCATELLI

I Segretari

G. P

ENNACCHI - G. COCCHI

A. F

 

[4 marzo 1848]

CARLO ALBERTO

per la grazia di Dio

RE DI SARDEGNA, DI CIPRO E DI GERUSALEMME

Ecc. Ecc. Ecc.

Con lealtà di Re e con affetto di Padre Noi veniamo oggi a compiere quanto avevamo annunziato ai

Nostri amatissimi sudditi col Nostro proclama dell' 8 dell'ultimo scorso febbraio, con cui abbiamo

voluto dimostrare, in mezzo agli eventi straordinarii che circondavano il paese, come la Nostra

confidenza in loro crescesse colla gravità delle circostanze, e come prendendo unicamente consiglio

dagli impulsi del Nostro cuore fosse ferma Nostra intenzione di conformare le loro sorti alla ragione dei

tempi, agli interessi ed alla dignità della Nazione.

Considerando Noi le larghe e forti istituzioni rappresentative contenute nel presente Statuto

Fondamentale come un mezzo il più sicuro di raddoppiare coi vincoli d'indissolubile affetto che

stringono all'Italia Nostra Corona un Popolo, che tante prove Ci ha dato di fede, d'obbedienza e

d'amore, abbiamo determinato di sancirlo e promulgarlo, nella fiducia che Iddio benedire le pure Nostre

intenzioni, e che la Nazione libera, forte e felice si mostrerà sempre più degna dell'antica fama, e saprà

meritarsi un glorioso avvenire. Perciò di Nostra certa scienza, Regia autorità, avuto il parere del Nostro

Consiglio, abbiamo ordinato ed ordiniamo in forza di Statuto e Legge fondamentale, perpetua ed

irrevocabile della Monarchia, quanto segue:

Art. 1. - La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora

esistenti sono tollerati

conformemente alle leggi.

Art. 2. - Lo Stato è retto da un Governo Monarchico Rappresentativo. Il Trono è ereditario secondo la

legge salica.

Art. 3. - Il potere legislativo sarà collettivamente esercitato dal Re e da due Camere: il Senato, e quella

dei Deputati.

Art. 4. - La persona del Re è sacra ed inviolabile.

Art. 5. - Al Re solo appartiene il potere esecutivo. Egli è il Capo Supremo dello Stato: comanda tutte le

forze di terra e di

mare; dichiara la guerra: fa i trattati di pace, d'alleanza, di commercio ed altri, dandone notizia alle

Camere tosto che l'interesse e la sicurezza dello Stato il permettano, ed unendovi le comunicazioni

opportune. I trattati che importassero un onere alle finanze, o variazione di territorio dello Stato, non

avranno effetto se non dopo ottenuto l'assenso delle Camere.

Art. 6. - Il Re nomina a tutte le cariche dello Stato; e fa i decreti e regolamenti necessarii per

l'esecuzione delle leggi, senza

sospenderne l'osservanza, o dispensarne.

Art. 7. - Il Re solo sanziona le leggi e le promulga.

Art. 8. - Il Re può far grazia e commutare le pene.

Art. 9. - Il Re convoca in ogni anno le due Camere: può prorogarne le sessioni, e disciogliere quella dei

Deputati; ma in

quest'ultimo caso ne convoca un'altra nel termine di quattro mesi.

Art. 10. - La proposizione delle leggi apparterrà al Re ed a ciascuna delle due Camere. Però ogni legge

d'imposizione di tributi, o di approvazione dei bilanci e dei conti dello Stato, sarà presentata prima alla

Camera dei Deputati.

Art. 11. - Il Re è maggiore all'età di diciotto anni compiti.

Art. 12. - Durante la minorità del Re, il Principe suo più prossimo parente, nell'ordine della successione

al trono sarà Reggente del Regno, se ha compiti gli anni vent'uno.

Art. 13. - Se, per la minorità del Principe chiamato alla Reggenza, questa è devoluta ad un parente più

lontano, il Reggente, che sarà entrato in esercizio, conserverà la Reggenza fino alla maggiorità del Re.

Art. 14. - In mancanza di parenti maschi, la Reggenza apparterrà alla Regina Madre.

Art. 15. - Se manca anche la Madre, le Camere, convocate fra dieci giorni dai Ministri, nomineranno il

Reggente.

Art. 16. - Le disposizioni precedenti relative alla Reggenza sono applicabili al caso, in cui il Re

maggiore si trovi nella fisica

impossibilità di regnare. Però, se l'Erede presuntivo del trono ha compiuti diciotto anni, egli sarà in tal

caso di pieno diritto il Reggente.

Art. 17. - La Regina Madre è tutrice del Re finché egli abbia compiuta l'età di sette anni; da questo

punto la tutela passa al

Reggente.

Art. 18. - I diritti spettanti alla podestà civile in materia beneficiaria, o concernenti all'esecuzione delle

Provvisioni d'ogni natura provenienti dall'estero, saranno esercitati dal Re.

Art. 19. - La dotazione della Corona è conservata durante il Regno attuale quale risulterà dalla media

degli ultimi dieci anni. Il Re continuerà ad avere l'uso dei reali palazzi, ville e giardini e dipendenze,

non che di tutti indistintamente i beni mobili spettanti alla corona, di cui sarà fatto inventario a

diligenza di un Ministro responsabile. Per l'avvenire la dotazione predetta verrà stabilita per la durata di

ogni Regno dalla prima legislatura, dopo l'avvenimento del Re al Trono.

Art. 20. - Oltre i beni, che il Re attualmente possiede in proprio, formeranno il privato suo patrimonio

ancora quelli che potesse in seguito acquistare a titolo oneroso o gratuito, durante il suo Regno. Il Re

può disporre del suo patrimonio privato sia per atti fra vivi, sia per testamento, senza essere tenuto alle

regola delle leggi civili, che limitano la quantità disponibile. Nel rimanente il patrimonio del Re è

soggetto alle leggi che reggono le altre proprietà.

Art. 21. - Sarà provveduto per legge ad un assegnamento annuo del Principe ereditario giunto alla

maggiorità, od anche prima in occasione di matrimonio; all'appannaggio dei Principi della Famiglia e

del Sangue Reale delle condizioni predette; alle doti delle Principesse; ed al dovario delle Regine.

Art. 22. - Il Re, salendo al trono, presta in presenza delle Camere riunite il giuramento di osservare

lealmente il presente

Statuto.

Art. 23. - Il Reggente prima d'entrare in funzioni, presta il giuramento di essere fedele al Re, e di

osservare lealmente lo Statuto e le leggi dello Stato.

DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI CITTADINI

Art. 24. - Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali dinanzi alla legge. Tutti

godono egualmente i diritti civili e politici, e sono ammissibili alle cariche civili, e militari, salve le

eccezioni determinate dalle Leggi.

Art. 25. - Essi contribuiscono indistintamente, nella proporzione dei loro averi, ai carichi dello Stato.

Art. 26. - La libertà individuale è guarentita.

Niuno può essere arrestato, o tradotto in giudizio, se non nei casi previsti dalla legge, e nelle forme

ch'essa prescrive.

Art. 27. - Il domicilio è inviolabile. Niuna visita domiciliare può aver luogo se non in forza della legge,

e nelle
forme ch'essa

prescrive.

Art. 28. - La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi. Tuttavia le bibbie, i catechismi, i

libri liturgici e di preghiere non potranno essere stampati senza il preventivo permesso del Vescovo.

Art. 29. - Tutte le proprietà, senza alcuna eccezione, sono inviolabili. Tuttavia quando l'interesse

pubblico legalmente accertato, lo esiga, si può essere tenuti a cederle in tutto o in parte, mediante una

giusta indennità conformemente alle leggi.

Art. 30. - Nessun tributo può essere imposto o riscosso se non è stato consentito dalle Camere e

sanzionato dal Re.

Art. 31. - Il debito pubblico è garantito. Ogni impegno dello Stato verso i suoi creditori è inviolabile.

Art. 32. - E' riconosciuto il diritto di adunarsi pacificamente e senz'armi, uniformandosi alle leggi che

possono regolarne

l'esercizio nell'interesse della cosa pubblica. Questa disposizione non è applicabile alle adunanze in

luoghi pubblici, od aperti al pubblico, i quali rimangono intieramente soggetti alle leggi di polizia.

DEL SENATO

Art. 33. - Il Senato è composto di membri nominati a vita dal Re, in numero non limitato, aventi l'età,

di quarant'anni compiuti, e scelti nelle categorie seguenti:

1° Gli Arcivescovi e Vescovi dello Stato;

2° Il Presidente della Camera dei Deputati;

3° I Deputati dopo tre legislature, o sei anni di esercizio;

4° I Ministri di Stato;

5° I Ministri Segretarii di Stato;

6° Gli Ambasciatori;

7° Gli Inviati straordinarii, dopo tre anni di tali funzioni;

8° I Primi Presidenti e Presidenti del Magistrato di Cassazione e della Camera dei Conti;

9° I Primi Presidenti dei Magistrati d'appello;

10° L'Avvocato Generale presso il Magistrato di Cassazione, ed il Procuratore Generale, dopo cinque

anni di funzioni;

11° I Presidenti di Classe dei Magistrati di appello, dopo tre anni di funzioni;

12° I Consiglieri del Magistrato di Cassazione e della Camera dei Conti, dopo cinque anni di funzioni;

13° Gli Avvocati Generali o Fiscali Generali presso i Magistrati d'appello, dopo cinque anni di

funzioni;

14° Gli Uffiziali Generali di terra e di mare. Tuttavia i Maggiori Generali e i Contr'Ammiragli

dovranno avere da cinque anni

quel grado in attività;

15° I Consiglieri di Stato, dopo cinque anni di funzioni;

16° I Membri dei Consigli di Divisione, dopo tre elezioni alla loro presidenza;

17° Gli Intendenti Generali, dopo sette anni di esercizio;

18° I membri della Regia Accademia delle Scienze, dopo sette anni di nomina;

19° I Membri ordinarii del Consiglio superiore d'Istruzione pubblica, dopo sette anni di esercizio;

20° Coloro che con servizi o meriti eminenti avranno illustrata la Patria;

21° Le persone, che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione de' loro beni, o della

loro industria.

Art. 34. - I Principi della Famiglia Reale fanno di pien diritto parte del Senato. Essi seggono

immediatamente dopo il

Presidente. Entrano in Senato a vent'un anno, ed hanno voto a venticinque.

Art. 35. - Il Presidente e i Vice-Presidenti del Senato sono nominati dal Re. Il Senato nomina nel

proprio seno i suoi Segretarii.

Art. 36. - Il Senato è costituito in Alta Corte di Giustizia con decreto del Re per giudicare dei crimini di

alto tradimento, e di

attentato alla sicurezza dello Stato, e per giudicare i Ministri accusati dalla Camera dei Deputati. In

questi casi il Senato non è capo politico. Esso non può occuparsi se non degli affari giudiziarii, per cui

fu convocato, sotto pena di nullità.

Art. 37. - Fuori del caso di flagrante delitto, niun Senatore può essere arrestato se non in forza di un

ordine del Senato. Esso è solo competente per giudicare dei reati imputati ai suoi membri.

Art. 38. - Gli atti, coi quali si accertano legalmente le nascite, i matrimoni e le morti dei Membri della

Famiglia Reale, sono

presentati al Senato, che ne ordina il deposito ne' suoi archivi.

DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Art. 39. - La Camera elettiva è composta di Deputati scelti dai Collegii Elettorali conformemente alla

legge.

Art. 40. - Nessun Deputato può essere ammesso alla Camera, se non è suddito del Re, non ha compiuta

l'età di trent'anni, non gode i diritti civili e politici, e non riunisce in sé gli altri requisiti voluti dalla

legge.

Art. 41. - I Deputati rappresentano la Nazione in generale, e non le sole provincie in cui furono eletti.

Nessun mandato

imperativo può loro darsi dagli Elettori.

Art. 42. - I Deputati sono eletti per cinque anni: il loro mandato cessa di pien diritto alla spirazione di

questo termine.

Art. 43. - Il Presidente, i Vice-Presidenti e i Segretarii della Camera dei Deputati sono da essa stessa

nominati nel proprio seno al principio d'ogni sessione per tutta la sua durata.

Art. 44. - Se un Deputato cessa, per qualunque motivo, dalle sue funzioni, il Collegio che l'aveva eletto

sarà tosto convocato per fare una nuova elezione.

Art. 45. - Nessun Deputato può essere arrestato, fuori del caso di flagrante delitto, nel tempo della

sessione, né tradotto in

giudizio in materia criminale, senza il previo consenso della Camera.

Art. 46. - Non può eseguirsi alcun mandato di cattura per debiti contro di un Deputato durante la

sessione della Camera, come neppure nelle tre settimane precedenti e susseguenti alla medesima.

Art. 47. - La Camera dei Deputati ha il diritto di accusare i Ministri del Re, e di tradurli dinanzi all'Alta

Corte di Giustizia.

 

 

 

DISPOSIZIONI COMUNI ALLE DUE CAMERE

Art. 48. - Le sessioni del Senato e della Camera dei Deputati cominciano e finiscono nello stesso

tempo. Ogni riunione di una Camera fuori del tempo della sessione dell'altra è illegale, e gli atti ne sono

intieramente nulli.

Art. 49. - I Senatori ed i Deputati prima di essere ammessi all'esercizio delle loro funzioni prestano il

giuramento di essere fedeli al Re di osservare lealmente lo Statuto e le leggi dello Stato e di esercitare

le loro funzioni col solo scopo del bene inseparabile del Re e della Patria.

Art. 50. - Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad acuna retribuzione od indennità.

Art. 51. - I Senatori ed i Deputati non sono sindacabili per ragione delle opinioni da loro emesse e dei

voti dati nelle Camere.

Art. 52 - Le sedute delle Camere sono pubbliche. Ma, quando dieci membri ne facciano per iscritto la

domanda, esse possono deliberare in segreto.

Art. 53. - Le sedute e le deliberazioni delle Camere non sono legali né valide, se la maggiorità assoluta

dei loro membri non è presente.

Art. 54. - Le deliberazioni non possono essere prese se non alla maggiorità de' voti.

Art. 55. - Ogni proposta di legge debb'essere dapprima esaminata dalle Giunte che saranno da ciascuna

Camera nominate per i lavori preparatorii. Discussa ed approvata da una Camera, la proposta sarà

trasmessa all'altra per la discussione ed

approvazione; e poi presentata alla sanzione del Re.

Le discussioni si faranno articolo per articolo.

Art. 56. - Se un progetto di legge è stato rigettato da uno dei tre poteri legislativi, non potrà essere più

riprodotto nella stessa sessione.

Art. 57. - Ognuno che sia maggiore di età ha il diritto di mandare petizioni alle Camere, le quali

debbono farle esaminare da una Giunta, e, dopo la relazione della medesima, deliberare se debbano

essere prese in considerazione, ed, in caso affermativo, mandarsi al Ministro competente, o depositarsi

negli uffizii per gli opportuni riguardi.

Art. 58. - Nissuna petizione può essere presentata personalmente alle Camere.

Le Autorità costituite hanno solo il diritto di indirizzar petizioni in nome collettivo.

Art. 59. - Le Camere non possono ricevere alcuna deputazione, né sentire altri, fuori dei proprii

membri, dei Ministri, e dei

Commissarii del Governo.

Art. 60. - Ognuna delle Camere è sola competente per giudicare della validità, dei titoli di ammessione

dei proprii membri.

Art. 61. - Così il Senato, come la Camera dei Deputati, determina per mezzo d'un suo Regolamento

interno, il modo secondo il quale abbia da esercitare le proprie attribuzioni.

Art. 62. - La lingua italiana è la lingua officiale delle Camere. E' però facoltativo di servirsi della

francese ai membri, che

appartengono ai paesi, in cui questa è in uso, od in risposta ai medesimi.

Art. 63. - Le votazioni si fanno per alzata e seduta, per divisione; e per isquittinio segreto. Quest'ultimo

mezzo sarà sempre

impiegato per la votazione del complesso di una legge, e per ciò che concerne al personale.

Art. 64. - Nessuno può essere ad un tempo Senatore e Deputato.

 

 

DEI MINISTRI

Art. 65. - Il Re nomina e revoca i suoi Ministri.

Art. 66. - I Ministri non hanno voto deliberativo nell'uno o nell'altra Camera se non quando ne sono

membri. Essi vi hanno

sempre l'ingresso, e debbono essere sentiti sempre che lo richieggano.

Art. 67. - I Ministri sono risponsabili. Le Leggi e gli Atti del Governo non hanno vigore, se non sono

muniti della firma di un Ministro.

DELL'ORDINE GIUDIZIARIO

Art. 68, - La Giustizia emana dal Re, ed è amministrata in suo Nome dai Giudici ch'Egli istituisce.

Art. 69. - I Giudici nominati dal Re, ad eccezione di quelli di mandamento, sono inamovibili dopo tre

anni di esercizio.

Art. 70. - I Magistrati, Tribunali, e Giudici attualmente esistenti sono conservati. Non si potrà derogare

all'organizzazione

giudiziaria se non in forza di una legge.

Art. 71. - Niuno può essere distolto dai suoi Giudici naturali. Non potranno perciò essere creati

Tribunali o Commissioni

straordinarie.

Art. 72 - Le udienze dei Tribunali in materia civile, e i dibattimenti in materia criminale saranno

pubblici conformemente alle

leggi.

Art. 73. - L'interpretazione delle leggi, in modo per tutti obbligatorio, spetta esclusivamente al potere

legislativo.

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 74. - Le istituzioni comunali e provinciali, e la circoscrizione dei comuni e delle provincie sono

regolati dalla legge.

Art. 75. - La Leva militare è regolata dalla legge.

Art. 76. - E' istituita una Milizia Comunale sovra basi fissate dalla legge.

Art. 77. - Lo Stato conserva la sua bandiera: e la coccarda azzurra è la sola nazionale.

Art. 78. - Gli Ordini Cavallereschi ora esistenti sono mantenuti con le loro dotazioni. Queste non

possono essere impiegate in altro uso fuorché in quello prefisso dalla propria istituzione. Il Re può

creare altri Ordini, e prescriverne gli statuti.

Art. 79. - I titoli di nobiltà sono mantenuti a coloro, che vi hanno diritto. Il Re può conferirne dei nuovi.

Art. 80. - Niuno può ricevere decorazioni, titoli, o pensioni da una potenza estera senza l'autorizzazione

del Re.

Art. 81. - Ogni legge contraria al presente Statuto è abrogata.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Art. 82. - Il presente Statuto avrà il pieno suo effetto dal giorno della prima riunione delle due Camere,

la quale avrà luogo

appena compiute le elezioni. Fino a quel punto sarà provveduto al pubblico servizio d'urgenza con

Sovrane disposizioni

secondo i modi e le forme sin qui seguite, ommesse tuttavia le interinazioni e registrazioni dei

Magistrati, che sono fin d'ora

abolite.

Art. 83. - Per l'esecuzione del presente Statuto il Re si riserva di fare le leggi sulla Stampa, sulle

Elezioni, sulla Milizia comunale, e sul riordinamento del Consiglio di Stato.

Sino alla pubblicazione della legge sulla Stampa rimarranno in vigore gli ordini vigenti a quella

relativi.

Art. 84. - I Ministri sono incaricati e responsabili della esecuzione e della piena osservanza delle

presenti disposizioni

transitorie. Dato in Torino addì quattro del mese di marzo l'anno del Signore mille ottocento

quarantotto, e del Regno Nostro il decimo ottavo.

CARLO ALBERTO

Il Ministro e Primo Segretario di Stato per gli affari dell'Interno

BORELLI

Il primo Segretario di Stato per gli affari Ecclesiastici, di Grazia e di Giustizia, Dirigente la Grande

Cancelleria

AVET

Il Primo Segretario di Stato per gli affari di Finanze

DI REVEL

Il Primo Segretario di Stato dei Lavori Pubblici, dell'Agricoltura, e del Commercio

DES AMBROIS

Il Primo Segretario di Stato per gli Affari Esteri

E. DI SAN MARZANO

Il Primo Segretario di Stato per gli affari di Guerra e Marina

BROGLIA

Il Primo Segretario di Stato per la Pubblica Istruzione

C. ALFIERI

Lo Statuto Albertino (Regno di Sardegna e Regno d'Italia)

[4 marzo 1848]

CARLO ALBERTO

per la grazia di Dio

RE DI SARDEGNA, DI CIPRO E DI GERUSALEMME

Ecc. Ecc. Ecc.

Con lealtà di Re e con affetto di Padre Noi veniamo oggi a compiere quanto avevamo annunziato ai

Nostri amatissimi sudditi col Nostro proclama dell' 8 dell'ultimo scorso febbraio, con cui abbiamo

voluto dimostrare, in mezzo agli eventi straordinarii che circondavano il paese, come la Nostra

confidenza in loro crescesse colla gravità delle circostanze, e come prendendo unicamente consiglio

dagli impulsi del Nostro cuore fosse ferma Nostra intenzione di conformare le loro sorti alla ragione dei

tempi, agli interessi ed alla dignità della Nazione.

Considerando Noi le larghe e forti istituzioni rappresentative contenute nel presente Statuto

Fondamentale come un mezzo il più sicuro di raddoppiare coi vincoli d'indissolubile affetto che

stringono all'Italia Nostra Corona un Popolo, che tante prove Ci ha dato di

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18.02.07

Permalink 12:37:34, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

Carissimi ho qualche problema al pc ci vediamo fra un po'

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07.02.07

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

Nel castello il riciclo dei materiali é essenziale per arricchire ed educare, al rispetto dell' ambiente,tutti gli abitanti

   Progetto curato dalla professoressa Mariella Scarica

 

MOSTRA -OGGETTI

REALIZZATI CON MATERIALE
DI RICICLO

rimettere nel ciclo di lavorazione una parte delle materie già lavorate o utilizzate 

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Permalink 16:44:44, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

LAVORO: ALUNNO DELLA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA

                               

                                     SIMONE

        NEL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE LA CREATIVITA' E' NELLE CLASSI FONTE DI ENERGIA E FELICITA'

 

 

 

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28.01.07

Permalink 10:51:21, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO SI PROMUOVONO MOLTE INZIATIVE BENEFICHE

                                        

                                                                                          gif animate!

 OGGI SI SONO VENDUTE LE ARANCE IN FAVORE DELLE          ASSOCIAZIONI   CONTRO I TUMORI

facci emozionare...

 RICERCHE , STRATEGIE E SOLUZIONI PER DEBELLARE   QUESTA GRAVE MALATTIA

             AIUTIAMO I RICERCATORI !!!!!ti voglio bene!

 

ti voglio bene!

volate con me!

TESTIMONIANZA :

 COME SI PUO' GUARIRE

Abbiamo raccolto una bella somma grazie anche alla sensibilizzazione
fatta ieri in giro per le classi da Claudia e da me. Io ho raccontato
la mia storia ai ragazzi e ho fatto capire loro che sono viva e sto
bene grazie ai progressi della ricerca. Un piccolo contributo da parte
loro fa bene a tutti. Mi sembra che la cosa abbia colpito la
sensibilità dei ragazzi. Un ragazzo aveva solo un euro per la merenda:
lo ha donato con tutto il cuore nonostante io gli abbia detto di non
preoccuparsi. In quel momento ha donato il suo cuore.
Voglio dire una cosa: io sono viva e sto bene grazie ai progressi
scientifici, ma , per superare lo shok di una malattia come questa, mi
avete aiutato voi colleghi e i ragazzi che mi hanno
dato il coraggio di reagire e di tornare a scuola forte più di prima.
Grazie a tutti.
                                                      tornate presto!

 

       

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23.01.07

Permalink 18:51:39, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

                           L' INGLESE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

                                                   CONTINUITA'

                                                                        (ANNI CINQUE)

L'INSEGNANTE  MARGHERITA HA  DUE GRUPPI DI BAMBINI

CHE CON L'INGLESE FA GIOCARE

E LO SA BEN   INSEGNARE

QUESTA E' LA LEZIONE:

TUTTI ATTENTI CHE ARRIVA L'INTERROGAZIONE!

MA CHE BRAV!! SAI TUTTA LA LEZIONE E TI MERITI

UN BEL VOTONE

BRAVO: SEI STATO ATTENTO

FINITA LA LEZIONE  SI TORNA IN SEZIONE

 

Istituto Comprensivo

“Antonio De Curtis”

Via della Tenuta di Torrenova, 130

Piano di lavoro annuale della Lingua Inglese
per La Scuola dell’Infanzia

Sezioni di Scuola dell’Infanzia
del Plesso “Aurelio Pozzi”

Ins. Margherita Varone

a.s. 2006/2007

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA LINGUA INGLESE
PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA DEL PLESSO “AURELIO POZZI”

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
- Formule di saluto.
- Comprendere e rispondere ad un saluto.
- Espressioni per chiedere e dire il proprio nome.
- Presentarsi e chiedere il nome delle persone.
- Semplici istruzioni correlate alla vita di classe quali l’esecuzione di un compito o lo svolgimento di un
gioco (go, come, show, give, point, sit down, stand up, open, close…).
- Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure.
- Ambiti lessicali relativi a colori, a numeri (1 - 10), a oggetti di uso comune, ad animali ed alle festività (Christmas e Easter).
- Identificare, abbinare colori, figure, oggetti, animali.
- Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della L2.
UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 1
Titolo: “Greetings”
OBIETTIVI FORMATIVI:
• Interesse per l’apprendimento dell’inglese.
• Coinvolgimento nelle attività della classe.
• Ascoltare con attenzione e interesse una storia.
• Curiosità per il lessico inglese relativo al mondo naturale.
• Desiderio di portare a termine il proprio lavoro.
• Riflettere sul lavoro svolto per prendere consapevolezza di quanto appreso.
TEMPI: Ottobre – Novembre

Obiettivi linguistici e didattici
Contenuti linguistici
Salutare e dire arrivederci hello – goodbye/bye bye
Identificare persone o cose
I personaggi di alcune storie: Lee, Eddie, Bella, Anna
Chiedere e dire dove si trovano persone o cose I can see…
Where’s …?
I don’t know./Here!
Contare fino a cinque Numbers 1 – 5
Comprendere e rispondere a semplici domande What’s your name?
How are you?
Are you ready?
Yes – No
Comprendere ed eseguire istruzioni Stand up! Sit down! Turn around! Clap your hands! Close your eyes! Open! Close!
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “Hello!”
“What’s your name?”
“Hop and Jump!”

UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 2
Titolo: “Toys”
OBIETTIVI FORMATIVI:
• Identificarsi con i personaggi della storia.
• Rendersi conto del valore di ciò che si possiede.
• Disponibilità nel rapporto con gli altri.
• Esprimere opinioni personali.
• Coinvolgimento nelle attività di gruppo.
• Desiderio di portare a termine il proprio lavoro.
• Riflettere sul lavoro svolto per prendere consapevolezza di quanto appreso.
TEMPI: Dicembre – Gennaio

Obiettivi linguistici e didattici Contenuti linguistici
Identificare persone o cose.
ball, doll, car, teddy bear, boat, robot, plane, scooter, bike
old, new
Formulare semplici domande e risposte. Can I have a…please?
Here you are. Thank you.
Comprendere ed eseguire istruzioni. Jump! Turn around! Close your eyes! Surprise!
Riconoscere e identificare i colori. Point to…
Favourite
Utilizzare il lessico dei colori. red, yellow, pink, green, purple, orange, blue
Identificare il significato delle immagini. window, door, board, floor
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “I can sing a rainbow”
“Toy song”

UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 3
Titolo: “The human body”

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Cogliere l’aspetto umoristico di una storia.
• Partecipare attivamente alle attività della classe.
• Dimostrare curiosità e interesse per nuove attività.
• Acquisire fiducia in sé nell’uso dell’inglese in un contesto conosciuto.
• Riflettere sul lavoro svolto per prendere consapevolezza di quanto appreso.
TEMPI: Febbraio – Marzo

Obiettivi linguistici e didattici Contenuti linguistici
Identificare le parti del corpo. head, shoulders, knees, toes,
eyes, ears, mouth, nose
hair
Identificare il significato delle immagini. Touch…!
Comprendere e rispondere in modo adeguato a semplici domande. What colour is/are your eyes/hair?
Yes – No
Comprendere ed eseguire istruzioni. Jump! Turn around! Close your eyes!
Contare fino a dieci. Numbers 1 – 10
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “Head and shoulders”

UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 4
Titolo: “The animals”

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Interesse per le storie della tradizione inglese.
• Coinvolgimento nelle attività mimiche e di drammatizzazione.
• Disponibilità ad apprendere attraverso l’uso dell’inglese.
• Disponibilità ad esprimersi in inglese.
• Rispetto per famiglie diverse dalla propria.
• Fiducia in sé e nella propria capacità di svolgere semplici attività usando la lingua inglese.
TEMPI: Aprile – Maggio

Obiettivi linguistici e didattici Contenuti linguistici
Identificare gli animali..
sheep, cow, pig, dog, cat, bird, horse, lion
Comprendere e utilizzare il lessico presentato. I can…fly, run, swim, sing
Comprendere ed eseguire istruzioni. jump, touch my toes
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “Old Mac Donald”
“The lion sleeps tonight”

UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 5
Titolo: “Christmas”

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Curiosità per i personaggi tradizionali del Natale.
• Disponibilità ad apprendere il lessico inglese legato al Natale.
TEMPI: Dicembre

Obiettivi linguistici e didattici Contenuti linguistici
Ascoltare e comprendere una storia Santa Claus, Rudolph, present, sleigh, reindeer, nose
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “Jingle bells”

UNITÁ DI APPRENDIMENTO N. 6
Titolo: “Easter”

OBIETTIVI FORMATIVI:
• Disponibilità ad apprendere il lessico inglese legato alla Pasqua.
• Coinvolgimento nelle attività e nei giochi di classe.
TEMPI: Aprile

Obiettivi linguistici e didattici Contenuti linguistici
Cantare una canzone
Easter bunny/egg
Happy Easter!
Utilizzare il lessico dei colori red, yellow, pink, green, purple, orange, blue
I like…
What colour is…? This egg is…
Contare How many…?
Ascoltare e cantare canzoni, interpretandole con movimenti del corpo. “Hot cross buns”

DESTINATARI DEL CORSO:
Il corso è rivolto ai bambini di 5 anni di età che frequentano l’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia.
Gli alunni saranno divisi in due gruppi di lavoro:
• un gruppo per la sezione a tempo antimeridiano (n. 12 alunni);
• un gruppo per la sezione a tempo pieno (n. 15 alunni).

DURATA DEL CORSO:
Il corso comincerà ad Ottobre e terminerà a Maggio.
Le lezioni avranno la cadenza di due ore settimanali suddivise in un’ora per ciascun gruppo di lavoro.

ATTIVITÁ:
Attività di ascolto di brevi fiabe, filastrocche, canzoni e storie accompagnata dalla presentazione di illustrazioni i cui protagonisti sono personaggi tratti da vari libri.
Attività motorie tese ad acquisire conoscenze e abilità.
Attività orali con l’aiuto di immagini (flashcards).
Attività ludiche in cui si organizzano giochi di ruolo sia di gruppo che individuali.

VERIFICHE:
Semplici dialoghi tra compagni, brevi conversazioni a coppie e l’esecuzione di comandi impartiti a voce dall’insegnante costituiranno prove di verifica orale. Al termine del corso è prevista una rappresentazione e drammatizzazione dei contenuti appresi durante l’anno scolastico.

TESTI DI RIFERIMENTO PER LE SCHEDE:
Margherita Giromini, English for small children per bambine e bambini che domani incontreranno il mondo, Giunti Kids.

TESTI DI RIFERIMENTO PER LE CANZONI:
Diana Hicks, Andrew Littlejohn with Monica Pompili, Primary Colours, Cambridge University Press.
Altre canzoni tradizionali inglesi saranno oggetto di ascolto e canto durante l’anno scolastico.

MATERIALE OCCORRENTE:
Due risme di carta per fotocopie e disegni.
Matite colorate, pennarelli.

Data
Firma
Roma, 30/10/2006

…………………………………

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

   NEL CASTELLO TUTTI  LAVORANO PER RENDERE LA REGGIA PIU' BELLA

IL PAPA' DI MATTEO

RIPRISTINA LE CASETTE DEGLI UCCELLI

FRANCESCO RINNOVA LE PIANTE

LA MULTISERVIZI  RENDE ACCESSIBILE IL GIARDINO DOPO LA CADUTA DELLE FOGLIE

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO  SI LAVORA CON  PASSIONE

L'insegnante Bizzarri con i ragazzi sta inventando una bellissima fiaba, per arricchire di fantasia le lezioni di materia alternativa,tutti insieme aguzzano la fantasia

SI LAVORA CON FERVORE

 

DALLA FIABA  ALLA REALTA'

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21.01.07

Permalink 18:07:15, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE SI SPERIMENTA IL DETTATO GRAFICO   ( SCUOLA DELL' INFANZIA ,ANNI 4):

DATO UN OVALE COSTRUIRE IL VISO

ATTIVITA'- enunciare  ad uno ad uno le varie componenti del viso mostrate sui  lucidi proposti in progressione

 

VERIFICA

VERIFICA  DEL DETTATO: ALESSANDRA (ANNI 4)

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11.01.07

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

LE STAGIONI DEI BAMBINI

Nel castello il tempo passa in fretta e, dopo l'autunno, eccoci nell'inverno. Ma ben presto il sole tornerà: in un battibaleno la primavera arriverà, poi, come per magia, il sole cocente dell' estate ci scalderà e la scuola finirà.

L'INVERNO

 

LA PRIMAVERA

 

                                                                                 L' ESTATE

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Il castello delle meraviglie

 

LA RETE CREATIVA
Progetto di Patrizia Favorini

Quando l’essere umano utilizza la sua creatività sta entrando in contatto con una regione misteriosa che ha dentro di sé.
Nel linguaggio religioso creare è un termine che può essere attribuito solo all’Entità Suprema. Significa infatti : trarre dal nulla.
Chi crede nel potenziale creativo pensa sia in noi nascosta una riserva illimitata di ricchezza, bellezza, armonia.
Sarà vero?
Non lo sappiamo finché, in qualche modo, diverso per ognuno, non ne veniamo a contatto.
Come nelle migliori fiabe la “Principessa” dorme, aspettando un bacio; non le serve il fracasso di una banda, basta un tocco leggero, in punta di labbra.
Purtroppo spesso non bastano cento anni di sonno; le spine, i rovi, l’intricato fogliame ci fanno credere che non esista nessuna principessa.
Quale forza oscura ci fa credere di essere poveri quando invece possediamo un tesoro?
Chi è la “strega malvagia” che occulta quel “sancta sanctorum”?
Ha molti volti. Volendo dar loro un nome si potrebbe parlare di paura di trasgredire, terrore della punizione, scarsa stima di sé, bisogno di essere contenuti…
Sono solo esempi di ciò che può portare ad un blocco del potenziale espressivo.
Rifugiarsi nel luogo comune, nello scontato, nel già fatto, nel già visto, appare come l’unica via di fuga.
Il pericolo di “perdersi” è tale che si sviluppano sostituti rassicuranti del dono prezioso, ma pericoloso, della creatività.
Ecco allora che un esagerato ossequio per i binari precostituiti può diventare sudditanza ai luoghi comuni; o peggio: bisogno di imporre ad altri stereotipi che furono imposti a noi.
Lo stereotipo è il nemico “numero uno” della creatività.
Poiché il nulla da cui traggo per creare mi spaventa, mi accontento di un surrogato. Sarebbe come se, “principi” impauriti dalla foresta fitta che ci separa dal risveglio della “Principessa”, ci accontentassimo di suoi ritrattini (peraltro preconfezionati da altri) ritenendoli il massimo che si possa raggiungere, convinti che la si possa possedere anche così, che non ci sia altro modo.
La “strega” è poi molto brava nel creare labirinti; migliaia di stradine uggiose e inutili in cui la mente si perde, diventando esageratamente analitica, specializzata, settorializzata.
E poiché l’attività mentale è spesso idolatrata, si fa fatica a darle torto. Il problema è che la si confonde con l’intelligenza.
Che diremmo se il “principe”, anziché tagliare i rovi con la spada del suo coraggio, si beasse dei suoi strumenti di precisione, analizzasse con cura il bosco, disegnasse mappe da poter poi riproporre a chi verrà dopo di lui, sperando che lo si consideri un esperto conoscitore? Sicuramente diventerebbe uno “specializzato”, ma lì rimarrebbe per sempre.
Di lui si potrà dire che ha una grande mente, ma non sta certo usando un comportamento intelligente.

E la principessa è là che dorme.          

Perché questo “prologo”?
Per lungo tempo, durante la mia vita ho pensato di dover imparare ciò che volevo insegnare.
Recentemente ho fatto una scoperta: insegno ciò che voglio imparare.
In qualità di educatrice-docente, se davvero guardo in profondità, ritengo di aver imparato molto dai miei insegnanti, moltissimo dai colleghi, ma quasi tutto ciò che oggi sono lo devo ai miei alunni.
E non perché chissà cosa sapessero, ma proprio perché non sapevano, ma erano. E sono.
Più sono piccoli, più hanno da insegnare.
I grandi sono già un po’ troppo simili a noi adulti, anche se molto più recuperabili.
Ecco perché mi piace occuparmi della creatività a scuola: la vedo come un vivaio immenso di potenzialità, un microcosmo in cui sono presenti persone di tante età.
Si possono osservare stadi diversi sia del processo di occultamento sia di quello di scoperta del tesoro creativo.
Il ruolo dell’insegnante è estremamente impegnativo e complesso; fatto con creatività diventa non solo arricchente ma molto divertente.
L’insegnante deve essere docente educatore 
Se si accontenta di “insegnare” e non sa come aiutare a “venire fuori” dal labirinto, dal bosco di rovi, è perché egli stesso è stato vittima del meccanismo perverso che vuole impedirci di contattare il tesoro nascosto che tutti possediamo.
Ritengo infatti che il cosiddetto “talento” negli artisti sia solo già venuto allo scoperto; in tutti gli altri è ancora in forma potenziale: non si sa quale via prenderà, né quando; ma c’è.
Logica vorrebbe che prima ci si impadronisse del tesoro e poi si aiutassero gli altri.
In tal caso allora ben pochi “docenti” potrebbero “educare”…
Credo che gran parte della “formazione permanente” possa venire dall’accettare di insegnare continuando ad imparare: si può cercare il proprio tesoro insegnando.
Il dono della creatività non è mai definitivo, anzi può accrescersi giorno per giorno, in modo imprevedibile, talvolta in modo lineare, altre volte con proporzione geometrica.
E’ quindi molto bello stimolarsi l’un l’altro: grandi e piccoli che si aiutano, che accettano di “contagiarsi” reciprocamente.
Per vivere questa avventura occorre però sapersi mettere in gioco, pronti a “reimparare” a giocare; accettare di ridisegnare, anche ogni giorno, il quadro del nostro comportamento.
Con l’andare degli anni è più facile perdere il contatto col tesoro della creatività che, invece, in tenera età è lì, a portata di mano.
L’arte del gioco spesso si trasforma in astuzia per non mettersi in gioco.
I bambini crescendo cominciano a limitarsi: disegnano qualche stereotipo (la casetta, i fiori, il sole) sempre più rimpicciolito, dimenticano l’immaginazione e imparano l’imitazione: vedono che in questo modo sono più accettati nel mondo dei “grandi”.
Ma poiché l’energia vitale preme sempre e comunque per uscire, si trova costretta a prendere altre vie. La paura di perdersi rende allora il gioco sempre più legato al bisogno di vincere: ci si consola con video-games, play stations ecc….
Tali simulazioni non danno però vittorie davvero rassicuranti e la soddisfazione dura poco: la stima di sé resta scarsa e possono nascere atteggiamenti ostili verso se stessi e verso gli altri: l’amicizia si trasforma allora in solitudine, la solidarietà in aggressività.
Proviamo ad individuare alcune delle cause che diminuiscono (quando non azzerano) il potenziale creativo.
Nell’individuo in età evolutiva esistono due necessità fondamentali per sviluppare in modo sano la vita di relazione:

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il BISOGNO il BISOGNO
di essere accettati di essere contenuti

dai genitori
dagli insegnanti
dai coetanei

Se la risposta dell’ambiente non è adeguata degenerano in PAURA del rifiuto e PAURA di perdersi

Ogni anello debole di questa “catena rassicurante” produrrà un deficit dell’AUTOSTIMA.
Compito della scuola sarebbe quello di correggere (per quanto possibile) e rafforzare i punti deboli del processo di crescita.
Per permettere a ognuno di non perdere il contatto col tesoro della creatività gli educatori possono opporre:
alla PAURA un AMBIENTE RASSICURANTE che contenga senza recintare;
al DEFICIT DI AUTOSTIMA degli
STIMOLI ALLA CREATIVITA’
affinché ognuno abbia prove tangibili del proprio valore.

Per un lavoro del genere non c’è una ricetta pronta.
Le cose devono arrivare in maniera graduale: a volte basta “contaminare” qualche molecola e si mette in moto il meccanismo.
La scuola non ha certo una bacchetta magica per far aprire ai bambini e ai ragazzi lo “scrigno del tesoro”, ma qualche tipo di contatto può essere possibile.
Il superamento delle paure non sempre è cosa facile; un grande aiuto in questo senso può venire dalla possibilità di rafforzare l’autostima.
Ecco qualche proposta.
Nel lungo nastro in cui sono comprese le fasce d’età degli alunni del nostro I.C. si presentano molti motivi di spunto per attività che arricchiscano reciprocamente.
L’idea di fare per gli altri può essere un grosso stimolo a cercare di fare bene le cose, dando il meglio, arricchendo di chiarezza e di bellezza il prodotto finito.
Il lavoro di ogni giorno non sarebbe finalizzato solo all’interrogazione o alla valutazione da parte dell’insegnante.
Sarebbe bello creare un “mutuo soccorso”, uno scambio reciproco che porti a visibilità il lavoro creativo che si è svolto, proponendolo ai compagni sia della fascia inferiore di età, sia di quella superiore.
Naturalmente non tutto può essere esportabile. Si sceglierebbero dei temi che siano utilmente fruibili, ma soprattutto godibili, da alcune classi mirate.

Miti e leggende possono essere trasformati in sequenze pittoriche, dei “cantastorie” potrebbero illustrarle (parlando o cantando) a compagni di altre classi.
L’espressività corporea può tradursi in teatro d’ombra.
La scrittura creativa può diventare un piccolo libro da far circolare tra i compagni.
Raccontare una storia ai più piccoli può essere un impegno per divenire sempre più chiari nell’esprimersi.
Inventare racconti, saperli scrivere, illustrarli sapendo che qualcuno davvero li leggerà, può dare soddisfazioni inaspettate.
Si potrebbe prendere una fiaba classica, inventarne i dialoghi, dare la voce a burattini o marionette che magari altri gruppi hanno preparato.
Il teatro d’attore può servire come rinforzo per acquisire scioltezza nelle lingue straniere.
Mimando una situazione si può rafforzare l’apprendimento di qualche disciplina.
Si può inventare una filastrocca da danzare “recitando” le tabelline.
Sono alcuni esempi di come si potrebbe lavorare creativamente con gli altri e per gli altri.
Sarebbe anche interessante, se i tempi ristretti lo permetteranno, coinvolgere i genitori, soprattutto stranieri,
in una o più di queste attività.
La creatività non ha limiti.
E’ per definizione interdisciplinare, deve spaziare se vuole produrre vere novità.
Prenderò quindi contatto con tutti gli insegnanti, offrendo la mia mediazione per raccordarsi, sia relativamente ai plessi, sia per gli incontri tra fasce di età.
Dove si troverà maggiore disponibilità per questo tipo di esperienza, lì inizierà la tessitura di questa “rete creativa” che, giocando con le parole, cerca di liberare e non di intrappolare.
Naturalmente sarà giusto curare con maggiore assiduità soprattutto quegli scambi che favoriscono la continuità.
Sarebbe auspicabile che le relazioni fossero mirate a far sì che gli alunni imparino a conoscere i loro (anche se ipotetici) futuri insegnanti.
Laddove sia possibile sarebbe bene lavorare non solo per gruppi classe, ma per “moduli componibili”.
Nella Scuola d’Infanzia si potrebbero, ad esempio, riunire bambini di età omogenea. Tra i più grandi i moduli potrebbero comporsi sia rispettando le naturali inclinazioni, sia tenendo conto dei suggerimenti degli insegnanti.
Nelle mattine libere potrei offrire il mio sostegno per le attività nelle aule o nei laboratori.
Il mercoledì pomeriggio dalle 16,30 alle 19,00, presso il plesso “A. Pozzi”, sono a disposizione dei colleghi che abbiano bisogno di consulenze artistiche, di consigli o che abbiano semplicemente voglia di fare esperienza diretta del lavoro pittorico, espressivo e manipolativo.


Nel castello delle meraviglie la creatività è di casa,

tutto è amore e sperimentare è d'obbligo per rendere la scuola un luogo di felicità

SI LAVORA CON IL GIALLO

NELLA CREATIVITA'SI PUO' INTERAGIRE

E FORMARE UN GRUPPO ARMONICO DI GENITORI,INSEGNANTI E ALUNNI

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06.01.07

Permalink 12:44:09, Categorie: blog  

IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO DELLE MAGIE

VOLA IN ALTO UNA BEFANA

PORTA DONI E CARAMELLE

 RICORDARDANDO CHE ALLA FINE

LE FESTE SON FINITE 

 

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02.01.07

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

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       L'ANNO NUOVO E' ARRIVATO ,

 L'INVERNO E' TORNATO ,

TRA POCO SI RITORNA A SCUOLA.

SAREMO PRONTI DOPO

                             LA BALDORIA DELLE FESTE!

                     LA BEFANA DEVE ANCORA ARRIVARE

E NELLA CALZA PORTERA'  (SPERIAMO) ANCHE LA VOGLIA

DI STUDIARE PER QUESTA PARTE DELL'ANNO

CHE BEN PRESTO FINIRA'

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28.12.06

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

 

Al Castello delle Meraviglie si brinda fino a far faville!!!

Scoppi e botti in allegria, un buon anno in simpatia!!!

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il castello delle meraviglie

   NEL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE C'E' POSTO PER TUTTI

PROGETTO SOCRATES

EUROPA: UN INTERESSANTE E COINVOLGENTE CROGIUOLO DI CULTURE

 E' UN PROGETTO DI INTERSCAMBIO CULTURALE,  MULTIDISCIPLINARE CHE IMPLICA DIVERSE AREE DELLA VITA SCOLASTICA E TEMATICHE TRASVERSALI CHE RUOTANO SU UNA TEMATICA COMUNE AVENTE COME FINALITA' LA SCOPERTA E CONDIVISIONE DI VALORI COMUNI.

 IN TEMPI IN CUI LO SCENARIO DEL MONDO E' IN CONTINUA  EVOLIONE E LE DIVERSE REALTA' SOCIALI COSTRINGONO LE PERSONE A SPOSTARSI VERSO ALTRI PAESI, CULTURE DIVERSE SI INCONTRANO, SI SCONTRANO MA SOPRATUTTO SI CONFRONTANO.

CONOSCERE IL "BACKGROUND" STORICO,  ECONOMICO E RELIGIOSO DELLE PERSONE CON CUI SI VIENE A CONTATTO E SI CONDIVIDE L'ESPERIENZA FACILITERA' LA COMPRENSIONE E L'INTERAZIONE DI CULTURE ED EVITERA' CHE GLI ALTRI RIMANGANO CHIUSI ENTRO GLI STECCATI DEL LORO GRUPPO ETNICO.

QUESTO E'UN PROGETTO AD AMPIO RAGGIO POICHE' PREVEDE ANCHE IL COINVOLGIMENTO DEI GENITORI.

ESSI REALIZZERANNO UN  "CENTRO MULTIETNICO"  (A SCUOLA)  DOVE POSSONO INCONTRARSI E FAR CONOSCERE AGLI ALTRI GENITORI LA LORO CULTURA, LE LORO TRADIZIONI E CREDENZE RELIGIOSE, INTERAGENDO SIA CON ESSI CHE CON I RAGAZZI PERMETTERANNO SIA AGLI UN I CHE AGLI ALTRI DI AMPLIARE IL LORO ORIZZONTE CULTURALE, NON DIMENTICANDO MA, AL CONTRARIO, VIVENDO LA LORO CULTURA E LA CITTADINANZA EUROPEA SENZA DIMENTICARE LE PROPRIE RADICI.

RESPONSABILE DEL PROGETTO SOCRATES-COMENIUS

PROF.SSA DI STEFANO "FIGURA STRUMENTALE"  

Rok 2003/4

Rok 2004/5

Rok 2005/6

Program Comenius

W 2006 roku rozpoczęliśmy pracę w pierwszym projekcie finansowanym przez Fundację Rozwoju Systemu Edukacji (www.socrates.org.pl). Jest to trzyletni projekt szkolny, w którym Nasza Szkoła pełni rolę partnera projektu. Temat przewodni projektu brzmi: Europa-interesująca mieszanka kultur. >>Więcej<<

Niezwykły gość-"Barnaby in Poland"

W dniach od 27 listopada do 5 grudnia przebywał w naszej szkole niezwykły gość - miś Barnaby. Przybył z zaprzyjaźnionej szkoły podstawowej - Park Hill Primary School w Coventry w Wielkiej Brytanii.

Misiu przywiózł ze sobą słodycze i książeczki dla dzieci. Przez ponad tydzień towarzyszył uczniom klas pierwszych w zajęciach lekcyjnych oraz zwiedzał Międzyzdroje i najbliższą okolicę.
Uczniowie ze szkoły w Coventry codziennie otrzymywali listy (e-maile) oraz zdjęcia od misia Barnaby. Naszym uczniom trudno było się rozstać z nowym przyjacielem.

ZDJĘCIA

Eliminacje do konkursów przedmiotowych

27 listopada (środa) odbyły się szkolne eliminację konkursu przedmiotowego matematyka z elementami przyrody. Do eliminacji rejonowych zakwalifikowali się: Aleksander Banachowicz, Aleksander Okoń, Jagoda Hołyńska, Jan Jeznach. Dwa dni później (29.11) odbyły się eliminacje konkursu przedmiotowego języka polskiego z elementami historii sztuki. Do dalszych rejonowych zmagań zakwalifikowali się: Jagoda Hołyńska, Wiktoria Wardziukiewicz, Kotowska Maja, Krasowska Marlena.ZDJĘCIA

Czytelnia Multimedialna w Bibliotece Szkolnej

W tym roku szkolnym dzięki pomocy Europejskiego Funduszu Społecznego nasza biblioteka została wyposażona w Internetowe Centrum Informacji Multimedialnej. Otrzymaliśmy 4 komputery z oprogramowaniem edukacyjnym. Celem utworzenia centrum było stworzenie możliwości korzystania z programów edukacyjnych, a także wyszukiwania informacji w Internecie przez wszystkich uczniów - w szczególności zaś tych, którzy nie mają dostępu do Internetu w domu. Dzięki centrum uczniowie mogą samodzielnie pogłębiać swoją wiedzę, przygotować się do lekcji i doskonalić się w obsłudze komputera. Opiekunami multimedialnej czytelni są: Krzysztof Sołtys, Aleksandra Andraszewicz- Lewandowska, Jolanta Muth. ZDJĘCIA

 GLI INSEGNANTI  DELLA SCUOLA POLACCA  

NASZA SZKOŁA

BAZA SZKOŁY: Biblioteka

WEWNĄTRZSZKOLNY SYSTEM OCENIANIA SZKOŁY PODSTAWOWEJ NR 1

Raport Szkoła Podstawowa nr 1, 2005 - 2006 r.

Hymn Szkoły

I. Nad Gnieznem zapada już zmrok,
cień warty w oddali się snuje.
Znużeni rycerze zapadli w sen,
snu Polan sam książę pilnuje.
Ref. Czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuj.
Bitwa już, bitwa już, wojowie idą w bój.
II. Odwieczni Polaków wrogowie,
pokornie schylili swe głowy,
bo Chrobry i jego drużyna
do boju są zawsze gotowi.
Ref. Czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuj.
Bitwa już, bitwa już, wojowie idą w bój.
III. Wódz Polan jest dzielny i śmiały,
nie darmo Chrobrym go zwą.
Zjednoczył Polskę pod jednym berłem,
z drużyną pilnuje jej swą.
Ref. Czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuwaj, czuj.
Bitwa już, bitwa już, wojowie idą w bój.

Historia Szkoły

W 1960 r. powstał Społeczny Komitet Budowy Szkoły, w skład którego weszli przedstawiciele miasta, gminy, organizacji społecznych i politycznych oraz zakładów pracy (Wojewódzki Zwią-zek Spółdzielni Spożywców).
Komitet zajął się gromadzeniem dokumentów oraz współpracą ze Społecznym Funduszem Budowy Szkół - 1000 Szkól na Tysiącle-cie Państwa Polskiego.
Budowę rozpoczęto w grudniu 1961 r., a do użytku przekaza-no 23 sierpnia 1963 r. Ogólny koszt budowy wyniósł 7.210.000 zł.
Pierwszym dyrektorem Szkoły został mgr Bronisław Chmielowski, który piastował tę funkcję do 1984 r., gdy odszedł na emerytu-rę. W tym roku stanowisko dyrektora objął mgr Dariusz Traut.
Od 1. września 2002 r. Szkołą kieruje mgr Iwona Banachowicz.
W 1965 r. hol szkoły został ozdobiony freskiem pokazującym wojów Bolesława Chrobrego - autorstwa Zdzisława Bika ze Szczecina.
1.06.1965 r. Szkoła otrzymała imię Bolesława Chrobrego, a w 1966 r. sztandar ufundowany przez społeczeństwo miasta i gminy Międzyzdroje.
6 listopada 1967 r. odbyło się przekazanie boiska szkolnego, które zmodernizowano w 2001 r.

Szkoła dwukrotnie była powiększana:
- w 1988 r. dobudowano część północną ze świetlicą - fundator Kopalnia Węgla Kamiennego "Chwałowice",
- w 1999 r. część administracyjną - sfinansowaną przez Urząd Miejski w Międzyzdrojach.

Na przełomie czterdziestu lat na terenie szkoły działały:
- Zasadnicza Szkoła Leśna
- Liceum Ogólnokształcące (eksternistyczne)
- Policealne Wieczorowe Studium Zawodowe
- kursy dla dorosłych
- Szczep ZHP im. K. Arciszewskiego
- Izba Pamięci Narodowej.

DYREKTORZY

1. Bronisław Chmielowski 1963 - 1984 r.
2. Dariusz Traut 1984 - 2003 r.
3. Iwona Banachowicz od 2002 r.

ZASTĘPCY DYREKTORA

1. Roman Daniluk 1963 - 1967 r.
2. Maria Nyrkowska 1967 - 1983 r.
3. Lucyna Marchelak 1983 - 1986 r.
4. Irena Sołtys od 1986 r.

DOVE VIVIAMO

UN TERRITORIO MAGNIFICO

LA CITTA'

IL LAVORO DEL SOCRATES

TRADIZIONI

REGIONE DI LOWICKI

 

LAVORO  DEGLI ALUNNI

A SCUOLA

IL TEATRO

E' FESTA NELLA SCUOLA

IL NATALE UNISCE TUTTI
I POPOLI

LE INSEGNANTI DEL PROGETTO SOCRATES

IL CASTELLO DELLE MARAVIGLIE

(Istituto comprensivo "A DE CURTIS" Roma)

Nel castello  si lavora  allegramente per realizzare il progetto

Socrates. La prima tappa contempla uno scambio culturale che si concretizza nell'interscambio di fiabe e canzoni natalizie più famose dei paesi facente parte del progetto ( Italia,Polonia, Inghilterra,Canarie) recitate e cantate nelle diverse lingue.

Si realizzerà  un libro di cucina internazionale dove verranno raccolte le ricette  di ogni paese.

A gennaio ci sarà anche  un centro di lavoro per i genitori italiani e stranieri per far fondere e capire le diversità di usi, costumi e religione, così da favorire l'integrazione di tutti gli abitanti del castello delle meraviglie

Si costruiranno calendari multilingue e cartoline di auguri  

I NOSTRI LAVORI

 

SCAMBIO DI LETTERE

BIGLIETTI D'AUGURI

IL LAVORO DEL SOCRATES

MESCOLANZE DI CULTURE

PROGRAMMA DEL SOCRATES
ANNO 2006/07

Data approssimativa
Attività Sede
(in caso di mobilità: dal ... / al ...)
Settembre 2006 Presentazione del progetto al Collegio dei Docenti Incontro transnazionale a Roma
(dal 12 al !5 Settembre 2006)
Ottobre-Novembre 2006 Conoscenza dei partners tramite corrispondenza
Dicembre 2006-Gennaio 2007 Coscienza di sé e percezione dell’altro per rimuovere pregiudizi
Tests
Febbraio2007 Raccolta dati relativi alle proprie origini
In contemporanea: Incontri tra genitori degli alunni e realizzazione di un centro multietnico .
Marzo-Aprile 2007 Presentatione del proprio paese di origine, dal punto di vista geografico e artistico.
Artisti, monumenti, quadri rappresentativi del proprio paese.
Documentazione fotografica.
Realizzazione di plastici e/o disegni Isole Canarie
Dal 24 marzo al 1 aprile
Aprile 2007 (o in prossimitàdelle vacanze pasquali) Festa multiculturale con realizzazione di piatti tipici
Maggio 2007 Conclusione lavori con realizzazione di prodotti tipici locali, artigianato, strumenti musicali, e tutto ciò che è stato realizzato durante l’anno scolastico.
Giugno 2007 Teatro
Mostra di fine anno dei lavori dei ragazzi e del centro multietnico, aperta ai genitori e al territorio
Visione dei filmati.
Mostra itinerante Polonia
Dal 1 al 7 Giugno

Settembre 2007 Collegio Docenti :    presentazione del percorso da attuare durante l’anno 2007-’08. Incontro transnazionale in Grecia

dal 12 al 15 Settembre
Ottobre-Dicembre 2007 Corrispondenza
Presentazione del proprio paese d’origine
dal punto di vista storico.
Personaggi che hanno fatto la storia del proprio paese.
Inno nazionale.
Scoperta di radici comuni alle culture dei partners

Gennaio-Marzo 2008 Illustrazione e traduzione del lavoro fatto nelle due lingue: in lingua inglese e nella lingua parlata nel paese dei partners.
Scambio di materiale con i partners Turchia
Dal20 al 27 Marzo
Aprile 2008 Musica e danze folk: origini e background storico.
Centro multietnico: realizzazione di plastici, quadri, manufatti, artigianato etc.

30 Aprile 2008 Festa multiculturale
Maggio 2008 Attività teatrale Polonia
Dal 24 al 30 Maggio
Giugno 2008 Mostra dei lavori dei ragazzi e del centro multietnico, aperta alle scuole ed al distretto.
Festa multiculturale di chiusura anno scolastico
Mostra itinerante

Settembre 2008 Collegio docenti :     presentazione del percorso da attuare durante l’anno Incontro transnazionale nelle Isole Canarie
Dal 12 al 15 Settembre
Ottobre-Dicembre 2008 Corrispondenza
Presentazione del proprio paese di origine dal punto di vista socio-economico.
Mondo del lavoro maschile e femminile
Dati e grafici sull’occupazione

Gennaio- Febbraio
2009 Scambio di materiale con i partners e confronto con le diverse realtà lavorative dei paesi partners
Marzo_Aprile Attività teatrale

Maggio Mostra
Video
Posters
Plastici
Artigianato
Quadri
Festa multiculturale di chiusura Grecia
Dal 20 al 27 Maggio

IL GRUPPO

MULTIETNICO 

 GENITORI CHE  PARTECIPANO AL LAVORO

SOCRATES

NEL CASTELLO SI LAVORA ALLEGRAMENTE

NEL GRUPPO CI SONO :TUNISINI, RUMENI E ITALIANI.

OGNI GIOVEDI' CI SI RIUNISCE PER ATTUARE STRATEGIE PER LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO.

.

 SI ASCOLTA , SI LAVORA.

UTENSILI DELLA TUNISIA

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

 

IL PRESEPE NELL'AULA

INIZIA  LA NOSTRA RECITA

SIAMO TANTI

 

 GESU' BAMBINO

GIUSEPPE E MARIA 

 

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                                                                                            LA GROTTA E I PERSONAGGI

GLI ANGELI , IL BUE  E L'ASINO

 

 

GIUSEPPE ,MARIA E I FIOCCHETTINI DI NEVE 

STA PER NASCERE IL BIMBO SANTO

SCENDE LA NEVE

I NOSTRI REGALI

 

 

                                                                                                                                               

NEL CASTELLO IL NATALE SI TRASFORMA IN MAGIA
ATTORI , SCENARI , COSTUMI

PRENDONO VITA ,
LA NASCITA DI GESU' TORNA NELLA SCUOLA

PORTANDO

PACE, GIOIA, AMORE E ALLEGRIA

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16.12.06

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO E' IN CORSO LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO ORIENTAMENTO VERSO LA SCUOLA SUPERIORE.

GLI ABITANTI   DELLA REGGIA ESEGUONO ESPERIMENTI DI SCIENZE PRESSO UN ALTRO CASTELLO( istituto industriale Hertz)

C'E' DAVVERO MOLTO DIVERTIMENTO  A FARE ESPERIMENTI ED USARE MICROSCOPI .

SARA' QUESTO IL DESTINO DEI VASSALLI!! CHI SA!!!!

MA  LA   PROFESSORESSA DI MATEMATICA LE STUDIA TUTTE

PER DARE LA POSSIBILITA' AL POPOLO DEL CASTELLO DI UN FUTURO PIU' BELLO
(ISTITUTO COMPRENSIVO "A.DE CURTIS"  ROMA) 

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14.12.06

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

NEL CASTELLO C'E' UNA SQUADRA TUTTA BLU

PRONTA AD ENTRARE IN FUNZIONE PER FARE SEMPRE CONFUSIONE

BUON NATALE

 E

 FELICE ANNO NUOVO

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07.12.06

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

Nel castello i vassalli hanno lavorato  ed ecco  qua

il teatro 

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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

Nel castello si costruisce a ritmo pieno.

Nella fornace la creta prende forma ed ogni cosa si trasforma

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04.12.06

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Il Castello delle Meraviglie

                     

Prove di Natale

Nel castello c'è un teatro dove attori han creato, uno spettacolo assai speciale che ricorda il Natale. Prove qua, prove là, chi lo sa che accadrà! Sarà bello, forse sì, ma importante è il messaggio che daranno lì.

Per il testo et voilà, la sceneggiatura eccola qua:

IL PRESEPE VIVENTE

Narratore: -In un paese lontano vivevano due sposi che si volevano

                     tanto bene-

                    -Lei, Maria era una giovane donna molto buona e dolce-

     -Suo marito Giuseppe faceva il falegname -

                    -Un giorno mentre Maria era intenta ai lavori di casa

  -Una luce bellissima  apparve ai suoi occhi –

  -La luce era cosi forte che Maria si spaventò-

 

Maria:        - Che cos’è? Ho paura! Perché questa luce?

 

Angelo :      -Non temere Maria io sono l’angelo mandato da Dio -

                    -Ti devo dire che presto avrai un figlio-

                    -Il Signore ti prenderà per mano e in te ritornerà il

                      sorriso

                    - Ave Maria ,ave piena di grazia ,dona al mondo Gesù-

 

Maria:         - Io avrò un figlio! Un figlio da Dio! Sarò la madre di  

                       Gesù!-

 

Narratore:   - Era sera, Giuseppe finì di lavorare e andò a casa-

 

 

Giuseppe:      - Buona sera Maria.-

                       - Ti vedo agitata. Stai calma-

 

Maria:            - E’ successa una cosa straordinaria-

 

Giuseppe:       - Come straordinaria?-

 

Maria:            - Si ,si !Oggi è venuto un angelo e mi ha detto che

                          avremo un figlio -

 

Giuseppe:      -  Un figlio! -

 

Maria :           - Si un figlio, è Dio che lo manda e si chiamerà Gesù -

 

Giuseppe:       - Sono felice, io ti aiuterò.-

- Ma adesso dobbiamo partire: Il bimbo nascerà a Nazareth-

 

Maria :           -Andiamo,andiamo.-

 

Narratore :     - Cosi Giuseppe e Maria intrapresero il viaggio.-

- Dopo aver camminato tanto arrivarono, ma non trovarono una stanza per dormire-

-  Fa freddo, ed è buio-

 

Giuseppe:       - Maria abbiamo camminato tanto, siamo stanchi, nessuno ci ospita,come

   facciamo?-

 

Maria:            - Il bambino sta per nascere –

 

Giuseppe:       - Guarda lì ,vedi c’è una capanna. Andiamo-

 

Maria:            - Andrà bene. Potrò riposare-

 

 

Fiocchetti di neve:      - noi siamo fiocchetti di neve  e scendiamo dal cielo-

- Noi renderemo questa notte magica-

 

Bue:                            -  Io sono il bue, devo correre alla capanna –

- E’ una notte speciale, devo scaldare Gesù bambino .Asino! Corri vieni! Corri!-

 

Asino:                         - Devo correre molto forte . Devo andare presto Bue , lo sai che non posso mancare –

- Io sono importante ,riscalderò  con il mio fiato il bimbo santo

 

Bue:                            - Andiamo, andiamo -

 

Angelo:                       - Sono sceso dal cielo,Dio mi ha scelto per portare il  bambino Gesù-

- Questo è il figlio del Signore, è venuto sulla terra per salvare gli uomini-

- Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace qua giù-

- Ecco il figlio di Dio -

- Maria questo è tuo figlio-

 

Stella cometa:            - Sono la stella cometa sono venuta ad illuminare la strada che porta alla capanna.

- E’ nato il bimbo santo. Correte, correte  è nato Gesù-

 

Narratore:                  - I pastori dormivano con il loro gregge, ma tanta luce li svegliò-

 

 

1Pastore:                    - Ma chi è che ci sveglia così presto? Che succede? Allora è vero che è nato

Gesù bambino Ho sentito dire che sta in una capanna -

 

2 Pastore:                   - Si, abbiamo tanto atteso questa notte-Corriamo a svegliare le pecorelle-

- Vedi la luce, è ora di partire -

- Pecorelle svegliatevi -

 

1Pecorella:                 - Sono una pecorella beee…beee….bee…-

 

2Pecorella :                - Vengo anche io beee…beeee.. beee… -

 

class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; TEXT-INDENT: -106.2pt">Pastorella :                 -Nessuno mi ha aspettato. Sono qui a preparare i vestitini di Gesù.

- Devo fare in fretta perchè il bambino ha freddo. Seguirò quella luce.-

-Maria prendi questi doni per tuo figlio- 

 

Narratore:                  - Così come ogni anno la festa si rinnova Buon Natale -

 

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Maggio 2013
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IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE

Nel girotondo della classe nasce un castello incantato,dove si trova uno scrigno pieno dei nostri bisogni, tutte le risposte sono nella nostra persona. Nel mondo dell'essere tutto si può risolvere, basta avere fantasia ,amore e rispetto.

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